OldClaudio

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  • in risposta a: Toptesi e Topfront \dipartimento e \matricola #78944
    OldClaudio
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      LA TUA AGGIUNTA È CORRETTISSIMA.

      Vedo come si possa aggiustare il resto usando ciò che è disponibile.

      in risposta a: Classic thesis: titoli capitoli #79032
      OldClaudio
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        E succede lo stesso se al posto di [tt]\ht\strutbox[/tt] ci metti [tt]0pt[/tt]?

        Credo di sì.

        Fammici pensare.

        in risposta a: Classic thesis: titoli capitoli #79030
        OldClaudio
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          Sposta \vss in alto, così:`\newcommand\formatchapter[1]{%
          \vbox to \ht\strutbox{\vss
          \setbox0=\hbox{\chapterNumber\thechapter\hspace{10pt}\vline\ }
          \advance\hsize-\wd0 \advance\hsize-10pt\raggedright
          \spacedallcaps{#1}}}`

          in risposta a: Toptesi e Topfront \dipartimento e \matricola #78941
          OldClaudio
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            Innanzi tutto hai scelto l’opzione [tt]classica[/tt] che già di per sé cambia il contenuto di CandidateName. Non falro, ciò non scegliere [tt]classica[/tt].

            Come vui fare per sceglere numero e genere nello scrivere una sola parola? semplicemente scrivendola nel numero e nel genere adatto.

            Ora faccio delle prove, vediamo cosa riesco a metterti insieme.

            [aggiunta]
            Scrivi il nome del candidato (o di ogni candidato) così:`\candidato{\tabular{l}Galileo \textsc{Galilei}\\matricola: 123456\endtabular}
            \secondocandidato{\tabular{l}Evangelista \textsc{Torricelli}\\matricola: 123457\endtabular}`
            Se vuoi inserire un piccol spazio di separazione fra i candidati, metti in tutti gli argomenti, tranne in quello dell’ultimo candidato, dop il numero di matricala e prima di \endtabular: [tt]\\[\smallskipamount][/tt]

            Questo trucco funziona anche con i relatori; ma devi mettere il numero di matricola anche ai relatori? o devi mettere il nome del dipartimento o altra istituzione a cui appartengono? Non sono cose da inserire nel frontespizio, e non erano indicate nemmeno in quel vecchio file di raccomandazioni che avevi indicato qualche messaggio fa.
            [/aggiunta]

            in risposta a: Problema con pgfplots #78972
            OldClaudio
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              La documentazione esiste ma è difficile da trovare, perché rinvia alla documentazione di pgfplotstable; qui poi bisogna saper leggere l’indice; ,a il tutto è descritto nel §2.7.1. Per lo spazio fine basta scrivere `/pgf/number format/use comma,1000 sep={\,}`

              Per la caduta con il paracadute, direi che sia il diagramma verde quello troppo instabile e se uno dei punti del diagramma vale –qualcosa per 10^{185} è chiaro che questo dato sballa tutto e cambiando scala, gli altri diagrammi si appiattiscono sull’asse delle ascisse. Esamina leggendola la lista dei dati della curva verde e vedi se si tratta di rumore, o se c’è solo un punto che ha prodotto una saturazione negativa; vedi se eliminando quel dato il diagramma viene bene.

              in risposta a: Classic thesis: titoli capitoli #79028
              OldClaudio
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                Non è chiaro; ClassicThesis è di André Miede, Tesi Classica è di Lorenzo Pantieri.

                Il titolo del tuo capitolo non è fatto con nessuno degli stili di titoli di capitoli di ClassicThesis; deduco che stai usando TesiClassica?

                Ma tesi classica è realizzata sul substrato di suftesi.cls, quindi non capisco ulteriormente.

                Hai forse usato ClassicThesis e il pacchetto titlesec per definre un tuo formato del capitilo?

                Quello che io noto è che il tuo titolo sporge in basso rispetto al numero del capitolo come se il blocco delle due righe avesse la sua mezzeria (linea orizzontale a metà fra il bordo superiore della prima riga e il bordo inferire della seconda riga) fosse allineata con la base del numero del capitolo.

                In effetti anche nei titoli della documentazione di ClassicThesis il titolo appare sempre ribassato rispetto alla base del numero.

                Non ti so dire se racchiudendo il tuo tilo dentro una scatola [tt]\parbox{0.85\Texwidth}{Regional Objectivation and Identification}[/tt] possa servire a qualcosa; oppure se possa servire aggiungere dopo il il titolo (e senza parbox) una cosa come [tt]\vspace*{2\baselineskip}[/tt] e aggiustando il valore 2 ad un altro valore conveniente la cosa possa funzionare. Se fai questo tipo di aggiustamenti ricordati di specificare nell’argomento facoltativo di \chapter il titolo senza le “decorazioni” che ti ho indicato, per esempio`\chapter[Regional Objectivation and Identification]{Regional Objectivation and Identification\vspace*{2\baselineskip}}`

                in risposta a: [TIKZ][RISOLTO] Macchina a stati finiti… gerarchica #79001
                OldClaudio
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                  Bravo Claudio!
                  Old Claudio

                  in risposta a: Tesi classica #74716
                  OldClaudio
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                    Forse le Facoltà non esistono più, secondo una legge Gelmini di pochi anni fa. Gli statuti degli Atenei si stanno adeguando.

                    Se la facoltà non esiste più, o nel tuo ateneo i corsi di dottorato non fanno capo alle facoltà, ometti l’indicazione della facoltà.

                    In ogni caso leggi bene la documentazione del pacchetto frontespizio (texdoc frontespizio da terminale o prompt dei comandi); sono sicuro che c’è scritto qualcosa in merito ai frontespizi delle tesi di dottorato.

                    in risposta a: Problema con pgfplots #78969
                    OldClaudio
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                      Vedi la norma ISO è cogente anche per i fisici; non lo è per i matematici; il documento sb811.pdf è scritto per i metrologi del National Institute of Science and Technology (era il National Bureau of Standards degli Stati UNiti d’America) che sono quasi tutti fisici 🙂
                      La Norma ISO si riferisce esplicitamente alla scrittura delle unità nella “scienza e nella tecnologia” e fino a prova contraria la fisica è una scienza.
                      E leggendo le norme capisci anche che l’amstrong è una unità non SI, quindi, benché ancora tollerata, è deprecata; quindi non la devono usare neè i fisici nè gli ingegneri, né nessun altro. I nanometri vanno benissimo per la lunghezza d’onda; per la freuenza il simbolo generalmente usato dai fisici è $\nu$, mentre gli ingenri usano $f$; sono entrambi permessi dalle norme ISO; A me personalmente l’uso della $\vu$ mi ricorda troppo da vicino la locuzione “numero di cicli al secondo” non più usato, se non forse negli USA dove sono abbastanza tradizionalisti per quel che riguarda la terminologia metrologica (come puoi leggere nel documneti sb811, il pollice è per legge definito come 25,4mm esatti, quando in passato era solo approssimativamente 25,4mm — gli USA hanno adottato il SI, ma conservano le lori unità anglo, salvo averle definite esattamente in termini di unità SI 😉 ) . La locuzione numero di cicli…” è conservato dai meccanici, non solo i riparatori dei veicoli, ma anche i progettisti e parlano “spudoratamente” di numero di giri (per parlare della grandezza `velocità angolare’) o peggio ancora di giri (per parlare della misura della velocità angolare).
                      Comunque queste sono osservazioni chiaramente off topic.

                      Concludendo: siccome sei un fisico e siccome la fisica è una scienza, devi usare i km/s 🙂

                      in risposta a: un fatto curioso sumatra e texstudio #79026
                      OldClaudio
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                        Il file PDF sembra mal formato; A.Reader è più robusto per certe malformazioni. Comunque sembra che la struttura interna dell’albero che contiene i numeri delle pagine sia malformata; può darsi che risulti tale epr una malformazione precedente. Non mi preoccuperei più di tanto.

                        No, anche la versione precedente aveva un visualizzatore interno del tutto autonomo; per la rricerca diretta e inversa si appoggiava alla liberia poppler come del resto fa Sumatra, da quel che ho creduto di capire. La libreria poppler è alla base anche dei visualizzatori interni di TeXworks e di TeXShop, ma è solo una libreria di servizio per gestire i link fra file sorgente e il file composto, non è un visualizzatore.

                        Invece ti consiglio caldamente di caricare il nuovo TeXstudio; vedrai che differenza, pur mantenendo la compatibilità con il passato.

                        in risposta a: [TIKZ][RISOLTO] Macchina a stati finiti… gerarchica #78998
                        OldClaudio
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                          Quel disegno mi sembra proprio brutto.

                          Quello è un eufemismo; quel disegno non è nemmeno presentabile; TikZ, anche usandolo per la prima volta, fa certamente meglio

                          in risposta a: \input nel preambolo #79022
                          OldClaudio
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                            @OldClaudio: non ho ben afferrato il tuo concetto! Vorresti dire di scrivere un file con i pacchetti che mi servono, salvarlo in .sty e salvarlo nel mio albero personale e richiamarlo come fosse un pacchetto?

                            Esatto. Scegli un nome significativo per il file.sty, non il solito MuFile.sty o simili cose generiche; Nemmeno MyPreamble.sty: troppo generico; magari se il tuo main file si chiama TesiMagistrale.tex chiamalo PreamboloTesiMagistrale.sty.

                            in risposta a: Problema con pgfplots #78966
                            OldClaudio
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                              No, non è un pasticcio.

                              Per le norme ISO, che acquistate presso l’Ente Nazionale di UNificazione Italiano costano a peso d’oro, possono venire consultate in forma “esegetica” scaricando dal sito NIST sp811.pdf (cerca sp811.pdf con google e lo trovi subito); è una versione commentata delle norme ISO riguardanti la metrologia, lo scrivere metrologico, eccetera. Salvo alcune raccomandazioni valida per chi scrive in inglese, tutto il resto è applicabile alla lettera.
                              Vedrai che:
                              1) Il separatore di terne di cifre è solo lo spazio sottile
                              2) non si dividono le terne di cifre con lo spazio sottile quando sono rispettivamente meno di 5 prima della virgola o meno di 5 dopo la virgola (cioè fino a quattro cifre prima o dopo la virgola non si usa nesun separatore)
                              3) che le Cifre da riportare devono essere confrontabili con la precisione della misura, quindi di solito non superiore alle tre cifre significative.

                              Io, da ingegnere, aggiungo (e il documento sb811 lo conferma) che i prefissi decimali sono da usare sistematicamente in modo da usare il minor numero di cifre possibile, a parte i trailng zeros, evitando per quanto possibile gli zeri prima della virgola; per cui nel tuo diagramma la scala dovrebbe essere tarata in km/s e non avere nessun separatore decimale né trailing zeros; prova a comporre il tuo diagramma così e vedrai come si legge meglio.

                              in risposta a: un fatto curioso sumatra e texstudio #79024
                              OldClaudio
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                                L’abbinamento con Sumatra era necessario quando TeXstudio non aveva il suo visualizzatore PDF interno già sincronizzato con il file sorgente. Quindi oggi non c’è più nessun bisogno di usare visualizzatori esterni. TeXstudio 2.4, poi oggi ha molte cose utili in più La versione 2.4 è uscita de un mesetto e vale la pena, secondo me, disinstallare la versione precedente, e installare la nuova.

                                in risposta a: Comando per scrivere i pedici delle formule matematiche #78280
                                OldClaudio
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                                  @logos
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                                  Non sapevo che \ped ed \ap si potessero utilizzare anche in ambiente matematico. Io li utilizzo solamente in ambiente testuale. Questa è davvero una ghiotta informazione!

                                  Dipende da come sono definiti; quelli definiti dall’opzione itailan di babel funzionano in entrambi i modi testo e matematica. quelli definiti dal file di estensione topcoman funzionano in entrambi i modi e in tutte le lingue e anche con XeLaTeX (e polyglossia) — quello di cui non sono sicuro al 100% è che topcoman non contenga qualcosa di conflittuale con XeLaTeX; direi di poter affermare che sia compatibile al 100% (ma senza mettere la mano nel fuoco) perché ho compilato la documentazione toptesi-doc-xetex.pdf con la classe toptesi, e quindi usando anche il pacchetto topcoman, che fa parte del bundle toptesi.

                                  Quindi, Andrea, fai attenzione, se ti sei definito tu dei comandi diversi da quelli di babel o di topcoman il loro comportamento potrebbe essere diverso da quello descritto sopra.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 7,966 al 7,980 (di 11,287 totali)

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