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illinguista1972″ post=71401Continui a non dare maggiori informazioni. Serve un esempio minimo compilabile che permetta di riprodurre l’errore. Certo che se dici di usare ClassicThesis e poi il tuo errore contiene “suftesi” forse qualcosa non va. Di sicuro la cosa migliore è scrivere un file da zero e non modificare qualcosa che hai già trovato in giro.
Sono d’accordo sull’esempio minimo, non troppo sul modello di tesi: nonostante sia noto che i modelli già pronti non mi stiano troppo simpatici, a me “Tesi calssica” compila perfettamente, e cerco di mantenere quel modello aggiornato e funzionante.
Ciao,
L.
::lord_g” post=71376Visto che vorrei capire le varie sezioni del file, c’è una qualche guida che mi spieghi tutte le sezioni del file? (scusate se sto facendo un casino, ma con calma e i vostri preziosi suggerimenti imparerò ad essere un buon utente).
Su LaTeX in generale:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdfSu ClasicThesis in particolare:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdfSe ti piace ClassicThesis sul mio sito c’è un modello (“Tesi classica”) già pronto, pesnato per utenti italiani:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
::dancko” post=71343Scusatemi, ma non capisco perchè wrapfig non è stato sviluppato in modo che potesse funzionare anche con testo “non puro” ma mischiato con codice come, ad esempio, lo sono gli elenchi numerati.
Non si tratta (solo) di ragioni estetiche, ma anche TeXniche: il pacchetto richiede testo puro. Con elenchi, codici, titoli di sezione, eccetera il risultato non è garantito, e l’esperienza mostra che in questi casi non funziona (praticamente) mai.
Ivan, nell’Arte diciamo chiaramente che il pacchetto va usato in casi eccezionali. Il risultato mi piace, e nell’Arte lo vedo bene, anche perché un tocco “artistico” nella nostra guida ci sta bene. Direi di lasciare l’esempio nell’Arte, ma di calcare la mano sull’eccezionalità dei casi in cui va usato: wrapfig non va mai usato per fare cose “normali” (come quelle di cui parla dancko), ma solo per avere effetti particolari di impaginazione. In altre parole, se alla fine del lavoro si desidera dare un tocco artistico al proprio documento, ecco che (per uno o due oggetti al massimo: perché il tempo richiesto può essere molto), il pacchetto torna utile.
Insomma, wrapfig ha non va usato per raggiungere obiettivi funzionali, ma solo come ritocco estetico e decorativo. Questa cosa dobbiamo dirla più chiaramente. Per esempio, ricordo che tempo fa un forumista voleva inserire tutti gli oggetti con wrapfig: ecco, questa cosa non va fatta per nessun motivo!
Ciao,
L.
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http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdfHo appena aggiornato la guida: i cambiamenti sono a pagina 20.
Ciao,
L.
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http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdfPenso di essere il responsabile. Correggo quanto prima. Una curiosità: geometry è sempre stato compatibile con le classi KOMA, oppure questo è vero solo dalle ultime versioni?
::Number22″ post=71291Grazie mille a tutti e buona pasqua!:grin: 😀 Ho un’altra piccola domanda sorta nel frattempo, è possibile vincolare l’inizio dei capitoli nelle pagine pari anche con la classe report?
Pagine pari? Pagine dispari (= destre), vorrai dire! Cerca “openright” nella guida che ti ho segnalato.
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Benvenuto. Il problema che poni è stato trattato più e più volte sul forum.Trovi una sintesi qui:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdfCerca” oggetti mobili”.
::dancko” post=71277Non so se è questo di preciso il motivo […]
Il motivo è sicuramente quello: thebibliography va chiamato con un argomento obbligatorio, la
, appunto. Tieni presente questa regola generale: scrivere del buon LaTeX significa scrivere del LaTeX semplice. Se per ottenere qualcosa hai bisogno di codice “sporco”, probabilmente non stai facendo le cose nel modo giusto. 🙂
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P.S. Ho (ri)letto la discussione che citi, e devo dire che l’OP la pone in termini sbagliati. In quella discussione si voleva un riferimento del tipoGrazie a importanti ricerche si è dimostrato che il sole è blu (Gino, 1988)
nel testo, mentre nella bibliografia finale si voleva una cosa come
Gino, M., (1988), Il sole è blu, Giornale di bluologia, 12, 15-123
Per farlo il modo migliore è passare a biblatex e usare uno stile autore anno.
Ciao,
L.P.P.S. Faccio mio il consiglio di OldClaudio dato in quella discussione: in ogni caso, meglio passare a biblatex, si tratta di investire un po’ di tempo per impararlo e per riscrivere la bibliografia, ma è tempo molto ben speso, te l’assicuro.
::dancko” post=71273Una domanda: essendo un neofita e non conoscendo i concetti avanzatissimi di LaTeX, volevo chiedere se esiste un modo immediato per fare in modo che in ambiente \thebibliography ogni voce bibliografica venga stampata in modo che il margine sinistro della prima riga non appare più rientrata rispetto alle alle successive ma bensi ogni riga allieata con comandi ad alto livello, senza ricorrere a tecniche o magie avanzate?
Una contro-domanda: perché vuoi farlo? Il risultato predefinito che si ottiene con thebibliography (e che puoi vedere nella prima pagina del capitolo sulla bibliografia dell’Arte) mi pare ottimo: i numeri sono allineati a sinistra e le voci bibliografiche sono incolonnate rispetto a un margine rientrato. In questo modo i numeri sono ben separati dal resto e così si trovano subito. Secondo me fare quello che chiedi renderebbe il tutto meno leggibile.
Ciao,
L.
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