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Sei proprio costretto a usare quelle abbreviazioni da legalese? Sono orrende e, anche se rappresentano la pratica del legalese, sono anche contrarie al buon senso, visto che intervallo o non intervallo art. 25-30 indica un insieme di articoli, e art. 25 e s. oppure art. 25 seg. indica una sequenza di articoli, senza bisogno di usare quella porcheria di raddoppiamento della lettera finale dell’abbreviazione.Le macro di Enrico sono fantastiche, ma se il legalese diventasse più simile all’italiano, sarebbe più comprensibile (non solo per quel che riguarda le abbreviazioni).
Sul raddoppiamento della finale i casi tollerabili, ma evitabili, sono solo quelli in cui si parla di pagina p. e pagine pp. e quelle in cui si parla di numero n. e numeri nn.
Se ne è già parlato a lungo in altri filoni di questo forum; si è cominciato con le abbreviazioni nelle bibliografie, per passare alle abbreviazioni in generale; I partecipanti sono più o meno restati ciascuno della propria opinione, ma almeno si sono confrontati.
Chiaramente io ero e resto contrario alle abbreviazioni raddoppiate e anche alle abbreviazioni formate da una sola lettera. E sono anche contrario all’uso di abbreviazioni tollerandole solo negli incisi parentetici. Ovviamente ognuno è padronissimo di pensala diversamente, specialmente quando si scrive in un linguaggio settoriale come il burocratese o il legalese, per non parlare del commercialese, del tecnichese, eccetera.
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Nemmeno io.Ripeto: io ho Mac Lion. clicco sull’ultima versione di ArteLaTeX che in copertina riporta Dicembre 2011 (scaricata il 2012 pomeriggio). Apro il file con Preview (Anteprima). Nella finestrina il alto a destra scrivo \cite; mi si apre la lista dei bookmarks e sono elencate le pagine:
pagina bookmark
114 vuoto
116 2 matches seguito dai matching texts
117 19 matches …i
118 vuoto
120 2 matches …
121 3 matches …
171 1 match …
182 5 matches …
183 vuoto
185 vuoto
186 vuoto
187 vuotoIn effetti cliccando sui bookmarks che portano a un numero di match non nullo si va nella pagina indicata e si conta lo stesso numero di occorrenze di \cite; se si clicca su uno qualsiasi dei bookmark vuoti, si è portati alla pagina indicata dove non compare mai \cite (ovviamente).
Può darsi che si tratti di un difetto di Preview, ma non me l’ha mai fatto con altri file prodotti con pdflatex o con xelatex, comoosti senza nessun trucco; nella Guda GuIT ho incluso un mucchio di cose composte con altri file e poi includendo quello che mi interessava come figura, ma non mi è mai successo di avere indicazioni di ricerca fatte in questo modo, con i bookmark vuoti.
Ma perché Preview troverebbe quelle pagine in cui i bookmarks sono vuoti (o il cui matching text è trasparente)?
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Guardando con Preview trovo dei luoghi che provocano il suono dell’errore nelle pagine 114, 118, 183, 185, 186.Per replicare apri l’ultima versione appena scaricata, nella finestrina in alto a destra scrivi \cite e po premi enter; Preview ti tirova i posti dove la parola “\cire” è scritta; trova anche quelle pagine che ti ho elencato e che, se clicchi nel relativo bookmark, ti produce un bel “blop!”, ti maostra la pagna ma nella pagina \cire non c’è, almeno non c’´in forma visibile.
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Il link èhttp://pages.cs.wisc.edu/~ghost/doc/GPL/gpl902.htm
e devi far scorrere la pagina un poco in alto per scendere alla sezione dedicata a MicrosftWindow il file è quello che ti avevo già indicato:
gs902w32.exe
quindi il link completo per scaricare quel file da un mirror, è
http://mirror.cs.wisc.edu/pub/mirrors/ghost/GPL/gs902/gs902w32.exe
Se nel primo link che ti ho dato scendi ancora un poco puoi andare alla pagina da cui scaricare gview; ce n’è una versione anche per Windows 7.
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Naturalmente hai scaricato non il file ter che contiene i file sorgente, ma il file gs902w32.exe, oppure gs902w64.exe, che sono i file auto estraenti a 32 bit e a 64 bit che sono da usare a seconda del tipo del processore che cè sulla tua macchina; in qualche modo, visto che io non ho Windows, dovresti poter scoprire che processore è montato sulla tua macchina, oppure ce l’hai scritto nei documenti che accompagnano la prima installazione o la garanzia o quelle cose lì.Semplicemente cliccando sopra il nome del file esso si apre da solo, si decomprime e si installa.
Partire dai file sorgente non sarebbe impossibile, ma di solito e molto difficile farlo sulle macchine Windows, perché mancano delle librerie, dei compilatori,e compagnia. Li si può installare, ma poi si scopre che ne manca semrpe qualcuno. Insomma, non è facile. D’altra parte sai bene che Windows è fatto per chi non vuol sapere che cosa ci sia sotto il cofano della sua macchina da calcolo…:lol:
Ma non è detto che si debba sapere che cosa c’è sotto il cofano; io lo so, almeno un po’; mia moglie no; ma andiamo d’amore e d’accordo lo stesso 🙂
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Ti ho mandato epr mail privata un po’ di commenti e il file .cls modificato.La cosa sarebbe troppo lunga da spiegare sul forum a causa delle numerose modifiche che ho fatto.
Tuttavia per conoscenza degli altri frequentatori del forum il problema nasceva dal fatto che certe variabili booleane impostate vere o false dalle opzioni linguistiche non sopravvivevano al trattamento di \ProcessOptions. Non sono riuscito a trovare il perché, benché abbia tracciato i comandi eseguiti dai comandi \DeclareOption e \ProcessOptions; ma la soluzione trovata mi pare persino più semplice, o forse è solo una idea; comunque funziona.
Ora funziona tutto correttamente, almeno per l’italiano e l’inglese.
Le altre modifiche, per lo più riguardano il modo di programmare, affinché il codice sia più efficiente.
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Che cosa vuoi dire con ” È possibile che non esista un eseguibile?”Certo che esiste; Scompatta il file zip in una cartella di lavoro temporanea, leggi le istruzioni, clicca su uno dei file .bat che sono stati estratti e il file .bat è eseguibile e viene eseguito.
Diamine, non dirmi che non hai mai eseguito una procedura .bat o che non sai cosa sia una una procedura bat.
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Be’, se frequenti il forum sai che consigliamo sempre beamer come classe per le presentazioni; il manuale è un malloppazzo, ma tutti abbiamo imparato, anche abbastanza in fretta, seguendo il primo capitolo che è un tutorial e si impara molto, non quasi tutto, ma molto; e dopo, quando si vuole approfondire, si è già preparati.
::ulisse80″ post=66862ciao a tutti!! sono nuovo….
Benvenuto!
ulisse80″ post=66862…
ho provato ad installare Texmaker ma non conoscendolo non so come si usa e i file che fino a pochi giorni fa mi compilava ed erano perfetti ora vengono compilati e aperti con Adobe Reader ma non mantengono più la formattazione che c’era precedentemente.Vi prego quindi di aiutarmi. E’ tutto il giorno che installo, disinstallo e faccio mille tentativi. Ditemi voi quale editor scaricare e se va bene che MiKTeX 2.9. (prima avevo il 2.5).
Sarebbe un disastro perdere tutto il materiale che ho scritto negli anni con LaTeX… 🙁
TeXstudio funziona praticamente come Texmaker, ma è più facile da configurare. Ricordati di andare su Opzioni e poi scegliere Configura; nel pannello di dialogo scegli l’icona con l’ingranaggio, poi dove si parla di visualizzatore PDF spunta il quadratino per il visualizzatore interno. Questo ti permette di avere accanto alla finestra di editing una seconda finestra con il file pdf e al muovere/cliccare il cursore nella finestra di editing si sposta corrispondentemente la finestra pdf, e viceversa. non hai idea di quanto sia comodo.
MiKTeX 2.9 in teoria va bene, ma non è aggiornato così frequentemente come TeX Live 2011, che praticamente viene aggiornato quasi quotidianamente dal TeX Live Team apposito e il manager che installi con il pacchetto che ti è stato indicato ti permette di fare altrettanto sulla tua macchina.
Certo è che passare dalla MiKTeX versione 2.5 alla 2.9 è un gran salto; è possibile che certe classi (direi molte classi) siano state freneticamente modificate negli ultimi 6 o 7 anni; io usavo la 2.5 nel 2006, anno in cui ho comprato un Mac e, ovviamente, non potevo più usare MiKTeX che è solamente per Windows. Anch’io ho volto aggiornare alcuni miei vecchi file e vi ho dovuto apportare alcune modifiche perché non funzionavano più; ma non è colpa di MiKTeX o di MacTeX o di TeX Live; l’errore è quello di non salvare insieme ai nostri file, tutti i file di classe, di impostazione, eccetera con cui li abbiamo fatti funzionare l’ultima volta che abbiamo compilato il tutto. Purtroppo questo errore, che ho fatto anch’io, è un errore che si paga non dico a caro prezzo, ma certamente spendendoci sopra un bel po’ di tempo.
La formattazione cambiata può dipendere anche dal fatto che non hai sistemato la sillabazione per l’italiano; può dipendere da font diversi o da sostituzioni diverse di un font con un altro; da modifiche delle classi. Tutte cose da verificare quando si cambia distribuzione. Con TeX Live completa sei sicuro che la configurazione per l’italiano è a posto. Anche con la distribuzione completa di MiKTeX sei a posto con l’italiano. Non lo sei con la MiKTeX basic.
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La variabile booleana viene impostata in seguito alla specifica di una opzione per la classe? Come viene definita la variabile e qual è il suo valore di prima definizione; come viene modificata dall’opzione?In uno degli ultimi post avevi detto che ci mostravi quello che avevi fatto, ma poi ti sei dilungato su che cosa facessero i comandi per i capitoli e per le parti. Forse ti sei dimenticato di accludere la classe oppure di mettere un link al sito dove la si potrebbe scaricare. Molte delle domande che fai potrebbero trovare una risposta migliore e più rapida se si disponesse dell’intera classe; però non introdurla come codice qui in un messaggio; potrebbe essere troppo lungo.
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