Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Sono contento che tu abbia risolto il problema della codifica con emacs, che è sempre uno strumento tuttofare, ci manca ancara che faccia il caffè…:wink:Per altro qui sopra nella sezione documentazione c’è la Guida Tematica sulle codifiche che forse ti converrebbe leggere, anche se hai già risolto il problema.
Per bacco, non credevo che ci fosse ancora qualche sistema operativo che usasse ancora, oggi, quasi nel 2013, la codifica IBM 850 — non la vedo più da anni. Nello stesso tempo trovo ancora più strano che ci sia qualcuno che nomina i file con stringhe di caratteri che contengono lettere accentate, veramente strano e anche veramente autolesionista; nel momento in cui quei file dovranno essere copiati, spostato, trasferiti su altri calcolatori con sistemi operativi diversi o anche semplicemente pù nuovi o più vecchi, quei file sicuramente non saranno più accessibili nemmeno per cambiare loro il nome, se non editando con software speciali per poter accedere al singolo byte registrato su disco le informazioni relative ai quei file.
Ti ringrazio di averci tenuto informati.
Buone feste
Claudio
::
Se non sei sicuro di disporre di TeX Live 2012, questa dovrebbe essere la prima cosa da fare: aggiornare la versione e tenerla aggiornata mediante tlmgr (o simili) con una frequenza di 7-10 giorni. Bisogna sempre lavorare con una versione completa e aggiornata, specialmente di questi tempi di febbrile rinnovamento di tutto il software.
21 Dicembre 2012 alle 16:32 in risposta a: Tabelle mobili che non rispettano la numerazione: succede! #81509::
Spero che tu abbia scritto \newenvironment e non \newcommand come hai indicato nel tuo messaggio.Dopo di che non vedo perche qull’ambiente (correttamante definito dovrebbe darti dei fastidi; magari, per una questino di abitudine mi di mettere detro agli ambiente quello che è loro particolare io mettere \footnotesize e \itshape dentro a quote:
`\newenvironment{facolt}{\begin{quote}\footnotesize\itshape}{\end{quote}}`
ma questo è solo uno sfizio.
::
Hai seguito le istruzioni in testa alla pagina 267, §27 del manuale di TkZ leggibile con il comando texdoc tikz dato da terminale?Se sì, allora vuol dire che ti manca il pacchetto. A prima vista direi che hai sbagliato a scrivere qualcosa, ma è solo un’impressione; quindi il consiglio è di rivedere il §27.
::
ho scriato le tue immagini e l’unica differenza che rilevo è che i font nella tua versione di cp.pdf sono più grandi di quelli ottenuti convertendo il file eps con il mio Preview, che su Mac è l’applicazione di default sia per i file pdf, sia per i dvi e esp, perché li visualizza convertendoli entrambi in pdf. Quindi io vedo solo dei pdf.
Anche i cerchietti dei punti sono un po’ più grandi.
Detto questo i due diagrammi sono sostanzialmente identici ed entrambi errati per la mancanza del nome della grandezza mancante sia dalle ascisse sia dalle ordinate, sia per le parentesi quadre per racchiudere le unità di misuradelle grandezze.Oltre a Saper Comunicare ti consiglio il documento sp811.pdf scaricabile dal sito del National Institute of Science and Technology (ex National Bureau of Standards) degli USA; se cerchi la stringa sp811.pdf con il tuo browser vieni indirizzato direttamente al download del documento.
Il suggerimento di usare pgfplots con le indicazioni dei due testi linkati è ottimo e non avresti altro da fare che consumare un decina di minuti per leggere le istruzioni e fare il diagramma, visto che si tratta di una semplice spezzata. L’unico problema che vedo è che us distribuzioni Debian che sono note per essere in arretrato di un paio d’anni, anche se riportano una data recente. È il meccanismo di controllo del consorzio Debian che obbliga a questi ritardi; circolano rumors che la versione 2013 Debian di TeX Live non uscirà nemmeno. È quindi possibile che tu non riesca a usare pgfplots perché il tuo software è troppo datato.
Il testo texlive-ubuntu.pdf, scaricabile dalla rete (e utilizzabile con giudizio perché fu scritto per installare la versione del 2010, quindi ci sono tutte le data da aggiornare) ti dice come installare su ubuntu, su fedora e su OpenSuse, la versione TeXLive 2012 (attento alle date); un recente filone di discussione spiegava come installare TeX Live ultima versione si Linux-Mint.
::
Mah, dipende da come hai i dati iniziali; se li hai in formato Excell hai la possibilità di usare datatool come ti è stato suggerito, altrimenti puoi sempre usare excell per eseguire gli ordinamenti secondo la tabelle che ti pare, salvi nel formato CSV (testo con i campi separati da virgole; riprendi il file di testo cosiè salvato con l’editore che usi per LaTeX, cambi tutte le virgole con dei & e metti i \\ alla fine di ogni riga (la prima operazione è banale perché basta un trova e sostituisci su tutta la tabella; il secondo è un po’ meno banale perché dovresti usare le Regular Expressions per fare riferimento ai fine riga, ma anche facendo a mano non è una cosa terribile); inserisci i preamboli inziali per longtabel e l’\end{longtable} alla fine e in 10 minuti sei a posto.Se i dati sono in una altro formato di tipo txt, forse riesci ugualmente a importarli in Excel che fa il possibile per riconoscere le colonne sulla base degli spazi di separazione, basta solo che i dati siano bene incolonnati, poi una volta importato il file e controllato che le colonne siano state tutte identificate per bene, puoi agire come sopra.
Tieni sempre una copia del file Excel, perché così riesci a fare altri sort su altre colonne con il medesimo metodo; anche spostare colonne a destra o a sinistra è facile quando lavori su un foglio di calcolo che non si spaventa di sicuro per una tabella di alcune centinaia di righe e una decina o un centinaio di colonne, casomai è pdflatex che non ti può comporre una tabella con così tante colonne, non perché sia incapace, ma perché il risultato esce fuori dalla pagina anche se disponi di carta A3 e la usi in landscape e disponi di una stampante adatta.
::
Non so che dirti; visto che non ho la sfera di cristallo, dal codice che hai allegato nel primo mail non sono riuscito a trovare altro che l’abbondanza di \cleardoblepage e di separazioni fra le introduzioni e i capitoli veri e propri; non so se hai gia fatto il maquillage di togliere i \clearpage inutili e di incorporare le introduzioni nei capitoli. Comunque controlla ancora che la lista dei file contenuti nell’UNICO \includeonly sia conforme con i file effettivamente nominati negli argomenti degli \include. e riprova.
Invia anche il file .log per intero; può darsi che lì si riesca a trovare la causa dell’inghippo senza bisogno di usare i metodi degli aruspici.
::
Inoltre è probabile che il tuo editor sia configurato per salvare il file con una codifica diversa da utf8.Se per esempio è configurato per salvare con codifica applemac (orrore! — e te lo dico da utente Mac; deduco che usi un Mac, forse sbagliando, visto che vuoi usare il font Monaco, che per quanto mi risulta non è preinstallato nelle altre macchine; ma se non usi applemac mausi latin1, la spiegazione è la stessa), le lettere accentate sono nella seconda metà della prima (unica) pagina dela codifica; Xelatex prevede la codifica unicode, quindi l’editore deve salvare in UTF-8, lui se non altro assume questa codifica; per cui dato e non concesso che riesa a leggere la seconda metà della prima pagina, non trova nessun carattere unicode, ma trova solo degli slot vuoti.
Perciò verifica le Preferences del tuo editor e impostale a utf8 (UTF-8, secondo la dizione ufficiale); riscrivi il file come suggerisce Claudio e magari continua con l’invocazione del font Monaco, ma attraverso le istruzioni specifiche di fontspec; altrimenti senza queste istruzioni specifiche, fontspec usa i font Latin Modern Open Type.
::
Posso sbagliarmi, ma alfabetizzare un tabella secondo il contenuto di una colonna qualsiasi è difficile anche facendolo a mano, figuriamoci scrivere una procedura perl o lua per farlo. Certo, una volta scritta la procedura, la si può riutilizzare quante volte si vuole senza perdere più tempo, ma…
Alfabetizzare una tabella per righe intere non è particolarmente difficile, anzi ci sono degli editor che lo fanno direttamente; se ben ricordo, lo shareware WinEdt per macchine Windows è in grado di farlo; probabilmente esistono altri shell editor da usare con i sorgenti .tex che sono in grado di farlo. si tratto di evidenziare le righe da ordinare alfabeticamente e di azionare l’apposita voce di un menù.
Con linguaggi di programmazione non interpretati come il buon vecchio FORTRAN, io riuscii tempo fa (20 anni fa) a indicizzare una matrice di molte colonne in diversi modi, cioè selezionando la colonna e il tipo di dati contenuti nella colonna (numerico o alfabetico); avevo realizzato l’algoritmo di quick sort che (sebbene sia ricorsivo e ll FORTRAN di allora non gestiva la ricorsione, ma ero riuscito a trovare un work around adeguato) funzionava a meraviglia, ma il programma conteneva circa 500 statement; questo ti da un’idea della difficoltà. Tieni conto che lavorare su una matrice è molto più facile che non lavorare su una lista di record alfabetici dove le colonne non sono ben identificate, specialmente se esistono nel sorgente un certo numero di \multicolumn.
::
Guarda come è configurato TeXnicCenter e riconfiguralo. Meglio ancora gettalo via e usa qualcosa di più moderno, come TeXstudio, che tra l’altro ha il visualizzarore pdf integrato e sincronizzabile con il sorgente.In ogni caso, qualunque editor tu isi non fargli mai cancellare i file di servizio; se li vuoi cancellare fallo tu a mano. Innanzi tutto compial (anche con TeXnicCenter) l’intero libro sens=za commentare nessun nome di file nelle liste \includeonly e senza commentare nellsun \includeonly.
Poi prosegui come segue.Per ora prova ad usare il terminale. Apri il terminale che con W7 dovrebbe aprisrsi seguendo la solita strada (Avvio -> programmi -> Applicazioni -, Prompt dei comandi);cambia directory con il comando cd (change directory) indicando il percorso completo a partire dalla lettera del disco su cui la cartella del tuo libro si trova; scrivi nel terminale [tt]pdflate
[/tt] (ovviamente le parentesi acute non ci vogliono ma indicano un argomento che tu devi specificare, il nome del tuo mainfile senza estensione se questa è .tex. Nel terminale compaiono tutti i messaggi che normalmente appaiono anche nel file log. In ogni caso, finita la prima compilazione, verifica la presenza dei vari file aux relativi ai vari file inclusi. Se non ci sono, la colpa, a questo punto, è del fatto che l’unico \includeonly o i vari \includoonly sono commentati. Negli includeonly tu selezioni i file da compilare togliendo il segno di commento prima del nome del file da includere, ma senza commentare il comando \includeonly. È questo comando, anche se tutti i sui file sono commentati che assicura che vengano prodotti i file aux dei vari file inclusi.
A questo punto commenta (sempre con TeCnicCenter) solo i nomi dei file che non vuoi compilare: ripassa al terminale e usando la freccia in su, richiama il comando precedente che è già nella memoria del terminale; ridai il comando di inviao e lascia compilare di nuovo; ora dovresti avere il testo che contiene indici, e riferimenti tutti corretti.
Se funzuona da terminale, ma non funziona con TeXnicCenter, significa che questo è cofngurato male. Comunque che sia colpa di TeXnicCenter o di altro, ricordati di apssare ad un editor più evoluto; TeXstudio, come ti ho detto, è molto più evoluto e ti lascia il conforto di avere diverse barre di icone da cliccare; A me danno non poco fastidio, ed è per questo che preferisco usare TeXShop sul mio Mac, ma quando ho bisogno di conse particolari uso TeXworks (che hai anche tu avendo caricato sia MiKTeX sia TeXLive [ma non ha creato la scorciatora sul desktop e/o non hai configurato il tuo sistema di file per offrirti un elenco di programmi per aprire qualunque file con il tasto destro e/o usando la voce “Apri con” del menu di partura dei file]). È chiaramente una questione di gusti; quindi non sentirti obbligato a usare TeXworks solo perché ti ho detto che io lo preferisco grazie alla sua mancanza di barre di icone da cliccare 😉 TeXstudio va benissimo e per le macchine Windows direi che sia il migliore oggi fra gli editor freeware.
::
Le pagine bianche dipendono dal fatto che usi \cleardoublepage prima di \include e che i file che includi contengono prima una introduzione/premessa inserita con \input e poi un comando \chapter che a sua volta inserisce un altro \cleardoublepage.La soluzione a questo problema consiste nel cominciare il capitolo con l’introduzione/premessa come testo semplice, non preceduto a nessuna comando di sezionamento e poi proseguire all’interno delo stesso capitolo con la prima sezione e poi tutte le altre. Niente \input, insomma e niente \cleardoublepage espliciti o impliciti superflui; se proprio vuoi avere l’introduzione/premessa da sola, metti un \newpage prima della prima sezione.
Per i riferimenti incrociati: per caso tu esegui la compilazione con uno di quegli script che alla fine cancellano tutti i file ausiliari? Se dopo la compilazione nelle cartelle non ci sono i file aux, quello è il tuo problema; come fa LaTeX a sapere quali sono i riferimenti, se sono stati cancellati i file ausiliari della compilazione precedente?
Se questa ipotesi fosse vera, ciò che il tuo script di compilazione cancella i file ausiliari dopo la compilazione, allora dovresti avere il problema anche quando compili altri documenti senza l’uso di ‘include. È probabile che la mia ipotesi sia falsa. Tuttavia merita vedere che fine hanno fatto tutti i file aux dei vari file inclusi. Se mancano i riferimenti degli altri capitoli, mancano anche i corrispondenti file aux; questo è certo.Segui il consiglio di Enrico; usa una sola lista di \includeonly; nessuno ti vieta di lasciare i commenti tipo %APPENDICI nella debita riga del listone; inoltre metti anche un segno di commento alla fine di ogni nome di file della lista \includeonly; forrse non è più cosi, ma mi ricordo che avevo avuto problemi in passato con lo spazio dopo la virgola. Può darsi che non sia più così, ma non guasta mettere un % anche alla fine di ogni riga.
Nota che seguendo queste regole io non ho mai avuto problemi nemmeno con testi suddivisi in una trentina di file inclusi con \includeonly e \include.
-
AutoreRisposte