OldClaudio

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  • in risposta a: carattere sottile pdf #49987
    OldClaudio
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      Per hardware intendevo la finezza del display del tuo monitor; a 72dpi? a 90 dpi?

      Vista non è responsabile del modo di visualizzare il file.

      Componi in PDF? se sì, che visualizzatore di PFD usi?

      Hai a bordo una versione di Adobe Reader? Se no, installatela; non la userai spesso, forse, perché è un po’ ostico da usare rispetto ai visualizzatori integrati con TeX, come il visualizzatore interno di TeXworks, per esempio, oppure SumatraPDF.

      Ma è gratuito e visualizza molto bene i file PDF e riesce a ottenerne molte informazioni; per esempio cliccando Ctrl+D ti si apre una finestra dalla quale puoi ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno, compreso l’elenco dei font: se in questo elenco compaiono font con il nome formato da una F maiuscola seguito da un numero, allora quelli sono font bitmapped; possono apparire un po’ chiari sullo schermo, perché il meccanismo con cui i visualizzatori PDF cercano di evitare al granulosità dei contorni dei caratteri bitmapped usa un filtro ottico bidimensionale che sparge il contenuto di ogni pixel sugli 8 pixel circostanti, quindi rende i contorni meno granulosi, ma meno nitidi e perciò il segno appare più sottile.

      Se invece hai i nomi dei font come CMR10 o CMMI10 o simili, allora si tratta di font scalabili (vettoriali) e l’apparenza sottile potrebbe essere solo, appunto, apparente. Ingrandisci la schermata fino a vedere solo poche lettere e controlla che il contorno sia “liscio” e non granuloso.

      Usi una stampante (hardware) a bassa definizione? Se stampi a 300dpi le goccioline di inchiostro che vengono sparate sul foglio sono abbastanza grandine e si sovrappongono ai pixel circostanti: il risultato è un contorno dei segni leggermente piì dilatato e i segni sembrano più scuri.

      In ogni caso non pensare mai che la visualizzazione su schermo sia uguale alla visualizzazione su carta.

      in risposta a: classicthesis incompatibile con fleqn (amsmath)? #49932
      OldClaudio
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        `
        \allowdisplaybreak
        `

        La solita documentazione dei pacchetti da leggere; in questo caso la documentazione di amsmath.

        in risposta a: allineamento verticale dei floating solitari #49982
        OldClaudio
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          Non credo di avere capito bene il problema, ma è certo che se vi inserisci una \vbox di altezza specificata peri a \textheight, questa impegna una colonna intera.

          Quando specifichi una \vbox di altezza fissa devi metterci dentro anche abbastanza colla del tipo \vfill o \vss in modo da spingere il contenuto verso l’alto o verso il basso o al centro dello spazio disponibile,

          Per il resto non so cosa dire, visto che usi ambienti poco noti (a me del tutto ignoti).

          in risposta a: carattere sottile pdf #49985
          OldClaudio
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            Che cosa usi come hardware? che font usi?

            in risposta a: Modifica corretta dei file di configurazione #49968
            OldClaudio
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              Anch’io avevo pensato a una soluzione simile, ma mi lasciava perplesso il modo con cui updmap gestisce le mappe se per caso una mappa è specificata due volte.

              La procedura che indichi mette quella specificazione in coda al file updmap.cfg, mentre l’header va in testa. è evidente, o dovrebbe esserlo, che l’ultima assegnazione è quella che conta, ma non è così con le mappe. Quindi speravo che ci fosse un modo più sofisticato, ed è per questo che ho scritto.

              Segnalo invece un altro piccolo punto.

              La cartella texmf-local/ non viene aggiornata da una installazione annuale all’altra; e così deve essere visto che contiene o dovrebbe contenere solo le configurazioni locale e le altre cose strettamente locali.

              Non so perché quattro anni fa avevo copiato in texmf-local/web2c/ una copia di updmap.cfg. ebbene tlmgr genera la mappa aggiornata appendendo in coda la updmap-local.cfg, modificando la eventuale updmap.cfg che si trova “abusivamente” in quella cartella, ma quando si lancia updmap-sys questo usa la mappa non aggiornata che si trova in texmf-config/web2c/

              Lo segnalo anche se è improbabile che altri abbiano fatto la cretinata che ho fatto io; cancellate sempre file di sistema dalla cartella locale. Il meccanismo per appendere la variazioni locali consiste appunto nel non modificare i file di configurazione di sistema, ma di predisporre dei file nuovi che il sistema sa gestire correttamente con il TeXLive manager.

              in risposta a: Forzare l’indentatura #49942
              OldClaudio
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                Non ho capito perché devi rientrare alcuni capoversi e non tutti i capoversi, salvo eventualmente quelli che seguono un titolo. Ordini superiori non spiega bene il problema.
                Stima se sono in numero maggiore i capoversi da rientrare o quelli da non rientrare; se quelli da non rientrare sono pochi usa solo per questi \noindent.

                Se quelli da rientrare sono pochi, azzera il rientro (\parindent=0pt) e usa all’inzio dei capoversi da rientrare qualcosa come
                `
                \leavevmode
                \hspace{1.5em} Bla bla bla…
                `

                Puoi definirti un comando che faccia quelle cose all’inizio dei capoversi da non rientrare.

                Ma poi non lamentarti se il tuo documento tipograficamente non è presentabile.

                Come alternativa definisciti un nuovo ambiente per l’una o l’altra situazione così le impostazioni di \parskip restano locali.

                Comunque tipograficamente un po’ di capoversi rientrati e un po’ non rientrati non sono una gran cosa.

                in risposta a: Inserire file in una pagina #49835
                OldClaudio
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                  Infatti, il disegno tikz che suggerì capitalaslash in quel thread può facilemnte diventare una macro. Prova questo file ed eventualmente copiati la definizione della nuova lunghezza e la definizione della macro. Tieni presente che non c’è nessun controllo sul fatto che il testo passato come argomento obbligatorio a \paginetta stia tutto dentro la paginetta; in compenso l’argomento facoltativo consente di fare la paginetta più grande io più piccola; il suo valore di default è mezza giustezza orizzontale. La macro non funziona con versioni del motore di composizione pdftex precedenti alla 1.40; controlla il tuo numero di versione nelle prime righe di un tuo qualsiasi file .log.
                  `
                  \documentclass{article}
                  \usepackage[latin1]{inputenc}
                  \usepackage{tikz}
                  \usepackage{graphicx}

                  \newlength\paginettaunit

                  \newcommand\paginetta[2][.5\textwidth]{{%
                  \paginettaunit=\dimexpr#1/100\relax
                  \begin{tikzpicture}[thick,x=\paginettaunit,y=\paginettaunit]
                  \draw[fill=blue!10]
                  (0,0) —
                  (100,0) [rounded corners=5] —
                  (100,100) —
                  (80,120) [rounded corners=0] —
                  (0,120) —
                  cycle;
                  \draw
                  (75,120) .. controls (80,120) and (80,115) ..
                  (80,100) .. controls (95,100) and (100,100) ..
                  (100,95);
                  \node at (50,50) {\parbox{90\paginettaunit}{#2}};
                  \end{tikzpicture}%
                  }}

                  \begin{document}

                  \paginetta{\raggedright Questo è un testo composto da due capoversi.

                  Infatti questo è il secondo capoverso.}

                  \end{document}
                  `

                  in risposta a: Texlive2010 su Debian Testing #49849
                  OldClaudio
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                    L’ortografia: i giga byte si scrivono GiB con le lettere maiuscole e minuscole dove ci vogliono.

                    “g” vuol dire grammo e “b” vuol dire bit. 😆

                    in risposta a: \thanks in \section, è possibile ? #49881
                    OldClaudio
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                      Dunque ti fai fare la copertina in copisteria, mentre il documento te lo componi tu e magari in copisteria ti fai fare le copie del documento, la legatura e la brossura con l’elegante copertina che fanno loro. Ho capito bene?

                      Se è così, allora fa un frontespizio da copertina da dare in copisteria e che loro ci mettano i colori, lo sfondo la stampa, la plastificazione, e quant’altro tu richieda, ma senza stelline…

                      Tu, invece fai la titlepage solita con i \thanks e compagnia. Hai mai visto un libro in brossura che abbia il titolo solo sulla copertina? Il titolo sulla copertina di un libro in brossura potrebbe anche mancare (bruttissimo) ma la pagina del titolo dopo un eventuale risguardo completamente bianco c’è sempre. Talvolta i libri in brossura non hanno il risguardo, perché questo è un elemento strutturale per applicare la copertina incassata ad un libro cucito, non incollato sul dorso, ma anche un libro in brossura sta meglio se ha una pagina completamente bianca prima della pagina del titolo.

                      in risposta a: Curiosità su longtable #49879
                      OldClaudio
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                        i vari \midrule e bottomrule devono stare solo in un posto; non devono essere messi sia nella tabella sia nella parte che definisce \endfoot e \endlastrule; rischi di averli doppi. Io trovo più logico metterli nella tabella; in effetti mi sbaglio sempre quando costruisco le quattro parti del preambolo, perché mi concentro sull’estetica dei due piedi e non sul meccanismo di funzionamento di longtable. mettendoli nella tabella forse converrebbe usare \\* al posto del semplice \\.

                        Non, \rotating mette tutto il suo argomento in una scatola e poi ruota la scatola, quindi ruoterebbe tutta la lunga tabella senza lasciarle lo spazio operativo per venire separata in monconi.

                        Temo che quanto ho consigliato ad altri di comporre una longtable in un file a parte con disposizione landscape, poi separarne le pagine e infine importare quelle singole pagine con altrettanti \includegraphics (dopo averle accuratamente smarginate, sia l’unica strada da seguire.

                        Forse per coloro che sanno maneggiare i linguaggi di scripting, sfruttando \write18, frse, e ripeto forse, potrebbero far fare tutto il lavoro durante un’unica esecuzione di pdflatex.

                        in risposta a: non crea PDF #49634
                        OldClaudio
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                          Accetta un ultimo consiglio che lo staff di GuIT sta dando a tutti i frequentatori del forum:

                          Installa la versione full, non la versione basic!

                          A parte l’ingombro sul disco, ne vale sicuramente la pena.

                          in risposta a: Tex e Word #49876
                          OldClaudio
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                            Puoi sempre segnalare alla segreteria che il file Adobe Reader è gratuito e tutti se lo possono installare dal sito http://www.adobe.com (controlla che sia giusto). anche la segreteria lo può fare.
                            Inoltre nessuno, nemmeno la segreteria è autorizzata a editare documenti altri o a copiare tutto o parte di un documento altri, quindi il formato PDF, proprio perché è un formato portabile non dipende dalla macchina né dal sistema operativo. Dovresti anche segnalare alla segreteria e al preside un programma per piattaforma Windows gratuito che faccia di printer virtuale (pdfwrite?) per trasformare un documento word in un documento pdf.

                            Dalla tua parte potresti installare il programma gratuito e Open OpenOffice.org che può salvare anche in formato .doc con la stessa qualità di Word o forse anche un poco migliore; in ogni caso, anche per la segreteria una copia gratuita di OOo non guasterebbe; salva direttatamente anche i formato dot, e docx e pdf. Perché la scuola dovrebbe spendere denaro per una suite MS, quando potrebbe avere prestazioni simili con OOo?

                            in risposta a: [Risolto] beamer di esempio non mi compila #49869
                            OldClaudio
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                              Compila benissimo, ma si ritrovacon un file di font bitmpaaed avariato, precisamente il font
                              cmsy8.600pk .

                              Visto che stai compilando con pdflatex dovresti evitare comunque di usare i font a matrici di punti; mi stuisce che il tuo pdflatex non sia in gado di usare i font Type1 che dovrebbero fare parte di default di ogni distribuzione decente del sistema TeX, anche la tua su Linux.

                              Cerca e controlla la pdftex.map; dovrebbe elencare anche quel font. Se non è elencato o è elencato solo nella versione bitmappaed, cerca e controlla il file updmap.cfg; guarda quale mappa carica per i font CM, poi esamina se viene davvero caricata almeno come Mixedmap (cioè accetta sia i font a matrici di punti sia quelli Type1).

                              Se non fosse così: (a) puoi correggere la descrizione della mappa, oppure puoi caricare i latin modern e sei a posto.

                              in risposta a: non crea PDF #49632
                              OldClaudio
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                                Di sicuro il file log non finisce lì…
                                Riportalo fino alla fine dove cè davvero scritto che cosa ha fatto, dove ha salvato i file, eccetera.

                                in risposta a: Tabelle, nuova puntata #49840
                                OldClaudio
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                                  Insisto: non esiste solo il brano che finisce con \endhead; esistono anche i brani che finiscono con \endfirsthead, \endfoot, \endlastfoot;

                                  Io vedo una longtable cosi:

                                  Tabella 3: una tabella lunga

                                  Prima intestazione Seconda intestazione …
                                  ————————————————————–
                                  Prima cella Seconda cella …
                                  … …. …
                                  ————————————————————-
                                  Continua
                                  __________________________________________ Taglio pagina

                                  Continua tabella 3[/]
                                  ————————————————————-
                                  Prima intestazione Seconda intestazione …
                                  (2n-1-esima cella (2n)-esima cella …
                                  … … …
                                  ————————————————————-

                                  Quindi le intestazioni della pria pagina e quelle della seconda sono diverse, così come lo sono i piedi.

                                  Da me il manuale di longtable in /doc/latex/tools/longtable.pdf è perfetto, e ogni tabella comincia dove deve cominciare, non a in mm dal bordo; non è che il tuo PDF-viewer sia predisposto per la carta formato americano “letter” (alto 28cm invece di 29,7cm)?

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 10,996 al 11,010 (di 11,287 totali)

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