OldClaudio

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  • in risposta a: Centrare l’intestazione delle colonne di una tabella #106329
    OldClaudio
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      Ci sono vari trucchi da usare; alcuni sono qui sotto`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
      % !TEX TS-program = pdflatex
      \documentclass[12pt,a4paper]{book}
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[utf8]{inputenc}
      \usepackage{graphicx}
      \usepackage{tikz}
      \usepackage{ifpdf}
      \usepackage{multirow}
      \usepackage{array,dcolumn}
      \usepackage{color}
      \usepackage{colortbl}
      \usepackage{booktabs}
      \usepackage{tocbibind}
      \usepackage{eurosym}
      \usepackage{relsize}
      \usepackage{lipsum}
      \usepackage{mathptmx}
      \usepackage[margin=10pt,font=small,labelfont=bf,labelsep=endash,format=hang,justification= centering]{caption}
      \captionsetup[table]{position=bottom}

      \ifpdf
      \usepackage[colorlinks,linkcolor=black,citecolor=black,urlcolor=black,
      bookmarks,bookmarksnumbered]{hyperref}
      \fi

      \newcolumntype{C}[1]{>{\centering}m{#1\textwidth}}
      \begin{document}
      \begin{table}[htp]
      \def~{\hphantom{0}}% Per incolonnare le cifre dell'ultima colonna
      \tabcolsep=3pt% per ridurre la larghezza della tabella che comunque sporge un poco
      \small % anche questo per ridurre un poco la larghezza
      \centering
      \begin{tabular}{lllc}
      \toprule
      \multicolumn1{C{0.32}}{Veicolo} & \multicolumn1{C{0.26}}{Alternativa motore a~combustione interna} & \multicolumn1{C{0.24}}{Alternativa motore elettrico} & \multicolumn1{C{0.11}}{Pay-back\newline periodo (anni)}\tabularnewline
      \midrule
      Autocarro Volkswagen 70 & Furgone Daily Iveco & Nissan e-NV200 & ~4,37 \\
      Fiat Ducato 230 & Furgone Daily Iveco & Nissan e-NV200 & ~9,13\\
      Iveco 35C9A & Furgone Daily Iveco & Nissan e-NV200 & ~3,40\\
      Fiat Doblò & Fiat Doblò & Nissan e-NV200 & ~9,85\\
      Panda Van & Panda Van & Nissan Leaf & 15,52\\
      Nissan Cabster SE 120.35 & Furgone Daily Iveco & Nissan e-NV200 & ~5,81\\
      Renault New Master & Furgone Daily Iveco &Nissan e-NV200 & ~2,28\\
      Fiat Doblò & Fiat Doblò &Nissan e-NV200 & ~4,45\\
      \bottomrule
      \end{tabular}
      \caption{Pay-back period}
      \label{tab 3.11}
      \end{table}
      \end{document}`

      Ti segnalo un paio di cosette:

      1) la codifica utf8x è obsoleta e si raccomanda di non usarla più; rimane disponibile per retrocompatibilità per compilare vecchi documenti, ma sono alcuni anni che non dovrebbe venire più usata.

      2) le unità di misura non si indicano MAI fra parentesi quadre 😡 👿

      I trucchetti per ridurre le dimensioni della tabella, che altrimenti uscirebbe dai margini sono spiegate nei commenti
      Invece se non ti piace che le intestazioni siano in blocchetti allineati sulla base della loro mezzeria verticale, nella definizione del tipo di colonna C cambia la lettera m in p (per averle allineate con la prima riga) o con b (per averle allineate sull’ultima riga).

      in risposta a: PFD in A5 #106318
      OldClaudio
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        Anch’io sono su un Mac e suo TeXshop. Se non hai configurato male TeXshop, esso produce direttamente il file pdf anche se quando clicchi sul bottone Typeset, nelle finestrina accanto c’è scritto LaTeX.
        D’altra parte puoi:
        1) verificare fra le Preferences se il motore da usare come predefinito è pdflatex; se non l’hai modificato, lui compila sempre con pdflatex.
        2) aprire il file .log; se la tua tesi si chiama tesialfano.tex nella stessa cartella c’è tesialfano.log; se ci clicchi sopra si apre da solo mediante un programma (app) che si chiama console; la finestra inizialmente ti mostra l’ultima riga del file .log, ma non hai problemi a risalire nella prima riga, dove c’è scritto il nome del compilatore usato.Da me per un file che ho compilato ieri, mi ha scritto`This is pdfTeX, Version 3.14159265-2.6-1.40.16 (TeX Live 2015) (preloaded format=pdflatex 2016.4.20) 11 MAY 2016 20:34`Vedi quindi che l’interprete delle macro è pdftex e che il file che contiene il mark-up (il linguaggio LaTeX) è pdflatex datato 20 aprile 2016 (la tua data sarà certamente diversa perché io con i file di formato ci faccio cose insolite, come per esempio aggiungere la sillabazione per altre lingue oltre a quelle predefinite).
        3) aprire il file .log con un metodo alternativo che consiste nell’usare TeXShop stesso, mentre è aperto il file tesialfano.tex; clicchi sulla voce di menù File, e selezioni “Show log file”; TeXShop apre il file in una finestra speciale che ti permette di selezionare quello che vuoi vedere dato che generalmente il file log è molto lungo; ma per vedere la prima riga non ci sono problemi imbarazzanti nella scelta di quello che vuoi vedere.

        Io, appunto, ho aperto i tuoi file che hai allegato ai tuoi messaggi selezionandoli e copiandoli in una nuova finestra di TeXShop, ho cliccato su Typeset, e si è aperto il file .pdf; il visualizzatore non permette di vedere subito le proprietà del file pdf, ma se lo riapro con Adobe Acrobat (o Adobe Reader) e premo la scorciatoia command+D, mi si apre il pannello delle proprietà del documento, che nella prima sezione contiene anche il formato della carta: 148mm per 210mm, cioè A5.

        in risposta a: PFD in A5 #106316
        OldClaudio
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          Anch’io ho verificato ed ottengo un A5 correttamente con le dimensioni di 148mm per 219mm.

          Ma il problema potrebbe nascere da altri fattori, per esempio che il tuo editor non tiene conto delle impostazioni per il file PDF, e imposta comunque in uscita il formato A4; controlla se il tuo editor dispone di un file di configurazione con il quale imposta le dimensioni della “carta” virtuale su cui scrivere.

          In realtà tu hai fatto fin troppo: hai specificato a5paper nella chiamata di geometry e poi hai rispecificato quella stessa opzione con il comando \geometry; quello che si chiama “tener su i pantaloni con cintura e bretelle” 🙂 ma che, in generale, è una pratica da evitare.

          Perciò ti suggerirei di togliere il comando \geometry con il suo argomento, oppure di togliere a5paper dalle opzioni di invocazione del pacchetto geometry; ma dopo aver fatto questo, aggiungi temporaneamente le due righe seguenti`\showthe\pdfpagewidth
          \showthe\pdfpageheight`Eseguendo al compilazione il programmi dovrebbe fermarsi per motrare quei due valori; se non si fermasse, quei due valori li trovi nel file .log. sono le dimensioni della carta inviate al compilatore pdflatex; sono in punti tipografici, ma senza stare a fare conversioni precise all 5 decimale dividile per 3 ed hai una buona approssimazioni delle dimensioni in millimetri. A spanne, quindi la \pdfpagewidth dovrebbe essere un numero vicino a 450pt e \pdfpageheight dovrebbe essere di circa 630pt. Se il programma stesso ti fornisce valori significativamente maggiori, allora effettivamente il file PDF che ottieni viene composto propio su una pagina A4.

          Ma… compili con pdflatex, no? 😎 😉 😯 🙁 😡 😐 :mrgreen:

          Perché se compili con latex, allora il file DVI non contiene le dimensioni del foglio e quindi il pdf che si ottiene con qualunque trasformazione (dvipdfm, dvips+pstopdf, eccetera) esegue la conversione su un foglio A4, a meno che non si forniscano mediante un comando in linea le dimensioni della carta da usare nella trasformazione.

          in risposta a: procedura troppo lunga, è normale? #106309
          OldClaudio
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            Dipende da che editor usi; sarà che io non uso mai l’auto completamento, ma non mi pare di avere mai visto una funzionalità del genere per le “parole”, ma solo per i comandi e gli ambienti del linguaggio LaTeX. In ogni caso ogni editor ha il suo metodo per completare i comandi; devi leggere l’Help o la documentazione dell’editor che usi.

            in risposta a: Accento grave #106305
            OldClaudio
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              “à” funzionerebbe se usi biber per estrarre e trasformare in codice LaTeX i dati contenuti nel file .bib

              \`a funziona sempre, ma devi essere sicura che bibtex non ti faccia pasticci. Puoi proteggere il tutto mettendo nel file .bib, qualcosa come {\`a}, in modo che quanto è scritto fra graffe non venga alterato.

              Certamente non puoi scrivere semplicemente “ALT+96 a” nel file .bib perché se va bene ti scrive nella bibliografia composta solo `a, con i due caratteri distinti,, e non à. Casomai dovresti scrivere “\char92’ALT96+a’ ” con la parte fra apici semplici che è quanto tu digiti, ma sullo schermo e nel file .bib viene scritto il segno `; \char92 serve per mettere un backslash testuale, non quello che introduce le macro (il codice di categoria è diverso), ma quando bibtex o biber leggono il file .bib leggono dei semplici caratteri senza codice di categoria: l’importante è che non rimanga uno spazio fra il backslash e l’accento grave ASCII96.

              Alternativamente potresti scrivere “\char92\lq a”, e nel file .bib ti appare scritto nello stesso modo, ma poi nella bibliografia dovrebbe apparirti scritto correttamente, se non funzionasse potresti scrivere nel file .bib “\expandafter\csname\lq\endcsname a”.
              Come vedi i trucchi ci sarebbero e sarebbero tanti; non li ho elencati tutti, ma…
              So che ormai hai il tuo PC e certamente non lo cambi per un accento grave, ma la cosa più “truccosa” sarebbe quella di usare una tastiera che abbia si tasti tutti i segni ASCII; quella italiana non li ha e credo che sia l’unica tastiera nazionale che, oltre a mancare di alcuni segni ASCII, non è nemmeno completamente adatta per scrivere in italiano; infatti per scrivere le maiuscole accentate o conosci a memoria i codici di quei caratteri (che variano da codifica a codifica) oppure devi fare contorsioni usando contepmporaneamente diverse dita delle due mani…

              Ci sono due alternative alla mancanza di una tastiera seria (diversa, appunto, da quella italiana): (a) installare anche il driver della tastiera USA – dopo averlo fatto (con Windows) nella barra in basso puoi cliccare dove c’è scritto IT e ti appare US;a quel punto i tasti della tua tastiera corrispondono alla tastiera USA che per le lettere minuscole e maiuscole non accentate ha lo stesso layout della tastiera italian, ma i segni non alfabetici corrispondono ai segni ASCII; prova con un file qualsiasi e vedrai, scoprirai che dopo un po’ non avrai più bisogno di consultare la tabellina delle corrispondenze dei tasti che avrai compilato con quella prove; va da sé che ri-cliccando su US ti torna la scritta IT e i tasti tornano a corrispondere a quanto c’è scritto sopra. (b) puoi usare un editor che abbia la possibilità di inserire tutti i segni che vuoi selezionandoli da un menù che solitamente si trova nella barra laterale; uno di questi editor, multipiattaforma, è TeXstudio, che io consiglierei caldamente quando si manca di una tastiera ASCII-completa, o quando non si è portati per i trucchi descritti sopra.

              in risposta a: Problema file PDF #106196
              OldClaudio
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                A stretto rigore il doppio // (// //) sarebbe un errore perché dopi il primo non ci sono più righe da troncare.

                Si risolve per esempio con [tt] //[\baselineskip] [/tt]

                Al posto di \baselineskip puoi mettere 4mm, 0.8in, 15pt, o qualunque altra misura metrica ti faccia comodo.

                Ma il professore che impone la spaziatura doppia è rimasto alla macchina da scrivere e non comprende appieno il compito del relatore. Ufficialmente il relatore riferisce alla commissione di laurea quello che il laureando ha fatto. In realtà oggi assiste il laureando nello svolgimento della tesi, con consigli, indicazioni bibliografiche, segnalazione di errori metodologici o, peggio, di errori concettuali, ma non è suo compito annotare la bozza della tesi in modo interlineare; se qualche indicazione fosse necessaria, i margini sono più che sufficienti per mettere un breve promemoria da discutere poi a quattrocchi con il laureando. La tesi è del laureando, non del relatore.
                Non solo, ma oggi si può comporre un documento con l’ausilio del calcolatore; non si devono quindi usare più i metodi che si usavano quando si usava la macchina da scrivere che disponeva s=di un solo font, quello in rilievo sui martelletti porta carattere, e non si devono più usare quelle spaziature indecenti che venivano usate nelle tesi dattiloscritte ma con poco contenuto per farle apparire più corpose. Oggi fanno ridere simili espedienti anche scrivendo con Word, Writer, Pages e simili. Ma LaTeX dà di più: la qualità tipografica con qualunque tipo di testo (non depliant pubblicitati o manifesti e simili) scritto anche in cinese e in verticale.

                Quindi il prof vuole la spaziatura doppia per la bozza? Fagliela pure, ma quando fai la bella riporta tutto a spaziatura semplice e senza spazi prima di ogni capoverso (i quali si riconoscono dalla presenza del rientro della loro prima riga).

                in risposta a: Uso BibTEX #106258
                OldClaudio
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                  Landi” post=106374Il preambolo l’ho ripreso da un lavoro fatto tempo fa a quattro mani con un collega e in effetti di alcune cose non ricordavo la funzione. Comunque tu mi suggeriresti, ogni volta che comincio un nuovo lavoro, di rifare il preambolo da zero?

                  Sì, decisamante è meglio ricominciare sempre da”quasi zero”.
                  Quasi vuol dire che occorrono sempre tre o quattro pacchetti:
                  1) fontenc con l’opzione per la codifica che sarà quasi sempre T1 anche se scrivi in inglese; anche in uno scritto inglese può capitare di citare un nome straniero che richiede accenti e se questo succede nel testo o nella bibliografia la codifica di default OT1 impedisce parzialmente la cesura in fin di riga.
                  2) inputenc con la codifica prescelta per immettere il testo nel file sorgente; ora io oggi consiglio sempre di usare utf8; subordinatamente latin1; assolutamente mai le codifiche legate ad un particolare sistema operativo; quindi niente codifiche Windows e nienete codifiche Apple. La codifica utf8 è certamente al migliore e va bene sempre.
                  3) babel; non sarebbe necessario se si scrive solo in inglese, ma caricarlo mette a disposizione comandi utili anche con l’inglese. Se si usa un’altra lingua babel è assolutamente necessario.
                  4) Un pacchetto per scegliere i font; quelli di default, i Computer Modern non contengono le lettere accentate; i CM-Super le contengono, ma non sono scalabili con continuità. Per questo motivo il sceglierei sempre i Latin Modern con il pacchetto lmodern.

                  Gli altri pacchetti li scegli via via che hai bisogno di usare le loro funzionalità, ma non perché tanto potrebbero servire; per esempio: hyperref è utile, ma solo per un documento da leggere a schermo; se il documento deve essere solo stampato, non serve niente avere i collegamanti ipertestuali, perché tanto non puoi cliccare sulla carta 🙂

                  in risposta a: Problema file PDF #106194
                  OldClaudio
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                    L’avanzamanto di riga doppio grida vendetta, anche se te lo prescrive il tuo ateneo; la riga bianca prima di ogni capoverso grida doppia vendette.

                    Quindi lascia perdere linespread e casomani usa solo setspace con un argomento non superire a 1.5 che è già troppo.

                    Non sperare che qualcuno ti indichi come realizzare quello che hai chiesto; se vuoi farlo con WOrd, fallo pure; non vedo perché usare LaTeX per fare una cosa che puoi fare senza fatica con Word.

                    in risposta a: Formule a sinistra e testo a destra: #106269
                    OldClaudio
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                      Dipende da quanto è lungo il commento; Se è breve puoi usare il comando \text{commento) di fianco alla formaula

                      Se hai bisogno di qualcosa di più complesso e impaginato in modo diverso devi ricorrere in maodo matematico all’ambiente array o in modo teso all’ambiente tabular, ma devi str=are attento alle colonne matematiche o testuali.

                      in risposta a: simbolo di definizione con triangolino #106264
                      OldClaudio
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                        Esamina la lista di simboli con il comando texdoc symbols-a dato in un terminale; UNa cosa simile si trova nella tabella 94 e si ottiene con il comando \corresponds.
                        Non credo che sia l’unico simbolo per indicare quella relazione, ma il file ne contiene migliaia, quindi tra gli altri potrebbe essercene qualcun altro che ti piace di più.

                        in risposta a: Uso BibTEX #106256
                        OldClaudio
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                          Il codice che hai allegato è incompleto e non è compilabile; sarebbe opportuno che inviassi codice MINIMO, per un esempio MINIMO compilabile. Sono sicuro che la maggior parte dei pacchetti che accludi, oltre a non servire per collaudare il tuo problema, non servono nemmeno per la tua tesi. Se hai preso il preambolo da qualcuno, hai fatto male; quel qualcuno poteva essere di quelli che pensano che “nel più sta il meno”. Invece “nel più c’è una maggiore probabilità di avere conflitti fra pacchetti”. Non escludo che ripulendo e completando l’esempio minimo, allegando anche un paio di riferimenti bibliografico per ogni categoria della tua bibliogarfia, sfoltisci qui, sfoltisci là, l’errore ti scompaia.

                          Ricorda che l’esempio minimo compilabile deve contenere da \documentclass fino a \end{document} senza lasciare immaginare a chi ti vuol dare una mano quello che non hai scritto. Se devi usare file esterni, come in questo caso il file bibliography.bib, vedi allegarne il minimo indispensabile per replicare l’errore.

                          in risposta a: XeLaTeX, Latin Modern Roman, \mathbb e \mathcal #106260
                          OldClaudio
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                            Che io sappia i nomi da mettere nei comandi \setmainfont e simili sono quelli che hai scritto, ma siccome sono quelli di default, nnon serve specificarli. Però se usi XeLaTeX NON devi caricare amsfonts e amssymb perché questo andrebbe in conflitto con Latin Modern Math.
                            Consulta il breve manualetto introxelatex.pdf scritto da Enrico Gregorio; è un’ottia introduzione; spiega anche come evitare certi conflitti e come ottenere i nomi giusti dei font opentype.

                            in risposta a: Uso BibTEX #106254
                            OldClaudio
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                              Senza un esempio minimo compilabile è difficile dire che cosa non vada, ma se dice che Citation ‘0’ undefined e poi lo ripete con un’altra citazione ‘0.1’, sembrerebbe che tu stia facendo confusione fra la chiave che specifichi nel file .bib per ciascun riferimento e l’argomento che passi al comandi \cite per citare qualcosa.
                              L’idea sarebbe che le chiavi dia usare nel file .bib abbiano un significato mnemonico, come per esempio ‘book:Eco-tesi1976’, e che tu citi il testo di Eco con \cite{book:Eco-tesi1976}.
                              Chiavi come ‘0’, o ‘0.1’ non dicono niente e non servono a gestire la bibliografia in nessun modo.

                              in risposta a: [RISOLTO] LaTex e GregorioTex #106153
                              OldClaudio
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                                Ho scritto a coordinatore del progetto GregorioTeX che mi ha risposto così:

                                Son problème me semble
                                assez bizarre, je n’ai pas vu ça depuis longtemps… peut-être que le
                                meilleur conseil est d’attendre quelques semaines que le pretest de
                                TeXLive 2016 fonctionne bien ?
                                Actuellement il y a pas mal de problèmes avec LuaTeX.

                                in risposta a: Uso BibTEX #106251
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Con biblatex il motore di estrazione di default è biber; però puoi specificare di voler usare bibtex, anche se questo ti porta a qualche limitazione; il “full power” ce l’hai con biblatex (che è un pacchetto) e biber (che è un programma diverso da quelli di TeX in senso stretto).

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 3,751 al 3,765 (di 11,286 totali)

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