OldClaudio

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  • in risposta a: HELP Tabelle lunghe #104232
    OldClaudio
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      @schwarz89it
      , si può fare tutto quello che hai detto tranne usare le parentesi quadre epr racchiudere le unità di misura.
      Poi per quella sola indicazione di unità e quel solo esponente, lascerei perdere siunitx, anche se è caricato; certo il codice che ho scritto mente tu mi anticipavi di pochi munti, riduce molto i problemi, anche se la tabella continua ad essere brutta, am almeno si compila e non ci sono cose che disturbano gli incolonnamenti.

      Non ho provato, ma direi che questo è un caso in cui, forse, si potrebbe ottenere un migliore risultato usando il pacchetto multicol; su due colonne la tabella dovrebbe riempire meglio la pagina. Lascio le prove ad altri.

      in risposta a: HELP Tabelle lunghe #104230
      OldClaudio
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        Certo che non ti funziona. l’argomento del comando di apertura contiene la descrizione di due colonne; poi all’interno ce ne metti tre. Non h capito, visto che si tratta di colonne numeriche non troppo larghe, perché definisci la seconda colonna come [tt]p{0.5\columnwidth}[/tt], piuttosto larga e poco adatta a contenere numeri.

        Nota che la dichiarazione nel comando di apertura vale per tutte le colonne dell’intera longtable; le intestazioni delle colonne, eventualmente raggruppate, sono tutte composte in modo diverso dentro le \multicolumn.
        Ti ho corretto alcune cose: le maiuscole nella didascalie sono tutte a proposito tranne la prima.
        Le unità di misura NON si indicano fra parentesi quadre — questa è una vecchia leggenda metropolitana difficile da sradicare; le quadre vogliono dire “unità di misura di” ed è propio quel “di” (che si riferisce al contenuto delle parentesi quadre) che fa la sostanziale differenza.
        Ho messo in modo matematico l’esponente dei centimetri.
        Ho modificato le indicazioni in corsivo e allargato lo spazio fra le colonne, perché quelle scritte erano troppo larghe rispetto alla larghezza delel colonne; ne ho mascherato la larghezza dentro i comandi \rlap e \llap, ma poi sporgono fuori dalla tabella; quindi è meglio lasciare scritto solo continua e togliere ogni indicazione dall’ultimo piede; si capisce da solo che quel filetto spesso conclude la tabella. Eccoti il risultato non bellissimo, ma non orrendo.`\documentclass[a4paper]{book}
        \usepackage[T1]{fontenc}
        \usepackage[utf8]{inputenc}
        \usepackage[english,italian]{babel}
        \usepackage{amsmath}
        \usepackage{amssymb}
        \usepackage{xymtex}
        \usepackage{graphicx}
        \usepackage{caption}
        \usepackage{textcomp}
        \usepackage{mhchem}
        \usepackage{chemfig}
        \usepackage{array}
        \usepackage{pgfplots}
        \usepackage{pgfplotstable}
        \usepackage{siunitx}
        \usepackage{longtable}
        \usepackage{multicol}
        \usepackage{booktabs}
        \begin{document}

        {\tabcolsep=10mm
        \begin{longtable}{rrr}
        \caption{Idrolisi acida dell'acetato di metile}
        \label{tab:longtable} \\
        \toprule
        \multicolumn{1}{c}{Comando} & \multicolumn{2}{c}{Effetto} \\
        \cmidrule{2-3}
        \multicolumn{1}{c}{$V$ (cm$^3$)} & \multicolumn{1}{c}{pH} & \multicolumn{1}{c}{${\Delta y}/{\Delta x}$} \\
        \midrule
        \endfirsthead
        %
        \multicolumn{3}{l}{\rlap{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable: continua}} \\
        \midrule
        \multicolumn{1}{c}{$V$ (cm$^3$)} & \multicolumn{1}{c}{pH} & \multicolumn{1}{c}{${\Delta y}/{\Delta x}$} \\
        \midrule
        \endhead
        %
        \midrule
        \multicolumn{3}{r}{\llap{\footnotesize\itshape\tablename~\thetable: continua}} \\
        \endfoot
        %
        \bottomrule
        \endlastfoot
        %
        0.000 & 2.445 & 0.000 \\
        0.010 & 2.445 & -0.100 \\
        0.020 & 2.444 & 0.000 \\
        0.030 & 2.444 & 0.045 \\
        0.646 & 2.472 & 0.046 \\
        1.300 & 2.502 & 0.053 \\
        2.040 & 2.541 & 0.066 \\
        2.766 & 2.589 & 0.093 \\
        3.472 & 2.655 & 0.124 \\
        4.116 & 2.735 & 0.199 \\
        4.720 & 2.855 & 0.303 \\
        5.182 & 2.995 & 0.536 \\
        5.542 & 3.188 & 0.506 \\
        5.716 & 3.276 & 0.556 \\
        6.058 & 3.466 & 0.686 \\
        6.376 & 3.684 & 0.452 \\
        6.604 & 3.787 & 0.522 \\
        6.784 & 3.881 & 0.403 \\
        7.124 & 4.018 & 0.312 \\
        7.518 & 4.141 & 0.234 \\
        7.966 & 4.246 & 0.339 \\
        8.470 & 4.417 & 0.407 \\
        8.900 & 4.592 & 0.215 \\
        9.258 & 4.669 & 0.350 \\
        9.518 & 4.760 & 0.436 \\
        9.940 & 4.944 & 0.534 \\
        10.318 & 5.146 & 0.727 \\
        10.604 & 5.354 & 1.185 \\
        10.788 & 5.572 & 1.929 \\
        10.858 & 5.707 & 2.222 \\
        10.894 & 5.787 & 3.012 \\
        10.978 & 6.040 & 4.250 \\
        11.010 & 6.176 & 5.400 \\
        11.030 & 6.284 & 5.500 \\
        11.050 & 6.394 & 10.696 \\
        11.106 & 6.993 & 47.500 \\
        11.116 & 7.468 & 43.500 \\
        11.126 & 7.903 & 24.333 \\
        11.138 & 8.195 & 13.500 \\
        11.148 & 8.330 & 9.700 \\
        11.178 & 8.621 & 6.895 \\
        11.216 & 8.883 & 4.120 \\
        11.266 & 9.089 & 3.392 \\
        11.340 & 9.340 & 2.261 \\
        11.428 & 9.539 & 1.550 \\
        11.548 & 9.725 & 1.031 \\
        11.710 & 9.892 & 0.665 \\
        11.928 & 10.037 & 0.442 \\
        12.222 & 10.167 & 0.297 \\
        12.596 & 10.278 & 0.253 \\
        13.054 & 10.394 & 0.174 \\
        13.542 & 10.479 & 0.117 \\
        14.104 & 10.545 & 0.109 \\
        14.730 & 10.613 & 0.090 \\
        15.372 & 10.671 & 0.077 \\
        16.038 & 10.722 & 0.067 \\
        16.726 & 10.768 & 0.644 \\
        \end{longtable}}

        \end{document}`

        in risposta a: Installazione TEX Collection 2015 #104241
        OldClaudio
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          A stretto rigore non è necessario. Tuttavia spesso si installa prima TeXLive 105 e dopo averlo collaudato si disintalla TeXLive 2014. Naturalmente dipende dalla piattaforma e dal sistema operativo il come disinstallarlo.

          in risposta a: Tabella: con multicolumn l’ultima colonna è troppo larga! #104221
          OldClaudio
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            Le tre soluzioni non sono uguali; le prime due sì e la seconda è più semplice da scrivere se usi il pacchetto tabularx, mentre la prima produce lo stesso risultato dando a ciascuna colonna lo stesso spazio.
            La terza invece è diversa; le colonne hanno la loro larghezza naturale, mentre gli spazi di separazione delle colonne sono uguali; sembrano uguali o possono sembrarlo, ma se cambi il contenuto di una colonna mettendoci una cella con un contenuto decisamente più largo vedi la differenza; nella terza soluzione le celle sono di tipo `c’, nelle prima due soluzioni le celle sono di tipo `p’ (`X’ è un colonna di tipo `p’ di cui non occorre specificare la larghezza, perché pdflatex se la calcola da solo).

            in risposta a: HELP Tabelle lunghe #104228
            OldClaudio
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              Benvenuto al forum!

              Se ci facessi vedere almeno le prime 20-30 righe di longtable e le ultime 10 righe, ti si potrebbe dire qualcosa.
              Così con quel poco che dici ti si può solo consigliare di usare longtable.

              Per essere sicuri di poterti dire qualcosa di utile, mostraci un esempio minimo compilabile, cioè da \documentclass fino a \end{document}; nel preambolo (da \documetclass a \begin{document} mettici il minimo necessario per mostrare il fatto che non ti funzioni; nel corpo del documento copia e incolla le prime 30 righe del tuo longtable e le ultime 10 righe. Sistema il codice in mezzo ai tag che ottieni cliccando sull’icona che mostra un trapezio alto su cui sono sovrapposti i segni < e > in celeste (praticamente al centro della lista di icone che compaiono sotto la casella del titolo del messaggio).

              in risposta a: Tabella: con multicolumn l’ultima colonna è troppo larga! #104219
              OldClaudio
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                Il pacchetto tabulax non esiste: si chiama tabularx con la r prima della x.

                in risposta a: Tabelle complesse #104041
                OldClaudio
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                  A me il tuo esempio non dà nessun problema; eccoti l’esempio minimo compilabile che a me funziona; se tu avessi mandoato un esempio minimo compilabile che presentava l’errore, sarebbe stato più facile scoprire che cosa non va da te:`\documentclass{article}

                  \usepackage{booktabs,array,multirow}

                  \begin{document}
                  \centering
                  \begin{tabular}{cl>${c\relax}<{\ralax$}} \toprule Famiglia & Particella & Simbolo \\ \midrule \multirow{4}*{leptoni} & elettrone & e \\ & muone & \mu \\ & tau & \tau \\ & neutrino & \nu \\ \midrule \multirow{2}*{barioni} & protone & p \\ & neutrone & n \\ \bottomrule \end{tabular} \end{document}`Forse hai una riga vuota prima di \bottomrule? Tiro ad indovinare, perché quello che hai mandato no dà errori. Per caso ti sei dimenticato di caricare il pacchetto booktabs? Nota che il mio esempio minimo sembra diverso dal tuo; l'ho anche compilato con il tuo senza cambiare una virgola e funziona benissimo; qui invece ho caricato anche il pacchetto array con il quale posso anche fa sì che la tera colonna sia sempre in modo matematico. Ho soloevitato che mettendo i segni di dollaro a vallo di simbolo questo non fosse affiancato da due dollari consecutivi. Infatti con i comandi > e < si mettono prima o dopo il descrittore di colonna alcune cose che modificano permanentementa tutte le celle di quella colonna. Allora nella terza colonna, come ho scritto io mettendo i relax, la cella che deve contenere Simbolo è come se contenesse ` $\relax$ Simbolo $\relax$` dove i due ambienti matematici ocntngono un'espressione \relax vuota e quindi Simbolo viene composto in modo testo; se non ci fossero i \realx, quella casella conterrebbe ` $$ Simbolo $$` e la parola verbbe composta come un'espressione matematica con lo stile \displaystyle (i doppi dollari sono comandi nativi di TeX, come anche i dollari semplici, in Latex dovrebebro essere usati rispettivamente i segni \[...\] per il \displaystyle e \(...\) per il \textstyle). Invece le altre celle apparirebbero così ` $\relax \mu \relax$` \dove i \relax non producono nulla nemmeno in matematica e \mu si trova fra i due dollari semplici in modo corretto epr essere composto in \textstyle.

                  in risposta a: Tabella: con multicolumn l’ultima colonna è troppo larga! #104217
                  OldClaudio
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                    No, table è flottante, tabular non o è; l’hai messo dentro un ambiente center, e questo non flotta niente, tant’è che in un precedente messaggio dicevi di voler usare i comando \captionof che ti era stato suggerito. \captionof serve per scrivere una didascalia dentro un ambiente non flottante simulando quello dell’ambiente flottante; scriverai infatti `\captionof{table}{Influenza del numero $n$ sulla soluzione dell'equazione~\ref{…}}\label{tab:…}`Dove il primo \ref ha come etichetta l’eqauzione della discretizzazione al contorno, e e il secondo \label contiene l’etichetta della tabella non flottante per la quale hai usato il comando di simulazione. È buona norma prefissare le etichette con una sigla, del tipo di fig:, oppure tab:, oppure equ:, oppure cap:, … , per avere un’idea immediata dal nome dell’etichetta a quale tipo di oggetto si riferisca.

                    in risposta a: Tabella: con multicolumn l’ultima colonna è troppo larga! #104214
                    OldClaudio
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                      Se proprio ci tieni, eccoti una possibile (brutta) soluzione; è brutta erché le informazioni in testa alla tabella non formano un titolo per la tabella stessa. Non solo la la sua dimensione verticale, anche prescindendo, dalla “riga” di intestazione, è troppo alta e quindi non trova spazio in mezzo al testo, sicuramente te ne resterà un buona parte fuori dal foglio.`\documentclass{article}

                      \usepackage{booktabs}

                      \begin{document}
                      \begin{center}
                      \begin{tabular}{cccc}
                      \toprule
                      \multicolumn{4}{p{0.65\textwidth}}{\bfseries\large Solution of equation with boundary discretizzation (\ref{discretizzation_sollevamento}):\begin{itemize}
                      \item with {\boldmath$\Phi=1$.}
                      \item Tolerance in Arnoldi: {\boldmath$10^{-6}$, itmax: $100$}
                      \item and for the fast multipole method {\boldmath$p=r=5$, maxl$=5$ }
                      \end{itemize}}\\
                      \midrule
                      N & &BEM &FM-BEM\\
                      \midrule
                      $100$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 3.6855 \cdot 10^{21} $ & $ 3.34 \cdot 10^{-14} $ \\
                      & iter& $ 43 $ & $ 35 $ \\
                      & time & $ 4.68 \cdot 10^{-21} $ sec& $ 0.795 $sec\\
                      \midrule
                      $200$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 6.9449 \cdot 10^{-31} $ & $ 1.59 \cdot 10^{-13} $ \\
                      & iter& $ 50 $ & $ 57 $ \\
                      & time & $ 0.265 $ sec& $ 3.26 $sec \\
                      \midrule
                      $400$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 2.3642 \cdot 10^{-20} $ & $ 3.99 \cdot 10^{-13} $ \\
                      & iter& $72 $ & $ 63 $ \\
                      & time & $ 1.638 $ sec& $ 9.78 $ sec\\
                      \midrule
                      $800$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 6.9549 \cdot 10^{-2} $ & $ 3.351 \cdot 10^{-13} $ \\
                      & iter& $ 91 $ & $ 85 $ \\
                      & time & $ 21.62 $sec & $ 35.27 $ sec\\
                      \midrule
                      $1000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 9.005 \cdot 10^{-20} $ & $ 2.55 \cdot 10^{-13} $ \\
                      & iter& $ 98 $ & $ 92 $ \\
                      & time & $ 39.45 $sec & $ 51.527 $ sec\\
                      \midrule
                      $2000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 1.43 \cdot 10^{-17} $ & $ 5.4 \cdot 10^{-12} $ \\
                      & iter& $ 99$ & $ 99 $ \\
                      & time & $ 183.34 $ sec& $ 124.42 $sec \\
                      \midrule
                      $4000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 7.6 \cdot 10^{-17} $ & $ 2.73 \cdot 10^{-10} $ \\
                      & iter& $ 99 $ & $ 99 $ \\
                      & time & $ 906.41 $ sec& $ 244
                      406 $sec \\
                      \midrule
                      $8000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $1.678 \cdot 10^{-14}$ &$ 2.70 \cdot 10^{-9}$\\
                      & iter& $99$&$99$\\
                      & time &$5116.76$ sec& $552.63$ sec\\
                      \bottomrule
                      \end{tabular}
                      \end{center}
                      \end{document}`

                      Oppure quest’altra soluzione, forse un po’ meno brutta?`\documentclass{article}

                      \usepackage{booktabs,array}

                      \begin{document}
                      \begin{center}\dimen1000=\dimexpr(\textwidth-8\tabcolsep)/4\relax
                      \begin{tabular}{*{4}{>{\centering}p{\dimen1000}}}
                      \toprule
                      \multicolumn{4}{p{\textwidth}}{\bfseries\large Solution of equation with
                      boundary discretizzation (\ref{discretizzation_sollevamento}):
                      \begin{itemize}
                      \item with {\boldmath$\Phi=1$.}
                      \item Tolerance in Arnoldi: {\boldmath$10^{-6}$, itmax: $100$}
                      \item and for the fast multipole method {\boldmath$p=r=5$, maxl$=5$ }
                      \end{itemize}}\tabularnewline[-3ex]
                      \midrule
                      N & &BEM &FM-BEM\tabularnewline
                      \midrule
                      $100$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 3.6855 \cdot 10^{21} $ & $ 3.34 \cdot 10^{-14} $ \tabularnewline
                      & iter& $ 43 $ & $ 35 $ \tabularnewline
                      & time & $ 4.68 \cdot 10^{-21} $\,s& $ 0.795 $\,s\tabularnewline
                      \midrule
                      $200$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 6.9449 \cdot 10^{-31} $ & $ 1.59 \cdot 10^{-13} $ \tabularnewline
                      & iter& $ 50 $ & $ 57 $ \tabularnewline
                      & time & $ 0.265 $\,s& $ 3.26 $\,s \tabularnewline
                      \midrule
                      $400$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 2.3642 \cdot 10^{-20} $ & $ 3.99 \cdot 10^{-13} $ \tabularnewline
                      & iter& $72 $ & $ 63 $ \tabularnewline
                      & time & $ 1.638 $\,s& $ 9.78 $\,s\tabularnewline
                      \midrule
                      $800$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 6.9549 \cdot 10^{-2} $ & $ 3.351 \cdot 10^{-13} $ \tabularnewline
                      & iter& $ 91 $ & $ 85 $ \tabularnewline
                      & time & $ 21.62 $\,s & $ 35.27 $\,s\tabularnewline
                      \midrule
                      $1000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 9.005 \cdot 10^{-20} $ & $ 2.55 \cdot 10^{-13} $ \tabularnewline
                      & iter& $ 98 $ & $ 92 $ \tabularnewline
                      & time & $ 39.45 $\,s & $ 51.527 $\,s\tabularnewline
                      \midrule
                      $2000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 1.43 \cdot 10^{-17} $ & $ 5.4 \cdot 10^{-12} $ \tabularnewline
                      & iter& $ 99$ & $ 99 $ \tabularnewline
                      & time & $ 183.34 $\,s& $ 124.42 $\,s \tabularnewline
                      \midrule
                      $4000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $ 7.6 \cdot 10^{-17} $ & $ 2.73 \cdot 10^{-10} $ \tabularnewline
                      & iter& $ 99 $ & $ 99 $ \tabularnewline
                      & time & $ 906.41 $\,s& $ 244
                      406 $\,s \tabularnewline
                      \midrule
                      $8000$& $\parallel \mbox{res} \parallel_2$ & $1.678 \cdot 10^{-14}$ &$ 2.70 \cdot 10^{-9}$\tabularnewline
                      & iter& $99$&$99$\tabularnewline
                      & time &$5116.76$\,s& $552.63$\,s\tabularnewline
                      \bottomrule
                      \end{tabular}
                      \end{center}
                      \end{document}`In questa seconda ti ho corretto una cosa che NON ho corretto nella prima; il simbolo dei secondi è s, non sec, usato dagli americani che spesso non sono molto accurati nell’usare le unità di misura.

                      Anche discretization si scrive con una sola z; a seconda che tu usi l’inglese americano (z) o l’inglese britiannico (s) la lettera può essere diversa, ma sempre non raddoppiata.

                      La matematica va scritta tutta in \boldface se i testo che la contiene è nero. Nelle tabelle le dichiarazioni come \boldface valgono per la singola cella quindi non c’è bisogno di racchiuderle in gruppi o di contrastarle con \unboldmath.

                      Ti mostro ora tre intestazioni della tabella (richiedono i pacchetti booktabs, array, tabularx e enumitem.

                      1) Prima soluzione: colonne della stessa larghezza con il calcolo di tale larghezza:`\begin{center}\dimen1000=\dimexpr(\textwidth-8\tabcolsep)/4\relax
                      \begin{tabular}{*{4}{>{\centering}p{\dimen1000}}}
                      \toprule
                      \multicolumn{4}{@{}p{\textwidth}@{}}{\bfseries\large\boldmath Solution of equation with
                      boundary discretization (\ref{discretizzation_sollevamento}):
                      \begin{itemize}[leftmargin=*]
                      \item with $\Phi=1$.
                      \item Tolerance in Arnoldi: $10^{-6}$, $\mbox{itmax}=100$
                      \item and for the fast multipole method: $p=r=5$, $\mbox{maxl}=5$
                      \end{itemize}}\tabularnewline[-3ex]
                      \midrule
                      `
                      2) Stessa cosa usando l’ambiente tabularx`\begin{center}
                      \begin{tabularx}{\textwidth}{*{4}{X}}
                      \toprule
                      \multicolumn{4}{@{}p{\textwidth}@{}}{\bfseries\large\boldmath Solution of equation with
                      boundary discretization (\ref{discretizzation_sollevamento}):
                      \begin{itemize}[leftmargin=*]
                      \item with $\Phi=1$.
                      \item Tolerance in Arnoldi: $10^{-6}$, $\mbox{itmax}=100$
                      \item and for the fast multipole method: $p=r=5$, $\mbox{maxl}=5$
                      \end{itemize}}\tabularnewline[-3ex]
                      \midrule
                      `
                      3) soluzione con gli spazi attorno alle colonne della stessa dimensione; quindi le colonne non sono della stessa larghezza, ma hanno la loro larghezza naturale; è lo spazio ai lati di ogni colonna che cambia e tutto sommato, benché il tutto sia meno automatico, il risultato, secondo me è migliore; il metodo non è automatico perché bisogna trovare la larghezza da assegnare a \tabcolsep per approssimazioni successive; io ho trovato che 8mm va bene per la giustezza della classe article, ma quasi certamente ci vuole un valore diverso per altre classi; Un metodo un po’ empirico, ma neno comlicato di quanto sembri e che porta al risultato giusto quasi a colpo sicuro, consiste nel comporre con il valore di default. misurare con un righello la larghezza del termine più larg di ciascuna colonna; sommare queste quattro misure e farne il rapporto con \textwidth; sia x questo rapporto: in multipli di \textwidth, lo spazio da dedicare a \tabcolsep vale ( (1-x)/8 )\textwidth. Scusa lo spiegone, ma la cosa è molto più semplice di quello che può sembrare.`\begin{center}\tabcolsep=8mm
                      \begin{tabular}{*{4}{c}}
                      \toprule
                      \multicolumn{4}{@{}p{\textwidth}@{}}{\bfseries\large\boldmath Solution of equation with
                      boundary discretization (\ref{discretizzation_sollevamento}):
                      \begin{itemize}[leftmargin=*]
                      \item with $\Phi=1$.
                      \item Tolerance in Arnoldi: $10^{-6}$, $\mbox{itmax}=100$
                      \item and for the fast multipole method: $p=r=5$, $\mbox{maxl}=5$
                      \end{itemize}}\tabularnewline[-3ex]
                      \midrule`
                      Come vedi per ottenere risultati decorosi anche LaTeX consente diverse soluzioni. Ma bisogna esercitare la propria “creatività”.

                      Consentimi di ribadire che la riga di intestazione con tutte quelle informazioni non va bene; ci vuoe un titolo più adrente alla realta, ma breve; il resto, praticamente tutto (o quasi) quello che c’è ora va nella terza parte delle didascalia.

                      Ti ricordo che la didascalia è fatta di tre parti:
                      a) L’etichetta, che normalmente per una tabella in inglese vale qualcosa come Table 3.5.
                      b) Il titolo, generalmente costituito da una frase priva di verbo; questa parte, come tuti i titoli non termina con nessun segno di interpunzione a meno che non sia presente la terza parte. Questo titolo dovrebbe essere sufficientemente breve e solo questa parte, eventualmente abbreviata, va inseirita nell’argomento facoltativo di \caption, per essere pi usata nella lista delle tabelle (o delle figure).
                      c) Facoltativamente può essere presente la descrizione dettagliata del contenuto della tabella o della figura; questa parte richede frasi complete di verbi e termina con il punto fermo.

                      Quasi tutto quello che hai scritto nell’intestazione della tua tabella andrebbe inserito nella terza parte.

                      Date le dimesioni della tabella, come ti ho già detto, non usare un ambiente flottante è puro “masochismo” ( 😉 ) derivante dalle cattive abitudini contratte usando i word processor, che notoriamente hanno poco a che vedere con la tipografia di cui si occupa LaTeX.

                      Off Topic: che cosa ti costa marcare il codice che accludi fra i tag che inserisci automaticamente selezionando il codice da evidenziare e poi cliccando nelle barra sopra la finestra di editing la piccola icona che mostra un trapezio alto con i segni < > in blu sovrapposti al trapezio; quando ci sposti sopra la freccia del mouse si apre un rettangolino che contiene la parola Code (cioè “codice”); non ti sembra l’icona giusta?
                      Rendi più facile a tutti la lettura del tuo messaggio.

                      in risposta a: Beamer: non visualizzare l’indice nell’ultimo frame #104226
                      OldClaudio
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                        Be’, sai, la guida di cui parlo è la documentazione che accompagna ogni pacchetto e, sicuramente con TeXLive, si legge la documentazione di qualsiasi pacchetto aprendo un terminalee scrivendoci dentro texdoc seguito dal nome del pacchetto; poi si preme il tasto invio e si legge. Si è scarognati solo in quei rari casi in cui la documentazione è scritta in una lingua rara, comunque in una lingua totalmente sconosciuta al potenziale lettore; su più di 2300 che compongono il sistema TeX ce ne saranno una decina o poco più; la probabilità di incappare in uno di questi è piuttosto rara; in compenso ci sono diverse documentazioni bilingui.

                        in risposta a: Errore dummy-space con pdfx #104173
                        OldClaudio
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                          Giusto; la documentazione di pdfx al paragrafo 3.1 dice:

                          3.1. Limitations and dependencies
                          pdfx.sty works only with PDFTEX. It further depends on the following packages:
                          1. xmpincl for insertion of metadata into PDF.
                          2. hyperref for hyperlinking, bookmarks, etc.
                          3. glyphtounicode.tex maps glyph names to corresponding Unicode.

                          I pacchetti che gli servono sono già inclusi, ma la prima frase è esplicita: funziona solo con pdftex usato come motore di composizione, non con luatex usato come motore. Quindi con pdfLaTeX funziona; con LuaLaTeX non funziona.

                          Ne deduco che l’unico modo di avere un PDF/A conforme usando XeLaTeX o LuaLaTeX è quello di produrre un file PDF e di convertirlo in PDF/A mediante ghostscript. Non ho controllato se il gostscript installato con TeXLive è sufficientemente aggiornato per poter eseguire questa conversione.

                          in risposta a: Beamer: non visualizzare l’indice nell’ultimo frame #104224
                          OldClaudio
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                            `\begin{frame}[plain]`Documentazione di beamer, pagina 61.

                            in risposta a: Tabelle da Stata #104139
                            OldClaudio
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                              `\begin{figure}
                              \begin{tikzpicture}
                              …
                              \end{tikzpicture}
                              \caption{…}\label{..}
                              \end{figure}`Mi scuso dell’errore, visto che nel mio messaggio precedente ho scritto di mettere \caption dopo \end{tikzpicture} e priam di \end{picture}. Lo correggo anche nel precedente messaggio.

                              in risposta a: Tabelle da Stata #104137
                              OldClaudio
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                                ci credo: \caption funzione solo dentro gli ambienti flottanti; metti tutto l’ambiente tixzpicture dentro un ambiente figure e metti \caption dopo \end{tixzpicture} ma prima di \end{figure}.

                                E non scrivere mai \caption{{\label{…}}, sia perché \label fa scritto dopo il comando \caption con i suoi argomenti, sia perché così facendo ti ritroverai come didascalia solo, per esempio, Figure 3.5: compresi i due punti e senza una didascalia vera a propria.

                                Ripeto quello che sta scritto in ogni guida: la sintassi di \caption è

                                [tt]\caption[/tt][didascalia breve]{didascalia lunga}

                                La didascalia breve è facoltativa, se non viene specificata (e non vengono specificate nemmeno le corrispondenti parentesi quadre) essa vie assunta uguale a didascalia lunga. La didascalia lunga viene composta dopo il segnaposto formato dal nome dell’oggetto flottante seguito dal suo numero, da un separatore, generalmente costituito dai due punti e uno spazio (dipende dalla classe e dai pacchetti usati). La didascalia breve viene trasmessa ai file ausiliari epr comporre la lista delle figure o delle tabelle o degli altri oggetti flottanti.

                                tixpicture non è un abiente flottante; è simile all’ambiente standard di LaTeX picture che serve per fare disegni, similmente a quello che avviene con l’ambiente tikzpicture. Tra (tikz)picture e figure intercorre la stessa relazione che si trova fra gli ambienti tabular e table.

                                in risposta a: Adattare font equazioni #104207
                                OldClaudio
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                                  La risposta di Ivan è corretta; ti dice di usare delle “parure” di font che accoppiano i font matematici con i font di testo in modo corretto.

                                  Ma temo che tu vorresti fare una cosa sbagliatissima; spero di sbagliarmi. La matematica DEVE essere composta in corsivo matematico, non in tondo.

                                  Il tondo è il carattere con grazie con il quale scrivi il “testo generico”, come lo chiami tu. Spero che tu non stia usando erroneamente un font senza grazie per scrivere il testo generico; sarebbe un errore, perché i font senza grazie servono per scrivere avvisi o brevi testi che non richiedono per la lettura più di pochi minuti. Per un testo lungo, per giunta infarcito di matematica, un testo scritto con font bastoncino/lineare/senza grazie sarebbe faticoso da leggere. Quindi il testo va scritto con un font graziato; senza se e senza ma.
                                  Ciò premesso, la matematica va scritta in corsivo matematico, che è diverso dal corsivo testuale e si distingue dal tersto normale proprio perché la matematica non è testo normale. Se queste mie osservazioni ti paiono mie opinioni personali, ti sbagli: esiste non solo la tradizione tipografica che dai tempi di Descartes (Cartesio) in poi ha sempre usato il corsivo per la matematica, ma esistono le norme ISO-UNI che hanno valore generale; quelle UNI non sono altro che la traduzione in italiano delle norme ISO, che hanno valore per tutti i paesi del mondo (almeno quelli che riconoscono quanto l’INternational Standards Organisation fa perché tutti usino lo stesso linguaggio matematico, altrimenti non ci si capirebbe). Le norme ISO si riferiscono alla matematica scritta nei campi delle scienze applicate, fisica, chimica, ingegneria, eccetera, ma il discorso del corsivo matematico è assolutamante universale e accettato da tutti anche dagli scienziati “non applicati”.
                                  Ora il corsivo matematico deve in qualche modo essere adattato al font del testo normale, non nella forma, ma nelle altre caratteristiche del disegno dei font; deve avere lo stesso corpo (salvo per i deponenti e gli esponenti di primo e di secondo livello), deve avere lo stesso occhio interno (l’altezza delle lettere senza ascendenti né discendenti), deve avere la stessa nerezza, e via di questo passo; tuttavia il corsivo matematico e il corsivo testuale, anche se hanno le caratteristiche grafiche come ho spiegato sopra, non hanno le stesse caratteristiche tipografiche; le creanture fra un carattere e l’altro sono diverse, il corsivo matematico non ha caratteri legati, mentre il corsivo testuale li ha; eccetera.

                                  Ecco perché Ivan ti ha consigliato certi pacchetti per essere sicuro che l’accoppiata testo-matematica sia perfetta; ma nel modo più assoluto la risposta di Ivan non é nella conforme ad una interpretazione letterale della tua frase: “tutte le formule scritte abbiano lo stesso font del testo generico.”

                                  Se ho capito male il tuo messaggio, perdonami; ma se l’ho capito bene prendi nota di quello che ti ho scritto.

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