OldClaudio

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  • in risposta a: Simbolo “Per ogni” #54021
    OldClaudio
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      \forall è la traduzione letterale in inglese di “per ogni”.

      Inoltre la tabella 21 nella pagina 114 dell’Arte, capitolo “Matematica”, mostra tutti i simboli “diversi”.

      Impareggiabile incapacità 😮

      in risposta a: Poche lettere greche ma proprio poche #54057
      OldClaudio
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        Per quelle tre lettere usa $\alpha$, $\beta$ e $\gamma$.

        In secondo luogo: poiché ho del testo composto
        con un serif e un commento composto con un sans-serif,
        come potrei adottare due alfabeti greci in linea con i font?

        Dipende da quale motore di composizione usi; se usi pdflatex la cosa pù semplice è quella di usare i CBgreek fonts; lo puoi fare anche con l’encoding utf8 purché carichi anche il pacchetto utf8x; Il meccanismo di selezione delle caratteristiche dei font in modo da accordare sempre il testo in caratteri latini con il testo in caratteri greci.

        Se usi xelatex dipende da come definisci il font per il greco; se scegli come main fonnt latino un font OpenType che abbia anche la pagina del greco (per esempio, mi pare, Old Standard) i font si accordano per forza, perché sono presi dalla stessa polizza.

        in risposta a: nohyphenation in Miktex 2.9 [era Problemi con biblatex] #54025
        OldClaudio
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          Sembrerebbe che tu abbia installato MiKTeX 2.9 in versione base, comunque non completa e che questa tua versione non sia configurata per eliminare la sillabazione con la lingua “virtuale” nohyphenation, usata da biblatex per evitare cesure strane nei nomi degli autori o nei titoli delle opera citate.

          Wisto che sei ancora fresco di riconfigurazione, elimina anche MiKTeX 2.9 e installati TeX Live 2010, scaricando dal sito (possibilmente ctan vero, non un mirror} L’installer per Windows. Su una macchina Windows, per la quale MiKTeX sembrerebbe cucito su misura, in realta TeX Live funziona meglio. Naturalmente scarica e installa la versione completa. Siccome il mirror da cui l’installer ti farebbe scaricare il tutto, Roma2, è noto epr la sua lentezza, configura l’installer con l’indirizzo

          http://archive.cs.uu.nl/mirror/CTAN/systems/texlive/tlnet

          che è molto affidabile e piuttosto veloce.

          Capisco che questo consiglio non sembri molto costruttivo per il problema speciifico che ora ti affligge, ma vedrai che poi non te ne pentirai.

          in risposta a: Nuova versione di TeXworks #53500
          OldClaudio
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            Be’, questo non è il regalo di San Niklaus, ma certamente il regalo di Santo Stefano; in poche pagine hai detto di più e cose più utili di quelle che sono scritte nel TeXworks Manual che puoi aprire dall’Help del programma stesso.

            Molto bene, benissimo; GRAZIE!

            Claudio

            in risposta a: GNU Emacs su mac #54011
            OldClaudio
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              L’editor che usi per scrivere il o i file sorgente ti scrive un file sorgente non formattatto (una volta si diceva un testo ASCII), ma contenente il mark up relativo al contenuto del testo.

              L’unica incompatibilità che puoi avere con i tuoi colleghi è che tu scrivi un testo con i caratteri che vedi nello schermo codificati nel file con la codifica UTF-8 e loro usino invece caratteri codificati in ISO 8859-1 (Latin 1).

              Quindi ognuno usi l’editor che vuol,e ma mettetevi d’accordo sulla codifica. Emacs Aquamacs, TeXShop accettano tutti moltissime codifiche, compresa la traduzione UNICODE a 8 bit.

              Aquamacs è decisamente meno ostico di Emacs, se non altro perché ti permette di cliccare sui comandi che ti eseguono delle operazioni in una shell per eseguire i programmi del sistema TeX. TeXShop è meno potente e ha una schermata più scarna, ma ti consente per costruzione di navigare avanti e indietro fra la finestra di editing e la finestra del file composto in formato PDF. Per Emacs e Aquamacs bisogna installare anche il visualizzatore Skim e configurare questo e quei programmi in modo che collaborino (almeno questo era quello che ho dovuto fare io un annetto fa) e la cosa a me non è riuscita facile 🙁

              in risposta a: Catalogo film #53000
              OldClaudio
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                Sostituisci \makeatother con \makeatletter

                in risposta a: Limiti di XeTeX e XeLaTeX #52668
                OldClaudio
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                  Enrico, anche a noi il giorno di Natale, il sistema TeX e i Forum ci chiamano al “lavoro”.

                  Ti rinnovo gli auguri con grande piacere, raccomandandoti di dedicare questi giorni agli amici padovani, piuttosto che agli amici del forum.

                  Leggo solo ora il tuo messaggio con le spiegazioni puntuali, che non mi giungono, per la verità, assolutamente nuove, visto che come sai mi interesso di sillabazione da almeno 20 anni.

                  Il motivo per il quale la sillabazione non mi funzionava era che non avevo dato il comando Ligatures=TeX; tutto si è sistemato da solo, ma… mentre mi rendo conto che gli stessi file di sillabazione vengono usati sia per pdfLaTeX sia per XeLaTeX, per cui i problema di encoding possono essere importanti. la questione che mi disturba è che il file di sillabazione specifica dei pattern per l’apostrofo “27 che è l’unico che può essere messo nel file .tex con una normale tastiera e con encoding non UNICODE; potrei mettere la mano sul fuoco sul fatto che esista una altro apostrofo oltre la posizione 127 che mi appare quando copio del testo da file .doc e lo copio in un file TeX; sullo schermo appare leggermente inclinato, ma difficile da distinguere e riconoscere come un segno diverso dall’apostrofo diritto; Non sono sicuro che non sia una implementazione della virgoletta singola alta chiusa, ma non mi sono mai curato di cercarne il codice.

                  I guru di XeTeX mi hanno scritto che una soluzione potrebbe essere quella di dare il codice lc “27 al carattere “2019, ma che la considerano pericolosa, perché andrebbe a interferire con \MakeLowercase. Propongono di fare come per il francese di duplicare tutti i pattern che si riferiscono a “27 con pattern identici che però contengano il codice “2019. Bah, se funziona con il francese può funzionare anche per l’italiano. Non so se lo faranno, ma questa è l’ultima cosa che ho sentito da loro.

                  Fraançois Charette, a cui ho scritto per altro motivo, non mi sembra per ora disponibile a rispondere, forse è in vacanza; comunque sto impratichendomi di XeLaTeX e scopro che la mia ignoranza di questo nuovo software (nuovo per me) è molto profonda. Non c’è dubbio che ogni errore che faccio ora generalmente riesco a spiegarmelo da solo e a correggerlo, ma ancora non mi muovo agilmente come generalmente faccio con LaTeX.

                  L’anno nuovo mi porterà consiglio.

                  Ciao e mille grazie non solo per l’aiuto che mi dai, ma anche per la tua “dedizione alla causa” 🙂

                  Claudio

                  in risposta a: Numerazione paragrafi #53987
                  OldClaudio
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                    1) Certo nel tuo preambolo ci sono anche cose che non servono a nulla e cose errate;
                    se usi XeLaTeX per la composizione non puoi usare babel ma devi usare polyglossia e le lingue, principale e secondarie, le devi invocare in un altro modo — vedi documentazione. Non ha nemmeno senso usare l’encoding T1 con i font Times codificati in UNICODE. XeLaTeX lo si usa apposta per usare i font codificati in UNICODE; suppongo e spero che il font Times da te scelto contenga anche le pagine relative al greco, non solo quello monotonico ma anche quello politonico. Comunque , se vuoi, ci sono altri font che sono completi delle pagine riguardanti il greco, da GFDidot a Old Standard. Naturalmente bisogna che tu veda che cosa hai sul tuo PC.

                    2) Ho la sensazione che tu confonda il nome paragrafo (in italiano) col la parola paragraph (in inglese); quest’ultimo in italiano si chiama capoverso. Se tu dici che non ti numera i paragrafi, iio intendo i paragrafi (in italiano) ma poi vedo il tuo file che non contene nemmeno un comando \section, quindi ne desumo che tu stati dicendo una cosa e io ne capisco un’altra. Suppongo che i capoversi paralleli siano una funzionalità di ledpar, quindi devi leggerti la sua documentazione.

                    Per i problemi relativi a TeX, LaTeX e Xe(la)TeX questa è la sezione giusta.
                    Per i problemi raltivi alle edizioni critiche dovresti inserire il tuo messaggio in quella sezione del forum che viene letta dai filologi i quali forse sanno aiutarti meglio di me che sono un tecnologo totalmente ignorante di filologia e non ho mai usato né ledmac né ledpar.

                    Scusami se non ti so aiutare su questo punto.

                    in risposta a: Numerazione paragrafi #53985
                    OldClaudio
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                      Quello che ci dici sul tuo testo e ledmal/ledpar non è assolutamante sufficiente; che classe usi, che impostazioni dia, che preambolo hai, se hai na introduzione, se usando una classe che lo consenta, hai usato \frontmatter, \mainmatter, e magari anche \backmatter.

                      Sappi che mentre è in vigore la dichiarazione \frontmatter, nulla è numerato. La numerazione comincia ad essere presente non appena dichiari che stai per iniziare la \mainmatter.

                      in risposta a: Problema frontespizio #53968
                      OldClaudio
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                        Eccoti il codice per riuscirci di sicuro:
                        `
                        \candidato{\parbox{50mm}{Galileo Galilei\newline Matricola 12345}}
                        `

                        in risposta a: Centrare verticalmente elementi con subfig #53946
                        OldClaudio
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                          Centrare le due figure in altezza si può fare, ma bisogna dare il fatidico “aiutino” 😉 al programma.

                          si sa quale sia la figura che occupa più spazio verticale; diciamo che le due figure si chiamino fig-bassa.pdf e fig-alta.pdf allora disponendo di un registro scatola eventualmente predisposto per giochetti del genere
                          `
                          \newlength\pippo
                          `

                          dentro all’ambiente figure che conterrà le sottofigure si calcolerà l’altezza dela figura alta
                          `
                          \settoheight{\pippo}{\includegraphics[width=…]{fig-alta}}
                          `
                          A questo punto il registro \pippo contiene l’altezza della figura più alta.

                          Allora le due figure (in realtà basta farlo per la figura bassa) vengono messe dentro una \parbox di cui si specifica anche l’altezza; la sintassi vera e completa per il comando \parbox e per l’ambiente minipage che è difficile ricordare è
                          `
                          \parbox[⟨pos ⟩][⟨altezza⟩][⟨pos.interna⟩]{⟨giustezza⟩}{⟨testo⟩}
                          `

                          è il solito descrittore per collocare il punto di riferimento dell’intera scatola Nel nostro caso è bene che questo descrittore sia b

                          è l’altezza specificata per la scatola da generare con \parbox, nel nostro caso basta scriverci al posto semplicemente il valore che abbiamo determinato sopra: \pippo

                          è il codice di posizionamento verticale del contenuto della scatola; nel nostro caso si scrive c

                          e il giochetto è fatto: le due sottofigure, la più bassa delle quali inscatolata come detto sopra, risultano allineate secondo il loro centro.

                          Si tratta sempre di comandi LaTeX, non c’è nessuna diavoleria o magia nera fatta con comandi primitivi o di plain TeX, come talvolta bisogna fare per ottenere risultati che altrimenti non si potrebbero ottenere.

                          in risposta a: Problema frontespizio #53967
                          OldClaudio
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                            Seconda idea: \\ potrebbe risultare troppo fragile e rompersi fra il momento in cui viene eseguito il comando \candidato al momento in cui il suo argomento viene scritto nel frontespizio.

                            Prova a sostituire \\ con \cr

                            in risposta a: [OT] Auguri a tutti #29744
                            OldClaudio
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                              AUGURI AUGURI AUGURI a tutti quanti.

                              Claudio

                              in risposta a: Problema da niubbo #53962
                              OldClaudio
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                                Underfull vbox o undefull hbox?

                                Puoi curare o l’una o l’altra scrivendo nel preambolo

                                `
                                \hbadness=10000
                                \vbadness=10000
                                `

                                e non avrai più messaggio di bruttezza e di scatole troppo vuote.

                                Ma se è così che devi comportarti, allora vuol dire che la composizione è prorpio brutta, ma proprio brutta brutta 😕

                                in risposta a: Problema da niubbo #53960
                                OldClaudio
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                                  3 em per \emergencystretch è una schioppettata, per non dire una cannonata in senso distruttivo. Se accetti una composizione con quel valore, allora vuol dire che accetti qualunque cosa. Per comporre male ti basterebbe per il testo greco scrivere semplicemente la dichiarazione \sloppy; come dice la parola, si tratta di una composizione fatta in modo “approssimativo”,; eppure nemmeno \sloppy imposta 3 em di allargamento di emergenza dello spazio interparola..

                                  Se metti \tolerance-9999 metti la massima sloppyness minore di infinito specificabile al motore di composizione; la dichiarazione \sloppy la pone pari a 10000 che per TeX vuol dire “infinito”. Non dico che 9999 sia un buon valore, ma certamente non così brutto come 10000. Poi puoi mettere valori inferiori, ovviamente.

                                  La composizione di un capoverso TeX la fa eventualmente in tre tempi:
                                  1) compone senza sillabare e verifica se la bruttezza complessiva sia inferiore al valore di tolleranza fissato da \pretolerance;
                                  2) se la bruttezza è superiore a \pretolerance ci riporva sillabando e vede se la bruttezza è inferiore a ‘tolerance;
                                  3) se non fosse così compone come può lasciando sforare una o più righe fuori dalla giustezza.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 10,666 al 10,680 (di 11,287 totali)

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