OldClaudio

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  • in risposta a: [RISOLTO] Problema nel centraggio con longtable #98503
    OldClaudio
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      Aggiungo: se avessi letto al documentazione di TOPtesi sapresti che è già previsot un comandp per comporre i gadi centigradi correttamaante. (atri un terminale e scirvici dentro texdoc toptesi-it [se hai una versione precedente al 5.80 invece di -it scrivi -doc], [pi premi il tatso invio e leggi). Siccome @robitex ti ha suggerito di usare il pacchetto siunitx, a maggior ragione leggi la documentazione di TOPtesi per evitare che questa classe e il pacchetto siunitx vadano in conflitto.

      Invece, per favore, non usare rpm per indicare le revolutions per minute, che non soddisfa nessuna norma ma rispetta solo le regole dalla lingua inglese. Scrivi esplicitamente giri/min e si a posto anche con le norme SI, facendoto capire in italiano senza problema alcunno. Naturalmente che misura al velocità in giri al minuto è solitamente abituato agli “rpm”, quindi non ha difficoltà a capire, come per altro costor generalamante sia parlando si, talvolta scrivendo, dicono/scrvono “giri” senza specificare al ripartizione nel tempo.

      Se usi TOPtesi sei tenuto ad essere preciso nel modo di esprimerti 😉

      in risposta a: Installazione Pacchetto AEA in Lyx #98519
      OldClaudio
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        Michela, non volermi male, se ti dico che il tuo erroe consiste nel volere usare LyX.
        Qui nel forum siamo più o meno tutti d’accordo che l’uso di LyX sia da scoraggiare. Recemntemente un frequentatore del forum ha spiegato che per un ambiente non accademico, come una segreteria amministrativa di una azienda LyX rappresenti quanto più simile a Word sia disponibile per usare LaTeX.

        È vero, a appunto il pregio di LaTeX consiste nek non usare un approccio WYSIWYG ma l’approccio WYSIWYM (what you see is what you mean); questo è lo stesso slogan che usa LyX, ma non è vero: LyX fa di ttuoo per mostrare sullo schermo quello che LaTeX comporrà. Tutto il possibile non è tutto; per cui per approssimare al meglio quello che LaTeX comporrà, ha bisogno di file di interfaccia fra se stesso e i pacchetti di estensione di LaTeX, che però pochi appasionati di LyX sano comporre/creare. Ma poi a quale scopo? per far apparire sullo schermo il risultato finlae. Che è proprio quelo che LaTeX cerca di evitare.

        Quel frequentatore del forum aveva convenuto che usare un buon editor “LaTeX friendly” coe per esmepio TeXstudio (multipiattaforma e scaricabile dalla rete gratuitamente, usabile gratuitamante, eccetera, sempre gratuitamente) va altrettanto bene in un ufficio.

        Per intenderci con TeXstudio tu carichi il pacchetto aea (che non conosco, ma se l’hao scaricato vuol dire che esiste) semplicemente scrivendo prima di \begin{document} [tt]\usepackage{aea}[/tt] e il pacchetto stesso, senza nesusna interfaccia adattata all’editor, lo usa.

        O meglio Non è l’editor che lo usa; l’editor serve per scrivere il testo da comporre adeguatamante marcato e interclato con adeguati comandi, pche consentiranno poi a LaTeX di eseguire la composizione, ma si tratta di due processi distinti e indipendenti; LyX cerca di mostrare la fase di editong come se fosse già composta e non ti mostra il mark up, come non lo fa Word, ma ce lo mette dietro le quinte per poter motrare sullo schermo qualcosa accettabile, anche se diverso dalla composizione definitiva; po quando clicchi l’apposito bottone ti lancia LaTeX dietro le quinte e lascia che LaTeX componga il documento finale in formato (possibilmente) PDF. TeXstudio e gli altri editor LaTeX friendly; non fanno nulla di tutto ciò; è l’autore che deve scrivere i mark up, anche se qualche editor dispone di voci di menù per farlo, ma per marcare il testo non con una serie di parole evidenziate, ma scrivendo esplicitamente il mark up in modo che l’autore possa controllare che si tratti del mark up giusto. La friendliness di TeXstudio e compagni consiste solo nella presenza di bottoni per dire a LaTeX di fare il suo lavoro e di mostrarlo sullo schermo. Il lavoro di LaTeX non viene mai simulato sullo schermo; LaTeX viene eseguito e basta.

        Molto semplice, molto diretto, e senza file di interfaccia.

        Mi perdoni? 🙂

        in risposta a: [pdflatex] problemi dimensione pagina #98491
        OldClaudio
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          Se il problema è la distanza del titolo di un capitolo dal margine superiore della pagina, devi usare altr pacchetti, come per esempio titlesec; guarda a pagina 4 della documentazione di titlesec, che puoi leggere aprendo un terminale, scrivendoci dentro texdoc titlesec, premendo il tasto invia e leggendo.

          in risposta a: PdfLatex non compila e non genera più file pdf #98453
          OldClaudio
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            Scopri perché non puoi scrive in quella cartella di lavoro il file nuovo.pdf. Nessuno di noi sa come sei configurato sul tuo calcolatore e se hai o non hai i privilegi di scrittura.

            in risposta a: Problema estetico con testatina e numero di pagina #98488
            OldClaudio
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              Con footnotesize hai solo nascosto la polvere sotto il tappeto; può andare bene con i titoli che hai ora, ma se dovrai usare titoli più lunghi il problema si ripresenta.

              in risposta a: Giustificare testo senza sillbazione #98431
              OldClaudio
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                \sloppy come parameter assignment e l’ambiente sloppy più o meno fanno come \tolerance=maxdimen, eccetera; nel senso che impostano la tolleranza a 10000, che per i programmi del sistema TeX vogliono dire “infinito”; e siccome sloppy vuol diire “alla carlona”, quindi vuol dire “infinitamente alla carlona”.

                Vedi tu.
                Puoi scegliere fra \raggedright o \centering.

                in risposta a: Problema estetico con testatina e numero di pagina #98486
                OldClaudio
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                  Se leggessi la documentazione di fancyhdr, invece di andare a tentoni, vedresti che bisogna usare \leftmark e \rightmark.

                  Ma quello che ti ha suggerito Ivan è un’altra cosa; se hia titoli lunghi (e, indipendentemente dal numero delle prole i titoli sono lunghi quando sono lunghi quanto o pi`¨della testatina (prova a metterci solo due o tre del tipo di “consapevolissimamente” e vedi cosa succede alla testatina…) è quello di usare il tiolo breve nell’argomento facoltativo di \chapter e di \section:

                  \chapter[titolo breve]{titolo lungo}
                  \section[titolo breve]{titolo lungo}

                  in risposta a: PdfLatex non compila e non genera più file pdf #98451
                  OldClaudio
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                    Non puoi scrivere il file nuovo.pdf, forse perché è aperto con Adobe Reader, o perché non hi il provilegio di scrivere in quella cartella. comunque se cancelli nuovo.pdf e ricompili, forse l’erroe fatale non si presenta più.

                    in risposta a: minipage con immagini affiancate e singole didascalie #98478
                    OldClaudio
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                      Ho messo le mani sul tuo codice; in futuro non ti limitare a presentare il codice che non funziona, ma costruisci un esempio minimo compilabile.

                      L’esempio che ti mando funziona come previsto, ma al posto di logouno e logodue mettici i nomi dei file di due tue figure; possibilmente non mettere l’estensione e se puoi non unsare figure in formato eps; se el vuoi vettoriali usa il formato pdf; in ogni caso pdflatex te le trasforma in formato pdf.
                      `\documentclass{article}
                      \usepackage{caption}
                      \usepackage{graphicx}

                      \newenvironment{myminipage}[1]{\minipage{#1}
                      \captionsetup{width=\textwidth, name=Fig., labelfont={it,bf}}
                      }{\endminipage}

                      \begin{document}

                      \begin{figure}[htpb]
                      \begin{myminipage}{0.40\textwidth}
                      \includegraphics[width=\textwidth]{logouno}
                      \caption[Prima figura]{Prima figura}\label{fig:1}
                      \end{myminipage}
                      \hspace{0.2\textwidth}
                      \begin{myminipage}{0.40\textwidth}
                      \includegraphics[width=\textwidth]{logodue}
                      \caption[Seconda figura]{Seconda figura}\label{fig:2}
                      \end{myminipage}
                      \end{figure}

                      \end{document}`
                      Nota che il tuo codice con i vari \minipage e \endminipage messi a casaccio non poteva funzionare. Non definire mai un nuovo environment dentro un altro ambiente, per giunta flottante, ma definisci il nuovo ambiente nel preambolo.

                      in risposta a: minipage con immagini affiancate e singole didascalie #98476
                      OldClaudio
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                        \captionsetup, come dice il nome serve per impostare lo stile di composizione dellla diascalia, ma non compone la didasclaia; chi la compone e mette la dicitura Figure 3.2 è il comando \caption. Aggiungilo e vedrai che tutto funziona,
                        D’altra parte \captionsetup non andrebbe specificato per ogni didascalia, am solo dopo ave caricato il pacchetto caption, perché sarebbe ridicolo comporre le didascalia con stili diversi con le didascalie diverse l’una dall’altra.

                        in risposta a: Posizione di \index #98468
                        OldClaudio
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                          No, non mi risulta che \index {con l’iniziale minuscola) introduca spazi di nessun genere; quindi prima o dopo, purché nel sorgente non ci siano spazi che separino il comando dall’oggetto che si vuole indicizzare. Io lo metto sempre dopo, se non altro perché lo aggiungo dopo aver scritto il testo; è più un’abitudine psicologica, che una necessità prescritta dalla sintassi di \index. Meglio ancora, non mi pongo il problema, perché costruisco dei comandi che mi permettono di scrivere ‘oggetto e di indicizzarlo allo stesso tempo.

                          in risposta a: [Risolto] Ordinare alfabeticamente capitoli o sezioni #98441
                          OldClaudio
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                            Sono prefissi del SI, se no non avrei parlato di norme. Il bit invece, sempre per pignoleria non ha un simbolo ma richiede il nome per disteso. 🙂

                            in risposta a: Float(s) lost \include{chap1} #98417
                            OldClaudio
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                              Hai due possibilità:
                              1) ill mio indirizzo di posta elettronica, che non scrivo direttamente qui sul web (malware vario…) si trova facimente in diverse delle guide temaptich che puoi scaricare dalla sezione di documentazione di questo sito. e mi mandi un file compresso che contenga tutti i file della tua tesi
                              2) se disponi di una cosa come DropBox, mi mandi solo il link pubblico del suddetto file compresso che avrai caricato nella cartella Public di DropBox.

                              Sono già riuscito ad aiutare studenti francofoni di scienze umanae passando per questa strada.

                              Chissà che non ci riesca anche con te.

                              in risposta a: PdfLatex non compila e non genera più file pdf #98449
                              OldClaudio
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                                Non guardare quello che appare nella console;; ari il file .log e non limitarti a riportare i messaggio finale; prima ri quel messaggio c’è scritto qualcosa di più; cito a caso: more than 100 errors.

                                sono rari gli errori fatali, ma per dire qualcosa bisogna spare quello che c’è scritto el file log rima del Fatal error.

                                in risposta a: Float(s) lost \include{chap1} #98415
                                OldClaudio
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                                  Isabelle” post=97991Sono molto dispiaciuta di dover comunicare il mio totale fallimento in Latex. Mi sono stati necessari almeno due mesi per capire l’ambiente figure, altri sei per inserire la bibliografia. Aggiungiamoci altri tre mesi per includere un capitolo e altri files. Per compilare il tutto, il mio programma impiegava almeno 20 minuti ogni volta. Adesso una notte non basta ! Mi mancano le basi : devo dunque rinunciare e tornare mestamente a Word ? La cosa grave è che sto ultimando un dottorato fuori tempo massimo. Devo mandare al mio direttore il testo sul quale dobbiamo confrontarci tra dieci giorni. Come si sa, in Francia esiste il dottorato di serie A (3 anni) e quello di serie B (massimo 5 anni). Sono nel secondo caso e me lo trascinerò appresso fino alla morte. Preciso, a chi può interessare, che faccio anche questo, oltre che per motivazioni profonde su una materia che adoro e sulla quale ricevo autorevoli apprezzamenti, per conservare un posto di lavoro e magari sperare di guadagnare 200 euro in più a fine mese. Al di là di tutte queste considerazioni personali, probabilmente, quello che voi ritenete pensabile, per me non lo è. E ciò mi dispiace ancora di più, perché pretendo che le cose abbiano senso. Non dico che tutti possano leggere il Libro Zeta della Metafisica di Aristotele e capirlo, ma tutti hanno il diritto di leggerlo e di rileggerlo finche ogni parola vada al posto suo. Eppure, nulla doveva rimanere inutile, non è cosi ?

                                  Isabelle, mi spiace di sentire la tua profonda delusione nell’esperienza con LaTeX.
                                  Mi spiace che quello che tu percepisci come un fallimento possa avere ripercussioni sul tuo futuro sia come completamento del dottorato sia come possibile aumento di stipendio. So cosa vuol dire svolgere il dottorato in Francia, perché ci ha provato anche mia nuora in materie umanistiche e ha dovuto desistere per tanti motivi non (tutti) dipendenti da lei.
                                  Sono sorpreso che le tue compilazioni durassero 20 minuti all’inizio e durino tutta una note oggi; c’è sicuramente qualcosa che non va nel tuo PC (troppi processi inutili attivi, troppa impaginazione nella memoria virtuale, poca RAM, disco rigido troppo pieno; ne posso ipotizzare molti altri). Io comilo la guida GuIT di circa 800 pagine in 20 secondi sul mio vecchio MacBookPro che ha 8 anni e che sto per sostituire con un portatile MAc nuovo, che spero funzioni meglio. Il mio primo libro, un manuale di elettronica per gli studenti del mio corso, 650 pagine, su una macchina con il vecchio sistema operativo DOS 6.3, 30MiB di disco (contro i 500MiB che hanno i portatili moderi) e 30MHz di clock contro i 3000MHz e più dei calcolatori moderni, mi veniva compilato in 30 secondi. Non ho mai avuto compilazioni che durassero di più di 30 secondi con nessuna macchina e nessun sistema operativo. Capisci quindi la mia sorpresa nel leggere le prestazioni di lentezza eccezionali delle tue compilazioni.

                                  Due mesi per capire l’ambiente figure e sei mesi per la bibliografia sono tanti; è possibile che nel dipartimento dove svolgi il dottorato non ci sia nessuno che usi LaTeX e che possa assisterti? Qualche mese fa ho tenuto un seminario intensivo a un gruppo di dottorandi di molte nazionalità durato due giorni; alal fine tutti i dottorandi sapevano come usare gli ambienti flottanti figure e table, come comporre la bibliografia, sia pure senza usare i potenti mezzi di biblatex, non o insegnato loro come comporre la matematica, ma ho insegnato loro come comporre in greco classico. e lo sapevano fare, Non è che quei dottorandi fossero particolarmente eccezionali, ma avevano un privilegio che forse tu non hai avuto, quello di potermi interrogare direttamente e a quattrocchi ci si capisce subito. Ecco tu non hai potuto confrontarti con un utente di LaTeX mediamente esperto; se avessi potuto farlo i tuoi problemi sarebbero stati risolti subito o on si sarebbero presentati nemmeno. È un vero peccato.

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