Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Prava questa soluzione:`
\documentclass{…}
…
\usepackage{pict2e}[2009/06/01]
…
\newcommand\Response{{%
\setbox0\hbox{R}
\unitlength\ht0
\picture(0,0)\linethickness{.075\unitlength}
\polyline(0.2,-0.3)(.7,1.2)(0.2,1.35)
\endpicture\box0}}
…
\begin{document}
…
\Response
…
\end{document}
`In questo modo non devi avere nessun nuovo font. Al più, se le coordinate che io ho dato alla \polyline non rendono bene il segno che copre la R, perché stai usando un altro font diverso dal Computer o Latin Modern, puoi ritoccare le coordinate a tuo piacimento; La struttura del comando va bene e non preoccuparti della mancanza di \begin e \end per l’ambiente picture. Non dimenticarti invece delle doppie graffe.
Spiegazione:
il pacchetto pict2e (promesso da Lamport nel 1994 ma realizzato solo da altri nel 2004, ora esteso ulteriormente su mio suggerimento nel 2009) permette di disegnare quasi tutto quello che serve nell’ambiente picture senza le limitazioni dell’ambiente picuture implementato da Lamport nel 1984 con la prima versione di Latex e durato fino all’ultima versione 2.09 morta nel 1994 in corrispondenza di LaTeX2e.
Vine caricata una R dentro la scatola numero “zero”, e l’altezza della scatola viene assunta come \unitlength per l’ambiente picure. Questo viene aperto con dimensioni orizzontali e verticali nulle, così non occupa spazio e il suo contenuto può venire sovrapposto a qualunque cosa. Con il comando \polyline viene disegnata quella curiosa spezzata che ricopre la R — le coordinate degli estremi e dello spigolo sono state determinate sperimentalmente — ma sono parametrizzate all’altezza del carattere, così il comando \Response funziona correttamente anche cambiando corpo. Senza spazi interposti la\scatola che contiene la R viene svuotata e con la fine del comando non resta in memoria nulla, grazie al gruppo formato dalle graffe interne alla definizione, ma la R responsoriale è già calata nella “pagina” in preparazione e verrà scaricata nel documento insieme al testo che compone l’intera pagina.In questo modo il piccolo comando \Response ti permette di evitare di dover caricare un font apposta, ma ti consente anche con piccole eventuali correzioni di adattarlo a qualunque altro font diverso da quelli di default.
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Quello che dici è troppo poco per dirti che cosa faccia o non faccia Kile; almeno copia e incolla TUTTA la parte che Kile scrive nella “console” perché certamente prima di dirti che l’exit code vale 1 ha sicuramente scritto qualcos’altro.Poi verifica che nelle impostazione di Kile ci siano i percorsi giusti verso a tua installazione da DVD TeXLive
2 Settembre 2010 alle 18:23 in risposta a: Usando dvi to ps non compaiono le lettere polutonikogreek #49147::
La risposta di Enrico è definitiva: Full!Per altro, forse potresti usare quanto si dice sull’uso del pacchetto t1ec con l’opzione 10pt.
Domanda, per quale tortuosa via compili in dvi, poi trasformi in ps e da questo passi la pdf?
sei sicuro di non poter fare tutto con pdflatex? Sei sicuro che quei diagrammi per i quali hai bisogno di usare psfrag non siano ottenibili direttamente con pgf/tikz?Non voglio gettarti nello sconforto, perché magari hai quasi finito di scrivere la tesi e la devi presentare in segreteria lunedì prossimo. Ma facci un pensierino, davvero!
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I caratteri Computer modern e i Latin Modern sono più leggeri e chiari di quelli che usa Word (Times, Times New Romman e simili). Ache Open Office usa la versione TrueType di quei font che usa anche Word.Pregi e difetti dei font LaTeX di default. Benché siano molto criticati, puoi provare ad usare i font che si caricano con:
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\usepackage{txfonts}
`
per vedere se ti producono la stessa sensazione di chiarezza.
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Allora prova:
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\epigraph{\makebox[\textwidth][r]{Il tutto è maggiore della somma delle parti}}%
{Aristotele\\Metafisica}
`
Caso mai dentro a \epigraph la giustezza corrente abbia un nome diverso da \textwidth, cambia a mano il valore fino a quando il posizionamento ti pare accettabile, per esempio:
`
\epigraph{\makebox[55mm][r]{Il tutto è maggiore della somma delle parti}}%
{Aristotele\\Metafisica}
`
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Allora cerchiamo di capirci: che cosa vuoi dire con aumentare la dimensione al testo?Io ho capito che vuoi sapre come fare a scrivere con un copro maggiore; dal tuo ultimo messaggio sembrerebbe che vuoi scrivere su una giustezza maggiore per evitare di dovere dividere la frase di dedica fra più righe.
Che cosa vuoi fare?
Inoltre, per favore, non confondere l’editor con il programma di composizione; purché nell’editor tu scriva le cose giuste, il programma di composizione fa le cose giuste.
Cambiare giustezza o cambiare copro, o inscatolare il testo o simili cose non dipendono dall’editor.
L’unico momento in cui puoi avere qualche interazione difficile fra l’editor, qualunque esso sia, e il programma di composizione, è quando unsi un encoding per “editare” il testo sorgente, ma dici al motore di composizione di usare un encoding diverso.
Tutto il resto, giusto o sbagliato che sia, non dipende dall’editor.
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Forse mi sbaglio ma le tre definizioni
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\DeclareOption{10pt}{\def\@ptsize{0}}
\DeclareOption{11pt}{\def\@ptsize{1}}
\DeclareOption{12pt}{\def\@ptsize{2}}
`
non sono già definite dentro alla classe book?
La parte importante del codice di Enrico è quella che segue basata sulla scelta del caso \ifcase\@ptsize …\or… \or…\or…\fi
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\@enumdpth è il contatore TeX che tiene conto del livello di annidamento; \@ne serve per indicare il numero “uno”, ma in una maniera che non possa essere poi combinata con altri token successivi; senza questo trucco dovresti scrivere
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\advance\@enumdepth 1\relax
`
per stare dalla parte della ragione… 🙂
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Sembra che recentemente siano sorti diversi problemi con la ditribuzione Ubuntu di TeXLive; mi pare di avere capito che la ubuntu-texlive-basic installi solo la sillabazione pr l’inglese; per ogni altra lingua è necessario ricorrere al pacchetto specifico di quella lingua da instalalre con Synaptic o simili.Io sul mio vecchio portatile sul quale unbunto9…. girava a meraviglia ho ben altri problemicon la verione 10.04, visto che mi si inchioda alla grande. Tuttavia sono riuscito a installarvi TeXLinve 2009 scricando da CTAN l’installer e poi gestendo tutta l’installazione con quell’installer. Il tutto funzionerebbe magnificamente se invece di 256MiB di RAM ne avessi, chessò, 1GiB,
Non posso essere d’aiuto su questo fronte, perché sono nell’impossibilità di sperimentare con una versione indigena a Ubuntu. Tuttavia la questione è venuta a galla spesso in questi ultimi due mesi e sono state fornite molte indicazioni in merito per poter installare la distribuzione TeXLive completa di CTAN e far credere a Ubuntu di avere a bordo la sua versione indigena. Cerca nei messaggi degli ultimi due mesi la parola “sillabazione”
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Visto che il codice di beamer è stato rifatto per le liste, può darsi che non funzioni: prova a incrementare di una unità il contatore \@enumdepth prima di entrare nella enumerazione del secondo frame. Devi usare comandi primitivi perché il contatore è definto con la sintassi di TeX, non con quella di LaTeX:
`
\makeatletter
\advance\@enumdepth \@ne
\makeatother
\begin{enumerate}[…]
`Da ex UNIprof. dico che esistono troppi colleghi che non capiscono niente di tipografia con beamer e nemmeno con powerpoint; certo esistono anche per LaTeX degli altri pacchetti per le slide che non troncano la diapositiva in modo automatico, quindi il testo può proseguire tranquillamente “fuori schermo”. Nessuno è perfetto, naturalmente, ma imporre richieste impossibili agli allievi è una cosa che personalmente non sopporto.
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