OldClaudio

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  • in risposta a: File esterni / personalizzare indice analitico #93935
    OldClaudio
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      Davide, qui consigliamo sempre la guida L’Arte di scrivere con LaTeX da scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito; Poi c’è la guida tematica da scaricare dall’apposita sotto sezione della Documentazione, Il LaTeX Reference Manual commentato e tradotto in italiano; non poché la trduzione e i commenti siano miei, ma in pratica lì c’è scritto tutto quel che ti serve; le macro LaTeX non sono le macro Excel, si tratta di cose completamante diverse; si chiamano anche comandi e si creano con \newcommand, o si modificano con \renewcommand.

      Ogni file che scrivi in LaTeX è personalizzato; ogni file che includi o importi in un main file LaTeX è personalizzatto; nel senso che \input{mio-file-personalizzato} importa il tuo file con estensione sottintesa .tex, dove tu ci hai scritto dentro quel che ti pare; più personale di così?

      Mi raccomando, non usare laTeX senza avere un discreta competneza del suo linguaggio; studiati bene le guide che ti ho indicato; non è necessario leggerle dalla prima di copertina all’ultima pagina del documento, ma è opportuno sapre che cosa contengano, come usare gli indici generali e analitico, come avere familiarità con il linguaggio specifico; poi il resto diventa semplice (abbastanza semplice- non c’è limite né al più semplice né al molto complicato…; è tutto così nella vita! 😉 )

      in risposta a: Versi in parallelo #93913
      OldClaudio
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        No, hai ragione, non è facile integrare l’ambiente verse con l’ambiente parallel e verseparallel. ho provato, ma in pratica bisogna riscrivere tutto quanto, oppure creare un ambiente ex novo. Il bello di parallele e quindi anche di verseparallel è che i due testi paralleli consentono un salto paigna (se i versi non sono ripiegati) dopo due versi corrispondenti elle due colonne. Usando scatole si potrebbero fare cose semplici, ma senza svuotarle riga per riga, la cosa non è possibile. formati così, anche se i poemi paralleli non ti consentono di usare l’ambiente poem dentro il testo destro e dentro quello sinistro.

        in risposta a: File esterni / personalizzare indice analitico #93933
        OldClaudio
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          Continuo a non capire perché usi un file .txt invece di un file .tex, ma sembrerebbe che tu abbia già risolto il tuo problema.
          Quindi i problemi che restano sono quelli do organizzare un indice analitico suddiviso in periodi liturgici e fasi della messa.

          Direi che il problema si possa risolvere con un indice analitico gerachico e senza numero di pagina; per ottenere questo secondo risultato basta definire un comando con un argomento, per esempio`\newcommand\noPageNumber[1]{}`Al momento opportuno esso riceve in pasto il numero della pagina, ma non ne fa niente. Il primo risultato si ottiene con la formulazione del comando indiec da mettere dopo il titolo di ogni canto nel modo seguente:`\index{Avvento!Offertorio!Ecco quel che abbiamo|noPageNumber}` In questo modo il canto intitolato Ecco quel che abbiamo va subordinato alla voce Offertorio, la quale a sua volta è subordinata a Avvento.
          Una volta compilato con makeindex l’indice grezzo .idx per produrre l’indice composto .ind, quest’ultimo risulterà composto cosi (i puntini indicano degli spazi):

          Avvento
          …Offetorio
          ……Ecco quel che abbiamo
          ……Venite a me
          …Comunione
          ……Eccetera

          il tutto senza numeri di pagina, perché inghiottiti da \noPageNumber; nota che nella stringa di \index il backslash è sostituito da una barra verticale. I dule livelli precedenti sono separati da punti esclamativi. Ovviamente se lo stesso canto può apparire in periodi liturgici diversi, allora devi dargli altrettanti comandi \index, ognuno riferito al periodo liturgico appropriato.

          Puoi documentarti meglio consultando il file di documentazione mediante il comando texdoc makeindex dato nel terminale o prompt dei comandi.

          Aggiungo questa informazione: se usi il pacchetto imakeidx puoi comporre diversi indici “analitici” contemporaneamente; leggine la documentazione perché devi definire i vari indici che vuoi comporre e i vari comandi \index per inviare le informazioni specifiche a ciascun indice. Con una macro adeguata puoi risparmiarti molto lavoro senza dover ripetere le stesse cose in comandi simili, a scanso di errori e per sfruttare, appunto, il fatto che la piccola fatica per creare una macro, risparmia tanta fatica e tanti errori quando per ogni canto si dovessero ripetere cose simili per indici diversi.

          in risposta a: LuaTeX non trova il modulo luasql.sqlite3 #93922
          OldClaudio
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            Sì, penso che il problema nasca specificatamente dal fatto che kpsewhich cerca i file e solo certi file, all’interno della “foresta” degli alberi del sistema TeX.

            Penso allora che la cosa migliore si quella di caricare le librerie dentro la cartella ~/texmf/bin dell’albero perosonale; se la cartella non esiste basta crearla; non sarebbe nemmeno necessario eseguire maketxlsr per aggiornare i databse dei nomi dei file, perché TeXLive non ha bisogno di quell’informazione per l’albero personale; tuttavia quel percorso andrebbe aggiunto al percorso generale di ricerca die file a livello di sistema, perché altrimenti lavorando direttamante con Lua non troverebbe più le librerie che ora si trovano altrove.

            Oppure, visto che sei un utente esperto sia di Ubuntu sia dei sitemi UNIX, e di Windows, non hai problemi a creare dei link simbolici; probabilmente puoi lasciare le librerie dovo sono e mettere i link simbolici nell’albero personale, nella cartella ~/texmf/bin, oppure puoi spostare quelle librerie nell’albero personale e mettere nelle cartelle originali i link simbolici che puntano alle cartelle inserite dentro ~/texmf/bin/.

            Se non ho pensato delle cretinate palesi, allora credo che valga la pena provare.

            Claudio

            in risposta a: File esterni / personalizzare indice analitico #93931
            OldClaudio
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              Vediamo se ho cpaito: tu vorresti mettere alla fine del libretto uno o più indici analitici che contengano i titoli dei canti separati per momenti della messa; questi titoli dovrebbero avere relazione solo con la messa aprticolare o dovrebbero via via contenere tutti i canti? I testi dei canti compaiono nel libretto? voglio dire il libretto della messa di domenica 13 aprile 2014 contiene solo i testi (e gli spartiti ?) dei canti che verranno effettivamente e lindice dei canti conterrà solo queli canti aprticolari. oppure l’indice tematico deve contenere tutti i canti presenti su un innario separato?

              Nel primo caso un indice tematico dei canti sarebbe superfluo; nel secondo sarebbe molto difficile da fare.

              Nel secondo caso infatti bisognerebbe fare riferimento al numero o alla pagine dell’inno sull’innario separato, separandolo per momenti della messa.; e a questo punto un ambiente longtable potebbe essere una soluzione migliore; una volta composto a mano il file .tex che contiene questa longtable, basta incorporarlo nel “messalino” domenicale e il gioco è fatto; Ovviamante i fedeli dovrebbero disporre sia del messalino della domenca specifica, sia l’innario generale.

              Se tutto ciò ha poco sense o non ne ha affatto, allora non ho capito quello che vuoi fare e ti chiedo scusa epr averti fatto perdere tempo per leggere queste note.

              in risposta a: Versi in parallelo #93911
              OldClaudio
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                Quel makeatletter non serve a niente, anzi… è un resudo di operazioni precedenti nelle quali cercavo di farmi scrivere sulla console i valori o i significati di variabili interne conteneti il segno @; mi sono scorato di cancellarlo.

                [tt]\levavmodo[/tt] non da nessuna fastidio se lo integri dentro alla definzione di [tt]verseparallel[/tt]. perché serve solo per lasciare/abbandonare (to leave) il modo verticale ( v(ertical) mode); se il compilatore si trova già ad operare in modo orizzontale non fa assolutamente nulla.

                L’utilità dell’ambeinte verse dentro l’ambiente verseparallel? Be’, dipende dalle tue necessità; certamente impostando il valore di \vindent, è possibile rientrare la seconda parte di un verso troppo lungo per stare nella giustezza, e quindi ripiegato sulla riga successiva. All’occorrenza si possono alternare i due versi dei distici. Volendo si possono numerare i versi sia con continuità sia con un certo ritmo, per esempio uno ogni cinque. La documentazione di verse è molto ricca e piena di esempi, compreso l’ultimo che riporta una poesia di Carrol, composta in forma di serpente… Certo, queste acrobazie di composizione non ti interessano, ma te l’ho citato tanto per darti un’idea di quello che si può fare con le funzionalità di quel pacchetto.

                È vero, non è il caso di mescolare pagine diritte con pagine in landscape; io ti ho mostrato che cosa succede con una pagina A4 in verticale o in orizzontale, solo per mostrare l’effetto di una giustezza maggiore. Perè non è fuori luogo comporre dentro una minipage di larghezza maggiore della giustezza della pagina, collocandola in posizione centrata, in modo che l’eccesso di larghezza si ripartita in modo uguale fra i due margini laterali; scegliendo il valore giusto della larghezza della minipage puoi avere i due poemi affincati senza che siano separati da un gap troppo grande.

                Inserendo due nuove lunghezze si può fare di meglio; guarda questo codice:`
                % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                % !TEX TS-program = XeLaTeX
                \documentclass[a4paper,11pt]{article}
                \usepackage{fontspec}
                \usepackage{polyglossia}
                \setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
                \setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
                \newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{GFS Didot}

                \usepackage[a4paper%,landscape
                ]{geometry}

                \usepackage{kantlipsum}% testo di riempimento

                % versi
                \usepackage{verse}
                \setlength{\vleftskip}{15pt}

                \usepackage{parallel}

                \newlength\leftwidth % Nuove lunghezze
                \newlength\rightwidth

                \newenvironment{verseparallel}[2]
                {\footnotesize\parindent=0pt\relax
                \begin{Parallel}{\leftwidth}{\rightwidth}% larghezze diverse
                \ParallelLText{#1}\ParallelRText{#2}}
                {\end{Parallel}}

                \begin{document}

                \noindent\makebox[\textwidth]{%
                \begin{minipage}{1.1\textwidth}% il valore 1.1 è determinato sperimentalmente
                \setlength{\leftwidth}{0.4\textwidth}
                \setlength{\rightwidth}{0.55\textwidth}
                \begin{verseparallel}
                {\leavevmode\begin{greek}%
                τὸν δ᾽ Ἄργος προσέειπεν ἀμηχανέων κακότητι:\\
                ‘Αἰολίδην Φρίξον τιν᾽ ἀφ᾽ Ἑλλάδος Αἶαν ἱκέσθαι\\
                ἀτρεκέως δοκέω που ἀκούετε καὶ πάρος αὐτοί,\\
                Φρίξον, ὅτις πτολίεθρον ἀνήλυθεν Αἰήταο,\\
                κριοῦ ἐπεμβεβαώς, τόν ῥα χρύσειον ἔθηκεν\\
                Ἑρμείας: κῶας δὲ καὶ εἰσέτι νῦν κεν ἴδοισθε.\\
                τὸν μὲν ἔπειτ᾽ ἔρρεξεν ἑῇς ὑποθημοσύνῃσιν\\
                Φυξίῳ ἐκ πάντων Κρονίδῃ Διί. καί μιν ἔδεκτο\end{greek}
                }
                {%
                Vi era già prima noto, credo, che Frisso, nipote di Eolo,\\
                venne ad Eete della Grecia; Frisso che giunse alla città di Eete,\\
                cavalcando un montone che fu mutato da Ermes in oro,\\
                e il vello potete ancora oggi vederlo\\
                disteso sui folti rami di una quercia; poi,\\
                come il montone stesso chiese,\\
                lo sacrificò a Zeus, il figlio di Cronos,\\
                nella sua veste di protettore di esuli.2
                }
                \end{verseparallel}
                \end{minipage}}

                \bigskip

                \kant[1]

                \end{document}`
                Come vedi, giocando sulla larghezza della minipage e sulle larghezze dei due testi paralleli si ottiene un risultato che esce fuori dei marigni, ma non troppo, e dove gli spazi dedicati ai due teoremi paralleli sono equilibrati

                Infine, tieni presente che l’ambiente verseparallel che hai deifinito non ti permette di usare il comando \ParallelPar, che va dato dopo \ParallelRtext, per separare due strofe consecutive. Forse risolvi con due ambienti verseparallel consecutivi, in mezzo ai quaili puoi porre a mano lo spazio che vuoi, ma il modo corretto di gestire el strove è tramite \ParallelPar.

                Nella Guida GuIT, ho messo un esempio del Pater Noster scritto in caratteri latini, greci e copti, su tre colonne parallele; è un ambiente che ho scritto io e ha funzionalità minori di quelle del pacchetto parallel, tranne che mi consente un numero “qualsiasi” di colonne; va bene solo per il testo: non riusciresti a mettere un poema diviso in stroffe con due sue traduzioni parallele, perché o sono quinari o sono versi troppo lunghi.

                Invece è interessante quello che stai facendo con due poemi paralleli. Puoi ottenere dei bei risultati unendo le potenzialità di parallel e di verse.

                in risposta a: [RISOLTO] Testi teatrali con LaTex #93903
                OldClaudio
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                  …/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/stage/stage.cls

                  In realtà ri conviene copiare cla classe, stage.cls, nel tuo albero personale o nella cartella dove scrivi i tuoi copioni (meglio l’albero personale); poi cambi il nome alla classe, per esempio la chiami copinone.cls, poi vi applichi tutte le modifichi che vuoi a cominciare dall’opzione letterpaer nella riga 124, cambiandola in a4papr, o in qualunque altro formato tu desideri usare. se vuoi usare un altro formato ti conviene chiamare il pacchetto geometry (dopo le impostazioni di larghezza e altezza del testo che puoi reimpostare a tuo piacimento con geoementry), e specificargli di nuovo il formato della carta, per esempio, cesò, b5paper; il motvo è che di default hi instalalto TeXLive epr usare carta A$, quindi ogni programma passa correttamente al programma compositore le dimensioni pdf della carta A4; se usi un altro formato, geometry passe le coordinate dei questo formato correttamente al programma di composizione.

                  Vedrai che troverai facilmente le parole inglesi da cambiare, e le cambi direttamante nella tua versione copione.cls.

                  in risposta a: Versi in parallelo #93909
                  OldClaudio
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                    L’ambinete greek riconosce se viene emesso in modo verticale o orizzontale; siccome il testo greco comincia quando l’ambiente Parallel è in modo verticale, \begin{greek emette una spaziatira e poi passa in mdo orizzontale. La soluzione del problema è nell’inserire un [tt]\leavevmode[/tt] prima di [tt]\begin{greek}[/tt] Poi il testo viene sempre correttamante; tieni presente eprò che i versi italiani sono più lunghi di quelli greci, quindi sarebbe forse il caso di specificare larghezze diverse per le due colonne; inoltre, comunque sia i versi appaiati si paiano perché nonessuna delle due colonne è larga abbastanza per contenreli senza spezzarli, quindi il parallelismo cade. Prendi il codice che ho leggermente modificato
                    `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                    % !TEX TS-program = XeLaTeX
                    \documentclass[a4paper,11pt]{article}
                    \usepackage{fontspec}
                    \usepackage{polyglossia}
                    \setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}
                    \setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
                    \newfontfamily\greekfont[Scale=MatchLowercase]{GFS Didot}

                    \usepackage[a4paper%,landscape
                    ]{geometry}

                    % versi
                    \usepackage{verse}
                    \setlength{\vleftskip}{15pt}

                    \usepackage{parallel}

                    \newenvironment{verseparallel}[2]
                    {\footnotesize\parindent=0pt\relax
                    \begin{Parallel}{0.49\textwidth}{0.49\textwidth}
                    \ParallelLText{#1}\ParallelRText{#2}}
                    {\end{Parallel}}

                    \begin{document}
                    \makeatletter

                    \begin{verseparallel}
                    {\leavevmode\begin{greek}%
                    τὸν δ᾽ Ἄργος προσέειπεν ἀμηχανέων κακότητι:\\
                    ‘Αἰολίδην Φρίξον τιν᾽ ἀφ᾽ Ἑλλάδος Αἶαν ἱκέσθαι\\
                    ἀτρεκέως δοκέω που ἀκούετε καὶ πάρος αὐτοί,\\
                    Φρίξον, ὅτις πτολίεθρον ἀνήλυθεν Αἰήταο,\\
                    κριοῦ ἐπεμβεβαώς, τόν ῥα χρύσειον ἔθηκεν\\
                    Ἑρμείας: κῶας δὲ καὶ εἰσέτι νῦν κεν ἴδοισθε.\\
                    τὸν μὲν ἔπειτ᾽ ἔρρεξεν ἑῇς ὑποθημοσύνῃσιν\\
                    Φυξίῳ ἐκ πάντων Κρονίδῃ Διί. καί μιν ἔδεκτο\end{greek}
                    }
                    {%
                    Vi era già prima noto, credo, che Frisso, nipote di Eolo,\\
                    venne ad Eete della Grecia; Frisso che giunse alla città di Eete,\\
                    cavalcando un montone che fu mutato da Ermes in oro,\\
                    e il vello potete ancora oggi vederlo\\
                    disteso sui folti rami di una quercia; poi,\\
                    come il montone stesso chiese,\\
                    lo sacrificò a Zeus, il figlio di Cronos,\\
                    nella sua veste di protettore di esuli.2
                    }
                    \end{verseparallel}

                    \end{document}`
                    Io ho specificato larghezze uguali delle colonne, ma avrei potuto anche definirle uguali; compila così com’è e vedi chediversi veri italiani e diversi versi greci si spezzano perché non stanno nella giustezza; decommente l’opzione landscape nella chiamata del pacchetto geometry, e vedi che la pagina si mette di traverso, le due colonne definite con 049\textwidth sono larghissime, i versi non si spezzano e restano paralleli.

                    Nota il comando \leavevmode nella prima colonna; lo potresti spostare dentro la definizione di verseparallel.

                    A proposito di versi; a cosa ti serve il pacchetto verse se non ne usi le funzionalità nemmeno dentro l’ambiente verseparallel? Va bene che può esssrtei utile per versi non paralleli, ma forse lo potresti usare anche nel caso di versi paralleli, almeno quellli ripiegati perché non stanno nella giustezza della colonna, risultano un po’ rientrati e si cpaisce che si tratta di continuazioni della riga precedente.

                    in risposta a: [RISOLTO] Testi teatrali con LaTex #93901
                    OldClaudio
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                      Pawn371″ post=93484 @OldClaudio Se ho capito a quale discussione ti riferisci, il problema all’epoca era la compilazione dei documenti che non andava a buon fine a causa di alcuni pacchetti, tra cui dramatist, ma anche altri, i quali risultavano non presenti. Problema che poi ho risolto.

                      Ora il mio problema è specifico circa i mezzi che LaTex mette a disposizione per la scrittura di testi teatrali.

                      Comunque ho passato parte del pomeriggio a sperimentare alcune soluzioni. Dramatist, continuo a non riuscirlo a farlo funzionare, ma il problema non è la presenza del pacchetto come nel post di cui sopra. Utilizzando Drama invece mi dice che il pacchetto non è presente, ma vedendo la data sulla documentazione ho ipotizzato che forse è stato sostituito, anche se non capisco come mai la documentazione sia ancora presente.

                      Sides e Stage, sembrano invece fare al caso mio e l’utilizzo non mi è risultato per niente ostico. Gli unici dubbi riguardano alcune differenze di formattazione del testo, ma credo che i copioni teatrali, come quelli cinematografici, abbiamo diverse tipologie di layout tutte corrette. Stage, inoltre, presenta alcuni termini in inglese, come ad esempio il titolo della pagina in cui è contenuto l’elenco dei personaggi, non so quanto sia corretto lasciarlo in inglese considerando che il mio testo è in italiano, magari poi cercherò una soluzione a riguardo.

                      Non è difficile aprile il file stage.sty,ricpiare i comandi che contengono delle parole in inglese, riportarli nel tuo preambolo e ridefinrli sostituoendo semplicemente le parole italiane con le corrispondenti inglesi. Oppure puoi caricare il pacchetto etoolbox che contiene l’utilissimo comando \patchcmd con il quale si possono modificare i comandi di classi e pacchetti senza ricopiarli come ti ho suggerito sopra, ma smeplicemente “rattoppandoli” con \patchcmd.

                      in risposta a: [RISOLTO] Testi teatrali con LaTex #93899
                      OldClaudio
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                        @Prwn371, già un anno fa chiedevi queste stesse informazioni. comenque il filone che avevi apperto si era stabilizzato su altri argomenti.

                        Invece questo:

                        http://www.guitex.org/home/forum/5-tex-e-latex/81416-interlinee-diverse?lang=en#81429

                        parla esplicitamante del pacchetto stage e parla anche di dramatist. In quell’occasione avo consigliato a @furly (lo scrivente) di usare stage; ma avevo provato anche dramatist; li avevo trovati entrambi ottimi. Ma io non scivo sceneggiature teatrali, quindi il mio parere non vale niente.

                        in risposta a: Testatine di ToC e fancyhdr #93891
                        OldClaudio
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                          Mentre io collaudavo, Ivan ha risposto; La definizione del comando \tableofcontents contine \MakeUppercase, quindi bisogna ridefinre il comando stesso; secondo me bisogna ridefinre anche altre parti che hai scritto nelle testaine fancy:`\documentclass[a4paper,twoside,11pt]{report}
                          \usepackage{fontspec}
                          \setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{EB Garamond}
                          \usepackage{polyglossia}
                          \setmainlanguage[babelshorthands=true]{italian}

                          \usepackage{emptypage}
                          \usepackage{fancyhdr}
                          \pagestyle{fancy}
                          \fancyhf{}
                          \setlength{\headheight}{13.6pt}% correggi e non trascinarti ditro tutti quei decimali
                          \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
                          \fancyhead[LE]{\footnotesize\scshape\rightmark}% sposta al formattazione nelle testaine
                          \fancyhead[RO]{\footnotesize\scshape\leftmark}
                          \fancyhead[LO,RE]{\thepage}
                          \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\MakeLowercase{#1}}{\MakeLowercase{#1}}}% metti qui i minuscoli.
                          \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\MakeLowercase{#1}}}

                          \makeatletter
                          \renewcommand\tableofcontents{%
                          \if@twocolumn
                          \@restonecoltrue\onecolumn
                          \else
                          \@restonecolfalse
                          \fi
                          \chapter*{\contentsname
                          \@mkboth{\contentsname}{\contentsname}}% Bisogna ridefinire
                          \@starttoc{toc}%
                          \if@restonecol\twocolumn\fi
                          }

                          \usepackage{lipsum}

                          \begin{document}`

                          Ma detto questo, sei sicuro che il maiuscoletto in corpo 9pt sia sufficientemente leggibile? Forse lo è e sono i miei occhiali insufficienti epr leggerli, ma trovo che le testatine così siano decisamante troppo minute; \small non va bene?

                          in risposta a: [RISOLTO] Testi teatrali con LaTex #93895
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                            In passato ci sono stati diversi filoni di discussione su questo argomento; prova ad usare sezione cerca e sua parole chiavi tipo dramatist, copione, e simili, ne troverai diversi.

                            in risposta a: Testatine di ToC e fancyhdr #93888
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                              [tt]\tablofcontens[/tt] stampa l’intero indice, poi subentra \markboth. L’approccio è sbagliato; secondo me dovresti fare così
                              [code]\cleardoublepage\markboth{\footnotesize\scshape indice}{\footnotesize\scshape indice}\tableofcontents\/code]

                              Spiegazione: \cleardoble page fa quello che farebbe il \cleardoublepage all’inizio del codice di \tableofcontents; \markboth imposta le due testatine; poi entra in gioco \tableofcontents, che alll’inizio contiene un \chapter*; questo non mette nulal nell’indice e nelle testatine, ma esegue subito un \cleardoublepage, che, a causa del precedente e non essendo stato introdotto nel frattempo nulla che producesse testo, resta inefficace perché non ci sono pagine da emettere, nemmeno bianche in quanto la pagina pronta ricevere l’indice è già dispari. quindi \chapter* produce il titolo e il resto del codice importa il file .toc e compone l’indice; ma le testatine non sono state cambiata da \chapter*, quindi rimangono quelle che avevi impostato prima di cominciare a comporre l’indice.
                              Non ho collaudato il codice che ti ho scritto, quindi potrebbe contenere errori di ortografia.

                              in risposta a: Problema comando \input: aiuto e/o suggerimenti? #93873
                              OldClaudio
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                                @DeX
                                , hai detto di avere letto alcune guide sul Web; non è per portare l’acqua al mulino del GuIT, ma le guide del GuIT sono molto più attendibili; le trovi proprio in questo sito nella sezione Documentazione; sono in italiano, e una, la guida L’Arte di scrivere con LaTeX, è particolarmente adatta ai neofiti.

                                Capisco che sei appena arrivato nel forum, ma proprio per questo esploralo; scoprirai un mucchio di cose interessanti nelle varie sezioni, e vi troverai anche molte guide, generali o tematiche. Quindi non perdere tempo col Web; vai in Documentazione e scarica tutto quello che ti sembra interessante, in primis la guida che ti ho indicato.

                                Anch’io avrei la curiosità di sapere quali guide hai consultato…:wink:

                                in risposta a: PDF/X 1a #93863
                                OldClaudio
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                                  Come ti ha detto @cfiandra, quando hai il messaggio [tt]LaTeX Error: File ‘xmpincl.sty’ not found[/tt] vuol dire che stai usando MiKTeX incompleta e non configurata per caricare al volo i pacchetti mancanti; oppure che potrebbe caricarli al volo, ma che non sei in rete.

                                  A stretto rigore non ci sarebbe nemmeno bisogno di scrivere al Foorum, ma spesso gli utenti di MiKTeX non si ricordano di queste impostazioni della loro distribuzione e si trovano in difficoltà.

                                  Come dice @cfiandra, la soluzione migliore è sempre quella di caricare una distribuzione completa del sistema TeX; il costo dell’operazione potrebbe essere una mezzoretta di tempo e un 3 GiB di spazio su disco, ma i problemi sono risolti alla radice.

                                  Noi consigliamo sempre di installare la distribuzione TeXLive, sia perché in prima installazione è aggiornata al giorno stesso dell’installazione, sia perché è dotata di un comodo Package Manager col quale si può mantenere aggiornata la distribuzione, volendo, anche giornalmente; è esagerato, ma di solito ogni settima ci sono alcune decine di pacchetti con aggiornamenti e una manciatina di pacchetti nuovi.

                                  Ora MiKTeX è in una situazione intermedia perché Christian Schenk sta lavorando sualla versione MiKTeX 3.0 che dovrebbe essere multipiattaforma; ho la sensazione che recentemente abbia curato poco gli aggiornamenti della sua distribuzione.Lui è bravissimo, ma lavora da solo e non credo che possa stare dietro con assiduità agli aggiornamenti giornalieri dell’archivio CTAN. Ora Poi che sta lavorando sulla versione 3.0 i ritardi dei suoi aggiornamenti sono diventati molto lunghi.

                                  Non dovrebbero esserci problemi con cmpincl.sty perché è un pacchetto di alcuni anni fa.

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