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Quel [tt]`POP2[/tt] e fortemente sospetto; ma ora è mezzanotte assata e non ho la mente lucida, Quindi magari domattina ci risentiamo.Ma…
Il tuo preambolo contiene un certo numero di errori, alcuni innocui o quasi, altri gravi.!) Il pacchetto times è obsoleto; se la tua tesi non contiene matematica allora carica il pacchetto newtxtext; se hai anche un po’ di matematica carica anche newtxmath; leggi la documentazione con texdoc newtx
2) Se carichi le opzioni della lingua per babel con la lista italian,UKenglish, la linga di default del documento è l’inglese, non l’italiano. Vedi più avvanti le osservazioni a proposito di \hyphenation.
3) l’opzione ansinew per la codifica d’entrata è obsoleta; a seconda del sistema operativo che hai potrebbe essere più interessante l’opzione latin1, oppurelatin9, ma meglio di tutte l’opzione utf8. Naturalmente se stai scrivendo su una macchina Windows, devi vedere se il tuo ediotr è compatibile con la codicfica utf8 e, nel caso, se riesce a slavare i tuoi file con la codifica utf8. Se non sei sicura lascia stare, ma certo devi accertai che la tua macchina, che suppongo non sia di 20 anni fa, sia in grado di salvare il tuo testo d’entrata in formato ansinew, alrimenti sei nei guai.
4) L’idea di usare il pacchetto type1ec è peregrina; pdfLaTeX può disporre dei font con corpi ottici; ma se usi il pacchetto times, o il pacchetto newtxtext, è del tutto superfluo perché quei font dispongono di un solo corpo, quindi non ha importanza mettere o non mettere il pacchetto type1ec.
5) Se carchi il pacchetto amssymb non devi caricare il pacchetto latexsym; ma se carichi questi pacchetti vuol dire che il tuo documento contiene matematica avanzata, quindi se vuoi usare i font Times, devi caricare anche newtxmath (vedi il pnto 1).
6)La specifica [tt]\hyphenation{sil-la-ba-zio-ne pa-ren-te-si}[/tt] grida vendetta. Così com’è non serve, perche le eccezioni alla sillabazione devono essere dichiatate quando quella lingua è in vigore, quindi caso mai dopo \begin{document} quando la lingua principale viene effetivamente impstata, oppure dopo averla impostata. Ma sel anche spostassi quello statement dopo \begin{document} aggiungeresti quelle ecezioni alla lingua inglese, non all’italiano che come ho detto sopra NON è la lingua di default. Se invece scrivi tutto o parte della tua tesi in italiano, ti garantisco che la sillabazione, dopo aver specificato che vuoi scrivere in italiano funziona benissimo e quelle non sono affatto ecezioni per l’italiano; te lo garantisce chi ha scritto il file con le regole per la sillabazione in italiano (e in diverse altre lingue):wink:
7) Anche se l’università te l’ha prescritto usare il pacchetto setspace e la dichiarazione \onehalfa spacing rovia la composizione tipografica; Ho la sensazione che chi ti ha prescritto di usare i font Times e la spaziatura 1.5 è un appassinato di Word o di Writer (word processors) e non sa nulla di tipografia.
8 ) Per avere la pagina pari completamente bianca quando si esegue il comando \cleardouble page, bast acaricare il pacchetto emptypage; non è necessario usare quelle ridefinizioni che hai messo nel preambolo.
9) Ho il forte sospetto che tu stia usando male il pacchetto fancyhdr; leggi meglio la documentazione: texdoc fancyhdr
Credo che basti. Ora vado a nanna.
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Noon ti conviene pasticciare il preambolo (sebbene, se dovessi farlo io, mi scriverei una classe apposta…). Puoi usare il pacchetto titelsec che ti consente di modificare lo stile di ogni comando di sezionamento, compreso \chapter.
È troppo complicato spiegare come si fa in poche righe o con un esempio, anche se ne hai allegato uno scandendolo da un documento già fatto. Quindi ti consiglio di leggere la documentazione di titlesec aprendo un terminale, finestra comandi, prompt dei comandi,finestra DOS, console, xterm, comunque si chiami con il tuo sistema operativo; ci scrivi dentro texdoc titlesec; premi il tasto “invio”; leggi la documentazione nella finestra che ti si apre. Puoi fare così con quasi tutti i pacchetti che usi.
Javier Bezos, l’autore di titlesec suggerisce anche i pacchetti fancyhdr, tocloft, sectsty per fare alcune delle cose che puoi fare con titlesec; forse sectsty potrebbe risultare più facile da usare.[OT] (che vuol dire Off Topic, ciò fuori tema) Non è chiare se la tua università vuol solo farti ecologicamente risparmiare della carta o se le indicazioni sono state scritte da una persona che conosce poco o niente la tipografia. Io non sono un tipografo, ma qualcosa ho studiato. Le pagine di inizio capitolo con lo stile che ti è stato prescritto sembrano poco efficaci per la “navigazione” del testo, specialmente quando si tratta di pagine iniziali di un capitolo. Comunque si tratta di un pare personalissimo e altri frequentatori del forum potrebbero essere in totale disaccordo con me.
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Capisco che scrivere tutti quei \begin{…} e \end{…} sia fastidioso, ma rende il file sorgente leggibile e evita gli inconvenienti che ti ha indicato @skevin92.Le scorciatoie servono per altri scopi, specialmente per evitare di usare il mouse; oppure servono per scrivere del testo che richiede una formattazione particolare; per esempio \LaTeX è una scorciatoia che ti evita di indicare come, quanto, che cosa devi fare ogni volta per alzare e crenare la A, e come, quanto e che cosa devi fare per abbassare e crenare la E.
Le scorciatoie sono usate alla grande dai vari editor, specialmente da emacs, che dispone di circa 200 scorciatoie (forse di più), ma che viene usato solo dalle persone che lo usano quotidianamente a lungo ed hanno una memoria eccezionale. Le scorciatoie da tastiera sono utilissime, ma quando è troppo, è troppo!
Invece quasi tutti gli editor da usarsi per comporre i file sorgente del sistema TeX dispongono di mezzi per l’autocompletion; spesso ti consentono di premere le lettere iniziali di un comando, di premere un tasto speciale (
, , o altro) e la stringa che costituisce il comando viene completata immediatamente; spesso ti consentono di scrivere \begin e di premere il tasto apposito, per vedere inserito anche l’\end, con tutte le graffe necessarie, e quando scrivi fra le graffe del \begin il nome dell’ambiente, lo stesso nome ti appare fra le graffe dell’\end. Io non uso queste cose, o le uso pochissimo, quindi non ti so indicare gli editor che lo fanno; forse mi sono installato anche uno o due editor che sono capaci di fare questi miracoli, ma è una funzionalità che non mi piace e non la uso e non so nemmeno se ne siano dotati.
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Caro @claytonx,
benvenuto sul forum, ma purtroppo pochi sapranno darti una dritta su come si usa LyX.
Ti suggerisco:
1) Lascia perdere LyX
2) Acaricati dalla sezione Documentazione di questo forum la guida per nuovi utenti di LaTeX la guida L’Arte di scrivere con LaTeX; dopo i primi tre o quattro capitoletti introduttivi c’è tutto il resto; ti consiglio di sfogliare anche il resto, tanto per vedere che cosa contiene quella guida, ma poi consultala solo per problemi specifici aiutandoti anche con l’indice generale e l’indice analitico. Lì trovi anche le risposte alle tuo domande, ma non se usi LyX.
3) A seconda della macchina su cui lavori scegliti un editor adatto ai tuoi bisogni e usa quello invece di LyX. L’Arte ti dà ottimi suggerimenti anche su questo punto.Nella guida suddetta c’è anche scritto perché LyX non dovrebbe essere usato da nessuno, se non in circostanze particolari, e cioè quasi mai. In due parole: LyX si autodefinisce un sistema What You See Is What You Mean, ma non è vero. I normali editor TeXShop, TeXworks, TeXstudio, Emacs+auctex, Aquamacs, eccetera, sono davvero dei front end WYSIWYM per LaTeX, nel senso che vedi il testo, vedi i comandi di formattazione, ma non hai limiti di nessun genere ad usare la potenza del sistema TeX al 100%.
LyX invece pretenderebbe di presentarti sullo schermo una buona approssimazione di quello che poi potrai stampare o mettere in rete sotto forma di file PDF. La buona approssimazione implica saper interpretare i comandi LaTeX, ma LyX non può conoscere le centinaia di migliaia di comandi del sistema TeX, il quale dispone di circa 3500 pacchetti di estensione e circa 140 000 file per l’installazione completa, quella che noi consigliamo sempre, per un totale di poco più di 5 GiB. Nota che per ottenere un file PDF da LyX devi avere installato anche il sistema TeX; quindi perché non usarlo direttamente, senza la palla al piede di LyX?
Prima lasci perdere LyX, prima vivi felice! 🙂
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@matbru92, dovresti leggere qualche guida per principianti; ne puoi scaricare una bellissima, dalla sezione Documentazione di questo sito intitolata L’Arte di scrivere con LaTeX. Leggendola sapresti anche come usare dal prompt dei comandi il comando texdoc che non ti permette di “scaricare” la documentazione, ma di leggere i file PDF di documentazione che hai già scaricato e si trovano nel tuo disco.Per favore evita la stenografia da SMS! È terribile! Se tra amici viene usata, non è un buon motivo per usarla nel forum.
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Le spiegazioni er avere la f minuscola le hai già ricevute, ma per la cmprensione di molti lettori ci dovresti spiegare perché vui la f minuscola.Infatti, se ho capito bene (ma forse ho capito male) ti vorresti che la didascalia che normalmente viene composta così
Figura 1.15: La mia bellissima fotografia
Venga invece composta così:
figura 1.15: La mia bellissima fotografia
Ho capito bene?
Se sì, allora mi domando che cosa stai componendo, visto che nessun brano di testo autonomo (periodo, capoverso, titolo, didascalia, eccetera) in nessuna lingua che si scrive con alfabeti che dispongono di maiuscolo e minuscolo, cominciano con una lettera minuscola.
Quindi se stai componendo un testo “normale”, scritto con font “normali” sarebbe un errore fare quello che chiedi.
Se stai componendo un testo a fumetti e stai usando il font Comics Sans, allora potrebbe andare, ma dubito che useresti LaTeX per comporre un testo a fumetti.Ecco perché ci domandiamo a che cosa ti serve la f minuscola.
Nel testo, non in una didascalia, quando ti riferisci ad una figura la citi con il nome per disteso e (siccome non capita mai ad inizio di un periodo) la scrivi certamante con l’iniziale minuscola, e non fai come gli angloamericani che scrivno sempre Figure, Table, Equation, Theorem, eccetera con l’iniziale maiuscola anche nel corpo del testo. Per i tedeschi è diverso; per loro tutti i sostantivi devono sempre e comunque essere scritti con l’inziale maiuscola.
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Non hai nessun bisogno di usare longtable; non hai nemmeno bisogno di usare due ambienti tabular annidati.
La soluzione di @skevin93 potrebbe andare; questa soluzione va anche meglio (secondome, ma a te potrebbe piacere di più quella di @skevin93)`\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern,textcomp}
\usepackage{longtable,booktabs,array}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\begin{table}
\begin{tabular}{p{0.15\textwidth}>{\raggedright}p{0.30\textwidth}ccc>{\centering}m{0.30\textwidth}}
\toprule
\multicolumn1l{Componente} & \multicolumn1l{Modo di guasto} & \textbf{P} & \textbf{S} & \textbf{R}
& Indice di criticità \newline $\textbf{P} \cdot \textbf{S} \cdot \textbf{R} $ \tabularnewline
\midrule
Dito & Rottura in corrispondenza della sezione critica & {5} & {5} & {5} & {155}
\tabularnewline
\cmidrule{2-6}
& Rottura del pezzo & {5} & {5} & \multicolumn{1}{c}{5} & {155}
\tabularnewline
\cmidrule{2-6}
& Cedimento sedi viti & {5} & {5} & {5} & {155} \tabularnewline
\cmidrule{2-6}
&Cedimento giunzione con cerniera & {5} & {5} & {5} & {155} \tabularnewline
\bottomrule
\end{tabular}
\caption{Tabella valutazione guasto}
\end{table}
\end{document}`Aggiusta le larghezze delle sole tre colonne che hanno degli specificatori di larghezza (prima, seconda e sesta); ricordati che ti serve il pacchetto array.Come vedi dall’esempio che ti ho proposto, non c’è nessun bisogno di usare multirow e non c’è nessun bisogno di usare una tabella annidata nell’altra.
Per favore, quando chiedi aiuto cerca di non allegare al tuo messaggio il solo brano di codice che ti dà problemi, ma allega un EMC, Esempio Minimo Compilable; vale a dire un file completo dalla specificazione \documentclass, fino alla specificazione di \end{document}, ma che non contenga tutto il tuo documento, nemmeno tutto il tuo preambolo, ma solo quello che serve per compilare il codice problematico in modo da replicare il problema.
::ste_unipi” post=101922Salve a tutti e ben ritrovati
ho un piccolo problema con la definizione dell’ambiente “abstract” nella classe book. Secondo l’articolo di Lapo Mori “Scrivere tesi con LaTeX” si riporta il seguente codice da mettere nel preambolo:`\usepackage{fancyhdr}
\newcommand{\fncyblank}{\fancyhf {}}
\newenvironment{abstract}%
{\cleardoublepage\fncyblank\null\vfill\begin{center}%
\bfseries\abstractname\end {center}}%
{\vfill\null}`Il comando funziona egregiamente ma non credo che preveda un sommario più lungo di una pagina. Il mio sommario è poco più di una pagina e il risultato è che ottengo è una pagina bianca con la scritta “sommario” in fondo alla pagina stessa e poi nella pagina successiva il testo regolarmente formattato. Se provo a tagliare un pezzo di testo la scritta sommario si centra in mezzo alla pagina e il testo segue sotto regolarmente. E’ come se il titolo “sommario” si adattasse alla lunghezza del testo e si centrasse automaticamente nella pagina. Ma se le pagine diventano più di una ottengo questo risultato. Secondo me c’è qualcosa da modificare nella definizione del \newcommand ma non saprei dove mettere le mani. Sapete come aiutarmi?
Grazie a tutti
Però se togli il \null\vfill prima di \begin{center} e lo sostotuisci con un \vspace*{15mm} (con il numero di mm come piace a te) va bene anche er un sommario più lungo di una pagina. Il titolo Sommario non apparirà all’inizio della pagina, ma un po’ più in basso; regola tu con il numero di millimetri quanto più in basso.
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La tua pagina di frontespizio conteneva una barca di errori; forse già presenti nel modello fornitoti dalla tua Alma Mater, o aggiunti da te, ma non importa. Il codice che ti metto qui è solo una correzione di quello tuo`
\begin{titlepage}
\textwidth=450pt \hsize=\textwidth
\oddsidemargin=\dimexpr(\paperwidth-\textwidth)/2 -1in\relax
\parindent=0pt\begin{center}
\Large {\scshape Alma Mater Studiorum $\cdot$
Universit\`a di Bologna}
\par
\rule[1mm]{\textwidth}{0.1mm}
\rule[5mm]{\textwidth}{0.6mm}
\par
\small\bfseries
SCUOLA DI SCIENZE\\
Corso di Laurea in Nome corso di Laurea\vspace{\stretch{0.4}}
\LARGE\bfseries TITOLO
\\
DELLA
\\
TESI
\end{center}
\par
\vspace{\stretch{0.4}}\begin{minipage}[t]{0.47\textwidth}\raggedright
\large\bfseries Relatore:
\\
Chiar.mo Prof.\\
NOME RELATORE
\end{minipage}
\hfill
\begin{minipage}[t]{0.47\textwidth}\raggedleft
\large\bfseries Presentata da:
\\
NOME LAUREANDO
\end{minipage}
\par
\vspace{\stretch{1}}
\begin{center}
\large\bfseries Sessione estiva %inserire il numero della sessione in cui ci si laurea
\\
Anno Accademico 2014 — 2015%inserire l'anno accademico a cui si è iscritti
\end{center}\end{titlepage}`
Le prime righe servono per centrare il frontespizio poi i vari `\begin{center} …\end{center}` inutili sono stati eliminati. Sono stati eliminati gli errori relativi alle dichiarazioni \Large, \small, e simili, che sono dichiarazioni, non comandi; casomai stanno dentro un gruppo, non prima del gruppo. \bf non deve mai essere usato, perché, pur essendo ancora definito nella classe book, serve per simulare la compatibilità con il vecchio latex209; in quella vecchia versione la serie e la forma dei caratteri non erano dichiarazioni “ortogonali’, ma resettavano le caratteristiche dei font e poi impostavano quella che corrispondeva al loro nome; scrivere \bf\it produceva solo in corsivo normale; scrivere \it\bf produce un tondo nero. Con latex2e le dichiarazioni di serie e di forma (oltre a quelle della famiglia e della codifica) sono fra loro ortogonali; ognuna di esse non modifica le altre per cui \itshape\bfseries produce il corsivo nero tanto quanto \bfseries\itshape. Per compatibilità con il passato \bf esiste ancora ma la sua definizione corrisponde a \normalfont\bfseries ed è quel \normalfont (presente in tutte le dichiarazioni relative ai font) che reimposta tutte le caratteristiche a quelle del font normale, cioè \rmdefault, \seriesdefault, \shapedefault (vale a dire font con grazie chiaro e diritto.
Le spaziature verticali realizzate con \vspace{\stretch{…}} servono per introdurre degli spazi elastici che spingono quel che viene prima lontano da quel ce viene dopo; non sono spazi fissi come 40mm o 15mm o simili. In questo modo l’intestazione va in testa, e l’indicazione della sessione e dell’anno vanno veramente in fondo alla pagina. Con gli spazi fissi che erano specificati prima il frontespizio gridava vendetta, tremenda vendetta tanto era brutto, dilettantesco e contrario a ogni norma tipografica. Non pretendo che quello che ti ho scritto io sia il più bel frontespizio tipografico; dipende anche da che cosa ci scrivi dentro, ma l’impostazione è corretta; a seconda di quanto sia lungo il titolo, per esempio, potresti voler cambiare quei numeri 0.4 che specificano la “forza” dello spazio elastico che c’è sopra e sotto il titolo.
In tipografia, inoltre, non si usano mai le doppie virgolette diritte perché le virgolette di apertura in tipografia devono avere la forma di due piccoli 66 e quelle di chiusura di due piccoli 99. In italiano, usando babel, le doppie virgolette diritte sono un carattere attivo che svolge diverse funzioni descritte nel documento babel-italian.pdf da leggere con il solito comando da terminale texdoc babel-italian. Per tua fortuna, di default non sono attive quindi non te ne sei accorto.
Ti segnalo inoltre che la parola inglese evidence non ha il significato della parola italiana evidenza; in inglese, specialmente quello giudiziario, evidence significa prova materiale, quindi ha un significato concreto che la parola italiana non ha.
Passo e chiudo.
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Togli la prima riga dal file frontespizio.tex; con quella modifichi la gabbia.Se nel solo frontespizio vuoi collocare l’impaginazione nel mezzo della pagina, ci sono altri metodi per farlo e quello è sbagliato; se quello è il file “imposto” dall’Alma Mater, mi meraviglio dell’Alma Mater.:wink:
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puoi definirti un ambiente abstract, ma con uno stile book è meglio che tu crei il sommario con un capitolo non numerato intitolato sommario; vale specialmente se questo tuo sommario è di due o tre pagine, Se si limitasse alla sola prima pagina sarebbe forse un po’ esagerato, ma non fuori luogo. Comunque, se proprio volessi, ti basterbbe una cosa del genre, da personalizzare a piacere:`\newenvironment{abstract}{%
\clearpage\thispagestyle{empty}\vspace*{3\baselineskip}
\begin{center}\Large\abstractname\end{center}
\begin{quotation}
}{\end{quotation}\clearpage}`
Per un sommario breve, che occupi una decina di righe, questo ambiente va bene; per un sommario più lungo è preferibile la soluzione che ti ho indicato prima.
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