OldClaudio

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  • in risposta a: IMPOSTAZIONE TESI DI LAUREA #95443
    OldClaudio
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      Il belelo di LaTeX è che puoi cominciare a scrivere senza preoccuparti di come verrà fuori il risultato ocmposto; comincia con una classe qualsiasi, per esempio book; e scrivi; via via che ti avvicini alla fine, vedrai che ti occorrono nuovi comandi, che ci sono equazioni che non stanno nei margini, e via di questo passo; Non preoccuparti; per la tesi conta quello che essa contiene.

      Poi se decidi di cambiare classe, per esempio usando suftesi che può comporre anche in formato quasi B5, e anche più compatto, che può comporre anche nel formato del famoso libro The Elements of Typographic Style di Robert Bringhurst (famossissimo ed apprezzatisso book designer) eccetera eccetera, potrai anche scegliere quella classe. se si allontana troppo dalle specifiche della tua università, usa una clsse personalizzabile; cioè se hai cominciato con la classe book, inserisci il pacchetto geometry e imposta i parametri dei margini ai quattro lati della pagina, differenziando le pagine di destra/dispari da quelle di sinistra/pari. Non cambiare assolutamente l’avanzamento di riga, perché le classi standard usano già l’avanzamento di riga. Non ti preoccupare se chiedono il font Times New Roman; in segreteria conoscono solo i font che usa Word per impostazione predefinita; vogliono solo dire di usare un font con grazie, non i fotn senza grazie, e nemmeno font di fantsia, come per esempio il Comics Sans (anche se piace a diversi giovani e meno giovani). Se poi scrivi una tesi di matematica, usa i font Latin Modern )pacchetto lmodern) e la codifica dei font T1. Non ti serve altro.

      Le preoccupazioni di come impostare l’aspetto grafico della tesi prima di iniziare, è un retaggio dell’uso di Word. Proccupazioni inutili. LaTeX ti offre tutti gli strumenti necessari per fare della bella tipografia, ma non devi cambiare una virgola della tua tesi, se decidi di cambiare classe o di impstre l’aspetto grafico sulla base di un “fai da te”. Ma fallo dopo; prima scrivi.

      Leggi L’Arte di scrivere con LaTeX, come ti è stato consigliato; vedrai che per l’aspetto grafico ci sono relativamante poche informazioni, rispetto a quelle che invece vengono date per dare la forma giusta al testo e alla matematica. Questa forma giusta non dipende dalla classe o dall’aspetto grafico; dipende dall’ortografia sia testuale sia matematica. 😉

      in risposta a: BEAMER: problema scorrimento sidebar laterale. #95437
      OldClaudio
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        Se poi leggi la guida di beamer, scopri che i comandi di sezionamento NON vanno messi dentro i frame, ma fuori, e possono contenere un brevissimo titolo che andrà a finire nella barra laterale. Ogni frame invice necessita di un titolo con un comando del tipo`\begin{frame}{Titolo del quadro}`I titoli dei quadri non vanno a finire nella barra laterale, ma titolano il solo frame a cui si riferiscono.

        I comandi di sezionamento non devono essere numerosi, anzi sono fortemente sconsigliati anche i comandi \subsection.

        Tanto epr fare un esempio: in una lezione di due ore con 5 minuti di intervallo puoi presentare circa un centinaio di frame (e sono tanti, ma se distribuisci agli allievi un “handout”, la lezione non è più un mattone che resta loro sullo stomaco…); L’ultima vota che ho fatto un ciclo di lezioni mi sono tenuto molto più basso come numero di frame: per 14 ore complessive di lezione per l’intero corso ho preparato un po’ meno di 400 frame con alcune, poche animazioni, che portavano il numero totale di slide a 400. Visto che ogni lezione era omogenea, ho usato una \section per ciascuna sezione.

        Per presentare una tesi di laura 20 frame sono persino tanti, ma dipende da cosa contengono; al massimo puoi dividerle in tre sezioni; introduzione, sviluppo, conclusioni. Ma questo è proprio il massimo. Se non dividi per niente con i comandi \section, per soli 20 frame la cosa va ancora meglio.

        Ricorda che in qualche angolino c’è una frazione a barra del tipo 15/20 per indicare che si sta proiettando il frame numero 15 su un totale di 20 frame; in questo modo, anche se la commissione fosse distratta (0, peggio, annoiata), non sbircerebbero di continuo gli orologi, ma terrebbero d’occhio quella frazione.

        Da ex professore universitario ti raccomando di non esagerare; sii preciso, stringato essenziale, non perderti nei dettagli; ricorda che stai perlando a delle eprsone competenti, anche se non sono espertissime del particolare settore nel quale hai sviluppato la tesi; non hai bisogno di scendere nei particolari; al massimo ti faranno delle domando quando avrai finito la tua esposizione. Ecco quindi che il contenuto di ogni frame deve essere sobrio, preciso, essenziale, senza dettagli che si evincono dalla esposizione orale, senza bisogno di leggere quello che c’è scritto nel frame. I disegni vanno benissimo se dicono qualcosa di utile, altrimenti sono solo delle cose per distrarre l’uditorio e/o fanno sembrare la presentazione una cosa da imbonitori. Quelle cose vanno benen per vendere frigoriferi agli esquimesi, sempre che non diventino ostili…

        Mi è capitato di assistere a esposizioni di tesi dove il giudizio dell’esame di laurea è stato poco lusinghiero a causa di queste cose e il voto finale di laurea è risultato inferiore alla media pesata degli esami. Mettere una \section in ogni slide produce quell’effetto:sad:

        in risposta a: 3 dettagli su Beamer. #95424
        OldClaudio
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          Be’. @cfiandra ti ha già risposto.

          Ma c’è un problema che confonde le idee; tu dici “lunga frase” Claudio dice “un paragrafo intero”; una frase è un capoverso intero un una parte di capoverso, anche un eneunciato molto subordinato che può prendere da poche parole a qualche riga; Paragrafo in italiano è una cosa con un titolo fuori testo e che contiene di solito diveris capoversi; Naturalmente la confusione fra paragrafo e paragraph è comune, anzi direi, abituale. Sarebbe meglio che quando scrivessimo in intaliano, non usassimo la parola paragrafo per indicare un capoverso; Ma @cfiandra lo sa beneisismo; ed è per questo che il suo commento mi resta oscuro.

          Tuttavia, perlando di un poco di testo che occupa alcune righe, per incorniciarlo con Beamer, non sarebbe necessario fare nulal di speciale, perché basta racchiudere il testo in un ambiente block, che di solito ha uno sfondo colorato e al quale si può facoltativamente mettere un titolo che viene composto col contenuto facoltativo dello statement di apertura dell’ambiente block.

          Ma se prorpio volessi usare una cornice come si fa con \fbox, allora devi inserire dentro l’argomento di \fbox il testo a sua volta racchiuso dentro un ambiente minipage. siccome beamer già usa xcolor per conto suo, non avresti difficoltà a colorare lo sfondo della scatola e il suo borodo, ma sono tutte cose che beamer fa già da solo senza bisogno di inventare niente. Inoltre l’ambiente center continua a fare il suo mestiere anche dentro i quadri di beamer; quindi, in realta, non vedo proprio il problema. La tua domanda nasconde il desiderio di fare le cose a mano, invece di leggere la documentazione epr scoprire che beamer fa tutte le cose necessarie per le presentazioni con lo stesso stile e con una funzionalità molto maggiore di quello che un utente potrebbe fare da solo.

          Poi ricorda quello che ti ha segnalto Tommaso; Till Tantau ha dedicato un’intera sezione del suo manuale a redigere delle regole di buon senso per creare delle presentazioni ben fatte. Leggi quella sezione e scoprirai che riquadrare le frasi a mano, centrandole nel testo, è una cosa che si può fare tranquillamente con gli strumenti di beamer, ma che la “best practice” per creare delle presentazioni potrebbe sconsigliarlo.

          in risposta a: 2 frame ostici con Beamer. . . #95415
          OldClaudio
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            Questo genere di animazioni è descritto da un articolo di Claudio Fiandrino, mi pare pubblicato su arstexniica 16; se sei socio del GuIT, puoi trovarlo nella sezione ArsTeXnica di questo forum, altrimenti devi aspettare l’anno prossimo.

            Può darsi che Claudio Fiandrino ti risponda direttamente.

            Io non sono espertissimo di animazioni per Beamer, anzi, ne faccio di semplicissime (solo con le liste) e molto malvolentieri, perché ritengo che distraggano l’uditorio; naturalmente dipende dal contenuto). Tuttavia ho l’impressione che il comando da usare non sia \pause, ma sia la specifica only che ammette fra parentesi uncinate l’intervallo di slide nella forma <1>, oppure <2-> eccetera. Only è descritto completamente nel manuale di beamer.

            in risposta a: Output LaTeX e XeLaTeX #95388
            OldClaudio
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              E la cache dei font è aggiornata?
              Perché, se hai TeX Live completa e aggiornata, essi si trovano nella cartella …/texlive/2014/dexmf-distr/fonts/opentype/cm-unicode.
              Perché Linux li vada è necessario aggiornare la cache dei font; come si faccia con la tua versione di Linux non lo saprei, ma tu certamente sai dove guardare per trovare la giusta informazione al fine di eseguire questa operazione.

              in risposta a: Aiuto su formula #95402
              OldClaudio
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                Allora gli errori sono proprio suoi, non di un cattivo programma di cambaimento di formato.:sad:

                Per altro, anche lavorare con Gummi è piuttosto insolito; fra tutti i programmi che consigliamo, qualche menzione è stata fatta sul forum, ma in pratica la percentuale di coloro che ne fanno uso è bassissima. Consigliale anche di usare un editor decente (attenti: non voglio dire che Gummi sia indecente, ma non è certo l’editor più user friendly in circolazione; inoltre non mi risulta che sia dotato di un visualizzatore pdf sincronizzato o sincronizzabile).

                in risposta a: [RISOLTO ]problemi per creare carta intestata (molto utile) #95409
                OldClaudio
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                  @renareto
                  , lo sai benissimo che latex e il formato DVI non possono importare altro che il formato eps (e il formato di uscita di METAPOST), mentre pdflate con l’usciata in PDF, può importare immagineni nei formati PDF, PNG, JPG, EPS e MPS (uscita di METAAPOST a cui è stata cambiata l’estensione da numerica a mps).

                  Il tuo logo è in formato .jpg e chiaramante verso il fnod del file .log lo dice chiaro e tondo. Non può importarlo.

                  Hai due strade:

                  1) lascia perdere latex e usa pdflatex; se qualcosa va storto, facci vedere il ogo e dicci perché va storto.

                  2) usa latex, ma converti con il programma jpj2ps o altro programma simile, la tua figura in formato eps. Con latex non puoi sfruttare molte delle cose che pdflatex può fare, (quella dei formmati delle immagini e una), tra le quali non puoi usare la microtipografia; devi perdere tempo per convertire il file dvi in formato PS prima e PDF poi; anche se puoi saltare un passaggio per andare direttamente dal dvi al pdf mediante il programma dvipdfm; anche se alla fine arrivi allo stesso formato pdf, le funzionalità di questi pdf, oltre al loro ingombro, sono ridotte rispetto a quelle che puoi avere con il pdf ottenuto direttamente con pdflatex

                  Disgraziatamente hai usato il formato lettecpd per siutare un laureato a personalizzare la sua carta inestata ho sputato sangue; Non è una classe scritta bene; è scritta per il comitato die dottorandi di Padova, mi pare, e per loro va bene, ma le modifiche sono difficili in quanto il codice spesso è criptico e non documentato, con molti giri inutili. Ovviamente non ne discuto l’utilità per i dottorandi di quell’ateneo, am non consiglierei quella classe a nessuno, a meno che sia così esperto da potersela personalizzare decifrando il codice e usando tutti gli spochi trucchi necessari.

                  Io fossi in te, ricomincerei da capo con una classe neutra, per esempio article; userei geometry per la persoanlizzazione delle gabbie dei testi e delle testatine/pidini; userei fancyhdr per personalizzare testatine e piedini; creerei uno stile per la prima paigna della lettera, relazione e quan’atro sia necessario inserire nel documento, e uno stile diverso epr le pagine interne.

                  anche se devi rifare tutto da capo, non ha i bastoni fra le ruote costituiti di giri inutili di programmazione di quella classe.

                  Se però vuoi automatizzare il tuo documento perché contenga molte altre informazioni legali necessarie nei ricorsi e in altri documenti legali, allora devi comunque lavorare molto di più. ma devi essere veramante esperto di LaTeX per fare qualcosa di funzionale e utile alla tua professione.

                  in risposta a: 2 frame ostici con Beamer. . . #95413
                  OldClaudio
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                    Hai provato a includerli con \includegraphics specificando una larghezza di \textwidth per ciascuno dei due? naturalmente è bene che separi le due pagine pdf. non puoi inserire entrambe le slide se sono contenute in un solo file. Inoltre se guoi, puoi esprimere una opzione di stile ai frem che verranno a contenere questi due frame inclusi, specificando lo stile plain; in questo modo avrai tutta la superficie del frame a disposizione dell’inclusione. Se invece vuoi scrivere qulcosa come tittolo nelle barre di sopra o di finaco, lascia lo stile di default.

                    in risposta a: Output LaTeX e XeLaTeX #95386
                    OldClaudio
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                      Il CM che usa pdflatex non dovrebbe mai essere usato da nessuno che scriva anche solo una parola con un diacritico. Questa affermazione è una affermazione assoluta, anche se contiene un condizionale.:smile:

                      Premetto che non capisco che cosa ci trovi di meglio nell’output usando i CM rispetto agli LM. Tuttavia non entro nei gusti altrui. qando dico che i CM non dovrebbero essere usati, mi riferisco al fatto che la cesura in fin di riga con gli accenti sovrapposti, invece che con i carattarei già disegnati con il ooro accento, per me è una ragiona sufficiente per non prenderli nemmeno in considerazione. Ma de gustibus…

                      Allora si possono usare i CM anche con XeLaTeX? sì e le strade sono due.

                      1) Non usi il pacchetto fontspec e per quel che riguarda i font li tratti nel preambolo come se si trattasse di un file PDF, poi magari usi polyglossia per la gestione delle lingue; ma se vuoi puoi usare al suo post babel; in altre parole prendi il file come lo prepareresti se scrivessi in inglese (senza nemmeno una citazione di un autore non inglese e con il cognome contenente un accento), ma invece di compilaro con pdflatex, lo compili con xelatex.

                      2) usi xelatex come si deve ma invece di usare i Latin Modern di default usi i CMU (computer Modern Unicode); leggiti al guida di fontspec epr sapere come caricare i vari font con grazie, senza grazie, monospaziati e compagnia e usa il programma otfinfo per sapre il nome, i nomi delle famiglie che vuoi usare nel tuo documento. I CMU contengono anche il greco e il cirillico, iltre ai caratteri dell’alfabeto IPA. e migliaia di altri simboli; per la matematica però devi continuanare ad usare i Latin Modern Math, perché non mi risulta che i cmu abbiano le pagine relative alla patematica conformi alle necessità di un matematico medio e a quelle del mark-up matematico di LaTeX.

                      Consiglio mio personale e non richiesto da te: non seguire la strada 1).

                      in risposta a: Aiuto su formula #95400
                      OldClaudio
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                        Siicome ci sono 10 $ di troppo, è segno evidente che chi ha scritto quella formula non ha studiato LaTeX, meno che mai ha letto L’Arte; ma forse cè una spegazione; quelle due orrende formule potrebbero essere il frutto di una esportazione da un formato .doc o .odt verso LaTeX; oppure una cosa fatta con LyX; tanto per capire quanto sia pericoloso usare word processor o sedicenti tali, e poi esportare in formato LaTeX.

                        in risposta a: dimensione della barra delle applicazioni in Lyx #95393
                        OldClaudio
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                          Materassi” post=95015Ovviamente grazie del tempo impiegato per scrivermi.
                          Avevo già risolto, era un problema di impostazione dello schermo.
                          Se avrò voglia di dedicarci del tempo, mi metterò a studiare l’Onnipotente LaTex in tutte le sue ortodossissime versioni approvate con rigore da chi non è principiante, un saluto grato a metà.

                          LaTeX non è onnipotente, ma a confronto con quello che si può fare con LyX, lo potrebbe sembrare.
                          Ma davvero: non metterti a studiare l’onnipotente LaTeX, perché non è materialmente possibile conoscerlo tutto insieme ai suoi infiniti moduli di estensione. ma scaricati al guida L’Arte di scrivere con LaTeX e decidi dopo aver con una discreta conoscenza di LaTeX.

                          in risposta a: La posizione di LaTeX nel flusso di lavoro #95352
                          OldClaudio
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                            Capisco tutte le tue ragioni e non né commenti n´, meno che mai, critiche da sollevare.

                            Per il piccolo contributo, se due pagine ti sembrano troppo, due capovesrsi con un apio di link, come proponi, non sono molto. 😉

                            in risposta a: dimensione della barra delle applicazioni in Lyx #95391
                            OldClaudio
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                              Chiaramente la tua domanda è off topic, visto che questo è il forum degli utenti del sistema TeX.
                              Tuttavia, visto che LyX usa LaTeX, come formmattatore dei suoi testi, si potrebbe obiettare che anche LyX è collegato al sistema TeX come tutti gli altri shell editor per lavorara con in programmi del sistema TeX.

                              La cosa è vera fino ad un certo punto; LyX infatti deliberatamente vuole essere una intefaccia che presenta sullo schermo una approssimazione di quanto verrà composto con LaTeX; cioè vuole essere un Word Processor che usa LaTeX come suo motore interno.

                              Naturalmente questo affligge la potenza di LaTeX e delle migliaia di pacchetti/moduli di estensione, per cui LyX può prudurre documenti composti con LaTeX, ma con funzionalità ridottissime.

                              Ecco perché ne L’Arte di scrivere con LaTeX, liberamente scaricabile dal link riportato nella sezione di documentazione di questo forum, si spiega come e qualmente sia un grosso errore usare LyX e ne viene fortemente sconsigliato l’uso anche ai principianti, che potrebbero trovarsi più a loro agio con qualcosa che assomigli di più a Word o ad altri simili word processor.

                              Ed ecco perché qui sul forum non si danno in genere consigli di come fare con LyX a fare questo o quello, ma si consiglia sempre di liberarsi di LyX al più presto possibile e lavorare con gli “onesti” sheel editor, segnati nell’Arte, che non mettono i bastoni fra le ruote come fa LyX quando gli si chiede di fare qualcosa per la quale non è stato programmato. Gli altri shell editor, invece fanno tutto, tranne pretendere di mostrare nella finestra di editing qualcosa che assomigli al documento composto.

                              in risposta a: Output LaTeX e XeLaTeX #95382
                              OldClaudio
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                                Non mi riuslta che i font Latin Modern OpennType siano peggiori di font Computer Modern; certo non sono gli stessi. Nel tuo esempio minimo eseguito con PdfLATeX, usi i font Computer Modern, che hanno la codifica OT1, e non contengono lettere accentate (co il testo generato con il pacchetto Lipsum non usi lettere accentate) ma le metriche dei caratteri sono diverse dall’esempio eseguito con xeLaTeX dove i font di default sono I Latin Modern OpenType che hanno metriche diverse da quelle dei CM , ma contengono tutte le lettere accentate, e i simboli speciali, ma non contengono il greco, se no il greco matematico, ciò i simboli matematici rappresentati da lettere greche.

                                Personaemete fari almeno il tentivo di confrontare il tuo esempio minimo con quelloc he otterresti impostando nel file per pdfLaTeX le righe {code]\usepackage[utf8]{inputenc
                                \usepackage[T1]{fontenc}
                                \usepackage{lmodern}[/code]dopo di che puoi commentare le due soluzioni e vedere se sono simili, diverse, più nitide, eccetera.

                                Poi prenderei un testo in italiano con molte parole accentate, anche un testo privo di senso come è privo di senso il latinorum di lipsum, contenente parole di diverse lunghezze, e che venga compostocon almeno una decina di righe; seleziona l’italiano come opzione per babel per i due esempi minimi da eseguire con pdfLaTeX, e imposta l’italiano come main language a polyglossia.Poi ocmpilao co i Computer Moderm. esamina i tre risultati; e vedrai che essi avranno aspetti diversi anche per che che riguarda la cesura in fin di riga, perché gli accenti con i Computer Modern riducono le possibilità di sillabazione; invece con i Latin Moder codificati T1, oppure con quelli OpenType i risultati saranno assai simili, se non identici.

                                A questo punto sta a te decidere che cosa fare; quale programma e quali font usare; per lo scopo che hai descritto, direi che il problema di scrivere β invece di \beta nel testo matematico del file soregente non è un vero problema; cambiare tastiera (graficamante, non innestandone un altra materiale), scrivere la lettera greca, e poi ricambiare tastiera, è più lungo che scrivee \beta.

                                Il problema della ricerca invers (cliccare sul PDF, er andare al punto corrispondente del file TeX sorgente, viene eseguito assolutamente nello stesso modo, anche perché sia la ricerca diretta sia la ricerca inversa non sono così precise, ma tip portano da una finestra all’altra sempre cn una certa approssimazione. Di solito la matematica non è sincronizzata, quindi cliccando su una finestra il cursore si psota nell’altra evidenziando una parte di testo corrispondente (e formula), ma non sul carattere preciso che hai cliccato. Se unsi un buon o shell editor con il visualizzatore PDF integrato, com TeXShop. TeXworks, TeXstudio e alcuni altri specifici per il Mac, come TeXpad o TeXnicle) la sincronizzazione è basata sullo stesso programma e produce gli stessi risultati.

                                in risposta a: Problemi a installare latex #95378
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Sembrerebbe che tu stia cercando di installare il sistema con l’installer del 2013 che non è più attivo, se non per dirti che la versione attuale è quella del 2014. Segui le indicazioni di toomaso, o leggi le indicazioni contenute nel sito CTAN, uno originale o un mirror, non importa. Vedrai che prima devi scaricare il nuovo installer, poi usando questo installer del 2014, puoi installare TeX Live 2014.

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