OldClaudio

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  • in risposta a: Problema inserimento immagini pacchetto “graphics” #79639
    OldClaudio
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      Hahaaa, @MattMich, non sei nuovo di questo forum perché hai già più di 100 messaggi. E se usi Kile, vuol dire che si su una macchina Linux; se la tua macchina ha un Linux Debian compliant, la tua installazione di TeX Live è datata, perché le procedure Debian richiedono da due a tre anni per essere completate; e siccome TeX Live con in suoi piuù di 2500 componenti/pacchetti viene aggiornato praticamente ogni giorno, è chiaro che la distribuzione Debian/TeXLive non può che essere datata, e magari anche dalle prestazioni ridotte in confronto ad una TeXLive vera della stessa età.

      Ma seguendo il forum hai letto senz’altro che ai possessori di versioni Linux/Debian raccomandiamo sempre di installarsi (accanto all’eventuale distribuzione TeXLive/Debian, necessaria per soddisfare le dipendenze di altri pacchetti Debian) una TeX Live “vera” e nuova di zecca, seguendo le istruzioni del documento texlive-ubuntu.pdf (cerca in rete); nonostante il nome del documento contenga il nome di Ubuntu, ci sono istruzioni anche epr altre versioni Debian di Linux. Seguendo quanto scritto nel testo e stando attento alle date delle distribuzioni, puoi disporre di una distribuzione aggiornata, aggiornabile con la frequenza che vuoi, completa, ed estremamente efficace, che è in grado di includere le immagini in formato eps (perché le converte in pdf al volo) senza che l’utente debba preoccuparsi di niente..

      Il problema di smarginare le immagini è il solito problema che la maggior parte delle persone dimentica di eseguire, così come la maggior parte dei programmi dimentica di fare. pdfcrop è utilissimo; talvolta fallisce per la presenza di microscopiche imperfezioni nella figura che mettono anche un solo pixel fuori della figura, ma per e scontornare una figura vettoriale senza farle perdere la sua qualità vettoriale bisogna affidarsi alla interfaccia grafica gview (o gv) a ghostscript che permette di aprire qualunque file in formato .ps, .eps, .pdf, e di ridefinire il bounding box specificando con il mouse il rettangolo tangente alla figura. Se c’è qualche puntino, anche invisibile a occhio nudo, che impedisce a pdfscrop di fare bene il suo mestiere, lavorando interattivamente con gview non ci si sabglia e volendo si possono anche escludere parti di figura che non si vogliono rappresentare.

      OldClaudio
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        Hyperref per evitare questi casi deifnisce il comando \textorpdfstring{per il testo}{per il bookmark}. quindi enl tuo caso la formaula va nella parte “per il testo, a viene regoralamante scritta nel titolo della sezione, ma nel bookmark devi scrivere qualcosa che hyperref possa interpretare senza confondersi, per esempio, il nome della formula, se ne ha uno, o una breve frase; Nel tuo caso potrebbe essere:
        `\section{The comuutation of the functions
        \textorpdfstring{${\boldsymbol {\xi}}^{lm}({\bf y})$ and ${\boldsymbol {\pi}}({\bf y})$}{xi and pi}
        }`
        So di avere scritto una cretinata nell’esempio, perché i nomi delle funzioni che ho usato sono solo due variabili, non l’intera funzione, ma se nella \section stessa o in quella precedente hai dato un nome a quella due funzioni, per esempio F(y) e G(y) allora diventa più semplice scrivere questi due nomi (non in modo matematico) nel secondo argomento di \textorpdfstring.

        in risposta a: Problema inserimento immagini pacchetto “graphics” #79633
        OldClaudio
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          Quello che ti ha detto @robitex è corretto, ma la conclusione è che hai una distribuzione di TeX vecchia, datata, obsoleta.
          Quindi la soluzione è di rinnovare/aggiornare la distribuzione. Visto che ci sei, nel caso che tu abbia una distribuzione MiKTeX (specialmente se datata (versione 2.8 oppure una versione precedente) approfittane per installare la distribuzione multipiattaforma TeX Live 2012 (istruzioni nell’Arte di scrivere con LaTeX scaricabile dalla sezione Documentazione di questo sito). Installa la distribuzione completa e prendi l’abitudine di aggiornarla diciamo ogni 10 giorni — lo devi fare tu a mano, nel senso che ti basta lanciare il TeX Live Manager (il programmino tlmgr distribuito insieme a TeXLive) e riesci a stare al passo con i tempi visto che in 10 giorni mediamente ci sono una cinquantina di pacchetti da aggiornare o da installare ex novo; tenere la propria distribuzione aggiornata è molto importante, specialmente di questi temi in cui il sistema TeX ferve di una attività incredibile, pur essendo un software di una trentina d’anni (nato una trentina di anni fa) ma continuamente aggiornato, migliorato e arricchito di nuove funzionalità.

          in risposta a: Fine tuning di biblatex #79544
          OldClaudio
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            Dipende da coss si intende per orrendo; anche a me pare orrenda una presentazione di due intervalli di pagine, in una @incollection o altri lavori del genere, ma dipende anche da quanto si ampia il primo intervallo. Trovo infatti, seguendo l’esempio di Ivan che se l’articolo nella collezione occupa le pagine 130-145, sia necessario specificare la coppia di pagine dove è indicata l’argomentazione che si vuole citare. Però con un contributo alla collezione di un centinaio di pagine l’informazione è necessaria; perciò nelle note verbose vedrei volentieri una cosa del tipo

            A. U. Tore, “L’articolo”, in Il libro Mulino, Bologna, p. 130-145: vedi p. 135-136

            dove vedi è adattato alla lingua della citazione.

            Non so se sia possibile, ma certamente risolverebbe il problema di @Teodoro e di molti altri (se non tutti, perché tutti avrebbero difficoltà a capire che il secondo range di pagine è quello a cui si sta facendo riferimento)

            in risposta a: Creare pagina con dedica per una tesi – formato Report #79589
            OldClaudio
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              dopo aver lanciato pdflatex per comporre la tesi con i dati epr il programma fontespizio, hai lanciato di nuovo pdflatex sul file frontespizio ha generato che ha il nome del file della tesi prolungato con -fnt.tex? C’è scritto nella documentazione (in italiano) di frontespizio, leggibile dando dal prompt dei comandi o dal terminal il comando texdoc frontespizio.

              in risposta a: biblatex & windows 7 #79627
              OldClaudio
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                quando estrai da .bib il file .bbl (ciò quando unisci le informazioni di ciò che hai citato con i riferimenti del database bibliografico per produrre ciò che \printbibliography dovrebeb presentare nel file pdf finale, hai due possibilità: quella di usare il vecchio programma bibtex e quella di usare il nuonvo programma biner.

                Di default biblatex chiede che si usi biber;, a se non lo si vuole usare bisogna che fra le opzioni indicate nella chiamata a biblatex sia indicata anche l’opzione [tt]backend=bibtex,[/tt] oltre alle altre opzioni.

                Direi che hai due possibilità:
                1) aggiungi quell’opzione e vivi felice;
                2) non aggiungi quell’opzione, ma configuri il tuo editor i modo che quando schiacci il bottone BibTeX (oppure Bibliografia, o quant’altro per lanciare i compositore bibliografico) venga usato biber invece di bibtex.

                in risposta a: Creare pagina con dedica per una tesi – formato Report #79587
                OldClaudio
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                  Sì, devi toglierla.

                  in risposta a: Documento lingua inglese e lettere greche #79617
                  OldClaudio
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                    Capisco che tu sia alle prime armi, ma da quello che dici sembrerebbe che tu voglia scrivere lettere greche ditte nel testo, non in matematica; certo se vuoi scirverle in matematica, allora i consigli che ti sono già stati dati sono ottimi; te ne aggiungo un altro: usa il pacchetto fourier (leggendone prima la documentazione) ti permette di scrivere testo e matematica con font omogenei e ben appaiati; e siccome è scritto da francesi (per francesi, ma non solo) e che secondo le regole tipografiche francesi le lettere greche vanno sempre scritte non inclinate ma diritte anche in matematica, il pacchetto vi privvede e con una sola semplice opzione può avere in matematica solo lettere greche diritte.

                    Se invece devi scrivere lettere greche isolate con caratteri che si armonizzino con i Computer Modern, European Modern, CM-super, LatinModern, cfr-lm , allora fai così: nella chiamata di fontenc specifica anche la codifcica LGR: [tt]\uspepackage[LGR,T!]{fontenc}[/tt]. Poi definisciti un comando di poche lettere facile e mnemonico, per esempio \GR, così:`\newcommand\GR[1]{{\fontencoding{LGR}\selectfont#1}}` (Attento alle dopie graffe).
                    Poi per scrivere alfa nel testo scriverai “… la lettera greca \GR{a} è diritta, non inclinata…”

                    La corrispondenza fra le lettere latine {da mettere come argomento di \GR) e quell greche è la seguente

                    a b c d e f g h i j
                    α β ς δ ε φ γ η ι θ
                    k l m n o p q r s t
                    κ λ μ ν ο π χ ρ σ τ
                    u v w x y z
                    υ ω ξ ψ ζ

                    La v latina non corrisponde altro che a un carattere invisibile che permette di scrivere la sigma mediale come lettera isolata, purché tu scriva \GR{sv} invece che semplicemente \GR{s}; se vuoi puoi inserire la v subito dopo #1 nella definizione di \GR, così non te ne scorderai mai; alle altre lettere non dà nessun fastidio.

                    La spiegazione è lunga, ma l’uso è banale.

                    Se carichi i pacchetti babel e up greek, oppure fourier, allora disponi anche del comando \textormath, grazie al quale potresti (ri)deifnire \GR in modo che usi la forma giusta sia in modo testo sia in modo matematico..

                    in risposta a: Indice automatico delle citazioni #79603
                    OldClaudio
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                      La soluzione che ti ha proposto @franen è molto bella e credo che sia più adatta a quello che vuoi fare tu. Ad abundantiam puoi anche usarle entrambe, ma mi parrebbe una esagerazione. Usa quella di @franen.

                      Devi però apportare una piccola correzione, perché se gli aurori vanno in corsivo, le parentesi che ne racchiudono i nomi NON devono essere in corsivo. Ti propongo questa piccola versione modificata:`\documentclass{book}
                      \usepackage{tocloft}
                      \usepackage{lipsum}

                      \newcommand{\nomelistacitazioni}{Elenco delle citazioni}
                      \newlistof[chapter]{citazioni}{cit}{\nomelistacitazioni}

                      \newenvironment{citazione}[1]{%
                      \def\autorecitazione{(\emph{#1})}
                      \begin{quotation}
                      \refstepcounter{citazioni}
                      \addcontentsline{cit}{citazioni}{\protect\numberline{\thecitazioni}#1}\par}
                      {{\unskip\nobreak\hfil\penalty50
                      \hspace{2em}\null\nobreak \hfil\autorecitazione \parfillskip=0pt \finalhyphendemerits=0 \par} \end{quotation}}

                      \begin{document}
                      \listofcitazioni
                      \chapter{Inizio}
                      \lipsum[1-2]
                      \begin{citazione}{Pippo e Pluto}
                      \lipsum[4-5]
                      \end{citazione}

                      \lipsum[1-6]

                      \begin{citazione}{Paperino}
                      \lipsum[4-5]
                      \end{citazione}

                      \chapter{Avanti}
                      \lipsum[1-2]
                      \begin{citazione}{Pippo e Topolino}
                      \lipsum[4-5]
                      \end{citazione}

                      \lipsum[1-6]

                      \begin{citazione}{Minnie}
                      \lipsum[4-5]
                      \end{citazione}
                      \end{document}`

                      Un’altra modifica che potresti fare (dopo aver letto con attenzione la documentazione di tocloft è quella di aumentare lo spazio fra il numero della citazione e i nomi degli autori nella lista degli autori; per i puntini guida fai tu. Ma sono tutti dettagli che possono essere adattati alle proprie esigenze e allo stile del testo che stai scrivendo.

                      in risposta a: Indice automatico delle citazioni #79600
                      OldClaudio
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                        Il problema forse non è fare l’elenco delle citazioni, ma che cosa scriverci: se ci scrivi solo l’autore e nient’altro, allora la cosa più semplice che mi viene in mente è quella di usare il pacchetto imakeidx che, oltre a comporre uno o più indici analitici in modo sincrono con il documento, permette di assegnare un titolo all’indice, che nel tuo caso invece di essere il default “Indice analitico” potrebbe essere “Lista degli autori citati” o quel che meglio credi.
                        Se quello è l’unico indice che crei con il meccanismo di imakeidx, allora invece di mettere solamente \makeindex nel preambolo, devi metterci semplicemente:`\makeindex[title=Lista degli autori citati] `.

                        In ogni citazione poi crearti un comando che oltre a scrivere, magari in maiuscoletto, il nome dell’autore della citazione sotto il suo testo, esegua anche il comando \index{Autore}, in un modo del genere:{code]\newcommand\Autore[2]{\textsc{#1 #2}\index{#2, #1}[/code] in modo che sotto la citazione compaia il nome prima del cognome il tutto in maiuscoletto con le debite iniziali maiuscole “Mario Rossi”, mentre nell’indice apparirà “Rossi, Mario, 37”, visto che gli indici vengono normalmente indicizzati per cognome (37 è la pagina dove compare la sua citazione).

                        La documentazione di imakeidx si legge dando nella finestra comandi il comando texdoc imakeidx

                        in risposta a: Creare pagina con dedica per una tesi – formato Report #79583
                        OldClaudio
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                          Aggiungi [tt]openright[/tt] alle opzioni della classe.

                          Sul fatto che ricominci la numerazione da 1 dopo alcune pagine, implica che da qualche parte c’è un cambio di numerazione; qualche pacchetto che imposta insiem a suoi comandi qualcosa coma \pagenumbering{arabic}, per esempio.

                          Ma nello stralcio che hai indicato non si vede esplicitamente niente che faccia una cosa del genere.

                          Piuttosto sarebbe meglio che il frontespizio fosse centrato nella sua pagina; un trucco per ottenere questo è il seguente:`\begin{document}
                          \begingroup
                          \oddsidemargin=\dimexpr (\oddsidemargin + \evensidemargin) / 2 \relax
                          \maketitle
                          \clearpage
                          \endgroup`
                          Probabilmente non è il massimo dell’ortodossia, ma è spiccio e alla portata di chiunque; il fatto che sia tutto compiuto dentro un gruppo fa si che dopo essere usciti dal gruppo tutto torni a posto come prima con i margini diversi.

                          in risposta a: Creare pagina con dedica per una tesi – formato Report #79581
                          OldClaudio
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                            [tt]\cleardoublepage % Vai a pagina pari[/tt]

                            In realtà \cleardoublepage va su una pagina dispari, non pari, se e solo se componi con l’opzione twoside, altrimenti funziona come \clearpage.

                            Visto che tu componi con l’opzione twoside, mi pare strano che ti appia su una pagina pari.

                            Osservazione: se specifichi \pagestyle{empty} la specificazione \markboth{}{} non serve a niente; se la pagina è priva di testatina e piedino (il significato di empty) è chiaro che qualunque cosa possano contenere, non appaiono perché non ci sono.:smile:

                            in risposta a: Problema con pgfplot #79574
                            OldClaudio
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                              veniale

                              Scusami se mi viene voglia di mettere un po’ di faccine; ma un banale refuso ha fatto diventare la tua frase molto divertente.:wink:

                              in risposta a: Come scrivere lettere non comuni in latex #79555
                              OldClaudio
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                                Per questo ed altri simboli o lettere speciali c’è sempre la guida tematica, qui sopra nella sezione documentazione, intitolata LaTeX handbook commentato.

                                in risposta a: Figure accanto al testo #79560
                                OldClaudio
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                                  Andrea metti la lista puntata o la descrizione della figura in una minipage larga una frazione della textwidth, e la figura (senza l’ambiente figure ma solo con l’ambiente tikzfigure) dentro un’altra piccola minipage; la somma delle due larghezze sarà inferiore a \textwidth, fra le due figure metterai un \hfill.
                                  Neanche io metto un esempio minimo, perché c’è un esempio con due minipage affiancate nella guida tematica LaTeX handbook commentato.

                                  Quando ci hai preso la mano, giocare con le minpage ti fa superare un mucchio di scogli.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 7,891 al 7,905 (di 11,287 totali)

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