OldClaudio

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  • in risposta a: Cos’è Latex? #118849
    OldClaudio
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      LaTeX è il sinonimo di tante cose:
      a) È il nome di un linguaggio di mark-up destinato a marcare in modo chiaro e raltivamente facile da usare, non semplicissimo, ma accettabile anche per persone con un’infarinatura di informatica assai “lieve”.
      b) È l’insieme delle macro che un interprete sa trasformare in linguaggiomacchina: il nucleo di LaTeX, il file latex.ltx.
      c) Indica collettivamente tutti i programmi di compilazione che sono in grado di interpretare il nucleo di LaTeX.
      d) Indica l’insieme di softeware che estende le sue funzionalità; classi, pacchetti; file di descrizione delle lingue; file di descrizione dei font. Molte collezioni di font sviluppate per essere usate grzie ad appositi pacchetti.

      TeX non è LaTeX; TeX è stato il primo programma in grado di interpretare/decifrare e tradurre in linguaggio macchina le macro di diversi linguaggi di mark up. Da Plain a Latex, ma è stato in grado di interpretare, se non sbaglio, anche la prima versione di ConTeXt, che non è basato né si Plain, né su LATeX; sul suo modello sono stati sviluppati diversi altri programmi/interpreti come etex, pdftex, xetex, luatex, eccetera; per ordine di Knuth questi interpreti hanno il diritto di contenere la stringa “tex” se e soltanto passano alcuni test, molto complicati, con i quali si può controllare se hanno le funzionalità di TeX-the-program più le loro specifiche funzionalità. TeX gestisce solofont bitmapped; pdftex e gli altri potrebbero gestire anche quei font, ma di solito evitano, proprio perché sono nati per gestire i font vettoriali; pdftex gestisce font codificati solo a 8 bit, solitamante è configurato epr produrre in uscita un file PDF; xelatex e lualatex gestiscono font codificati con stringhe numeriche che possono arrivare fino a (mi pare) 4 byte, ma comunque codificati in Unicode, o nella sua transcodifica UTF-8. Xelates, nonostante le apparenze, produce un file in formato DVI esteso per gestire i caratteri Unicode. Il programma xelatex che solitamente viene eseguito vine inviato tramite na “pipe” ad un programma che trasforma subito quel formato in in file PDF. Lualatex, invece produce direttamente il file PDF, però può avvalersi anche del linguaggio di scripting Lua, che esiste indipendentemente dal sistema TeX, da LaTeX o dagli altri programmi di tipocomposizione che di solito usiamo.

      IN questo poco spazio non si può dire di più, ma si evince chiaramente che la parola LaTeX vol dire tante cose; pensa che se cerchi la parola su un diionario inglese italiano, trovi che il suo significato ordinario è “lattice” 😯 🙂 😆

      in risposta a: Inserimento in un documento LaTeX di un file .png o .pdf #118843
      OldClaudio
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        TeXstudio è un buon editor, ma non è LaTeX né ha qualche relazione con il sistema TeX in quantottale; è un editor intellligente, ma ne potresti usare almeno un’altra mezza dozzina più o meno validi, mentre il sistema TeX è sostanzialmente sempre quello.

        Però, non hai capito che non devi aprire un altro fileno ogni volata che scrivi; dopo aver letto la risposta o le risposte che gli altri frequentatori ti hanno mandato, clicchi sl bottone Reply (o Rispondi) e quindi aggiungi un altro messaggio allo stesso filone.

        Ma, sottolineo, devi leggere anche le risposte che ti danno gli altri: per esempio @robytex ti ha detto di NON usare graphics, ma di usare graphicx e si ha sottolineato di fare attenzione alla ‘x’ al poto della ‘s’. graphics di default usa l’opzione final; se tu vuoi gli puoi esplicitare l’opzione draft; ma i comandi che offre graphicx sono molto più semplici di quelli di graphics.

        Per tua informazione, leggi la documentazione di graphicx; ti basta aprire un terminale/finestra comandi/prompt dei comandi, a seconda di come si chiama nella tua macchina, ci scrivi dentro texdoc graphicx, premi il tasto Invio per mandare in esecuzione il programma, e leggi; roverai descritti i modi di usare sia i comandi di graphics sia quelli di graphicx e ti renderai conto della comodità di graphicx.

        in risposta a: Aiuto input TeXworks #118833
        OldClaudio
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          Benvenuto nel forum

          Il tuo professore deve essere rimasto ai vecchi tempi, mooolto vecchi…
          Il comando \mag1300 può funzionare con Plain TeX, dubito che faccia qualcosa con LaTeX che usa un sistema diverso per selezionare i font.

          Inoltre in tutti i colloqui su questo forum e nele millanta guidi che puoi trovare su LaTeX, anche qui nella sezione Documentazione di questo forum; ti consiglio Il LaTeX Reference Manual commentato; L’Arte di scrivere con LaTeX come guide per i neofiti; poi puoi sbizzarriti con guide più avanzate e una quindicina di guide tematiche. C’è scritto che quando carichi amssymb NON devi caricare amsfonts, perché lo fa già amssymb, e non devi caricare latexsymb perché i simboli accessibili con questo pacchetto sono già accessibili con amssymb e ne sono parzialmente incompatibili.

          Non so perché il tuo prof vorrebbe scrivere con un corpo normale di 13 punti tipografici, font che non è disponibile con i font testuali normali di default delle collezione Computer Modern; ho la sensazione che il prof non conosca bene quello che c’è sotto il cofano del motore LaTeX. Se poi leggesse la documentazione di amsart (lo si fa aprendo un terminale/finestra comandi/prompt dei comandi — comunque si chiami col tuo sistema operativo — scrivendoci dentro il comando texdoc amsart, premendo il tasto Invio e leggendo); il paragrafo 3.2 elenca i pacchetti già caricati da amsart e dei sei elencati 5 sono già caricati.
          Infine utf8x è obsoleto da una decina d’anni e si raccomanda i non usarlo più.

          Resta il problemino del perché ricevi quel messaggio d’errore; forse hai installato TeXworks senza curare che vada d’accordo con l’installazione del sistema TeX — sono due cose distinte. Apri TeXworks e cerca nella tua versione il menu preferenze, cliccalo e verifica che quando clicchi il bottone per compilare si attivi davvere il programma pdflatex trovato nell’indirizzoin cui si trova nella tua macchina. Tra l’altrosarebe interessante saper se hai installati il sistema TeX usando la distribuzione TeXLive o la distribuzione MiKTeX.

          in risposta a: Aggiungere immagine #118820
          OldClaudio
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            Capisco le tue perplessità; tuttavia le foto documentarie di testi, secondo quel sito sono lecite; non si capisce se alluda ai test antichi conservati in tante librerie e scanditi per metterli a disposizione di tutti, oppure se fatte da singole persone, come potrebbe essere un laureando; Io però consiglierei sempre di citare nella didascalia l’origine della foto, e nel caso di una foto fatta ad una pagina di n libro io scriverei tranquillamente tra parentesi e dopo la didascalia che descrive il contenuto della foto (Foto 3.15 tratta dal testo di Mario Rossi, “Il libro con fotografie”).

            in risposta a: Aggiungere immagine #118818
            OldClaudio
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              Disponi di una stampante che ha anche la funzione di scanner? È sicuramente lo strumento migliore epr scandire l’immagine del libro e produrtene ilfile nel formato a matrice di punti JPG o PNG o, alcune, anche nel formato PDF. Poi devi scontornarla, perché devi togliere dalla scansione i bordi bianchi, la didascalia e probabilmente anche il testo che compare nel resto della pagina.
              Ovviamente non hai nessun interesse a farti citare in giudizio per il reato penale di plagio; ti basta citare il titolo e l’autore del libro per evitare qualunque problema

              in risposta a: tabular-multicolumn #118800
              OldClaudio
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                Sì, ma vedi, se non hai l’immagine, come fa LaTeX a prendere el misure per un rettangolo di una cosa di cui non disponi?
                Hai due possibilità di venirne fuori:
                a) usando il pacchetto mwe, hai a disposizione un certo numero di immagini fasulle: dei rettangoli o dei quadrati grigi, riquadrti e con le diagonali e le mediane, con una scritta al centro Invece d scrivere`\includegraphics[width=0.48\textwidth]{immagine di cui non disponi}`scrivi`\includegraphics[width=0.48\textwidth]{example-image-a}`e senza l’opzione draft per la classe otterrai la figura grigia di mwe; se invece specifichi l’opzione draft alla classe beamer, ottini sun rettangolo dele dimensioni giuste.

                in risposta a: tabular-multicolumn #118795
                OldClaudio
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                  Non per essere il solito pignolo, ma LaTeX è un linguaggio di programmazione, TeX Live è una distribuzione, TeX studio è un editor, pdfLATeX, XeLaTeX e LuaLATeX son programmi del sistema TeX che capiscono il linguaggio di LaTeX; Overleaf è un servizio in cloud che dispone di un suo editor, del suo spazio di compilazione, dei suoi pacchetti, non tutti contenuti nella distribuzione TeX Live, come questa contiene dei pacchetto non contenuti nel sito di Overleaf.

                  Ora veniamo a noi; il paragrafo 4.3.3. della documentazione di beamer ti dice esattamente che cosa devi fare per rendere più veloce la compilazione del slide di beamer; vale a dire, basta mettere l’opzione draft alla classe beamer, come si più fare con qualsiasi classe.

                  Non ho idea di come si legga la documentazione delle collezioni di classi e pacchetto quando si usa Overleaf. Ma questo è un altro motovo peril quale io e molti altri frequentatori di questo forum e installiamo (preferibilmente) TeX Live o (subordinatamente) MiKTeX sol nostro elaboratore, che sia Mac, Linux o Windows non ha importanza, perché abbiamo tutto sotto mano e non dobbiamo (di solito) andare a cercare in rete, se non per problemi veramente difficili. Anche perché in rete si trovano thread come quello che hai citato dove ci sono ben tre persone che non hanno letto la documentazione di beamer e dicono cose che mi sembrano errate, per non dire inqualificabili. Eppure TeX stackexchange è uno dei siti internazionali più qualificati.

                  in risposta a: Indice generale in Claen Thesis #118810
                  OldClaudio
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                    La prima cosa che io al tuo posto non avrei fatto è quella di usare Claen Thesis (:neutral: non sarà mica Clean Thesis?). Per tanti motivi, compreso quello per il quale si usa la classe scrreprt, che usata bene potrebbe fare cose bellissime, maè usata male.

                    Secondo quella classe ha il sezionamento piu alto a livello di capitolo. Quindi il primo numero di quello serie indica il capitolo, il secondo il paragrafo, il terzo il sottoparagrafo, il quarto il sotto-sottoparagrafo (potrei continuare). Ogni capitolo deve contenere almeno due paragrafi perché abbia senso la presenza dei paragrafi; ogni paragrafo deve contenere almeno due sottoparagrafi per lo stesso motivo; eccetera.

                    Tu invece lamenti di avere una divisione di questo tipo:
                    1
                    1.0
                    1.0.1
                    1.0.1.1
                    1.0.1.2

                    Che cosa ci vedi di strano? ovviamente che il paragrafo 1.1 non c’è; quindi nel capitolo 1 hai inserito dei sottoparagrafi e dei sotto-sottoparagrafi saltando il livello del paragrafo. Correggi questo errore logico e vedrai che i numeri vanno avanti senza problemi di sezionamenti saltati.

                    Sei sicuro di esserti letto una qualunque guida per neofiti? Scusa se te lo chiedo, ma l’errore che hai fatto mi lascia il dubbio.

                    in risposta a: tabular-multicolumn #118791
                    OldClaudio
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                      “Copio e incollo” è un manovra da posta elettronica o da word processor; con beamer devi usare \includegraphics e devi specificare le dimensioni, non in punti, non in pixel o in millimetri, ma, per esempio, in frazioni di \textwidth. Non hai bisogno di sapree quanto valga \textwidth, ma sai che se vuoi che la figura sia larga, metto dei numeri a caso, il 48% della giustezza e il 100% dell’altezza, ma non sia deformata, userai qualcosa come`\includegraphics[width=0.48\textwidth, height=\textheight, keepaspectratio]{nome del file che contiene la figura}`
                      Come aggiungo sempre, queste cose fanno parte dell’ABC di LaTeX e sono scritte in quasi tutte le guide di LaTeX. Ne trovi a bizzeffe nella sezione Documentazione di questo forum.

                      Consentimi: non devi prendertela se qualcuno ti dice che non usa Overleaf, quando tu stai chiedendo come si fa con LaTeX, perché quasi nessuno dei frequentatori di questo forum si appoggia all’esterno (Overleaf è esterno al sistema TeX). Visto che ci piace comporre tipograficamente bene, vogliamo avere pieno controllo sugli strumenti che usiamo; non abbiamo nessun controllo dello strumento Overleaf, quindi non lo usiamo.

                      in risposta a: Bibliografia con biblatex non numerata #118803
                      OldClaudio
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                        Francamente ti sei spiegato male; l’esempio che mostri contiene i numeri fra parentesi quadre e lautore non è una persona ma un ente.
                        La guida di biblatex, a parte la possibilità di invocarne pacchetti specifici, come philosophy-modern, per esempio, prevede delle opzioni sia per l’etichetta da dare nell’elenco delle opere e dei vari documenti citabili, sia per le citazioni, Una di queste riguarda l’etichettatura senza numeri e senza parentesi quadr, ma l’ordinamento per cognome del primo autore e poi dall’anno; Se l’autore è un ente, nel file .bib ti basta metterlo fr graffe, oppure puoi usare la chiave key={Ente} nel file .bib al posto di author={Ente}; ma se usi key, lasci vuoto il campo dell’autore.

                        Tu suggerisco di dare un’occhiata alla guida tematica sulle bibliografie, che trovi e scarichi facilmente dalla sezione Documentaione di questo sito.

                        in risposta a: tabular-multicolumn #118779
                        OldClaudio
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                          Visto che ci sei correggi la tabella: hi due possibilità, delle quali la seconda è migliore:

                          a) lascia % nella prima colonne e toglilo dalla seconda;
                          b nella prima colonna al posto di % scrivi Percentuale o percentuale, lasciando % nella seconda colonna.

                          in risposta a: tabular-multicolumn #118777
                          OldClaudio
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                            a) perché *2c dovrebbe essere equivalente a c,c? Sono sbalgiati tutti e due, ma il primo è meno sbagliato; l’espressione giusta è
                            \multicolum{2}{c}{Alpha di Jensen}; siccome i primi due argomenti contengono un solo token ciascono le graffe non ci stanno mle ma non sono necessarie; potresti scrivere \multicolum2c{Slpha di Jensen} e farebbe lo stesso. Il primo argomento di \multicolumn indica quante cella della stesa riga (quindi su quante colonne deve estendersi la nuova grande cella) — nel tuo caso dev estendersi su due colonne; il seocndo argomento specifica come deve essere collocato il tuo contenuto — nel tuo al centro (c) della grande cella; Il terzo argomento specifica il contenuto della grande cella.
                            Perccé c,c è sbagliato? perché i descrittori delle colonne non vanno separati da virgole, mentre se scrivi come descrittori dell’intera tabella *2c, dici al programam ripeti (*) 2 volte il descrittore c, il che equivale a scrivere cc senza virgola in mezzo.

                            b) visto che con \multicolumn, corretto l’errore precedente, iltutto funziona benissimo, mi domando perché scrivi in ]tiny e in \footnotesize lunghe locuzioni solo nella prima colonna, cosicché ti viene una brutissima tabella. Non è che così sia molto meglio, ma è certamante meno brutta, ammesso che questo fosse quello che volevi scrivere:`\documentclass{beamer}
                            \usetheme{Madrid}
                            \usefonttheme{professionalfonts}
                            \usepackage{booktabs}
                            \usepackage{multicol}
                            \begin{document}
                            \begin{frame}
                            \begin{table}
                            \begin{tabular}{cc}
                            \toprule
                            \multicolumn{2}{c}{Alpha di Jensen}\\
                            \midrule
                            Media&0.0476 \\
                            Mediana&0.0507 \\
                            \multicolumn2c{\tiny statisticamente significativi e positivi}\\
                            \midrule
                            N°&19\\
                            \%&13.10\%\\
                            \multicolumn2c{\footnotesize statisticamente significativi e negativi}\\
                            \midrule
                            N°&2\\
                            \%&1.38\%\\
                            \multicolumn2c{\footnotesize statisticamente non significativi}\\
                            \midrule
                            N°& 124 \\
                            \%&85.52\% \\
                            \bottomrule
                            \end{tabular}
                            \end{table}
                            \end{frame}
                            \end{document}`

                            OldClaudio
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                              Hammer” post=119222Potresti dirmi come fare in modo di andare direttamente a capo in una tabella nell’ambiente tabularx?

                              Ad esempio, se il contenuto di una cella è UIOP QWERTY, anziché avere UIOP QWER- (a capo) TY, come posso avere direttamente UIOP (a capo) QWERTY?

                              A parte usare righe separate nell’ambiente tabular…[/quote]Sempre seguendo l’ABC di LaTeX; se non vuoi dividere in sillabe na parola isolata (cioè una singola parola che compare una sola volta nel documento; lo racchiudi in una \mbox`UIOP \mbox{QWERTY}`Puoi anche usare i comandi del pacchetto array per comporre nelle celle delle colonne descritte da p[…], m{…} o b{…} per esempio in stile \raggedright (in bandiera giustificato solo a sinistra). Alternativamente nelle celle di quelle colonne puoi usare \newline, tutte cose banali descritte in qualunque guida. Nelle celle delle colonne l, r, c non puoi andare a capo.

                              Se avessi inviato il solito esempio minimo compilabile, si sarebbe capito che NON volevi cambiare sillabazione per parole in inglese, ma che volevi evitare la sillabazione in un acronimo.

                              in risposta a: Sommario in indice a pagina sbagliata con TOPtesi #118724
                              OldClaudio
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                                Se leggi il file .log che comunque anche Overleaf ti produce, nelle righe dove si documenta il caricamanto della classe toptesi c’è anche scritta la versione e l’ultima data di revisione.

                                in risposta a: Dubbio su \makeatletter e \makeatother #118756
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  Probabilmente mi scriverei un comando del tipo`
                                  \makeatletter\let\ecvfotnotename\@gobble\makeatother`alla fine del preambolo o subito dopo \begin{document}.

                                  Ma è sempre pericoloso modificare quei pacchetti i cui codice non è sufficientemente documentato.

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