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hai letto la guida sel pacchetto array? Ne usi il descrittore m quindi lo stai usando.
Di sicuro mettere ua tabella dentro un’altra tabella è possibile, ma non cambia granché; esistono costrutti più semplici che si rifanno alle funzionalità di base e/o a quelle di array; a te il gusto di scoprirle leggendo la documentazione di LaTeX e quella dei pacchetti che usi.
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Cle la formula in linea col testo racchiusa fra dollari abbi la parte [tt]^p[/tt] messa ad esponente è normale con tutti gli operatori; prova a sostituire \bigwedge con \sum o con \prod e vedrai lo stesso comportamento.Io non ho la più vaga idea della terminlogia matematica a cui fai riferimento, ma ho il sospetto che \bigwedge non sia il comando giusto; siccome non capisco, non ti sodire quale altro comando potresti usare.
Però puoi forzare la amno a latex con un codice di questo tipo che ti mette il bigwedge in matematica in linea col testo:`\[
\mbox{$\bigwege^p V$}
\]` In altre parole metti indisplay una formaula composta come matematica in linea.Attento: se questo sia giusto in matematica non sono in greado di dirtelo, ma prima di adottare questa soluzione esamina bene se stai usando il simbolo giusto; per controllare apri un terminale, scrivi dentro il comando texdoc symbols-a e mandalo in esecuzione premento il tasto Invio; ti si apre il visualizzatore di file PDF che i mostra la Comprehesive simol list che contiene tutti i simboli che si possono usare con LaTeX e l’infinità di font di cui dispone, sia quando LaTeX compone in modo testo, sia quando compone i matematica in display. Controla se \bigwedge sia un operatore o quale altro simbolo matematico; se è un operatore, secondo me, stai sbagliando simbolo, ma devi trovarne un altro con lo stesso disegno che sia classificato con un altro tipo di simbolo, o come operatore con limiti (analogamente a come è definito l’operatore \lim — non tutti gli operatori sono scritti in lettere e non lo sono solo gli operatori scritti in lettere; controesempio \sum e \prog sono simboli classificati come operatori ma “con limiti” (che si comportano come l’operatore “\lim”); tu ne devi trovare un “senza limiti”.
Non ti faccio io questa ricerca, eprché quella guida presente parecchie centinai di simboli; ma più che altro se devi scrivere matematica “da matematici” è molto opportuno che tu impari a consultare quella guida e a tenertela sempre a portata di mouse.
Potrebbe esserti di aiuto anche la guida fontguide da leggere con texdoc fntguide.
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Non ho capito perché scrivi una cosa errata come`\titleformat{\chapter}[display]
{\filleft\bfseries\Large\Huge}
{\filleft\thechapter}
{1ex}
{\titlerule
\vspace{2ex}
}
[\vspace{2ex}
\titlerule] `anche se funziona lo stesso; prima dichiari che vuoi il testo con font di dimentisioni \Large, poi subito dopo lo dichiari \Huge. Ripeto: il rusltato e bella pagine che hia allegato come figura. sia il titolo sia il suo numero sono entrambi in copro \Huge.Ma l’altra specificazione mi risulta un poco strana: vuoi il testo del titolo più grande ma dello stesso corpo. Che cosa vuoi dire? lo vuoi più largo ma di pari corpo, o lo vuoi della stessa serie nera ma ma di copro maggiore?
La mia seocnda interpretazione è contraria alla tua stessa richiesta; la mi prima interpretazione si risolve usando un font diverso dai Computer Modern nella versione Super coerente con la codifica T1; che sono già di serie bx (bold extended) e quindi più larghi di cosi non ce ne sono; Potresti provare con i Palatino specificando`{\filleft\fontfamily{ppl}\bfseries\Huge}` (Spero che funzioni, perché non ho collaudato questa impostazione.)
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Benvenuto nel forum.La tua domanda tipografica è molto sensata, però non sono in grado di esemplificare nel caso dei dialoghi.
Il rientro è, oserei dire, obbligatorio se non c’è altro modo di separare un capoverso dal successivo. Prendi un capoverso la cui ultima riga termini proprio alla fine della giustezza, Senza rientro non sai e non pui sapre che stai cominciando un nuovo capoverso,ma si capisce che stai cominciando un nuovo enunciato che fa perte dello stesso capoverso.
Si potrebbe usare lo spazio \parskip per separare i capoversi; questo è quello che si fa nelle enumerazioni e nelle liste descrittive, non nelle elecazioni puntate, dove ogni \item dovrebbe far parte dello stesso “capoverso ideale” di cui tutto l’ambiente itemize farebbe parte. Uso il condizionale perché le regole sulle liste non sono enunciate in nessuna grammatica e raramente questi dettagli sono specificate nelle norme per gli autori.
Tuttavia sia nelle liste puntate sia nel testo ordinario io non userei \parskip (che di default vale 0pt, ma che potrebbe essere impostato al valore che si desidera) prendi di nuovo in considerazione un capoverso la cui ultima riga sia di giustezza piena e termini esattamente al margine destro della gabbia di stampa; se questa NON è l’ultima riga della pagina, \parskip > 0pt permetterebbe di capire che dopo lo spazio comincia un nuovo capoerso; Ma suppono che quell’ultima riga di capoverso cada a fine pagina, \parskip viene eliminato dal fine pagina e la prima riga del capoverso successivo occuperebbe la prima riga della pagina successiva; come fai a capire che sta davvero inziando un nuovo capoverso senza uno spazio che te lo segnali?
Ecco quindi che normalmente LaTeX rientra la prima riga di ogni capoverso; non le rientra nei capoversi dopo il primo nelle enumerazioni e nelle descrizioni, quindi l’ambiguità nel caso descritto sopra rimane anche se inseriisce uno spazio fra i capoversi all’interno di quegli ambienti.
Nel tuo caso esemplifichi con i dialoghi; Non saprei proprio cosa dirti, sia perché un dialogo generalmente è costituito da un solo capoverso, ma non sono escluse battute decisamente più lunghe di un capoverso.
Se io mi trovassi nei tuoi panni procederei in un altromodo; non racchiuderei i dialoghi fra virgolette uncinate come hai messo nel tuo esempio, ma introdurrei i dialoghi con un lineato di un em (tratto lungo, reso in LaTeX con tre trattini di seguito che si legano fino a formare il segno —) senza rientro se la battuta comincia una nuova riga e in questo caso la battuta finisce con un puntoe a capo senza il tratto lungo; se invece la battuta è in linea col testo comincia e finisce con un tratto lungo. In entrambi i casi il tratto di apertura si separa dalla prima parola della battuta con uno spazio insecabile, e, se c’è, il secondo tratto depo l’ultima parola della battuta si separa con uno spazio insecabile; Come ricordi lo spazio insecabile si scrive nel file .tex usando il segno della tilde. In questo modo la battuta che inizia una linea a se stante ha il testo rientrato, ma lo spazio che la precede è riempito con il trattolungo e lo spazio insecabile:
Paolo gli disse con calore:
— Ciao, amico mio!
Giorgio ne fu molto contento e — Ciao a te — gli rispose immediatamente.Spero di non averti confuso le idee invece di chiarirtele. 🙂
19 Maggio 2018 alle 6:15 in risposta a: Una subsubsection deve sempre stare sotto una subsection? #80670::
Il sushi va nella sezione del riso? Se sì, anche se si tratta di poche righe, lo tratti come il risotto e gli arancini, se no, comincia un’altra sezione, anche se contiene solo due righe.[OT] Questo che dico ora è chiaramente off totpic: è vero che quello che chiamiamo sushi contiene del riso, ma come cibo “etnico” è di una categoria diversissima dal riso usato nelle ricette italiane; lo è tanto quanto usare il riso al vapore come contorno a carni come gli stracotti, gli umidi, e simili cotture sugose; in Italia il riso si usa solo come primo. Il sushi non è necessariamente un primo, anzi, io lo metterei nella sezione degli antipasti. Parlo con cognizione di causa, sia perché ho partecipato a pranzi eleganti dove il sushi era fra gli antipasti, sia perché avendo un ramo della mia famiglia in Giappone, ho una certa esperienza diretta di cibo giapponese, dove il sushi può formare la totalità di un pasto o di un’apericena, rarissimamente come parte di un pasto che comporti anche altre vivande (prescindiamo dal fatto che la cucina giapponese non contempla una successione di piatti come nella tradizione occidentale; si mette tutto in tavola e ognuno si serve nell’ordine che preferisce alternando i singoli bocconi da un piatto all’altro).
18 Maggio 2018 alle 19:40 in risposta a: Una subsubsection deve sempre stare sotto una subsection? #80668::
Se salti las \subection del capitolo 3, sezione 2, la \subsubsection ti viene numerata 3.2.0.1Le vuoi così le subsubsection, con uno zero prima del loro numero?
Se usi \subsection come proponeva Enrico anni fa ottini i numeri giusti.
Però secondo me se quel che devi descrivere contiene anche un solo elemento di poche righe, dovresti usare una description, la quale accetta anche \item composti di diversi capoversi.
LA scelta è tua, ma certamente non puoi saltare il livello precedente rispetto a qualche sezionamento più basso, altrimenti ti vengono fuori gli zeri. Il livello di sezionamento gerarchicamente più altro è il capitolo; tutti gli altri devono essere inseriti gerarchicamente; non solo ma un capitolo non può contenere una sola \section; una \section non può contenere una sola \subsection, eccetera.
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Nel primo argomento dove definisci il copro del titolo usi \Huge;lo sai benissimo che quello è il massimo copro che puoi ottenere con i comandi di selezione del corpo; quindi per il numero del capitolo non devi più usare \Huge che già è il massimo,ma devi usare un comando di basso livello come per esempio`\fontsize{5\baselineskip}{6\baselineskip}\selectefont`In questo modo (con valori solo a titolo di esempio) hai il numero che ha un corpo grande quanto 5 righe di testo e uno scartamento di 6righe di testo. Ovviamente la cosa funziona con font continuamente scalabili, quindi non con i Compure Modern (CM) né con i CM-Super, ma per esempio, con i Latin Modern, o altri font continuamente scalabili. La specificazione delle caratteristiche complete del font da usare per il numero del capitolo diventano complesse; come sai ogni font è caratterizzato da 6 qualifiche: 1) la codifica, 2) la famiglia, 3) la serie, 4) la forma, 5) il corpo, 6) lo scartamento. Per impostare queste cose si usano i comandi di basso livello descritti nella guida fntguide: apri un terminale, ci scrivi dentro il comando texdoc fntguide; lo esegui cliccando il tasto “invio”, e leggi la guida.Se vuoi una guida sui font in italiano cerca fra le guide tematiche nella sezione Documentazione di questo forum.
Se vuoi il titolo a destra, premettici un \hfill oppure un [tt]\hspace*{\stretch{1}}[/tt]
18 Maggio 2018 alle 7:02 in risposta a: Inserire indice e pagina di presentazione con \input #113160::
Veramente io non ho mai nominato la funzionalità collection della classe suftesi; anzi ricordo che Enrico aveva avuto delle difficoltà con quella funzionalità e ne aveva anche parlato con Ivan, l’autore di suftesi, il quale forse ci ha messo le mani.Ma non è necessario usare suftesi; la classe book va benissimo con gli argomenti di \includeonly nen congegnati e con i vari \include; se non vuoi selezionare “solo” alcune relazioni, puoi semplicemente togliere \includeonly. Ma la parte delicata non è quella; è che devi includere solo quanto, di ogni relazione, è compreso fra [tt]\begin{document[/tt] e [tt]\end{document}[/tt]. Ovviamente puoi inserire i segni di commento % all’inizio delle righe che non devono più comparire nei file da includere (vi restano solo come commenti, e LaTeX non le legge). Inoltre il premabolo del nuovo master file che include le varie relazioni deve contenere tutti i pacchetti che compaiono nei preamboli delle relazioni isolate.
Non è difficile da fare, ma richiede attenzione
17 Maggio 2018 alle 14:09 in risposta a: Inserire indice e pagina di presentazione con \input #113158::
Matteo, devi prima capire che tutti i modi che ti sono stati suggeriti basati su pdfpages, includono qualcosa proveniente da un file pdf in un altro file pdf, senza modifiacre i file incluso. Quindi NON puoi avere numerazione delle pagine progressiva e quindi non puoi cotruire nemmeno un indice.L’unica via che puoi seguire per ottenere quello che desideri è lavorare co i comandi di \includeonly e \include, del nucleo di LaTeX, che non ti richiede nessun pacchetto esterno, ma ti richiede di elaborare un poco i file delle relazioni di cui già disponi.
La procedura è accennata nell’arte ed è descritta più dettagliatamente nell’Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX; non è difficile ottenere quello che vuoi, ma devi non solo leggere, ma anche capire i dettagli dell’operazione. è troppo lungo da spiegare qui in un messaggio sul forum.
Provaci e vedrai che dopo qualche tentativo non riuscito, capirai la sostanza della procedura e ti domanderai come non averci pensato prima.
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Bel quesito, perché l’errore è banale, ma ci ho messo un po’ a scovarlo.Nel codice che segue cerca la riga dove ho scritto ATTENZIONE` % Un articolo scritto con LaTeX
\documentclass[a4paper,12pt,twoside,titlepage]{report}
\usepackage{changepage}
\usepackage{lscape}
\usepackage{ctable}
\usepackage{%
ltablex,
caption,
makecell,
hhline,
booktabs,
threeparttablex,
tabularx,
rotating,
}
\usepackage{tablefootnote} %to create notes for tables
\usepackage{siunitx}
\newcommand*\tss[1]{\,\textsuperscript{#1}}
\keepXColumns
\sisetup{
input-symbols = {()},
group-digits = false,
explicit-sign
}
\usepackage{longtable,array}
\usepackage{caption}%
\usepackage{geometry}
\geometry{%
a4paper,
top=2.5cm,
bottom=2.5cm,
left=2cm,
right=2cm,
heightrounded,
}
\begin{document}{
%\def\sym#1{\ifmmode^{#1}\else\(^{#1}\)\fi}
\def\sym#1{\rlap{\(\,^{#1}\)}}\footnotesize\setlength\tabcolsep{8pt}
\setlength\extrarowheight{1pt}
\sisetup{table-number-alignment=center, range-phrase=–}
\begin{ThreePartTable}
\label{ThreePartTable}
\begin{tabularx}{\linewidth}{@{}X@{}*{3}{S[table-format=-1.4, table-space-text-post=\tss{***}]} %S[table-format=1.2] % ATTENZIONE
S[table-format=2.4]@{}}
\caption{Detailed GPG decomposition} \\
% \cmidrule[\heavyrulewidth]{2-5}
\toprule
& \multicolumn{2}{c}{\textbf{Overeducated sample}} & \multicolumn{2}{c}{\textbf{Properly ed. sample}} \\
\cmidrule(lr){2-3}\cmidrule(lr){4-5} %
& { \makecell{I \\ Endowments}} & {\makecell{II\\Coefficients}} & {\makecell{III\\ Endowments}} & {\makecell{IV\\Coefficients}} \\%
\cmidrule[\lightrulewidth](l){2-5} \\
\endfirsthead
\multicolumn{5}{c}{Table \thetable}{}(continued)\\
% \cmidrule[\heavyrulewidth]{2-5}
\toprule
& \multicolumn{2}{c}{\textbf{Overeducated sample}} & \multicolumn{2}{c}{\textbf{Properly ed. sample}} \\
\cmidrule(lr){2-3}\cmidrule(lr){4-5} %
& { \makecell{I \\ Endowments}} & {\makecell{II\\Coefficients}} & {\makecell{III\\ Endowments}} & {\makecell{IV\\Coefficients}} \\%
\cmidrule[\lightrulewidth](l){2-5} \\
\endhead
\\
\multicolumn{5}{r}{To be continued}
\endfoot
\\
\bottomrule
% \midrule
\endlastfoot
Italian citizenship & 0.0000 & -0.1617 & 0.0000 & 0.0871 \\
{} & (0.0238) & (0.0052) & (0.0001) & (0.0713) \\
Erasmus experience & 0.0013 & -0.0071 & -0.0013\sym{***} & 0.0015 \\
& (0.0031) & (0.0104) & (0.000) & (0.0026)\\
Degree on time & -0.00134 & -0.0086 & -0.0021 & 0.0036 \\
& (0.0075) & (0.0336) & (0.0011) & 0.0099\\
\textit{Reference group is `Degree grade 66-90 out of 100'} \\
Degree grade 91-100 out of 110 & 0.0013 & 0.0112 & 0.0011 & -0.0000 \\
& (0.0026) & (0.0250) & (0.0008) & (0.000)\\
Degree grade 101-105 out of 110 & 0.0015 & 0.01692 & 0.0169 & -0.0000 \\
& (0.0024) & (0.0170) & (0.0170) & (0.0001)\\
Degree grade 106-110 out of 110 & -0.0081 & 0.03885 & 0.0388 & -0.0016\sym{*} \\
& (0.0087) & (0.03057) & (0.0305) & (0.0007)\\
Degree grade magna cum laude & -0.0009 & 0.0045 & 0.0045 & -0.0046\sym{***}\\
& (0.0038) & (0.0220) & (0.0220) & (0.0014)\\Atheneum in the north & 0.557 & 0.497 & 0.546 & 0.498 \\
Atheneum in the centre & 0.211 & 0.408 & 0.231 & 0.422 \\
Atheneum in the south & 0.232 & 0.422 & 0.222 & 0.416 \\
Classical high school & 0.104 & 0.305 & 0.105 & 0.306 \\
Scientific high school & 0.479 & 0.5 & 0.333 & 0.471 \\
Linguistic high school & 0.06 & 0.238 & 0.088 & 0.284\\
Art school & 0.045 & 0.207 & 0.082 & 0.274 \\
Technical school & 0.263 & 0.44 & 0.297 & 0.457 \\
Professional school & 0.035 & 0.183 & 0.06 & 0.238 \\
Social sciences high school & 0.045 & 0.207 & 0.082 & 0.274\\
Other high school diploma & 0.002 & 0.044 & 0.001 & 0.033 \\
Diploma grade sufficient (60-75) & 0.24 & 0.427 & 0.327 & 0.469\\
Diploma grade medium (76-95) & 0.45 & 0.498 & 0.475 & 0.5\\
Diploma grade high (96-100) & 0.31 & 0.462 & 0.197 & 0.398 \\
Age at the degree attainment $<$22 & 0.12 & 0.325 & 0.072 & 0.259 \\ 23 $<$ Age at the degree attainment $<$24 & 0.295 & 0.456 & 0.322 & 0.467\\ 25$<$ Age at the degree attainment $<$29 & 0.535 & 0.499 & 0.523 & 0.5\\ Age at the degree attainment $>=$30 & 0.051 & 0.219 & 0.083 & 0.276 \\
Single cycle degree & 0.072 & 0.258 & 0.048 & 0.214\\
Master degree & 0.51 & 0.5 & 0.406 & 0.491 \\
Bachelor degree & 0.419 & 0.493 & 0.546 & 0.498 \\
Scientific degree & 0.066 & 0.248 & 0.032 & 0.175\\
Chemistry and pharmacy & 0.047 & 0.211 & 0.016 & 0.127\\
Geology and biology & 0.049 & 0.216 & 0.084 & 0.277 \\
Engineering & 0.281 & 0.449 & 0.063 & 0.244 \\
Architecture & 0.039 & 0.193 & 0.059 & 0.236 \\
Agricultural sciences & 0.024 & 0.152 & 0.044 & 0.204 \\
Economics and statistics & 0.221 & 0.415 & 0.154 & 0.361 \\
Political and social sciences & 0.109 & 0.312 & 0.233 & 0.423\\
Literary & 0.05 & 0.217 & 0.143 & 0.35 \\
Linguistic & 0.052 & 0.221 & 0.088 & 0.284 \\
Education & 0.033 & 0.178 & 0.012 & 0.109 \\
Psychology & 0.012 & 0.11 & 0.024 & 0.153 \\
Physical science & 0.017 & 0.13 & 0.047 & 0.212 \\
Defense and security & 0.001 & 0.036 & 0.001 & 0.033\\
Domicile in the north & 0.636 & 0.481 & 0.562 & 0.496 \\
Domicile in the centre & 0.203 & 0.402 & 0.213 & 0.409 \\
Domicile in the south & 0.162 & 0.368 & 0.226 & 0.418 \\
Working fulltime & 0.865 & 0.342 & 0.662 & 0.473 \\
Having a permanent contract & 0.514 & 0.5 & 0.435 & 0.496 \\
Going with low frequency at the university lessons & 0.014 & 0.119 & 0.021 & 0.143 \\
Going with medium frequency at the university lessons & 0.085 & 0.279 & 0.129 & 0.335 \\
Going regularly at the university lessons & 0.9 & 0.3 & 0.851 & 0.357 \\
Attending private courses to pass exams & 0.036 & 0.187 & 0.043 & 0.202 \\
Working & 1 & 0 & 1 & 0 \\
Working in the private sector & 0.895 & 0.306 & 0.916 & 0.277 \\
Weekly hours worked & 39.064 & 10.198 & 34.361 & 11.866 \\
Job search: public contest & 0.06 & 0.238 & 0.056 & 0.229\\
Job search: direct acquaintance of the employer & 0.082 & 0.274 & 0.217 & 0.412 \\
Job search: signal to the employer by family/friends & 0.086 & 0.281 & 0.194 & 0.396 \\
Job search: signal to the employer by the university/training centres & 0.073 & 0.26 & 0.009 & 0.09 \\
Job search: contract after a stage/trainership & 0.122 & 0.327 & 0.032 & 0.175\\
Job search: direct call from the firm & 0.082 & 0.275 & 0.034 & 0.181\\
Job search: insertions from internet or newspapers & 0.104 & 0.306 & 0.093 & 0.29 \\
Job search: sending the CV to the employer & 0.273 & 0.445 & 0.244 & 0.43\\
Job search: public employment centre & 0.012 & 0.108 & 0.02 & 0.139 \\
Job search: begin of an autonomous activity & 0 & 0 & 0 & 0 \\
Job search: private employment agencies & 0.06 & 0.238 & 0.049 & 0.216\\
Job search: other channels & 0.046 & 0.209 & 0.053 & 0.225 \\
Overall job satisfaction & 7.202 & 1.68 & 5.735 & 2.359 \\
Living with the original family & 0.47 & 0.499 & 0.55 & 0.498 \\
Doctoral studies & 0.017 & 0.13 & 0.003 & 0.057 \\
Specialization school & 0.044 & 0.205 & 0.017 & 0.131 \\
Extra university master & 0.037 & 0.189 & 0.028 & 0.166 \\
Scholarship/work grant & 0.056 & 0.229 & 0.032 & 0.175 \\
Stage & 0.351 & 0.477 & 0.234 & 0.424 \\
Trainership/practicum & 0.167 & 0.373 & 0.183 & 0.387 \\
Professional training & 0.04 & 0.197 & 0.044 & 0.204 \\
Training course & 0.112 & 0.315 & 0.129 & 0.335 \\
Education of the father: no title or elementary school & 0.068 & 0.252 & 0.098 & 0.298 \\
Education of the father: middle school diploma & 0.264 & 0.441 & 0.321 & 0.467 \\
Education of the father: high school diploma & 0.45 & 0.498 & 0.421 & 0.494 \\
Education of the father: post secondary diploma & 0.018 & 0.135 & 0.014 & 0.118 \\
Education of the father: degree or post-degree & 0.199 & 0.399 & 0.146 & 0.353 \\
Monthly wage & 1417.97 & 459.47 & 1058.17 & 389.67 \\
Months between the attainment of the degree and the first job/job opportunity & 13.78 & 13.863 & 14.446 & 13.746 \\
Actual work tenure & 24.486 & 15.219 & 21.387 & 14.526 \\
\end{tabularx}
\label{tab:results}%
\end{ThreePartTable}
\end{document} `Hai notato a che cosa si riferisce quel commento? Semplicemente hai messo 5 colonne numeriche invece di quattro come ci sono nei dati che passi alla tebella. Poi siccome la maggior parte dei dati ha 4 decimali, mi pare giusto specificare nele colonne S formati del tipo 1.4 o 2.4. Inotre ho ridefinito \sym in modo che nonoccupi spazio nella cella [tt]\rlap[/tt] sta per “right overlap”, ed è equivalente in tutto e per tutto a [tt]\makebox[0pt][l]{…}[/tt], ma è più corto da scrivere (veramante non sono esattamente equivalenti, ma nella tabella si coportano nello stesso modo;la differenza è sottile nel senso che \rlap non cambia modo di composizione, mentre \makebox prima passa in modo orizzontale e poi compone).Noto che usi male i comandi di booktabls; \toprule e \bottomrule servono epr segnare a piena larghezza l’inio e la fine della tabella; i \midrule e i \cmidrule servono per mettere dei filetti a piena larghezza o solo in certe colonne dei filetti sottili; Normalmente si usa \midrule sotto la riga dei titoli delle colonne e \cmidrule sotto alcuni titoli di colonne. Molto raramante si usano epr altri scopi,ma ci vogliono degli ottimi motivi per farlo, non semplicemente per il gusto personale. In particolare non si usano mai e poi mai i filetti doppi come avevi messo tu in chiusura della tabella.
Nel codice che ti ho allegato non giurerei di avere corretto tutti questi piccoli errori e che non si possa fare di meglio,ma visto che hai gusto, iniziativa e capacità, puoi provvedere personalmente.
Mi piace come affronti i problemi. Continua così.
=======
PS: Ho letto molto superficialmente i numeri che hai inserto nella tabella, ma spero che nel testo spieghi bene che cosa significano le intestazioni delle colonne, e i titoli delle righe; non avendo letto il resto della tesi, che giustamente non hai allegato, ci ho capito poco; mi sono solo reso conto che il testo che precede o che segue quella tabella debba essere formulato molto chiaramente. Scusami, è il solito vizio che abbiamo come professori di dare consigli non richiesti agli allievi.
14 Maggio 2018 alle 20:29 in risposta a: Inserire indice e pagina di presentazione con \input #113148::
Be’, @Matto.deg, oltre al benvenuto nel forum, devo dirti che hai posto una domanda a cui è difficile rispondere senza sapre esattamente che cosa hai fatto per mettere assieme tutte le relazioni.
@Marluxia ti ha indicato due modi per metterle assieme; entrambe le spiegazioni sono molto succinte e implicano entrambe che tu legga al documentazione. Nella sezione documentazione di questo forum ce n’è a bizzeffe e non hai altro che l’imbarazzo della scelta. Leggila, non tutta, ma documentati, perché mi pare da quello che ho capito che tu abbia fatto (e posso non aver capito niente) che tu manchi della lettura di almeno una buona guida; se ne hai letta una o non era buona, o non l’hai letta con attenzione.Se poi vuoi usare pdfpages devi leggerne la documentazione dando da terminale (o prompt dei comandi, se hai Windows) il comando texdoc pdfpages; quando mandi in esecuzione il comando ti si apre una finestra con la documentazione in inglese.
Invece la documentazione nella sezione Documentazione di questo foru è tutta in italiano, ma non è specifica per pdfpages.
Per tua informazione ti dico che per quando preparerai al tesina di maturità (ammesso che le varie riforme della scuola non la eliminino) il pacchetto TOPttesi (ora in versione 6.2.04, che fa parte di ogni installazione completa e aggiornata del sistema TeX) dispone di un’opzione anche per comporre al tesina.
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In questo codice`\documentclass[12pt,a4paper]{article}
\usepackage[latin]{babel}
\usepackage{reledmac}
\usepackage{fourier}
\usepackage{endnotes}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{pdfsync}\lineation{section}
\linenummargin{left}
\sidenotemargin{left}
\ledlsnotesep 50pt\renewcommand{\ledlsnotefontsetup}{\raggedleft\scriptsize}
\renewcommand{\ledrsnotefontsetup}{\raggedright\scriptsize}%\let\Afootnoterule=\relax
\let\Bfootnoterule=\relax
\let\Cfootnoterule=\relax\author{…}
\title{…}
\date{}\begin{document}
\maketitle
\beginnumbering
\section*{}
\pstart
\noindent
testo
\pend
\endnumbering
\end{document} ` vedi che non c’è nulla di differente dal tuo salvo l’aggiunta di [tt]\endnumbering[/tt].
Questo codice non mi da nessun errore.Allora se a te continua a manifestarsi, posso azzardare qualche ipotesi.
1) La tua installazione del sistema TeX non è aggiornata.
2) forse usi MiKTeX che di solito ci mette alcune settimane o qualche mese per mettersi al pari di TeXLive.Le due mie ipotesi fanno entrambe riferimento all’aggiornamento dell’installazione, ma si tratta di due cose diverse.
Mi spiego. Io oggi ho aggiornato lamia installazione TeXLive/MacTeX e per quanto ci fossero solo una mezza dozzina di pacchetti da aggiornare rispetto a ieri, mi è sparito un errore che mi faceva dannare. TeXLive ha i suoi numerosissimi pacchetti che vengono aggiornati quasi quotidianamente; io non aggiorno la mia installazione ogni giorno, ma circa ogni 7-10 giorni. Ho ripetuto l’aggiornamento a distanza di 24 ore, solo perché speravo (e avevo ragione) che la ricostruzione dei file accessori dell’installazione avrebbe potuto portare all’eliminazione del mio fastidioso errore; e in effetti è successo così.
Se uno dispone di MiKTeX, i suoi aggiornamenti dell’insieme di pacchetti avviene con un certo ritardo rispetto a TeXLive, per il semplice motivo che il curatore di MiKTeX riceve gli aggiornamenti di TeXLive, poi li deve verificare su MiKTeX, impacchettarli in file di formato .cab, e renderli disponibili in rete agli utenti di MiKTeX. Di solito questo “ritardo” è impercettibile e non produce danni. ma nel caso di reledmac che viene corretto più di una decina di volte all’anno, questo “ritardo” diventa significativo. Ciò non toglie che MiKTeX, finora solo per Windows, e da circa tre mesi disponibile anche per Mac e per Linux, sia on’ottima installazione. Lo stesso direi epr la versione Debian di TeXLive per le macchine Linux il cui sistema operativo sia conforme ai dettami del consorzio Debian; Il problema è che questo consorzio rilascia la versione aggiornata di TeXLive una volta all’anno, alcun suoi pacchetti vengono aggiornati più spesso, ma sicuramente non quelli generali ma molto specialistici.
Tutto questo sproloquio serve per giustificare il fatto che io consiglio a tutti, indipendentemente dalla macchina e dal sistema operativo, di installare sempre e soltanto la versione completa di TeXLive dall’archivio CTAN, e ti tenerla aggiornata con una frequenza circa settimanale. Non ti spaventare se in alcuni messaggio qui sul forum trovi delle lamentele a proposito della difficoltà di installare TeXLive; in realtà non è difficile, ma di solito richiede parecchio tempo. L’ultima volta che ho reinstallato (operazione annuale) l’intero insieme di TeXLive/MacTeX mi ci sono voluti circa 37 minuti per scaricare dalla rete il pacchetto specifico per Mac, e circa 2 minuti per reinstallare il tutto; non è terribile, tentuo conto che lamia linea ADSL è una linea normale e non su fibra.
In particolare nell’aggiornamento che ho fatto il 6 maggio scorso, se ricordo bene la data, c’era una nuova versione di reledmac…
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Con il file che hai inviato non si manifesta nessun errore.Se posso commentare ecco le mie note.
1) il comando \beginnumbering non è chuso dal corrispondente \endnumbering
2) la lingua latin specificata a babel serve per comporre in latino moderno (senza accenti, senza legature æ e œ, con le u e v al loro posto secondo l’uso moderno) leggi la documentazione dando da terminale il comando texdoc babel-latin per vedere come scrivere in latino medievale o in latino classico o in latino liturgico/ecclesiastico
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Benvenuta nel forum.Il messaggio d’errore è chiarissimo: \Afootparagrpah non è definito.
Suppongo che tu stia scrivendo qualcosa che fa riferimento ad un apparato di note completo, come nelle edizioni critiche.
Suppongo che tu stia usando un pacchetto come reledmac per gestire questi apparati di note. Se non hai caricato questo pacchetto o uno dei pacchetti ledmac o xreledemac, allora la causa è quella.
Se invece hai caricato uno di quei tre pacchetti, dovresti avere al pazienza di costruire un esempio minimo compilabile; nella sezione documentazione c’è una guida tematica che dice come comporlo; in parole poverissime devi creare (ed allegare al tuo prossimo messaggio) un file .tex che cominci con \documentclass e finisca con \end{document} e non importi nessun file .tex esterno (non usi \input o \include} che contenga il minimo necessario nel preambolo e il minimo di “documento” fra [tt]\begin{document}[/tt] ed [tt]\end{document}[/tt] che possa replicare il problema; il significato di minimo è quindi spiegato; ma anche il concetto di compilabile; più specificatamente chi ti può dare una ano non ha che da selezionare il tuo allegato, copiarlo, e incollarlo in un suo nuovo documento in modo da poterlo compilare. Certo se si manifesta un errore la complazione non andrà a buon fine, ma il file .log della compilazione sarà comunque leggibile, e sarà anche possibile a chi ti potrà aiutare indserire delle modifiche o dei pacchetti di anlaisi per scoprire la causa dell’errore.
Ricorda:l’esempio minimo compilabile è sempre la via migliore per ottenere una risposta circostanziata e quindi un aiuto efficace per risolvere il problema.
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