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La tua versione di MiKTeX 2.9 ha almeno 2 anni; compresa la versione 3.8m di babel, che è del 2008 e ha 7 anni; allora babel gestiva solo 70 lingue (l’italiano è compreso).È urgente che appena esce TeXLive 2015 (è una questione di un mesetto) tu aggiorni la tua installazione con TeXLive 2015 e disninstalli MikTeX 2.9. TeXLive può essere aggiornato, volendo, ogni giorno, anche se ogni 7-10 giorni va benissimo.
Se leggi il file che mi hai inviato dopo l’elenco delle lingue dice che carica thesis.cls che è del 1996. Ora usa quel che vuoi, ma non usare roba obsoleta che ha quasi 20 anni di età; in informatica 2 anni sono già tanti.
Vedo che hai diversi label `1′ e `2′; ho il sospetto che tu abbia bisogno di chiarirti il meccanismo di \label, \ref, \pageref. Vedi L’Arte di scrivere con LaTeX
Hai pochissimi messaggi di Overful \hbox e presumibilmente sono i titoli che non riesci a dividere mandandoli a capo. Probabilmente è colpa di thesis.cls, ma non essendo un pacchetto standard, è difficile da analizzare (essenzialmente perché non essendo standard, bisogna scaricarlo da chissà dove e non fa parte della distribuzione completa di TeXLive.Altro non ti so dire, anche se noto che usi pgfplots che ti obbliga a caricare un centinaio di pacchetti (i moduli del pacchetto modulare di pgfplots) che probabilmente non ti servono a niente; carichi anche i font greci; tu non puoi saperlo, perché sei nuovo di LaTeX, ma il modulo per l’italiano caricava i font greci solo per il piacere di avere le virgolette; era una mia ingenuità di molti anni fa e sono diversi anni che non vengono più caricati. certo non è colpa tua, ma ingombrano inutilmente al memoria di pdflatex, il vero programma di composizione. Ma non sono o non dovrebbero essere i responsabili della mancanza di sillabazione dei titoli scritti in lettere maiuscole.
Prova a scriverli normalmente con la sola iniziale del titolo maiuscolo e vedi che cosa succede; ci sono classi che impediscono la sillabazione delle parole scritte tutte in lettere maiuscole.
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TeXstudio è un semplice editor che aiuta moltissimo a comporre i file sorgente per lavorare con il sistema TeX. Non c’entra niente con la composizione o con la divisione in sillabe o con i pacchetti da caricare. Non è opportuno avere nella stessa macchina TeXLive e MiKTeX, e in particolare se MiKTeX si carica dei pacchetti, questi non sono disponibili anche per TeXLive.Il file .log ha lo stesso nome del file della tesi e l’estensione .log; si trova nella stessa cartella del file (principale) della tesi.
Template è il nome inglese che indica un modello da copiare; ovviamente il modello contiene del testo per far vedere come funziona, ma tu devi metterci del tuo testo al posto di quello del modello.
Le altre classi che non usano modelli funzionano più o meno come la classe book; la documentazione va letta sempre e comunque, probabilmente con MiKTeX (ripeto TeXstudio non c’entra niente) ma certamente con TeXLive il comando da terminale, per esempio, texdoc toptesi-it ti eprmette al documentazione italiana di TOPtesi (in particolare la documentazione stessa è stata composta con TOPtesi, quindi anche solo leggendo o sfogliando la documentazioni ti rendi conto facilmente di che cosa puoi fare). Lo stesso vale per le altre classi, tranne quelle con i template.
Se vuoi risparmiare tempo leggiti i primi capitoli de L’Arte di scrivere con LaTeX; ne hai bisogno perché dai tuoi messaggi sembrerebbe che tu non abbia ancora chiara la distinzione fra editor e programma di composizione. Forse mi sbaglio, ma questa sembra essere l’impressione non solo mia. Leggiti anche babel-italian con texdoc babel-italian, credo che sia necessario.
Un altro consiglio: i pacchetti che hai caricato nel preambolo sono caricati a caso; su ogni guida c’è scritto di caricare amsmath e amssymb, e di non caricare amsfonts (che viene caricato da amssymb); e definizioni di \textsubscript sono copiate da qualche parte e non sai nemmeno se ti servono; con l’opzione italian per babel hai già a disposizione i comandi \ap (per gli apici) e \ped{per i pedici).
Infine, tornado all’argomento del tuo primo messaggio, senza vedere il file .log si può solo tirare a indovinare, ma con il file .log, forse, si può capire quale sia il tuo problema.
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@Pier24, per quanto riguarda il tuo problema la colpa probabilmente è tutta della classe thesis; siccome scrivi in italiano usa una delle varie classi o pacchetti per scrivere tesi in italiano e per il frontespizio, se non ti piace quello di default di quelle classi, usa il pacchetto frontespizio; di ogni classe e di ogni pacchetto leggi la documentazione. Eccoti un elenco di classi italiane:
TesiClassica (con template per l’uso)
TesiModerna (con template per l’uso)
Sapthesis (con documentazione in inglese)
Suftesi (con documentazione in inglese)
TOPtesi (ha documentazione in inglese (toptesi.pdf) e in itlaiano (toptesi-it.pdf)
Alcune università suggeriscono altre classi, ma quando suggeriscono thesis, danno un cattivo consiglio, visto che è fatta per scrivere tesi negli USA.Hai solo l’imbarazzo della scelta…:smile:
Ti suggerisco di scaricare e leggere la guida tematica sulle tesi di laurea; è liberamente scaricabile dalla sezione Documentazione/Guide tematiche GuIT di questo forum.
::cfiandra” post=101419
Ciao! se poi riuscito a risolvere il problema?? perchè ho lo stesso problema e non capisco come risolverlo..grazie
Ciao, sebbene il post sia vecchio di 8 anni, usare il pacchetto babel con opzione italian è sufficiente. Se non funziona, ti suggerirei di riportare un esempio minimo e magari uno screenshot altrimenti è complicato.
Ciao
ClaudioNo, claudio, non è così.
Quello che tu dici è vero con MacTeX, perché l’installazione è completa; generalmente funziona con TeXLive, perché questa distribuzione di solito viene installata completa.
Non funziona con MiKTeX perché di solito viene installata INCOMPLETA.
Scegliere babel con l’opzione italian funziona solo se i pattern di sillabazione per l’italiano sono stati caricati nel file di formato, altrimenti babel prende la sillabazione di default, cioè quella per l’inglese. Questo succede regoralmente per chi usa una distribuzione MiKTeX di base, perché sono precaricate un mezza dozzina di lingue, ma l’italiano non è fra queste 😮L’ho scritto un mucchio di volte, ma questa questione è sfuggente e forse lo è ancora più oggi visto che quasi tutti usiamo installazioni complete e quindi non ci rendiamo più conto di come funziona la sillabazione — la diamo per scontata, ma non lo è per niente; credo di essere abbastanza esperto per poter affermare quanto sopra con la sicurezza di chi ha scritto la sillabazione per l’italiano e per un’altra decina di lingue.
Come fare se ci si trova nelle condizizioni di sillabazione errata per l’italiano?
Bisogna esaminare il file .log e vedere nelle prime righe se è elencto l’italiano fra le sillabazioni precaricate; con l’ultima versione di MacTeX non lo si vede più, perché da un lato MacTeX installa tutte le sillabazioni che LaTeX conosce che sono un’ottantina; l’elenco sarebbe lungo e quasi sempre inutile. Probabilmente il comportamento di TeXLive è uguale, mentre MiKTeX dovrebbe ancora stampare l’elenco (di default dovrebbero apparire l’inglese, il francese, due versioni per il tedesco, l’olandese, e forse un’altra lingua) ma è possibile che anche MiKTeX non stampi l’elenco; non posso essere preciso perché non dispongo di macchine Windows, nemmeno virtuali. Ma se fosse così basta scorrere il file log fino a quando dice che ha caricato il file di descrizione per l’italiano (italian.ldf); se manca la sillabazione per l’italiano il file di descrizione emette un Warning che, appunto dice che l’italiano non è conosciuto e che quindi usa l’inglese.
Fatta questa verifica si attiva la funzionalità di MiKTeX per le sue impostazioni, MiKTeX settings, si sceglie il bottone languages, si marcano le lingue di cui si vuole avere la sillabazione, si preme OK, poi si clicca il bottone Regenete format files. Finita questa operazione la sillabazione risulta installata e babel la può selezionare.Per XeLaTeX e LuaLaTeX non so se MiKTeX settings funzioni nello stesso modo, perché il file di configurazione per le lingue è diverso da quello necessario per pdfLaTeX; con MiKTeX non ho esperienza in questo senso, perché non uso più macchine Windows dal 2006, quando XeTeX esisteva già, ma non LuaTeX, e non esistevano ancora le loro le loro versioni con LaTeX; quindi con MiKTeX non avevo potuto farmi nessuna esperienza i quel campo.
10 Maggio 2015 alle 19:04 in risposta a: Aggiungere tabella esami e voti in curriculum europecv #101589::
Dubito che mettere l’elenco degli esami con i voti sia una buona idea; hei letto il fascicolo Saper comunicare? Ci sono molti consigli sui CV, senza fare riferimento specifico ad una classe particolare per comporre il CV; l’importante è quello che ci scrivi dentro, non l’aspetto grafico, anche se un aspetto accattivante e standard non guasta. Ma è proprio quello che ci scrivi dentro che mi pare tu stia considerando da un punto di vista sbagliato.Posso sbagliarmi, naturalmente, ma ti consiglio lo stesso al lettura di quel documento che ti ho linkato.
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Avresti le risposte a quasi tutte le tue domandi se avessi letto al documentazione di quai pacchetti; se l’avessi letta sapresti che array non serve per inserire array e tabularx non serve per immettere tabelle.epigraph in una tesi non serve a niente; se proprio uno ci tiene se lo carichi da solo.
Ci sono altri pacchetti che si potrebbero caricare, ma la raccomandazione è sempre quella di caricarne il meno possibile in modo da minimizzare i conflitti.
Inoltre il 99% delle volte hyperref deve essere caricato per ultimo.
Se uno ha bisogno di un graphicspath che se ne scelga da solo il nome, non imporgli la sottocartella ./immagini/
E se il tesista volesse tenere le sue foto, i suoi disegni, eccetera, in diverse e distinte altre cartelle? Lascia che faccia da solo: non imporgli questo genere di cose.
10 Maggio 2015 alle 15:09 in risposta a: Programma per fare test al computer che supporti LaTeX #101578::
Lorenzo, so che è molto meglio e comodo servirsi di cose già fatte, ma per il tuo scopo, Benché i file di Vassallo e Messineo siano già in uso da tempo, con loro soddisfazione, non ti esimono dal personalizzare il tuto lavoro per le tue esigenze.In pacchetto acro.tex si scarica e si installa in modo quasi automatico; io l’ho messo nel mo albero personale, perché non avevo bisogno di usare per davvero con gli allievi quanto ho creato.
Ma nel momento che ti poni il problema del server della scuola o di un server esterno, poniti il problema della sicurezza; è un problema serio, molto serio e con i tempi che corrono ci sono molte persone che preferiscono scervellarsi per violare un sito, piuttosto che consumare qualche neurone per studiare.
Pensa ci bene.
Una soluzione cartacea potrebbe essere decismante più sicura se ci pensi in prima persona a non farti “rubare” le copie scritte, né di lasciarle in vista, perché oggi con i telefonini si fotografa di tutto.
Sono paranoico? Non credo, ma non dovrei essere io a valutarmi su questo punto; so solo che un prof. del mio Poli ha dovuto dare le dimissioni per incauta custodia dei temi d’esame…; leggo i giornali e vedo test nazionali annullati o pieni di ricorsi che i TAR accolgono regolarmente, perché qualcuno è riuscito a procurasi in qualche modo le prove d’esame o di concorso in modo illecito; mi pare che l’ultimo concorso di ammissione alle facoltà di medicina sia fra questi concorsi annullati.Non sto parlando quindi di ipotesi; i fatti che ti ho detto sono successi per davvero. Magari Vassallo e Messineo non hanno ancora avuto esperienze negative di questo tipo e auguro loro di non averne mai, ma sono cose che succedono.
Claudio
9 Maggio 2015 alle 20:35 in risposta a: Programma per fare test al computer che supporti LaTeX #101572::
Non so Lorenzo se tu riceva la rivista ArsTeXnica come socio, ma certamente la puoi leggere e scaricare gli articoli dalla sezione ArsTeXnica di questo forum; Vassallo e Messineo hanno già pubblicato almeno due articoli in merito. Bisogna ovviamente personalizzare gli strumenti che loro indicano epr confezionarsi una procedura personalizzata. Io ho già composto dei testi elettronici con le permutazioni dei quesiti e delle risposte seguendo i loro articoli. A me serviva che vicino ad ogni risposta ci fosse un bottone cliccando il quale si aprisse una finestra che permettesse all’utente di sapere se avesse risposto giusto o sbagliato e perché. Quindi testi di autoapprendimento. Poi il consorzio di università per cui avevo fatto questa cosa ha bocciato l’idea, essenzialmente perché per svolgere questi esercizi a risposta multipla chiusa era necessario usare solo il programma gratuito Adobe Reader (o il programma commerciale Adobe Acroobat) e nessun altro.
Vasssallo e Messineo, invece usano quei componenti di software per fare esattamente quello che vuoi tu. Ma non pensare che ti possano dare il loro programma; loro ti indicano nei loro articoli come fare, ma devi personalizzartelo per conto tuo.
8 Maggio 2015 alle 21:21 in risposta a: aiuto gestione parti del testo nella titlepage / minipage #101561::
Chiaramente l’immagine che hai allegato non è stata ottenuta con il codice che hai indicato.In ogni caso il comando per centrare è \centering, non \center (che è il comando di apertura dell’ambiente center).
Se vuoi piazzare le minipage un po’ a sinistra e un po’ a destra, le devi mettere dentro gli ambienti flushleft o flushright, non viceversa; se dentro una minipage vuoi comporre in bandiera userai i comandi \raggedright o \raggedleft.
Inoltre non specificare gli spazi verticali in centimetri, ma parametrizzali all’altezza della griglia di stampa; meglio ancora, usa \vspace{\stretch{numero}} dove usi numero per inserire dei valori proporzionali all’ammontare di lunghezza verticale elastica che vuoi inserire fra i vari elementi. Se usi \vspace all’inizio o alla fine della pagina usa il comando asteriscato, altrimenti quella lunghezza sparisce con l’inizio e la fine della pagina.
Detto questo per aggiustare il codice, non resta che sbizzarrire la fantasia per generare il contenuto della titlepage.
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I comandi condizionali sono oggetti strani, anche perché vengono eseguiti durante le fasi preliminari dell’elaborazione del testo sorgente, e quindi potrebbero succedere cose stranissime; se guardi nella sezione ArsTeXnica di questo forum trovi un mio articolo sulla “fragilità degli \if che ti permette di capire il tutto, e ti permette di scrivere condizionali robusti.Leggilo e capirai anche perché talvolta ci vogliono costruzioni “ardite” o “sporchi trucchi” per evitare che i condizionali fragili si rompano.
::Fascio” post=101338grazie OldClaudio, purtroppo l’idea non è mia ma del Relatore quindi devo cercare di piazzarlo comunque…
da quanto so \paragraph e \sub mi creano titoletti, a me invece servirebbe proprio una soluzione che mi permetta di inserire solo quella porzione di testo nell’indice per quanto riprovevole siaMa la tesi è la tua o del tuo relatore?:grin: 🙂 😉 😯
Dove ti pare più opportuno inserisci:`\addcontentsline{toc}{section}{\numberline{}{Stralcio di testo nell'indice}}`Lascia vuoto il primo argomento di \numberline e al posto di “Stralcio di testo” scrivici quello che ti pare, purché non superi un unico capoverso.
Vedrai il risultato, non solo riprovevole, ma osceno. 🙁 😡
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Credo di avere capito, ma forse, anche se esistesse un pacchetto per fare una cosa del genere, probabilmnete dovresti ridefinire l’ambiente esercisio, quindi dovresti quasi ricominciare da capo.
Se io dovessi fare una cosa del genere penserei a un comando simile a \starttoc (contenuto nella definizione di \tableofcontents} per far stampare una loe (list of exercises) simile alla lista delle figure, ma l’ambiente con cui crei ogni esercizio dovrebbe provvedere a “popolare” il file loe con i dati necessari.
Non è impossibile, ma è un lavoraccio; se ogni esercizio avesse un titolo descrittivo si potrebbe fare meglio, senza usare newtheorem, e mandare nell’indice loe solo il titolo con il suo numero, ma avere un indice loe che stmapato abbiaEsercizio 1.1 15
Esercisio 1.2 17
…
Esercisio 10.5 143Non mi servirebbe a granché; se non so il numero dell’esercizio, come faccio a trovarlo? Se ne conosco almeno l’argomento, il titolo mi potrebbe dare qualche indicazione.
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