Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
OldClaudio” post=67517(nell’Arte se ne parla di sfuggita solo nella pagina 133, ma se ne parla anche lì).
Ops! Ecco una lacuna nell’Arte. 😳 Ora parliamo di figure* e table* solo (di sfuggita) nel paragrafo su multicol, e questo non va bene (perché le varianti asterisco del comandi per le figure e tabelle mobili hanno una rilevanza propria).
Al prossimo aggiornamento dobbiamo rimediare. Quando parliamo degli ambienti standard table e figure dovremo aggiungere due righe dicendo:
Se si compone un documento su più colonne, figure e table piazzano l’oggetto su una singola colonna: se si vuole piazzare un oggetto a tutta pagina, si usano le varianti asterisco degli ambienti.
Ah, manca anche la spiegazione di \textwidth. Ora, di fatto, parliamo solo di \columnwidth. 🙁 Insomma, dobbiamo dire che
\columnwidth è la larghezza della colonna di composizione; \textwidth la larghezza del’intera gabbia. Se si scrive un documento su più colonne e si desidera mettere una figura mobile in una colonna si usa
`\begin{figure}
…
\includegraphics[width=\columnwidth]{…}
…
\end{figure}`
mentre se la si vuole a piena pagina serve
`\begin{figure*}
…
\includegraphics[width=\textwidth]{…}
…
\end{figure*}`Nelle ultime versioni dell’Arte, con l’obiettivo di semplificare al massimo, queste cose si sono perse. Dobbiamo rimediare! 🙂
Grazie mille,
L.
::antonio.macrì” post=67452Volevo solo far presente a Lorenzo che CT ha già quella gabbia, senza considerazioni. Avevo già notato che ArsClassica ha una gabbia più piccola di ClassicThesis e che mi sembra che l’Arte usa ArsClassica ma ripristina la gabbia di CT. Se AC abbia ridotto la gabbia rispetto a CT, o se CT l’abbia aumentata in seguito, sinceramente non lo so.
Da quanto scrivi, Miede si è convertito alla mia gabbia (quella della nuova Arte). Non ho ancora aggiornato il ArsClassica su CTAN: quando lo farò, sembrerà che sia io che sono andato dietro a Miede, mentre è il contrario!
Riguardo ai punti o millimetri, è in fondo questione di gusti (personalmente preferisco il “punto” per ragioni di cuore: i millimetri si usano dappertutto, i “punti” sono in tipografia).
Invece la faccenda di “em” è più seria: non andrebbero usate per la gabbia unità che dipendono dal font. Correggerò quando aggiorno il pacchetto (e anche Miede dovrebbe fare così).
Ah, se cercate sul dizionario del GuIT l’espressione “convitato di pietra” , ci troverete la faccia di André (tante sono le volte che abbiamo parlato di lui, qui). ;-)))
::
Oltre ai consigli che ti abbiamo già dato (ovvero, butta via quel modello e studia a fondo e con calma l’Arte), te ne do un altro: assicurati di aver installato una versione di TeX Live nuova di zecca e aggiornata: nell’Arte c’è un intero capitolo “Installazione” che ti dà le indicazioni per farlo, per ogni sistema operativo.Ciao,
L.
::cò” post=67445Sto leggendo l’Arte, ma davvero non riesco a saltarne fuori quindi mi appello a voi […].
Non mi va questo modo di procedere. Tommaso e io abbiamo lavorato all’Arte per anni, con l’obiettivo di renderla sempre più chiara e fruibile. Ora, dire “non capisco l’Arte, datemi una mano” significa (significherebbe) che un messaggio sul forum, buttato giù velocemente, può essere più chiaro di un lavoro in cui ogni cosa è stata soppesata e limata per mesi e mesi, con il contributo di non pochi lettori.
Parli della bibliografia: sai quanto ci abbiamo messo per trovare esempi calzanti? Almeno 3/4 mesi, e non è detto che non si possa fare meglio ancora…
Insomma, per scrivere la guida ci abbiamo messo anni: a te, ora, chiediamo solo qualche ora del tuo tempo prezioso per studiarla. C’è qualcosa che non capisci? Siamo qui apposta: ma ci devi dire che cosa esattamente non ti è chiaro, che cosa andrebbe spiegato meglio. Le informazioni per realizzare una buona bibliografia (compresa quella con le caratteristiche che richiedi) nell’Arte ci sono tutte.
A te la palla, ora. ❗
P.S. Ho dato un’occhiata al template che usi: evidentemente, chi l’ha scritto ha imparato LaTeX molti anni fa e non si è più aggiornato. Il mio consiglio è di buttarlo. Vuoi un modello di tesi pronto per l’uso? Sul mio sito ne trovi due, nuovi di zecca.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Nei modelli, fra l’altro, è predisposta una bibliografia come la vuoi tu!
::
C’è qualcosa che non mi torna. I valori:
`\areaset[current]{336pt}{750pt}
\setlength{\marginparwidth}{7em}
\setlength{\marginparsep}{2em}%
`
sono quelle dell’ultima versione dell’Arte, che aveva la (grossa) novità di allargare la gabbia e di eliminare le note a margine (giusto Tommaso?). Ho una vecchia versione di ClassicThesis in cui i valori sono:
`\areaset[current]{336pt}{750pt}
\setlength{\marginparwidth}{7em}
\setlength{\marginparsep}{2em}%`
D’accordo che è difficile star dietro a quello che combina Miede: ma davvero ha cambiato idea e ha allargato anche lui la gabbia?Grazie,
L.
::antonio.macrì” post=67408Ho “sistemato” una cosa riguardante \clubpenalty. Di default vale 150, ma Miede lo aumenta a 10000 (il massimo).
Una pessima scelta. Mettere un valore di penalità infinito è una soluzione troppo brutale. Al massimo metterei 9999 (un valore molto alto, ma non infinito). Meglio ancora come fa il modulo italian di babel.
antonio.macrì” post=67408Grazie pure a Enrico, la cui presenza è ovunque, anche se non si vede.
“Non si muove foglia che Enrico non voglia”. 😉
Buon lavoro,
L.
::SoONicK” post=67369Salve a tutti.
Qual’è il codice per ottenere il simbolo del grado quadrato in latex?
Per grado quadrato intendo un quadratino al posto del solito circoletto comunemente usato quando si indica una temperatura o un angolo.
Grazie.Scusa la curiosità: qual è la disciplina che fa uso di questa unità di misura? È un’unità “accreditata”? Dico così per due ragioni: primo perché nella Comprehensive List non mi pare che ci sia un simbolo ad hoc, secondo perché il nome “grado quadrato” mi sembra davvero poco felice (un “grado quadrato” dovrebbe essere il quardato di un grado, così come un “metro quadrato” è il quadrato di un metro).
In ogni caso, nell’attesa di idee migliori:
`\documentclass{article}
\usepackage{amssymb,MnSymbol}
\begin{document}
\[
3^{\square}
\]\[
3^{\smallsquare}
\]
\end{document}`
Ciao,
L.
::
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdfCerca \areaset.
Ti suggerisco di scrivere
`\areaset[current]{336pt}{750pt}
\setlength{\marginparwidth}{7em}
\setlength{\marginparsep}{2em}
`
dopo aver caricato ClassicThesis e di non usare le note a margine.Ciao,
L.
::illinguista1972″ post=67310http://river-valley.zeeba.tv/detexify-un-servizio-online-per-il-riconoscimento-automatico-dei-simboli/
Whops! Mi era sfuggito! 😉
::samiel” post=67320“classe contenitrice” è già più prossimo al significato dell’ìespressione orginale,
perché la versione italiana attuale usa “classe di contenimento”, ma a me risulta
che il termine “contenimento” in italiano ha un differente significato….Non so il tedesco, ma “classe di contenimento” è un’espressione bruttissima, oltre che criptica. Con “classe contenitrice” le cose vanno un pochino meglio, ma non tanto. Se dovessi scrivere io, non userei né l’una né l’altra espressione.
Mi pare che il concetto sia “classe basata su un’altra” ovvero “classe che ne carica un’altra”. Forse sarebbe meglio lasciare la spiegazione per intero.
Ciao,
L.
::
Bell’esempio! 😉Riguardo a \linewidth, nelle ultime versioni dell’Arte Tommaso e io abbiamo deciso di toglierlo: capita davvero di rado di doverlo usare. Una tabella dentro un elenco è uno di quei casi, ma appunto è un caso “super-eccezionale”: già le tabelle in testo sono (devono essere) eccezionali, una tabella dentro un elenco lo è ancora di più!
Ciao,
L.
::OldClaudio” post=67226Lorenzo sei grande!
Dovremmo usare tutti questo motto, anzi lo possiamo proporre come motto del GuIT.
Mi fa molto piacere che ti piaccia, Claudio. 🙂 Usarlo come motto del GuIT? Vedo (almeno) due possibili controindicazioni:
1. Forse è un po’ troppo intellettualistico.
2. Più grave, non vorrei che a qualcuno sfuggisse l’ironia del motto, e ritenesse che noi lo pensiamo davvero… 😉In effetti, ora che ci penso, il parallelismo teologico si presta. Per esempio:
- L’aver imparato a scrivere con Word può vedersi come un “peccato originale” da cui l’utente deve purificarsi istallando una distribuzione di LaTeX…
- Naturalmente, la “Bibbia” è il TeX Book (Antico Testamento) e il “Vangelo” è il Companion (Nuovo Testamento).
- LaTeX3 è la terra promessa.
- La “Chiesa” (intesa come comunità degli utenti di LaTeX) è l’insieme dei TUG.
Eccetera.
egreg9Ho visto un preambolo con “t1enc” proprio pochi giorni fa. Di preamboli che caricano epsf ce ne sono millanta.
Accidenti, la tentazione satanica è sempre all’opera… 😉
Pax vobiscum. 🙂
-
AutoreRisposte