OldClaudio

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  • in risposta a: Installare latex su vindows xp #116104
    OldClaudio
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      Forse ho frainteso ciò che mi ha scritto Karl Berry

      Hi Claudio – hmm, the standard Windows binaries in TeX Live are and
      always have been 32-bit. And all the 32-bit Unix platforms are still
      supported and available normally with a network install, and
      installations with them can be updated normally.

      Maybe you’re referring to the DVD, which I had to cut down to the three
      main platforms last year, because there simply wasn’t room for
      more. However, next year we will have to do something more drastic
      anyway to still fit on one disc; perhaps in the end we will be able to
      add back i386-linux (at least), one way or another.

      Anyway, you make a good point, and I will urge keeping the 32-bit
      Windows binaries on the DVD. –best, karl.

      Sembrerebbe che la versione 32bit per Windows ci sia sempre stata; ma forse ci sono piani per toglierla dal DVD, che già ora è troppo pieno.

      Comunque is punto è che da rete sia per Linux, sia per Windows sia sempre possibile installare la versione a 32 bit.

      Installare TeXLive su un vecchio XP credo che sia piuttosto fallimentare, perché ha poca RAM e quindi il sistema operativo deve continuamente caricare e scaricare dalla memoria virtuale. Per mia esperienza diretta son che avere tanta memoria virtuale velocizza enormemente qualunque processo. Purtroppo non è facile aumentare la memoria di un vecchio PC; spesso non si riescono a trovare nemmeno i chip da aggiungere, perché non li fabbricano più.

      in risposta a: Installare latex su vindows xp #116102
      OldClaudio
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        Devi fare un’installazione di TeX Live da rete, perché la versione con le CPU a 32 bit non vengono più distribuite, almeno mediante l’immagine ISO del disco di installazione; tuttavia se si dispone di un collegamento efficace e affidabile, sembra che sia possibile ancora installare la versione a 32 bit.

        In alternativa mi pare di capire che la distribuzione MiKTeX distribuisca ancora la versione a 32 bit; vai nella home page di MikTeX e vedi se è davvero possibile.

        in risposta a: Bibliografia Sapthesis #116094
        OldClaudio
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          Benvenuto nel foum.

          Ogni professore universitario ha le sue manie e non si rende conto che sono suoi gusti personali; non prendetela se vuole una cosa meno professionale di quello che fa sapthesis; come sai il prof. universitari hanno sempre ragione e non hanno nessun rispetto per le scelte altrui. Non lo dico perché ho astio nei confronti della categoria, perché lo sono anch’io; ma ritengo di avere e di avere sempre avuto rispetto per i miei allievi e i miei laureandi e non homai imposto loro niente; magari li ho corretti, ma dopo averci ragionato assime finche sono loro stessi che hanno concluso; “Ah, già, allora modifico”.

          Allora non usare il \bibliographystyle{sapthesis} ma lo stile di bibliografia di default che si chiama [tt]unsrt[/tt].

          in risposta a: Modern CV #116092
          OldClaudio
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            Quelfile non fa parte della distribuzione di TeXLive. non ti so dire per MikTeX. Forse faceva parte di una vecchia versione, ma ora non c’è più.

            OldClaudio
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              Devi aprire un terminale e dai il comando [tt]cd[/tt]; doverbbe scriverti nel terminale [tt]~ martina$[/tt].
              Allora scrivi il comando [tt]cd Library[/tt]; e lui dovrebbe scriverti [tt]~ Library$[/tt]
              a questo punto scrivi il comando [tt]ls -l[/tt] e dovrebbe scriverti la lunga lista delle cartelle visibili e invisibili che ci sono dentro a Library/ quella di texmf dovrebbe essere elencata così:`drwxrwxrwx 23 claudio staff 736 4 Jun 2018 texmf` dove al posto di 23 claudio ci potrebbe essere un altro numero a al posto di claudio dovrebbe esserci martina. Se non c’è,vai in una finesra del Finder, nella barra superiore clicca su Go, e verso il fondo del menu clicca Go to Folder;ti si apre una finesella dove dovrebbe comparire solo /. dopo la barra, senza spazi scrivici [tt]Users/martina/Library[/tt] e premi invio; la finestra del Finder ti si posizione su Library disegnato opaco, a differenza delle altre cartelle e file elencati; lo è perché è una cartela nascosta, che abitualmente non vedi se non imposti certi parametri.
              Ora nelle parte alta di quella finestra clicca si File e scegli New Folder; nella finestrina che ti appare dentro la finestra di Finder scrivici texmf e poi premi Invio. Ti ha creato il file texmf nella tua Home; Siccome per arrivarci devi fare questo lunga serie di manovre, i suggerisco di trascinare la cartella appena creata nella barra si sinistra di Finder, così cliccandoci spora vai subito nella cartella texmf; ora ripete queste operazioni di creazioni di nuovi folder dentro le successive cartelle: in texmf crei bibtex; in bibtex crei bib; in questa ci metti il file References.bib. Lascia perdere la cartella local

              Tu invece hai messo quel file in un tronco d’albero che nasce direttamente dall’hard disk e la Library che cè lì è quella di sistema, non quella della tua home.

              Se selezioni ora il tuo References.bib ene fai il Control+click ( piu semplicemente, se hai un MAcBook, se clicchi con due dita su References.bib, scegli Geti Info e ti dovrebbe rispondere [tt]Where: Macintish HD >Users >martina >Library >texmf > bibtex > bib[/tt] con i triangolini neri al posto dei miei segni di >.

              Direi che questo è il motivo per il quale il sistema TeX non vede il tuo References.bib

              OldClaudio
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                No, non so che cosa tu sbagli. perché ho ritrovato uno dei miei rari file in cui compongo la bibliografia con biber; ho messo il file .bib in ~/Library/texmf/bibtex/bib/ insiema a quell’altro con cui avevo fatto la prova usando bibtex; biber l’ha trovata senza problemi e mi ha restituito la bibliografia composta coe prima; il file.blg creato da biber è il seguente`[0] Config.pm:304> INFO – This is Biber 2.12
                [0] Config.pm:307> INFO – Logfile is 'LC-Bibliografie.blg'
                [41] biber-darwin:315> INFO – === Sat Jul 6, 2019, 21:37:03
                [65] Biber.pm:371> INFO – Reading 'LC-Bibliografie.bcf'
                [166] Biber.pm:886> INFO – Using all citekeys in bib section 0
                [180] Biber.pm:4093> INFO – Processing section 0
                [193] Biber.pm:4254> INFO – Looking for bibtex format file 'LC-BiblioBiblio.bib' for section 0
                [391] bibtex.pm:1523> INFO – LaTeX decoding …
                [523] bibtex.pm:1340> INFO – Found BibTeX data source '/Users/claudio/Library/texmf/bibtex/bib/LC-BiblioBiblio.bib'
                [900] UCollate.pm:68> INFO – Overriding locale 'it-IT' defaults 'variable = shifted' with 'variable = non-ignorable'
                [900] UCollate.pm:68> INFO – Overriding locale 'it-IT' defaults 'normalization = NFD' with 'normalization = prenormalized'
                [900] Biber.pm:3921> INFO – Sorting list 'nyt/global//global/global' of type 'entry' with template 'nyt' and locale 'it-IT'
                [900] Biber.pm:3927> INFO – No sort tailoring available for locale 'it-IT'
                [957] bbl.pm:636> INFO – Writing 'LC-Bibliografie.bbl' with encoding 'UTF-8'
                [997] bbl.pm:739> INFO – Output to LC-Bibliografie.bbl`e come vedi nella riga targata [523] ha trovato quel file .bib senza problemi.

                Il codice per la bibliografia era il seguente:`\usepackage[italian=guillemets]{csquotes}
                \usepackage[%
                backend=biber,
                style=philosophy-classic,
                scauthors=all,
                natbib
                ]{biblatex}
                \addbibresource{LC-BiblioBiblio.bib}
                `e, come vedi, ho indicato solo il nome del file, senza il suo percorso.

                La mia risposta, dunque è: la soluzione corretta, indipendentemente dal fatto che si compili con bibtex o con biber, è che i file .bib si possono tranquillamente mettere tutti nella cartea del propio albero locale, che suo Mac ha l’indirizzo [tt]~/Library/texmf/bitbex/bib/[/tt], su Lunx ha indirizzo [tt]~/texmf/bibtex/bib/[/tt], su Windows ha indirizzo [tt]C:\Users\\texmf\bibtex\bin\[/tt].

                OldClaudio
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                  Vedo una contraddizione: hi creato la cartella ~/Library/texmf/bibtex/bib/ dove hai messo References.bib poi hi scritto [tt]\addbibresource{~/Library/texmf/biber/bib/References.bib}[/tt] È chiaro che se l’hai messo in …/bitbtex/… non è in …/biber/… 🙂
                  Ti sei sbagliata a scrivere o hai davvero fatto così?

                  OldClaudio
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                    Come ti avevo promesso, ho fatto delle prove; ho un documento che usail pacchetto natbib per la biliografia; ho messo il file .bib Nella cartella [tt]~/Library/texmf/bibtex/bib/[/tt] e ho compilato; la compilazione sembra andata a buon fine, perché bibtex ha regolarmente ricostruito il file .bbl. e la successiva compilazione l’ha regorlarmente stampato.

                    Non so se la cosa possa funzionare anche se usi biblatex+biber; io non lo uso quasi mai, quindi sono un po’ spiazzato su questo punto, ma se funziona con natbib+bibtex, magari cambiando cartella nell’albero personale, probabilmente si riesce a fare anche con biblatex+biber.

                    Però, leggendo la documentazione di biber ([tt]texdoc biber[/tt]), vedo che nei paragrafi 3.2.1, 33.2 e 3.4 ci sono informazioni che ti permettono di mettere il file .bib dove ti pare, ma deve essere raggiungibile con kpsewhich; se dopo averlo messo da qualche parte del tuo albero personale kpsewhich non lo trova, nemmeno biber lo trova. Quindi studiati bene le caratteristiche di kpsewhich ([tt]kpsewhich[/tt] oppure leggendo [tt]texdoc kpathsea[/tt]).

                    in risposta a: Problema con texLive #116052
                    OldClaudio
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                      Ti assicuro che ci siamo immedesimati tutti in questo tuo problema; ora che l’hai risolto siamo tutti contetenti.
                      Bene. Tutto è bene qual che finisce bene. Abbiamo imparato tutti l’importanza di avere sempre un backup di quanto facciamo.

                      OldClaudio
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                        martina_etabeta” post=116486Grazie mille OldClaudio. Tuttavia non funziona. Non so cosa sbaglio 🙁
                        Sono andata nella cartella Library. C’era già una cartella Tex, allora ho provato a creare latex/bibliografia lì dentro, ma quando provo a compilare mi dice “ERROR – Cannot find ‘References.bib’!”
                        allora ho provato ad aggiungere il mio file in Library/Tex/texmf-local/tex/latex/bibliografia (ho creato la cartella bibliografia, mentre le altre erano già presenti). Non ha funzionato neppure così, allora ho creato la catella texmf e tutto l’albero direttamente dentro Library, ma anche così continua a darmi errore 🙁 Dove sbaglio?

                        Vediamo di fare chiarezza. Premetto che io non faccio mai quello che vorresti fare tu; perché mi trovo meglio. MA quello che vuoi fare tu ha senso, quindi procediamo.
                        1)Quale gestore di bibiografia usi: bibtex o biber? in ogni caso sono loro che devono trovare il file .bib e er fare questo usano il programma interno alla sistema TeX che si chiama kpse e ha diverse varianti tra le quali kpsewhich e kpsewhere; non solo, ma disponi della documentazione di TeXLive con texdoc texlive e la documentazione del manager tlmgr, sempre con texdoc tlmgr dove sono spiegati i significati dei simboli @TEXMF e simili, che rappresentano le radici degli alberi in cui è diviso il sistema TeX.
                        2) Il file References.bib è quello che hi indicato nel comando \bibliography e \addresource che serve per specificare quale database bibliografico vuoi usare?
                        3) hai provato a mettere il file bib un una cartella qualsiasi e a creare un link simbolico che puoi molto semplicemente copiare lui e solo lui, non tutto il file nellacartela del documento che stai compilando?
                        4) hai provato a indicare References.bib con il suo indirizzo completo? per esempio: [tt]\addbibresource{~/Library/texmf/tex/latex/bibliografia/References.bib}[/tt]

                        Se qualcuna di queste cose ti funziona sei a posto; altrimenti dicci di più. Per esempio: qual è il programma che ti segnala l’errore? c’è scritto nella schermata chiamata console, se usi come editor TeXShop; se ne usi un altro, non saprei cosa dirti. Io uso un Mac. posso provre a vedere se mi riesce di mettere un file .bib comune a diversi documenti in una cartella diversa da dove si trova ora.

                        in risposta a: babel non ha l’italiano #116090
                        OldClaudio
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                          Se sei su Linux e hai scaricato/installato TeXLive da un repository Debian con apt-get o uno degli altri manager dei pacchetti Debian, hai scaricato solo il primo dei file che vengono proposti nell’elenco: è la versione base che contiene il minimmo per lavorare in inglese; babel in qual caso gestisce solo la lingua inglese.
                          Per gestire altre lingue dovresti scaricare e installare quello dei pacchetti che contiene la parola “languages”; ma se ce ne è una che contenga la parola “full” scarica e installa quella.

                          L’installazione Debian di TeXLive va bene, è controllata e soddisfa i criteri del consorzio Debian epr il software libel che quel consosrzio sostiene.

                          Ma il consiglio di @Claudio è valido; anche su Linux si può installare la versione “non-Debian” direttamente dal sito del TUG (TeX Ysers Group) al link http://www.tug.org/texlive/quickinstall.html; inoltre nella Sezione Documentazione di questo sito contine il link a texliveubuntu-YYYY-.pdf dove ci sono totte le istruzioni per scaricare e installare su diverse piattaforme Linux la versione “vera” di TeXLive.

                          Non che la versioen Debian non sia vera, ma l’ho messo fra virgolette, perché quella del TUG è la madre di tutte le installazioni, e ogni altra versione viene presa da lì e modificata, ridotta, spezzata, per altre piattaforme. Quella “vera” ha un TeXLiveMAnager che ne permette l’aggiornamento, volendo, anche giornaliero; Settimanale è meglio; ogni settimana, quando aggiorno ci sono alcune decine di pacchetti aggiornati e/o nuovi; disporre di una versione completa e aggiornata è un gran vantaggio, te lo garantisco. Io stesso aggiorno i pacchetti che ho creato per TUG due o tre vole all’anno, non tutti, ma certamente quelli che vengono usati più spesso; non aggiorno la sillabazione per l’italiano da alcuni anni, perché sono alcuni anni che non mi vengono segnalati errori veri (veri nel senso che non hanno radici straniere, ma sono parole veramente di origine latina, non sono acronimi, non sono termini tecnici; se dividesse equazione in equ-a-zio-ne, sarebbe un errore vero, tanto per intenderci, ma quella parola divisa in quel modo mi è venuta sott’occhio correggendo lo scritto d’esame di un mio allievo…; babel/italian e polyglossia/italian non fanno errori di questo genere).

                          in risposta a: XeLaTex “! Illegal unit of measure (pt inserted)” #116065
                          OldClaudio
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                            Sebbene tu abbai fornito tutte le informazioni per eseguire il file di test predisposto dall’autore di mysignature.sty, e io abbia scaricato dal suo github il pacchetto intero, la cosa non è stata semplice, perché ha messo la firma in una cartella subordinata, man nel filee sorgente del file di test non ha indicato dove si trovi la firma; bisogna (ri)definire \SigSorurce, e poi la cosa funziona.

                            Ho controllato con pdflatex, xelatex, e lualatex; in effetti con xelatex non funziona, ma con lualatex funziona benissimo. Quindi questa è la prima cosa che puoi fare.

                            Il motivo? xelatex ha un’uscita in un formato DVI esteso (per gestire le codifiche multibyte dei font unicode), ma quando clicchi sul bottone per farti compilare il file sorgente con xelatex, in effetti lanci uno script che invia il file DVI esteso in una “pipe” che trasporta direttamente quel file a xdvipdfmx, un programma esterno che trasforma i DVI estesi in PDF. In altre parole il compilatore xelatex non produce direttamente il file PDF, ma è un altro programma che vi provvede.

                            Ora l’interprete pdftex (che è quello che in definitiva legge il file latex.ltx trasformato con opportune configurazioni nel file latex.fmt; operazioni che sono dietro le quinte e l’utente finale non si accorge di queste cose a meno che non sia un affezionato lettore dei file .log) dispone anche delle unità di misura px, mentre l’interprete xetex, non conosce queste unità di misura. Luatex, invece le conosce.

                            Ecco quindi perché con xelatex la cosa apparentemente non funziona, ma non è apparenza; semplicemente sostituisce quelle unità con i pt; non sono la stessa cosa, ma quando premi il tasto S dopo che il programma si ferma segnalando l’errore, la compilazione procede e la firma va al suo posto; ovviamente quel messaggio d’errore non invita a incoraggiare il programma a proseguire senza fare storie, quindi è meglio evitare di usare xelatex e vivere felici con pdflatex o lualatex: secondo me lualatex, che ha le funzionalità di pdflatex e gestisce i font OpenType più meno come Xelatex e in più esegue i comandi scritti con il linguaggio Lua, unisce tutto quel che serve e ne da anche di più. L’unico difetto è che lualatex ci mette un paio di secondi in più per partire; direi che per un paio di secondi si può anche chiudere un occhio

                            OldClaudio
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                              Martina, il file locale dove mettere i file personali sul Mac si trova in ~/Libreria.
                              Dunque crea l’albero col percorso complessivo ~/Libreria/texmf/tex/latex/bibliografia/
                              In quest’ultima cartella metti il file .bib del tuo archivio-database bibliografico.

                              in risposta a: autoref: problema con le maiuscole #116061
                              OldClaudio
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                                Il tuo probkma si risolve in due modi, uno globale e uno locale; quello globale consiste nel ridefinire \figureautorefname all’inizio del documento; il secondo concsiste ne inserire la ridefinizione nella lista delle aprole fisse di vabel per una data lingua; Il tutto è spiegato fra la fine della pagina 18 e l’inizio della pagina 19 della documentazione di hyperref che leggi dando da terminale il comando texdoc hyperref.

                                Detto questo, rileggi il tuo esempio minimo e vedi se ti conviene ricorrere ad \autoref se scrivi “la figura~\ref{fig:bala}” al posto di “la \autoref{fig:bla}” quante battute risparmi? e ottieni le stesse funzionalità? Sei sicuro che il numero della figura non vada all’inizio della riga successiva, magari solo soletto alla fine di un capoverso? E se devi usare il plurale cosa fai: “le \autoref{fig:bla} e \autoref{fig:bi}?”

                                A conti fatti vedrai che non ti conviene; te lo dico per esperienza; anch’io quando ho scoperto il comando \autoref mi ci sono piombato sopra, ma ho fatto presto ad accorgermi dei limiti di quella soluzione e preferisco usare solo \ref e scrivere per disteso figura, tabella, equazione, eccetera al singolare o al plurale secondo le necessità.

                                Non ti dico di desistere, ma solo di pensarci sopra con attenzione.

                                in risposta a: Problema con texLive #116047
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Se hai salvato il pdf della tesi, ci sono programmi che ti permettono di ritagliare le figure da un pdf, ed estrarle in formato pdf. Quindi le recuperi tutte, nche se ti occorreranno alcune ore per farlo se ne hai tante. Sul mio Mac, io lo posso fare con il previewr di default; su Windows non ti saprei dire, ma sono sicuro che puoi. Al limite con il pacchetto pdfpges, puoi scomporre la tua tesi in singole pagine; poi puoi importare ogni singola pagina specificando il rettangolo che contiene l’immagine e ritagliano solo quella parte. Lunghetto da fare, ma puoi recuperare tutto.
                                  Fai bene a chiedere al figlio dell’amica di tua madre, ma caso mai fagli leggere il messaggio di (young) @claudio che ha avuto lo stesso problema e aha risolto reinstallando tutto TeX Live dall’immagine ISO del disco di CTAN. Forse ci si mette di meno che non fare le lunghe procedure che ti ho indicato.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 1,531 al 1,545 (di 11,287 totali)

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