OldClaudio

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  • in risposta a: Uso della memoria da parte di TikZ (e/o TeX) #86593
    OldClaudio
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      Ottimo; io non ho ancora avuto tempo di leggere il LuaTeX reference manual; mi fa piacere sentire che LuaTeX sta oltrepassando tutti i limiti del “vecchio” ma ancora vivace TeX con il suo primogenito pdfTeX e il suo secondogenito XeTeX.

      Grazie davvero..
      Claudio

      in risposta a: Uso della memoria da parte di TikZ (e/o TeX) #86591
      OldClaudio
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        Il problema, se ho capito bene, è che LaTeX non gestisce l’allocazione dinamica della memoria, perciò non è in grado di utilizzarne quanta gliene serve, ma ne riserva una parte che viene impegnata indipendentemente dal fatto che sia effettivamente utilizzata oppure no, perciò deve essere necessariamente non troppo grande per evitare problemi in sistemi datati. Se è così, si è fatto qualcosa in LaTeX3?

        LaTeX3 è solo un pacchetto di macro, non è il motore di compilazione, quindi il linguaggio LaTeX3 non interagisce direttamente con il sistema operativo; forse LuaLaTeX può fare di queste allocazioni dinamiche di memoria, am non ho abbastanza esperienza epr affermarlo.

        Tuttavia, sebbene oggi la RAM non sia un problema e la memoria virtuale nemmeno, l’uso dell’allocazione dinamica della memoria può essere usato solo da programmatori moto esperti; C e C++ lo possono fare, ma non sono linguaggi interpretai, ma sono compilati. Altri programmi possono ricorrere all’allocazione dinamica della memoria, ma è pericoloso in mao ad apprendisti stregoni (vedi: Walt Disney, Fantasia).

        Se e quando pdfTeX, XeTeX, LuaTeX, eccetera, (i veri motori di composizione} disporranno di allocazione dinamica delle memoria forse sarà un bene, forse sarà un male. Penso in particolare agli apprendisti programmatori in linguaggio LaTeX che producono loop infiniti; ogni loop infinito può essere del tutto innocente, se semplicemente gira senza allocare nulla, mentre quando si alloca memoria per qualche motivo, anche pochi byte, il loop infinito finisce con riscrivere tutto il disco, comprese le aree del sistema operativo e ogni altro dato presente sul disco. Ti parrebbe bello che una simile funzionalità vada in mano a chi, come [raramente] me ha commesso questo genere di errori? Per fortuna ero abbastanza esperto per uccidere il processo prima di subire danni, ma se non fossi stato attento ora sarei qui a battermi il petto recitando un loop infinito di “mea culpa”.:mad:

        in risposta a: opposto di \notag #87017
        OldClaudio
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          Sono sicuro che hai fatto il possibile per documentarti, ma il risultato è che non hai letto il LaTeX Reference Manual commentato; per quanto sembri incredibile, molti vorrebbero usare LaTeX senza conoscere il manuale di Lamport. Capisco che non è scaricabile dalla rete; capisco che per acquistarlo in rete si spende sempre un piccolo gruzzoletto. Ed è per questo che ho liberamente tradotto quel manuale, che ogni utente di LaTeX dovrebbe conoscere a memoria 😉

          Alcuni autorevoli frequentatori di questo forum sono contrari all’uso di molte parti del mark-up di LaTeX e affermano che certi problemi non si dovrebbero risolvere con i giochetti di scatole e contatori, lunghezza e altre amenità del genere; in parte sono d’accordo, ma io ho imparato a usare LaTeX a suo tempo (quasi 30 anni fa) senza disporre di nessuna documentazione e senza disporre dell’infinità di pacchetti oggi disponibili. Per questo preferisco spesso usare comandi di basso livello, senza usare tanti comodi pacchetti che mi eviterebbero queste procedure poco trasparenti.

          Tuttavia, come dice un noto proverbio romanesco, “quanno ce vo’, ce vo’!”

          in risposta a: Formato Pdf/A #87393
          OldClaudio
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            La Guida GuIT, scaricabile dalla documentazione di questo sito, la guida Saper Comunicare, scaricabile anche questa da questo sito, la documentazione di TOPtesi (il pacchetto per scrivere tesi di laurea) dicono che cosa è un PDF/A, dicono come ottenerlo con pdflatex e il pacchetto pdfx, dicono quali sono i problemi che si possono incontrare.

            Direi che i problemi maggiori si potrebbero avere compilando con xelatex, perché non vi si può caricare pdfx, in qunto il suo formato di uscita primario non è il pdf; lo sembra ma non lo é perché il programma che esegue xelatex, produce il file di uscita in DVI esteso e poi lo converte in PDF.

            Nel tuo caso xelatex non c’entra niente, ma è necessario seguire le indicazioni descritte nelle tre guide precedenti, o meglio, nelle prime due se non hai usato il pacchetto TOPtesi per comporre la tesi.

            Invece c’è una buona notizia; il programma commerciale Adobe Acrobat Professional XI, è in grado di aprire un file PDF e di convertirlo in PDF/A-1b come richiesto dalle università. Il programma agli studenti costa circa un terzo di quello che costa ad un utente normale.

            Altra buona notizia;: se produci un file pdf/a secondo quanto detto nelle guide ma l’operazione non riesce, il file contiene abbastanza metadata da far credere che il file possa essere PDF/A compatibile; le lo si controlla con Adobe Readerr XI, quando il file viene aperto si apre anche una riga solo alla barra superiore che sostanzialmente dice: “il file vuol essere compatibile con le norme PDF/A, perciò è stato aperto in modalità read only”.

            Se condo me le segreterie verificano la compatibilità dei file PDF con la normativa realtiva ai PDF/A (“A” sta per archiviabile), ammesso che lo facciano, usando il Reader e non l’Acrobat Professional, quindi alle segreterie va sempre bene anche se il file vorrebbe essere ma di fatto non è compatibile con le norme ISO per l’archiviabilità, magari per una bazzecola, ma non soddisfano completamente le norme.

            Ciao
            Claudio

            in risposta a: Uso della memoria da parte di TikZ (e/o TeX) #86589
            OldClaudio
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              Quindi, se ho capito correttamente, una volta che la pagina in cui compare un disegno viene composta, il disegno viene cancellato dalla memoria. Questo vuol dire che finché impedisco la formazione di una coda piuttosto intasata, non dovrei avere problemi di memoria. È corretto?

              È una buona approssimazione di una affermazione corretta.

              in risposta a: numero di righe variabile nelle pagine #87274
              OldClaudio
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                Vorrei essere sicuro che tu abbia notato la differenza nel risultato quando si usa [tt]\kern 0.1666em[/tt] rispetto a quando si usa [tt]\hskip 0.1666em[/tt].

                Nel primo caso \kern non distingue fra modo di composizione verticale o orizzontale e inserisce lo spazio nel modo in cui si trova, uno spazio verticale se il programma sta operando in modo verticale o uno spazio orizzontale se invece il programma sta operando in modo orizzontale. \hskip invece inserisce uno spazio orizzontale e, se il programma sta operando in modo verticale, \hskip lo obbliga a passare in modo orizzontale. Ci sono anche altre differenze, che puoi approfondire nel TeXbook, ma per quel che riguarda il tuo caso questo è quello che conta.

                in risposta a: [Risolto]Modificare stile capitoli/sezioni #87363
                OldClaudio
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                  Prova a leggere la documentazione della classe memoir; i comandi per assoggettare un contatore ad un altro contatore o per rimuoverlo dalla lista di reset di un contatore dominante si chiamano \counterwithin e \counterwithout, ma come ti ho già detto non ti indico la pagina, perché non voglio essere coinvolto nella profanazione di LaTeX con una pratica tipografica che non ha nulla a che vedere con l’arte tipografica.

                  in risposta a: opposto di \notag #87015
                  OldClaudio
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                    Certo che esiste ed è spiegato nella guida tematica LaTeX Reference Manual commentato che per giunta è scritta in italiano.

                    Il comando è [tt]\refstepcounter{equation}[/tt] e serve per incrementare di una unità qualunque contatore LaTeX (non vale per i contatori TeX) e per renderlo accessibile ai vari \ref, \label. eccetera.

                    Il comando incrementa il contatore in modo globale.


                    @Nebula
                    , leggere le guide può sembrare una perdita di tempo, invece al contrario è un risparmio di tempo; la sezione Documentazione di questo forum è piena di guide di ogni genere; scaricale e sfogliale; poli leggi quelle che ti sembrano più immediatamente necessarie; quando hai un problema difficile, è probabile che al soluzione si in quelle guide; usa l’indice generale e l’indice o gli indici analitici per aiutarti a trovare qualche ti serve, ma usa anche la funzione di ricerca del tuo visualizzatore PDF per raggiungere rapidamente quello che hai indicato mediante parole significative, dette parole chiave. È così che ci si documenta velocemente e senza aspettare che qualcuno ti risponda sul forum. Poi certamente il forum aiuta moltissimo, ma evita di chiedere quello che c’è nelle guide; per carità: considera quell’ “evita” come un suggerimento, non come un ordine. A tutti capita che sfugga qualcosa.

                    in risposta a: numero di righe variabile nelle pagine #87272
                    OldClaudio
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                      @Iolamai, credo, con il mio fraintendimento, di aver confuso le acque, e te ne chiedo scusa.

                      1) lo spazio fra le intestazioni dei capitoli e l’inizio del testo ci vuole ed è meglio che sia elastico; comunque quelo sazio toglie un certo numero di righe alla pagina, ma non puoi farci niente, perché ci vuole, foss’anche una sola riga baianca.

                      2) lo spazio sottile \, non obbliga al passaggio al modo orizzontale quando viene usato in modo testo; non lo chiamerei un errore di LaTeX, piuttosto una “particolarità”; serve per mettere uno sazio fine fra la cosa che c’è prima e la cosa che viene dopo, quindi è logico che se questo fosse l’uso costante, farebbe il suo mestiere sempre nello stesso modo; se tu definissi non il comando \, che viene usato anche dentro altri comandi, per cui ridefinendolo potresti creare pasticci, ma una cosa come \tratto nel modo seguente:`\newcommand\tratto{\hskip 0.1666em—\,}`e usassi \tratto invece di scrivere \,—\,, il fatto di comi,ciare con un comando valido solo in modo orizzontale, ti fa passare in modo orizzontale; a inizio riga lo spazio di 0.1666em sparisce come tutti gli spazi a inizio riga, mentre rimane quando quello spazio è preceduto da, per esempio, una parola.

                      3) il fatto che Minion Pro possa dare dei problemi con \lettrine è una mia ipotesi dovuta solo al fatto che non avendo quel font non ne conosco le caratteristiche; probabilmente è campata per aria.

                      4) È meglio che non ti vengano in mente cose strane per le testatine, ma se proprio vuoi metterci qualcosa più alto o più profondo di una riga, allora è meglio che questo qualcosa si inscatolato in una scatola che lo faccia apparire come alto come gli scendenti del font che usi e profondo come i relativi discendenti. In caso contrario, cioè se questo qualcosa non ha dimensioni strane, non hai bisogno di scatole. Nel caso che il qualcosa sia un po’ troppo alto, ti appare un warning nel file .log, quindi puoi sempre provvedere a posteriori.

                      Ciao e ri-scusa la confusione che ho creato.
                      Claudio

                      in risposta a: [Risolto]Modificare stile capitoli/sezioni #87357
                      OldClaudio
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                        È uno dei tanti.

                        in risposta a: numero di righe variabile nelle pagine #87270
                        OldClaudio
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                          L’espansione di \, è, fuori dal modo matematico, \thinspace che a sua volta diventa

                          \kern0.16667em

                          La conseguenza è che \, non dà inizio a un capoverso, ma inserisce la crenatura in modo verticale. E quindi si ha uno spazio di troppo che non permette di inserire il previsto numero di righe nella pagina.

                          Già, lo vedo, e vedo che la piccola allungabillità di \parskip fa il suo mestiere per portare il testo ala fine della gabbia.

                          Allora @Iolamai si riferiva al numero rotale delle righe, non al fatto che le righe erano di meno perché l’ultima riga non era flush bottom. Capisco che ho frainteso; se non avessi guardato il fondo della pagina me ne sarei accorto anch’io. Ma hai fatto bene a ricordarmelo. Grazie

                          Claudio

                          in risposta a: [Risolto]Modificare stile capitoli/sezioni #87354
                          OldClaudio
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                            @Pawn371
                            , alcune delle cose che chiedi sono fattibili usando i pacchetti consigliati nell’Arte di scrivere con LaTeX, che naturalmente hai già letto, anche se in questo momento la cosa ti sfugge.

                            Ma altre cose, benché fattibili sono dei peccati “mortali” nell’arte tipografica; se vuoi usare LaTeX devi evitare di “peccare” così gravemente. In particolare le sezioni non numerate gerarchicamente per capitoli sono una cosa che non si fa.

                            Lo vuoi fare lo stesso? basta invocare il comando \removefromreset (che ti lascio cercare da solo, perché vuoi sapre ua caso e te la dico; vuoi fare ua cosa bruttissima, ma non ti dico dove reperire i comandi che potrebbero farlo 🙂 )

                            in risposta a: numero di righe variabile nelle pagine #87268
                            OldClaudio
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                              Ho compilato il tuo esempio con Lorem ipsum, ma togliendo i Minion Pro, perché io non ne dispongo; quindi ho compilato con i font di default con l’encoding T1, vale a dire, sostanzialmente i CM-super; Non vanno d’accordo con \lettrine, ma non è importante visto che nell’esempio non avevi usato questo comando. Forse \lettrine va bene con i Minion Pro, ma con i font del sistema TeX andrebbero bene i Latin Modern.

                              Con i font di default il tuo esempio funziona alla perfezione senza Bisogno di annullare l’espansione di \parskip; devo dire che non è molto lungo e magari con un testo più lungo potrebbe manifestarsi quello che dici; potrebbe darsi che con i Minion Pro \lettrine faccia sporgere un poco in alto o in basso il capolettera, per cui di fatto il motore di composizione è costretto a introdurre gli spazi verticali corrispondenti a \lineskip, per cui le righe non restano sulla griglia; se vuoi nel tuo testo prova a impostare \lineskiplimit=\maxdimen, in questo modo quel po’ di interlinea in più che il programma inserisce per evitare l’interferenza delle righe adiacenti viene evitato e questo porterebbe di fatto solo alla possibile interferenza degli ascendenti dei capolettera con i discendenti della riga precedente.

                              Ovviamente la prima pagina ha due righe in meno perché il testo è finito, e dopo comincia un nuovo capitolo non perché sia stata inserita spaziatura elastica in più. Se vuoi puoi aggiungere in coda al testo della prima pagina, senza lasciare righe vuote [tt]\looseness=1]; questo allunga l’ultimo capoverso di una riga, se ci riesce, cioè se non vengono violate le regole di tolleranza dell’algoritmo di formazione dei capoversi. Nel caso di Lorem ipsum l’ultimo capoverso è troppo corpo perché il comando \looseness faccia effetto, Tuttavia con capoversi più lunghi talvolta il trucchetto funziona.

                              in risposta a: Inserire un logo nel titolo del documento #87343
                              OldClaudio
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                                @Danko, dicendo “tutto a mano” intendo “tutto a mano”; tu alleghi il messaggio d’errore dove compare ancora \makeindex:`Runaway argument?
                                height=0.15\textheight ]{oraclelogo} \maketitle \end {center
                                ! Paragraph ended before \Gin@iii was complete.

                                \par`
                                Non ti avevo detto di non usarlo?

                                Mancando il preambolo nei messaggi precedenti non avevo potuto notare che usavi graphics invece di graphicx; @cfiandra ti ha già detto e hai già risolto. Ma onestamente sono tali e tanti i messaggi che dicono che per includere immagini bisogna caricare il pacchetto graphicx, che lo davo per scontato; anzi mi domando se ci sia ancora qualcuno che deliberatamente e volutamente usi graphics invece di graphicx.

                                in risposta a: Inserire un logo nel titolo del documento #87338
                                OldClaudio
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                                  dancko” post=86727

                                  Prova questo: `
                                  \begin{document}
                                  \author{Pinco Pallo}
                                  \title{Appunti su Oracle Database\newline\includegraphics[height=0.15\textheight]{oraclelogo}}
                                  \date{}
                                  \maketitle
                                  …
                                  …
                                  …

                                  \end{document}`

                                  Se non va, metti autore, titolo, logo, data, eccetera tutto a mano in un bel ambiente center.

                                  Ho provato in entrambi i modi che mi hai suggerito, ovvero:

                                  `
                                  \begin{document}
                                  \author{Pinco Pallo}
                                  \title{Appunti su Oracle Database\newline\includegraphics[height=0.15\textheight]{oraclelogo}}
                                  \date{}
                                  \maketitle
                                  …
                                  …
                                  …

                                  \end{document}`

                                  e

                                  `
                                  \begin{document}
                                  \begin{center}
                                  \author{Vincenzo Presutto}
                                  \title{Appunti su Oracle Database}
                                  \date{}
                                  \includegraphics[height=0.15\textheight]{oraclelogo}
                                  \maketitle
                                  \end{center}
                                  …
                                  …
                                  …

                                  \end{document}`

                                  ma il compilatore in tutte e due i casi si “incazza” e mi dice la seguente cosa:

                                  `
                                  Runaway argument?
                                  height=0.15\textheight ]{oraclelogo} \maketitle \end {center
                                  ! Paragraph ended before \Gin@iii was complete.

                                  \par
                                  `

                                  Nel secondo modo non devi assolutamente usare \authir, \title e \date e maketitle, scrivere direttamente il nome e il titolo e devi inserire i fine riga come si deve e con gli spazi che vuoi; questo vuol dire fare “tutto a mano’”:`\begin{document}
                                  \begin{center}
                                  \textbf{\large Vincenzo Presutto}\\[2\baselineskip]
                                  \textsf{\LARGE Appunti su Oracle Database}\\[\3\naselineskip]
                                  \includegraphics[height=0.15\textheight]{oraclelogo}
                                  \end{center}
                                  …
                                  …
                                  \end{document}`

                                  Scegliti gli spazi, i corpi e gli stili dei font come meglio credi; sopra c’è solo un esempio.

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