OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 106 al 120 (di 11,287 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: ambiente bookCover, centratura verticale di 2 testi #122190
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Il codice e i commenti di Enrico solo perfetti, assolutamente perfetti.

      Mi permetto solo di aggiungere un dettaglio che vale non solo per il tuo dorsetto, ma in generale.

      I programmi di composizione del sistema TeX basati su LaTeX hanno le proprietà di controllare se si caricano gli stessi pacchetti più di una volta; nel caso controllano la lista di opzioni con i quali vengono caricati ed eventualmente producono un messaggio di errore nel caso che nei successivi caricamenti si siano specificate opzioni contraddittorie: L’errore viene specificato con il messaggio “Option clash”. Se non esiste nessun problema con le opzioni, i caricamenti successivi al primo vengono ignorati.

      Nel caso specifico della classe bookcover i pacchetti xcolor e rotating sono già caricati dalla classe, e non è necessario ricaricarli; il caricamento nel tuo caso è privo di opzioni per entrambi i pacchetti, quindi LaTeX non esegue il ricaricamento visto che il pacchetto è già caricato. Perciò il ricaricamennto è innocuo.

      Infatti se commenti le due righe`\usepackage{xcolor}
      \usepackage{rotating}` puoi constatare che le specifiche di colore e la rotazione del tuo dorsetto non cambiano di una virgola e il risultato finale è identico a quello mostrato da Enrico.

      Siccome il ricaricamento è innocuo, non c’è nessun problema; probabilmente è utile per ricordarsi che le funzionalità di quei pacchetti sono disponibili. Ma come regola generale io consiglierei di evitare di ricaricare pacchetti già caricati.

      Purtroppo la documentazione di bookcover, se non mi mi è sfuggito qualcosa, non documenta i pacchetti che questo carica già di suo. Ma la documentazione di graphicx dice espressamente quali pacchetti esso usa. Puoi leggerla dando da terminale il comando [tt]texdoc graphicx[/tt] oppure [tt]texdoc grfguide[/tt] (le due forme del comando aprono lo stesso file).

      in risposta a: ambiente bookCover, centratura verticale di 2 testi #122187
      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Non te lo so dire, perché a me non gira ne il tuo primo esempio, né l’esempio modiificato, con un errore strano quando esegue \begin{document}.

        Però se a te compila, salvo il fatto che la scritta col titolo non è alla distanza verticale giusta, o inserisci \hspace*{1.5cm} prima del primo \parbox, oppure come prima cosa del tuo primo \parbox.

        Il tuo preambolo completo contiene un piccolo errore e un errore un po’ meno piccolo :

        1) Da qualche anno la codifica di default anche usando pdflatex, non solo xelatex o lualatex, è utf8; quindi non hai bisogno dello statement \usepackage[utf8]{inputenc}; non è sbagliato specificarlo, ma è inutile.

        2) Da sempre non è necessario caricare amsfonts, perché li carica amssymb. Caricare questo pacchetto prima o dopo di amssymb oltre ad essere concettualmente inutile, potrebbe produrre alcuni errori perché le definizioni di amssymb non sarebbero tutte efficaci; invece amssymb si carica da solo amsfonts al momento giusto.

        Domanda: Sei sicuro che in un libro di poesia ti servano i font estesi di matematica avanzata della American Mathematical Society?

        Se sì, bene; se no, prendi l’abitudine di non caricare roba che non usi, perché ti cresce il pericolo di option clash o di ridefinizioni di comandi che farebbero cose diverse da quelle volute.

        in risposta a: ambiente bookCover, centratura verticale di 2 testi #122185
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Non so perché metti le due scritte del dorso dentro due \fbox. Se le togli i due testi rimangono dove sono.
          Se li vui allineare devi metterle dentro due \parbox senza specificare nessuna opzione, perché l’allineamento di default è quello centrato; se vuoi essere più sicuro puoi mettere`\parbox[c]{\huge EDIZIONE 2024}`Se proprio ti piace la cornicetta attorno al testo puoi metttere \parbox nell’argomento di \fbox.
          Il \centering che hai messo dentro la scatola da ruotare mette tutta la scritta complessiva del dorso centrata verticalmente,

          in risposta a: aspetto grafico #122174
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Ti suggerisco di leggere la guida tematica OggettiFissiMobili che si trova nella sezione documentazione di questo forum. Ci sono molte soluzioni sia di oggetti/immagini fisse come la prima (accanto al testo) del tuo esempio, sia mobili come le tre che @strolego ti ha messo vicine le une alle altre.
            Tipograficamente parlando, la figura che hai allegato con i riquadri ombreggiati non sono facilissimi da replicare, ma secondo me costituiscono delle distrazioni, non delle attrazioni, per il lettore. L’esempio1.pdf che ti ha mandato @strolego ha un’impaginazione molto migliore.

            in risposta a: come scrivere la chimica #122158
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              u ArsTeXnica del 2017 è stato pubblicato un bell’articolo che riguarda sia la chimica norganica sia quella organica:

              La chimica con LaTeX2ε. Un esame dei pacchetti esistenti e delle possibilità

              (Clemens Niederberger)Ti potrebbe essere utile.

              in risposta a: Riformattare etichette BiBTeX #122144
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                Benvenuto nel forum

                La cosa più spiccia è editare il file .bbl aggiungendo \textsc come nell’esempio seguente.

                \bibitem[{\textsc{{Altieri Biagi}}(1989)}]{book:altieri}

                Altrimenti devi crearti uno stile bibliografico da specificare a BibTeX. Ti suggerirei di usare uno stile già fatto ma personalizzabile come natbib. Leggi la sua documentazione con \texdoc natbib dando questo comando in un terminale/finestra comandi del tuo calcolatore.

                in risposta a: Latex-pagina vuota ad inizio documento #122140
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Benvenuta nel forum

                  È difficile risponderti perché la classe che usi non fa parte del sistema TeX “ufficiale”; sembra scaricata alla rete (cosa imprudentissima da fare, ma talvolta necessaria).

                  Sarebbe utile un esempio minimo compilabile che contenga il minimo di codice e di testo, e riproduca il tuo problema.

                  Probabilmente si tratta di una inezia, ma è difficile indicarti che cosa non va senza avere un esempio minimo compilabile sotto mano.

                  Ti prego, inoltre, di leggere al documentazione dei pacchetti che usi; per esempio scopriresti che non hai bisogno di caricare amsfonts perché lo carica amssymb. I questo caso apri un terminale, prompt dei comandi, comunque si chiami col tuo sistema operativo; scrivici dentro texdoc amssymb e poi premi il tasto Invio/Enter/Return comunque si chiami sulla tua tastiera; sorpresa: sullo schermo ti appare subito la sua documentazione:)

                  in risposta a: SEPARATORE AUTORI MULTIPLI, POSIZIONE LUOGO BIBLIOGRAFIA #122130
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    Le abbbreviazioni pp. voll. e simili che si trovano anche in altri contesti, come OO.SS. per Organizzazioni Sindacali o VVF. per Vigili del fuoco, sono in stile burocratese/legalese/commercialese, non in italiano. I vari stilei philosophi rispettano l’italiano come impostazione predefinita, ma consento il non-italiano con l’apposita opzione classical che non si dovrebbe usare mai. Il plurale si evince dal contesto: “vedi p. 314” si riferisce ad una pagina sola, “vedi p. 314 – 318” evidentemente si riferisce a diverse pagine, senza bisogno di ricorrere al raddoppiamento dell’ultima lettera del singolare.

                    in risposta a: [URGENTE] Cambiare font in Sapthesis #122124
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      Benvenuto nel forum.

                      Sapthesis sarebbe una classe da non modificare affatto. ma vediamo se riusciamo a combinare le due famiglie di font. Mi vengono in mente alcune strategie.
                      1) Componi i frontespizio da solo senza modificare i font; conserva il pdf che ottieni. Poi componi il copro della tesi con i font kpfonts; poi usi pdfpages per combinare il frontespizio con il corpo.

                      2) una delle opzioni della classe dice ”nodefaultfont”, che non carica né il pacchetto fontenc, né i font lmodern, né i font texcomp: quindi nel preambolo puoi caricare i font che credi opportuni, con la codifica che credi opportuna e senza i textcomp (che comunque sono accessibili con le funzionalità di una versione moderna e aggiornata di TeX Live). Ovviamente può essere che tu debba mettere le mani sul frontespizio, cosa che puoi fare racchiudendo l’uso dei vari comandi dentro un gruppo (una coppia di parentesi graffe {…}) all’inizio del quale usi il comando [tt]\fontfamily{lmr}\selectfont[/tt]. Tutto ciò dovrebbe produrre l’affetto che desideri.

                      3) lasci le cose cosi come sono: il font Latin Modern è leggermente più chiaro dei font usati da kpfonts, ma è dotato di copri ottici; quindi, in particolare la matematica viene composta molto meglio che con i kpfonts, in quanto i pedici e apici di primo e secondo livello non diventano troppo chiari con la possibilità che i tratti più sottili svaniscano, e i font da \large in su non diventano troppo neri.

                      4) prendi il file sorgente sapthesis.cls e lo duplichi cambiandogli il nome, per esempio tesisapienza.cls; ti metti questo nuovo file nella stessa cartella dove tieni il materiale della tesi; Ovviamante nel main file della tesi cambi il nome del pacchetto nell’agomento di \documentclass. Edita la classe tesisapienza.cls cambiando tutto cio che riguarda la composizione del frontespizio e del corpo della tesi, in modo da usare di default i font kpfonts, ma in modo che il frontespizio venga composto con i Latin Modern devi quindi caricare entrambi i font ma nelle impostazioni di font più grandi o più piccoli di quelli normali devi usare esplicitamente le dichiarazioni per i Latin Modern ricordando che la famigli dei file con grazie si chiama lmr, quella dei font senza grazie si chiama lmss, e quella dei font monospaziati si chiama lmtt. Per tua comodità esiste il comando \usefont che vuole quattro argomenti, nell’ordine codifica, famiglia, serie, forma. Questa macro con i suoi argomenti è una dichiarazione, quindi i suoi effetti restano in vigore dentro il gruppo o finché un’altra dichiarazione d=non imposta cose diverse.
                      Ricordati che in questo forum c’è una sezione intitolata Documentazione; questa sezione contiene molte guide in formato PDF; sono tutte liberamente scaricabili. Che io ricordi \usefont è descritta con la sua sintassi e i suoi effetti nella pagina 360 della GuidGuIT.pdf.

                      in risposta a: bibliografia e sitografia #122112
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Semplice, da 84-enne ti dico di non farla.
                        I siti internet sono troppo labili per citarli in una sitografia — non dovrebbe esistere nemmeno il nome: oggi sono accessibili, domani chissà; dopo qualche anno con ogni probabilità non esisteranno più.

                        Infatti in un’altra chat di questo forum, ci si lamenta che nella sezione documentazione erano segnalati due documenti scritti da una persona estremamente competente e che risiedevano nel sito di quella persona sul server della sua università. I siti sono indicati ancora oggi nella sezione Documentazione di questo forum, ma sono inerti: se ci clicchi sopra ti arriva un messaggio d’errore che ti avvisa dell’inaccessibilità del sito. Semplicemente il servizio di quell’università, responsabile del sito, ha deciso di cancellarlo. Noi del forum invece stiamo provvedendo a rendere ancora accessibili quei documenti.

                        Altro esempio; ho scritto una classe molto versatile per scrivere tesi di molti tipi. Nella documentazione ho indicato un link ad un documento relativo alla comunicazione tecnico scientifica; il link era nella pagina destinata agli studenti per conoscere le formalità burocratiche relative alle loro tre possibili tesi (triennale, magistrale, dottorale). Vi era anche la classe da scaricare. La classe non è più linkata, ma poco male perché fa parte delle distribuzioni del sistema TeX: TeX Live (e MacTeX) oltre a MiKTeX. Il documento sulla comunicazione tecnico scientifica sembra che ci sia ancora da qualche altra parte, ma è datato e obsoleto, perché un vicerettore addetto alla didattica ha deciso di non renderlo aggiornabile e scaricabile. La versione aggiornata si trova ora nella sezione Documentazione di questo forum. Certo non ha la stessa diffusione presso gli studenti di quella università.

                        Ecco perché ti sconsiglio di perdere tempo per confezionare una sitografia.

                        Metti delle note al piede delle pagine dove devi citare qualche sito, del tipo `\footnote{dal sito \url{https://blabla.server.area} consultato il 2023-02-29}` Questo perché ti permette di indicare dove hai trovato certe informazioni, e nonostante la mancanza di un nome di autore, eviti ogni possibile reato di plagio.

                        in risposta a: lettere greche #26775
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Tanto per inserire una piccola aggiunta che ti mostra come fare le cose in modo più semplice guarda il presente listato`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                          % !TEX TS-program = pdflatex
                          %%%
                          \documentclass[12pt]{article}
                          \usepackage[italian]{babel}
                          \usepackage[LGR,T1]{fontenc}
                          \usepackage{alphabeta}

                          \begin{document}
                          \section{Prima sezione}
                          \subsection{Prima sottosezione \alpha}
                          \subsection{Seconda sottosezione \beta}

                          \tableofcontents

                          \end{document}`Come vedi basta aggiungere la sigla di codifica per il greco LGR (LocalGReek) alla lista delle codifiche, l’ultima delle quali è quella di default, e poi caricare il pacchetto alphabeta. Questo ti permette di usare gli stessi nomi delle lettere greche che usi per la matematica anche in modo testo. Vedi il risultato nell’immagine acclusa.

                          Attachments:
                          You must be logged in to view attached files.
                          in risposta a: lettere greche #26774
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Ecco dunque le mie osservazioni:`\pdfminorversion=4 % a che cosa ti serve? Deve esserci un motivo
                            % molto particolare; io in circa 40 anni d'uso
                            % di LaTeX non ho mai avuto bisogno di
                            % specificare questo valore. Se leggio il
                            % file .log del tuo documento, constati che è
                            % la versione in uso anche se non lo specifichi
                            \documentclass[a4paper,12pt]{article}
                            \usepackage[T1]{fontenc}
                            \usepackage[utf8]{inputenc} % inutile; questa è l'impostazione di
                            % default da circa 5 anni
                            \usepackage[greek,italian]{babel} % greek senza qualificatori va
                            % bene solo per il greco
                            % monotonic.o moderno; nel tuo
                            % caso può bastare
                            \pagenumbering{arabic}% la numerazione in cifre arabe è quella
                            % di default
                            \usepackage{amssymb,latexsym,amsmath} % ORRORE!
                            % caricando amssymb NON bisogna caricare
                            % latexsym
                            \usepackage{geometry}
                            \geometry{a4paper,top=2cm,bottom=2cm,left=3.5cm,right=2cm, heightrounded, bindingoffset=5mm}% Impostazioni fantasiose che
                            % non hanno nulla a che vedere con la qualità della
                            % composizione; la correzione del margine interno
                            % mediante bindingoffset serve solo quando si rilega
                            % in brossura incollata; nello stesso tempo c'e già un
                            % margine sinistro di 35mm con un margine destro di
                            % 20mm; perché vuoi aggiungere altri 5mm al margine
                            % sinistro; La griglia di stampa spostata a destra di
                            % 15mm + 5mm= 20mm lascia pensare che tu voglia
                            % raccogliere il tuo documento in un raccoglitore ad
                            % anelli; i fori per gli anelli non sono mai così
                            % distanti dal margine sinistro. In sostanza la tua
                            % impaginazione è orrenda.
                            \usepackage{crop} % a cosa ti serve?
                            \raggedbottom
                            \usepackage{setspace}% vedi qui sotto
                            \onehalfspacing % mai allargare lo spazio fra le righe che
                            % deve essere sempre commisurato al corpo dei
                            % caratteri; nel tuo caso componi a 12pt con
                            % uno scartamento di 14.4pt; se il tuo
                            % documento deve essere letto da una persona
                            % adulta non hai bisogno di allargare le
                            % righe portando lo scartamento a 18pt.
                            \usepackage{graphicx}
                            \usepackage{microtype}
                            \usepackage{frontespizio}% Stai scrivendo una tesi?
                            % Rileggi i commenti di sopra e sta
                            % attento al fatto che probabilmente la
                            % classe article e frontespizio non vanno
                            % d'accordo
                            %
                            % I comandi di definizione di solito vanno messi prima di
                            % \begin{document}
                            \newcommand{\greco}[1]{%
                            \begin{otherlanguage*}{greek}#1\end{otherlanguage*}}
                            % o in alternativa
                            \newcommand{\Greco}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}

                            \begin{document}
                            % qui ci vogliono i comandi almeno per il titolo, perché non si
                            % comincia nessun documento con l'indice generale.
                            % Tuttavia per collaudare il tuo preambolo questo è irrilevante.

                            \tableofcontents

                            \section{Prima sezione}
                            \subsection{Sottosezione \greco{a}}
                            \subsection{Sottosezione \greco{β}}

                            \section{Seconda sezione}
                            \subsection{Sottosezione \Greco{g}}
                            \subsection{Sottosezione \Greco{δ}}

                            \end{document}
                            `

                            Intanto, come vedi dal file composto, le lettere greche compaiono come si deve senza modificare il tuo preambolo tranne per aver spostato le definizioni di \greco (e di \Greco} prima di `\begin{document}`.

                            Invece il codice commentato cerca di spiegarti che cos non avresto dovuto mettere nel tuo preambolo. È chiaro che la maggior parte dei commenti ri possono apparire irrilevanti, ma leggili lo stesso; uno solo è classificato come ORRORE, visto che quella combinazione di pacchetti matematici non deve essere più usato da almeno 30 anni!
                            Sono prtemete criticabili sia l’uso di setapce sia il modo di impostare la griglia di stampa con geometry. Ma quelle sono tue scelte; la prima serve o per inseriere correzioni fra le righe oppure per far leggere il risultato della tua composizione a bambini di prima o seconda classe elementare. Il secono, quello che riguarda geometry,anche se eccessivo, serve solo per confezionare il documento in un raccoglitore ad anelli. Comunque sono scelte tue, anche se sono un cattivo esempio di uso di LaTeX.

                            Attachments:
                            You must be logged in to view attached files.
                            in risposta a: lettere greche #26773
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              Benvenuto/a nel forum

                              Hai fatto bene ad aggiungere il tuo messaggio ad una chat preesistente dove si discute dei problemi del greco.

                              Per ora ti ho modificato il messaggio aggiungendo i debiti tag al codice, in modo da mettere in evidenza il codice, Poi mi ci vuole del tempo per correggere la molteplicità di errori risalenti al fatto che forse hai usato codice obsoleto ripreso forse da file altrui.

                              Per ora ti suggerisco di leggere la documentazione che hai già a borso della tua macchina ma che puoi probabilmente raggiungere anche se usi la piattaforma Overleaf. Dalla sezione documentazione di questo forum ti suggerisco Il LaTeX Reference Manual commentato, che puoi scaricarti liberamente e leggerte;o con qualunque lettore di file PDF. Poi leggi con texdoc la documentazione dei pacchetti che ti interessano; suggerirei texdoc babel-greek, texdoc alphabeta, texdoc guidaemf, come trovi indicato qui in calce a questa mia risposta.

                              Poi fra qualche ora torna sul forum dove troverai, spero, la soluzione al tuo problema oltre alle numerose correzioni del tuo codice.

                              in risposta a: bibliografia e sitografia #122107
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                Sarebbe opportuno anche che leggessi i filoni di discussione, non tutti ma puoi selezionarli. In particolare il filone di @Plasmon118 iniziato due filoni prima del tuo spiega come e perché non comporre la sitografia.

                                in risposta a: Link alla documentazione [RIsolto] #122091
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Anch’io mi sono interessato alla cosa, e ho scritto a E.G. per avere il suo consenso. Visto che a suo tempo avevo scaricato quei due contributi di E.G., non ho nessuna difficoltà a inviarli ai manager dei Forum. Ma ovviamente prima occorre il consenso di E.G.; glielo abbiamo chiesto, ma forse è in vacanza e non legge la posta.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 106 al 120 (di 11,287 totali)

                                Go to top