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Se vai su CTAN, l’archivio completo del sistema TeX, trovi le descrizioni di m-tx e pmx trovi le spiegazioni che cerchi.In particolare se hai una installazione completa di TeXLive; apri un terminale o prompt dei comandi; scrivici dentro texdoc m-tx, premi il tasto invio e ti si apre al documentazione; scrivi texdoc pmx e ti si apre la documentazione; per lilypond se scrivi solo texdoc lilypond ti si apre la documentazione per usarlo con il programma del sistema TeX che si chiama ConTeXt; se scrivi texdoc –show all lilypond ti si apre un elenco di letture possibili (solo due voci) la prima è quella che ti ho detto prima; premi 2 e poi il tasto invio, e ti si apre la seconda (non chiarissima per me che non uso ConTeXt) che mostra dei bellissimi esempi d’uso.
Al Meeting del nostro gruppo a Verona il 18 ottobre (presso al sala T1 del Polo Zanotto dell’Università di Verona; partecipazione libera; inscrizione foretemnte raccomandata; vedi qui sopra nel menù di questa schermata c’è la voce GuITmeeting) verrà presentato un importante articolo sull’uso di Lilypond con pdfLaTeX. prima di prendere elzioni via Skipe, vieni al Meeting; da legnano non dovrebbe essere un viaggio troppo complicato da fare dalla mattina alla sera.
::emlago” post=96790Ho scaricato e istallato la versione completa di TexLive 2013 (ho seguito il procedimento descritto in http://profs.lettere.univr.it/valbusa/2013/12/04/installare-tex-live-2013-su-windows-7/). Ho riprovato a compilare il file tesi.tex e mi dà ancora lo stesso errore:
! LaTeX Error: File `classicthesis-ldpkg.sty’ not found.
Strano che tu abbia scaricato la distribuzione di una anno fa; da giungo scorso è disponibile TeXLive 2014.Se l’installi bene, non dovresti più avere fra i piedi la vecchia o le vecchie versioni; controlal bene nel file log, per sapre quale distribuzione stai usando; c’è scritto nelle prime righe del file tesi.log nella stessa cartella dove hai messo texi.tex.
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Forse hai commesso qualche errore nell’accludere il tuo codice. Infatti non trovo dove sia la parentesi quadra chiusa da quella che si trova a fine riga.Inoltre leggo la documentazione del pacchetto titlesec; mi dice che la sintassi di [tt]\printcontents[/tt] è la seguente:
\printcontents[⟨name⟩]{⟨prefix⟩}{⟨start-level⟩}{⟨toc-code⟩}
Io non vedo nel tuo codice l’argomento facoltativo e i tre argomenti obbligatori. Vedo solo tre argomenti obbligatori più altra roba che non mi pare abbia a che fare con \printcontents.
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Probabilmente perché l’inserimento delle voci in un indice dipende dal contenuto del contatore tocdepth.
Leggi la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato e tradotto in italiano, al § 1.3.2, in paricolare il capoverso che dice:Ogni divisione del documento può venire numerata e può comparire nell’indice; questi due fatti sono controllati dai valori numerici contenuti nei due contatori secnumdepth e tocdepth. Le sezioni sono numerate se il loro livello è associato ad un numero minore o uguale a quello contenuto in secnumdepth; i loro titoli vanno a finire nell’indice se il loro livello corrisponde ad un numero minore o uguale a quello contenuto in tocdepth; si veda la tabella 1.2.
::felaslatex” post=96768Salve
ho un documento che compilo con XeLatex solo che non mi genera il PDF e come errore mi dà :
[Xelatex] avviamento non riuscito
Mi pare di aver installato tutti i pacchetti necessari ma evidentemente mi manca qualcosa, ma non ne sono venuto a capo..
Se hai una installazione incompleta o se hai una installazione che può usare solo l’amministratore, è quel che succede.
Soluzioni:
1) Nel primo caso, installa la versinoe completa
2) nel seocndo caso disinstalla la tua versione della distribuzione TeX e reinstallala (completa) stando attento a specificare che deve essere usata da tutti.
3) Forse il motivo è un altro e allora bisogna trovare altre soluzioni.
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Non avevo notato l’opzione landscape.Dunque, in una pagina A4 in posizione landascape, tale che l’altezza sia di 210mm. vorresti distanziare la riga contenente Tesi di laurea a 50-70mm dall’alto (o dalle informazioni sull’istituzione? non sei stato chiaro) e i due blocchi con i nomi dei relatori e del candidato ad una distanza più ravvicinata.
Mmmm. Il pacchetto frontespizio è stato pensato epr l’orientamento portrait, non per quello landscape, ma mentre è previsto il comando \Rientro per aumentare al distanza dai marigni (vedi la documentazione di frontespizio, che hai sicuramente già letto, ma ti è sfuggito questo comando) non credo che potresti facilmente regolare la distanza in veritcale, visto che le distanze eseguite sono quelle cablate nei comandi. certo, dopo l’argomento che ti permette di scrivere Ingegneria, potresti mettere qualcosa per chiudere il paragraph (\par) e poi aggiungere un comando \vspace*{…} mettendo al posto dei puntini una misura positiva o negativa per regolare/spostare quella scritta un po’ più in basso o un po’ più in alto.
Ma è l’idea del frontespizio landscape che mi stupisce un po’. Certo non è vietato (per quanto una tesi in landscape stampata o anche letta allo schermo è un po’ troppo originale per i miei gusti, ma i gusti sono tuoi e del tuo ateneo, quindi non ci metto lingua).
Con una forma così insolita, non ti converrebbe sfruttare meglio la larghezza e collocare le varie informazioni in un maodo diverso da come fa il pacchetto frontespizio? Basta che tu collochi dentro all’ambiente titlepage quel che ti pare, dove ti pare, con i font che preferisci, del corpo che vuoi e alle distanze che ti paiono più adatte. Tanto per dare un’idea: il logo e il nome dell’università, posti centrati come lo sono ora dentro una minipage accostata a sinistra e larga mezza pagina; le scritte Facoltà di e Corso di laurea di incolonnate come lo sono ora e centrate, ma dentro un’altra minipage larga mezza pagina e accostata a destra; sotto a queste due minipage (che devono risultare, quindi, affiancate, ti resta abbastanza spazio per mettere il resto, suddividendo in parti uguali lo spazio sopra il titoletto e il titolo, sotto a questo blocco e sopra le due minipage che contengono i relatori e il candidato, e sotto a questo blocco ma sopra l’anno accedmico. Mi sembrerebbe più equilibrato.
Ma lascio a te il piacere di scovare come fare, con un po’ di [tt]\centering, \begin {minipage}{…} … \end {minipage}, e \vspace{\stretch{…}}[/tt].:wink:
[EDIT]
Ti tolgo il piacere di scoprire da solo come fare; confronta le due pagine del titolo, la tua e quella che ho fatto “a mano” con l’ambiente titlepage. Non pretendo di dire che la mia pagina sia migliore di quella eseguita con frontespizio, ma mi sembra che sfrutti lo spazio orizzontale in modo migliore.`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex\documentclass [titlepage]{article}
\usepackage [a4paper,left=3cm,bottom=1.5cm,right=3cm,top=1.5cm,landscape]{geometry}
\usepackage{graphicx}
\usepackage[nowrite,infront,norules,swapnames]{frontespizio}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\nofiles
\fontoptionnormal\renewcommand {\frontinstitutionfont }{\fontsize {22}{30}\scshape }
\renewcommand {\frontdivisionfont }{\fontsize {16}{30}\rmfamily }
\renewcommand {\frontpretitlefont }{\fontsize {16}{16} \rmfamily }
\renewcommand {\fronttitlefont }{\fontsize {18}{22} \bfseries }
\renewcommand {\frontfixednamesfont }{\fontsize {14}{25} \mdseries }
\renewcommand {\frontnamesfont }{\fontsize {15}{18} \bfseries }
\renewcommand {\frontfootfont }{\fontsize {15}{18} \rmfamily }
\Logo[3.5cm]{logo}
\Istituzione {UNIVERSITÀ… }\Divisione {Facoltà di… }
\Corso [Laurea]{Ingegneria…}
\Piede {Anno Accademico…}
\Titoletto {Tesi di Laurea}
\Titolo {STUDIO…}\Candidato {Io}
\Relatore {Dr.Ing. …}
\Correlatore {Dr.Ing. …}
\begin {document}\preparefrontpage
\newpage
\begin{titlepage}
\centering
\begin{minipage}[c]{.475\textwidth}\centering
\includegraphics[width=35mm]{logo}\\[\baselineskip]
{\Large UNIVERSITÀ DI PAPEROPOLI\par}
\end{minipage}
\hfill
\begin{minipage}[c]{0.475\textwidth}\centering
{\large FACOLTÀ DI PENNUTOLOGIA\\[\baselineskip]
Corso di laurea in ingegneria del volo\par}
\end{minipage}\vspace{\stretch{1}}{\large Tesi di laurea\par}\vspace{\baselineskip}
{\LARGE\bfseries STUDIO ANALITICO DELLE PROPRIETÀ DELLE PENNE, INCLUSE QUELLE
DEGLI UCCELLI ACQUATICI, IN PARTICOLARE QUELLE DEI~CIGNI NERI AUSTRALIANI\par}
\vspace{\stretch{0.7}}\makebox[\textwidth]{\null\hfill\begin{minipage}[t]{.275\textwidth}\raggedright
\begin{tabular}[t]{@{}l@{}}
Relatore\\
\textbf{Prof. ing. Mario Rossi}\\[1ex]
Correlatore\\
\textbf{Dott. ing. Giuseppe Scapigliati}
\end{tabular}
\end{minipage}
\hfill
\begin{minipage}[t]{.275\textwidth}\raggedleft
\begin{tabular}[t]{@{}l@{}}
Candidato\\
\textbf{Alfredo Bianchi}
\end{tabular}
\end{minipage}\hfill\null}\vspace{\stretch{1}}
Anno accademico 2111–2112
\end{titlepage}
\end {document}`
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Checché ne dica Sunil Patel, l’autore del Template che hai scaircato (in linguaggio LaTeX si chiama classe) quel modello di tesi non è granché e la sua tesi stessa contiene non poche disattenzioni. Mi domando, visto che frequenti il forum, come mai hai scaricato qualla cosa, quando qui sul forum vengono menzionate classi molto più adatte allo scopo di produrre una tesi per le università italiane; si tratte di pacchetti spesso già inclusi in ogni distribuzione e installazione completa del sistema TeX e altre si scaircnao dall sezione Docuemtazione di questo forum, fatto da italiani per italiani, anche se molte cose suno usabili anche per tesi in lingua straniera.Ma tanto per esercitarsi nella critica al lavoro di Patel, noto questo:
1) la sua classe prevede la composizione oneside; almeno egli ha scritto al sua tesi con l’opzione oneside; la sua tesi ha il margine dal lato della legatura che è circa il 50% più grande del marigne esterno; non l’ho misurato con precisione, ma ad occhio mi pare che si sia quella sproporzione. Infatti la tipografia professionale prevede che il margine interno non sia mai superiore al margine esterno. Già questo fatto potrebbe essere sufficiente per scartare quel “tmeplate”.
2) Patel non sembra molto attento alla scrittura corretta delle unità di misura; è noto che il simbolo m usato come unità vuol dire metro; usato come prefisso vuol dire milli, e i sottomultipli che contengono quel prefisso non hanno bisogno di parentesi quando sono elevati a qualche potenza; ma egli scrive che la velocità si misura in ms-1, senza spazio fra m ed s, per cui quello che ha scritto vuol dire “migliaia di secondi inversi” non “metri al secondo” 😯 La cosa si ripete senza spazi prima dei s-1 in tutte le altre unità che li contengono.
Non sono andato oltre a fare le pulci al “template” di Patel, perché queste mi bastano ed avanzano. Torno quindi alla domanda iniziale: perché andare a scaricare un “template” vecchio di 6 anni da un sito la cui attendibilità è dubbia, quando nella distribuzione e installazione di TeXLive e di MiKTeX esistono già “template” ottimi? Qui nel nostro sito altri “tmeplate” ottimi? Mi vien in mete un’altra domanda cattiva: Perché Patel, se era convinti di aver creato un ottimo “template” non l’ha caricato su CTAN, l’archivo ufficiale di tutti i software, più o meno “certificati” dal controllo dei peer reviewers (la moltitudine sterminata di utenti del sistema TeX), legati a LaTeX e ai vari programmi di composizione del sistema TeX?
È vero anche Patel ha messo in libera circolazione nel suo blog questo template. Ma il suo blog non è visitato spesso dagli utenti di LaTeX, non quanto CTAN e le distribuzini TeXLive e MiKTeX che che traggono il loro software ca CTAN e sono usate da molte decine di milioni di utenti? 🙂 😉
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Leggi le istruzioni in https://code.google.com/p/texworks/wiki/SpellingDictionariesSe cerchi con google o altro motore di ricerca immettendo la stringa texworks spell check trovi molti siti, ma quello che ti ho indicato è quello “della casa madre”.
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Consentimi una domanda. Capisco che usare Linux è quasi un distintivo di onore, ma semrpe restando nell’ambito del software libero, perché non usi TeXstudio, che funziona benissimo anche su Linux e consente sia la ricerca diretta e inversa con il suo visualizzatore PDF interno, sia l’intepretazione delle righe magiche (commenti di auto configurazione)?Capisco anche che quando uno è abituato ad usare un certo editor, fa fatica a cambiare, ma…
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Benvenuto/a nel forum.Stai usando l’ambiente dedica del pacchetto TOPtesi?
Se non sai che esista, vuol dire che non hai letto la documentazione di TOPtesi. Apri un terminale, scrivici dentro texdoc toptesi, premi il tasto invio e leggi.
[ATTENZIONE] sto caricando una nuova versione di TOPtesi, e la documentazione si potrà leggere ancora con quel comando, ma il file che viene letto non sarà più chiamato
toptesi-doc-xetex.pdf, ma toptesi-it-xetex.pdf affinché sia più chiaro che è scritto in italiano.In ogni caso la dedica non viene mai centrata, meno che mai con flushright.
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Ma perché oltre alla guida di Lorenzo e Tommnaso non leggi la ducumentazione di wrapfig stesso? C’è tutto un elenco di situazioni nelle quali wrapfig non da i risultati sperati né come oggetti fissi né come oggetti mobili (floaitng bodies).Sono perfettamante d’accordo con Tommaso che wrapfig non dovrebbe essere usato mai, se non (a) sapendo quello che si sta facendo, e (b) in casi veramante eccezionlai, non come procedimento normale per inserire figure o tabelle di dimensioni modeste..
Il caso (a) implica la conoscenza perfetta della documentazione originale, e i consigli de L’Arte di scrivere con laTeX; inparticolare bisogna avere ben compreso il limiti del pacchetto e saper usare con maestria gli argomenti facoltativi dell’ambiente wrapfigure o wraptable.
Il caso (b) si risolve meglio usando i debiti pacchetti per mettere la didascalia delle figure o delle tabelle di piccole dimensioni accanto e non sotto o sopra l’oggetto da descrivere. Io non uso spesso questo metodo, perché gli oggetti che metto in display e rendo mobili non sono quasi mai di piccole dimensioni, ma lo trovo eccellente.
Inoltre wrapfig non deve essere usato per scavalcare il meccanismo della “mobilità” degli oggetti che costituiscono i floating bodies, come non si dovrebbero mai usare i codici di posizione h e H per collocare gli oggetti mobili.
::mbomb” post=96707grazie per la risposta. Ho provato (all’interno di una formula matematica) ma Latex mi da errore.
L’equazione da me scritta è la seguente:
`\begin{equation}
\label{eq:notaz}
\mathbf{w}_n^+=\lim_{\varepsilon \to 0^+} \mathbf{w}(t_n+\bm{\varepsilon}) \qquad
\mathbf{w}_n^-=\lim_{\varepsilon \to 0^-} \mathbf{w}(t_n+\bm{\varepsilon}) \qquad
[\mathbf{w}_n]=\mathbf{w}_n^+-\mathbf{w}_n^-
\end{equation}`potrebbe essere che l’uso di \bm e \mathbf è esclusivo ?
grazie
Questo esempio minmo compilabile funziona benissimo; il codice è il tuo, ma sono stati caricati anche i pacchetti necessari.`% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode\documentclass{article}
\usepackage{amsmath,bm}
\begin{document}
\begin{equation}
\label{eq:notaz}
\mathbf{w}_n^+=\lim_{\varepsilon \to 0^+} \mathbf{w}(t_n+\bm{\varepsilon}) \qquad
\mathbf{w}_n^-=\lim_{\varepsilon \to 0^-} \mathbf{w}(t_n+\bm{\varepsilon}) \qquad
[\mathbf{w}_n]=\mathbf{w}_n^+-\mathbf{w}_n^-
\end{equation}
\end{document}`
1 Ottobre 2014 alle 5:20 in risposta a: numeri decimali,notazione esponenziale e numeri periodici #97264::cfiandra” post=96705
è il valore della costante di Boltzmann…non l’ho calcolato io.
Seguendo lo stesso ragionamento, quando scrivi pi greco includi sempre tutte le infinite cifre? Se una costante è una costante nota, scrivila con la sua notazione k_B e specifica nel testo che con k_B indichi la costante di Boltzmann. Mi sembra più che sufficiente.
Ciao
ClaudioEhmmm.: [tt]k\ped{B}[/tt], perché B va scritto in tondo, in quanto Boltzman non è una variabile. — Norme ISO:wink:
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