Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Agostino, ne abbiamo già parlato nel filone http://www.guitex.org/home/forum/6-altri-programmi/75579-arara?lang=en#75579 un paio di settimane fa.ciao
Claudio
12 Agosto 2012 alle 14:54 in risposta a: Come si inserisce la variante asterisco di un ambiente? #76930::
In questo forum chi chiede aiuto si aspetta delle risposte valide; certo nessuno è così infallibile da non sbagliare mai, ma un povero novizio si trova troppo frastornato da risposte contraddittorie. E per dare risposte non contraddittorie bisogna capire le domande d’aiuto.Quindi fai benissimo ad usare il tuo tempo libero come meglio credi, anche leggendo il forum e rispondendo; quello che ti ho suggerito nel messaggio precedente ti impegnerà sicuramente di più per una decina di settimane, perché ti obbliga a scrivere per te stesso le risposte che daresti, e ti obbliga a confrontarle con le risposte che danno gli altri, non necessariamente più o meno bravi di te, questo non ha importanza nel forum, ma abitua te, come ha abituato me a leggere con molta attenzione, sia il primo quesito sia le risposte altrui e di aggiungere qualcosa di mio solo se trovo che aggiunga qualcosa di utile. Mi sbaglio spesso. Forse mi sto sbagliando anche ora, ma se i miei 72 anni d’età e i miei quasi 30 anni di attività con LaTeX mi permettono di vantare un certa esperienza di vita e di LaTeX, non mi autorizzano a presumere di essere onnisciente. Se segui il forum, avrai visto che in questi giorni anch’io ho chiesto aiuto.
12 Agosto 2012 alle 14:36 in risposta a: TexLive2012: I can’t find the format file `pdflatex.fmt’! #76875::
Gli ultimi messaggi del tuo file .log indicano che o non hai specificato inout enc con una opzione valida o non l’hai specificato epr neite, perché sembrerebbe codificato in latin1, mente lui si aspetta un altra codifica.Inoltre noto che carichi hyperref troppo presto; questo pacchetto va sempre caricato per ultimo.
per il resto non noto nessuna particolare manchevolezza in quello che hai allegato; naturalmente è difficile leggere un log senza il preambolo; tuttavia direi che ora la tua installazione è a posto; sono contento che abbiamo potuto interagire fino a mettere il dito nella piaga e trovare una soluzione definitiva.Mi resta il dubbio del perché ti sia capitato quell’incidente della mancanza degli script, tuttavia vedi che ce l’abbiamo fatta e “cosa fatta, capo ha”.
Ora per altro aiuto bisogna che apri altri filoni, visto che questo si riferisce all’assenza del file di formato.
Nel frattempo riguarda il tuo preambolo, sposta la chiamata di hyperref in ultima posizione nel preambolo, controlla di non aere problemi di codifica e di averla specificata giusta al pacchetto inputenc. oi se ci sono altri problemi specificali con un titolo adeguato e comprensibile in altri filoni.Bravo ad essere riuscito a reinstallare tetex secondo le mie vaghissime istruzioni; ora hai imparato un mucchio di cose anche con questa “disgrazia”.
Ciao
Claudio
::Mai usata una minipage in vita mia. E sì che di testi con LaTeX ne ho scritti parecchi…
Lo so benissimo, tant’è che non se ne fa nessuna menzione nell’Arte; l’hai già spiegato. Ed è giusto che sia così, probabilmente.
Tuttavia il proponente di questo filone ha un problema serio da affrontare, possibilmente in modo automatico, ed è uno di quei problemi che di solito non si trovano nei libri, perché un questionario a risposte multiple non è un libro; abbiamo già detto che per un questionario a risposte multiple la chiarezza del quesito è superiore alla bellezza dell’impaginazione. Se poi il quesito deve stare da solo, senza spiegazioni in merito alla correttezza o erroneità di ciascuna risposta, chi compone il testo sorgente deve disporre o di un sistema WYSIWYG, oppure deve affidare la composizione ad un sistema piuttosto automatico come LaTeX ma, in particolare, deve evitare che il quesito stia a fondo pagina e le risposte nella pagina successiva, o che dopo due risposte le altre tre siano nella pagina successiva; il povero candidato sottoposto al test dovrebbe continuamente girare le pagine in avanti e all’indietro per avere sott’occhio le varie risposte e il quesito stesso.
Lorenzo quando per caso farai un questionario di verifica per i tuoi allievi, scoprirai che definire un esercizio con newtheorem e ridefinire itemize in modo che scriva una quadrato, non è una cosa pratica, se non per un questionario da somministrare a 20-25 studenti e da correggere a mano. Se poi le persone a cui si somministra il questionario sono 4000 (come mi è successo, anzi erano 4300 circa) e devi fare compilare una scheda a lettura ottica, ti garantisco che a procedura da te proposta non serve nemmeno per cominciare. Se poi i quesiti del testo devono venire permutati, magari non con LaTeX ma con una programma dedicato, e vuoi avere le chiavi di correzione per ogni permutazione, non si può fare a meno di LaTeX ma tutto deve essere automatico.
Bene, uno degli automatismi ricorre alla minipage con una costruzione da usare come nel seguente esempio:
`\begin{quesito}
La seguente figura rappresenta:
\Risposte{figura del gatto}
\item un cane
\Item un gatto
\item un cavallo
\item un topo
\item nessun animale coosciuto
\end{quesito}`
Infatti basta che l’ambiente “quesito” contenga incrementi un contatore e ne stami il contenuto nel posto giusto; apra una minipage e la chiuda con \end{quesito}, magari di larghezza leggermente inferiore alla gabbia in modo da poter mettere il numero del questo fuori margine sinistro ma in linea con la prima riga del quesito; che \Risposte apra due minipage: quella di sinistra, circa la metà della giustezza della minipage esterna, conterrà le 5 risposte, quella marcata con l’ \Item, manderà la sua lettera identificativa nel file delle chiavi; nella minipage di destra ci andrà la figura di cui nell’argomento di \Risposte compare solo il nome senza estensione, poi ci penserà la macro opportuna a scalarla e a centrarla nella piccola minipage o a spostarla al filo di destra, ma questo è un dettaglio. Ecco quindi che il quesito è un blocco da trattare come un’unica scatola, esso contiene del testo, il quesito, contiene le risposte in un’altra scatola, e la figura in una terza scatola; le ultime due scatole vengono allineate in modo opportuno sulla prima riga, e il tutto rimane sempre rigido e non spezzabile nei salti di pagina. Prima della minipage grande ci vorrà uno spazio di una riga o due dotato di adeguata elasticità, di modo che due, tre, talvolta quattro quesiti possono entrare nella stessa pagina in modo automatico, uniformemente spaziati e senza sprecare spazio quando si metta la figura all’esterno e le risposte multiple all’interno, cosa che di solito, visto che le risposte non sono mai chilometriche, produce spazi adeguati sia per la figura sia per le risposte.Le varianti del comando \Risposte, quando non ci siano figure da immettere o quando le figure sono davvero larghe quanto la giustezza complessiva disponibile si possono pensare e realizzare con facilità.
Tutto ciò è complicato? certo che lo è per il novizio, a beneficio del quale è scritta l’Arte, ma non lo è per un utente esperto che ha bisogno di realizzare qualcosa di particolare come un questionario d’esame.Irridere la minipage e i suoi usi, vuol dire anche irridere Leslie Lamport, il creatore di LaTeX; d’accordo, lui ha gettato le basi e moltissimi altri su quelle basi hanno costruito pacchetti che rendono la vita facile, specialmente ai novizi, ma anche agli utenti esperti; pensa solo a pacchetti come tikz e pgfplots a cui ti sei avvicinato da poco; non sarebbero possibili senza le minipage e ii comandi primitivi \vbox, \vtop e \vcenter che soggiaciono a minipage.
Fai bene a difendere l’Arte contro quelli che vorrebbero che fosse un manuale all-purpose destinato alla totalità degli utenti; ma non vantarti di non avere mai usato minipage; se non l’hai mai fatto è perché non ne hai mai avuto la necessità, ma non è un buon motivo per dire che non serve a niente; non è servito a te, ma a me è servito moltissimo; avrei potuto farne a meno? sì talvolta, ma avrei perso più tempo a cercare il pacchetto che faceva al caso mio piuttosto che ad usare direttamente minipage :smile:.
::
Se ho capito bene il tuo problema, hai delle formule, già scritte con il separatore anglosassone. quindi non si tratta di misure, ma di numeri, coefficienti numerici nelle espressioni matematiche; certo potresti rimediare avvolgendo ogni numero in \num{…}, ma sarebbe più complicato che correggere i punti in virgole; per altro se disponi di un editor serio, come TeXshop o TeXworks, o altri simili, può procedere ad un “find and replace” e a espressioni regolari che ti permettono di cambiare in un colpo solo tutti e soli i punti racchiusi fra due cifre Io non sono esperto di espressioni regolari; qualche volta ho usato delle semplici espressioni regolari e ne sono stato rimasto molto favorevolmente impressionato.Tuttavia anche procedendo a mano con il “find and replace” basta avere l’accortezza di guardare bene quello che l’editor ha trovato e poi dare l’ordine di sostituire solo quando si legge che si tratta di un punto decimale.
Se sei in vena di avventure prendi la Guida GuIT da qui sopra nella sezione e cerca le tre soluzioni indicate per gestire la virgola decimale (indice analitico –>). Certamente potrai mettere insieme oltre alla macro per gestire correttamente la virgola decimale un’altra amcro associata che gestisca il punto attivo in modo matematico in modo che se quanto segue è una cifra, cambi il punto in \virgladecimale, mentre se si tratta di qualunque altro segno non faccia nulla. Inserite nel preambolo queste macro potrai essere sicuro che ptrai continuare ad usare indifferentemente il punto o la virgola e il primo sarà sostituito sempre da una virgola decimale, e la seconda sarà trattata correttamente sia che si trovi come separatore decimale, sia che invece, sempre in matematica, svolga il ruolo di segno di punteggiatura. Leggi la Guida GuIT e vedrai che la cosa è possibile, anche se, forse, diventa incompatibile con le macro di siunitx; con tutto il bene che se ne può dire (anche da parte mia), io non ho mai sentito il bisogno di usare questo pacchetto. Naturalmente gli altri colleghi del forum saranno molto critici verso questa mai affermazione, am ognuno ha le sue abitudini e si trova certamente meglio con le proprie abitudini con quelle “imposte” da altri. 🙂
12 Agosto 2012 alle 13:01 in risposta a: Come si inserisce la variante asterisco di un ambiente? #76928::Dr Spencer Reid” post=76097variante asterisco o intendi il simbolo asterisco?
hai caricato il package che ti permette di scrivere i tasti da tastiera?
ecco il comando
`
\ast
`Non te la prendere, ma hai dei seri problemi di comprensione del testo scritto. Ho notato che recentemente hai giustamente cercato di essere utile agli altri utenti, dopo che per tanto tempo altri hanno aiutato te nel rispondere alle tue domande. Questo ti fa onore. Quindi il commento che ho fatto sopra si ricollega a molte risposte che ricevevi quando le domande le facevi tu; quante volte ti abbiamo detto di leggere la documentazione? ti rispondevi che l’avevi già letta ma ciò nonostante non avevi trovato questo o quello; quante volte ti si rispondeva citandoti verbatim l’Arte, oppure indicandoti il paragrafo o il capoverso che rispondeva alla tua domanda ma o non l’avevi letto o non l’avevi interpretato nel suo vero significato.
Allora pur lodandoti per il tuo impegno a dare consigli agli altri utenti, ti suggerirei di procedere così: per 10 settimane non rispondere a nessuno; ma scriviti da qualche parte quello che avresti voluto rispondere; tieni però d’occhio il forum e vedi che cosa hanno risposto gli altri; ci saranno certamente persone che, come me, talvolta prendono fischi per fiaschi, ma generalmente danno risposte vere, concrete, positive, talvolta risolvendo in parte il problema del richiedente, talvolta risolvendoglielo alla grande. Sono anni che seguo questo forum e mi stupisco sempre per la competenza e la creatività di molti che vi rispondono.
Alla fine delle 10 settimane confronta le tue risposte con quelle vere, creative, concrete che hai visto dare ad altri e vedi se nel frattempo hai imparato a leggere non superficialmente le domande dei frequentatori. Poi prenderai le tue decisioni. Ma nel frattempo avrai imparato moltissime cose, in particolare come decifrare le richieste di aiuto e come ricorrere a soluzioni creative, positive, veramente utili. Volendo, avrai imparato anche come bisognerebbe formulare le richieste di aiuto per non essere fraintesi.
12 Agosto 2012 alle 12:44 in risposta a: TexLive2012: I can’t find the format file `pdflatex.fmt’! #76872::
rigenera quei link simbolici agli stessi file con estensione .sh. Il problema è che probabilmente devi creare i link simbolici sul, diciamo, Desktop, poi devi muoverli dove ci sono quelli interrotti ,a lo devi fare con le prerogative del superuser, quindi qualcosa come`sudo ln s ../../texmf/scripts/tetex/fmtutil.sh fmtutil` (e analogamente per fmtutil-sys) verifica che il link simbolico sia eseguibile, eventualmente usa il comando chmod con i debiti numeri (7 vuol dire esegui, scrivi, leggi).
Forse, invece, devi scrivere una piccola procedura sh che ti lanci la procedura fmtutil.sh trasferendole tutte le opzioni.Nel frattempo, se non riesci a ristabilire i link corretti, o se non riesci a cavartela reinstallando solo quella parte del sistema TeX che contiene quegli eseguibili e quei lik, puoi sempre lanciare direttamente quei comandi shell: direi una cosa del genere:
`
sudo sh /usr/local/2012/teexmf/scripts/tetex/fmutil.sh –all
`
Tieni presente che sto navigando a vista, quindi prendi tutto con le molle; qui ho sottomano solo un Mac, nel quale le cose dipendenti dalla macchina sono realizzate in modo diverso, quindi non sono certamente né preciso né affidabile. Me ne scuso, ma non posso essere più preciso; se qualcun altro con una macchina Ubuntu sottomano vuol darti indicazioni più precise, ben venga.Attento: tra i moduli installati o installabili tlmgr c’è anche il modulo tetex; probabilmente lo puoi disinstallare completamente e poi subito dopo installarlo di nuovo; questo potrebbe cura re il tuo problema; non ne sono sicuro, ma ci proverei.
::
Prima abbandoni LyX, prima diventi indipendente; LyX afferma di essere what you see is what you mean. In realtà la sua schermata è molto vicina alla composizione LaTeX e ti distrae nello spingerti a considerare, oltre a quanto scrivi, anche come appare sullo schermo; quindi ti spinge a perdere tempo a far apparire sullo schermo le cose gradevoli, come farebbe Word, Writer, e simili, perdendo il filo del discorso.Latex ti “costringe” a scrivere un file non formattato, ti costringe a inserire esplicitamente i comandi e le dichiarazioni di mark up per “classificare” quello che tu vuoi comporre, questo è un titolo, questa è un’equazione, questa è una citazione breve, questa è una tabella, questa è un lista semplice, eccetera. Come verrano queste cose in stampa sta alla classe, non a te; quando vorrai comporti una classe personale, lo potrai fare perché conosci il mark up; con LyX potrai fare solo quello che è preconfezionato e difficilmente potrai mai inserire dei comandi tuoi (lo potresti fare, ma ti disturba la schermata e tutto in LyX ti spinge a usare ciò che è preconfezionato.
Prima abbandonerai LyX prima vivrai felice, prima lo farai, meno ti sarai male abituato a LyX.
::
I 5 codici di posizionamento ! h t b p a livello di inserimento nella lista dell’opzione, sono del tutto “equivalenti” nol senso che non ha nessuna importanza l’ordine che si usa. Io per anni ho (raramente) usato !h, poi ho visto usare h!; il risultato è il medesimo; provare per credere. Poi ho letto la parte documentata della parte di codice del kernel LaTeX e ho visto che quei cinque codici impostano a 1 certi cinque bit di un apposito byte; i restanti 3 bit sono usati per altre cose; e il kernel esamina quei cinque bit nel suo ordine, non nell’ordine in cui noi abbiamo specificato i codici di posizionamento.In ogni caso il problema che il proponente iniziale ha proposto richiede soluzioni che nulla hanno a che vedere con gli oggetti mobili, ma richiedono che la posizione delle immagini sia fissa, vuoi in linea con il testo, vuoi a fianco del testo, ed esattamente nella posizione voluta, della larghezza voluta insieme al testo che la contiene o l’affianca, e in modo che il quesito non si sfasci durante la composizione, ma resti con tutte lle sue parti nelle posizioni reciproche volute. Gli ambienti figure e table per i rispettivi oggetti mobili sono assolutamente fuori discussione, e perciò è fuori discussione !h o h!, comunque lo si voglia scrivere.
12 Agosto 2012 alle 8:17 in risposta a: TexLive2012: I can’t find the format file `pdflatex.fmt’! #76870::
Grazie Enrico, ero sicuro che tu saresti riuscito a trovare chi è che fa che cosa. In effetti la classe da cui sono partito già caricava placeins. ma visto che non vi avevo mai fatto affidamento, me ne ero completamente scordato.Per altro perché Finder non permette di ritrovare la stringa @fb@secFB, nemmeno la stringa ridotta secFB, da nessuna parte?
Capisco che sia una domanda inutile, eppure l’applicativo del MAc che esegue queste ricerche sembra trovare tutto, anche dentro le cartelle di TeX Live. Oppure sono io che ho creduto che questo fosse vero, mentre invece quelle cartelle sono escluse dall’indicizzazione dei loro contenuti?
::@oldclaudio: in realtà non mi è chiara la faccenda degli spazi elastici, (in ogni caso non devo lasciare spazio per la risposta, perché la risposta la devo mettere io con commento) ma prima inizio a documentarmi su cosa sia una minipage e come crearla/gestirla etc.
Trovi (quasi) tutto quel che ti serve nella Guida GuIT; per altro tieni presente che dalla tua domanda iniziale avevo capito che dovevi fare un questionario, non un questionario con le risposte commentate. Allora: il quesito con domande e risposte e le relarive figure va nella minipage; i commenti sulle risposte vanno fuori come testo normale. Se sei in una Università che disponga della 9ex) facoltà di ingegneria, la segreteria dovrebbe disporre del testo “Il test di ammissione alle Facoltà di Ingegneria — Tutti i quesiti commentati e risolti” prodotto dal CISIA, il Consorzio Interuniversitario che si occupa del test di ammissione a Ingegneria e ad altre facoltà. Non è in vendita, ma è in distribuzione gratuita ai diplomati secondari interessati a iscriversi a ingegneria.
Si tratta, da quel che ho capito dal tuo ultimo messaggio, proprio del tipo di documento che interessa a te; nella seconda parte del suo contenuto sono contenuti gli 80 quesiti effettivamente inseriti nel testi di un certo anno (dispari), e nella terza parte sono ripresi ad uno ad uno e fatti seguire dalle spiegazioni risposta per risposta, spesso con annotazioni ulteriori. Ogni quesito con le sue immagini e le sue risposte multiple sia nella seconda sia nella terza parte sono dentro la loro minibox; le spiegazioni delle risposte e le percentuali statistiche date ad ogni risposta, e le percentuali tra risposte giuste ed errate o lasciate in bianco seguono ogni minibox di questo nella terza parte.Come ti dicevo io ho fatto la classe sia per il test vero e proprio e un’altra classe per il libretto commentato; le due classi appartengono al CISIA e non te le posso comunicare in nessun modo, come certamente puoi capire, ma ti ho dato sufficienti suggerimenti per cavartela da solo.
-
AutoreRisposte