OldClaudio

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  • in risposta a: Problema CircuiTikZ #77298
    OldClaudio
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      Sostenitore Apple” post=77336Intanto ringrazio infinitamente per le spiegazioni molto esaurienti.
      Ho corretto il disegno eliminando i ponticelli e i pallini neri non necessari.
      Utilizzo MacTex 2012 aggiornato all’ultima versione, il mio sistema operativo è Mac OS X 10.8 Mountain Lion, Terminal.app si apre. Sono riuscito a trovare il manuale di CircuiTikZ, ma non ho trovato il modo di piegare il filo ad angolo retto. Grazie di tutto.

      Intanto premetto che io non ho mai usato circuitikz, parche io da 20 anni uso un mio pacchetto personale per disegnare circuiti che, secondo me li disegna meglio. Ne ho già parlato con l’autore di circuitilz per suggerirgli alcune modifiche e correzioni. Comunque questo è OT.

      Per disegnare un vettore ad angolo retto non esisterà un comando specifico ma sicuramante esiste un qualche modo per disegnare un collegamento ad un componente virtuale costituito dallo spigole e di lì un vettore (una freccia) fino ad un altro nodo che contiene solo l’etichetta. Mi stupirei del contrario, ma non so come si faccia, perché, appunto, io uso un mi pacchetto personale diverso.

      Non ho elencato le altre manchevolezze segnalate da @Liverpool, perché non volevo esagerare con le critiche; tuttavia @Liverpool ha ragione sacrosanta. Non ho idea se si possa regolare il numero delle cuspidi dei resistori con circuitikz, ma @Liverpool ha ragione anche in quello.

      in risposta a: Problema CircuiTikZ #77295
      OldClaudio
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        Grazie delle indicazioni. Tuttavia il mio problema è che la riga di Terminale (quello nella cartella Utility) che mi hai indicato non funziona. Grazie lo stesso.

        Non funziona è una espressione generica; non funziona che cosa; che cosa succede se clicchi sull’appliazione Terminal.app. se si apre il terminale, cosa che dovrebbe essere scontata (vedi sotto) che cosa succede se ci scrivi dentro texdoc circuitikz e poi premi il tasto ? Non apre il file circuitkkzmanual.pdf o ti dice che non lo trova?

        Ci sono diverse spiegazioni:

        1) L’applicazione Terminal.app non apre la finestra del terminale: il tuo sistema operativo è particolarmente vecchio o comunque è bacato; portalo a riparare ad un centro Apple, se non sei capace di reinstallare da solo il sistema operativo.
        2) hai una distribuzione diversa da MacTeX; per caso è GWTeX? Ottima distribuzione nel 2006, quando il manutentore ha deciso di interromperne la manutenzione visto che MacTeX era “ufficiale” e gestito con lo stesso criterio di TeX Live, aggiornabile, volendo, ogni giorno. GWTeX non disponeva dei texdoc. Forse, sistema operativo permettendo sarebeb il caso di aggiornare MacTeX alla 2012..
        3) Il comando dato dentro al terminale risponde che non trova circuitkzmanual,pdf o che non riesce ad aprirlo? O ti manca il pacchetto circuitikz (cosa che potrebbe escludersi) oppure il pacchetto è bacato; usa l’applicazione TeX Live Utility.app e tramite quell’applicazione togli il pacchetto circuitikz e poi reinstallalo.
        4) Nonostante le manchevolezze predette e i possibili gusti di pacchetti o di sistema operativo, cercati il file in /usr/local/texlive/anno/texmf-dist/doc/latex/circuitikz, ed apritelo con anteprima o con qualunque altro visualizzatore per file in formato PDF. “anno” in cifre indica l’anno della distribuzione: se hai installato MacTeX 2011, anno vale 2011. Prendi l’abitudine di esplorare il disco fisso per sapere che cosa ti trovi a bordo e per saper dove sia e come si chiami l’albero (molto ramificato) che contiene la versione di TeX Live installata con macTeX. poi, se ti funziona texdoc, puoi anche leggere la documentazione di TeXlive (texdoc texlive) perché lì si leggono e si capiscono tante cose molto utili.

        Ora un piccolo commento sul disegno che vorresti imitare:

        1) i ponticelli agli incroci dei fili che non sono collegati assieme non sono professionali e non soddisfano le norme; i collegamenti dei fili che si intersecano si indicano col pallino neo e i fili che si intersecano senza essere collegati non hanno il pallino nero.
        2) quella riga orizzontale sembra il collegamento alla barra che porta la tensione di alimentazione $V_{\mathrm{DD}}$; intanto DD va scritto in tondo, perché si tratta di una apposizione per distinguere una tensione da un’altra (e questo anche nel testo, non solo nel disegno); la barra non è professionale, basta piegare il filo ad angolo retto, terminarlo con una freccia che punta all’etichetta $V_{\mathrm{DD}}$.

        Tutto ciò è ampiamente descritto nel manuale che puoi sicuramente leggere anche se non ti funzionano gli strumenti normali per farlo.

        in risposta a: indice analitico formato vocabolario #78022
        OldClaudio
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          Infatti, quel codice mi sembra che sia il risultato di una interazione fra Lorenzo e me; e quella è la versione di Lorenzo, se ben ricordo.

          Ma non ho capito perché non hai usato quella già bell’e pronta nel manuale di imakeidx che ti ho indicato; se volevi i titoli in italiano, quello era solo un modello e potevi tranquillamente cambiarlo a tuo piacimento. Come vedi anche quello di imakeidx non è tanto diverso, inserisce solo una riga bianca dopo il titolo-lettera e impedisce di andare a capo subito dopo (secondo me, si tratta di una soluzione migliore, ed è quella che ho usato per comporre gli indici della GuidaGuIT; ma “de gustibus”…).

          So che sei un frequentatore assiduo del forum e non hai nessuna difficoltà a usare texdoc sulla documentazione di imakeidx. Sarei veramente stupito se non avessi trovato il fondo della pagina 9 e l’inizio della pagina 10, e in particolare la variante che si trova nella prima metà della pagina 10. 🙂

          in risposta a: Algoritmo di Euclide #77984
          OldClaudio
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            capisco che oggi gli studenti di liceo non sanno fare più i conti a mano e tutti dispongono di macchinette, alla peggio della funzione calcolatrice del telefonino, ma mi spieghi come fai ad eseguire le sottrazioni se minuendo è in una colonna e il sottraendo è in un’altra (cioè minuendo e sottraendo non sono incolonnati)?

            Il disegno è bello, ma risulta di uso difficile anche con la macchinetta.

            Probabilmente sono io che sono troppo abituato al mio schema.

            Nota che il mio schema serve anche per le divisioni successive fra polinomi; in quel caso i monomi con la stessa potenza devono essere ben incolonnati; serve anche per le divisioni successive alla prvescia (il quoziente è ottenuto eseguendo la divisione dei monomi di grado più basso, invece che più alto); il procedimento serve per eseguire la sintesi dei circuiti RC, RL e LC a scala, sia in forma canonica (minimo numero di componenti) o anche non canonica.

            Capisco che questo non possa chiamarsi algoritmo di Euclide, ma qualunque algoritmo matematico, più o meno, serve per applicazioni che il matematico “inventore” non si sarebbe nemmeno immaginato. Il povero Euclide non sapeva nemmeno che cosa fossero i polinomi e meno che mai la sintesi dei circuiti elettrici lineari passivi a due tipi di componenti. 😉

            in risposta a: [Risolto] Cirillico nei segnalibri del pdf #78197
            OldClaudio
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              Mah, io l’ho sempre caricato senza quell’opzione, però ho dovuto sempre usare \texorpdfstring per evitare che certe cose poco unicode andassero a finire nei bookarks. Ora rivedrò il mio atteggiamento conservatore e cercherò di darmi una svegliata.

              in risposta a: [Risolto] Diversi Overfull \hbox in bibliografia #78160
              OldClaudio
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                No, non hai capito; l’argomento non è così semplice come sarebbe desiderabile, quindi è necessario che tu legga la documentazione che ti ho segnalto; Ti mostro solo come fare per il trattino senza usare caratteri attivi:`
                {\renewcommand\-{\nobreak\hskip0pt\discretionary{-}{}{-}\nobreak\hskip0pt}
                bla bal blabla\-blabla bla bla
                }`

                \quel nobreak inpedisce di andare a cpao prima del trattino,; quell’hskip0pt serve per interrompere la parola, e il discretionary consente di andare a capo, ma mette il trattino sia che si vada a capo, sia che si tiri dritto. Il secondo \hskip serve per consetire a LaTeX riconoscere l’inizio di una nuova parola.

                Se volessi usare il trattino attivo dovresti usare:`\begingroup
                \let\trattino=-
                \catcode`\-\active
                \def-{\noblreak\hskip0pt\discretionary{\trattino}{}{\trattino}\nobreak\hskip0pt}
                bla bla blabla-blabla bla bla
                …
                \endgroup`
                Qui ti ho scritto \begingroup e \endgroup per evidenziare il gruppo, invece di usare le graffe; in teoria ci sarebbe una differenza, ma in questa applicazione non conta. Come vedi per prima cosa ho coservato nella macro \trattino il segno non attivo, poi l’ho dichiarato attivo assegnandogli il codice di categoria 13 rappresentato dalla macro \active; ora il trattino è gestibile come il nome di una macro, senza nemmeno usare il backslash; a questo punto lo definisco come prima; finché non si chiude il gruppo,il trattino continua a comportarsi come una macro.

                In entrambi i casi possono venire divise in sillabe le parole (inglesi o italiane non importa, perché le definizioni di \- e di – non sono legate a nessuna lingua) sia la prola che precede il trattino sia quella che lo segue. Ovviamente possono sorgere degli inconvenienti di comprensione quando si inseriscono trattini attivi fra le parole della chimica organica formate da tante radici spesso legate con il trattino copulativo. è per questo che per impostazione predefinita LaTeX non usa queste macro perché non e una buona pratica tipografica dividere in sillabe le parole che compongono una locuzione contenente uno o più trattini copulativi.

                Come vedi si tratta di poche righe di codice, ma si tratta di cosette molto delicate e con controindicazioni evidenti.

                in risposta a: [Risolto] Cirillico nei segnalibri del pdf #78194
                OldClaudio
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                  Hai provato a dare l’opzione unicode nella chiamata di hyperref? Sembrerebbe necessario usare quell’opzione seocndo qunto capisco dalla documentazione.

                  Io ho provato a farlo con questo codice:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                  \documentclass{article}

                  \usepackage[T2A,T1]{fontenc}
                  \usepackage[utf8]{inputenc}
                  \usepackage[bulgarian,english]{babel}
                  %\usepackage{bookmark}
                  \usepackage[unicode,bookmarksopen]{hyperref}

                  \begin{document}

                  \tableofcontents

                  \section{Writing diagram}
                  \section{\foreignlanguage{bulgarian}{Схема на свързване}}

                  \end{document}`
                  e a me, aprendo il file con Adobe Reader, i bookmark cirillici mi vengono in cirillico.

                  in risposta a: [Risolto] Diversi Overfull \hbox in bibliografia #78158
                  OldClaudio
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                    Si, infatti avevo scritto “se e solo se componi in italiano”; il carattere dei doppi apici (quello che sulla malfamata tastiera italiana è sopra il 2) funziona solo in italiano; non ti resta che la via dei caratteri attivi, se non vuoi rimettere le mani nel file bib (io ricorrerei ai caratteri attivi, limitando la loro “attività” solo alla bibliografia con un bel gruppo).

                    in risposta a: Algoritmo di Euclide #77980
                    OldClaudio
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                      Sì, ma se devi insegnare a fare i conti a mano, devi lasciaro lo spazio per i conti intermedi.:wink:

                      in risposta a: \columnbreak in ambiente multicols #78188
                      OldClaudio
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                        Lascia una riga vuota dopo \columnbreak

                        in risposta a: [Risolto] Diversi Overfull \hbox in bibliografia #78156
                        OldClaudio
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                          Per la seconda domanda credo che sia necessario rappezzare la macro \newblock, ma onostamante non sono sicuro che anche rabberciato in qualche modo questo comando il risultato sia migliore.

                          Per la prima ti suggerisco, se e solo se scrivi in italiano e usi babel (oppure polyglossia chiamando italiano ma con l’opzione babelshortcuts), di usare la funzionalità del doppio apice attivo; scrivi il doppio apice prima del trattino nel sorgente bib (per esempio: [tt]2011;12:1151″– 61[/tt]).

                          Oppure, sempre nel sorgente sostituisci i due punti (o i punto e virgola} con [tt]\discretionary{:}{}{:}[/tt] per il quale puoi creare una macro; al limite puoi dichiarare, subito prima di stampare la bibliografia, i caratteri : e ; attivi e associare loro una definizione che contenga \discretionary.

                          Usare \- è sbagliato perché il trattino non c’è se il programma non va a capo; si tratta di un discretionary hyphen definito in modo diverso (al limite puoi ridefinirlo subito prima di stampare la bibliografia).

                          i tre argomenti di \discretionary indicano nell’ordine; cosa mettere prima di andare a capo, cosa mettere dopo di essere andati a capo, cosa mettere se non si va a capo.

                          Documentazione? negli appunti di Enrico è nominato, ma non ne è descritto l’uso. Io l’ho trovato solo nel TeXbook; puoi provare TeX for the impatient: http://mirror.ctan.org/info/impatient/book.pdf Oppure TeX by topic http://eijkhout.net/texbytopic/texbytopic.html
                          Una volta mi era parso di vedere che uno di questi testi fosse scaricabile dal nostro sito, a ora non ritrovo più il link.

                          Se usi questi caratteri attivi puoi lasciare la bibliografia così com’è, con quelle definizioni dei caratteri attivi prima di stampare la bibliografia e, ovviamente dichiarandoli attivi in modo globale o limitato da graffe di gruppo, così che quando il file bbl viene letto vengono trattati come attivi e svolgono le loro funzioni che prescritto.

                          in risposta a: Errori e avvertimenti strani #78176
                          OldClaudio
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                            Puoi fare un collaudo semplicissimo: commenta la riga in cui imposti il font Ogirema come font tondo per la matematica e prova a lasciare tutto con il solo Asana Math; vedi che cosa succede con la tua matematica, le tue funzioni sin, cos, eccetera, e gli apici e i pedici in tondo; dovrebbero apparirti in Palatino, visto che, tra l’altro, Asana Math è fatto proprio per andare bene con il Palatino; direi che il tondo e il corsivo (matematico) di Asana Math sono copiati di sana pianta dal Palatino. Io non ho Ogirema sul mio Mac, quindi non posso sperimentare io stesso.

                            in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77172
                            OldClaudio
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                              Grazie anche a te; questa mi era sfuggita, benché da qualche parte io abbia installato Notepad++; il fatto che apro la macchina virtuale Windows così raramente che non ricordo più nemmeno che cosa vi ho installato.

                              Provo a verificarne la funzionalità. Notepad++, che ora non uso più perché non uso più Windows, mi aveva impressionato anche lui per le sue numerose funzionalità, anche un po’ di syntax highlighting.

                              Ora ci provo.

                              Grazie
                              Claudio

                              in risposta a: Nuova guida tematica: le codifiche #77170
                              OldClaudio
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                                Certo, certo; l’avevo capito. Ho scritto il messaggio precedente solo per spiegare la ratio che abbiamo seguito.
                                Magari una piccola aggiunta non ci sta male.

                                in risposta a: Errori e avvertimenti strani #78174
                                OldClaudio
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                                  Secondo la introxelatex di Enrico non bisogna nemmeno caricare amsymb.

                                  Poi sei sicuro che scrivendo in italiano la classe memoir, o chi per lei, produca gli ordinali in italiano?

                                  Perché usando AsanaMath imposti Ogirema come math roman font? uhmmm… Se c’è qualche motivo valido mi piacerebbe conoscerlo e forse anche altri sarebbero curiosi di conoscerlo.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 8,086 al 8,100 (di 11,287 totali)

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