OldClaudio

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  • in risposta a: center e centering tabelle e figure #113432
    OldClaudio
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      Vuoi dire che “non sapevi che caption-of esistesse”… 😮

      No, certo, se le cose stanno come dici allora devi usare center (che NON va assolutamente usato dentro gli ambienti flottanti, ma che va usato per tenere fermi gli oggetti senza farli galleggiare; e la didascalia la metti con[tt]\cptionof{figure}{Didascalia[/tt\ perché ti scriva Figura 33: Didascalia.
      Probabilmente alla spaziatura sopra o sotto la didascalia devi provvedere tu con ina spaziatura verticale esplicita; probabilment ti basta un bigskip oppure un \medskip.

      OldClaudio
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        Ho esaminato il codice di glossaries.sty; Da quel che ho visto mi sembra che sia porpio \printglossaries che dopo innumerevoli passaggi di palla, con diversi dribling, finalmente aggiung la voce corrispondente a Glossario nell’indice generale, ma a differenza del comando ]chapter di bi=ook non mette la spaziatura nell’indice delle tabelle e figure.

        Quindi io farei così:`\newpage % oppure \cleardoublepage
        \addtocontents{lof}{\protect\addvspace{10pt\relax}}%
        \addtocontents{lot}{\protect\addvspace{10pt\relax}}%
        \printglossaries`Quei due comandi sono quelli che il comando \chapter di book inserisce negli elenchi delle tabelle e delle figure ogni volta che comincia un nuovo capitolo.
        Forse questo risolve il tuo problema.

        Se non lo facesse, invia un esempio minimo compilabile, un esempio di sorgente .tex che contenga il minimo indispensabile fra \documentclass[…]{book} e \end{document} ma che replichi il tuo problema. Dopo aver preparato il file .tex, collaudalo per verificare se il tuo problema si è ripresentato

        OldClaudio
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          Mostri il riusltato, ma non dici che pacchetto hai usato per generare il glossario; se questo crea la sua voce nel toc con \chapter o con \chapter*+\addcontentsline ; se per le testatine tutto è avvenuto in automatico o sei hai usato \markboth. Non dici che classe usi, che distribuzione usi TeXLive, MiKTeX o altro;, e via di questo passo.

          Difficile tirare ad indovinare… 🙂

          in risposta a: center e centering tabelle e figure #113429
          OldClaudio
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            Sono d’accordo con te che la classe book è semplice e onesta e che se devi fare qualche modifica ti basta aggiungerla senza doverla cercare in un manuale immenso.
            Devo dire però che è un manuale ben fatto quello di memoir; se non modifichi niente si comporta tale e quale a book. Se vuoi modificare qualcosa, quel qualcosa deve essere qualificabile in qualche maniera: didascalia, tabella, indice, citazione, testatina,… Nel capitolo apposito di poche pagine c’è scritto tutto quello che serve per configurare quel qualcosa. Quando si è prese l’abitudine, non è poi così difficile. Da solo memoir contiene le funzionalità di una trentina di pacchetti, quelli che si usano più spesso.

            Personalmente ho costruito diverse classi appoggiandomi a memoir; capisco che quando scrivi un file di classe fai di solito un grosso lavoro di configurazione, quindi vale la pena ricorrere a memoir. Per un piccolo dettaglio, probabilmente i pacchetti di estensione sono migliori.

            in risposta a: center e centering tabelle e figure #113427
            OldClaudio
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              @Claudio
              , da contributore esperto sai sicuramente, anche se la cosa ti sfugge, che dentro gli ambienti flottanti “bisogna” usare \centering e aborrire l’ambiente center.

              Perché? Semplicemente perché l’ambiente inserisce un riga bianca prima e un’altra dopo il suo contenuto; in questo modo rimane troppo spazio bianco attorno all’oggetto e fra l’oggetto e la didascalia.

              Se il tuo scopo è quello di distanziare la didascalia dalla tabella sottostante, non è \center la soluzione, ma è il pacchetto caption con l’opzione per mettere la didascalia sopra le tabelle; oppure la classe memoir, oppure altre classi configurabili che dispongano di questo trattamento diverso per le didascalie per le figure (sotto) e per le tabelle (sopra).

              in risposta a: Non riesco a modificare un file tex #113423
              OldClaudio
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                Dici proprio poco.
                Cosa c’è scritto nel file .log del tuo documento? Non escluderei che le modifiche apportate abbiano causato un errore fatale, e che quindi la schermata del pdf ti mostri le stesse cose che c’erano prima perché il nuovo pdf non è stato creato.
                Ma se vuoi un qualche aiuto devi fornire più informazione.

                in risposta a: Problema con Bibliografia #113414
                OldClaudio
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                  Benissimo per \nocite{*}.

                  Le unità di misura delle grandezze informatiche sono i multipli di $@^{10}=1024$ e non di 1000; k vuol dire kilo (cioè mille) Ki si legge kibi e vuol dire 1024: il bit e il bite bon hanno un simbolo ISO standardizzato, ma generalmente la gente usa b per il bite e B per il byte; per essere corretti bisognerebbe scrive sempre bit o byte per disteso; su questa confusione si bassa la sponsorizzazione mendace di sistemi di tramissione che reclamizzano velocità di 200KB (kelvin bell? 😮 K vuol dire kelvin e B vuol dire bell per le norme ISO) lasciando intendere che si tratti di 200 milinini di byte (al secondo; quando invece si tratta di un ottavo di quella velocità perché si tratta di bit e non di byte.
                  Scusa la pignoleria; so benissimo che la gente continua a ignorare l’ortografia della metrologia, continuando a indicare i metri con la sigla ml che vuol dire millilitri, e i metri quadri con mq che vuol dire milliquintali (sebbene i quintale non faccia più parte delle unita del sistema internazionale) e se mai andassero bene le maiuscole o le minuscole la gente (i giornali, specialmente) esprimono l’energia in kW/h invece che in kWh. Quando hai un minimo di sensibilità per queste cose ti viene la pelle d’oca a vedere questi strafalcioni.

                  Ho suato Kile con poca soddisfazione quando avevo una piattaforma Linux; ma non era male, solo che avevo trovato editor migliori per i miei gusti; Su una piattaforma Windows avevo installato il simulatore CygWin per disporre di funzionalità di tipo UNIX ma se appena appena potevo editavo i miei file con qualcos’altro. La mie incertezza sulla disponibilità di Kile su Windows svanisce completamente quando mi dici che Kile ora è disponibile anche su quella piattaforma. Io da più di 10 anni ho lasciato sia Windows e Linux e mi trovo benissimo con un Mac. È vero, costa molto di più, ma non ho mai avuto problemi con queste macchine. E il software che ci gira sopra è veramente adatto a fare qualunque cosa almeno per una persona normale; io programmo molto e ho bisogno di una tastiera che contenga tutti i segni ASCII, con Windows non sono mai riuscito a procurarmene una. Col Mac, devi compralo on line, allo stesso prezzo che nei negozi, ma ti viene consegnato a casa, il che, abitando lontano da una grande città, per me vuol dire molto. In fin dei conti tutti siamo affezionati a ciò a cui siamo abituati; tu a Kile, io al Mac 🙂

                  in risposta a: Scrivere simbolo sotto lettera #113421
                  OldClaudio
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                    Si se usi l’argomento facoltativo di \\:`\shortstack{I\\[-0.5ex]$\rightharpoondown$}`Aggiusta il valore 0.5ex a quel che ti sembra meglio: 0.5ex potrebbe essere un rialzo troppo grande o troppo piccolo, quindi il valore è da aggiustare.

                    in risposta a: Problema con Bibliografia #113412
                    OldClaudio
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                      Prima di far stampare la bibliografia usa il comando (una volta per tutte [tt]\nocite{*}[/tt]

                      I file da allegare ai messaggio non devono superare una certa dimensione, abbastanza piccola, ma non ricordo di preciso quanto piccola. Mi pare 20KiB. Di solito si supera questo limite con le fotografie o con pagine pdf composte; di solito i file puramente testuali, come i file bib non sono così grandi; controlla le dimensioni del tuo file bib.

                      in risposta a: Scrivere simbolo sotto lettera #113417
                      OldClaudio
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                        Bevenuto nel forum. MementoMori non è un nickname di grande ottimismo… 😯 😐 😕 🙂

                        Hai provato con \shortstack? Il codice dovrebbe essere il seguente`\shortstack{L\\\rightharpoondown}`Onestamente saranno almeno trent’anni che on lo uso, quindi non sono sicuro che funzioni in ambiente matematico; forse bisogna mettere esplcitamente dei dolllari a cavallo sia di L sia di \rightharpoondown. Altrimenti puoi usare in modo matematico l’ambiente array con una sola colonna, ma usando l’opzione di posizionamento [t] se vuoi che la l sia allineata con il resto e l’harpoon sia sotto la riga.
                        Poi forse puoi usare `\mathop{l]\limits_\rightharpoondown`
                        Sono solo idee, perché non ho tempo di provarle tutte e dal tuo messaggio non capisco esattamente il tuo scopo: non hai specificato se componi matematica in display o in linea; non hai specificato se in realtà vuoi mettere quel segno matematico sotto una lettera di testo; non hai fornito un esempio, magari disegnato a mano e fotografato.

                        in risposta a: Problema con Bibliografia #113410
                        OldClaudio
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                          Benvenuto nel forum

                          Infatti, senza il file .bib c’è poco da commentare o suggerire; ci provo tirando a indovinare.

                          Prima di tutto quante volte hai visto nel forum e nele guide che amsfonts non deve venire caricato se si carica amssymb; quelle due righe`\usepackage{amsthm,amsfonts,amssymb}
                          \usepackage{amsmath}`
                          vanno sostituite con una sola`\usepackage{amsmath, amssymb, amsthm}`

                          Poi veniamo alla sfera di cristallo per cercare di indovinare perché la tua bibliografia è vuota.

                          Vedo due possibilità, ma altri possibili errori potrebbero oscurare la mia sfera di cristallo 🙂

                          1) non hai fatto girare biber; come farlo dipende dallo shell editor che stai usando (Kile su windows? mi giunge nuova, ma non è impossibile); di solito gli shell editor hanno una voce di menu da cliccare o una icona da cliccare, sempre che lo fanno partire con i parametri giusti. In ogni caso puoi sempre aprire un terminale o prompt dei comandi, usare il comando cd con i debiti nomi delle cartelle per spostarti nelle cartella del tuo main file (supponiamo che si chiami Tesi.tex, tanto per usare il file che hai inviato, ma dovresti abituarti ad usare nomi più specifici) e nel terminale dai il comando biber Tesi senza specificare l’estensione. Biber si mette a lavorare e sullo schermo ti apapre il suo file log; nella cartella oltre al file bibtesi.bib dovresti trovarti con i file Tesi.bbl e Tesi.blg. Questo secondo è il “log” di quello che il programa biber ha fatto, e se ci sono degli errori li li trovi con comodo.

                          Se hai letto le guide dovresti ricordare che l’operazione per ottenere una bibliografia consiste di almeno 4 passi:
                          a) si esegue pdflatex o un altro programma di composizione come xelatex o lualatex
                          b) si esegue biber
                          c) si esegue pdflatex
                          d) si riesegue pdflatex
                          e) a seconda del tipo di riferimenti che hai usato probabilmente una ulteriore passata di pdflatex non guasta; co lo stile numeric che hai scelto probabilmente questa ulteriore passata è superflua.

                          Siccome la bibliografia non è da comporre ad ogni piè sospinto, ma sol quando la tesi è praticamente terminata (nota bene: sto parlando della composizione della bibliografia, non della preparazione del file bib che richiede continui aggiornamenti e modifiche) quei quattro o cinque passi sono da eseguire in paratica una volta sola; se fai delle modifiche al file bib una bibliografia già composta va ricomposta, ma altrimenti quei cinque passi di fatto sono necessari una volta sola.

                          Se non hai eseguir=to il apsso 2 è chiaro che il file tesi.bbl è vuoto.

                          Se invece il file bib contiene delle cose che biber non digerisce, devi leggere il sio file logo per cercare di capire perché non ha prodotto il file .bbl; lascia perdere i Warning; leggi solo gli Error veri e propri.

                          La mia sfera di cristallo non mi fa vedere altro. 🙁

                          in risposta a: \section \subsection undefined control sequence #113407
                          OldClaudio
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                            Il comando che hai usato \bfsffamily, che io sappia non e definito in nessun pacchetto, almeno per scrivere testo;
                            Forse lo è per scrivere matematica conforme alle norme ISO sulla matematica delle grandezze nelle scienze sperimentali per esempio per comporre matematica con pdflatex e i font LibertinusT1math.
                            Lo è anche, mi pare, con il pacchetto isomath e con il mio pacchetto pm-isomath (poor man ISO math).

                            Ma se questo tipo di font lo usi davvero epr la matematica, dovrebbe esserti chiaro che non è opportuno usare espressioni matematiche con simboli in nero nei titoli dei paragrafi e dei sottoparagrafi; è eccezionale che lo si possa fare e che sia opportuno farlo; di solito si ottiene un risultato non adeguato a meno che non si tratti di un simbolo isolato senza indicazioni di nessuna operazione. Bisogna fare uso dell’argomento facoltativo di \section e \subsection e/o bisogna proteggere i comandi matematici in modo che non vengano sviluppati prima di finire nell’indice generale. Poi bisogna isolare l’espressione dentro un gruppo e, prima di entrare in modo matematico, bisogna specificare \boldmath; alternativamente bisogna usare il pacchetto bm, e usare il suo comando \bm. Insomma ci sono mille motivi per non scrivere nualla di matematico nei tioli di capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, eccetera, oltre che nelle didascalie. Si tratta di argomenti mobili, quindi fragili e producono molti fastidi.

                            Ho il sospetto che sia anche una “best practice” di tipografia di non mettere matematica nei titoli, ma non ho una competenza sufficiente; anche perché i manuali di tipografia che ho studiato parlano di tutto tranne che della matematica, meno che mai della matematica nei titoli.

                            Se invece scrivi testo senza grazie e vuoi metterlo in nero devi usare la costruzione [tt]\textbf{\sffamily <testo>}}[/tt] o ti definisci un comando che esegua quelle due macro.

                            Come vedi, leggendo il messaggio d’errore si capisce benissimo da dove arriva.

                            in risposta a: \section \subsection undefined control sequence #113403
                            OldClaudio
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                              E cosa c’è scritto nel file log in merito a questo errore?

                              Se va bene l’errore non ha luogo in \section e \subsection ma in macro che compaiono nel loro argomento. Ma senza avere il messaggio d’errore completo è difficile tirare ad indovinare.

                              in risposta a: Riferimento bibliografico a pié di pagina #113401
                              OldClaudio
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                                Benvenuto nel forum

                                In trent’anni non ho mai usato il comando footprint, forse perché non ho mai usato certi pacchetti.

                                Tuttavia, quanto scritto sopra non è un commento negativo, è semplicemente da parte mia mettere le mani avanti per spiegarti che non ho capito quel che descrivi.

                                Allora dovresti avere la pazienza di costruire un Esempio Minimo Compilabile (EMC); si tratta di un breve file .tex che comincia con \documentcalsss e finisce con \end{document} che esemplifica il tuo problema in modo che lo si possa compilare con un semplice copia e incolla; minimo significa che deve contenere il minimo del preambolo e il minimo del corpo del testo sufficienti a replicare il tuo problema.

                                In sostanza: che distribuzione del sistema TeX usi: TeXLive o MiKTeX?; che classe usi: book? report? altro?; che pacchetti usi per gestire la bibliografia: biblatex? natbib?, altro? Che programma usi per gestire il file .bbl: bibtex? biber? altro?

                                Tanto per esemplificare il seguente esempio minimo compilabile (che deliberatamente contiene un errore} ti da l’idea di che cosa serve conoscere; poi tu l’adatti al tuo caso, con la tua classe e i tuoi pacchetti.`% !TEX TS-program = pdflatex
                                % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                                % !BIB TS-program = biber

                                % Distribuzione del sistema TeX: TeXLive

                                % Per creare un esempio minimo di databse bibliografico

                                \begin{filecontents*}{\jobname.bib}
                                @book{book:Lamport
                                author = {Leslie Lamport},
                                title = {LaTeX Handbook},
                                publisher ={Addison Wesley},
                                year = 1994,
                                }
                                \end{filecontents}

                                % per comporre il documento
                                % 1) lanciare pdflatex
                                % 2) eseguire biber
                                % 3) rilanciare pdflatex almeno due volte

                                \documentclass{book}
                                \usepackage[backend-biber]{biblatex}
                                \addbibresource{\jobname.bib}
                                \begin{document}
                                Il testo \cite{Lamport} è l'ABC del linguaggio \LaTeX.

                                \printbibliography
                                \end{document}`Come vedi anche sotto forma di commenti, qui c’è tutto quello che occorre per produrre un esempio minimo che contenga un errore o che comunque esemplifichi quello che succede quando lo si compila.

                                in risposta a: commentare blocco testo / comandi #113399
                                OldClaudio
                                Partecipante
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