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rollicking” post=82649latex–> dvi to ps –> ps to pdf
cmq una precisazione: quando usavo la classe report questo fenomeno non si verificava, ora che uso la classe book si.Per comporre un documento PDF oggi nessuno usa più quella strada, in condizioni normali. Talvolta bisogna seguiral se si usa PSTricks.
Anche in questo caso ci sono dei pacchettini ausiliari per continuare a evitare quella strada.
Oggi si compila con pdfLaTeX e direttamente con i font di tipo Type 1 o simili font vettoriali, non con i font bitmapped che spesso appaiono sbiaditi sullo schermo.Ho impressione che la sfera di cristallo di Enrico abbia visto bene.
Se vuoi, in alternativa ai font CM-super, puoi usare i Latin Modern (pacchetto lmodern) o tanti altri; la mia sfera di cristallo mi dice che hai una versione MiKTeX basic, cioè tutt’altro che completa, quindi non hai nemmeno quelli; qui raccomandiamo sempre di installare le distribuzioni complete, sempre e senza se e ma…
Probabilmente tu sei un lettore predestinato alla lettura della guida l’Arte di comporre con LaTeX, scaricabile liberamente dalla sezione Documentazione -> Guide di Lorenzo Pantieri di questo sito; basta cliccare sul “tag” Documentazione, qui sopra.
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La risposta di Enrico si trova scritta da alcuni anni nella Guida GuIT; Enrico insieme a molti altri di noi continuiamo a ripetere sempre le stesse cose che sono state “immortalate” in forma scritta, ma i nostri sforzi sono vanificati dal fatto che più uno è principiante, meno legge la documentazione, e più a lungo resta principiante.La Guida GuIT, sarà un malloppo tremendamente pesante (in formato B5 qusi 900 pagine); si può scaricare dal sito Documentazione di questo sito, come se ne può scaricare al versione suddivisa in tre parti (previste per essere stampate) in mdo che non è necessario leggersi tutto il malloppo, ma si può cominciare con il primo tomo, per poi, se se ne ha bisogno, approfondire con i tomi successivi. Tutti e tre i tomi hanno lo stesso indice generale completo, e i sei indici analitici completi; cercando nell’indice generale o negli indici analitici una parola, un comando, un ambiente, un pacchetto, eccetera, si sa subito dove andare a leggere; La verisone monlitica ha i link cliccabili, quindi si va subito alla pagina giusta senza nessuna fatica.
Eppure, benché qui sul forum si parli sempre di documentazione, questa, a partire dall’Arte di scrivere con LaTeX fino alle ultime guide più complesse, continuano a non venire lette… Sigh 🙁
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Se prima lavoravi su una macchina Linux devi cambiare un poco le tua abitudini; i file con interfaccia grafica si aprono cliccando sul file da prire, al massimo cliccando col destro (o cliccando sul tasto unico ma tenendo ctrl premuto) in modo da aprire il dialogo con il quale scegliere la’applicazione con cui aprirlo.
Altrimenti devi aprire al carella Applicazioni, di cui nella bassa inferiore vedi l’icona disegnata con una cartella azzurra con una A scritta al centro, dove puoi cliccare sull’applicazione che vuoi, poi una volta che il nome dell’applicazione appare nella barra superiore, magari con la schermata dell’editor già aperto, ma vuoto, puoi poi aprire un menù e cliccare sulla voce che ti interessa per scegliere, per esempio, la cartella e il file da aprire.Stando su un Mac, ti conviene installare Aquamac che è emacs con l’estensione auktex già inserita, cosicché puoi avere le funzionalità di emacs con l’interfaccia grafica coerente con le altre interfacce esistenti sul Mac, e con la possibilità di creare, modificare e salvare i file latex con l’aiuto delle impostazioni particolari di auktex.
Se hai installato MacTeX, tieni presente che hai già instalalto l’editor TeXShop, nativo del Mac e TeXworsk, multipattaforma, che, secondo il mio parere personale, non per verita di fede, mi paiono più adatti die emacs/Aquamacs per lavorare con i file latex. Probabilmente dipende dal fatto che non sono mai riuscito ad imparare emacs in modo sufficiente per lavorarci sopra ad occhi chiusi, ma questo può dirla lunga sulla difficoltà di imparare emacs/Aquamacs fino al punto da lavoraci sopra con quella disinvoltura che te lo fa preferire ad altri editor.
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Devi vedere la cosa dal punto di vista opposto: si è creato un oggetto flottante dicendo che è una figura e la sua didascalia lo conferma; questo oggetto flottante contiene una tabella (non confondere l’ambiente table con l’ambiente tabular); questa tabella contiene delle celle dentro una delle quali è stato inserito un file grafico che contiene una figura.Non mi sembra strano; può apparire strano se si confondono gli ambienti flottanti con il loro contenuto.
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La differenza fra l’ambiente mobile table e l’ambiente mobile figure è che il primo mette il titolino della diascalia con al prola Tabella e il seocndo con al parola Figura; ci sono poi due code, cue contatori, ma per il tuo caso ti basta fare cosi:
`\begin{figure}[!h]
\centering
\caption{Axial flow fan type PFT.}
\begin{tabular}{rl}
\toprule
\multicolumn{2}{c}{
\includegraphics[width=1\textwidth]{generico_numeri.jpg}}\\
\midrule
1. & Inlet box\\
2. & Fan Motor\\
3. & Impeller casings\\
4. & Intermediate part\\
5. & Diffuser\\
\bottomrule
\end{tabular}
\label{generico_numeri}
\end{figure}
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Leggi la documentazione in italiono di toptesi; dai da terminale il comando texdoc toptesi-doc-xetex; nel paragrafo 2.9 c’è scritto chiaramante che babel è già caricato con le opzioni italian e english e la lingua italiana è quella di default; la riga dove si dice questo è anche composta in rosso, quindi non può sfuggire.Nel §2.9.2 c’è scrtto cosa fare per usare altre lingue oltre all’inglese e all’italiano.Nel seocndo o terzo capoverso c’è scritto anche che: “Per commutare dall’italiano all’inglese e viceversa basta alternare le dichiarazioni \italiano e \english. Attenzione: queste dichiarazioni alterano anche le parole come Chapter o Capitolo, Table o Tabella,[…]” quindi se vuoi comporre tutto in inglese davi dare il comando [tt]\english[/tt] subito all’inizio del corpo del documento, subito dopo [tt]\begin{document}[/tt], esattamante come c’è scritto immediatamente prima della frase che ti ho citato.
se tu avessi l’abitudine di leggere la documentazione relativa agli strumenti di cui ti servi, non avresti scritto il preambolo che hai scritto; in particolare avresti capito che le classi per scrivere tesi non sono così persoanlizzabili come le classi genriche per scrivere documenti generici; se usi la classe report puoi personalizzarla come ti pare, ma se usi toptesi oppure tesimoderna, oppure classicthesis, oppure suftesi, oppure…, può disporre di alcuni comandi già inseriti fra le definizioni della classe per introdurre qualche personalizzazione, ma questo implica comunque la lettura della documentazione per sapere che cosa puoi fare. In general, però, per le classi per le tesi o lo stile generale ti piace e lo adotti, oppure lo lasci stare e cerchi un’altra classe.
::Domanda. Io conosco i font del progetto unicode-math, che sono tre. Tu dici che ce ne sono una decina che
hanno i glifi necessari per la matematica. Quali sono?I primi tre furono XITS math, Asana Math e Cambria math (da MS office); si sono agginuti senz’altro Latin Modern Math, TeX Gyre Terems math, TeX Gyre Pagella math,; in totale sono più di mezza decina, quindi mi pare corretto diere circa una decina. 🙂
Inoltre Linux Libertine O dispone di un buon numero di segni matematici, e così diversi altri font:per esempio Ariail UnicodeMS e simili.
Non ho provato ad usali, ma suppongo che eccetto quelli forniti insieme al sistema TeX, pochi contengano davvero la varietà di simboli in diverse forme e diversi pesi forniti dalla nostra amata distribuzione.Ciao
Claudio
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I font matematici asanamath dovrebbero accordarsi ben con il Palatino, quindi invece di mathpazo potresti usare gli Asana Math; tuttavia nel fare una impostazione ibrida hai ottenuto quello che volevi, e se ti va ben cosi, tanto meglio. ma sei poi sicuro che i Junicode vadano bene con i mathpazo? hmmm…
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No @Marco, il tuo preambolo è un preambolo adatto a pdflatex, a cui hai aggiunto delle specificazioni per scrivere con un font popentype in matematica.Con Xelatex non devi specificare utf8 e non devi usare babel per le lingue; già questo è sufficiente per scludere che il tuo preambolo sia un preambolo XeLaTeX; detto questo, in generale XeLaTeX se la cava abbastanza bene con file ibridi come il tuo, ma non sfrutta tutte le sue potenzialità; leggi la guida di Enrico introxelatex.pdf scaricabile dalla rete.
@Ivan, il tuo esempio non funziona in matematica perché EBGaramond non è dotato dei glifi necessari per la matematica; anche pdflatex non compone la matematica bene come fa di solito se lavorasse su una piattaforma dove manchino i font CM, in particolare i font cmmiXX, cmsyXX e cmexXX; se mancano i glifi, manca anche la composizione della matematica; Questo esempio è cretino, perché non esiste una sola installazione dove manchino quei font, che sono sempre installati di default. tuttavia rende l’idea.La lamentela, caso mai, potrebbe riguardare il fatto che la maggior parte dei font OpenType manca dei glifi per la matematica, per lo meno manca della maggior parte dei glfi necessari epr compore matematica che non sia un po’ più banale del tuo esempio. Quindi con XeLaTeX bisogna complementare i font testuali con adeguati font matematici; sposare font dalle caratteristiche grafiche diverse, disegnati con stili diversi, è difficile, molto difficile, ma per ora XeLaTeX può usare i font OpenType matematici esistenti, ormai quasi una decina, tendo conto che non usa più, nemmeno per gli operatori, i font testuali, per cui se l’accoppiata testo-matematica non è adeguata, lo si nota con le formule in linea, mentre si nota meno o non si nota affatto con le formule in dispaly. Questa decina di font OpenType matematici sono abbastanza variegati da poter trovarne sempre uno che si accordi con quello del testo; l’occhio esercitato può notarlo lo stesso, ma deve avere l’occhio MOLTO esercitato 🙂
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Ivan, io con XeLaTeX non ho trovato nessuna difficoltà a compilare matematica avanzata; l’unico problemino nasce con il comando \text di amsmath se stai scrivendo in italiano (o altra lingua occidentale) ma prima, anche solo per un breve esempio già conlcuso, hai usato una lingua retrograda. È un po’ che non controllo, ma ho già segnalto questo bug alcuni mesi fa; siccome non scrivo in ebraico o in arabo tutti i giorni, è chiaro il perché non sia al corrente dell’esito di questo bug.Tolta questa piccola cosa, non ho mai incontrato problemi con la matematica; per altro la domanda è che cosa fare per usare biblatex e il greco; usando XeLaTeX il nostro richiedente scrive il sorgente direttamante in greco antico e non ha nesun bisogno di usare utaf8x e ucs, cosicché il problema è risolto alla base.
XeLaTeX è particolarmente indicato per la gestione di font dalle caratteristiche impensabili se si usa pdflatex, e per scrivere in ligue che usano alfabeti diversi; per il resto non da problemi, per quel che è la mia esperienza; e ormai no ho accumulata un po’, non tantissima, ma almeno ho mescolato la composizione di lingue strane e quella della matematica.
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Marco, la microtipografia è una bella cosa senz’altro, ma se scarichi la versione beta che già in tanti abbiamo scaricato, vedrai che anche solamente la protrusione risolve una buona parte die problemi di buona composizione e buona giustificazione.Per quel che mi riguarda ho già composto tante cose con XeLaTeX e non ho avuto problemi di sorta. Assolutamente. Gestisci i font OpenType con disinvoltura, anche se bisogna un po’ imparare ad usarli bene; per il resto l’uso e il risultato finale non sono inferiori a quello che si pu`ø ottenere con microtipografia completa che può usare pdflatex.
Il quale pdflatex, sia ben chiaro, riesce ad eseguire anche l’operazine di “font expansion and contraction”” purché esistano i file descrittivi particolari di microtype realtivi ai font che si vogliono espandere e contrarre; non tutti i font sono descritti con questi particolari file (i Bera Mono, per esempio, non mi pare che dispongano di tali file); dunque non sempre si ottiene il risultato ottimale con pdflatex.
Naturalmente questi particolari file esistono per i font standard, in particolare per i Latin Modern; anche la verisone beta adatta a xelatex ha i file particolari per i Latin Moderrn, sia pure solo per la protrusione.
Dunque, vedi, non è tutto oro quello che luce. Per fortuna con il nostro ben amato sistema TeX i risultati sono sempre eccellenti, sempre che non siamo noi stessi a compiere degli errori compositivi perché manchiamo della cultura tipografica di veri professionisti.
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