OldClaudio

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  • in risposta a: Consiglio seminario: LaTeX o XeLaTeX? #93379
    OldClaudio
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      Non è che tralsci LaTeX; semplicemente scegli uno dei tre motori di composizione, vale a dire XeLaTeX, che contiiene LaTeX; non fa esattamante le stesse cose, ma quasi, dal punto di vista del markup.

      Ricordati che pdfLaTeX significa pdftex & latex.fmt e xeLaTeX significa xetex & latex.fmt (almeno in teoria, in partica i file di formato sono leggermente diversi e si chiamano pdflatex.fmt e xelatex.fmt, ma differiscono per dettaglgi quasi insignificanti, certamante insignificanti per l’utente finale).

      Per il tuo comapo direi che cominciare e finire con xelatex senza parlare di pdflatex e di lualatex, può andare benissimo, ma dei tre xelatex è quello che sfrutta meno bene microtype; pdflatex è quello che sfrutta meglio microtype; lualatex non dovrebbe avere difetti né rispetto a pdflatex,(vedi l’uso di microtype) né risptto a xelatex (vedi gestione dei font opentype + interprete Lua); Secondo me xelatex e lualatex che possono lavorare sia con babel sia con plyglossia, permettono di scegliere polyglossia e avere le opzioni espresse per ciascuna lingua in modo coerente ecorretto; con babel non so possono esprimere opzioni per le lingue, se non attraverso i modifiers (che una volta si chiamavano attributes, ma Javier Bezos dice che sono molto meglio; io non me ne sono accorto di questo “meglio”).
      L’unico difetto di laulatex è che è tremendamente lento rispetto agli altri due.
      Forse i test che ho fatto non sono abbastanza significativi e per confrontare i tre programmi sullo stesso file ho dovuto evitare l’uso dell’interprete Lua, così che non ne posso apprezzare i vantaggi. Ma in tutti i test che ho fatto un file che con pdflatex si compila in 5 secondi, con lualatex si compone in 30 secondi. Ripeto, non si tratta di test sistematici,e i tempi sono presi premendo l’apposito bottono sul mio orologio da polso; ci sono metodi più seri epr prendere i tempi delle elaborazioni al calcolatore, tuttavia questo è quello che ho ottenuto fino a dora.

      Concludendo, senzza andare troppo fuori tema, secondo me fai benissimo a trattare con i tuoi colleghi umanisti subito XeLaTeX specificando che la gestione dei font opentype e dellamidrotipografia sono prorietà del motore di compilazione xetex, mentre tutto il resto deriva dal markup di latex.

      in risposta a: Problema con presentazione Beamer #93371
      OldClaudio
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        Giuseepe, nessuno di noi ha la sfera di cristallo. al massimo ti possiamo rispondere con un po’ di ironia come hanno fatto i miei predecessori.

        Se non ci dici che template hai usato e che cosa hai scritto, magari presentandoci un esempio minimo compilabile che contenga tutto il tuo preambolo e almeno un paio di slide o quadri e che evidenzi i problemi che lamenti, è difficile che riusciamo ad indovinare dove siano i tuoi problemi.

        in risposta a: Piccolo problema di sillabazione #93332
        OldClaudio
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          Dopo \begin{document} se l’italiano è il main language.

          in risposta a: Scrittura fuori dalla formattazione #93361
          OldClaudio
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            Evidentemente la riga è troppo lunga per stare nello spazio a lei riservato; inoltre è composta con il carattere monospazito (io lo chiamo teletype, non solo perché era usato nelle vecchie telescriventi, am anche perché la parola contiene le due “t” del comando \texttt) e con questo carattere la sillabazione è interdetta, quindi non puoi dividere in sillabe in fin di riga quanto ai scitto in quella lunga riga.

            O usi un font diverso, per esempio \textsf, oppure inserisci una cesura a mano nel punto più conveniente; oppure inserisci un “a capo” con \\ nel punto più conveniente, per esempio prima di Strucure o prima di of.

            in risposta a: Piccolo problema di sillabazione #93328
            OldClaudio
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              Intanto le doppie virgolette dentro al testo di \hyphenation non ci vanno proprio.

              Poi in effetti \hyphenation con un elenco di parole divise in sillabe va ad arricchire le eccezioni di una particolare lingua, quindi si può usare solo mentre è specificamente in vigore la lingua alla quale quel comando si riferisce.
              Non so dove tu abbia inserito \hyphenation, ma funziona anche se lo metti dopo il preambolo, ma l’italiano deve essere in vigore.

              in risposta a: Piccolo problema di sillabazione #93326
              OldClaudio
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                Dovrebbe funzionare scrivendo Phro”nesis, oppure Phro\-nesis, ma io preferisco la prima versione, altrimenti perché avresti specificato l’opzione babelshorthands=true ?
                (Tra l’altro basterebbe babelshorhands senza la parte =true)

                in risposta a: Numerazione frontmatter, classe book. #93324
                OldClaudio
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                  Non puoi, tanto meno se usassi hyperref (che non vedo fra i tuoi pacchetti), perche tutte le paigne sono cumerate, anche se il numero non viene esposto.

                  Allora, \frontmatter, lì dov’è ,è sbagliato deve essere la prima cosa dopo \begin{document}, perché anche il frontespizio fa parte della front matter, nella quale tutto è numerato in cifre romane.

                  Poi \mainmatter ricomincia la numerazione da 1 in cifre arabe;

                  Quello che puoi fare per la dedica è di specificare \thispagestyle{emptuy} (anche dentro a \begin{flushright} se vuoi) perché questo comando fa si che la pagina dove appare la dedica sia senza numero, senza testatine e senza nessun’altra “decorazione” della pagina.

                  D’altra parte poco prima fra i due \clear(double)page hai specificato \pagestyle{empty} che è una dichiarazione globale, quindi nessuna pagina dovrebbe essere numerata da quel punto in poi, nemeno la dedica. Devi stare attento con le dichiarazioni globali, perché il loro effetto potrebbe mantenersi oltre il punto nel quale volevi che funzionasse; \thispagestyle{empty}, invece si riferisce solo alla pagina corrente, quindi non c’è nessun pericolo che il suo effetto si protragga.

                  in risposta a: Font ebraico e imakeidx: relazioni pericolose #93292
                  OldClaudio
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                    @Samilel, ho apportato alcune piccole correzioni al tuo file che ora funziona, almeno come EMC. Il risultato è lo stesso sia che specifichi l’ebraico, sia che non lo specifichi. Ne deduco che con le mie modifiche funziona.

                    Però il trucco per far andare d’accordo imakeidx con la presenza di una lingua retrograda come l’ebraico (ma direi che succederebbe lo stesso con l’arabo, il farsi e con qualsiasi altra lingua scritta da destra a sinistra che richieda l’uso del pacchetto bidi) è quello di caricare il pacchetto mumticol prima di invocare l’ebraico e di richiamare imakeidx dopo l’ebraico; in questo modo quando imakeidx chiede di caricare multicols, lo trova già caricato e non lo ricarica; multicol caricato prima dell’ebraico, e quindi di bidi, gli evita di protestare perché l’operazione è lecita.

                    Ho fatto anche qualche altra piccola modifica al comando \makeindex e prima di \printindex; prendine nota; quello è il modo corretto di procedere, anche se apparentemente produce lo stesso risultato.

                    Ciao
                    Claudio
                    `% !TEX TS-program = XeLaTeX
                    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                    \documentclass[a4paper,twoside,11pt]{report}
                    \raggedbottom

                    \usepackage{fontspec}
                    \defaultfontfeatures{RawFeature=-clig,Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle,Contextuals=NoAlternate}
                    \setmainfont{EB Garamond}
                    \newfontfamily{\smallcaps}[RawFeature={+c2sc,+scmp}]{EB Garamond}
                    \usepackage{polyglossia}
                    \setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
                    \PolyglossiaSetup{italian}{indentfirst=false}
                    \setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
                    \newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{GFS Didot}
                    \usepackage{microtype}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    % spaziatura lettere
                    \newcommand\tracked[1]{{\addfontfeature{LetterSpace=8}#1}}
                    \newrobustcmd\lining[1]{\addfontfeature{Numbers=Lining}#1}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    \usepackage{alphalph}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
                    % intestazioni
                    \usepackage{emptypage}
                    \usepackage{fancyhdr}
                    \pagestyle{fancy}
                    \fancyhf{}
                    \setlength{\headheight}{14pt}
                    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\textsc{\footnotesize\thechapter.\quad #1}}{\footnotesize\textsc{\thechapter.\quad #1}}}
                    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\footnotesize\textsc{\thesection\quad #1}}}
                    \renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
                    \fancyhead[LE]{\MakeLowercase{\rightmark}}
                    \fancyhead[RO]{\MakeLowercase{\leftmark}}
                    \fancyhead[LO,RE]{\thepage}
                    \renewcommand{\thesection}{\arabic{section}}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    % titolo
                    \newcommand*{\titlefont}{\fontseries{b}\fontsize{26}{28}\selectfont}
                    \newcommand*{\authorfont}{\fontseries{b}\fontsize{16}{18}\selectfont}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    % versi
                    \usepackage{verse}
                    \setlength{\vleftskip}{15pt}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    % indice
                    \usepackage[titles]{tocloft}
                    \renewcommand\cftchapfont{\MakeLowercase\scshape\ }
                    \setcounter{secnumdepth}{3}
                    \setcounter{tocdepth}{1}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    % comandi vari
                    \newcommand{\omissis}{[\textellipsis\unkern]}
                    \newcommand{\nindex}[1]{\index{#1@#1}}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    %%% bibliografia
                    \usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
                    \usepackage[style=philosophy-verbose,scauthors=true,classical=true,%
                    firstinits=true,volnumformat=strings,volumeformat=romansc,indexing]{biblatex}
                    \addbibresource{prova.bib}

                    \DeclareFieldFormat[article]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
                    \DeclareFieldFormat[incollection]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
                    \DeclareFieldFormat[inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
                    \DeclareFieldFormat{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
                    \DeclareFieldFormat{issuetitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
                    \DeclareFieldFormat[article]{usera}{\mkbibemph{#1}}
                    \renewcommand*{\bibfont}{\normalfont\small} % riduce il font della bibliografia

                    % The string in question here corresponds to bytranslator, whose Italian
                    % localization can be found in the file italian.lbx; you can change the default
                    % definition using \DefineBibliographyStrings:
                    \renewbibmacro*{periodical}{%
                    \iffieldundef{title}
                    {}
                    {\setunit{\addcomma\space}\printtext[title]{%
                    \printfield[titlecase]{title}%
                    \midsentence%
                    \setunit{\subtitlepunct}%
                    \printfield[titlecase]{subtitle}}}}
                    \makeatletter
                    \DefineBibliographyStrings{italian}{%
                    bytranslator = {{trad\adddot\ it\adddot\ \lbx@sfromlang\ di}}
                    }
                    \makeatother

                    % ridefinisco il formato per usare il numero in apice
                    \DeclareFieldFormat{edition}{%
                    \ifinteger{#1}
                    {\textsuperscript{#1}}
                    {#1\isdot\setunit{\addcomma\space}}}
                    % imposto l'ordine (e i separatori) dei dati
                    \renewbibmacro*{publisher+location+date}{%
                    \iflistundef{publisher}
                    {\setunit*{\addcomma\space}}
                    {\setunit*{\addcolon\space}}%
                    \printlist{publisher}%
                    \setunit*{\addcomma\space}%
                    \printlist{location}%
                    \setunit*{\space}%
                    \usebibmacro{date}%
                    \printfield{edition}%
                    \newunit}
                    % elimino la prima occorrenza del campo “edition”
                    \usepackage{xpatch}
                    \newcommand{\replaceedition}[1]{%
                    \xpatchbibdriver{#1}
                    {\printfield{edition}%
                    \newunit}
                    {}%
                    {}
                    {\typeout{failed to patch driver #1}}
                    }
                    \replaceedition{book}
                    \replaceedition{collection}
                    \replaceedition{inbook}
                    \replaceedition{incollection}
                    \replaceedition{manual}

                    %\DeclareFieldFormat{part}{.#1}% physical part of a logical volume
                    \DefineBibliographyStrings{italian}{%
                    part = {tomo},
                    }
                    \DeclareFieldFormat{part}{\addcomma\space\bibstring{part}\space #1}

                    \nocite{*}

                    \DeclareBibliographyCategory{fonti}
                    \DeclareBibliographyCategory{studi}
                    \DeclareBibliographyCategory{varia}

                    \addtocategory{fonti}{apollodoro:2013}

                    \addtocategory{studi}{burkert:1996}

                    \addtocategory{varia}{jaeger:1967,gigon:1945,nilsson:1967}

                    \defbibheading{fonti}{\section*{Fonti}}
                    \defbibheading{studi}{\section*{Studi critici}}
                    \defbibheading{varia}{\section*{Varia}}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    \usepackage{multicol}

                    \usepackage{hyperref}
                    \hypersetup{
                    unicode=true,
                    pdftitle={Il mito. Antologia critica},
                    pdfauthor={Mauro Sacchetto},
                    hidelinks
                    }

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    \setotherlanguage{hebrew}
                    \newfontfamily\hebrewfont[Scale=MatchLowercase]{Ezra SIL SR}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    %%% INDICE DEI NOMI
                    \usepackage{imakeidx}
                    \indexsetup{othercode=\footnotesize}
                    \makeindex[intoc=true,title=Indice dei nomi]

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    %%% NOTE A PIE' DI PAGINA

                    \usepackage[perpage,bottom,hang,stable,norule]{footmisc}
                    \renewcommand{\hangfootparindent}{2em}
                    \renewcommand{\hangfootparskip}{3pt}
                    \renewcommand{\footnotemargin}{0.00001pt}
                    \renewcommand{\footnotelayout}{\hspace{1em}}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    \begin{filecontents*}{prova.bib}
                    @book{ apollodoro:2013,
                    author = “Apollodoro”,
                    title = “Biblioteca”,
                    editor = “Paolo Scarpi”,
                    translator = “Maria Grazia Ciani”,
                    publisher = “Valla Mondadori”,
                    location = “Milano”,
                    year = “2013”,
                    edition = “2”,
                    }

                    @book{ burkert:1996,
                    author = “Walter Burkert”,
                    title = “Mito e rituale nell'antica Grecia”,
                    publisher = “Laterza”,
                    location = “Roma-Bari”,
                    year = “1996”,
                    edition = “2”,
                    }

                    @book{ jaeger:1967,
                    author = “Werner Jaeger”,
                    title = “La teologia dei primi pensatori greci”,
                    publisher = “La Nuova Italia”,
                    location = “Firenze”,
                    year = “1967”,
                    edition = “2”,
                    }

                    @book{ gigon:1945,
                    author = “Olof Gigon”,
                    title = “Die Ursprung der griechischen Philosophie”,
                    publisher = “Schwabe \& Co.”,
                    location = “Basel”,
                    year = “1945”,
                    }

                    @book{ nilsson:1967,
                    author = “Martin P. Nilsson”,
                    title = “Geschichte der griechischen Religion”,
                    publisher = “Beck”,
                    location = “München”,
                    year = “1967”,
                    edition = “3”,
                    }
                    \end{filecontents*}

                    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

                    \author{\authorfont a cura di Mauro Sacchetto}
                    \title{\titlefont Il mito greco. Antologia critica}
                    \date{}

                    \begin{document}
                    \maketitle
                    \tableofcontents

                    \thispagestyle{empty}

                    \chapter{Introduzione}
                    Mito è storia, come sostiene Jaeger\footcite[19]{jaeger:1967}, è racconto, ma
                    non libera affabulazione: è la prima forma di sapere delle culture arcaiche. Non
                    sembra dunque improprio definirlo preliminarmente e provvisoriamente, secondo
                    l'indicazione di Kerényi\nindex{Kerényi}, come «storia vera». Resta però da
                    stabilire in che senso tale sua verità vada intesa: nel senso di una eziologia,
                    di una generale spiegazione, di una fondazione, oppure ancora di una
                    sacralizzazione?\footcite{gigon:1945} E quale relazione sussiste fra il mito e
                    la realtà esterna, si tratti di quella naturale ovvero di quella storica, come
                    si chiede Gigon\nindex{Gigon, Olof}?

                    Risposte a queste domande e ad altre ancora sono state offerte dalla mole
                    amplissima delle interpretazioni novecentesche\footcite{gigon:1945}, divise da
                    assunti metodologici e da valutazioni contenutistiche a volte addirittura
                    incompatibili. Infatti, nei margini persistenti di inesplicabilità che sempre
                    mantiene, il mito è stato sottoposto a letture di continuo diverse: anzi, dalla
                    stessa antichità greca alla contemporaneità, rendere conto delle interpretazioni
                    del mito e dei suoi usi significa quasi fare una storia della cultura
                    filosofica, religiosa e artistica dell'Occidente (e non
                    solo)\footcite{apollodoro:2013}. Senza dimenticare che il mito non è solo greco,
                    ma è presente in tutte le culture arcaiche e antiche, dove presenta secondo
                    Nilsson\nindex{Nilsson, Martin P.} sostanziali costanti strutturali e tematiche.

                    \chapter*{\bibname}
                    \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
                    \markboth{\scshape bibliografia}{\scshape bibliografia}
                    \printbibliography[heading=fonti,category=fonti]
                    \printbibliography[heading=studi,category=studi]
                    \printbibliography[heading=varia,category=varia]

                    %\renewcommand{\indexname}{Indice dei nomi}
                    \printindex

                    \end{document}`

                    in risposta a: Tabelle #93321
                    OldClaudio
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                      Cioè hai risolto con lo stesso sistema con il quale le compagnie di assicurazioni scrivono le clausole di validità dei contratti di assicurazione, in modo che siano tanto difficili da leggere senza lente di ingrandimento che nessuno le legge.
                      Ti sembra la soluzione giusta?

                      in risposta a: Tabelle #93319
                      OldClaudio
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                        Come al solito, si usa un gruppo, per esempio: [tt]{\par\small bla, bla, bla $ x=y$ bla bla bla\par}[/tt]; \par è l’equivalente di lasciare una riga bianca/vuota da usare se finisce il capoverso o se se ne vuole iniziare uno nuovo; spezzo non serve il promo \par, il seocndo si usa più spesso, ma se vuoi diminuire o aumentare il font solo di poche parole, anche l’ultimo par non serve.
                        Hai letto una guida come L’Arte di scrivere con LaTeX? Lì sono descritti tutti i comandi per cambiare corpo.

                        in risposta a: Tabelle #93317
                        OldClaudio
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                          Non ci stanno.

                          Se proprio insisti, devi diminuirne le dimensioni diminuendo \arraycolsep e \arraystretch; eventualmente diminuendo il font (prima di entrare in ambiente matematico.
                          In ambiente matematico riusciresti diminuendo un po a metterne 2 in orizzontale separate da uno spazio specificato con \quad; tre, ho impressione che ci stiano solo se riduci miltissimo il font.

                          in risposta a: Tabelle #93314
                          OldClaudio
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                            Premesso che la figura che hai allegato è quasi illeggibile, io ho scritto quello che ho capito, tu cmabialo come deve essere cambiato:`
                            % !TEX TS-program = pdflatex
                            % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

                            \documentclass[12pt]{article}

                            \newcommand\tabsep[1]{\multicolumn1{c@{\rlap{\kern-0.25em$#1$}}}{}}

                            \begin{document}

                            \[
                            \renewcommand\arraystretch{1.5}\setlength{\arraycolsep}{12pt}
                            \begin{array}{*5{c|}c}
                            \tabsep{1} & \tabsep{3} & \tabsep{1} & \tabsep{3^{-1}} & \tabsep{3^{-1}}\\
                            \hline
                            1 & 4 & 5 & 3 & 2 & 1 \\
                            \hline
                            2 & 6 & 4 & 1 & 3 & 2 \\
                            \hline
                            3 & 5 & 6 & 2 & 1 & 3 \\
                            \hline
                            4 & 1 & 2 & 6 & 5 & 4 \\
                            \hline
                            5 & 3 & 1 & 4 & & 5 \\
                            \hline
                            6 & 2 & 3 & 5 & 4 & 6 \\
                            \hline
                            \end{array}
                            \]

                            \end{document}`

                            Nota che [tt]\rlap{…}[/tt] è un comando TeX più comando da scrivere rispetto a [tt]\makebox[0pt][l]{…}[/tt]

                            in risposta a: Elenco puntato personalizzato #93309
                            OldClaudio
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                              Ammesso che il codice che hai scritto abbia senso in relazione a quello che vuoi fare e che nemmeno io ho capito, quando un argomento facoltativo (da racchiudere fra parentesi quadre) contiene esso stesso delle parentesi quadre, bisogna racchiuderlo in un gruppo:`\item[{[1]}]`Non ho la pretesa di dire che questo sia scritto in qualunque guida, ma è probabile che lo sia; almeno a me pare di ricordare che lo sia.

                              in risposta a: Font ebraico e imakeidx: relazioni pericolose #93290
                              OldClaudio
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                                Puoi mostrare lintero preambolo, per favore?
                                Se devo trovare il rimedio, ho bisogno di conoscere tutta la situazione; non mi stupirei se fosse “colpa” di bidi, che ridefinisce tante cose, e se le ridefinisce basandosi sulla classe book, distrugge tutte le cose ridefinite da imakeidx.

                                Ciao
                                Claudio

                                in risposta a: Font ebraico e imakeidx: relazioni pericolose #93288
                                OldClaudio
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                                  il pacchetto bidi è uno dei pochi pacchetti che deve essere caricato per ultimo, anche dopo hyperref.

                                  Il problema con imkaeidx, se questo NON viene caricato per ultimo può avere problemi corposi con alfabeti diversi da quello latino; non puoi usare makeindex come motore di sorting e composizione del file .ind. ma devi ricorrere a xindy. La coa=sa non è per niente facile, perché i file che dipendono dalle codifiche degli altri alfabeti sono registrate nel file distribuiti, e l’autore a cui il problema è già stato segnalato, non cura che la codifica di questi file sia utf8.
                                  Inoltre la documentazione è carente. Con @Teodoro Studita eravamo riusciti dopo molta pazienza a aggiustare le cose epr il greco classico; non ci siamo occupati dell’ebraico, quindi non ti so dire se sia necessario costruirsi da sé il file necessari, oppure se sia sufficiente aggiustare i file esistenti. è certo però che a imakeindx devi specificare come motore non texindy o xindy, ma truexindi e poi passargli le varie opzioni necessarie e specifiche epr far convivere nello stesso indice voci in caratteri latine con voci in caratteri ebraici, il che, comunque richiede un ordinamento alfabetico diverso visto il diverso alfabeto; non ho idea di cosa succeda se i nomi che mandi all’indice sono scritti da destra a sinistra, e i numeri delle pagine da sinistra a destra. ma visto che hai già composto buona parte del tuo testo contenete parti in ebraico, sai già come affrontare questo problema.

                                  Nota il problema NON è causato da imakeidx, ma dal programma esterno, sia esso makeindex o xindy, il secondo dei quali gestisce correttamente i caratteri unicode, ma richiede una sintassi assai più complessa di quella di makeindex.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 5,926 al 5,940 (di 11,287 totali)

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