OldClaudio

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  • in risposta a: Frontespizio della tesi con LaTeX #96040
    OldClaudio
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      L’Arte di scrivere con LaTeX è in fase di revisione da parte di Tommaso Gordini; uno degli apsetti più delicati per il suo aggiornamento è proprio quello relativo alle lingue antiche, il greco in particolare; le novità che ti ho indicato nel mio messaggio sono di questi giorni, ma i modificatori esistono da almeno un anno e la pseudo lingua polutonikogreek è obsoleta da una quindicina d’anni; non so perché Lorenzo prima e Tommaso poi abbiano continuato a suggerire l’uso della lingua politonica moderna; forse non lo sapevano nemmeno che la sillabazione di quella antica non era attivata; io stesso che ho disegnato i font greci non me ne sono accorto per anni, ma ne ero al corrente da almeno un lustro.

      Per aggiungere qualche lettera come nell’esempio che hai indicato, non ti serve la lingua politonica moderna né quella antica; ti basta il greco monotonico, quindi senza specificare nessun modificatore; ricordati che se usi comandi “strani” come quelli per impostare la lingua greca, i riferimenti ipertestuali (utili per versioni da usare per la lettura a schermo, ma inutili per la versione a stampa) potrebbero darti risultatati non accettabili se non ricorri a protezioni particolari. Per la verità ti basterebbero i simboli greci della matematica. Per esempio il titolo Tumor Growth Factor beta o TGF-β potrebbe venire scritto semplicemente come Tumor Growth Factor beta o TGF-$\beta$.

      Per quel che riguarda la scrittura dei titoli e la non separazione delle brevi “paroline” qualunque grammatica italiana per adulti potrebbe essere adatta; ma, sebbene capisca che volevi riprodurre il frontespizio .doc/.pdf creato come modello dalla tua università, ti ho già segnalato che quel frontespizio è stato creato da un incompetente. Il suo modo di scrivere che rispecchia l’inglese ne è una ulteriore prova. Non saprei indicarti un testo di riferimento per due motivi 1) ora non sono a casa e resterò in vacanza fino alla fine del mese; 2) tutti i libri che ho consultato nell’arco degli anni sono a casa. Ma, ripeto, qualunque grammatica per adulti lo dovrebbe dire, sicuramente per quel che riguarda le lettere maiuscole; La non separazione delle paroline nasce dal buon senso, visto che ciascuna di quelle paroline non ha senso senza il sostantivo o la locuzione nominale che la segue. È lo stesso motivo epr il quale non si separano gli appellativi, specialmente se abbreviati dai nomi che essi accompagnano per cui si scrive [tt]prof.~Rossi[/tt] e non [tt]prof. Rossi[/tt] per evitare che un fine riga separi l’appellativo prof. dal nome Rossi.

      Ho controllato e l’Iwona contiene davvero il maiuscoletto. ma nel tuo file .tex hei messo`\begin{Huge}
      {\sc \bf
      \hspace{3cm}\noindent Titolo della

      \medskip

      \hspace{3cm}\noindent Tesi di Laurea
      }
      \end{Huge}`
      Ma come vedi nel risultato della tua composizione il Titolo della tesi risulta composto in maiuscolo/minuscolo, non in maiuscoletto. Il motivo di questo comportamento è che hai usato i vecchi comandi per i font, i quali sono conservati nelle classi standard per compatibilità con il passato, ma nel passato ognuno di questi comandi faceva un bel reset delle caratteristiche dei font e poi selezionava quando richiesto dal comando; i nuovi comandi non eseguono il reset, quindi cambiano solo la caratteristica specificata dal comando; se lasci e ivecchi comandi e scrivi [tt]\bf\sc[/tt] al posto di [tt]\sc\bf[/tt] noterai una notevole differenza, mentre se scrivi in qualunque oridne [tt]\scshaoe\bfseries[[/tt] scambiare di posto i comandi non modifica il risultato. Comunque ti ringrazio di avermi fatto notare che conosco poco gli Iwona.

      Usa per il frontespizio le stesse impostazioni del testo; per avere la prima riga che sporga fuori di margini di 25mm, usa le scatole \makebox come matrioske oppure usa i comandi \put dell’ambiente picture nativo di LaTeX e puoi mettere qualunque cosa in qualunque posto sulla pagina. Vedi Il LaTeX Reference Manual commentato fra le guide tematiche. Guarda che margini di 25 mm sono assolutamente normali, non sono affatto esagerati; I margini vanno scelti in base alla giustezza del testo e al corpo del font usato; Vedi la guida tematica sul layout della pagina. Ci sono motivi precisi per avere sulla carta A4 margini così “grandi”; spostando la gabbia di 10mm per la rilegatura (tro[[i 10mm a meno che la rilegatura della tesi non sia fatta con viti passanti…) togliendo quindi 60mm dai 210mm della larghezza della carta, spostando la gabbia di 10mm, resta una giustezza di 150 mm, che di solito è ritenuta grande rispetto a qualunque font non così grande come quelli che si usano nei libri di prima elementare. La classe book usa una giustezza attorno ai 130 mm, quindi con margini ancora più grandi.

      Se poi ti hanno fissato un avanzamento di riga grande, questo in qualche maniera mitiga la giustezza troppo grande. Ma il disegno della pagina è proprio quello che imposterebbe una persona che usa Word o Writer e ha poche o nessuna informazione sulla composizione tipografica. Anche con Wor o con Writer si possono fare le cose bene, ma bisogna conoscere un po’ di teoria relativa alla composizione tipografica.

      in risposta a: Navigare tra i placeholder autocompletamento di TeXworks #94178
      OldClaudio
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        Cedo che sì, siano personalizzabili, ma davvero ti dà fastidio premere quei due tasti? il tab è accanto a siistra della Q e l’alt è accanfo a sinistra della Z, non sono in posizioni strane, ecialmente per uno come te che scrive a 10 dita; io che scrivo a 5 dita non mi accorgo nemmeno che devo spostare il pollice sinistro un oò in basso e il mediao sinistro un poò più a sinistra. Non vuolli mica dirmi che scrivendo a 10 dita si hanno dei problemi rispetto alla scrittura a 5 dita? 🙂

        in risposta a: Formattazione tesi #92933
        OldClaudio
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          Per la prima domanda non ti so rispondere, perché non uso mai le citazioni in nota e le trovo quanto di più fastidioso si possa inventare; d’altra parte sono al corrente che in molte discipline non si concepisce nessun altro metodo di citazione, quindi so di essere, come minimo, molto parziale.

          Per la seconda domanda basta che tu specifichi per la classe, fra le sue opzioni, twoside e che metti \cleadoubleage prima di ogni nuova sezione; sarebbe stato meglio che avessi usato la classe book; se la cosa ti pare fattibile (come tempi, non come risultato) dovresti cambiare ogni \section in \chapter, ogni \subsection in \section e così via. Con le impostazioni predefinite la classe book fa quello che chiedi. Probabilmente ti si sistema anche la questione dei riferimenti in nota; non ne sono sicuro, ma tentar non nuoce.

          per evitare di rovinare quanto hai già fatto, copia tutto quello che hai fatto in una nuova cartella e modifica i file in questa nuova copia. La vecchia ti resta sempre a disposizione, se combinassi pasticci, ha sempre la vecchia copia recuperabile.

          in risposta a: [RISOLTO] Errore Unicode char \u8 #96046
          OldClaudio
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            Benvenuto sul forum; meriti un apprezzamento per l’attenzione che hai dimostrato documentandoti il meglio che potevi.

            È semplicemente un errore di codifica d’entrata perché non basta specificare utf8 a inputenc, ma bisogna anche impostare l’editor (il tuo texstudio in particolare) perché salvi i file con quella codifica. Leggi la guida tematica sulle codifiche che trovi nella sezione documentazione di questo sito; il discors non è complicato ma è delicato; lì trovi anche come riparare un file che aveva dei file con una codifica ed à stato salvato con una codifica diversa.

            in risposta a: Frontespizio della tesi con LaTeX #96036
            OldClaudio
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              @grmttr
              , non ho capito se questo tuo file TeX deve servire solo per il frontespizio o per tutta la tesi. In ogni caso ci vedo errori di ogni tipo, alcuni dei quali si riflettono sulla qualità del frontespizio che hai realizzato. Certo il modello che vi viene imposto è stato predisposto da un incompetente (eufemismo); con questo non voglio dire che io sia un competente, ma di tesi e di frontespizi ne ho visti tanti e una certa esperienza me la sono fatta.

              Cominciamo dagli errori di sintassi LaTeX:

              1) Sicuramente per il frontespizio non ha bisogno di stabilire tre lingue, inglese di default, italiano e greco moderno politonico 😯 Indica solo quella che serve; italian.
              2) polutonikogreek è vecchio di almeno 15 anni, anche se ancora è mantenuto in vita per poter compilare vecchi documenti; se davvero ti servisse scrivere in greco (non il frontespizio, ma qualcosa all’interno della tesi), con gli ultimi aggiornamenti devi usare uno dei seguenti tre statement:`
              \uspackage[…,greek,…]{babel} % greco moderno monotonico
              \usepackage[…,greek.politoniko,…]{babel} % greco moderno politonico
              \usepackage[…,greek.ancient,…]{babel} % greco classico`
              3) Non entro nel merito dei font che hai scelto, ma se questo schema ti serve epr tutta la tesi, allora scrivi tutta la tesi con iwona, non con il palatino per i font con grazie, iwona per quello senza grazie e quel che mathpazo sceglie per il font a spaziatura fissa. Lascia perdere il terzo statement e per il fontespizio imposta \sffamily.
              4) Hai scelto al classe article; ma se serve per il frontespizio, passi, ma se serve per tutta la tesi la classe book, o almeno la classe report sono molto più adatte.
              5) va bene usare il pacchetto geometriy, ma con margini decenti e tenendo conto che le minipage che inserisci hanno i loro punti di riferimento, per cui i margini appaiono poi anche più piccoli di quel che apparirebbe dalle impostazioni di geometry. Bisogna aggiungere che Il frontespizio dovrebbe avere comunque la stessa gabbia delle pagine interne, eventualmente con margini diversi da quelli delle pagine interne, ma il rettangolo che circoscrive il contenuto dovrebbe essere lo stesso. C’è una guida tematica sul layout della pagina che puoi consultare/scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito.
              6) il pacchetto setspace dovrebbe essere vietato per legge; ma siccome ci sono molti che non si sono resi conto che le macchine da scrivere meccaniche non esistono più, tranne forse in qualche museo o qualche cantina (io ne ho una in cantina; me la regalò mio padre 60 anni fa) allora setspace sopravvive. Tuttavia per il frontespizio non lo si deve usare. Se serve per l’interno della tesi, allora per il frontespizio bisogna escluderne l’azione; vedi infatti che porcheria viene nelle due righe in alto a destra. Meno che mai bisogna usare \onehalfspacing.
              7) Le due minipage di mezza giustezza dovrebbero aver entrambe la stessa opzione di posizionamento verticale a seconda che tu ne vogli i contenuti allineati al top, oppure alla base.
              8 ) scale=0.12 forse va bene, nel senso che dopo un certo numero di prove hai deciso di usare quel numero, ma visto che sei dentro una minipage basta scalare il logofi alla giustezza della minipage. Ma le due minipage occupano tutta la giustezza; prima della prima minipage devi inserire \noindent, altrimenti le due minipage ti vengono spostate a desta e fra tutte e due non risultano centrate; siccome poi quella di destra ha l’allineamento a destra, mentre quella di sinistra ha l’allineamento a sinistra l’effetto della mancanza di \noindent è particolarmente evidenziato.
              9) non usare i vecchi comandi \bf, \sc, e non usare gruppi a sproposito; in particolare se hai cambiato dimensione dei font come quando scrivi \Large, se chiudi il gruppo prima che il capoverso sia terminato la spaziatura delle righe risula quella fuori dal gruppo. Non mettere emmeno \\ se dopo non c’è un’altra riga, come hai fatto epr esempio dopo la stringa “Umana}”
              10) Hai fatto l’errore opposto quando hai usato l’ambiente Huge Se usassi un ambiente flushleft e specificassi \Huge, \bfseries sarebbe corretto e non dovresti usare il gruppo interno, che tra l’altro ti obbliga a spaziature manuali, perché manca ii fine capoverso dopo la seconda riga.
              11) Iwona, che io sappia non dispone della forma maiuscoletta, quindi il tuo comando \sc non serve e a nulla, e infatti se ne vede il risultato nel file pdf che si produce.
              12) quegli \hspace{3cm} sarebbero superflui se la gabbia del frontespizio riflettesse la gabbia del testo.

              Non ti ho scritto tutto questo per avvilirti con critiche pignole, ma perché hai il desiderio di presentare un file funzionante e che produca il frontespizio secondo le specifiche della Scuola, e allora tanto vale che tu proponga un sorgente .tex impeccabile.

              Passando ai contenuti ti ricordo che le maiuscole in italiano non si usano come in inglese; le si usa solo per i nomi prpri e per i nome degli enti formati da più di due parole; pensa che la Repubblica Italiana è scritta con le due maiuscole, ma la carica istituzionale del Presidente della repubblica è scritto con una sola iniziale maiuscola. Inoltre nei titoli, o nelle intestazioni in generale, non si va mai a capo dopo un articolo, una preposizione semplice o articolata, un avverbio corto, e simili.
              Quindi se vuoi mettere su due righe il titolo scriverai [tt]Titolo\\della tesi di laurea[/tt] e per la scuola, o la scrivi so una sola riga oppure scrivi [tt\Scuola\\di Scienze della salute umana[/tt]; per la laurea scrivi su due righe [tt]Corso di laurea magistrale\\in Medicina e chirurgia[/tt]. Queste regole non me le sono inventate, ma è la prassi della buona tipografia. Poi, evidentemente, fai quello che credi, ma ti prego, dimenticati dell’inglese nella titolazione del frontespizio

              in risposta a: bibliografia #95975
              OldClaudio
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                quote]Per quanto riguarda i due punti, lo stile numeric è così.
                Si può modificare, se non ti piace. Ma non è una cosa banale da fare.
                Comunque è uno stile molto diffuso e generalmente ben visto.[/quote]

                La prima frase è una constatazione di fatto.
                La seconda frase è un’affermazione basata non so su cosa; ha sorpreso anche me vedere il nome della casa editrice separato con i due punti dal nome del luogo, Se ci fosse una semplice virgola o un semplice punto sarebbe molto meglio. Di riferimenti bibliografici in ambito scientifico, dove lo stile numeric è lo standard, ne ho visti a migliaia, ma mai con i due punti. 😉

                in risposta a: Scriveri la tesi con Latex: qualcuno mi aiuti! 🙂 #96032
                OldClaudio
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                  texista” post=95612Purtroppo sono abbastanza una frana in informatica 🙁 quindi andiamo per piccoli passi:
                  – stavo provando ad installare MiKTex ma il sistema mi dice ‘directory is not empty’;
                  – nel README di frontespizio c’è scritto di avviare frontespizio.ins ma come lo apro?

                  Hai già installato MiKTeX o stavi provando ad installarlo?

                  Il file frontespizio.ins (che sta per installazione del frontespizio) si apre con il programma pdflatex e frontespizio.dtx anche. Ma se stai provando ad installare MiKTeX, allora ancora non disponi di pdflatex.

                  Quindi fermati. Non installare MiKTeX, installa TeX Live 2014 come ti ho già detto e avrai tutto quanto ti serve.

                  Vuoi insistere con MiKTeX? allora usa il Package Wizard di MiKTeX (sempre che si chiami così) che trovi cliccando la grande icona di Windows che hai in basso a sinistra, scegliendo programmi, cercando MiKTeX, e poi cercando il Wizard che ti ho menzionato; seleziona frontespizio cercandolo con molta attenzione nell’elenco sterminato dei pacchetti che il Wizard ti propone, sia pure separati per argomenti, selezionalo e poi clicca installa. Io non uso più MiKTeX da 8 anni, quindi nel frattempo esso è cambiato e quello che ricordo a memoria è piuttosto obsoleto.

                  Non riesci a trovare il Wizard? Non so cosa dirti: per usare qualunque elaboratore bisogna conoscerlo abbastanza per poterlo fare.

                  Se però sei già riuscito a installare una versione anche piccola di MiKTeX e se apri un terminale e ci scrivi dentro pdflatex e il PC ti risponde qualcosa, allora hai abbastanza per installare il pacchetto frontespizio:
                  1)sposta frontespizio.zip nella tua cartella di lavoro e decomprimilo.
                  2) apri un terminale/finestra comandi/prompt dei comandi (comunque si chiami nella tua versione del sistema operativo)
                  3) usando il comando cd spostati nella tua cartella di lavoro (se non capisci che cosa vuol dire la frase precedente la tua conoscenza del tuo stesso elaboratore è troppo scarsa — lascia perdere e scrivi la tua tesi con Word)
                  4) nel terminale scrivi il comando pdflatex frontespizio.ins ed eseguilo
                  5) nel terminale scrivi il comando pdflatex frontespizio.dtx ed eseguilo
                  6) torna alla finestra del tuo Computer Explorer e clicca due volte su frontespizio.pdf, leggilo e cerca di capire come si crea il frontespizio della tesi
                  7 se sei arrivato a questo punto, dimenticati del frontespizio e leggi la guida che ti ha indicato Ivan, poi leggendo L’Arte di scrivere con LaTeX; siccome LaTeX è un programma di composizione tipografica, non è un word processor; dunque se sai usare Word o Writer dimenticatene, perché LaTeX è diverso; rileggi L’Arte di scrivere con LaTeX: non è tempo perso, ma la sua lettura e comprensione ti permetterà di risparmiare un mucchio di tempo dopo;
                  8) hai letto le due guide suddette? Sì? allora rileggile. Non le hai lette? Che cosa aspetti?
                  9) quando avrai digerito quello che hi letto nelle guide, allora comincia a scrivere la tesi; per ultimo ci metterai anche il frontespizio.

                  Non pensare che i 9 passi che ti ho indicato siano tanto per scherzare. Siccome tu stesso hai detto di non conoscere bene l’informatica (non serve conoscere l’informatica, basta conoscere il proprio PC e conoscere la propria macchina, non vuol dire conoscere l’informatica; allo stesso modo che conoscere come si guida l’automobile, non vuol dire conoscere le macchine endotermiche) la prima cosa che devi fare è proprio quella di leggere le guide, che non ti insegnano né come si usa il tuo PC né, tanto meno, l’informatica, ma ti insegnano ad usare LaTeX.

                  in risposta a: Scriveri la tesi con Latex: qualcuno mi aiuti! 🙂 #96023
                  OldClaudio
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                    Se hai installato una versione di base di MiKTeX… hai fatto il tuo primo errore. Il sistema TeX va sempre installato completo.
                    Se hai installato TeX Live in modo parziale hai fatto l’altro errore doloso, non colposo, come succede con chi installa MiKTeX di base, invece che completa. Con TeX Live bisogna farlo apposta ad installare una versione incompleta.
                    Se lavori su Linux, su una versione conforme alle specifiche del consorzio Debian, può essere che l’installazione attraverso apt-get sia parziale; in questo caso non saprei che cosa suggerirti, se non quella di instalalre a fianco della versione TeXLive/Debian instalalre anche una TeXLive “vera” seguendo el istruzioni che tovi nel documento in rete texlive-YEAR-ununtu.pdf (cerca in rete quella stringa o semplicemente texlive-ubuntu).

                    Il concetto è che bisogna sempre installare il sistema TeX completo e capace di lavorare con tutte le 80 lingie che sa gestire.

                    In emergenza, come sei ora, ti suggerisco di usare la funzione “Cerca” del tu sistema operativo per cercare il file frontespizio.sty; è possibile che tu ce l’abbia già installato, ma che tu non lo sappia.

                    Se invece non l’hai per davvero, ma ha scaricato un file frontespizio.zip, decomprimilo nella tua cartella dove stai provando a compore la tua tesi e usalo. Non è una vera installazione, ma per una situazione di emergenza funziona.

                    Nel frattempo prendi in considerazione di installare TeX Live 2014 completa o direttamente dal sito CTAN, come descritto nella guida L’Arte di scrivere con LaTeX o, se lavori su Linux, con le indicazioni contenute nel documento che ti ho indicato. Siccome l’installazione completa occupa circa 4GiB di memeoria su disco, devi aspettarti che l’installazione sia lunghetta, da 30 a 60 minuti a seconda della velocità del tuo collegamento internet.

                    Mi dirai che l’installazione completa consente di scrivere anche in mongolo, ma che tu non scriverai mai in mongolo; sono d’accordo, ma non vale la pena di risparmiare qualche megabyte perché non scrivi in mongolo, o alcune pre di lavoro per scegliere quali dei circa 2500 pacchetti, che costituiscono l’installazione completa, caricare o scartare. Con una installazione completa non ti troverai mai nella situazione di oggi.

                    in risposta a: Niente pagina delle Parti nell’indice #96016
                    OldClaudio
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                      Charliezz” post=95599È proprio una necessità per quello che devo fare.
                      Non c’è, ad esempio, un modo per creare l’indice auotonomamente (inserendo titoli, pagine e quantaltro…)???

                      Be’ sì, ci sarebbe, una maniera molto masochistica di fare, e che opportunamente usata ti permette di togliere le indicazioni delle parti dall’indice; si tratta di usare \part* invece di \part. Pagina 22 del LaTeX Reference Maual commentato e liberamente tradotto in italiano.

                      in risposta a: newcommand #96006
                      OldClaudio
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                        Allora divertiti con la lettura dell’articolo sugli argomenti delimitati; impari certamente cose nuove e magari riesci anche a creare il comando che vuoi tu.

                        in risposta a: Niente pagina delle Parti nell’indice #96013
                        OldClaudio
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                          Anche se la pagina della parte non portasse il numero, essa va numerata, partecipa alla numerazione; d’altra parte nell’indice il capitolo seguente della nuova parte è indicato con il suo numero di pagina; nell’indice non è mica indicata l’ultima pagina del capitolo precedente, quindi che importanza ha?
                          Probabilmente non ho capito il tuo problema.

                          in risposta a: newcommand #96004
                          OldClaudio
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                            Bon il linguaggio L3 non dovrebe essere troppo difficille. Ma io no lo so usare bene, quindi preferirei usare gli argomenti delimitati e una solo argomento per \modo per esempio scrivi `$\modo{a;b;c}$` e una macro ausiliaria esamina la lista con gli argomenti veri separati dai punti e virgola. con gli argomenti veri costruisce la lista vera da dare in pasto a \mod )perché ovviamente non può ridefinire un macro che chiama se stessa ripetutamente per ottenere quello che vuoi; questa macro ausiliaria esegue poi \mod se e solo se la lista vera NON è vuota.

                            Non ti do il codice che puoi costruire facilmente con l’articolo sugli argomenti delimitati che ho scritto su ArsTeXnica alcuni anni fa.

                            Ma in più mi domando a che cosa ti serva una macro siffatta, quando \mcd definito come un normale operatore e con gli argomenti separati da virgole con spazi funziona da solo come si deve; scrivere `\usepackage{amsmath}
                            \DeclareMathOperator{\mcd}{mcd}
                            …
                            \[\mcd{6, 12, 72} = 6\]` fa quel che vuoi senza problemi.

                            in risposta a: Noob alle prese con Toptesi. #95955
                            OldClaudio
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                              A me componendo su foglio b5paper, il numero di pagina viene alla stessa distanza che componendo con a4papper. Se hai modificato i margini può darsi che lo spazio sia minore, nel senso che la griglia del testo non si accorda più con i margini; toptesi, come tutti i file specifici per un certo compito non è facilmente personalizzabile, se non mettendo le mandi dentro il codice oppure usando pacchetti speciali paer applicare patch a comandi esistenti; ma per usarli bisogna conoscere i comandi esistenti, quindi comunque bisogna leggere e cpaire il codice.

                              Per usare la codifica UTF-8 bisogna specificare l’opzione utf8, Noti la differenza rispetto a quello che hai usato tu utf-8? non si tratta solo di scriverlo con le lettere minuscole, ma anche di non mettere il trattino.
                              Dici di aver letto al documentazione di toptesi, cioè il file toptesi-doc-xelatex.pdf. Non hai letto bene: le linge italiana e quella inglese sono precaricate, quindi non ti serve a niente rispecificarle fra le opzioni della classe; devi specificare fra le opzioni della classo solo lingue diverse dall’italiano e dall’inglese.
                              D’altra aarte avresti anche notato che di default e didascalie create da toptesi sono scritte in corpo small, non in normalse; confronta la didascalia di qualunque figura o qualunque tabella con il corpo del testo circostante.

                              Le lettere greche che si usano in matematica sono diverse da quelle di un normale font greco, tanto quando le lettere corsive latine in matematica sono diverse da quelle corsive per il testo.

                              Se non ti piace come toptesi compone la tua tesi, e/o se non riesci a realizzare le specifiche che ti impone la segreteria, prendi la classe book e usa i pacchetti che vuoi, da caption a geometri, da fancyhdr, agli altri pacchetti che sono suggeriti nell’Arte, per fare quello che ritieni meglio. toptesi, come le altre classi per comporre documenti specifici, come le tesi, sono rigidi perché sono stati tutti creati avendo delle specifiche particolari da soddisfare. Non mi offendi se usi un’altra classe o se segui il consiglio di usare book con le personalizzazioni che credi più opportune. per il frontespizio puoi sempre usare il pacchetto frontespizio, che serve solo per questo scopo e può essere usato con qualunque classe; volendo, se ti piace, al posto di frontespizio puoi usater il pacchetto topfront che è quello che crea il frontespizio di toptesi, come è speigato nella documentazioni toptesi-doc-xelatex.

                              in risposta a: esempio a sinistra non al centro #95961
                              OldClaudio
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                                Qual è la definizione del’ambiente esemp?

                                in risposta a: Noob alle prese con Toptesi. #95952
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                                  1) La distanza del numero della pagina dal fondo della griglia del testo è sempre stato di una riga, da circa 20 anni. `Ogni volta che introduco una modifica, non modifico mai quella distanza, perché secondo me va bene e perché è la distanza che abbiamo concordato a suo tempo con la segreteria, ma non ce l’ha prescritto il medico; quindi se un certo numero di persone me lo chiede, sono disposto e mettere una distanza di due righe, ma on al centro del argine inferiore.

                                  2)Dipende da quali impostazioni hai dato; a me risulta che specificando sia oeside sia twoside, i margini siano uguali, a meno che tu non abbia specificato una correzione per la rilegatura di parecchi millimetri e tu abbia specificato oneside; se è così, tooptesi si comporta come prescritto, se non ti vanno bene i margini diversi, non specificare nessuna correzione per la cucitura e psecifica twoside.

                                  3) hai fatto male a specificare font=small con \captionsetup, perché toptesi ha il suo modo di specificare iil corpo e la forma delle didascalie, modo che non è modificabile con il pacchetto captions.

                                  4) per il copia e incolla ti è già stato risposto; toptesi non scrive in greco, a meno che tu non lo specifichi con le impostazioni della lingua, ma in ogni caso il pi greco matematico è diverso dal pi greco testuale e se vuoi i pi greci in atematica devi usare gli speciali comandi per i simboli greci matematici; lo stesso vale per gli altri simboli greci. Se invece vuoi scrivere qualcosa in greco, e se usi xelatex (utile solo se fai una tesi di tipo umanistico, non certo una tesi in matematica o in ingegneria o in qualunque altra scienza sperimentale), devi specificare non solo qualcosa come \setotherlanguage[variant=…]{greek} (specificando al posto dei puntini una delle parole chiave autorizzate, vale a dire “mono”, oppure “poly” oppure “ancient”), ma devi specificare un font OpenType che contenga i caratteri greci, che non è il font Latin Modern OpenType che xelatex userebbe di default. Perciò non usare xelatex pepr comporre una tesi in una scienza sperimentale, se vuoi scrivere qualcosa in greco, leggi su L’Arte di scrivere con LaTeX come si fa; in particolare ricordati di scegliere la codifica utf8 sia per scrivere con l’alfabeto latino e poi lascia fare a babel-greek la composizione in greco.

                                  Mi pare di ricordare di avere scritto qualcosa in merito nel documento toptesi-doc-xelatex.pdf. In ogni caso scrivere in greco con pdflatex o con xelatex non è una cosa da fare quando si è ancora alle prime armi con LaTeX. Meno che mai facendo del copia e incolla.

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