OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 571 al 585 (di 11,287 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Problemi impaginazione indice #120044
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Sì, l’occhio attento dell’altro Claudio ha individuato l’errore più velocemente di me.

      Purtroppo non ho avuto l’opportunità di informarmi meglio sul sistema LaTex ed ho optato per il programma che mi sembrava più veloce, quale programmi mi consigli di utilizzare per i prossimi documenti?

      Stai confondendo il sistema TeX con il sito internet Overleaf; Overleaf mette a disposizioni dei suoi frequentatori il sistema TeX, che contiene diversi programmi di composizione tre dei quali si chiamano pdfLaTeX, XeLaTeX e LuaLaTeX, tutti tre basati sul linguaggio di mark up del testo da comporre che si chiama LaTeX.
      Il vantaggio di Overleaf è che l’utente non deve installare niente sul suo elaboratore e vi può accedere in rete con qualunque dispositivo che sia capace di farlo, persino, credo, con uno smartphone. Ovviamente visto che il sistema TeX si basa su una compilazione distinta dall’editor, Overleaf mette a disposizione anche un editor. Quando usi questo servizio in rete, devi accontentarti di quel che passa il convento.
      Se invece ti installi tutto quanto sul tuo PC, che sia WIndows, Mac o Linux, hai un sistema completo che di solito puoi aggiornare anche una volta al giorno; io aggiorno lamia installazione ogni 7 o 10 giorni, e ogni volta ci trovo alcune decine di pacchetti aggiornati e una mezza dozzina di pacchetti nuovi. Lo svantaggio di installare sulla propria macchina è che si occupano circa 5 gigabyte di disco. Il resto sono solo vantaggi, perché puoi scegliere a piacere le cose che ti servono davvero per ciascun particolare documento che vuoi comporre.

      Stampando il file su carta formata a4 mi sono accorto che lascia parecchio spazio ai lati e non viene riempito l’intero foglio, come si potrebbe risolvere questo problema?

      Questo è il tormentone deimargini; abituati come siamo a usare i word processor, abbiamo perso il gusto della buona tipografia; Rimepre la pagina come vorresti tu non è una buona idea, infatti hai cercato di riempiral definendo una geometria con un margine superiore di 0cm (top-0cm) che ovviamente non ti piace. I margini laterali sono quelli che devono essere, ampi, perché la riga di testo non può contenere più di 66 ± 6 caratteri; altrimenti la lettura diventa faticosa a seconda del font che usi quei 66 ± 6 caratteri possono formare una riga più lunga o più corta, quindi i margini possono ridursi o ingrandirsi un poco, ma con un foglio di 210mm per 297mm, come un foglio A4, margini di un centimetro sono inimmaginabili, nel senso che puoi benissimo comporre una simile porcheria, ma non riusciresti nemmeno a leggerla tanto è lunga la riga. Anche memoir consente di definire geometrie diverse,ma ha anche impostazioni per crare un gabbia di stampa basato sulla particolare lunghezza dell’alfabeto in un dato font; cambi font e memoir cambia automaticamente la grandezza della gabbia.

      No so se Overleaf lo consenta,ma sun impostazione locale dai da un teminale il comando, per esempio, texdoc memoir e ti si apre tutte la documentazione di quel pacchetto o di quella classe, e puoi vedere come gestori la gabbia di stampa nel modo che più ti aggrada; ma, attento; senza una preparazione tipografica adeguata (il che non vuol dire essere un tipografo, ma semplicemente amare i libri ben composti) si possono creare ottime impaginazioni, ma anche porcherie tremende. Di solito il neofita farebbe meglio a non toccare la gabbia di stampa accontentandosi di quanto è già stato predisposto dai programmatori del sistema TeX. Ti garantisco che non sono dei novellini.

      in risposta a: Problemi impaginazione indice #120040
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Adesso va meglio. non è un esempio minimo compilabile, perché hai conservato gli \imput dei vari file che immetti nel main file, ma ovviamante non gli hai allegati.
        Tuttavia si vedono un certo numero di cose che mostrano un discreto livello di confusione; intanto usi la classe memoir, della quale dubito che tu abbia letto la voluminosa documentazione, in quanto questa classe fa di tutto e di più da sola, senza bisogno di caricare altri pacchetti; certo se ne possono caricare, ma spesso li si carica inutilmente, e talvolta in modo da rovinare le impostazioni di memoir.

        Carichi babel con l’opzione per il greco sbagliata, a meno che davvero to volgia scrivere in greco moderno politonico. Per scrivre in greco anitco bisogna specificare greek.ancient. È vero che babel sta evolvendo rapidamente verso una completa compatibilità con XeLaTeX e LuaLaTeX, ma per questi programmi, secondo me, è preferibile gestire le lingue con polyglossia. Parere personale di cui non è necessario tenere conto, ma su cui conviene domandarsi perché altri preferiscono una gestione diversa da quella di babel. Secondo me, polyglossia ha un approccio generale migliore di babel, perché gestisce ogni lingua per coto suo, e non come opzioni alla chiamata del pacchetto; tuttavia alri la pensano diversamente, perché preferiscono usare lo stesso pacchetto di gestione delle lingue quando usano indifferentemente pdfLaTeX, XeLaTeX o LuaLaTeX; polyglossia non è usabile con pdfLaTeX.

        Non ho capito perché rinomini il nome olandese (dutch) delle appendici con un nome italiano 😯

        Ora, visto che non c’è niente per simulare con testo di riempimento i vari file che immetti con \input, devo lavoraci su un pochino (alcune ore…); ma ti chiedo: che cosa contiene il file indice.tex? Non allegare il file, descrivimi solo il suo contenuto; visto i problemi che hai con la composizione dell’indice, potrebbe proprio essere quel file che contiene roba strana.

        Un’altra cosa che osservo, non c’è nessuna impostazione né per il formato della carta “virtuale” sulla quale componi il tuo testo, né sul corpo con il quale componi il tuo testo. Vedo che carichi fontspec, pacchetto per gestire i font con XeLaTeX e LuaLaTeX, ma incompatibile con pdfLaTeX; quindi presumo che tu componga con uno dei due programmi XeLaTeX o LuaLaTeX; ma non specifichi nessun font; fontspec di default uas i font Latin Modern OenType, che non servono per comporre in greco, ma, come dice il nome, servono solo per comporre in caratteri latini sia pure con tutti gli accenti usati nelle lingue occidentali. Sei sicuro di voler mantenere questa impostazone di default?

        Se hai preso questo preambolo da un template di Overleaf, ti rendi conto del danno che ti potresti essere fatto da solo ricorrendo a Overleaf?

        Se riesco a metterti a posto il tuo problema, ricorda che la mia soluzione sarà ottenuta lavorando con una instalalzione completa e aggiornata sul mio elaboratore, e non ricorrerà a nulla di esterno.

        A presto, spero, se ci riesco, con l’aggiustamento del tuo indice.

        in risposta a: Problemi impaginazione indice #120036
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Nessuno può darti nessun suggerimento, se non mostri almeno il preambolo. Come facciamo ad indovinare perché ti si presenta quell’errore di impaginazione? La sfera di critallo non funziona in questi casi, ci voglono fatti; tra l’altro non ho mai visto un indice generale composto come quello; probabilmente hai una classe che io non homai usato, o delle impostazioni nel preambolo che io non ho mai usato. e quandodico “io”, non intendome stesso ma qualunque frequentatore del forum che possa aiutarti.

          in risposta a: Problemi impaginazione indice #120034
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Benvenuto nel forum.

            @Damiano77
            , da quello che mostri hai evidentemente un problema; da cosa dipenda non è possibile dirlo.
            Qui in calce al mio messaggio c’è una parte scritta in rosso; segui quell’indicazione, altrimenti nessuno può darti una mano.

            Il fatto che tu lavori su Overleaf complica le cose, perché virtualmente nessuno di noi lo fa; tutti noi preferiamo avere il sistema TeX completo, aggiornato e aggiornabile ogni volta che lo vogliamo fare; io lo aggiorno ogni settimana, giorno più giorno meno; ogni volta trovo diverse decine di pacchetti aggiornati e almeno una mezza dozzina di pacchetti nuovi; i system manager di Overleaf non sono così attenti agli aggiornamenti, ma offrono agli utenti diversi template che talvolta sono ridondanti e talvolta contengono cose che lasciano perplessi; per esempio le definizioni dei colori myred e myyellow, all’inizio del tuo codice, non li ho provati, ma secondo me sono due diverse tonalità di grigio, più scuro myred e più chiaro myyellow, altro che rosso e giallo.

            Lesempiominimo richiesto, auinci deve partire da \documentclass e finire con \end{document}; fra \documentclass[…]{…} e \begin{document}[/b] devi metterci il minimo di chiamate a pacchetti; e fra \begin{document} e \end{document} devi metterci il minimo di dichiarazioni, di comandi e di testo che permetta di replicare il problema. Senza questo è difficile verificare quello che ti succede e trovare come correggerlo.

            A spanne, tirando a indovinare, direi che stai componendo su due colonne ma non hai impostato correttamente il formato della carta virtuale. Ovviamonte, tirando ad indovinare, posso avere indovinato male.

            in risposta a: setBackgroundPicture in xccokybooky #120030
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Suppongo che tu ti riferisca al codice d’esempio`\setBackgroundPicture
              [%
              x = 2cm,
              y = −1cm, width=\paperwidth−3cm, height , orientation=pagecenter
              ]{ pic/bg_transparent} % filepath`Tieni presente che pic/bg_transparent è solo un esempio; pic è una sotto-cartella di quella dove c’è il main file del tuo ricettario; bg_picture è un esempio di nome di file grafico, non è un file grafico effettivo. Nel paragrafo 2.7 consiglia come crearsi una immagine di sfondo usando Inkscape; in realtà basta usare un qualunque programma di foto ritocco,per esempio Phostoshop 9commerciale), GIMP gratuito, insieme a molti altri. Il concetto è quello di mettere come sfondo una figura chiarissima, che non disturbi la lettura della ricetta. Io, per esempio, non ci metterei niente e lascerei lo sfondo bianco. Ovviamente non è affatto necessario seguire la mia preferenza, perchee i gusti sono estremamente personali; l’importante è che l’eventuale immagine sia sufficientemente chiara e che lasci trasparire molto del bianco del suo sottofondo cartaceo.

              in risposta a: \tableofcontents non funziona. [RISOLTO] #120028
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::



                @Robitex
                non fa il pisolino dopo pranzo ed è stato più veloce dime; non solo ma ho rilevato al presenza dell’impostazione di tocdepth dopo aver fatto molte altre verifiche.

                si può togliere o commentare quella riga, ma la si più anche lasciare scrivendoci qualcosa d’altro al posto di 0.

                Guida tematica: Il LaTeX Reference Manual commentato nella sezione documentazione; pagina 25, tabella 1.2. LA tabella mostra i nomi dei comandi di sezionamento associati a certi numeri: -1 per \part, 0 per \chapter, eccetera poco sotto c’è la spiegazione di quei numeri; l’indice contiene le voci relative ai titoli dei comandi di sezionamento il cui numero è inferiore o uguale al valore impostato per tocdepth.
                Quindi se il contatore vale 0, vengono messi nell’indice solo i titoli delle parti e dei capitoli; ma la classe article non divide in capitoli, quindi non viene indicato niente nell’indice; se il contatore vale 1 (prova a metterci 1) vengono listate le parti, i capitoli e le sezioni; se ci metti 2 vengono listate le parti, i capitoli le sezioni e le sottosezioni; eccetera. di default quel contatore vale 2. È rarissimo trovare impostato un numero più alto. I francesi, invece arrivano a numerare fino ai sottoparagrafi in certi libri di consultazione, quindi i loro indici sono fittissimi; ma una cosa è numerare tutto, un’altra è mettere nell’indice tutto; infatti per numerare fino ad un dato livello c’è il contatore secnumdepth e i due contatori sono distinti con funzioni distinte.

                Vedi, la documentazione c’è e dice quel che serve all’utente; ma la documentazione in italiano è commentata, forse talvolta un po’ logorroica, specialmente quella che ho scritto io, ma mi piace spiegare le cose, non semplicemente dire come si fa , ma anche perché.

                A questo proposito vorrei correggerti: parli di scartamento di 1.5mm; mi tappo gli occhi; ti suggerisco ancora la lettura della guida tematica indicata sopra: contien un glossario; conviene conoscere le parole della tipografia, altrimenti non ci si capisce. Secondo me non hi le idee chiare fra il concetto di scartamento (generalmente usato per indicare la distanza dei binari di una via ferrata, per indicare la distanza di due cole a sviluppo longitudinale che dovrebbero essere parallele) detto anche avanzamento di riga: distanza fra due linee di due righe di testo di base composte con caratteri dello stesso corpo; interlinea: spazio fra due righe di testo; fattore di scala dello scartamento: coefficiente per cui moltiplicare lo scartamento predefinito per aumentarlo o ridurlo. Il valore di 1,5 (assolutamente non 1.5mm) prescritto al tuo amico liceale serve per determinare lo scartamento associato al corpo dei caratteri; se componi in corpo di 10pt (1pt è circa un terzo di millimetro) lo scartamento che LaTeX gi associa di default vale 12pt; per avere uno scartamento più grande del 50% rispetto al corpo, pbsogna usare un fattore di scala pari a 15/12 = 1.25; e il comando \onehalfspacing (spaziatura da “one and a half”, 1.5) di fatto usa un valore del fattore di scala pari a 1.3, leggermente maggiore di quello calcolabile come ho fato io, ma l’aumento di 0.05 rispetto a 1.25 è visivamente trascurabile.
                Aggiungo questo: usando Word, e forse anche Writer, Pages, le cui istruzioni in italiano sono tradotte dall’inglese, se non dal traduttore di Google, comunque da persone che non hanno l’italiano come lingua madre. il fattore di scala viene indicato come interlinea; e le segreterie didattiche delle scuole e degli atenei indicano questi valori presi dai lor word processor senza sapere nemmeno loro di che cosa stanno parlando; per concludere questa lunga spiegazione, usa pure \onehalfspacing finché il tuo amico compone delle bozze; ma togli quell’impostazione e l’invocazione a setspace per la bella.
                Se il tuo amico liceale deve usare latex per la tesina della maturità, può essere che gli convenga usare il pacchetto TOPtesi, la cui classe toptesi.cls accetta fra le impostazioni iniziali anche l’opzione [tt]tipotesi=sss[/tt] dove sss sta per Scuola Secondaria Superiore; documentazione [b\texdoc toptesi-it[/b]. TOPtesi fa già parte dell’installazione completa e aggiornata del sistema TeX; ma la versione che gira su Overleaf non è aggiornata.

                in risposta a: \tableofcontents non funziona. [RISOLTO] #120023
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Benvenuto nel forum.
                  Una cosa che potresti dire al tuo amico sarebbe quella di invitarlo ad accedere direttamente al forum.
                  Intanto`% !TEX encoding = xelatex
                  % !TEX TS-program = overleaf` sono due, ehm, fesserie: xelatex è un programma, non una codifica, e overleaf è un sito internet, non un programma.`\usepackage{amsmath, amsfonts, amsthm, amssymb, mathrsfs, mathtools}%matematica`indica che il tuo amico non legge la documentazione, non solo quella che scriviamo noi qui nel forum, in italiano, quindi senza lo “scoglio” dell’inglese. Se l’avesse letta saprebbe che amssymb carica amsfonts, quandi non ha bisogno di altro oltre a amssymb.

                  Non entro nel merito delle impostazioni per la matematica, sia per gli insiemi sia per la sostituzione delle lettere greche (la faccio anch’io ma conservo anche le versioni originali, in certe circostanze sono utili entrambe)

                  Siccome tratta di fisica, dovrebe rispettare le norme ISO relative alla fisica e alle scienze sperimentali; l’uso dell’amstrong non è proprio fra le unità di misura apprezzate dalla norma ISO, ma se proprio lo vuole usare il pacchetto siunitx (che carica) indica altri modi per gestire el unità di misura, più efficaci e più corrette (solito problema di caricare pacchetti senza documentarsi)
                  \uvec mi sembra una soluzione da lavagna; in matematica delle grandezze non si sottolinea mai niente; scrivendo alla lavagna, dove non ci sono font a sufficienza, ma solo la calligrafia dello scrivente, talvolta si usano espedienti come le sottolineature, ma a stampa non si fa.

                  il pacchetto setspace si può usare solo per le bozze da correggere solo su carta; altrimenti modificare lo scartamento (impropriamente chiamato interlinea) è un errore tipografico.

                  Le istruzioni relative ai pacchetti inputenc e fontenc non vanno bene con la compilazione mediante xelatex; il primo viene ignorato, perché con xelatex e lualatex la codifica di default è utf8. Con pdflatex, nuovamante la codifica di default è utf8, ma pdflatex non si offende se gliela specifichi esplicitamante. Invece usa fontenc con la codifica T1 è una specie di bestemmia, visto che si sta usando xelatex, che usa nativamrnte i font opentype.

                  Per la mancanza dell’indice, il problema esiste, e ancor non ho trovato il busillis; essendo ora di pranzo, vado a mangiare, e oggi pomeriggio vado a fondo dei questo strano problema. Rileggimi questa sera.

                  in risposta a: xtabular su twocolumn #119991
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Mmmm

                    Ho provato ad aggiustare il tuo codice, visto che così, com’è, come dice anche @Ivan, non funziona.

                    Non funziona perché a quanto pare le colonne di tipo S non sono ammesse; d’altra parte non ne hai bisogno, perché tutti i tuoi numeri hanno una cifra intera e tre cifre decimali.
                    Da quel che ho letto nella documentazione di xtab (che on ho mai usato prima) l’ambiente ztabula (con o senza asterisco) non deve essere usato dentro un ambiente mobile come table o table*; questo è comunie a tutti gli ambineti per costruire tabelle lunghe, che non sono mai flottanti; nel migliore dei casi ne puoi ritardare la composizione in modo che comincino su una nuova pagina; basta usare il comando \afterpage (definito dal pacchetto afterpage), col rischio che talvolta faccia cose strane.
                    Tuttavia dopo aver cambito l’argomento contenente i 10 descrittori di colonna in`\begin{xtabular*}{.735\textwidth}{*{10}c}`la tabella si compone: male, ma si compone ad una sola colonna, e con le colonne che occupano uno spazio orizzontale maggiore di quello che corrisponde a \textwidth. Due conti sulle dita: ogni colonna contiene 4 cifre (circa 2em, pari a circa 8mm in copro 10pt) più la virgola (trascuriamone la larghezza) e gli spazi a destra e a sinistra pari a circa 1em, cioè 4mm); totale ogni colona occupa almeno 12mm e 10 colonne occupano 120mm — Stampando la tabella su carta, si constata che i conti sulle dita fatti sopra sono piuttosto precisi.
                    Tu specifichi per xtabular* una larghezza di 0.735\textwidth, circa 88mm, il comando centering pensa che la tabella sia larga 88mm e la centra nella giustezza di 120mm, lasciando 16mm a sinistra e a destra. A sinistra ci riesce, ma la scatola vera è più larga di 88mm, quindi appare tutta spostata a destra, fuoriuscendo nel margine destro.

                    Lunga spiegazione? Sì, lunga perché non hai pensato prima a quello che stavi facendo e gli errori, ci sono anche se si correggono quelli causati da siunitx con la colonna S,

                    Come rimediare? difficilissimo dirlo, perché bisogna ripensare completamente a che cosa mettere nella tabella; hai una cinquantina di righe numeriche (troppe per \textheight); hai 10 colonne di 16mm l’una, per un totale di 120mm (troppe per \textwidth); Non andrebbe bene nemmeno ruotando la tabella di 90° perché ti verrebbe spezzata s\in due monconi in ogni pagina/colonna. Insomma la devi ripensare riducendo le colonne; oppure devi rassegnarti a metterla in una appendice composta ad una colonna e usando un corpo inferire a a quello normale e togliendo quel coefficiente 0,735.
                    Non saprei cos’altro consigliarti, perché la soluzione migliore dipende dal significato che hanno i numeri e il significato delle intestazioni, cose che solo tu sai. Mi spiace.

                    in risposta a: Scrittura matematica #120018
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      La prima. Tieni presente che in quella formula il segno \pm è “unario”, non “binario”: cioè precede un solo atomo matematico, non separa due atomi matematici. Piuttosto, il pacchetto siunitx inserisce fra la misura e l’unità di misura uno spazio leggermente abbondante, ma, se non ricordo male, l’ammontare di questo spazio “insecabile” può essere personalizzato; questo spazio è correttamente nullo nel tuo caso perché si tratta del pallino dei gradi, non di una unità di misura che contenga lettere: 180° non ha spazio 37 °C è spaziato; siunitx sa da solo come comportarsi in questi casi.

                      Ricorda che è rarissimo che in matematica si debbano inserire spazi, perché TeX è stato creato da un matematico che non era soddisfatto di come in tipografia veniva composta la matematica dei suoi libri. Quelle rarissime volte che ciò fosse necessario sono descritte da Knuth nel suo TeXbook, e ricordate anche nella guida tematica sulla composizione della matematica. Si tratta di piccolissime correzioni da introdurre in seconda o terza lettura delle bozze finali; mai, comunque, di uno spazio interparola.

                      L’uso del pacchetto amsmath, inoltre, permette di disporre direttamente dei comandi per gli integrali multipli, in modo da eliminare alla fonte la necessità di inserire spazi negativi per accostare correttamente i vari segni di integrale. Quindi la regola generale è:
                      MAI INSERIRE SPAZI IN MATEMATICA se non in quei rarissimi casi in cui due particolari segni di forme specifiche appaiano toccarsi oppure appaiano distanziati più degli altri

                      in risposta a: Eliminare specifico numero di pagina #120014
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Tempo fa ho pubblicato il pacchetto swfigure, pensato principalmente per inserire immagini, ma volendo lo si può usare anche per tabelle. Non credo che il risultato finale, con una tabella sia facile da ottenere, anzi, credo che sia particolarmente difficile.

                        Ma, dalla descrizione di @zimone, direi che il problema sia un altro, e la soluzione si potrebbe ottenere più facilmente, senza cavarsi gli occhi; la guida tematica sulle tabelle, nella sezione Documentazione di questo forum, si possono imparare diversi trucchi per gestire le tabelle; ognuna è un caso a sé, quindi le dozzine di casi presentati non coprono tutti i possibili casi, ma i metodi descritti sono strumenti da adattare caso per caso a molte altre situazioni.

                        in risposta a: impostare biber su texworks #120016
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Sì, appunto; quella voce di menù serve di risparmiarti l’uso del terminale/prompt dei comandi, alla stessa maiera in cui il menuù a tendina, impostato per pdflatex, ti lancia il compilatorie pdflatex con le apposite opzioni.
                          Non temere, seleziona biber, clicca il tasto verde, e quando finisce riseleziona pdflatex, riclicca il bottone verde diverse volte, finche tutte le tua citazioni sono decifrate e hanno svolto il loro lavoro.
                          Ricorda: non è TeXworks che compila il tuo documento: TeXworks è solo un editor che ha dei tasti o delle voci di menù che ti risparmiano di usare il terminale, ma lui, TeXworks, è solo un aiutante, non è lui che compila.

                          in risposta a: Ordine non corretto voci bibliografia #120008
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Dai, @danu94dc, lo sanno tutti che biber e bibtex, se non c’è la voce nel menu di TeXstudio e non si sa come aggiungerla (basta leggere la sua documentazione; lo stesso per TeXmaker), bisogna lanciarli da una finestra comandi, detta anche “prompt dei comandi”, sulle macchine Windows, o terminal sulle macchine Mac, o xterm sulle macchine Linux.

                            in risposta a: Ordine non corretto voci bibliografia #120004
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              Ho commentato le due righe che riguardano i lavori citati e quelli non citati, e ho decommentato la riga che contiene una solo \printbibliography senza opzioni. ho aggiunto nel preambolo \nocite{*} per comporre anche le opere non citate in un’unica lista bibliografica. Non per dire che dovresti fare così, ma solo per verificare perché a te i riferimenti non sono in ordine di nome, data, titolo come specifichi.

                              La bibliografia viene composta tutta con l’estrattore biber. Non si deve, ovviamente usare BibTeX, visto che usi biblatex e non gli specifichi nessun estrattore particolare, perché di default esso usa biber.

                              Ovviamente se i record bibliografici non sono scritti nelleo stesso modo, in particolare il campo @author{…} biber non può immaginare che si tratti della stessa informazione scritta in modo diverso, ma da comporre come se fosse scritta nello stesso modo; ho notato quindi che Serpe, A. and Fresia, M.G. è diverso da Serpe, Annarosa and Maria Giovanna, sono stringhe diverse, e i due riferimenti vengono trattati come riferimenti diversi; sostituisci i nomi abbreviati con i nomi completi e i dei riferimenti vengono composti con quello del 2018 prima di quello del 2020.

                              in risposta a: Eliminare specifico numero di pagina #120010
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                Vedo che le risposte al tuo quesito…

                                Io non ho molto da dirti, perché esiste la possibilità di farlo, ma bisogna saper programmare in modo avanzato, ma richiede molta competenza, oltre alla conoscenza della tua impostazione generale del tuo documento, ma sicuramente ci consumi molto più tempo rispetto a quello che ti servirebbe per inserire \thispagestyle{empty} cercando “manualmente” il punto giusto dove inserire quel comando.

                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Non è chiaro perché vuoi togliere l’indicazione di Capitolo 1, Capitolo 2, eccetera, ma ne vuoi, suppongo, l’informazione ia nell’indice sia nelle testatine. Ma poi questi capitoli sono divisi in sezioni? e queste sono numerate?

                                  Ti sei posto/a queste domande? che risposta ti sei dato/a?

                                  Visto che stai usando la classe book, che è fatta apposta per scrivere libri i cui capitoli sono normalmente numerati, forse hai scelto una classe non adatta.

                                  Tuttavia:
                                  a) vuoi numerare i capitoli ma non vuoi la scritta Capitolo prima del numero: La soluzione consiste nel ridefinere la macro \captername con un argomento vuoto.
                                  b) vuoi avere i capitolo non numerati e senza la parola Capitolo davanti: \usa il comando asteriscato,ma aggingi i comandi per l’indice e le testatine, così:`\chapter{Il mio capitolo non numerato}
                                  \addtocontents{toc}{chapter}{Il mio capitolo non numerato}
                                  \markboth{Il mio capitolo non numerato}{Il mio capitolo non numerato}`
                                  c) vuoi fare eueste cose in modo quasi automatico, valide per l’intero documento? Allora prima di iniziare a comporre il primo capitolo inserisci la riga seguente`\secnumdepth=-2`Questo comandi toglie tutte le possibili numerazioni, di parti, capitoli, sezioni, eccetera; dovresti però ridefinire il modo di numerare le figure, le tabelle, le equazioni e quant’altro sia numerato nel documento.

                                  Spero che queste osservazioni ti permettano di avere le idee più chiare; probabilmente arriverai alla conclusione che la soluzione migliore è quella di numerare i capitoli.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 571 al 585 (di 11,287 totali)

                                Go to top