Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
In tipografia l’inizio di un nuovo capoverso è marcato con il rientro della prima riga, non con una riga bianca fra un capoverso e l’altro. Se usi (pdf)LaTeX è perché vuoi comporre al meglio seguendo le regole tipografiche.Vale la pena di riassumere: con \\ vai a capo,senza terminare il capoverso, senza cominciarne un altro e senza rientrare al prima riga. Se metti due volte \\ anche su due righe diverse, con il secondo il programma protesta perché dice che non c’è nessuna riga da troncare.
Se nel sorgente lasci una riga vuota dici al programma che la riga precedente era l’ultima riga del capoverso prevedente e non va giustificata e che la prossima riga non vuota sarà la prima riga di un nuovo capoverso che va rientrata.
l’errore che hai spedito come immagine (sarebbe stato più semplice aprire il file log, copiare le poche righe del messaggio e incollarle nel post come Codice) dicono esplicitamente che stai facendo qualche pasticcio con la codifica utf8 in contrasto con la specifica che vuoi usare la codifica latin1.
::
Dipende dalla distribuzione che hai del sistema TeX. Se va bene, e se hai seguito i consigli in questo forum per avere sempre installata la versione completa, non quella essenziale/basic, ce l’hai già installato.
Se hai MiKTeX e il accheto non è installato, installalo con il Wizard di MiKTeX. Se hai TeX Live, installalo con il TeX Live Manager.
::
Se hai la tastiera italiana, la é risulta in posizione di maiuscola rispetto alla è; non vedo perché dovrebbe darti dei fastidi, a meno che tu non disponga di una driver di tastiera personalizzato e pasticciato.Sì tutti gli accenti sono sbagliati: devono essere tutti gravi, tranne su ché e i suoi derivati, perché, affinché, eccetera; inoltre su sé tonico, su scimpanzé, sui derivati di re, tre, fe’ (esempi: viceré, trentatré, autodafé); quindi appaiono sovente, ma in fondo su poche parole.
`
\title{Paradosso: conclusione apparentemente inaccettabile\thanks{Nel titolo: “una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile'' Mark Sainsbury.} \dots}
`Prendi nota anche delle virgolette aperte (che ti ho marcato in rosso) ci vogliono gli “accenti gravi” ALT=96 su Windows, oppure “” usando babel per l’italiano
::
Tommaso,
come sai ho disegnato quasi tutti i disegni della GuidaGuIT con picture; TiKZ è eccellente e lo uso spesso, ma ritengo che picture sia sottovalutato, specialmente oggi che dispone del file di estensione promesso e annunciato da Lamport nel 1994 e apparso solo nel 2003; nel 2009 è uscito l’ultimo aggiornamento e mi fa piacere di venire citato come persona che ha messo a disposizione alcune sue macro per quest’ultima estensione.Il vantaggio di usare picture rispetto a TiKZ è che il manuale di pict2e (texdoc pict2e) ammonta ad una decina di pagine (trascurando il codice commentato) mentre il manuale di png/tikz è di diverse centinaia di pagine.
Il vantaggio di usare TiKZ (TiKZ ist Kein Zeichen…; il solito acronimo ricorsivo come GNU) è che fa praticamente tutto; volendo anche diagramma 3D proiettati sul piano, visto che consente di usare senza estensioni le tre coordinate cartesiane x, y, z; certo bisogn lavorare non poco per fare disegni 3D, perché che io sappia non c’é ancora un file di estensione che faciliti il compito. Ivan ha ragione a dire che non fa diagrammi 3D, non parché non si possano fare, ma perché è difficilissimo farli senza interfaccia adatta.
Però devi sbobbarti le centinaia di pagine e senza dover ricordare tutto devi saper dove andare a leggere le istruzioni quando vuoi fare qualche cosa; l’importante è quello di avere una certa dimestichezza con la terminologia di Till Tantau, poi la cosa non è così difficile.
Ciao
Claudio
::
`
\pagestyle{fancy}\addtolength{\headwidth}{20pt}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter.\ #1}{}} \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}{}} \cfoot{}
`Lascia uno spazio fra \ e #
Inoltre a che cosa ti serve usare il pacchetto inputenc con l’opzione atin1 se non usi le lettere accentate della tastiera, ma usio le macro del linguaggio base, con tutti gli accenti acuti? In italiano gli accenti vanno sempre gravi, tranne sulla e dove possono essere acuti o gravi secondo precise regole.
Non usare \footnote attaccato ad un titolo, ma usa \thanks{…}; il nome di questo comando semra strano perché serve a tante cose, ma in buona sostanza mette solo una nota etichettata con un asteisco o un altro simbolo se hai più \thanks nel titolo e negli autori.
29 Maggio 2011 alle 17:20 in risposta a: Le dimensioni dei font: in orizzontale e in verticale #59421::
naturalmente i font vanno scelti in partenza in modo che vadano bene assieme, poi, seguendo al stessa linea di pensiero che sottostà alla gestione dei font con XeLaTeX, o pareggi le maiuscole o pareggi le minuscole.. Però se parti da font troppo eterogenei il risultato sarà pessimo comunque.
Secondo me ti dedichi al questo pareggiamento dopo averli composti uno accanto all’altro e osservando se il pareggiamento è quasi un optional, nel senso che stanno quasi bene già senza; poi il pareggiamento delle maiuscole o delle minuscole è una cosa da fare come secondo aggiustamento.
Certo con Plain TeX è una pena perché in teoria dovresti ripetere questa operazione per ogni corpo che usi. La scelta di Plain mi pare una scelta infelice; con LaTeX (pdfLaTeX e XeLaTeX) puoi fare tutto o quasi quello che puoi fare con Plain, ma molto più facilmente, e quel poco che n on è ancora predefinito lo puoi realizzare con opportune macro,certo più semplici da mettere insieme, anche usando gli stessi comandi primitivi che useresti con Plain che non scrive una “classe” per Plain.
::
Non è un caso che io abbia scritto \texttt e non \url.Certo \texttt non realizza il collegamento ipertestuale, scrive solo l’indirizzo internet; \url invece realizza il collegamento ipertestuale ma tratta il doppio apice come un carattere “normale”. \url (di hyperref) però dovrebbe saper dividere da solo l’indirizzo realizzando l’area cliccabile su entrambi i monconi dell’indirizzo.
::
È sempre interessante vedere quei macchinari; io mi meraviglio sempre quando vedo le macchine più o meno automatiche che erano in uso fino a dopo la secoda guerra mondiale. Ora c’è stata una grande rivoluzione elettronica e informatica, per cui tutto è diventato molto più semplice.A chi è interessato, ricordo che nella Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX c’è un link a dei video preparati nell’officina tipografica artigianale (una delle ultime dove si fondono a mano i caratteri e si fa la composizione completamente manuale, ovviamente su carte speciali, con inchiostri speciali, con cuciture a mano e incassature vere [proprio con una cassettina per ogni volume]) di Tallone ad Alpignano (TO), leggermente più vicino di Dublino. Telefonando si può prenotare una visita e toccare con mano quello che il maestro Tallone fa con le sue mani e con tanta passione.
I video sono abbastanza interessanti e meritano un click.
::
Visto che scrivi in italiano puoi usare il doppio apice prima di ogni backslash dopo il quale vuoi consentire di andare a capo (a parte il fatto che \url dovrebbe saper spezzare un url da solo):
`
\texttt{http:/”/mg8.org”/processing”/bt.html}
`
Come dice Enrico, però un url spezzato è bruttissimo; se riorganizzi la frase ottieni la botte piena e la moglie unbriaca senza ricorrere a nessun trucco.
::
Con pdfcrop installato ocn la tua distribuzione e lavorando dal prompt dei comandi o dal terminal o come si chiama nel tuo SO la finestra nella quale scrivi i comandi da eseguire.Oppure usando le opzioni di trim o di viewport e comunque di clip di include graphics.
Prova questi due comandi dalla finestra comandi:
`
texdoc pdfcrop
texdoc grfguide
`
è la documentazione di prima mano!
-
AutoreRisposte