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TipoFirenze” post=105407Salve a tutti, navigando mi sono “scontrato” su questo potentissimo programma di impaginazione quale Latex.
Posso fare una domanda a voi che lo utilizzate? Io svolgo spesso per motivi di lavoro impaginazione di libri (non di matematica), LaTex può essermi utile e quindi mi conviene approfondire la conoscenza di questo software oppure mi conviene continuare ad appoggiarmi ai miei consueti programmi di impaginazione?http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Ti consiglio di leggere il capitolo “Storia e filosofia”.
::OldClaudio” post=105384Che poi il risultato sia bello o brutto, che si usi TikZ o picture, è un’altra cosa. L’importante, come al solito è la lettura della documentazione che permette di scoprire che si può mettere qualunque cosa sulla pagina in qualunque punto; potrà essere più o meno comodo usare un pacchetto piuttosto che un altro, ma la creazione di pagine fantasiose è limitato solo dalla fantasia dell’autore.
Molto bella questa frase, e molto bella la copertina “farfallosa”. Decisamente, LaTeX e TikZ non cessano mai di stupirmi.
::And” post=105348https://www.ctan.org/pkg/titlepages
Sono copertine sobrie ed eleganti.
Forse però il nostro amico cerca qualcosa di più pirotecnico. Una soluzione potrebbe essere usare un programma di grafica per produrre la copertina e includerla con \includepdf di podfpages.
Di sicuro, fare un bel frontespizio è un’arte. Molto difficile farlo con l’ambiente titlepage partendo da zero… LaTeX non è di grande aiuto, nel comporre un frontespizio: almeno, non più di quanto lo sia per comporre una brochure o un cartellone pubblicitario.
::letteracdp” post=105349
(io, che sono maniaco, scriverei addirittura
`\renewcommand*\figurename{Fig.\@}`Io avrei scritto
`Fig\@.`
invece di
`Fig.\@`
ma il mio LaTeX è arrugginito.letteracdp” post=105349
Da ultimo, però, permettimi un consiglio: non scrivere «Fig.»: è brutto. Lascia «Figure».Concordo.
::qqqxxx” post=105318Salve,
come posso far comparire Fig. invece di Figure.
Uso il comando
\usepackage{chngcntr}
\counterwithout{figure}{chapter}in
\documentclass{memoir}http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Cerca “Modificare le parole fisse”.
::golden_boy” post=105219Salve a tutti. Ho un problema riguardo i margini e bordi per un libro in formato .pdf
Sono richieste i seguenti vincoli per la pubblicazione (allo stato attuale ho usato il semplice package laayoureo per i margini). Ora serve, purtroppo, uniformarsi a degli standard.
Le richieste sono le seguenti:– ridurre al formato 17×24
– gabbia: 11,2 x 18,9
– font garamond 11
– formattazione dell’indice (da uniformare al pdf in allegato)Come è possibile impostare tale lavoro??
Grazie
`\documentclass[11pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{ebgaramond}
\usepackage{geometry}
\usepackage{microtype}
\geometry{papersize={17cm,24cm},text={11.2cm,18.9cm},centering,heightrounded}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\lipsum
\end{document}
`
Sul font garamond, però, leggi anche qui:http://profs.lettere.univr.it/valbusa/2013/05/01/urw-garamond-con-latex/
Ti consiglio di seguire le indicazioni di Ivan.
Ah, non dire purtroppo. Il pacchetto layaureo va bene per l’A4, ma nessun libro “vero” viene stampato in A4. Trovo che il formato 17×24 sia splendido. Sui garamond non ti so dire, se non che sono font molto apprezzati in ambito umanistico. Il risultato finale, ovviamente, dipenderà dalle altre famiglie di font che sceglierai in abbinamento.
::illinguista1972″ post=105174
Né lo ha scritto Lorenzo, il quale li raccomanda, ma non ne fa un obbligo. Se Euler fosse stato il carattere matematico di questi due stili, perché gli autori non lo hanno messo come impostazione predefinita, anziché relegarlo tra le opzioni? Perché non lo è, chiaro. Il fatto che entrambi gli autori, poi, scrivano le formule matematiche in Euler nelle proprie documentazioni, non è sufficiente a dire che Euler è il font matematico di ClassicThesis e di ArsClassica. È solo una preferenza personale.Nel mio caso, me ne sono probabilmente dimenticato. Ho dato per scontato che l’utente finale caricasse classicthesis con “eulermath” (e anche “beramono” e “eulerchapternumbers”, se è per quello). Quando troverò il tempo di aggiornare il pacchetto, potrei scrivere:
`\RequirePackage[eulerchapternumbers,beramono,eulermath]{classicthesis}`
Quando ho scritto quel pacchetto pensavo che le cose sarebbero cambiate rapidamente: pensavo che presto sarebbe stato un semplice modulo della classe di Enrico… 😉illinguista1972″ post=105174
Ma la matematica, mi pare, è una scienza fatta di convenzioni, e l’inclinazione delle lettere conta non poco […].Contano eccome. Ma in un documento di matematica pura (se non si devono basta mettersi d’accordo.
In ogni caso, il nostro amico ha diverse opzioni, se non gli piacciono gli Euler: usare ClassicThesis e/o ArsClassica senza l’opzione “eulermath” (ma io lo sconsiglio), oppure valutare altre classi.
::OldClaudio” post=105163
Stiamo parlando, evidentemente, di lana caprina, perché la domanda iniziale era sì collegata alluso di TesiClassica, quindi di ClassicThesis+Arsclassica […].Per me, questi esperimenti confermano una cosa: ArsClassica è uno stile del tipo “prendere o lasciare”. In un mondo ideale, ArsClassica dovrebbe essere una classe (basata sulle classi standard e scritta benissimo) che imposta l’inter look della pagina, con al massimo un paio di opzioni e che magari produce un messaggio di errore se si cerca di cambiare qualcosa del suo aspetto…
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P.S. Ho provato il codice di Claudio sul mio libro, ma niente! In più compaiono degli stranissimi integrali sparsi per la pagina…
In ogni caso, rinnovo il mio consiglio. Se al nostro amico non vanno i numeri di ArsClassica, gli consiglio di passare a Tesi Moderna: i Latin Modern sono impeccabili.
::illinguista1972″ post=105157
Non basta, come vedi. Quei font richiedono impostazioni particolari per regolarne il comportamento. 🙂Lal mia era semplice curiosità. Sono molto scettico che basti aggiungere la chiamata a un pacchetto che modifica in profondità il look della pagina (cambiando i font, per esempio) per avere un risultato tipograficamente valido. Ripeto: ClassicThesis è lunga 700 righe, ArsClassica 300. Dubito che basti aggiungere una riga per avere qualcosa di buono… 😉
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Alcune riflessioni.
1. I documenti non sono molto diversi: assurdo scatenare guerre di religione per differenze tutto sommato così piccole.
2. Il “2” del primo documento è proprio bruttino; idem la “y”.
3. Non mi pare che la seconda formula sia meno leggibile della prima; idem i numeri.
http://www.lorenzopantieri.net/Scritti_files/FunzioniDistribuzioni.pdf
Questo è un documento con matematica più avanzata (negli ultimi paragrafi): per me si legge benissimo!
::bruceckel” post=105122
Quindi facendo una ricapitolazione: se elimino le chiamate ad eulermath avrò i numeri scritti in Palatino. E se volessi giudicare la resa del Latin Modern? Cosa dovrei settare?Abbandona “Tesi classica” e passa a “Tesi moderna”: il look è adatto a documenti di hard science (non lo trovo adatto a un documento umanistico) ed è un po’ anonimo, ma il documento verrà composto in maniera impeccabile.
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