OldClaudio

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  • in risposta a: [RISOLTO] pspicture più larga di \textwidth #103299
    OldClaudio
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      Il tuo problema non è banale, quindi devi avere pazienza e se quelle due vecchie discussioni ti possono essere utili usale, altrimenti posso mandarti altro codice arabo o cinese con il quale risolvere il problema.
      La cosa diventa più facile se metti la tua pspicture in una figure flottante a cui apporrai la didascalia e un label per riferirti a quella figura con un “… mostrato nella figura~\ref{fig:pspicturelarga}…”
      la soluzione dunque è questa:`\begin{figure}
      \makebox[\textwidth][\ifodd\value{page}l\else r\fi]{\makebox[\dimexpr\textwidth+\marginparsep+marginparwidth]{\begin{pspicture}…\end{pspicure}}}
      \caption{…}\label{fig:…}
      \endf{figure}`
      Funziona così: ci sono due scatole: quella più esterna è larga esattamente \textwidth e contiene un’altra scatola larga quanto la somma della giustezza del teso più lo spazio fra il testo e le note marignali più la larghezza delle note marginali questa seconda scatola contiene la pspicture; per farla sbordare fuori del margine destro o sinistro, la scatola esterna deve contenere la scatola che contiene la figura accostata a siinstra se la pagina è disperi e a destra se la pagina è pari ecco quindi che nel suo secondo argomento facoltativo c’è il test sul numero della pagina per cui se il numero di pagina è dispari, specifica il codice di posizionamento l altrimenti lo specifica r.

      Nota questo test sul numero di pagina può essere fatto solo se l’oggetto è flottante: il numero di pagina viene fissato solo nel momento in cui l’oggetto flottante viene messo in una pagina e questa viene accodata al file di uscita.

      Data la natura asincrona fra la composizione del testo e la costruzione della pagina che viene inviata al file di uscita il numero di pagina non è noto quando venisse compilato un ambiente center che contenesse la pspicture; quindi il test sul numero di pagina sarebbe verosimilmente errato. Questo problema si può risolvere con la definizione di label di servizio a cui viene assegnato un valore quando quella pagina vien inviata all’uscita: ricompilando l’etichetta del label contiene il numero della pagina e se ne può controllare la parità solo alla seconda passata. le macro da usare sono molto particolari e potrebbero apparire “arabo” o “cinese” e di difficile modifica se non se ne ha completa padronanza.
      Esistono classi, come memoir che dispongono di una interfaccia utente, di macro a disposizione dell’utente che permettono di fare queste acrobazie, nascondendo all’utente finale quello che sta sotto il cofano. Non so se hai voglia di usare memoir. In ogni caso le sue macro utente sono descritte nel paragrafo 18.12 della documentazione di memoir.

      in risposta a: Riferimento ipertestuale non funzionante #103294
      OldClaudio
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        Perché carichi babel due volte, per giunta con opzioni di lingua diverse?
        Magari questa volta non succede nulla di grave, ma in generale caricare un pacchetto più di una volta con opzioni diverse produce un errore irreparabile di “Option clash”.

        in risposta a: Affiancare fotografia e testo #103287
        OldClaudio
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          toglierei il tabula re metterei un \hfill in mezzo: così`
          \noindent
          \begin{minipage}{0.49\textwidth}
          \begin{flushleft}
          \includegraphics{immagine}
          \end{flushleft}
          \end{minipage}
          \hfill
          \begin{minipage}{0.49\textwidth}
          \begin{flushright}
          \raggedleft{\Huge Nome \textsc{Cognome}}
          \end{flushright}
          \end{minipage}
          `

          in risposta a: Affiancare fotografia e testo #103285
          OldClaudio
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            Due minipage affiancate.

            in risposta a: CV e lettera di motivazione #103283
            OldClaudio
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              devi fare due file distinti. poi se vuoi con pdfpages li metti in un unico file pdf. MA epr comporre di due documenti che sono di natura sostanzialmente diversa, devi usare due classi diverse.

              in risposta a: CV e lettera di motivazione #103281
              OldClaudio
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                armando89″ post=103291Salve a tutti,

                sto scrivendo un curriculum vitae utilizzando lo stile Classicthesis di Alessandro Plasmati trovato sul sito http://www.latextemplates.com.

                Il problema è che vorrei inserire a fronte una lettere di motivazioni. Conosco la classe letter di latex, e ho anche letto la guida di L. Pantieri ma vorrei poter usare qualcosa di simile all’interno della classe scrartcl con la quale sto scrivendo questo CV.
                In particolare mi interessa la possibilità di scrivere l’indirizzo del destinatario a sinistra e l’indirizzo del mittente a destra come di consueto.

                Mi scuso se la domanda è posta male.

                Grazie

                Perché non usi la classe scrlttr2, sempre della stessa collezione di scrartcl?

                Questa classe per scrivere lettere è creata da un europeo, quindi lo stile è molto più simile a quello che si usa anche da noi.
                Ma da noi da molto tempo le lettere “ufficiali” o “burocratiche” hanno il destinatario a destra e il mittente in alto a sinistra; con il mittente inserito strategicamente nella posizione giosta epr essere visibile attraverso la finestra delle buste con finestra.

                Io per me mie lettere uso questo stile: trovo molto più comodo mettere il destinatario nella posizione strategica per usare le buste lunghe con finestra, piuttosto che tribolare per scrivere con la stampante l’indirizzo del destinatario sulla busta; non è impossibile farlo anche con le stampanti di casa, ma bisogna trafficarci un po’ per farlo: togliere la carta normale, sistemare le parti scorrevoli per lo scorrimento delle buste.

                Per le lettere non ufficiali, non burocratiche, non professionali, preferisco scrivere a mano tutto quanto. Talvolta vale la pena farlo anche per el lettere di accompagnamento del CV; chi le riceve, anche senza essere un calligrafo, può dedurre molte cose da come è vergata una lettera… Può essere un vantaggio per l’aspirante, ma potrebbe essere anche un grosso svantaggio, oggi che la calligrafia non è più presa in considerazione fin dalla prima elementare e che l’uso di tastiere ci ha resi tutti quasi incapaci di scrivere a mano. Io sono il primo a rendermi conto che la mia scrittura, non bella ma molto personale, oggi non riesco più a scriverla…

                in risposta a: equazioni centrate con testo a destra #103260
                OldClaudio
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                  Intanto devi mettere il numero a sinistra con l’opportuna opzione per la classe che stai usando; di solito l’opzione si chiama leqno e vale per tutto il documento. Poi in realtà non è cosi che si compone una serie di condizioni (che non sono testo, ma ancora espressioni matematiche e formula principale e condizione fanno parte della stessa “frase matematica”. Di solito ci centra l’intera frase scrivendo qualcosa come`\begin{equation}
                  s_n = \sum_{k=0}^n a_k \,,\qquad\text{per }n=0, 1, 2,\dots
                  \end{equation}`Per usare il comando \text devi avere caricato il pacchetto amsmath.

                  in risposta a: Font #103211
                  OldClaudio
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                    NO, purtroppo.

                    in risposta a: problemi numerazione pagine #103224
                    OldClaudio
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                      Questo funziona con i suggerimenti che ti ho dato nel precedente messaggio e non ripete le testatine dei messaggi precedenti.
                      Ricorda che \chapter* inizia un capitolo non numerato ma non specifica niente per l’indice e per le testatine, quindi “eredita” le testatine del capitolo precedente. bisogna allora specificare i contenuti delle testatine in modo esplicito con il comando \markboth.`% !TEX TS-program = pdflatex
                      % !TEX encoding = IsoLatin
                      \documentclass[11pt]{book}
                      \usepackage{fancyhdr}
                      \fancypagestyle{headings}{%
                      \fancyhf{}
                      \fancyhead[RO]{\slshape \rightmark}
                      \fancyhead[LE]{\slshape \leftmark}
                      \fancyfoot[LE,RO]{\thepage}
                      \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}}

                      \fancypagestyle{plain}{\fancyhf{}
                      \fancyfoot[LE,RO]{\thepage}
                      \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}}

                      \usepackage[italian,english]{babel}
                      \usepackage[latin1]{inputenc}
                      \usepackage{fancybox}
                      \usepackage[final,bookmarks,breaklinks,colorlinks]{hyperref}
                      \usepackage{url}

                      \usepackage{kantlipsum}

                      \begin{document}
                      \selectlanguage{italian}

                      \frontmatter
                      \pagestyle{plain}
                      \begin{titlepage}
                      \begin{center}title
                      \end{center}
                      \end{titlepage}

                      \chapter*{Dediche}
                      ringrazio me stesso per essermi tanto aiutato.
                      \tableofcontents
                      \markboth{}{}

                      \mainmatter
                      \pagestyle{headings}
                      \chapter*{Introduzione}
                      \addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}
                      \markboth{INTRODUZIONE}{INTRODUZIONE}
                      \kant[1-10]

                      \chapter{Primo capitolo}
                      \kant[11-20]

                      \end{document}`Se non vuoi le pagine bianche ma con il numero nel piedino, carica il pacchetto emptypage.

                      in risposta a: foglio orizzontale su due colonne #103196
                      OldClaudio
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                        Linpassiont75″ post=103239…la riga è per lo più una comodità per le forbici, in quanto devo tagliarlo!!! 😀

                        Allora probabilmente stai sbagliando approccio.

                        Io fossi in te compilerei il testo usando a5paper come formato della carta.
                        Poi creerei un secondo master file con nome diverso, nel quale userei pdfpages per assemblare due pagine A5 in una pagina A4; usando le apposite opzioni si possono mettere anche filetti per passare le forbici, come pure si possono assemblare quattro pagine A5 sul fronte e sul retro di unn unico foglio A4 che piegato a metà non ha bisogno di essere tagliato. Usando l’opzione per le segnature si possono assemblare le pagine A5 su successivi fogli A4 fronte e retro, per cui la mazzetta di quattro fogli consecutivi, piegata a metà contiene le 16 pagine A5 nell’ordine giusto.Questa operazione può essere eseguita anche per un testo di molte pagine, ottenendo molte segnature; se poi ti armi di ago e filo e consulti un manualetto di legatoria puoi anche cucirtele da solo/a e rilegare il malloppetto senza usare le forbici.

                        in risposta a: problemi numerazione pagine #103222
                        OldClaudio
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                          Ma stando al paragrafo 7 della documentazione io metterei la ridefinizione dello stile plain nel preambolo prima di eventuali ridefinizioni degli altri stili di pagina. quando usi il comando \pagestyle{fancy} lo fai per l’intero documento. Piuttosto ridefinisci gli stili headings o myheadings, così che la classe book usa i suoi nomi standard, senza che ci sia bisogno di specificare un nuovo stile per l’intero documento.

                          in risposta a: Problema appendici #103228
                          OldClaudio
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                            Non hai cercato nei posti giusti; per esempio nella guida [GuidaGuIT liberamente scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito: se ne parla nelle pagine 108 e 118.

                            Per i bookmark puoi consultare la documentazione di hyperref e di bookmark; ma non è una cosa banale.

                            in risposta a: modificare un sty originale #103235
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                              Ci sono due cose da fare:
                              1) non si modifica il file originale, ma si aggiunge nel proprio preambolo o in un file di macro personali la ridefinizione corretta della macro incriminata.
                              2) si cerca nel file sorgente che contiene l’errore (nel caso tuo l’autore o il manutentore di dot2texi.sty) e gli si comunica il problema, possibilmente suggerendogli come superarlo; certamente non con la tua modifica che non prende più in considerazione le macchine UNIX.

                              in risposta a: Problema appendici #103226
                              OldClaudio
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                                Per il primo problema toglie le ridefinizioni di \chaptername e del modo di scrivere il contatore. basta che prima del capitolo 6 che deve diventare un’appendice (nome femminile, non maschile:???: ) to inserisca \appendix e qusto semplice comando fa tutto il resto. Nelle successive appendici togli il comando con cui imposti il contatore; è già reimpostato da \appendix.

                                Il secondo problema, quello di fare apparire la scritta Apendice A nell’indice senza che sia preceduto da A e senza scrivere il titolo vero dell’Appendice A, secondo me è una pessima idea. Pensa al lettore. Un lettore che consulta l’indice cerca qualcosa di particolare; se trova un titolo ragionevole per una sezione a livello di appendice, ha finito la sua ricerca; se non si ricorda la lettera dell’appendice giusta, le deve consultare tutte una dopo l’altra per trovare quale è quella giusta. In fondo perché dei capitoli non si mette semplicemente Capitolo 1, invece che, per esempio, Introduzione alla teoria dei grafi? Proprio perché “Introduzione alla teoria dei grafi” spiega qualcosa, mentre Capitolo 1 non spiega niente. Per questi motivi ti pregherei di evitare di fare una cosa del genere.

                                PS. I romanzi dell’Ispettore Montalbano di Camilleri, sono pubblicati da Sellerio che è un ottimo editore. I capitoli sono senza titolo e sono solo numerati; nell’indice ci sono solo i numeri dei capitoli. Ora un romanzo non è un’opera di consultazione, quindi l’indice generale serve a poco o niente, al massimo per contare quanti capitoli ci sono o, se non si è finito di leggere il romanzo e non si è messo un segnalibro fra le due pagine dove si è arrivati a leggere, al massimo per andare a cercare dove comincia il capitolo lasciato a metà, e poi e poi… In un testo di consultazione, e in un testo con i capitoli oltre che numerati anche titolati, il titolo deve essere abbastanza descrittivo anche se molto succinto, del contenuto del capitolo, ma deve essere sufficientemente chiar a poter capire di che cosa si parla in quel capitolo. Titoli di fantasia non servirebbero a niente; i numeri da soli non servono a niente; le lettere seriali delle appendici non servono a niente, anche se numeri e lettere servono per identificare i riferimenti incrociati specialmente in un testo da leggere a schermo mediante i riferimenti ipertestuali; non servono quasi a niente nei testi stampati.

                                in risposta a: problemi numerazione pagine #103219
                                OldClaudio
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                                  Non hai caricato il pacchetto fancyhrd nel preambolo.
                                  Il resto del file è sostanzialmente identico a quello che ti ho detto essere sbagliato in diversi punti. Per favore correggilo.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 4,261 al 4,275 (di 11,286 totali)

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