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9 Settembre 2020 alle 14:45 in risposta a: [RISOLTO] Classicthesis: testatine troppo in alto #118584::
Enrico ti risponderà in modo più professionale, anche per la sua posizione all’internodel LaTeX Team.1) La prima domanda ha una risposta semplice (secondo me); se aggiorni con i mezzi del tuo elaboratore e sistema operativo (TeX Live Utility.app sul Mac, tmgr.exe su windows, tlmgr su Linux) prima di autorizzare l’aggiornamento hai l’elenco di tutti i pacchetti aggiornabili e di quelli nuovi. Se ti interessa aggiornare (a me interessa sempre, perché mi piace lavorare con codice aggiornato) clicchi sul bottone che ti permette di aggiornare e la tua installazione risulta aggiornata. Inoltre TeXLive e MacTeX vanno reinstallati ogni anno ex novo più o meno a fine marzo o inizio aprile.
2) La seconda domanda non può avere rispostta se non un laconico No (almeno non ancora). In teoria ogni pacchetto dovrebbe avere un file di documentazione in cui viene detto di quali pacchetti ha bisogno, e di solito tali pacchetti devono essere caricati prima. Siccome i vari autori non seguono le stesse pratiche di programmazione e di documentazione, non è certo il Team che si occupa di aggiornare l’archivio CTAN che può occuparsene; anche perché i pacchetti installati, non solo i singoli file, ma proprio gli collezioni di file coordinati sono più di 5000; e i file che essi contengono sono globalmente sui 150000. Hanno date di creazione che vanno generalmente dal 1994 fino (oggi) al 2020, e alcuni sono aggiornati dagli autori, altri sono lì per semplice compatibilità retroattiva. quelli più vecchi, non tutti ma molti, potevano funzionare anche con LaTeX209 (defunto, appunto, nel1994); oggi ce ne sono moltissimi che funzionano solo con versioni recenti del nucleo di LaTeX; quasi tutti i pacchetti più o meno moderni, hanno una prima riga che contiene l’istruzione \NeedsTeXFormat{LATeXe}[
8 Settembre 2020 alle 10:51 in risposta a: [RISOLTO] Classicthesis: testatine troppo in alto #118581::
Che ClassicThesi andasse usato solo con screprt.cls nn me lo sono inventato; o forse ho estrapolato dagli esempi che Miede porta per il suo pacchetto. Infatti la documentazione ClassicTheisi.pdf che leggi con texdoc, ha il suo sorgente contenuto in texlive/2020/tecmf-dist/doc/latex/classicthesis/ ed è composto con quella classe; ma in effetti l’uso con la classe scrbook è mostrato fra gli esempi di Miede nella cartella texlive/2020/tecmf-dist/doc/latex/classicthesis/Examples/ che non è raggiungibile con texdoc; o forse lo è ma bisogna dargli in pasto il nome esatto del file che vuoi vedere.Mi fa piacere sapre che l’opzione di headinclude faccia al tuo caso. Non ne ricordavo la presenza pur avendo disperatamente letto più volte il file sgrguien.pdf che è la guida che si apre quando dai il comando texdoc guien. Dimostra con quanta poca attenzione io leggessi quella documentazione, prevenuto com’ero verso la pochezza della guida in inglese.
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Mi sbaglio, o in classicthesis c’è scritto che è fatto per lavorare con scrreport?Non uso classicthesis da troppo tempo, perché sono prevenuto sul file di Marcus Kohm che fanno parte della collezione komascript; essenzialmente non conosco il tedesco a sufficienza per poter leggere la documentazione originale e la documentazione inglese è tradotta malissimo secondo i miei gusti; non dico di essere bravo in inglese,ma lo parlo, leggo e scrivo da quasi 65 anni e conosco le differenze fra le varie versioni parlate nei vari continenti. Difficilissimo da configurere e da modificare, se non usi i suoi comandi nativi. Uno solo dei pacchetti, secondo me, è prezioso: scrextend; quando si usano font continuamente scalabili, permette di fissare il font normale ad un corpo qualsiasi e corrispondentemente modifica tutti gli altri comandi \small, \large, eccetera in modo che siano coerenti con il corpo normale. Secondo me questo pacchetto, usabile anche fuori dal contesto delle classi komascript, è magnifico.
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@davidebond, è difficile risponderti se sia meglio tenere quel PC o sia meglio restituirlo. Sei tu che devi valutare il rapporto costi/benefici.
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Ho guardato il file .docx linkato dal tuo messaggio. È un tipico file Word; potrebbe essere stato composto con Writer o con Pages (per citare altri software liberi o proprietari che si chiamano word processor). Che tu lo voglia o no, LaTeX è un typesetting markup e pdflatex, xelatex, lualatex son typesetting engines. “Typesetting” implica la tipografia.Con il markup LaTeX generalmente costruisci documenti tipograficamente accettabili. per ottenere file tipograficamente accettabili con i word processor bisogna lavorare molto di più; perché se non si conoscono in dettaglio le loro funzionalità, quello che si compone non è di qualità tipografica. Il documento dell’università di Catania/ Corso di laurea in Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica; ne è un esempio.
Ora il tuo scopo è scrivere una tesi che leggerai solo tu e se va bene il tuo relatore e/o correlatore. poi finirà in archivio e perciò nel dimenticatoio.
Quindi fa pure come ti prescrivono persone che non sanno che l’interlinea è lo spazio fra i discendenti fra una riga di testo e gli ascendenti della riga successiva; di persone che non conoscono la differenza fra paragrafo e capoverso; che non hanno idea di come si compongano le tabelle (anche con Word/Writer?pages si può fare di meglio rispetto alle tabelle mostrate in quel documento; ma se in quel corso di laurea le vogliono così, che cosa ti costa farle così?); che non hanno idea dello spazio fra figura e didascalia (assolutamente esagerato in quel documento; forse si sono dimenticati di scontornare quelle immagini?); che non hanno idea del fatto che diagrammi e grafici non dovrebbero essere immagini create da un qualsiasi spread sheet come Excel/Calc/Numbers perché come minimo i font con cui sono descritti non si accordano con quelli del testo.
Insomma, non voglio continuare ad affliggerti con l’analisi delle brutture che si possono fare con i word processor (per altro ottimi programmi adatti alle attività segretariali: lettere commerciali, fatture, listini, eccetera). Se quello è lo stile che vogliono, o scrivi la tesi con un word processor o la scrivi con LaTeX; qualunque cosa tu faccia o imposti per deturpare la tua tesi, va senz’altro bene per emulare il documenti della tua università.
Chiunque frequenti questo forum è interessato alla qualità tipografica; tu non lo sei? Pazienza. Ma proprio per questo qui è difficile che qualcuno ti suggerisca come imitare quel documento .docx.
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Tradotto in codice quello che ti avevo consigliato è il seguente.`\begin{equation}
\begin{split}
\begin{bmatrix}
p \\
q \\
r
\end{bmatrix} & = \begin{bmatrix}
\dot{phi} \\
0 \\
0
\end{bmatrix} + \begin{bmatrix}
1 & 0 & 0 \\
0 & \cos\phi & \sin\phi \\
0 & -\sin\phi & \cos\phi
\end{bmatrix}
\left( % grande parentesi tonda aperta
\begin{bmatrix}
0 \\
\dot{theta} \\
0
\end{bmatrix} +
%\begin{bmatrix} % matrice cancellata
%1 & 0 & 0 \\
%0 & \cos\phi & \sin\phi \\
%0 & -\sin\phi & \cos\phi
%\end{bmatrix}
%
\begin{bmatrix}
\cos\theta & 0 & -\sin\theta \\
0 & 1 & 0 \\
\sin\theta & 0 & \cos\theta \end{bmatrix} \begin{bmatrix}
0 \\
0 \\
\dot{psi}
\end{bmatrix}
\right) % grande parentesi tonda chiusa
\\
& = \begin{bmatrix}
\dot{phi} – \sin\theta \dot{psi} \\
\cos\phi \dot{theta} + \sin\theta \cos\theta \dot{psi}
-\sin\phi \dot{theta} + \cos\phi \cos\theta \dot{psi}
\end{bmatrix}\\
& = \begin{bmatrix}
1 & 0 & -\sin\theta \\
0 & \cos\phi & \sin\phi \cos\theta \\
0 & -\sin\phi & \cos\phi \cos\theta
\end{bmatrix} \begin{bmatrix}
\dot{phi} \\
\dot{theta} \\
\dot{\psi}
\end{bmatrix} \text{.}
\end{split}
\end{equation}
`
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I margini vanno bene.
quella che chiami interlinea è una parola usata da Word e da molte persone che ancora ragionano da macchina da scrivere meccanica. Quella di cui parli si chiama scartamanto o avanzamento di riga. Comunque ci capiamo.
MA come ti ho detto il cofficiente che permette di impostare lo scartamento a partire dal corpo è decisamente troppo grande; 1.2 è lo standard; se vui le righe un po’ più distanziate puoi usare un coefficiente di 1.3. Il valore 1.4 è già troppo. Specialmente con i Times New Roman.
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Se ci fornisci un’immagine, per testare il tuo codice bisogna riscrivere tutto quello che hai fotografato; invece il codice lo devi semplicemente copiare dal tuo file .tex e incollarlo nel messaggio fra i due tage che trovi nella barra qui sopra; oppure evidenzi il codice incollato, poi clicchi sull’icona qui sopra checontiene un rettangolo bianco con un’orecchietta in alto a destra e su cui ci sono i segni < > colorati di blu.
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@freemath, rispondi: chi sono quelli che vogliono? Un font di 12pt di corpo, con uno scartamento 1.5 volte più grande, cioè 18pt, grida vendetta. Neanche un testo per le scuole elementari viene composto così male; neanche un testo per ipovedenti o di studenti BES.Il tuo preambolo non l’ho guardato nel dettaglio; ma mi sono cadute sotto gli occhi un paio di cose:
a) se carichi il pacchetto amssymb NON devi caricare amsfonts, perché ci pensa lui; se carichi amsfonts senza caricare amssymb, non accedi facilmente ai glifi di amsfonts; dunque carica solo amssymb e legine la documentazione, se per caso non l’avessi già fatto.
b) il pacchetto float serve essenzialmente per definire nuovi oggetti flottanti; ma purtroppo serve anche per definire il codice di posizione H che non deve MAI venire usato, neanche sotto minaccia delle armi. Usa pure quel pacchetto se ti serve davvero definire altri oggetti flottanti, oltre ai normali ambienti figure e table. Ma che non ti venga in mente di usare il posizionatore H. Visto che ci sono, non usare mai il posizionatore h da solo; la cosa è stata spiegata millanta volte qui nel forum, ed è spiegata anche nelle numerosi guide generali e tematiche che trovi nella sezione Documentazione di questo forum.
c) il pacchetto subfig è del 2005; 15 anni che l’autore non ci mette più le mani; oggi il pacchetto da usare è subcaption; leggine la documentazione, è importante (terminal: comando texdoc subcaption; premere il tasto Invio/Enter/Return, comunque si chiami con la tua tastiera; leggere).
d) ho il sospetto che hyperref con le sue impostazioni, sia invocato troppo presto, cioè prima di altri pacchetti sui cui comandi hyperref dovrebbe poter intervenire. Di solito va invocato per ultimo, prima di \begin{document}.
Se ci spiegassi chi ti ha imposto quelle specifiche assurde, e per quale testo devi/dovresti comporre in quel modo, ti si potrebbero dare consigli più mirati, piuttosto che dirti solo quello che NON devi fare. 🙂
Sembrerebbero delle specifiche destinate ad un revisore editoriale affinché possa modificare il testo e inserire le annotazioni editoriali per informare la tipografia come ricomporre il testo; ma se lo devono ricomporre a che cosa serve che ricevano un “manoscritto” ben composto con LaTeX, probabilmente meglio di come farebbe la tipografia, per ricomporlo forse con meno professionalità di LaTeX? Non sto scherzando solo perché sono un tifoso di LaTeX’ io non tifo per niente e nessuno; lo dico per avere visto testi ricomposti pessimamente da tipografie incompetenti.
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Con Google metto la stringa di ricerca ISO80000-2 e cerco; fra le prime cose che Google mi restituisce, c’è ISO 80000-2 – NCSU COE People. Clicchi su questo titolo e ottieni direttamente il downolad.Se mi scrivi al mio indirizzo di posta elettronica, che trovi negli articoli per arstexnica accessibili dalla sezione arsetexnica di questo forum, (non è prudente esporlo in un forum), ti posso inviare il file o il link al file che posso mettere in Dropbox.
L’occhiata che ho dato al documento introduce moltissime modifiche rispetto all’edizione precedente, forse anche nel senso di uniformare le norme con quelle della IEC ?
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Siccome usi MiKTeX, sarebbe opportuno che tu lo specificassi nei tuoi messaggi, perché qui buona parte dei frequentatori usa TeX Live (che esiste anche per macchine Windows) o MacTeX (che è la versione di TeX Live per il Mac).I frequentatori che usano MiKTeX, lo preferiscono per tantimotivi, visto che è stato costruito apposta per le macchine Windows. Molti ne scaricano la versione ridotta (basica) invece della versione completa, impostandolo in modo che scarichi al volo i pacchetti non installati inizialmente, ma che si rendono necessari via via che lo si usa; il vantaggio è di non avere una grossa fetta di disco fisso impegnata da pacchetti che non si useranno mai; lo svantaggio è che se non sei in rete e non disponi di un collegamanto anche mediante una chiavetta, questi download al volo sono impossibili.
C’è un altro punto, seocndo me importante; fino a una quindicina di anni fa anch’io lavoravo su macchine Windows e ho usato MiKTeX fin dal suo nascere; credo anche di avere inviato un contributo in denaro al curatore, perché mi sembrava doveroso sostenere il suo lavoro, benché si trattasse di software gratuito. Quando sono passato al Mac ed è diventato disponibile MacTeX (che installa tutto il sistema TeX direttamente prodotto dal TeX Users Group, TUG) mi sono reso conto che il gruppo di lavoro del TUG esegue una manutenzione continua sia del nucleo di tutti i programmi di composizione (pdflatex è uno di una collezione di un paio di centinaia di programmi eseguibili) e che è aggiornabile, volendo, anche giornalmente; io aggiorno ogni 7 o 10 giorni; ogni volta ci sono alcune decine di pacchetti aggiornati e una mezza dozzina di pacchetti nuovi. questo t dà un’idea di quanto sia vivace il mondo di TeX.
In particolare , ci sono alcune differenze fra MiKTeX e TeXLive/MacTeX; TeXLive/MacTeX consento lo shell-escape protetto; mi dicono che MiKTeX non lo consenta; che cosa vuol dire? che lavorando con TeXLive/MacTeX si possono compilare documenti che richiedono al programma di compilazione di auto-sospendersi per indicare al sistema operativo di eseguire altri programmi e di riprendere il lavoro quando il sistema operativo gli dice che ha finito di usare quei programmi. Non sono molti i programmi sicuri da usare senza specificare particolari opzioni, perché si corre il pericolo di lasciare al sistema operativo di eseguire programmi infettati da malware di vario genere. Ma quei pochi programmi, fra cui makeindex, sono sicuri e protetti.
Tutto questo per dirti che forse, se lui non è capace di farlo da solo, puoi aggiungere altri motori di composizione nei quali hai impostato l’opzione –shell-escape o –write18, da usare solo saltuariamente, non sistematicamente, perché il malware su Windows è particolarmente diffuso. Come fare? devi leggere la documentazione che accompagna MiKTeX; io non ne dispongo più, quindi in questo non ti posso aiutare.
Se e quando vorrai fare questo passo, allora ti conviene usare neltuofile sorgente il pacchetto imakeidx, invece del semplice makidx, e potrai avere l’indice analitico composto direttamente da pdfLaTeX che da solo lancia makeindex in background e immediatamente imposta il nouovo file .ind prodotto da makeindex, ma te lo produce con la possibilità di creare non uno ma diversi indici analitici; pensa che con questo imakeidx, la GuidaGuIT (che trovi nella sezione documentazione di questo forum) compone simultaneamente anche 6 indici analitici diversi, con nomi diversi, e con stili diversi. Arriverai al punto che non potrai più fare a meno di imakeidx. Sottolineo che non è la stessa cosa di avere un Compositore che esegue in sequenza pdflatex+makindex+bibtex (bibtex a parte).
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Se cerchi sul web la stringa ISO 80000-2 – NCSU COE People Puoi scaricare il documento mathsigns.pdf che contiene la norma che ti interessa.Non so se sia un documento legale da scaricare; quindi non ti sto dicendo di scaricarlo, ma se lo fai te ne assumi la responsabilità. Perciò leggi con attenzione quello che c’è scritto in quel sito.
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