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A parte il fatto che puoi scrivere [tt]\SI{65}{km J/h}[/tt] la tua seocnda scrittura con \frac{…}{…} comporrebe le unità di misura in corsivo; il che sarebbe un errore grossolano.
Ti suggerisco di dare un’occhiata alla guida tematica Comporre MAtematica. Vi si parla di come scrivere la matematica delle grandezze, ma non solo.Ti segnalo anche il comando \units, che non è attivato di default; leggi le indicazioni per a lingua italiana con texdoc babel-italian per attivarlo; una volta attivato ti basta scrivere [tt]65\units{km J/h}[/tt] e funziona sia in modo testo sia in modo matematico.
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A occhio direi che non sono stati disegnati con i pacchetti del sistema TeX; infatti $\sin \Omega t$ non ha nessuno spazio fra la funzione seno e la variabile Ω e questo errore i compilatori del sistema TeX non lo fanno mai.Direi che per disegni così semplici il pacchetto TikZ se li digerisce al primo colpo. Sarei capace di farli anche con l’ambiente picture nativo di LaTeX, tanto sono semplici; ma lavora pure tranquillo con TikZ.
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@kilrloi, ho spostato il tuo messaggio nella categoria giusta.TeX Liva va reinstallato nuovamente ogni anno, più o meno a fine marzo/inizio aprile.
Puoi far vonvivere el deue installazioni, ma per usare l’una o l’altra devi di volta in vole modificare le variabili di sistema.
Ti consiglierei di intallare la versione 2020, di aggiornarla subito perché ci sono alcune centinaia di pacchetti da aggiornare rispetto alla emissinoiniziale della 2020. Poi la controlli su alcuni tuoi documenti, e se tutto filelaisci, cancelli la versione 2019.
26 Ottobre 2020 alle 9:20 in risposta a: Dimensioni caratteri NON corretta dopo NewCommand{\nota} #118913::
La faccenda dei comandi locali o globali è descritta nella prima pagina del capitolo 1 di Il LaTeX Reference Manual commentato[; è una delle prime nozioni di Lamport, il creatore di LaTeX, ha voluto indicare nel suo manuale.Ora è vero che le graffe servono pre raggruppare/delimitare gli argomenti e le definizioni, ma servono anche per definire dei guruppi dove i comandi e le definizioni rimangono valide, perdendo la loro efficacia quando il gruppo si chiude; bisogna capire anche quali sono i comandi e quali le dichiarazioni; le dichiarazioni sono quelle che mantengono laloro efficacia solo dentro un gruppo, al limite dentro il gruppo formato dall’ambiente document, quindi per tuttoil documento; \footnotesize è una dichiarazione e se ne limita la funzionalità se lo racchiudi in un gruppo; \color{blue} è una dichiarazione che stamap in blu finche è locale ad un gruppo; \colorbox{blue}{testo} è un comando che applica il suo colore solo alla scatola che contiene testo; \textcolor{blue}{testo è un comando che applica il colore blu solo al testo e non è necessario racchiudere il tutto in un gruppo. Le graffe che racchiudono un argomento non sono gruppi. I gruppi si possono anche cominciare e finire con \begingroup e \endgroup oppure con \bgroup e \egroup; le due coppie di comandi non hanno la stessa funzionalità e queste diversità possono essere fondamantali, ma in prima battuta, senza essere troppo pignoli, fanno le sesse cose.
In quella prima pagina di quella guida tematica si spiega che certi comandi sono globali; significa che quei comandi producono risultati che trascendono qualunque gruppo e producono risultati permanenti.
26 Ottobre 2020 alle 7:55 in risposta a: Inserimento di un documento LaTeX di una figura in formato .png o .pdf #118837::
Caro @bignardi, queste cose che chiedi sono descritte tutte nella documentazione che si trova in italianonella sezione di Documentazione di questo forum; specialmente quando si è agli inizi è importante studiare come funziona “questo benedetto LaTeX”, perché “non è Word” (parole tratte da L’Arte di scrivere con LaTeX). Entrambi usano un mark-up, che con i word processor, in particolare con Word, rimane nascosto nel file .doc o .docx, mentre con LaTeX è visibile nei file sorgente .tex, e non più nei file di uscita .pdf.
Inoltre LaTeX è un linguaggio di programmazione aperto, nel senso che tu puoi definirti nuovi comandi, tra comandi in senso stretto, dichiarazioni, ambienti e compagnia bella. Per questo è necessario documentarsi; io stesso che uso LaTeX da più di 30 anni, tengo sempre a portata di mouse la documentazione in modo da consultarla quando ne ho bisogno, e ne ho bisogno spesso, nonostante la grande esperienza che ho alle spalle.Dopo questa noiosissima introduzione (che eprò non vorrei che ti sia sfuggita, specialmente la parte relativa alla necessità di documentarsi) il posizionamento delle figure e delle tabelle (gli oggetti mobili o “flottanti”) avviene con algoritmi particolarmente complessi, parzialmente spiegati nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato. Nel tuo caso è difficile spiegarti perché ti succede quello che ti succede, perchè non disponiamodei file inclusi testopdf.pdf e paesaggio.jpg. Quello che io posso immaginarmi è che il file testopdf.pdf sia abbastanza grande, anche se ridimensionato a 10 cm di altezza; infatti LaTeX rimanda a pagine successive la composizione dei “figure” in senso lato , cioè di file immessi con \includegraphics, se questi , compresa la didascalia e lo spazio che questa dista dalla figura, sono alti piuù di una certa percentuale dell’altezza del blocco di stampa; generalmente questa percentuale è del 70% per figure da inserire al top della pagina “t”, poco per figure da sistemare la figura possibilmente qui “h”; del 30% per figure da sistemare al piede “b”, e un’altra percentuale minima per le figure da sistemare a piena pagina “p”.
Per la classe article la larghezza della griglia di stampa con la carta di formato letter (quello di default col tuo esempio, val 6,5 pollici, cioè circa 165mm
mentre l’altezza di questa griglia vale 8.5 pollici, cioè circa 216mm; il 70% di questa altezza vale 151mm, quindi la tua immagine di 10cm più la didascalia e il suo spazio, che posso stimare in 10mm o 15mm non supera quel famoso 70% e dovrebbe poter entrare nella prima pagina senza problemi. Dunque perché allora a te l’inserzione della prima immagine va a finire dopo una pagina bianca? Non lo so. Ora faccio delle prove con un disegno fasullo al posto di testopdf.pdf e di paesaggio.jpg e ti aggiungo i miei commenti a questo stesso messaggio.Ecco i commenti. Ho usato questo codice`\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{graphicx}\title{Prova inserimento immagine e PDF}
\graphicspath{{Images/}}\begin{document}\unitlength=1cm
\begin{figure}[htbp]
\centering
% \includegraphics[height=10cm, width=8cm, angle=0, keepaspectratio]{testopdf.pdf}
\begin{picture}(10,8)
\put(0,0){\rule{10cm}{8cm}}
\end{picture}
\caption{Figura di prova per LaTeX}
\end{figure}\begin{figure}[htbp]
\centering
% \includegraphics[height=10cm, width=8cm, angle=0, keepaspectratio]{paesaggio.jpg}
\begin{picture}(10,8)
\put(0,0){\rule{10cm}{8cm}}
\end{picture}
\caption{Figura di prova per LaTeX}
\end{figure}
\end{document}` ho sostituito le due immagini con due rettangoli neri esattamante con le dimensioni che hai specificato per le tue immagini.Allora compilando questo mio esempio minimo compilabile si nota quanto segue:
a) la prima immagine compare all’inizio in testa alla pagina (“t”}) e occupa 90mm; la seconda figura ne occuperebbe altri 90mm più dello spazio per separarle; quindi complessivamente almeno 180mm che è molto di più del famoso 70% disponibile; quindi le due figure non possono stare nella stessa pagina perché, prese assi me, sono troppo troppo alte; di conseguenza LaTeX mette la seconda figura nella pagina successiva. Ma perché la mette al centro? Semplicemente perché non c’è altro da mettere nel documento e quindi viene eseguito da \end{document} un comando \clearpage, che svuoa le code di tutti gli oggetti flottanti mettendoli solo in una o più pagine con il posizionatore “p”.A me non è venuta nessuna pagina bianca come appare dalla tua descrizione.
26 Ottobre 2020 alle 7:14 in risposta a: Dividere commi di articoli giuridici in linea (senza andare a capo) #118678::
Andrea, l’esempio che ha portato dei Mottetti di Montale va benissimo conla barra verticale, ma ha la spaziatura francese dei segni di interpunzione; o è un’edizione di 100 o più anni fa, o Adelphi si è sbagliato a comporre in italiano un testo con la spaziatura francese, specialmente riferita ai caporali spaziati. In italiano non si fa così almeno dalla seconda guerra mondiale.
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Il pacchetto che ho caricato si trova nella distirbuzione aggiornata e completa di TeX Live; sichiame swfigure; ma per ora non credo che ti vada bene perché potresti usarlo solo se prima editi il file PDF in formato A3 (composto a parte e uando il pacchetto geometry in modo da azzerare i margini; e poi ruotandolo di 90° in senso antiorario; dopo avere fatto questa cose il tutto ti verrà inserito rimpicciolito di circa in fattore pari a [tt]$i.\sqrt{2}$[/tt] e verrà circondato dai margini esterni, superiore e inferiore. Sto lavorando all’aggiornamento del pacchetto per aggiungere qualcosa che provveda da solo alla rotazione e allo scalamento giusto per riempire il tutto fino a bordo pagina(o in verticale o in orizzontale, se l’immagine non ha esattamente le proporzioni UNI, cioè altezza e larghezza proporzionali a quele di un fogli A4 o A3 [che sono le tesse]).Se hai fretta usa pure l’attuale swfigure dopo averne letto la documentazione (texdoc wsfigure) o gli esempi (\texdoc swfigure-examples[/b]). è un pacchetto delicato che richiede un uso intelligente e creativo da parte dell’utente.
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Quello che ti ha suggerito @VincentLaw funziona benissimo con i fogli A4, come li usa lui; funziona anche con i fogli A3, ma riducendoli in scala e riproducendoli girati di 90°, come ti ha spiegato. Forse questa soluzione non va bene se quanto riportato sul foglio A3 è molto fitto di dettagli, perché potrebbero diventare illeggibili.La cosa migliore da fare, secondo me, visto che intendi stampare il documento, è quella di inserire stampandolo sepparatamente (volendo, aggiungendovi qualche informazione sul fatto che si tratti di un allegato parte integrante del documento principale) il foglio A3, da incollare dopo il blocco di documento in formato A4.
Credo che si sia, ma dovrei esplorarne le funzinalità in dettaglio qualche pacchetto dal nome lscape, o landscape, che fa quel genere di cose, ma dubito altamente che ti possano servire per aggiungere un folgio A3 all’unico documento PDF.
Ci sarebbero in commercio degli editor di file PDF, che forse permetterebbe di fare quel genere di cose, ma poi quando porti il tutto in tipografia oin copistaria per farti stamapre il documento, devi comunque fornire due pdf distinti che il fotocopista può inviare alla stamam di due macchine distinte, una per stamapre i fogli A4 e l’altra per stampare il foglio A3; poi se ti brossura il tutto, ci pensa lui a piegare il foglio A3 come si deve, in modo da poter rilegare il tutto col dorso incollato, compreso il foglio grande, e incollandovi la coperta “soft cover” per tenere insieme il tutto.Ho appena caricato un nuovo pacchetto per inserire figure a doppia pagina a cui potrei aggiungere un’altra opzione per inserrie su due pagine affacciate due distintemetà della figura grande; attualmente la figra grande non esce dai margini superiore, inferiore e d esterno, ma sborda con precisione verso il margine interno fino al bordo della pagina. Per le foto funziona ben; ma se il tuo foglio A3 contine una planimetria o un disegno tecnico potrebbe non funzionare correttamente; in ogni caso attualmente la grande figura resta dentro i margini laterali del disegno del testo. Mi hai dato un’idea, provo a lavorarci sopra, ma, ammesso che ci riesca, non aspettarti un pacchetto funzionante per domani; ci vogliono parecchi giorni, per affrontare un problema come questo e per collaudarlo in modo che non introduca cose indesiderabili che il foglio A3 intero non avrebbe.
Ti ringrazio di aver proposto nel forum questo problema; raccolgo la sfida.
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Grazie @VincentLaw; ho scaricato l’intero volume, per Bacco attorno alle 420 pagine come primo grande testo, sfruttando soluzioni creative epr scrivere in formato legalese; certo che si tratta di un modo di scrivere caro ai legali; mia moglie è laureata in legge e abbiamo a casa diversi testi legali di commento alle leggi, di interpretazione e simili. Hai certamante faticato più tu con questo testo chemi sembra venuto benissimo, che io per scrivere in miei libri di elettronica.
Bravo. Mille grazieClaudio
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Dunque, il pacchetto frontespizio è stato scritto da un professore dell’università di Padova; i casi sono due: o il reverendissimo, magnificentissimo luminossissimo presidente dà indicazioni personali, oppure il professore di Padova non conosce le regole della sua università.
Questa seconda eventualità mi pare poco probabile, perché quel docente è il massimo guru italiano per quel che riguarda LaTeX ed è attentissimo alle cose da fare non solo a Padova, ma in qualunque università.Da professore universitario in pensione so per certo che il presidente di un qualunque corso di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico non c’entra niente con il frontespizio di una tesi, che è un documento legale riguardante l’esame di laurea; gli unici nomi che sono necessari sono quelli del candidato e dei supervisori; il presidente non ha supervisionato nulla.
A seconda della classe che hai scelto potresti avere a disposizione l’ambiente titlepage; dentro questo ambiente poi scriversi quello che vuoi, dove vuoi, con i font che vuoi, con i colori che vuoi; quindi all’occorrenza quell’ambiente sarebbe la tua salvezza se non riesci ad evitare quella presenzialità fastidiosa. Togli anche i Chiar. Chiar.mo o Chiarissimo perché basta l’appellativo Prof.
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Benvenuto finalmente nel forum.Non sono convinto che L’Arte di scrivere con LaTeX \ non parli del metodo principale per scrivere lunghi documenti. Le prime edizioni, forse, ma finalmente l’autore iniziale si è convinto dell’utlilità dell’abbinata \includeonly + \include; so per certo che quell’autore oggi usa questo metodo.
LA cosa è descritta fin dall’inizio dell’esistenza di LaTeX nel lontano 1985, e poi ribadito nella seconda edizione del manuale nel 1994 quando è nato LaTeX2e. Nella sezione Documentazione di questo ci sono divere guide tematiche; una, Il LaTeX Reference Manual commentato, che puoi liberamante scaricare, leggere, e tenere a portatadi mouse in continuazione; siccome uso LaTeX da molto tempo, probabilmente non devileggere quella guida dalla prima all’ultima pagina, ma ti bast andare al paragrafo 1.10.3 per trovare il metodo descritto nel minimi dettagli. Scarica e leggi con attenzione.
Non preoccuparti se alcuni capitoli/lezioni sono solo di poche pagine; se questo comporta troppoe pagine bianche,(il che è normale neo libri, opuoi sempre fornire alla classe l’opzione openany (apri i capitoli su pagine di qualunque parità), quando l’impostazionedi default è openright(apri i capitoli solo sulle pagine pari, quelle di destra). Certo se i tuoi capitoli si riferiscono a singoli capitoli, forse ti converrebbe intitolarli Lezione, invece che Capitolo; come fare è spiegato nel manualetto specificato, dove si parla di babel e delle lingue.
LA procedura specificata nel paragrafo1,10.3 è particolarmente indicata per libri di molti capitoli; ongi file incluso con ]include contine un intero caitolo/lezione dalla riga che contine il comando \chapter, all’ultima riga del file; ogni capitolo incluso non deve contenere il preambolo (\da \documentclass a \begin{document} compresi e non deve contenere \end[document}. Anche se compili un solo capitolo alal volta (usando \includeonly come descritto nella guida) i riferimenti incrociati dei capitoli già compilati restano a disposizione; quelli dei capitoli che non sono stati ancroa compilatinemmeno na volta, non ci sono; ovviamante completatol’ultimocapitolo ol’ultimofileincluso, ci vuole una compilazione completa ripetuta il numerogiostodi volte,affincheé i riferimenti incrociati e le ciazioni bibliografiche sianotutte quante risolte correttamente.
Io uso LaTeX da più di 30 anni, ma uso la tecnica di \includeonly e include, fin dal mio primao libro e la uso in continuazione anche epr librimeno corposi di quel mio primo documento; vi commisi tanti errori, perché ancroa non conoscevo LaTeX come lo coosco oggi, ma cio ho rimesso le mani relativamante poco, perché l’impalcatura era corretta.
Fidati: è la vera strada per affrontare libri lunghi.
::Number8″ post=119314Salve a tutti.
Ho problemi nell’utilizzo del pacchetto yfonts in particolare con il comando \yinipar{T}.
Di seguito un esempio minimo compatibile`
\documentclass[a4paper, 12pt, openright]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}\usepackage{yfonts}
\begin{document}
{
\large \gothfamily
\yinipar{P}rova scrittura gotica.
}
\end{document}
`che produce il seguente errore:
! Font U/yinitas/m/n/14.4=yinitas at 55.68pt not loadable: Metric (TFM) file not found.relax \yinipar{P} Qualche idea su come risolvere?
Grazie.Come dice @samiel, il tuo esempio compila perfettamente. Ma…
Il tuo file .log dovrebbe contenere queste righe`kpathsea: Running mktexpk –mfmode / –bdpi 600 –mag 1+264/600 –dpi 864 yinit
mktexpk: Running mf-nowin -progname=mf \mode:=ljfour; mag:=1+264/600; nonstopmode; input yinit
This is METAFONT, Version 2.7182818 (TeX Live 2020) (preloaded base=mf)`Se non ci sono, sembrerebbe che la tua installazione dei sistema TeX sia incompleta, probabilmente prima del messaggio d’errore c’è scritto qualcosa come il fatto che non ha trovato il programma METAFONT, oppure che non ha trovato il file yinit.mf; inoltre dame vedo che viene lanciato il programma eseguibiie mf-nowin: mi domando se questo è semplicemente il programma eseguibile valido per una macchina diversa da Windows, oppure se implica che su una macchina Windows deve venire eseguito un programma che si chiami mf-win, oppure che non esiste un file mf-win.exe e che perciò la procedura mktexpk non è disponibile.
In sostanza sulla tua macchina iltuo esempio minimo compilabile non funziona perché la tua installazione non riesce a creare il file a matrici di punti delle iniziali ornate di cui avresti bisogno.Come ti ha suggerito @samiel, ci sono altri font che offrono inziali ornate; usando XeLATeX o LuaLaTeX probabilmente avrestisolo l’imbarazzio della selta; con pdfLaTeX, c’è meno scelta. Tuttavia la cartella …/fonts/ della tua installazione dovrebbe contenere una quantità di font in tante sottocartella e sonosicuro che non avresti difficoltà a trovare inizioli ornate nelle cartelle contenute nella cartella …/fonts/type1/
17 Ottobre 2020 alle 15:26 in risposta a: longtable – una sola caption – ingloba altri oggetti #118858::
@egreg9 è stato molto gentile a dari la soluzione.Soluzione che trovi in qualunque guida e nella documentazione di longtable.
Leggi la documentazione di longtable (e di qualunque alropacchetto, ovviamante cambindo il nome) aprendo un terminale, dandoci il comando texdoc longtable e leggendo. Non devi andare a cercare in rete, percè è già tutto nella tua installazione; ce l’hai già a bordo.
Alternativamente, come ti ho già detto puoi scaricare dalla sezione documentazione di questo forum, la guida tematica delle tabelle; non ti do il link diretto, perché suppongo che tu sia in grado di cliccare nella riga nera in alto nella schermata la parola Documentazione, e sia in grado di far scorrere la videata finché vedi l’elenco delle guide tematiche e il link per scaricare quella sulle tabelle. Ha un breve captolo tutto dedicato a longtable e contiene alcuni esempi. Cerca di sbrogliartela da solo, specialmente avendo letto la netiquette di questo forum e che hai sottoscritto per poterti iscrivere, dove ti sei impegnato a documentarti prima di chiedere aiuto ai frequentatori del forum. Per carità; tutti, io compreso, pur documentadoci/documentandomi abbiamo delle lacune di attenzione e sorvoliamo sulle cose che potrebbero risolvere in nostri problemi; semplicemente sono cose che ci sfuggono, pur avendole sotto gli occhi. Questa mia raccomandazione, dunque, non è assolutamente un rimprovero, ma un clado invito ad essere più attento alla documentazione; non è una perdita di tempo, ma quei pochi minuti che consumi per documentarti, ti risparmiano ore di attesa per ottenere risposte da questo o da altri forum.
16 Ottobre 2020 alle 20:20 in risposta a: longtable – una sola caption – ingloba altri oggetti #118853 -
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