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E poi la cosa è descritta nell’introduzione: §19.2 dove viene indicato come usare pdfpages per ottenere il risultato voluto, Io ho usato questo metodo per fare segnature sia di 16 pagine, sia di 20 pagine per creare libriccini in formato A5 da cucire con punti metallici piegando a metà i foglie A4 prodotti stampando fronte e retro con la mi semplece stampante A4 che tra l’altro stampa solo fronte; quindi bisogna stare attenti a stampare prima le pagine (delle segnature) pari, pori rimettere la carta nel verso giusto nella stampante e poi stampare le pagine dispari. Ma questi sono problemi miei. Tuttavia con una attrezzatura così elementare ho prodotto i miei libriccini, e ho dovuto andare a “mendicare” in giro solo la cocitrice con un braccio sufficientemente lungo per arrivare a cucirli con i punti.Il manuale di pgfpages è abbastanza chiaro.
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Guarda, sono d’accordo che i miniindici lunghi non siano mini, e quindi non li ne farei uso. Non sono d’accordo sulla loro inutilità; Possono essere utili — dipende da come e quanto articolato è il capitolo, dipende dall’uso che si fa del documento, insomma dipende da tante cose.Puoi racchiudere il miniinidce in un gruppo all’inizio del quale dichiari un corpo \small, oppure \footnotesize. Il brutto miniindice troppo lungo occuperà meno spazio, ma poi probabilmente la prima \section ti finirà nella pagina successiva, quindi la cosa diventa ancora più brutta.
C’è un’altra soluzione: dividi il capitolo in due; lo puoi fare certamente se trovi il punto giusto per separare logicamente il capitolo i due parti. Ma questo lo puoi sapere solo tu, che sai che cosa il capitolo contenga.
Per eliminare le vedove l’Arte Descrive divesre soluzioni che vanno dal riformulare uno o più capoversi, all’usare \enlargethispage con o senza asterisco, a fare uso del comando primitivo \looseness. Un metodo non esclude gli altri; anche qui la scelta sta a te.
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Gianluca, Roberto,
pdflatex accetta tranquillamente anche il formato mps. Da sempre, non da oggi.
Solo che nessuno lo sa, perché nessuno usa METAPOST. Ne ho fatto qualche cenno nell’introduzione.
Se poi uno ha vinto alla lotteria un Mac (Roberto apparentemente è ancora in attesa che gli estraggano il suo numero 🙂 , così ha scritto in un pst recente) il pdflatex, selezionando METAPOST, come motore di esecuzione con TeXShop, compila il file .mo e lo trasforma subto in pdf già smarginato, pronto per l’uso.Ciao
ClaudioPS in ogni caso l’ultimo link che ho mandato a Roberto aveva proprio un pendolo che oscillando comprimeva una molla; parente stretto del disegno che doveva fare.
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Sicuro che allora non avevi usato la specifica relativa al roman.In ongi caso anche con il sans serif di default, forse, dico forse, puoi selezionare il maiuscoletto specificando prima che vuoi usare la famiglia cmr oppure lmr
`
{\fontfamily{lmr}\fontshape{sc}\select font Grazie mille}
`Non l’ho provato, quindi è solo un’idea.
Cero è che la famiglia sans serif non ha mai avuto il maiuscoletto, nè ora né due anni fa.
1 Febbraio 2011 alle 19:21 in risposta a: Azzerare contatore footnote in capitolo non numerato #55483::
Non l’ho provato ma io comincerei a mettere nel mio file, senza bsogno di \makeatletter e \makeatother il codiice seguente
`
\addto\DeclareBibliographyStrings{page = {{page}{:}},
pages = {{pages}{:}},
}
`
poi vedrei che cosa succede.
In ogni caso non si viola niente, perché non viene fatta nessuna modifica al file originale, ma viene aggiunto del codice nella macro che definisce le stringhe, e questo dopo averecaricato biblatex con tutte le sue opzioni e quindi dipo avere letto il file, per esempio, itaiian.ltx.
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OK, credo di avere capito, anche se continui a scrivere qualcosa di inesatto; se ci sono due sezioni nella stessa pagina, una va a finire nella testatina e tutte e due vanno a finire nell’indice.In ogni caso è normale che nella testatine ci sia il titolo della sezione in vigore all’inizio della pagina: il titolo di quella sezione compare in qualche pagina prima, quindi quando apri il libro, la tesi, o il tuo documento, all’inizio, nella testatina hai il titolo che NON compare nel seguito della pagina, mentre le sezioni che compaiono in quella pagina sono evidenti proprio perché il loro titolo è in nero nella pagina stessa.
Questo è come funziona LaTeX è c’è un buon motivo perché funzioni così.
Se non ti piacciono le testatine oppure i titoli delle sezioni “troppo” simili al titolo del capitolo, cambia quei titoli; ma secondo me hanno una loro ragione d’essere: se il capitolo riguarda “Le liste concatenate”, non ci trovo niente di male che ci siano sezioni che specificano di quale specie di liste concatenate si stia parlando.
Lascia così che va bene.
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Per @Cristina,
Sì; a parte tutti quegli underfull hbox che segnalano righe composte troppo larghe, con gli spazi interparola troppo larghi, verso la fine di quanto riporti si vede che emette le pagine [21 e [22 e la quadra chiusa non c’è perché ha tagliato un po’ troppo presto la parte di file log da riportare.Ma visto che le pagine 21 e 22 le ha composte, che cosa c’è in quelle pagine?
Per @Lorenzo:
Mettere openany invece che openright serve per risparmiare al massimo 4 o 5 fogli di carta mezza facciata ad ogni capitolo; non credo che una tesi contenga più di 10 capitoli.
Secondo me puoi saltare quella informazione; al massimo si può scrivere :Si può sostituire … invece che l’imperativo impersonale sostituire…
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