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gcappellotto47″ post=99170
Ho scritto in modo errato il comando; te lo scrivo in modo completo:\underbrace{equazione matematica}_{commento}
Sì, più o meno è così, solo che il commento testuale lo devi scrivere in modo testo o usando il comando \text disponibile tramite il pacchetto amsmath, oppure con una scatola \mbox, dove però devi specificare tu se vuoi il commento testuale in corpo minore del normale.
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Dipende; se scrivi un testo le cui equazioni siano da interpretare come equazioni fra grandezze (quelle cose strane che rappresentano valori misurati), formati di misura e unità di misura) DEVI rispettare le nome ISO/UNI relative alle “scienze” e alla tecnologia la parola scienze è fra virgolette, perché la norma in inglese usa questo nome, ma per me sono scienze anche le discipline che non hanno a che vedere con le grandezze misurabili; mma per questa categoria di scienze, quelle che trattano con grandezze misurabili valgono quelle norme e sono vincolanti).
Quelle norme richiedono il corsivo matematico e, ripeto, sono vincolanti.Se tratti di scienze che usano le equazioni con grandezze matematiche, senza nessuna relazione a pripori con grandezze misurabili, sei libero di comporre come vuoi, con i font che vuoi; insomma sei anche libero di non farti capire perchè non distingui il tsto in prosa dal testo in matematica. Anche i matematici usano il corsivo;
Fra tutti i libri moderni che ho avuto fra le mani, l’unico libro che usa il tondo per scrivere la matematica è proprio un libro sul sistema TeX, il testo di Viktor Eijkout TeX by topic che quest’anno abbiamo ricevuto come oggetto tangibile derivante dall’iscrizione al GuIT; il libro è interessantissimo, ma le poche parti in matematica che vengono esposte sono difficili da isolare dal testo, specialmente quando sono equalzioni in linea. È un vero peccato.Tuttavia il font chiamato “corsivo matematico” è un font pseciale che non ha le caratteristiche dei font usati per il testo, contiene le lettere greche e altri simboli para alfabetici, tutti inclinati nella stessa maniera; con LaTeX sarebbe impossibile scrivere matematica bene come sa fare LaTeX se non disponesse di font matematici fatti secondo le principali tradizioni tipografiche e tali da soddisfare anche le norme ISO/UNI.
Seconndo me non hai scelta: non farlo!
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È piu pratico lavorare con due sorgenti distinti;1) il primo sorgente ti serve per compilare il volantino, metterlo a punto in ogni dettaglio, controllare chh effettivamante stia su una pagina A5, eccetera; quando è a posto passi al seocndo sorgente;
2) il secondo è costituito da un breve preambolo con il corpo del documento formato da una sola riga, quella con la quale ordini a pdfpages di importare due volte lo stesso file pdf preparato con il primo. Leggi bene le opzioni e poi fa alcuni esperimenti epr mettere a punto le opzioni che servono al caso tuo.Una volta terminato il seocndo sorgente, questo ti servirà come modello senza dover fare più esprimenti per generare altri volantini A5; di volta in volta ti basterà solo cambiare cambiare il nome del file da inserire; se nel secondo sorgente definisci una macro che accetta il nome del file pdf e lo inserisce due volte nel comando per pdfpages. Non corri rischi di dimenticarti di qualcosa.
::sblindo” post=99152Buongiorno.
Ho creato il mio volantino in formato A5.
Mi servirebbe però creare un file pdf in formato A4 contenente due volte il mio volantino.
Così poi, dopo aver stampato il formato A4 taglio a metà e ottengo due A5.Chiedo questo: esiste un pacchetto LaTeX che mi permetta di fare questo, senza specificare due colonne, duplicare il codice, ecc?
Avevo letto di pdfpages, ma non so se fa al caso mio.
Grazie.Fa al caso tuo.
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lipsum e kantlipsum non hanno nulla a che vedere con \openbox already defined.Secondo me non hai problemi con geometry, che riguarda solo le pagine normali, non le pagine iniziali de capitoli. non so se hai messo headinclude e footexclude, ma i margini sembrano relativamente a posto, a meno che l classe che usi nonrimodichi i parametri, per esempio tesiclassica lo fa, e t impedisce di avere i margini vhe imposti a geometry.
L’esemio minimo compilabile?
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ci sono i pacchetti fancyvrb e listings che permettono di “decorare” il testo verbatim, di numerare le righe, di colorare parole chiave e simboli vari. Penso però che quei programmi non ti consentano di colorare dello stesso colore le parentesi corrispondenti e di colore diverso le coppie, quindi non ti resta che farlo a mano; Hai solo caratteri normali; solo \openout contiene un comando e basta che dopo aver impostato per tutto l’ambiente, per esempio flushleft (incominciando con \obeyspaces e \obeylines) tu premetta il comando \string a \openout.Nel farlo scopri anche quali sono le parentesi corrispondenti. Se non vuoi esaurire i sei colori {diversi dal nero e il bianco) devi stare attento a riutilizzare i colori delle coppie di parentesi che si trovano già dentro altre coppie di parentesi.
::spino” post=99100
mi pare strano che la shell del termanle non veda direttamente tlmgr solo per aggiornare se stesso, mentre la vede per aggiornare TeX Live
Non è così (forse), per aggiornare TexLive viene chiamato dalla sua GUI con un path che mi è ignoto.
CiaoCome attivi la GUI?
Prima che mi rubassero il desktop dove avevo una versione virtuale di Ubunto io l’attivaco con la rocedura indicata da Enrico in telive-YEAR-ubuntu.tex, ma sostanzialmente era`sudo tlmgr –gui`
::Elrond” post=99097
Il problema è che tlmgr deve lavorare nella cartella dove è installato e non altrove.
Non ho capito che vuol dire
Se la soluzione trovata funziona vuol dire che è una soluzione corretta; probabilmente sarebbe la stessa cosa usare
`sudo tlmgr update –self`dopo aver eseguito da terminale una serie di comandi di cambiamento di cartella di lavoro con cose tipo`cd /usr/local/texlive/2014/bin/x86_64-linux/`Ripeto mi pare strano che la shell del termanle non veda direttamente tlmgr solo per aggiornare se stesso, mentre la vede per aggiornare TeX Live; tuttavia @spino ha risolto così dopo aver consultato le liste di discussione di Ubuntu; quindi anche se non è la soluzione più semplice, è una soluzione che funziona.
::Franu” post=99094Manca forse qualcosa di quello che mi avete chiesto nel mio precedente messaggio?
Manca tutto e niente. Questo è il massimo del relativismo…
Hai delle istruzioni che sono state scritte in Word e probabilmente sono state scritte con quelle impostazioni, tnto che il frontespizio deve essere composto come mostrato nella pagina precedente, che noi non possiamo vedere.
Non vedendo nemmeno le pagine interne possiamo dedurre che i margini interno ed esterno siano proprio di 25mm. Non abbiamo (il mio non è un pluralis maiestatis), nessuno di noi ha idea se i margini superiori e inferiori siano sopra le testatine e sotto il piedino, oppure se contengano questi elementi; geometry è capace di gestire entrambe le cose, ma per impostarlo bisogna sapere che cosa impostare.
Dal punto di vista tipografico l’interlinea non si chiama interlinea, anche se per caso Word (in italiano) la chiamasse così; probabilmente vuol dire che lo scartamento (la distanza fra le linee di base di dure righe di testo consecutive) deve essere 1.5 volte il corpo del font usato; se ti interessa la qualità tipografica, quel valore è troppo alto; un valore attorno a 1,2 andrebbe bene, ma il valore ottimale andrebbe proporzionato al disegno effettivo dei caratteri, non solo al loro corpo.
La scelta dei font non è casuale; in quella lista che hai indicato ci sono molti font senza grazie; c’è chi dice che i font senza grazie affaticano l’occhio per una lettura continua, altri dicono che non ci sono prove per questo fatto. Ma se l tua tesi riguarda una disciplina sperimentale che fa uso di grandezze misurabili e quindi di unità di misura, devi usare obbligatoriamente un font principale con grazie, ma probabilmente non puoi usare l’EBGaramond che mi pare non sia ancora dotato della serie nera; in ogni caso è difficile abbinargli dei font matematici che si accordino bene. Per i Times ti consiglierei i due pacchetti newtxtext e newtxmath che sono disegnati per andare d’accordo l’uno con l’altro. Per tutti questi lo scartamento ottimale vale 1,2; lo scartamento di 1,5 è assolutamente eccessivo.
Vedi dunque che la mia osservazione iniziale, anche se troppo relativistica, non è fuori luogo.
io fossi in te userei la classe book impostando geometry come l’hai impostata, ma specificando anche le opzioni headinclude e footexclude; scriverei la tesi; poi a bocce ferme e con qualche pagina da mostrare sotto forma di immagine png da allegre ad un tuo futoro messaggio, così che puoi mostrare un esempio minimo compilabile (i pacchetti lipsum e kantlipsum servono egregiamente per scrivere del testo fasullo, tanto per riempire capitoli, paragrafi, eccetera); con equazioni semplici o complesse a seconda di quel che devi scrivere; con qualche immagine giusto epr vedere come le inserisci nel testo e che tipo di immagini siano. Una parte ridotta di codice della tua tesi da \documentclass a \end{document} elencando solo i pacchetti strettamente necessari a mostrare i tuoi problemi fornisce l’esempio minimo compilabile richiesto; compilabile vuol dire che chi ti vuole aiutare seleziona il codice dal messaggio, lo copia, lo incolla in un nuovo file .tex con il suo editor, preme il pulsante per compilarlo e vede esattamente che cosa ti succede. Non deve lambiccarsi il cervello per indovinare pacchetti, impostazioni, sezionamenti e compagnia.
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Un regalo bellissimo!
Veramente bello; ammiro la tua pazienza nello studiarti il problema e la tua bravura nell’usare pgf sia nella versione tikz sia nella versione pgfplots.
Da parte mia ci ho pensato tanto, ma non sono arrivato mai a niente; sono dotato in matematica, ma non abbastanza; già, ricordo che l’esame di geometria proiettiva non è stato uno dei miei migliori; nemmeno uno dei peggiori, ma non all’altezza di altre parti della matematica superiore che studiavamo ad ingegneria ai miei tempiFaccio tesoro del tuo codice, e se qualcuno aggiusta il piccolo baco che ancora resta, tanto meglio.
Un articoletto per ArsTeXnica 19…? 😉
La scadenza è il 31 gennaio; il kit per gli autori si scarica dal linkhttps://github.com/GuITeX/atkit/archive/v2.2.1.zip
Grazie mille
Claudio
4 Gennaio 2015 alle 16:58 in risposta a: Colorare celle di una tabella mantenedo il bordo nero #99479::
Quando si manda un esempio di codice dovrebbe essere un esempio minimo compilabile, vale a dire che deve essere un file da cipare dal messaggio, da incollare in file .tex e da compilare subito senza obbligare chi vuole dare una mano a cercare i pacchetti e la classe che tu hai usato.LA tua tabella è inutilmente comlicata; i filetti verticali delle ultime due colonne spariscono perché non li hai spacificati, non è perché pdflatex li abbia persi epr la strada; quando usi \multicolumn devi stare attento a queste cose. Ma…
Le tabelle professionali si compongono non alla Word, con ogni casella riquadrata, ma senza righe verticali e con pochissime righe orizzontali; pochissime vuol dire: una spara la tabella, una sotto la tabella, e una terza sotto la righa che contiene le instestazioni delle colonne. Pacchetto booktabs.
Mettere \centering in tutte le celle è una perdita di tempo che puoi risparmiarti se usi le funzionalità del pacchetto array che ti permette di definire nuovi tipi di colonne.
Lo stesso vale per le celle colorate, che nelle ultime due colonne sono molte, mentre il coloro manca solo dalle intestazioni, quindi il multicolum è meglio usarlo solo per le celle delle intestazioni (lo usi due volte) piuttosto che nelle celle ross(lu useresti 14 volte).
Inoltre le unità di misura non si scrivono in corsivo matematico,ma sempre e soltanto in tondo, anche in matematica; C’è scritto nell’Arte di scrivere con LaTeX e nella Guida GuIT, entrambe da scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito. La seconda guida è molto grande, ma è dotato di un indice generale e di sei indici analitici che permettono di trovare ciò che interessa abbastanza facilmente, senza bisogno di leggere tutto il malloppo; in compenso c’è un capitolo intero sull’ “ortografia tipografica” dove si parla anche di come comporre le unità di misura (in particolare con il pacchetto siunitx) ma spiega anche che le unità scritte in tondo sono prescritte dalle norma ISO/UNI; c’è scritto anche che non si indicano mai fra parentesi quadre.
In sostanza (a parte il color che mi sembrerebbe una esagerazione, meglio sostituibile con le voci da evidenziare scritte in neretto) quanto segue è l’esempio minimo compilabile che contiene tutte le correzioni dette sopra (si può fare di meglio; perché la tabella è veramente molto grande e ridurla al corpo script size (corpo 7pt, quando il copro nomrale è 10pt) vuol dire renderla quasi illeggibile. però la puoi girare di 90 gradi usando l’ambiente sidewaystable del pacchetto rotate, se ben ricordo.
`% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
\documentclass[a4paper]{article}\usepackage{array,xcolor,colortbl,booktabs}
\definecolor{rossochiaro}{rgb}{1,0.8,0.8}
\newcolumntype{M}[1]{>{\columncolor{rossochiaro}\centering}m{#1}}
\newcolumntype{C}[1]{>{\centering}m{#1}}\begin{document}
\begin{table}
\centering\makebox[\textwidth]{\renewcommand\arraystretch{1.3}\scriptsize
\begin{tabular}{C{1.5cm}C{1.5cm}C{1.2cm}C{1.5cm}C{1cm}C{1cm}M{2cm}M{2cm}}
\toprule
\centering\textbf{Lunghezza max cavi interrati\newline (m)} &
\centering\textbf{Lunghezza max cavi ibridi\newline(m)} &
\centering\textbf{Sezione cavi interrati\newline (mm$^2$)} &
\centering\textbf{Caduta cavi interrati \newline (V)} &
\centering\textbf{Caduta cavi ibridi\newline (V)} &
\centering\textbf{Caduta totale\newline~\newline(V)} &
\multicolumn1{m{2cm}}{\centering\textbf{Margine con alimentatore da 12V\newline(V)}} &
\multicolumn1{m{2cm}}{\centering\textbf{Margine con alimentatore da 15V \newline(V)}}\tabularnewline
\midrule
191 & 80 & 0,5 & 42,97 & 1,12 & 44,09 & -35,59 & -32,59 \tabularnewline
191 & 80 & 1 & 21,48 & 1,12 & 22,61 & -14,11 & -11,11 \tabularnewline
191 & 80 & 1,5 & 14,32 & 1,12 & 15,45 & -6,95 & -3,95 \tabularnewline
191 & 80 & 2 & 10,74 & 1,12 & 11,87 & -3,37 & -0,37 \tabularnewline
191 & 80 & 2,5 & 8,59 & 1,12 & 9,72 & -1,22 & 0,78 \tabularnewline
191 & 80 & 3 & 7,16 & 1,12 & 8,29 & 0,21 & 3,21 \tabularnewline
191 & 80 & 3,5 & 6,14 & 1,12 & 7,26 & 1,24 & 4,24 \tabularnewline
\bottomrule
\end{tabular}}
\caption{Dati relativi alla caduta di tensione totale che si ottiene per al variare della sezione dei conduttori in rame dei cavi interrati per la tratta massima}\label{Tabella3.6}
\end{table}
\end{document}`
::spino” post=99064
Come mirror ho quello del GARR
Io continuo a non poter scaricare
Io continuo a non poter scaricare da quel mirror, mi viene il dubbio che sia scritta male la fonte da cui lo copio,
Ti dispiace postarmi l’indirizzo?
Graziehttp://ctan.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/systems/texlive/tlnet/
Attento alle maiuscole e alle minuscole
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