OldClaudio

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  • in risposta a: Problemi pdfpages #96868
    OldClaudio
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      Se hai una installazione completa, come consigliamo sempre, non incontri nessuna difficoltà ad installare pacchetti, perché sono già tutti installati.
      Se hai delle difficoltà ad usare pax è un altro discorso; ma puoi sempre chiedere.

      Nel tuo caso specifico hai usato il maiuscoletto con il comando esplicito \textsc, ma se confronti con quel che ti appare nella scrittura di DERIVATO, vedi che questo è leggermente spazieggiato. Quidi le due scritte, pur simili, sono diverse e l’occhio esercitato lo nota.

      Se tu non fossi così reticente ( 😀 ) ci avresti almeno segnalato che classe usi, che pacchetti usi, se direttamente o indirettamente usi il pacchetto microtype (che riesce a spazieggiare) oppure se compili con xelatex o lualatex, che riescono a spazieggiare i font OpenType che essi usano.

      Per noi che rispondiamo sul forum è difficile immaginare/indovinare quello che non sappiamo e non possiamo sapere.

      Comunque se questa soluzione ti va a genio, leggiti al documentazione di microtype e vedi che comando usare al posto di \textsc per ottenere una scrittura spazieggiata del titolo RICONCILIATO nell’indice. Se invece no stai usando microtype, ma componi con xelatex, per esempio, potresti fare la stessa cosa, ma devi documentarti sul pacchetto fontspec, perché con i font OpenType la cosa è più delicata e comunque si fa in modo diverso.

      in risposta a: Problemi pdfpages #96864
      OldClaudio
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        Io scriverei`\includepdf[pages=-,addtotoc={1,chapter,1,riconciliato,ricon}]{Chapters/SBIF-riconciliated_twoside.pdf}`
        per chè il capitol6 è scritto con il minuscolo del maiuscoletto.

        in risposta a: licenza latex font catalogue #96912
        OldClaudio
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          Non so quale sia la siuazione licenza per le versioni ttf di quei font, ma posso cpaire che la licenza epr i font ttf possa essere diversa da quella per i font pfb e atm.
          Si tratta di formati diversi, ma la diversità dei formati corrsiponde ad una diversit`a di sostanza. I font .pfb, che io sappia, contengono al massimo 256 glifi (così come le proprietà metriche sono nei file separati afm.
          Nei font ttf non c’è un file separato per le metriche, am queste sono contenute direttamente nel file ttf di ciscun font; contemporaneamente if formato ttf consento un numero enorme di glifi. un po’ come i font OpenType, ma che hanno ulteriori caratteristiche oltre a quelle posssedute dai ttf.

          Se in file pfb e afm sono distribuiti anche con TeXLive, sei in una botte di ferro, perché TeXLive distribuisce solo font con licenza assolutamante libera. Se sono in CTAN ma nella cartella con licenza limitata, li devi installare a mano, perché non hanno la licenza libera in quanto non distribuiti con TeXLive. Che cosa faccia il curatore di MiKTeX per quelal distribione nonmlo so, ma suppongo che anche lui stia attento alle licenze libere.

          Nota, comunque, che la lista di font che hai elencato contiene le metriche solo nei file afm, e non dispongono die file tfm necessari all’uso da aprte dei programmi come tex, latex, pdflatex del sistema TeX. Per usarli li devi installare; questo vuol dire che devi seguire el procedure indicate nella guida tematica sui font e la devi seguire con grande scrupol, perché la cosa non è semplice epr niente; la procedura serve per creare i file tfm, ed eventualmente i font virtuali con che mappano la codifica Adobe nella codifica T1. probabilmente la procedura ti crea la mappa dei font, se no te al devi fare a mano; poi devi seguire una procedura delicata per aggiunger enel modo corretto al mappa di questi font alla mappa delle migliaia di font già distribuiti con TeXLive (e MiKTeX). Fatto tutto questo i file fd e i file sty ti eprmetotno di usare qui font appena installati.

          È ver, non dipende dalla licenza seguire le cose ti ho detto, ma una cosa è quella di poterli usare legittimamente, e un’altra quella di poterli usare per davvero.

          in risposta a: Problemi pdfpages #96859
          OldClaudio
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            Dipende da come inserisci i riferimenti nell’indice generale; ci fai vedere il codice che usi?

            in risposta a: [RISOLTO] TOPTesi e bibliografia #96897
            OldClaudio
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              A me il tuo esempio funziona benisismo con toptesi-example.tex che fa parte della distribuzione (copiatelo dalla cartella …/source/latex/toptesi/ oppure da …/doc/latex/toptesi (non so dove sia collocato nelal tua distribuzione del sistema TeX); copiati il file in una tua cartella, aggiungi la tua bibliocgraia a quella già esiatente (vviamente senza le righe \begin e \end) metti una citazione qualsiasia nel testo delle ‘esempio usando una o più delle chiavi che hai usato nei \bibitem, e compila due volte. Vai a cercare i punti dove hai inserito le cipazioni e lì troverai in numeri citati correttamente.

              Se a te snon succede così, vuol dire che magari hai usato uno stile bibliografico che richiede l\uso di \printbibliography e il file \bbl oltre all’esecuzione di bibtex o di biber.

              Se non mostri il tuo preambolo è difficile dirti che cosa ci sia che non va.

              in risposta a: TikZ e amsthm: ambiente per teoremi con sfondo #96888
              OldClaudio
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                Meglio un box così.

                in risposta a: [RISOLTO] TOPTesi e bibliografia #96895
                OldClaudio
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                  Sai, naturalmente, che per produrre la bibliografia come hai fatto tu, bisogna compilare lail testo della tesi almeno due volte. C’è scritto in qualunque guida, tranne che nelle due guiede (italiana e inglese) di TOPtesi, perché si dà per scontato che uno che la usi conosca le nozioni necessarie per usarle quella classe.

                  Se hai cpaito come funziona LaTeX, sai che le etichette che formano gli argomenti di ‘bibitem alla prima esecuzione di pdflatex vengono scritte in un file ausiliario; ;a seonda volta che si compila il file ausiliario viene letto e i comandi ‘cite sanno a che cosa si riferiscono quelle etichette. Questo vale per ogni riferimento incrociato non solo per la bibliografia. Ed è così che LaTeX riesce a gestire la numerazione automatica e i giusti riferimenti incrociati senza che si debba rinumerare a mano alcunché.

                  in risposta a: principiante nel panico :/ #96680
                  OldClaudio
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                    Visto che ti documenti, scarica da questo sito il “catechismo” di LaTeX, cioè quelle cose che devi sapere perché rappresentano l’ABC per ogni utente: Il LaTeX Reference Manual commentato liberamente tradotto in italiano. Ti semplifico la vita, visto che non sei propensa a esplorare la sezione documentazione di questo sito;QUI C’È IL MANUALE LATEX. Cerca il §1.3.1; in particolare prendi nota del capoverso che dice:
                    Ogni divisione del documento può venire numerata e può comparire nell’indice; questi due fatti sono controllati dai valori numerici contenuti nei due contatori secnumdepth e tocdepth. Le sezioni sono numerate se il loro livello è associato ad un numero minore o uguale a quello contenuto in secnumdepth; i loro titoli vanno a finire nell’indice se il loro livello corrisponde ad un numero minore o uguale a quello contenuto in tocdepth; si veda la tabella 1.2.
                    Le guide che trovi in giro, in rete, non nel nostro sito, di solito sono piuttosto datate; non fidartene troppo. Si fa molta fatica a star dietro a tutti gli aggiornamenti del sistema TeX per aggiornare le guide; quindi molti autori che nel passato hanno deciso di scrivere una guida, oggi hanno abbandonato quel loro progetto. Qui nel forum cerchiamo di fare del nsotro meglio, ma la cosa resta difficile, anche se siamo in generale più aggiornati che in altri siti.

                    OldClaudio
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                      Pagina 5 della documentazione di amsthm? Ti portrebbe a definitre l’ambiente soluzione così:`\newenvironment{soluzione}%
                      {% apertura
                      \begin{proof}[Soluzione]
                      }{% chiusura
                      \end{proof}
                      }`Lorenzo, non ho mai usato questo pacchetto e quindi non ho mai letto la sua documentazione prima di oggi; ma oggi ci ho messo mezzo minuto a trovare la tua soluzione; non dico che il thread sia inutile per altri lettori, ma visto che la netiquette richiede di documentarsi, perché non ti documenti?
                      Vabbe’ l’analfabetismo di ritorno, ma la regola numero uno è proprio quella di documentarsi.

                      in risposta a: Latex/Beamer #96875
                      OldClaudio
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                        Per come scrivere il numero, è descritto a pagina 111 della documentazione di beamer.

                        È possibile continuare qualsiasi frame in quelle successive, che contengano o non contengano liste; ma questa funzionalità è normalmente disabilitata, perché il concetto generale è 1 concetto = 1 frame. Un teorema non dovrebbe essere così lungo da non stare in un solo frame. Ovviamente ci sono teoremi e teoremi, quindi non è il caso di essere troppo rigidi, ma spesso le condizioni sotto cui il teorema è valido possono essere enunciate in un frame precedente o successivo a quello dell’enunciato principale del teorema.

                        Nella pagina 58 si parla dell’opzione allowframebreaks (che non consente gli overlay, cioè l’esposizione progressiva dei vari \item) e la descrizione di questa opzione, così come le sue limitazioni, sono descritte nella pagina 59 e seguenti.

                        La documentazione di Beamer, come quella di ogni altro pacchetto, si legge aprendo un terminale, o prompt dei comandi, o come si chiama quella finestra con il tuo sistema operativo; ci si scrive dentro texdoc beamer; si preme il tasto o come si chiama sulla tua tastiera, e si legge la documentazione. Quella di beamer è moooolto ricca, ma ti ho indicato le pagine dove guardare. Poi contiene un grande indice annalitico che ti permette di cercare quello che vuoi senza sfogliare tutte le sue 265 pagine…

                        in risposta a: Latex/Beamer #96873
                        OldClaudio
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                          Perché non potresti chiedere. Forse Beamer non è LaTeX?

                          Non chiedere epr il gusto di chiedere; semplicemente chiedi.

                          in risposta a: principiante nel panico :/ #96678
                          OldClaudio
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                            Siccome questo thread è stato cominciato con un titilo allarmante ma poco descrittivo :principiante nel panico ./” qualunque argomento possa interessare ad un principiante non è off topic.

                            Nello stesso tempo la questione di dividere una tesi in parti non deve diventare una guerra di religione.

                            L’importante è strutturarla bene se se la divsione in aprti ne facilita la lettura e la strutturazione ben venga.

                            Tuttavia, ma non voglio insistere sulla mia posizione, benché su suggerimento di Ivan io abbia composto al guida GuIT (sezione documentazioen) un un documento unico e lo stesso documento diviso in tre tomi (o aprti, se volete), la cosa è dovuta solo al numero delle apgine, che, dividendo in tomi, permette di stamparsi la guida e di legarla in cartonatura o in brossura in modo più comodo.

                            L’argomento non si prestava ad un unico volume, per quanto ponderoso, diviso in aprti? No si sarebbe prestato benissimo, ma ho preferito seguire il concetto che ogni tomo fosse uan parte più o meno autosufficiente, sebben in ogni tomo gli indice generale e analitici siano fiferiti a tuti e tre i tomi.

                            Ma Io vedo la tesi come un rapporto “tecnico” (qualunque sia la disciplina trattata) di una ricerca originale eseguita dal laureando; non importa se la ricerca è consistiti in lunghe e laboriose ricerce d’archivio, fra vecchi e polverosi documenti da decifrare con pazienza e competenza, oppure se sia consistita in una campagna di misure gionalere durate un anno, quindi essenzialmente tabelle di dati numerici, ma evidentemente non solo quelle.

                            Secondo me una giusta articolazione di una tesi di qualunque disciplina comprende la descrizione dello stato dell’arte, la teoria, la pratica, le conclusioni; ognuna di queste “parti” non necessita di una pagina praticamente vuota con la dicitura Parte prima: Lo stato dell’arte — Parte seconda La teoria — eccetera. Ognuna di quelle macrosezioni può consistere in diversi capitoli e il titolo, benché succinto deve chiarire il contenuto. Non occorre altro. e la tesi in complesso, escluse le appendici e gli allegati non dovrebbe superare le 150 – 200 pagine, possibilmente dovrebbe essere più succinta. Dopo tutto una tesi vale non più di 30 crediti formativi universitari, quindi non si può pretendere che i laurenadi lavorino un anno sulla ricerca e un anno sulla scrittura, quando 30 crediti corrispondono ad un semestre accademico.

                            ben vengano le parti, ma devono essere giustificate da un vero cambiamento di contenuto. Ecco cosa volevo dire quando dicevo che le parti sono rarissime nelle tesi; Io ne ho seguite circa 500 nella mia carriera universitaria, ma non ne ho mai vista una divisa in aprti.

                            in risposta a: Stesso font in modalità matematica #96661
                            OldClaudio
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                              Non occorre darmene credito; sono nella distribuzione e chiunque può usare quei font.:grin:
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                              Non solo ma proprio perché sono larghi impedisocono di scrivere troppe cose in ciascuna slide. 😉
                              Il difetto dei presentatori di slide è appunto quello di metterci troppa roba dentro. Certo non è il tuo caso, ma usando quei font c’è l’impedimento materiale a imbottire ogni slide con più di un solo concetto, che sarebbe la regola aurea per produrre slide comprensibili e utili a che ne ascolta la presentazione. 🙂

                              in risposta a: principiante nel panico :/ #96674
                              OldClaudio
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                                Cara @Prova,
                                nel sito che hai indicato per l’università di Bologna, oltre ai diversi file con estensione /tex che possono vinere usati come modelli, ci sino anche due guide, Immpara Latex (… e mettilo da parte, e Latex in 93 minuti.

                                Sono guide non aggiornate; la prima di 16 anni fa, la seocnda di 14 anni fa. La seconda nella tua installazione del sistemaTeX probabilmente ha un’età di due o tre anni, aggiornata e corretta.

                                Ma ti condiglio di frequentare questo forum e di esplorare sistematicamante la sexzione Documentazione, da cui puoi scaricare diverse guide (la migliore epr i principianti è L’Arte di scrivere con LaTeX) ma ce ne sono molte altre. Ci sono anche le guide tematiche, dove puoi trovare anche la guida Il LaTeX Reference Manual commentato e liberamante tradotto in italiano, dove epr esempio puoi trovare come cambiare il nome della Parte, eseguite con il comando [tt]\part[/tt], per esempio in Sezione. (te lo dico solo a titolo di esempio; infatti una tesi non dovrebbe essere divisa in parti o sezioni o quel che ti pare, e eno che mai pubblicherai ogni sezione in un volume distinto).

                                Leggendo le guide vedrai come fare per strutturare un documento. La divisione in parti, anche contenutoe nello stesso volume, è rarissima. Così che ti domenderai da sola se il tipo di struturazione che vorresti dare alla tesi SEZIONE -> Capitolo, -> paragrafo ->sottoparagrafo, sotto sottoparagrafo, eccetera sia il più adatto. Non posso rispondere per te, ma generalmente una tesi è sezionata così;

                                Frontepizio
                                dedica (sconsigliabile)
                                ringraziamenti (utili solo se si è avuta assistenza da persone esterne all’universitā)
                                Presentazione (troppo pomposa per una tesi)
                                indice generale
                                introduzione (numerata solo se suddivida in paragrafi)
                                capitolo 1
                                paragrafo 1.1
                                paragrafo 1.2
                                sottoparagrafo 1.2.1
                                sottoparagrafo 1.2.2
                                paragrafo 1.3
                                capitolo 2
                                …
                                \capitolo 3
                                …
                                appendici
                                appendice 1
                                …
                                appendice 2
                                …
                                bibliografia
                                glossario o nomenclatura o lista degli acronimi (generalmente superflui in una tesi)
                                indice analitico (generalmente superfluo in una tesi)

                                Naturalmente non stai confondendo la parola italiana paragrafo con la parola inglese paragraph. Sono falsi amici.

                                Come vedi sono i capitoli ad essere suddivisi in paragrafi a loro volta suddivisi in sottoparagrafi.

                                Se usi una classe decente per comporre tesi (suftesi, saptesi, toptesi, ed altre) puoi disporre dei comandi di “supersezionamento” \frontmatter, \mainmatter\ \backmatter, il cui significato è trasparente, salvo che il comando \frontmatter numera le paigne con numeri romani, e non numera i capitoli e le loro suddivisioni ma ne invia il titoli all’indice; \mainmatter ricomincia la numerazione delle pagine da 1 in cifre arabe e numera i capitoli e le loro suddivisioni inviandone i titoli all’indice; infine \backmatter smette di numerare i capitoli, ma continua a numerare le pagine in cifre arabe. Di solito la \frontmatter finisce prima del primo capitolo numerato (prima del capitolo 1, se l’introduzione non è numerata, altrimenti prima dell’introduzione, dove comincia la \mainmatter che finisce subito prima della bibliografia.

                                Non te la faccio lunga, ma queste cose sono scritte nell’Arte, e se ne leggi in primimi pochi capitolo e sfogli gli altri, parti con il piede giusto e non hai idea di quanto tempo risparmi.

                                Un altro cosiglio; hai chiesto come cambiare il layout della pagina iniziale dei capitoli; certo lo puoi fare con i comandi del pacchetto fancyhedr che ti sei accinta a cancellare. Non è il modo giusto; come non lo sarebbe con ogni altro modulo di estensione; ma la documentazione di ogni modulo viene letta in modo molto semplice aprendo un terminale o prompt dei comandi (comunque si chiami con il sistema operativo che usi); scrivendo dentro, in questo caso, texdoc fancyhdr; premendo il tasto , comunque sia indicato sulla tua tastiera, e leggendo quanto scritto nella apgina che si apre. Molto semplice e la lettura della documentazione ti risprmia un mucchio di tempo.

                                Buon lavoro!

                                PS: Non te la prendere quando nelle risposte alle richieste di questo forum si dice “… è orribile”; non è un insulto; la cosa è un madornale errore di programmazione oppure un grosso errore tipografico, e quindi la semplice parolina “orribile” rende l’idea senza circonlocuzioni initili e perdita di tempo per esprimersi un modo “politically correct” (in fondo i sordi preferiscono venire chiamati “sordi”, piuttosto che “diversamente udenti” o altre simili circonlocuzioni quasi offensive invece che ipocritamente gentili).

                                in risposta a: Relazione grandezza nel pdf e stampata. #96624
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Hai due esigenze contrastanti: far stare la figura nella pagina; scalarla in modo che i font non diventino troppo piccoli. Devi trovare tu un compormesso fra le due esigenze, ma lo devi fare tu caso per caso, figura per figura.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 5,371 al 5,385 (di 11,286 totali)

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