OldClaudio

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  • in risposta a: Indice cliccabile #92519
    OldClaudio
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      Che nell’esempio che hai riportato i numeri romai siano tutti dispari, è normale, visto che i cpaitoli cominciano semre, di default, su una paigna di destra, quindi una pagina dispari; [rima c’è sempre una pagina vuota che, anche se non prota il numero, è numerata.

      Hai mai visto un libro stamapto dove la pagina bianca eventualmente presente prima di un nuuovo cpaitolo non sia numerata e non conribuisca alla numerazione?

      per la seocnda esigenza, molto insolita, epr al verità, perché le testaine normal,emte occupano solo una riga, rivolgiti al pacchetto fancyhdr, e studuati la documentazione, mi pare di ricordare che possa fare testaine di più righe, ma sicocome sono brutte, io non le faccio mai, quindi se avessi bisogno di farlo dovrei andare a leggere la documentazione; tanto vale che lo faccia tu direttamente aprendo un terminale/finestra comndi, comunque si chiami con il tuo sistema operativo, ci scrivi dentro texdoc fancyhdr, premi incio e poi leggi quel che ti appare sullo schermo.

      in risposta a: Problemi con Lyx #92505
      OldClaudio
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        Cristoforetti” post=92112Intanto vi ringrazio per le risposte.
        Si ho visto che Lyx è sconsigliato da tutte le comunità in rete, mi scuso se no è questa la community adatta per postare. Il problema è che nel mio caso la stesura della tesi è stata fatta all’ultimo, e imparare la struttura di Latex sarebbe stato disastroso. Vedrò di rimediare in un futuro;) .
        Accetto comunque la critica sui numeri romani, vedrò soltanto di ri-iniziare la numerazione delle pagine terminato l’indice. Per le tabelle il discorso è che me le ruota correttamente, lasciando la pagina pdf verticale, soltanto che per rispettare le convenzioni di lettura, dovrei specchiare la tabella ruotata. Non so se mi spiego.
        Grazie comunque

        No, non ti spieghi, io almeno non capisco.

        A questo utimo messaggio sebrerebbe che le tabelle larghe non vengoano routate di 90°, che le pagine restino con il lato lungo verticale, ma che c’è qualcosa che non rispetta le convenzioni di lettura e devi specchiare le immagini… quali convenioni di lettura? che cosa significa per te specchiare?

        in risposta a: Indice cliccabile #92517
        OldClaudio
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          Per avere i numeri romani in maiuscolo ti basta inserire dopo \frontmatter il comando \pagenumbering{Roman}

          Non giocare con i margini e la spaziatura fra le righe: non vuoi mica far sembrare al tua tesi più spessa, diminuendo il contenuto di parole nelle pagine?

          L’avanzamento di righa di default, del 20% maggiore del corpo è quello otticamente migliore. Se vuoi aumentare l’avanzamento di riga per poter commentare e inserire correzioni a mano su fogli stampati, fallo pure, ma appena vuoi la versione definitiva togli ogni aumento all’avanzamento di riga e rimetti 1 al posto di 1.5. Nota che 1.5 aumenta avanzamento di righe de 50%, ma siccome l’avanzamento di riga è già del 20% maggiore del copro dei font usati per il testo “normale” ne risulta che l’avanzamento di riga complessivo risulta l’80% maggiore del corpo; terribile, inguardabile!

          in risposta a: Icone Metapost e Metapost Preview All non attive in Winedt #92495
          OldClaudio
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            In alternativa a quello che ri ha scritto @robitex, esamina anche questo listato, dove ho dato un nome all’a,mbinete in modo da poter usare la figura quante volte volgio`\documentclass[a4paper,12pt]{article}

            \usepackage[shellescape,%
            everymp={prologues:=3;}% include tutti i font
            ]{gmp}

            \begin{document}

            \DeclareGraphicsRule{*}{mps}{*}{}

            \begin{mpost}[name=Lissajou]
            for i=0 step 1 until 360:
            pair P;
            P = 2cm* (sind(2*i), cosd(3*i));
            fill fullcircle scaled 4mm shifted P withcolor white;
            draw fullcircle scaled 4mm shifted P;
            endfor;
            picture p;
            p:=nullpicture;
            for i=-180 step 1 until 180:
            pair P;
            P = 2cm* (sind(2*i), cosd(3*i));
            addto p contour fullcircle scaled 4mm shifted P withcolor white;
            addto p doublepath fullcircle scaled 4mm shifted P
            withpen pencircle scaled .5bp;
            endfor;
            clip p to (.5cm,2.5cm) — (.5cm,1.5cm)–
            (-.5cm,1.5cm) — (-.5cm,2.5cm)–cycle;
            draw p;
            \end{mpost}

            \begin{center}
            \usempost{Lissajou}
            \end{center}

            \noindent Costruisci un esempio con la funzione lunghezza con la caratterizzazione
            numero~4 della proposizione.

            \begin{center}
            \usempost{Lissajou}
            \end{center}

            \end{document}`

            ho spostato il ploogues:=3; nelle opzioni del pacchetto; anche se la cosa in questo esempio è inulte, in altri casi dove hai disegni con etichette e/o legende, i font vengono correttamente caricati.

            La presenza dell’opzione shell escape è essenziale, perché senza la compilazione non è sincrona e devi intervenire a mno eseguendo lo script che termina con l’estension .sh

            Ma siccome tu usi Wndows, è improbabile che tu abbi l’interprete per questo linguaggio di scripting. Forse devi configurare MiKTeX perché esegua l’opzione –enable-write18 come dice la documentazione di gmp; tieni presente che se la tua distribuzione di MiKTeX è aggiornatissima, non dovrebbe essere necessario perché i programmi dovrebbero essere tutti abilitati ad eseguire lo shell escape in modalità protetta, quindi può eseguire senza problemi anche mpost, il programma interprete del linguaggio METAPOST.

            PS: Inoltre non usare mai \it, casomai \textit{…}, ma non farlo mai con i numeri.

            in risposta a: Ridurre di una pagina l’indice #92509
            OldClaudio
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              Dipende dalla classe che usi perché potrebbe darsi che sia capce di modificare localmente la geometrisa di una pagina per allungala un poco.
              Per fare qualcosa di molto artigianale e generalmente sconsigialbile (anzi fortemente sconsigiato potresti fare qualcosa del genere`\clerapage
              \begingroup
              \advance \textheight \baselineskip
              \tableofcontents
              \clearpage
              \endgroup`

              Per fare una cosa più elegante si potrebbe usare il comando \enlargethispage, ma questo, con il suo argomento, dovrebbe entrare dentro al definizione di \tableofcontents, ma potrebbe allungare solo l’ultima pagina dell’indice, che sarebbe probabilmente più corretto. Ma non è semplice rattoppare \tableofcontents per mettere quel comando col suo argomento al posto giusto.

              Direi che la soluzione che ti ho proposto sia un rattoppo accettabile, il fatto di aver racchiuso tutto il codice dentro un gruppo consente alle impostazioni locali di restare locali; è per questo che non ho usato il comando \addtolength, per abitudine, visto che i comandi di alto livello di LaTeX hanno l’abitudine di essere globali; in pratica solo \addtocounter è un comando globale, mentre \addtolength non lo è.

              in risposta a: Problemi con Lyx #92503
              OldClaudio
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                Purtroppo ti rivolgi al forum sbagliato; su questo forum quasi nessuno usa LyX, e i pochi che lo fanno sono solitamante “principianti” che non si osno ancora resi conto dell’errore che hanno fatto ad usare LyX. Nelle guide pubblicate e reperibili nella sezione Documentazione di questo forum non manca mai con una formulazione o con un’altra la motivazione dii questo rifiuto per LyX.

                In due parole: LyX ha molti vincoli per poter mostrare sullo schermo durante la fase di editing qualcosa che assomigli al risultato finale; esso si propone con un editor What You See Is Wat You Mean, ma cerca di fare di tutto per sembrare un What You see Is What You Get. In sostanza cerca di sembrare un word processor, mentre LaTeX è on programma di composizione tipografica. LyX si appoggia a LaTeX per produrre il file PDF finale, ma durante l’editing l’utente non se ne accorge.
                A causa delle limitazioni suddette (che sarebbero acrobaticamente superabili se si inserisse codice LaTeX nel file .;yx, codice che rimane nascosto per non rovinare la schermata) non si possono fare tutte le cose che sarebbe possibile fare con LaTeX, usando una edior normale che mostri solo quello che appare nel file .tex, e dove si possono inserire tutti i comandi LaTeX in chiaro, dove si possono caricare tutti i pacchetti che si vogliono con le opzioni che si vogliono, eccetera.

                La conclusione è che lavorare con un editor LaTeX friendly come TeXworks o TeXstudio o con emacs+auktex (per citarne alcuni multipiattaforma) si lavora molto meglio e non si hanno le limitazioni dell’editor LyX (:yX è solo un editor, niente di più, ma pretende di essere qualcosa di più, impedendo all’utente di fare qualcosa di meno 😉 🙁 ).Prima l’utente abbandona LyX prima sarà felice; si domanderà perché ha avuto la malsana idea di rispondere al canto delle sirene per essere stato attirato in una trappola simile.

                Tornando a tuoi punti: la numerazione romana per la front matter E per la back matter è una idea sfiziosa, ma non professionale, ed è una cosa che in tipografia non si fa, anche perché un eventuale rinvio ad una pagina della front matter e a una della back matter numerate con numeri romani sarebbero indistinguibili, e l’ambiguità è uno dei maggiori errori della tipografia di bassa qualità. Infatti un rinvio alla pagina VIII che cosa vuol dire? Alla ottava pagina della parte iniziale o all’ottava pagina della parte riservata alle appendici?

                Il fatto che nel file PDF le pagine con il contenuto ruotato ti appaiano come pagine ruotate con il contenuto diritto, può essere una prerogativa del tuo visualizzatore o una sua particolare impostazione; quando si stampa il tutto avviene o dovrebbe avvenire con le pagine sempre con lo stesso orientamento; controlla le impostazioni del driver per verificare che il driver non faccia scherzi.

                in risposta a: Due A5 in A4 Fronte retro e con impilamento diverso pagine! #92377
                OldClaudio
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                  Leggi lla guida di sufteesi e se ti piace, senza apportare modifiche, ma usando solo le personalizzazioni già previste dalla classe, va benissimo
                  Se vuoi fare altro la semplice classe book prevede i formati a4paper, b5paper e a5paper;; l’ultimo va bene proprio solo per un fascicoletto tascabile; b5paer va benissimo, a4paper è il formato normale; per il formati B5 devi chiedere in copisteria come vuoi che te lo facciano e quanto te lo farebbero pagare in più del formato A4. Lo steso vale epr il formato A5, che però non prevede di ritagliare la carta su misura. Gli chiedi anche come vole le imposizioni, se se le fa lui, magari ti fa pagare qualche cosa, altrimenti devi provvedere tu, ma devi chiedere come le vuole; imposizioni un quartini, in ottavo, in sedicesimo, piegando al carta o lavorando su fogli A3, da ritagliare e piegare, insomma devi chiedergli questi dettagli tecnici; tra l’altro anche stampando fronte retro un foglio A3 su cui si impongono due facciate A4 (o due facciate B5, o quattro facciate A5) su ongi lato del foglio, ci sono diverse possibilità di eseguire le imposizioni, visto che il foglio deve passare due volte sotto i rulli che applicano il toner e fra l’una e l’altra passata il foglio viene rovesciato per esporre al rullo l’altro lato; questa inversione potrebbe essere fatta girando il foglio sul lato corto o sul lato lungo, quindi affinché le pagine abbia l’orientazione giusta, in un caso devono avere la testatina verso lo stesso bordo del foglio, mentre nell’altro caso devono venire capovolte da un lato rispetto all’altro.

                  Una volta fatto il documento normale con le pagine una dopo l’altra ti crei un piccolo main file dove usi il pacchetto pdfpages e usi un solo comando, dentro \begin{document}
                  [tt]\pdfinclude[opzioni]{file}[/code] fra le opzioni devi specificare come vuoi le imposizioni, am specialmente se vuoi segnature di 4, 8, 12, 16,… pagine(sempre multipli di 4). Siccome non consumi né carta né inchiostro, se sbagli, poco male, riprovi con un’altra impostazione; vedrai che non è difficile, ma leggi con attenzione la documentazione di pdfpages; non sono centinaia di pagine, ma le cose da capire sono delicate.

                  Non scoraggirti; molti utenti del forum hanno già composto libretti di ogni genere, sia i libretti domenicali epr la messa, sia i libretti epr funzioni religiose speciali e personalizzate, come i matrimoni, sia cataloghi, sia i libretti dei corsi di istituzioni culturali come le UNI# (università delle tre età); tutti ci sono riusciti senza penare, anche se magari all’inzio non hanno indovinato al primo colpo le impostazioni giuste da dare a pdfpages.

                  in risposta a: Un problema con le immagini flottanti #92487
                  OldClaudio
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                    spino” post=92095Forse ci siamo, ma lo dico sottovoce. Ho spostato l’ambiente in alto dove era un inizio pagina e sta funzionando anche con una immagine che va oltre i 50% della riga.
                    Mi sa però che dovrò rimetterci le mani alla fine per riposizionarla.
                    Potrei anche mettere fissa l’immagine, ma da quello che capisco dovrei rinunciare a contornarla col testo e questo invece mi piaceva.
                    Ad ogni modo ti ringrazio per esserti prodigato così tanto anche di sabato e domenica.
                    Ciao

                    Rimetterci el ami alla fine epr il “fine tuning” di tutto è comunque obbligatorio. ma se metti le lettere miuscole per il codice di posizionamento, cioè i al posto di I, wrapfig continua bellamente a inserire la figura attorniata dal testo.

                    in risposta a: Opera divisa in più volumi #92499
                    OldClaudio
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                      marchetto” post=92091Grazie franen, è già un buon inizio.

                      Però vorrei sapere, lo chiedo alla community, se esiste una guida che tratta questo argomento.

                      Ancora no; ma ho in mente di aggiungere un capitolo su questo argomento nella Guida GuIT. è che l’argomento è complicato, ma è un obbiettivo perseguibile anche con i mezzi del sistema TeX, tant’è che come hai citato ho distribuito la Guida Guit sia in un unico malloppo sia un tre tomi, ciascuno dei quali contiene l’indice complessivo e la bibliografia e gli indici analitici riferiti a tutte e tre i tomi, i quali sono ottenuti usando pdfpages nel modo che dirò tra poco.

                      Innanzi tutto ho composto l’intera guida usando \includeonly e \include; già questo sarebbe sufficiente, ma richiede di fare alcune cose a mano e ci si può sbagliare facilmente; quello che invece faccio è di creare tre piccoli main file chiamati guidaguit1.tex, guidaguit2.tex e guidaguit3.tex in ciascuno di questi tre main file inserisco il codice seguente:
                      [code]
                      \documentclass[⟨opzioni⟩]{⟨classe⟩}
                      \usepackage{pdfpages}
                      \begin{document}
                      \includepadf[pages={{⟨front

                      in risposta a: Allineamento testo nella pagina #92476
                      OldClaudio
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                        Aggiungo a quanto ti è stato detto che se carichi amssymb, NON devi caricare latexsym; è scritto in ogni guida; i simboli del secondo pacchetto sono gà tutti compresi nel primo. in compenso caricandoli entrambi, sprechi una delle poche famiglie matematiche ( o math groups) che LaTeX può gestire.

                        \la ridefinizione di \figurename e di \tablename ricorda i vecchi tempi di LaTeX 209 defunto 20 anni fa; sei sicuro che il template, contenente tutti gli erori che ti sono stati segnalati sia valido?

                        Per quelle due ridefinizioni ti suggerirei le seguenti`\renewcommand{\figurename}{\footnotesize\text{sc{Figure}}
                        \renewcommand{\tablename}{\footnotesize\textsc{Table}}`dove il maiuscoletto è confinato al solo argomento di \textsc. Le dichiarazioni del vecchio LaTeX sono abbondantemente da evitare, visto che, se la classe le offre ancora, hanno un comportamento rigido e non sfruttano il New Font Selection Schem (NFSS) che è in vigore da 20 anni. Questo nuovo schema di funzionamento tratta le 5 caratteristiche di ogni font (codifica, famiglia, serie, forma e copro) in modo indipendente l’una dall’altra; il vecchio schema non consentiva questa agilità e, specialamte quella di famiglia, serie e forma venivano gestite in modo unico prefissato e non indipendente l’una caratteristica dall’altra.

                        Pignolerie? forse, ma se è stato creato 20 anni fa la versione LaTeX2e è perché la precedente versione era inadeguata; tai tu le conclusioni.

                        Per i margini ti ho già detto, quindi non ci torno spora; ma se cominci a mettere solo \usepackage[a4paper]{geometry}, è possibile che tutto ti funzioni perfettamente senza bisogno di modificare nient’altro. volendo puoi aggiungere altre personalizzazioni mediante il comando \geometry{…} dato dopo aver caricato il pacchetto.

                        in risposta a: Un problema con le immagini flottanti #92485
                        OldClaudio
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                          Facciamo due conti sulle dita: usi geometry per specificare la grandezza del foglio di carta 155.93mm e 233.89 mm (da dove hai scelto questi numeri non lo so, potevi certamante specificare un numero intero di millimetri; per fortuna a geometry e a pdflatex non importa nente) Comunue visto che non specifichi nient’altro, le misure dello specchio di stampa sono prese secondo i valori di default specificati nel § 6.4 della documentazione di geometry; quindi la larghezza del testo, \textwidth risulta pari a 0.7 \times 155,.83 mm = 109.08mm; i margini stampando fronte retro sono in proporzione 2:3, quindi lo spazio totale epr i margini è 155.83mm – 109.08mm = 46.75mm; Il margine interno sara quindi i 2/5= 0.4 di questo valore e il margine esterno i 3/5= 0.6 di questo valore: margine interno 18.70mm e margine esterno 18.05mm.

                          OK; ora abbiamo le dimensioni orizzontali della carta e dello specchio di stampa; se tu scali l’immagine in modo che la larghezza sia 0.5’textwudth, lo spazio da ritagliare sarà leggermente più grande perché bisogna tenere conto dello spazio fra la figura circondata e il testo, ma questo non dovrebbe influire sulla larghezza delle adiasclaia che quindi sarà largaa 54.54mm (ottima approssimazione del tuo valore di 55mm).

                          Veniamo all’altezza; Credo, ma non sono sicuro, che di default la testatina e il piedino facciano parte dello specchio di stampa; supponiamo che che non sia così, ma non sarebbe complicato ricalcolare il tutto se tenessimo conto anche della testatina e del piedino. quindi l’altezza \texheight è il 70% (di default) della altezza della carta; si ottiene allora \textheight = 163.72mm. Dovrebbe essere abbondantemente sufficiente per ;’altezza del tue foto scalate, Ma una cosa che non mi torna è che il rapporto altezza/larghezze dell’immagine originale e di quella più grande delle due ridotte sia 1.5766, mentre per la più piccola delle due scalate sia 1.8725. C’è un’errore di scrittura nei tuoi dati oppure davvero quel rapporto è così?

                          Detto questo è chiaro che se scali la base a metà della larghezza del testo, quindi di fatto usi un rapporto di scala tale che la foto grande abbia un’altezza di 86.71mm che sta abbondantemente dentro alla \textheight. la foto media viene alta uguale, mentre la foto piccole, se non ci sono errori nei tuoi dati viene alta 102.98 mm, ma anche questa sta abbondantemente dentro la \textheight.

                          Il comportamento di wrapfig è perciò un poco strambo, ma la documentazione lo dice chiaramente che ci sono molte situazioni in cui il codice si comporta in modo strano. La documentazione consiglia di usare le figure avvolte come oggetti flottanti, finchè non si compone la versione finale, poi è meglio passare alla posizione manuale; prova quindi a spostare l’ambiente un po’ più in alto nella pagina mettendo un codice di posizione minuscolo e spostando col copia-incolla l’ambiente fra due parole dovve avviene un fine riga “naturale, un po’ prima o un po’ dopo di dove verrebbe spontanemente se lasciato flottare, e vedi che cosa succede.

                          PS: Gli attachment con il meccanismi del forum devono aver solo certe estensioni e non devono superare certe dimensioni; controlla quando clicchi sul bottone per includere dei file sia il tipo di estensione sia la dimensione massima del file. Piuttosto accludi due o tre file distinti, invece di un file unico.

                          PPS: non caricare il pacchetto type1ec se usi i font latin modern, perché questi sono già da soli continuamante scalabili, quindi non hanno bisogno di uell’aiuto, neccessario invece se usassi i font di default (CM-super).

                          PPPS: nella definizione di \cambiafont è del tutto superfluo specificare la codifica T1, visto che è quella di default.

                          in risposta a: Icone Metapost e Metapost Preview All non attive in Winedt #92493
                          OldClaudio
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                            Essenzialmente il file scritto in metapost contiene degli errori che non so correggere perché non so che cosa vuoi fare. il rettangolino con la cornica nera e la scritta rissa MP dentro il rettangolino dipende dal fatto che non esiste il file compilato da metapost, e quindi il disegno non può essere incluso (come non pò essere incluso il disegno della rana, perché non l’hai allegato: inoltre non usare mai indirizzi assoluti che, come nel tuo caso dipendono dal sistema operativo e chi non ha windows non può interpretare,

                            in risposta a: Un problema con le immagini flottanti #92483
                            OldClaudio
                            Partecipante
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                              Il fatto che a 11pt venga e a 10 pt non venga potrebbe essere dovuto proprio alla didascalia che per motivi strani, legati al suo contenuto, non si compone nella dua giustezza, ma forse ha una o più righe che sforano, Conoscere il contenuto della didascalia potrebbe essere utile.

                              Pulce nell’orecchio: i fatto che la figura stretta e alta dia problemi, forse dipende proprio dalla didascalia in cui la prima parola dopo il titolino non può essere divisa in sillabe come non può esserlo qualunque paroa dopo un cambiamento di font, cambiamento che avviene dopo aver composto il titolino,. quanto è larga effettivamente la figura che vuoi includere in termini assoluti? (si quanti millimetri o quanti punti è larga?, se ci dici che è larga 0.25 \textwidth, non serve perché non sappiamo quanto sia \textwidth.

                              in risposta a: Un problema con le immagini flottanti #92480
                              OldClaudio
                              Partecipante
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                                Ho capito benissimo il tuo punto, ma la stringa di codice con l’esempio non l’ho scritta io, ma l’ho copiata con un copia-incolla dal file PDf di Donald Arsenau, l’autore di wrapfig, e l’ho incollata nel messaggio del forum; ho controllato con molta attenzione di non aver letto (non scritto, perché con il copia-incolla, non si cambia niente) correttamante le parentesi graffe e le parentesi quadre; quindi so distinguere bene i caratteri e di conseguenza che cosa è obbligatorio e che cosa è facoltativo. Tu nel tuo codice non hai usato i due campi facoltativi, quindi ti restano i campi obbligatori, e per questi tu hai I per il posizionamento e 0pt per la larghezza dell’immagine; capisco che magari il codice interno di wrapfig consideri una larghezza nulla come una larghezza da gestire in modo speciale, quindi non mi stupisce che tenga conto solo della dimensione vera specificata con \includegraphics, ma dovresti almeno provare a leggere la documentazione di Arsenau con texdoc wrapfig. Convengo con te che non sia una delel documentazioni più chiare, ma… pensa che fino a pochi anni fa non esisteva nemmeno quella documentazione.

                                Comunque quell’esempio di cui ho fatto il copia-incolla è alla fine del primo capoverso della documentazione. Alla fine del primo capoverso della seconda pagina dice che \begin{wrapfigure} è del tutto equivalente a \begin{wrapfloat}{figure} e l’esempio senza argomenti opzionali che segue conferma che l’ultimo argomento obbligatorio va fissato diverso da 0; probabilmente dando il valore zero non si ritagliano le righe e il tutto viene infilato nel margine, con la figura che va a finire sopra o sotto il testo circostante.

                                All’inzio del §2 cè scritto chiaramante:

                                Parameter #4 (the second required parameter) is the width of the figure or table. Given the way that LATEX puts just about everything into boxes with the current line-width, the width parameter will take precedence over whatever natural width the figure has. In particular, the caption is always typeset with the specified width. If the figure is wider than the space allotted, you will get an “overfull box” warning.

                                However, if you specify a width of zero (0pt), the actual width of the figure will determine the wrapping width. A following \caption should have the same width as the figure, but it might fail badly; it is safer to specify a width when you use a caption.

                                Quindi una larghezza nulla specificata come secondo argomento obbligatorio (o come quarto argomento complessivo) dovrebbe far sì che la rientranza calcolata sia proprio la larghezza naturale dell’oggetto da includere (il trattamento speciale di cui dicevo) ma poi se si lascia 0pt e ci si mette la didascalia possono succedere cose strane. Per cui Arsenau stesso dice di usare una larghezza esplicita, non una larghezza nulla che determina l’automatismo del calcolo del rientro.

                                L’Arte è sicuramente autorevole, ma preferisco leggere la documentazione originale. Ti suggerisco di fare altrettanto.

                                in risposta a: Un problema con le immagini flottanti #92478
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Nella guida di wrapfig, che puoi leggere con texdoc wrapfig, innanzi tutto non si usa la scrittura \begin{wrapfluat}{figure} ma si scirve direttamante \begin{wrapfigure}; probabilmente le due cose sono equivalenti, a la seconda mi sembra molto più comprensibile.
                                  La sintassi è `\begin{wrapfigure}[12]{r}[34pt]{5cm} 〈figure〉 \end{wrapfigure}`dove i dati forniti come esempio indicano nell’orine
                                  [12] valore facoltativo per specificare quante righe di testo impegni la figura con la sua didascalia
                                  {r} la posizione della figura avvolta, in questo caso viene richiesto di ritagliarla dal margine destro
                                  [34pt] ammontare facoltativo dell’overhang, cioè della sporgenza fuori dal margine
                                  {5cm} larghezza della figura.

                                  Confrontando le tue impostazioni si vede che chiedi di avere la figura contornata dal testo in posizione I, cioè flottante e messa nel maringe interno; e vuoi che la figura abbia una larghezza di 0pt. Questo è quello che hai scritto, e mi stupisco che quando usavi il corpo di 11pt, invece di quello a 10pt, ti includesse la figura senza protestare.

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