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Grazie, cercavo altrove, ma ho capito il meccanismo.Tanto per continuare su questo argomento ho copiato pdfx.sty in mypdfx.sty e ho modificato quest’ultimo, e l’esempio minimo di Sergio funziona come dovrebbe. devo fare ancora qualche piccolo controllo, ma mi pare di avere trovato un’altra soluzione più conforme con il passato. Ma se è vero che la mia piccola modifica funziona, temo che il tagging inglobato in LaTeX2e ne rusulti un po’ impedito. Questo significherebbe che la guida tematica sui file archiviabile dovrebbe venire completamente riscritta.
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Sono sorpreso perché nel tuo esempio con i metadati che hai mostrato, c’è solo il riferimento al livello di conformità e alla lingua; non c’è nessun riferimento all’autore, e agli altri metadati che vengono introdotti seguendo le indicazioni di pdfx. Eppure analizzando il pdf con Adobe Acrobat 2020, si vede che i metadati inclusi contengono anche cose che nel file non sono mai specificate, come il titolo di quello che poteva essere il nome del file originale di Sergio Francesco e il suo nome per disteso; da dove li ha presi. Voglio fare altri test, voglio anche provare a modificare (cambiandogli il nome) il pacchetto pdfx.
Voglio provare anche con la guida tematica sui file archiviabili che finora lavorava con pdfx senza problemi. Ho diverse idee in mente, ma da ieri notte, quando ho aggiornato, non ho ancora avuto tempo. Ma so che mi aspetta una serie di giorni dedicata a tamponare questa novità.
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Benvenuta Ludovica.Il copro del documento non basta per aiutarti, se non specifichi anche il preambolo; salta pure le righe con il tuo nome, la tua università, il o i tuoi relatori, non ché il titolo, ma senza vedere la classe e le opzioni specificate ala classe e ai pacchetti è difficile aiutarti.
Con le classi standard il contatore dei teoremi/definizioni/lemmi/eccetara ricominciano sempre da 1 con ogni nuovo capitolo.
Quello che mi insospettisce è lo zero; sembrerebbe che tu scriva una tesi divisa in capitoli, ma non ulteriormente sezionata in paragrafi (\section} sottoparagrafi (\subsection} eccetera.
Non confondere la parola inglese paragraph con la parola italiana paragrafo; il paragraph in italiano si chiama capoverso, mentre la parola italiana paragrafo si chiama in inglese section.
Se scrivi di nuovo aggiungendo un minimo di preambolo che riproduca il tuo problema fai un favore a te stessa e a chi potrebbe aiutarti.
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Matteo, ho compilato il tuo esempio, che produce un risultato conforme alla norma A-2b. Verificato con Adobe Acrobat 2020; passa le verifiche. Quindi fa anche le cose necessarie svolte da pdfx (ne sono molto sorpreso)
Tuttavia io ho ancora LaTeX2e del 2023, non ancora quello del 2024. Quindi non è possibile verificare il nuovo controllo dei gruppi annunciato con la lettera 39 del LaTeX Team texdoc ltnews39.
Ciao a tutti
Claudio
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Credo di avere trovato il problema.
Nel tuo .log compare la riga che informa “LaTeX2e <2024-06-02> mentre nel mio aggiornato ieri sera compare ancora “LaTeX2e :2023-11-01>.Probabilmente MatteoF ha la stessa versione mia.
Ho dato da terminale il comando texdoc ltnews39 e mi si è aperta la lettera 39 del LaTeX Team che anticipa le riforme/modifiche della nuova versione 2024-06-02 di LaTeX2e.
Fra queste modifiche ce ne è una che che riguarda il controllo dei gruppi; pur avendo una certa dimestichezza nella lettura di queste lettere in linguaggio adatto ai membri del LaTeX Team, confesso di non aver capito a fondo in che cod=sa consistano queste modifiche.Se, come succede a te, interferiscono con pdfx, forse c’è un modo di bypassare questo contorllo. Non posso verificarlo, perché la mia installazione aggiornata a ieri ha anchera la versione precedente di LaTeX2e. Quindi puoi provare tu a leggere la lettera 39 e a vedere se capisci come bloccare questo controllo.
In ogni caso bisognerebbe segnalare il problema al LaTeX Team e a Radakhrishnan e coautori, gli autori di pdfx, per segnalare il problema.
Intanto io segnalo la cosa ad un membro del LaTeX Team e vedo che cosa succede.
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Il doppio apice fa si che la riga magica dell’engin non sia più magica; nel mio codice la puoi cancellare. Quella corratta è quella con program, tra l;altro generata in automatico (da un menu) di TeXShop, l’editor di default del Mac.Comunque ho provato a compilare il mio file agendo da terminal (prompt dei comandi in Windows) e mi compila tutto benissimo senza nessun messaggio d’errore; il risultato sottoposto ad un programa di veridica contnua a dare esito positivo..
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MisterMandarino, non specifichi quale sistema operativo stai usando, non specfichi quale editor usi. Io ho copiato il tuo sorgente e ho fatto qualche modifica:
`% !TEX TS-program = LuaLaTeX
% !TeX document-id = {318e892f-fa12-4940-a883-5fb168d55ba4}
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
%% !TEX engine = LuaLaTeX
% !TeX TXS-program:compile = txs:///lualatex/[-shell-escape]
%
\documentclass[11pt,a4paper,twoside,fleqn]{article}
%\usepackage[]{imakeidx} % Facoltativo
\usepackage{fancyvrb}
%
\begin{VerbatimOut}{\jobname.xmpdata}
\Author{Z Sergio Francesco}
\Title{Collaudo …. (2023)}
\Subject{Atto di Collaudo}
\Keywords{PDF\sep
PDF/A\sep
ISO 19005\sep
metadata embedding}
\Publisher{io }
\end{VerbatimOut}
%
\usepackage[a-2b]{pdfx}% oppure [a-1b]
%
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{CMU Serif}
\setsansfont{CMU Sans Serif}
\setmonofont{CMU Typewriter Text}
%
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
%
\usepackage[top=2.0cm,bottom=4.5cm,left=2cm,right=2cm,headheight=1cm,
headsep=1cm,footskip=1cm]{geometry}
%
\usepackage{amsmath}% se occorre va caricato prima di unicode-math
\usepackage{unicode-math}
\setmathfont{Latin Modern Math}
%
\usepackage{graphicx}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{siunitx}
\usepackage{datetime}
%
\hypersetup{hidelinks}
%\hypersetup[]
%
%opening
\title{}
\author{}
\date{}\begin{document}
Prova
\end{document}`
In particolare ho cambiato la riga magica in merito all’engine, che non mi risulta essere valido, comunque non lo è con il mio editor TeXShop sul mio Mac. Ho tolto i gruppi di quadre che non contengono niente; ho modificato la scelta dei font matematico scegliendo i Latin Modern Math, perché i TeX Gyre non si accordano con i CMU. Ma questi sono dettagli.
Compila benissimo e sottoposto alla verfica di congruenza con la norma PDF/A-2b risulta conforme. Be’, il file è così essenziale che sarebbe difficile che con i metadati presenti non sia compatibile con la norma. Tuttavia LuaLaTeX non mi ha dato nessun problema. e non ho ricevuto nessun messaggio che assomigliasse a quelli che hai inserito nel tuo messaggio.
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Alessia, la versione aggiornata di TeXShop è la 5.26, Da alcuni anni esso nasce preimpostato per usare la codifica UTF-8. In ogni caso nel menù superiore cè una voce indicata con Macros, Cliccala; ti viene una men`¨a tendina dove ci sono tutte le impostazioni possibili per le righe magiche. Scegli Encoding; nella finestrella che si apre, scegli UTF-0, e miracolosamente nella porima riga del tuo file sorgente compare la riga magica scritta con tutti i simboli giusti e con gli spazi giusti,Da quello che scrivi mi viene il sospetto che tu stia usando una installazione di MacTeX e quindi di TeXShop di qualche anno fa. è solo una sensazione, quindi potrebbe essere comopletamente fasullla. Ma come vedi sto scrivendo con un Mac e metto anche le lettere accentate minuscole e maiuscole correttamante usando la tastiera; e lo faccio anche quando uso TeXShop. à, À, è, È, é, É, ì, Ì, ò, Ò, ó, Ó, ù Ù.
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Il codice seguente sembra fare quello che desideravi;`\documentclass[a4paper,11pt]{scrletter}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[utf8]{inputenc}% Non occorre, perché utf8 default
\usepackage{verbatim}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{tikz}
\usepackage[americanresistors,americaninductors]{circuitikz}
\usepackage{multicol}
\setlength{\columnsep}{5mm}
\setlength\columnseprule{.4pt}
\usepackage[top=10mm, left=7mm, right=7mm, bottom=10mm]{geometry}
\setlength{\parindent}{0pt} % rientri annullati\usepackage{xcolor}
\newcommand\kw[1]{\textcolor{blue}{\itshape #1}}\definecolor{burntorange}{cmyk}{0 ,0.51 ,1 ,0}
\usepackage{enumitem}
\setlist[enumerate]{noitemsep}
\setlist[itemize]{noitemsep}
\setlist[description]{noitemsep} % righe per non avere spazi nei pacchetti enumerate, itemize e description fra un \item e l'altro\usepackage{hyperref}% spostato alla fine del preambolo
\begin{document}
\begin{center}
\textbf{\LARGE INTERRUTTORE MAGNETOTERMICO}\\[0.3em]
\textbf{\Large IIS LONIGO \hspace{0.5cm} – \hspace{0.5cm} \today}
\end{center}\begin{multicols}{2}
% L'interruttore magnetotermico è un dispositivo di protezione degli impianti elettrici. Oltre a poter eseguire manualmente le operazioni di apertura e chiusura di uno o più poli, è in grado di aprirsi in modo automatico in caso di sovraccarico.\\
Il dispositivo contiene due relè (a volte regolabili) che proteggono da due differenti tipologie di sovraccarico:\\\resizebox{\columnwidth}{!}{%
\begin{tikzpicture} [line width=0.8pt]
% \draw [help lines] (0,0) grid (6,8);
%INIZIA PEZZO GRIGIO
\fill [black!20, draw=black] (4.4,0.3) — (4.8,0.3) — (4.8,2.7) — (5.8,2.7) — (5.8,4.8) — (5.4,4.4) — (5.4,3.1) — (2.7,3.1) — (2.7,2.7) — (4.4,2.7) — (4.4,0.3);
% FINISCE GRIGIO, INIZIA NERO
\fill [even odd rule, black!80, draw=black] (2.25,0.6) — (2.25,1.7) — (2.55,1.7) — (2.55,1.1) — (5.1,1.1) — (5.1,0.6) — (2.25,0.6) % PEZZO NERO
(4.6,0.85) ellipse (0.3 and 0.17);
% PEZZO NERO, perno (4.6,0.85)
% \draw (4.6,0.85) circle (0.1);
% FINISCE NERO INIZIA GRIGIO IN ALTO
\fill [black!20, draw=black] (5.3,4) — (4.9,4.4) — (4.9,8) — (5.3,8) — cycle;
% Commenti
\draw (4.6,1.5) — (5.6,1);
\draw (4.6,0.5) — (5.6,0.8);
\node [align=left, anchor=180, text width=4cm] at (5.8,1) {questo pezzo sta sotto e si deve vedere nel foro del pezzo nero};\end{tikzpicture}%
}\end{multicols}
\end{document}`Il procedimenti è descritto nella pagina 179 della documentazione di TikZ
Nel preambolo (che non è minimo come richiede il concetto di esempio MINIMO compilabile) mi sono permesso di fare qualche modifica.
a) La codifica latin 1 è obsoleta; da 3 o 4 anni la codifica di default è utf8 per tutti i file sorgente da dare in pasto ai compilatori del sistema TeX
b) il pacchetto hyperref va caricato per ultimo, tranne in alcuni casi specifici, come glossaries, che ridefinisce alcuni comandi di hyperref; è necessario consultare sempre la documentazione dei pacchetti che si usano nel propri documenti, perché l’ordine di caricamento può essere decisivo.
Naturalmente la documentazione di TikZ va letta selettivamente, perché è lunghissima e quindi bisogna leggerla con attenzione, almeno le sezioni che descrivono i comandi che si intendono usare; tu usi fill, quindi devi sapere tutto su fill.Ti ringrazio per avere posto questo problema sul forum; come ti ho detto io non uso TikZ quasi mai perché la sua potenza non mi serve per i tipi di disegni che faccio di solito. In particolare i miei disegni di circuiti elettronici; il pacchetto circuitikz non mi piace nè con lo stile americano che usi tu, ne con gli altri stili; mi sono costruito un mio pacchetto personale e i circuiti disegnati con le mie macro mi piacciono molto di più–ovviamente è una questione di gusti personali. Ci sono moltissime cose che si possono fare solo con TikZ e con pgfplots (basato su TikZ) e quindi in quei casi sono costretto anch’io a usare TikZ ma mi capita tanto raramente che ogni volta devo consultare ila documentazione.
Grazie a te ho imparato ad usare “even odd rule”, che non ricordavo di avere mai notato.
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Benvenuto nel forum.Ti confesso che non ho capito il tuo problema.
Ti suggerirei di mandare:
a) un disegno fatto a mano e fotografato dove sia possibilmente più chiaro quello che vuoi ottenre.
b) di mandare fra i tag del codice, non solo quelle tre righe, ma un Esempio Minimo Compilabile (EMC) come descritto qui in calce) che davvero contenga il preambolo minio che tu usi per replicare il tuo problema enel corpo del documentino, appaia completamente l’ambinete tikzpicture, con tutte le impostazioni e opzioni necessarie per replicare il tuo problema.Capisco che la lettura della documentazione di TikZ è faticosa nonostante l’indice generale particolazzitatiissimo e l’abbondante indice analitico. Forse è per questo motivo io uso TikZ pochissimo. Non avendo capito quello che vuoi fare non posso consigliarti di usare il pacchetto curve2e, più sempiice e più ruspante, ma disegna benissimo rettangoli e poligoni, anche colorati.
Quindi speriamo che qualche utente esperto di TikZ ti possa dare consigli migliori dei miei.
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Le cose condizionate sono, appunto, condizionate, se la conndizione è formulata male succedono cose indesiderate. Tutto ciò è lapalissiano, ma vediamo se riesco a spiegarmi con il tuo esempio.Se formuli un teorema con una lista, il corpo del teorema diventa verticalmente più altro e diventa un oggetto ingombrante difficile da posizionare in modo che non si tagli a fine pagina.
Certo potresti inscatolare l’intero teorema in una scatola; nel misuri l’altezza de prima di sputare fuori la scatola nel testo verifichi se la differenza fra \pagegoal e \pagetotal è minore dell’altezza della scatola. se è minore emetti un \newpage ed emetti la scatora dopo questo comando, oppure emetti la scatola. È evidente che se il teorema “itemizzato” contiene parecchie righe, la pagina prima di \newpage rimane pesantemente mozza.
Allora io userei un approccio diverso; io spezzerei il teorema durante la “itemizzazione”, Inserirei prima di \begin{thm}{Immersione …} un comando come \goodpagebreak
`\newcommand\goodpagebreak[1][4]{%
\unless\ifdim\dimexpr\pagegoal-\pagetotal>#1\naselineskip\newpage\fi}
`che poui inserire lasciando una riga vuota prima e una riga vuota dopo.Spiegazione: l’argomento facoltativo impostato a 4 serve per calcolare l’ammontare dello spazio residuo sulla pagina; il test dimensionale confronta l’espressione dimensionale \dimexpr\pagegoal -\pagetotal con l’altezza di tante righe quante sono quelle indicate dal numero facoltativo. se questa altenza NON supera l’altezza richieste inserisce il comando \newpage. Nel caso specifico del tuo esempio è possibile che \goodpagebrak[3] possa inerire il \newpage dopo sole tre righe, quindi il titolo, lo spaziatore verticale e il primo \item. La pagina resterebbe mozza di sole tre righe, che non è il meglio ma è sempre meglio del solo titolo in basso e l’inizio della lista nella pagina dopo.
Io uso sempre \goodpagbreak con il valore di defualt preimpostato e i risultati non sono male.
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Sono corrette entrambe le espressioni e hanno significati diversi come ti ha spiegato @mcl1962.
Volendo ci sarebbe anche $\Delta*2v$ che sarebbe la variazione della variazione della velocità.
Ma le parentesi servono proprio a quello; cambiare le precedenze.Ti suggerirei di dare un’occhiata all guida tematica relativa alla composizione della matemaitica da scaricare dalla sezione Documentazione di questo forum. Non si parla di questo tuo dubbio, ma tattando in generale della tipografia matematica ti spariscono anche altri dubbi; tutti ne abbiamo!
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La documentazione completa si legge con texdoc interface3. Questo è il manuale completo per il linguaggio L3. Il linguaggio non è facilissimo, am=nzi, direi che sia adatto solo a programmatori esperi, non per gli utenti normali” di LaTeX.Sugli articoli pubblicati in molte versioni della Rivista ArsTeXnica (sezione ArsTeXnica di questo forum) Enrivco Gregorio ha mostrato come usare diverse “funzioni” di L3 per compiti particolari ma semplici. Vale la pena scaricare i suoi articoli e leggerseli sempre accompagnati dalla lettura di interface3.
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Benvenuto nel Forum!gedit è un editor di testo solo per Linux, quindi dovresti attendere una risposta da qualcuno che usi Linux. Io sono 20 anni che non lo uso più; Ottimo, gratuito, ma difficile da usare rispetto al Mac, ottimo, costoso, ma solidissimo.
Secondo i miei ricordi lontanissimi gedit non è classificato come un (La(TeX friendly editor.
Da ignorante di ritorno, io ti consiglierei di affidarti ad un veromeditor “user friendly” fra i tanti che funzionano su tutte le piattaforme.
(1) TeXworks, molto semplice, fa molte cose utili, oltre ad avere le finestre del file sorgente e quella del file pdf sincornizzate (col sistema TeX, dove la compilazione è asincrona, sincronizzato significa che cliccando in un punto del file sorgente il cart si sposta nel punto corrispondente del file pdf e viceversa e questa funzionalità si aggiorna ad ogni complazione). Dove==rebbe potersi installare da ogni distribuzion/installazione del sistema TeX anche su Linux.
(2) TeXstudio è piu perfomante di TeXworks e dispone di molti riquadri nelle varie finestre. funziona benissimo, ma, direi, funziona meglio su uno schermo grande da desktop, piuttosto che su uno schermo relativamente piccolo di un laptop.
Dele tue tre domande direi che con questi due editor non hai nessun problema con i segni di commento % a inizio riga; ovviamente devi inserirli tu, ma fanno bene il line wrapping per cui ti basta inserire un solo % ad inizio di ogni capoverso, non necessariamante ad ogni riga.
Per il rest, ricorda che dtx significa Documented TeX, quindi i segni % li devi mettere tu all’inizio di ogni riga che funzioni da commento di documentazione, anche se in questo testo scrivi dei pezzetti di codice. che l’estrattore non deve estrarre nel codice del pacchetto. L’editor non può sapere se una qualunque riga è codice o commento, a meno che tu non demarchi esplicitamente il codice vero fra \begin{macrocode} e il corrispondente \end{macrocode}..
Sono al corrente che esistono altri formati di file sorgente col codice estraibile, ma sono anni che uso la calsse ltxdoc per creare file dtx e sono troppo vecchio per cambiare strada. Perciò, mi vergogno un po. non sono in grado di consigliarti meglio. Speriamo che qualche esperto di Linux che sia capace di non usare emacs per creare file dtx, sia in grado di darti consigli migliori.
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