ivan

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  • in risposta a: philosophy-modern e “pagine” #44478
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    Ciao a tutti. Sono un estimatore dello stile di Ivan, che carico così:
    `\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,square,natbib]{biblatex}`
    Nella bibliografia finale, compare la scritta “Citato alle pp. …” e “Citato a p. …”. Come si fa per sostituire “p.” con “pagina” e “pp.” con “pagine”?

    Grazie mille,
    L.

    Lehman ha introdotto su mia richiesta due nuove stringhe per le back references: backrefpage e backrefpages. Nel file italian.lbx vengono definite nelle due forme, abbreviata ed estesa con:
    “citato a pagina” e “cit. a p.”
    “citato alle pagine” e “cit. alle pp.”
    gli stili philosophy usano una forma intermedia e per questo le due stringhe vengono ridefinite nel file italian-philosophy.lbx. Detto questo, una volta che uno stile ha i propri file di localizzazione è un problema modificare la definizione delle stringhe. Anche se si deve modificare una sola stringa vanno ridefinite tutte.

    `\DeclareLanguageMapping{italian}{italian}
    \NewBibliographyString{transtolang,cit}
    \DefineBibliographyStrings{italian}{%
    backrefpage = citato a pagina,
    backrefpages = citato alle pagine,
    sequens = s\adddot,
    sequentes = ss\adddot,
    transtolang = trad\adddotspace it\adddot,
    andothers = \mkbibemph{et\addabbrvspace al\adddot},
    editor = \mkpureparens{a cura di},
    editors = \mkpureparens{a cura di},
    loccit = ibidem,
    cit = cit\adddot,
    ibidem=ivi,
    }`
    La prima riga richiama il file di localizzazione standard; la seconda riga definisce le nuove stringhe necessarie per lo stile; le righe successive ridefiniscono le altre stringhe.
    La cosa migliore sarebbe che nel file italian.lbx le stringhe backrefpage(s) venissero definite nelle due forme:
    “citato a pagina” e “citato a p.”.
    “citato alle pagina” e “citato alle p.”.
    In questo modo, eviterei di ridefinirle nel file italian.lbx e per modificarle basterebbe
    `\DefineBibliographyStrings{italian}{%
    backrefpage = citato a pagina,
    backrefpages = citato alle pagine}`

    Ma non so da chi dipenda, se da Lehman o da chi ha definito le stringhe per l’italiano (Enrico?). Nel secondo caso chiedo lumi 😉

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: maiuscoletto corsivo senza times? #36286
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    Infine, un’osservazione. Nel volume di R. Bringhurst si parla giustamente di numeri maiuscoli e minuscoli e dei contesti nei quali andrebbero utilizzati. Coerentemente per i numeri romani nella stampa italiana dell’opera si trova il maiuscoletto, lì dove le occorrenze non siano nei titoli (in quel caso la scelta cadrebbe sul maiuscolo). Ora, è raro vedere adottato questo criterio nei libri a stampa italiani, dove per i numeri romani si sceglie sempre il maiuscolo (e al limite il minuscolo per i numeri di pagina). Io sto invece provando col maiuscoletto ed il corsivo, quando ad es. un Carlo v occorre in un titolo, diventa necessario. Cosa ne pensate?
    Grazie,
    Luca

    Bringhurst si intende i numeri minuscoli come old style figures, mi pare.
    Nel tuo caso, comunque, me la caverei con il maiuscolo solo per il numero romano, magari scalato di qualche punto. È un modo per ottenere il finto maiuscoletto corsivo in maniera veloce. Però se il font ha il vero maiuscoletto (come col Palatino) la differenza si vede. Quindi va usato con moderazione. Ma secondo me, in assenza di maiuscoletto corsivo, la soluzione migliore sono le virgolette basse. Il maiuscoletto corsivo, inoltre, non sembra essere ben visto dai tipografi professionisti.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Come rendere ‘In:’ minuscolo. #42642
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    Salve

    nuova domanda.
    Sto pian piano capendo come modificare alcuni aspetti della formattazione finale.

    Ma non capisco cosa renda maiuscolo la preposizione ‘in’ seguita da i due punti, che viene usata per il caso degli articoli.

    Credo di aver rintracciato la funzione a standard.bbx 625::
    `\newbibmacro*{in:}{%
    \bibstring{in}\addcolon
    \setunit{\space}}`

    ma non capisco perchè ‘in’ diventi ‘In’ nell’output finale.
    In particolare non so come usare e dove sia definita \bibstring.

    Grazie per l’aiuto
    mario

    Dipende da che stile usi e dalle modifiche eventualmente fatte. La stringa “in:” viene resa in maiuscolo se è preceduta da un ponto. Questo succede con gli stili standard che impostano il punto come separatore delle unità. Ma può capitare anche in altri casi, se per qualche ragione c’è un punto prima dell’esecuzione della macro “in:”.
    La macro che riporti è di una precedente versione di biblatex. Ora quella macro è definita nel file biblatex.def, in maniera un po’ diversa. Prova ad aggiornare. Poi eventualmente usa questo codice:
    `\renewbibmacro*{in:}{%
    \printtext{%
    \midsentence%
    \bibstring{in}\intitlepunct}}`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43654
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    Nella documentazione del pacchetto si dice, riguardo al campo `origdate’:

    Il campo per l’anno di pubblicazione della traduzione italiana. Sostituisce il campo
    origyear usato in recedenti versioni di biblatex.

    Nella documentazione di biblatex invece

    If the work is a translation, a reprint, or something similar, the publication date of
    the original edition. Not used by the standard bibliography styles. See also date.

    che mi sembra l’esatto contrario. Sono io che ho capito male l’uso del campo?

    Certo, quei campi sono stati pensati da Lehmann per i dati dell’edizione originale.
    Gli stili philosophy li usano per i dati della traduzione.
    Ciò può creare qualche “disagio” iniziale, ma poi ci si abitua.
    In questo modo chi ha un database standard può continuare ad utilizzarlo anche con questi stili.
    Questo il motivo principale della scelta; il secondo motivo è che in questo modo gli stili sono più semplici da gestire perché ci sono meno macro da modificare.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Utilizzo di font diversi #44369
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    Per il frontespizio ho riadattato uno che ho trovato su internet; So chè esistono molti pacchetti per fare il frontespizio ma mi sono sembrati tutti molto rigidi mentre io volevo qualcosa di più flessibile. Comunque ho risolto così molto più semplice di quel che credevo:
    \begin{titlepage}
    \begin{center}
    \underline{{\Huge{\calligra{Università degli studi di Firenze}}}} \\
    \vspace{6mm}
    {\large{{Facoltà di Ingegneria\\
    Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica}}}
    \end{center}
    \vspace{15mm}
    \begin{center}
    {\LARGE{\bf Modelli fuffologici applicati}}\\
    \end{center}
    \vspace{23mm}
    \begin{tabular}{lcr}
    \textbf{Relatori:} & \\
    \textit{Chiarissimi} & \\
    Prof. Pinco Pallo & \dotfill\\
    Ing. Tizio Caio & \dotfill \\
    &\hspace{65mm} \\
    &\\
    \textbf{Candidato:} & \\
    Pallino Pinco & \dotfill\\
    \end{tabular}
    \vspace{15mm}
    \begin{center}
    {\large{Anno Accademico 2009/2010\\
    Sessione estiva}}
    \end{center}
    \end{titlepage}

    Sò che pobabilmente non è un buon latex ma alla fine si compila senza errori ed’è come lo voglio io. L’unica cosa è che avrei preferito la scritta Università degli studi di Firenze un pò più grande ma ho già usato Huge e non conosco metodi (se esistono)per farla più grande. Se li conoscete postate pure….
    Il prossimo passo è inserire questo come filigrana sullo sfondo ma mi sà che dovrò aprire un altro topic dato che non riesco ad installare il pacchetto eso-pic….

    comunque il risultato che produce è questo; (l’immagine si vede male ma il pdf è tutta un altra roba)

    Non la farei più grande di così. È già in corsivo e sottolineata. Semmai più piccola. Comunque per cambiare corpo:
    `{\fontsize{50}{50}\selectfont\calligra{Università…}}`
    Nel tuo caso puoi omettere \selectfont perché è eseguito da \calligra.
    Usi \Huge come comando con un argomento mentre è una dichiarazione: {\Huge Testo molto grande\par}
    Il \par finale serve per avere l’interlinea corretta.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Il campo label di biblatex #44372
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    Ciao a tutti. Non ho ben capito il funzionamento del campo label dei record di biblatex. Per esempio, sia dato il record;
    `@online{wiki:latex,
    title = {\LaTeX{} su Wikipedia},
    year = {2010},
    url = {http://it.wikipedia.org/wiki/LaTeX},
    sortkey = {wiki},
    label = {Wiki},
    }
    `
    Nelle citazioni, con lo stile alphabetic, viene reso con “[Wiki10]”, che non mi pare molto appropriato: a che pro usare anche l’anno? Insomma, non sarebbe più “logico” usare solo il contenuto del campo label? Insomma, non sarebbe più logico avere “[Wiki]” al posto di “[Wiki10]”?

    Fra l’altro, l’espressione “[Wiki10]” è proprio bruttina per indicare un sito Web, per due motivi:
    1. l’anno “(20)10” è superfluo;
    2. vengono usare quattro lettere più due numeri, il che stona con le altre etichette, che hanno tre lettere e due numeri.

    Insomma, mi sfugge la logica…

    Grazie mille,
    L.

    Lo stile alphabetic funziona così. Le etichette hanno una parte letterale e una parte numerica (se c’è l’anno).
    La faccenda è spiegata nella sezione 4.2.4.2 della doc di biblatex.
    La soluzione è di usare il campo shorthand che, come spiega la doc, sovrascrive l’intera etichetta usata dallo stile alphabetic.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43651
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    Una prima versione degli stili aveva anche l’opzione onlyfirstsc per fare quello che chiedi. L’ho eliminata perché non mi sembrava rispondesse a esigenze sufficientemente diffuse e anche per ragioni estetiche. Inoltre dava qualche problema.

    Non potresti magari postarmi il codice che utilizzavi per l’opzione e che potrei poi inserire nel preambolo, perché ne avrei bisogno a breve.

    `\DeclareNameFormat{sortname}{%
    \ifnumequal{\value{listcount}}{1}
    {\iffirstinits
    {\usebibmacro{name:last-first}{\textsc{#1}}{#4}{#5}{#7}}
    {\usebibmacro{name:last-first}{\textsc{#1}}{#3}{#5}{#7}}%
    \ifblank{#3#5}
    {}
    {\usebibmacro{name:revsdelim}}}
    {\iffirstinits
    {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#7}}
    {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}}%
    \usebibmacro{name:andothers}}`

    Mai e poi mai! Questo è un errore. È un argomento largamente discusso anche su questo forum. Brevemente: in italiano si dovrebbe scrivere sempre Nome Cognome. Se si viola questa norma lo si fa soltanto per ottime ragioni. Per esempio in bibliografia si mette prima il cognome per questioni di ordinamento e per facilitare il lettore nella ricerca delle voci. In questo caso si deve mettere la virgola dopo il cognome.

    Anche per questo punto, non potresti gentilmente postarmi il codice? Poi io tenterò di persuadere chi di dovere (cercherò di leggermi anche le disquisizioni che avete fatto a tal proposito).

    Qui si pone un problema etico.
    È eticamente corretto favorire gli errori? Io credo di no. Che ne pensano gli altri?

    A chi di dovere puoi dire che con LaTeX non si possono fare errori ed è impossibile togliere la virgola dopo il cognome 😉
    Il codice comunque è questo. Ma non usarlo!
    `\renewbibmacro*{name:last-first}[4]{%
    \ifuseprefix
    {\usebibmacro{name:delim}{#3#1}%
    \usebibmacro{name:hook}{#3#1}%
    \ifblank{#3}{}{%
    \ifcapital
    {\mkbibnameprefix{\MakeCapital{#3}}\isdot}
    {\mkbibnameprefix{#3}\isdot}%
    \ifpunctmark{'}{}{\addhighpenspace}}%
    \mkbibnamelast{#1}\isdot
    \ifblank{#4}{}{\addlowpenspace\mkbibnameaffix{#4}\isdot}%
    \ifblank{#2}{}{\\addlowpenspace\mkbibnamefirst{#2}\isdot}}
    {\usebibmacro{name:delim}{#1}%
    \usebibmacro{name:hook}{#1}%
    \mkbibnamelast{#1}\isdot
    \ifblank{#4}{}{\addlowpenspace\mkbibnameaffix{#4}\isdot}%
    \ifblank{#2}{}{\addlowpenspace\mkbibnamefirst{#2}\isdot}%
    \ifblank{#3}{}{\addlowpenspace\mkbibnameprefix{#3}\isdot}}}`

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Ambiente picture: problemi #44356
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    Salve a tutti ragazzi! 🙂

    Ultimamente sto scrivendo in ambiente picture. Riesco a visualizzare le immagini, tuttavia non compare sotto la figura la dicitura “Figura 1: [descrizione]”. Come mai? Nell’ambiente picture esiste un comando tipo quello del \caption{}?

    Aspetto vostre notizie e vi ringrazio anticipatamente per l’aiuto che vorrete darmi! 😉

    Devi racchiudere l’ambiente picture nell’ambiente figure.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Proporre uso LaTeX ad una rivista di filosofia #44352
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    Dalle tue preoccupazioni deduco che l’ambiente filosofico è abbastanza uniforme… Non mi consola 😥

    Io sono l’ultimo arrivato, per di più non troppo ben visto, dunque ci manca solo che mi metta a dettar legge… Smuovere chi quasi non ti considera nemmeno un collega… 😕
    Però posso provare con il Decano, nonché direttore della rivista, che è pure ricercatore in fisica e dunque, ci scommetterei, conosce il LaTeX. Vedremo.
    Ciao
    Alex

    Allora la mia diagnosi era corretta. Siamo sulla stessa barca…
    Il problema è proprio questo: uno vorrebbe dare il proprio contributo e non lo può fare perché non conta e qualcuno magari si può offendere. Chissà perché poi…!?
    Ma se il direttore è un fisico hai qualche speranza in più. In bocca al lupo!

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Proporre uso LaTeX ad una rivista di filosofia #44350
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    Ciao a tutti,
    essendo stato istantaneamente “convertito” all’uso di LaTeX, come S. Paolo sulla via di Damasco, sto seriamente meditando di proporre alla rivista filosofica della mia università, di adottare LaTeX.

    Auguri!

    Dato però, che non si può chiedere a tutti gli autori, che fino ad ora hanno scritto i loro articoli con Word o con Open Office, di adottare LaTeX, quale potrebbe essere la strategia migliore?

    Non è vero che non si può chiedere. L’uso di base di LaTeX per scrivere articoli per una rivista si può apprendere in una settimana. Il problema è che molti non saranno disposti a farlo, per diverse resistenze, più o meno irrazionali. Chi ha già articoli in Word li può convertire facilmente in LaTeX (con word2rtf, per esempio; oppure word2tex) e poi sistemare il sorgente.

    Se un tale cambiamento non fosse di per sé un’impresa disperata, in assenza di autori che scrivano già in LaTeX, per il testo e le note non mi pare sarebbe un grosso problema: si potrebbe suggerire agli autori di usare qualcosa come il Blocco Note di Word (o similia), ma per la bibliografia?

    Non mi sembra un’alternativa valida ma più un piegare in ritirata già all’inizio dell’impresa. L’autore deve poter compilare il sorgente e vedere il risultato altrimenti come fa ad individuare gli errori? Quindi l’unica soluzione è che gli autori devono imparare ad usare LaTeX.
    Per la bibliografia vale lo stesso discorso: gli autori devono imparare a produrre un file .bib, con i record scritti in una certa maniera, magari usando un programma come JabRef.
    Dalle tue preoccupazioni deduco che l’ambiente filosofico è abbastanza uniforme… Non mi consola 😥

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43649
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    Ciao Ivan,
    ringraziandoti ancora per il tuo bellissimo lavoro, avrei qualche richiesta riguardante alcune modifiche allo stile philosophy-classic.
    Con il seguente codice, stralciato da altri posts, sono riuscito a modificare già qualcosa:
    `\renewcommand*{\mkbibnamelast}{\textsc} %Nome e cognome autori (e curatori?) in maiuscoletto
    \AtEveryCite{%
    \renewcommand*{\mkbibnamelast}[1]{\textrm{#1}}} %Nelle sole citazioni cognome autori in tondo`

    Con gli stili philosophy i nomi vengono stampati in tondo di default. Da quello che vedo vuoi solo il cognome in maiuscoletto e solo nella bibliografia. Una prima versione degli stili aveva anche l’opzione onlyfirstsc per fare quello che chiedi. L’ho eliminata perché non mi sembrava rispondesse a esigenze sufficientemente diffuse e anche per ragioni estetiche. Inoltre dava qualche problema. Devo riprendere in mano il codice e se riesco a renderlo stabile posso considerare di ripristinare l’opzione.
    Il primo codice che usi mette in maiuscoletto tutti i cognomi (compresi quelli degli eventuali campi translator, editor, ecc.). Non credo sia questo quello che vuoi. La mia vecchia opzione, invece, mette in maiuscoletto solo il cognome del primo autore della bibliografia.

    In bibliografia dovrei dunque: 1) togliere la virgola tra il cognome e nome dell’autore;

    Mai e poi mai! Questo è un errore. È un argomento largamente discusso anche su questo forum. Brevemente: in italiano si dovrebbe scrivere sempre Nome Cognome. Se si viola questa norma lo si fa soltanto per ottime ragioni. Per esempio in bibliografia si mette prima il cognome per questioni di ordinamento e per facilitare il lettore nella ricerca delle voci. In questo caso si deve mettere la virgola dopo il cognome. Si può togliere, sia inteso, ma prima cerca di far capire ai responsabili della rivista che finora hanno sbagliato; ma non è mai troppo tardi per rimediare 😉

    2) inserire un punto dopo l’anno, al posto della virgola;

    Nel preambolo scrivi:
    `\renewcommand*{\labelnamepunct}{\adddot\space}
    `

    3) davanti al sottotitolo del volume inserire vol. I.
    Il record riferito ai manuali di Reale, inserito come @book e modificato come da te indicato, mi dà il seguente risultato:

    Reale, Giovanni (1987), Storia della filosofia antica, 1: Dalle origini a Socrate, Appendice seconda: Precisazioni sulle caratteristiche fondamentali del concetto greco di
    filosofia, V ed., Vita e Pensiero, Milano.

    In particolare non mi aggiunge “vol.” e il numero non è in caratteri romani.
    Potresti darmi qualche indicazione al rigurado?

    Come indicato nella documentazione:
    – Opzione volnumformat=volnumstrings
    – Opzione romanvol=true

    La prima opzione gestisce la stampa delle stringhe “vol.” e “n.” per tutte le voci. Forse nelle voci diverse da @article è il caso di stampare sempre la stringa “vol.”. Valuto se lasciarele indipendenti oppure creare una opzione autonoma per le voci non-@article. Nella prossima versione l’opzione romanvol non ci sarà più e verrà sostitutita da un’opzione (volumeformat) a più valori per scegliere se stampare il numero del volume in cifre romane, arabe, maiuscoletto, maiuscolo. Nel tuo caso dovrai dare l’opzione volumeformat=romanupp. Comunque sarà tutto indicato nella sezione “Changes”. Un po’ di pazienza ma presto ci sarà la nuova versione.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Inkscape e formule Latex: Problemi #44327
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    Salve a tutti, su consiglio di alcuni di voi ho scaricato Inkscape per creare grafici vettoriali qualitativamente ottimali. Non c’è che dire: grazie per il consiglio, è un programma molto semplice da utilizzare!!

    Tuttavia, ho un problema. Precisamente ho scaricato TextText per scrivere formule Latex in Inkscape, ma quando avvio tale procedura mi dà errore e precisamente

    Impossibile avviare l’applicazione specificata. CORE_RL_Magik++_.dll non è stato trovato. Una nuova installazione dell’applicazione potrebbe risolvere il problema.

    ho fatto una ricerca su internet, ma sinceramente non dice molto! Mi aiutate a capire come posso risolvere tale problema? Grazie in anticipo x l’aiuto che mi vorrete accordare 🙂

    Su che piattaforma sei? Se Windows non dovrebbero esserci problemi. A suo tempo l’avevo installato e funzionava bene. Su Mac è un po’ più macchinoso; si usa macports.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Posizione della prima pagina del cap e formattazione indice #44222
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    ne ho preso uno, ci sono rimasto male a sufficienza da non aprirne altri…non capisco perché rilegare nel margine più piccolo….

    il margine esterno e’ quello piu’ ampio perche’ li’ poggerai le tue dita per tenere aperto il volume e non vuoi che coprano il testo.
    inoltre, il margine esterno e’ utilizzato per mettere le note (dell’autore o del lettore).
    il margine interno e’ solo necessario alla rilegatura.

    Non proprio, o meglio, non solo.
    Il motivo più profondo, e più profondo solo perché riguarda l’Estetica, è che una volta aperto il libro, dal punto di vista percettivo i margini interni si sommano, armonizzandosi così col margine esterno. Ecco perché ci deve essere una precisa proporzione tra margine interno ed esterno. Non è solo una questione di spazio per le dita o per le note.
    Se c’è un principio certo della buona tipografia è questo 😉

    in risposta a: Posizione della prima pagina del cap e formattazione indice #44219
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    Non serve a nulla reagire così, tu hai risposto che è esattamente ciò che ci si aspetta. Ma non è detto che quello che tu ti aspetti sia quello che mi aspetto io…da totale ignorante in materia ho chiesto se la prima pagina del capitolo è giusto che sia con il margine destro più ampio del sinistro visto che mi aspettavo fosse una pagina destra. Dal mio punto di vista una pagina destra ha un margine sinistro più ampio del destro.

    Hai un punto di vista tipograficamente sbagliato 😉 Ma non è colpa tua; semmai di Word…
    A parte il consiglio di leggere nelll’Arte la sezione sul “Tormentone dei margini” un altro consiglio più empirico è di prendere a caso dieci libri dalla tua libreria e vedere quanti di questi hanno il margine interno maggiore di quello esterno.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: info programma grafica #44232
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    Giuro di averlo scaricato e di non aver trovato

    alcun carattere di tipo matematico con la possibilità di inserire pedici o apici e soprattutto caselle con cui indicare punti particolari….

    …dove si trovano queste cose in inkscape???

    ma

    Cerca InkLaTeX e TeXText. Sono estensioni che ti permettono di scrivere codice LaTeX in Inkscape

    Ciao
    Ivan

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