OldClaudio

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  • in risposta a: problemi con ambiente wrapfloat #72154
    OldClaudio
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      Be’, il pacchetto wrapfig mette a disposizione gli ambienti wrapfigure e wraptable e nella pagina 1 della sua documentazione (texdoc wrapfig) Donald Arsenau dice chiaramnte che co sono dei problemi con le liste; certo si può usare anche l’ambiente wrapfloat, che è il papà anche di wrapfigure e wraptable, e di ogni altro floating environment creabile con altre classi o altri pacchetti però bisogna fare attenzine a certi dettagli, e comunque i problemi con le liste rimangono sempre.


      @dancko
      fai benissimo a sperimentare; ma prima di fare qualunque esperimento leggi le istruzioni, invece di andare a naso per poi andare a cercare sul forum risposte ad problemi che spesso sono diversi da quelli dei tuoi esperimenti; ti assicuro che non perdi tempo, anzi ne guadagni un mucchio. E l’inglese della documentazione di solito è un inglese per stranieri (English as a Foreing Language), per cui non è astruso come certe prose, anche scientifiche, dove si fa grande sfoggio di erudizione lingustica, invece di tentare di essere chiari con parole semplici.

      Naturalmente scagli al prima pietra chi è senza peccato: Io sono il primo a “peccare” e non scaglio pietre.

      in risposta a: Dubbio BibLaTeX e latinitates… #72113
      OldClaudio
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        Non so dirti niente sulla bibliografia, ma mi ha colpito [tt]dell’\textit{Al\-ter\-tum\-swis\-sen\-schaft} [/tt].

        Io userei \emph invece di \textit; i due comandi non svolgono la stessa funzione; il primo cambia font da diritto a inclinato o viceversa per far risaltare la parola evidenziata rispetto al contesto; la secondo passa al corsivo, indipendentemente dal fatto che prima o dopo il font in uso fosse magari proprio il corsivo, cosicché l’evidenziazione svanisce.

        Tuttavia, a parte questa minima raccomandazione, vorrei segnalarti che proprio per esigenze di questo tipo ora l’aggiornamento di TeX Live (non so di MiKTeX) contiene il nuovo pacchetto fixltxhyph creato apposta per poter dividere in sillabe (in varie lingue) l’argomento del comando \emph, quando è preceduto da un articolo o da una preposizione articola che ha subito l’elisione vocalica. In sostanza, benché la parola non sia italiana, la sua divisione è conforme alle regole della sillabazione italiana e ti basta scrivere [tt] dell’\textit{Altertumswissenschaft}[/tt] e il meccanismo di sillabazione di LaTeX non viene più impedito dal cambiamento di font.

        in risposta a: classe scrreprt KOMA-Script #72107
        OldClaudio
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          @dancko
          , perché tanto per non andare a caso, non ti leggi la guida tematica sul disegno della pagina, qui sopra nella sezione Documentazione? Sono poche pagine scritte in italiano e ci sono molti disegni.

          in risposta a: classe scrreprt KOMA-Script #72103
          OldClaudio
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            nella guida che ha scritto Markus non ha messo nessuna nota in relazione alle sue citazioni del pacchetto geometry, mentre altre cose sono marcata nel margine con la sigla della versione. Perciò la compatibilità dovrebbe essitere fin dall prima apparizione del più giovane dei due pacchetti (direi da quando esiste geometry).

            Ovvio, però, che non si possono mescolare i comandi di geometry con quelli di typearea o di \areaset. O forse si possono mescolare, se uno vuol combinare pasticci.

            Nota che geometry si può usare anche con memoir, che ha i suoi comandi interni per i calcoli della geometria della pagina, ma anche in questo caso non bisogna mescolare i comandi di geometry con quelli di memoir.

            Nessuno vieta nemmeno di modificare direttamente a mano i parametri interni della geometria della pagina, ma è la via sicura per combinare pasticci. Sono solo i class e package designer che possono permettersi di fare queste cose perché sanno come farle e sanno evitare i pasticci.

            In fondo anche typearea, \areaset, geomentry, memoir, eccetera, non fanno altro che calcolare i paramenti interni e assegnare loro i valori determinati per via di calcolo, ma lo fanno al momento giusto garantendo di evitare i pasticci.

            in risposta a: classe scrreprt KOMA-Script #72100
            OldClaudio
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              Makus Kohm ne parla nella guida (il cui nome è difficile da indovinare (texdoc scrguien) alle pagine 16, 34 e 37.

              Kohm ne tratta proprio per parlare di altre possibilità diverse da typearea e \areaset che hanno delle rigidezze interne tanto che egli stesso ne riconosce i limiti e ne suggerisce la soluzione con il pacchetto geometry. Questo infatti consente di configurare ogni aspetto senza nessuna vincolo, se non quello che i valori o le frazioni devono portare a risultati congruenti; ma la sua documentazione va letta con attenzione perché la terminologia di geometri induce a malintesi; per esempio quando si indica la chiave “top” per indicare il margine superiore, questo non è l’intero margine (a parte il solito offset di un pollice, che è “insito” in TeX) ma ne è solo una parte.

              Nonostante questa possibilità di fraintendimento, geometry è formidabile.

              in risposta a: Longtable? #71996
              OldClaudio
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                Lo puoi con sidewaystable fare spezzando a mano la tabella in due tabelle distinte, ma così come è fatto, con l’ambiente landscape e la tabella composta con longtable, la divisione in due è automatica.

                Sia con sidewaystable sia con landscape la tabella viene in verticale; quindi quale sarebbe il vantaggio di usare sidewaystable rispetto a landscape? Io vedo solo svantaggi, ma forse il mio punto di vista non tiene conto della realtà del tuo documento.

                Quello che potrebbe essere utile per evitare che questa sola tabella venga in verticale, ma non esiste, (se ne è parlato anche in un altro filone) sarebbe un modo automatico per spezzare una tabella in verticale mettendo le due metà in due pagine affacciate (*). A mano lo si può fare, ma senza nessun automatismo, anche perché non esiste un comando efficace e sicuro, che permetta di dilazionare l’output di una simile doppia tabella fino alla prima pagina pari disponibile. Nella GuidaGuIT ho definito un comando \supaginapari, ma si affida ad \afterpage e questo a sua volta ha dei problemini con la compresenza di altri oggetti mobili in coda e talvolta fa perdere gli oggetti dilazionati. In questo senso dico che l’algoritmo esisterebbe ma non è abbastanza efficace e non è per niente sicuro.

                (*) Per la verità ho visto un pacchetto che permetterebbe di spezzare in verticale una immagine in modo da poter mettere le due metà su pagine affacciate; ma prima di tutto si tratta di una immagine e poi, comunque, bisogna lavorare a mano per trovare il punto giusto per “sputare” fuori le due mezze figure in modo che appaiano su pagine affacciate, e non sul recto e sul verso dello stesso foglio. Una tabella, purtroppo, non è una immagine, perché l’eventuale divisione verticale in due parti deve essere eseguita fra due colonne e bisogna che la tabella non abbia nessuna forma di \multicolumn che impegni la sezione di divisione. La cosa va davvero fatta a mano.

                Poi esiste sempre la possibilità di evitare al tabella e di usare liste annidate; ad occhio vedrei una description che contiene gli item della prima colonna; dentro ciascuno di questi item un’altra description che contiene i dati della seconda colonna, e dentro ciascuno di questi item di secondo livello un itemize che contiene i tre dati delle colonne 3, 4 e 5, magari ripetendo il titolo della colonna seguito dai due punti; visto che c’è spazio non userei sigle per indicare la gravità dell’evento o delle sue conseguenze (M –> media; EE –> estremamente elevata; eccetera).

                Come al solito una tabella e una lista sono due modi diversi di strutturare le informazioni; con tabelle testuali con campi di tipo p e blocchi di testo relativamente lunghi, io, come ho già suggerito in messaggi precedenti, mi orienterei verso la struttura a liste annidate. Per esempio:
                `
                \begin{description}
                \item[Comportamenti degli operatori]~
                \begin{description}
                \item[Furto di credenziali di autenticazione]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Accesso altrui non autorizzato
                \item[Gravità stimata:] Media
                \item[Rif.\ misure di azione:] Vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite
                da parte del DSGA
                \end{description}
                \item[Carenza di consapevolezza, disattenzione o incuria]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Dispersione, perdita e accesso altrui non autorizzato
                \item[Gravità stimata:] Media
                \item[Rif.\ misure di azione:] Formazione e flusso continuo di informazione in
                itinere
                \end{description}
                \item[Comportamenti sleali o fraudolenti]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:]Dispersione, perdita e accesso per fini personali ai dati che
                vengono conosciuti da incaricati che non ne hanno diritto
                \item[Gravità stimata:] Media
                \item[Rif.\ misure di azione:] Vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite
                da parte del DSGA
                \end{description}
                \item[Errore materiale]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Dispersione, perdita e accesso altrui non autorizzato
                \item[Gravità stimata:] Media
                \item[Rif.\ misure di azione:] Vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite,
                formazione e flusso continuo di informazione
                \end{description}
                \end{description}
                \item[Eventi relativi agli strumenti]~
                \begin{description}
                \item[Azione di virus informatici o di codici malefici]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, di
                programmi e di calcolatori
                \item[Gravità stimata:] Estremamente elevata
                \item[Rif.\ misure di azione:] Adozione di idonei dispositivi di protezione
                (antivirus)
                \end{description}
                \item[Spamming o altre tecniche di sabotaggio. Posta indesiderata]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, di
                programmi e di calcolatori; impossibilità temporanea di accesso ai dati e di
                utilizzo dei programmi
                \item[Gravità stimata:] Estremamente elevata
                \item[Rif.\ misure di azione:] Adozione di idonei dispositivi di protezione
                (antivirus e firewall). Controllo della corrispondenza da parte di un operatore
                \end{description}
                \item[Malfunzionamento, indisponibilità o degrado degli strumenti]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, di
                programmi e di calcolatori; impossibilità temporanea di accesso ai dati e di
                utilizzo dei programmi
                \item[Gravità stimata:] Molto alta
                \item[Rif.\ misure di azione:] Assistenza e manutenzione continua dei calcolatori
                e dei programmi da parte dell’assistente tecnico; ricambio periodico; utilizzo
                di gruppi di continuità
                \end{description}
                \item[Accessi esterni non autorizzati]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Dispersione, perdita o alterazione, anche irreversibile,
                di dati, nonché manomissione di programmi e di calcolatori; impossibilità
                temporanea di accesso ai dati e di utilizzo dei programmi
                \item[Gravità stimata:] Molto alta
                \item[Rif.\ misure di azione:] Adozione di idonei dispositivi di protezione
                (codici di autenticazione e firewall)
                \end{description}
                \item[Intercettazione di informazioni in rete]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Dispersione di dati; accesso altrui non autorizzato
                \item[Gravità stimata:] Molto alta
                \item[Rif.\ misure di azione:] Adozione di idonei dispositivi di protezione
                (firewall). Crittografia dati
                \end{description}
                \end{description}
                \item[Eventi relativi al contesto]~
                \begin{description}
                \item[Accessi non autorizzati a locali/reparti ad accesso ristretto]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Accessi non autorizzati a locali/reparti ad accesso ristretto.
                Dispersione, perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, nonché
                manomissione di programmi e di calcolatori; accesso altrui non autorizzato;
                impossibilità temporanea di accesso ai dati e di utilizzo dei programmi
                \item[Gravità stimata:] Media
                \item[Rif.\ misure di azione:] Protezione dei locali mediante serratura con
                distribuzione delle chiavi ai soli autorizzati)
                \end{description}
                \item[Asportazione e furto di strumenti contenenti dati]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Dispersione e perdita di dati, di programmi e di calcolatori;
                accesso altrui non autorizzato
                \item[Gravità stimata:] Medio bassa
                \item[Rif.\ misure di azione:] Protezione dei locali e dei siti di ubicazione dei
                calcolatori e dei supporti di memorizzazione mediante serratura con distribuzione
                delle chiavi ai soli autorizzati
                \end{description}
                \item[Eventi distruttivi, naturali o artificiali, dolosi, accidentali o dovuti a
                incuria]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Perdita di dati, dei programmi e dei calcolatori, rallentamento
                o blocco dell’attività per carenza di computer
                \item[Gravità stimata:] Media
                \item[Rif.\ misure di azione:] Attività di prevenzione, controllo, assistenza e
                manutenzione periodica,vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite, formazione
                e flusso continuo di informazione. Configurazione di almeno una ulteriore postazione
                pronta a eventuale sostituzione
                \end{description}
                \item[Guasto ai sistemi complementari (impianto elettrico, climatizzazione, etc.)]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, nonché
                manomissione dei programmi e dei calcolatori; impossibilità temporanea di accesso
                ai dati e di utilizzo dei programmi. Surriscaldamento dei computer e in
                particolare della scheda madre
                \item[Gravità stimata:] Alta
                \item[Rif.\ misure di azione:] Attività di controllo, assistenza e manutenzione
                periodica (utilizzo gruppi di continuità). Backup crittografato su dischi esterni.
                \end{description}
                \item[Errori umani nella gestione della sicurezza fisica]~
                \begin{description}
                \item[Descrizione:] Perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, nonché
                manomissione dei programmi e dei calcolatori; impossibilità temporanea di accesso
                ai dati e di utilizzo dei programmi
                \item[Gravità stimata:] Media
                \item[Rif.\ misure di azione:] Vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite,
                formazione e flusso continuo di informazione (utilizzo di codici di autenticazione)
                \end{description}
                \end{description}
                \end{description}
                `

                in risposta a: Longtable? #71994
                OldClaudio
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                  `
                  \documentclass[a4paper]{article}
                  \usepackage[T1]{fontenc}
                  \usepackage[utf8]{inputenc}
                  \usepackage[italian]{babel}
                  \usepackage{microtype}
                  \usepackage[margin=2.5cm,heightrounded]{geometry}
                  \usepackage{tabularx}
                  \usepackage{multirow}
                  \usepackage{booktabs}
                  \usepackage[font=small,format=hang,labelfont={bf}]{caption}
                  %\usepackage{rotating}
                  \usepackage{pdflscape}
                  \usepackage{longtable}

                  \begin{document}

                  \newlength\giustvert
                  \giustvert=.8\textheight
                  \newcolumntype{Y}{p{\dimexpr (\giustvert -0.06\giustvert)/4}}

                  \begin{landscape}\small
                  \begin{longtable}{YYYp{0.06\giustvert}Y}
                  \caption{Elenco dei trattamenti: descrizione degli strumenti utilizzati}
                  \label{rischi}\\
                  %\begin{tabularx}{\columnwidth}{XXXp{0.1\columnwidth}X}
                  \toprule
                  \multicolumn{2}{c}{\bfseries Evento} & \multicolumn{2}{c}{\bfseries Impatto
                  sulla sicurezza dei dati} & {\bfseries Rif. misure di azione}\\
                  \cmidrule(lr){3-4}
                  & & Descrizione & Gravità stimata &\\
                  \midrule
                  \endfirsthead
                  %
                  \multicolumn{2}{c}{\bfseries Evento} & \multicolumn{2}{c}{\bfseries Impatto
                  sulla sicurezza dei dati} & {\bfseries Rif. misure di azione}\\
                  \cmidrule(lr){3-4}
                  & & Descrizione & Gravità stimata &\\
                  \midrule
                  \endhead
                  %
                  \midrule
                  \endfoot
                  %
                  \bottomrule
                  \endlastfoot
                  %
                  \multirow{10}*{Comportamenti degli operatori} & Furto di credenziali di
                  autenticazione & Accesso altrui non autorizzato & M & Vigilanza sul rispetto
                  delle istruzioni impartite da parte del DSGA\\
                  & Carenza di consapevolezza, disattenzione o incuria & Dispersione, perdita e
                  accesso altrui non autorizzato & M & Formazione e flusso continuo di
                  informazione in itinere \\
                  & Comportamenti sleali o fraudolenti & Dispersione, perdita e accesso per fini
                  personali ai dati che vengono conosciuti da incaricati che non ne hanno
                  diritto & M & Vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite da parte del
                  DSGA\\
                  & Errore materiale & Dispersione, perdita e accesso altrui non autorizzato & M
                  & Vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite, formazione e flusso
                  continuo di informazione\\
                  \midrule
                  \multirow{18}*{Eventi relativi agli strumenti} & Azione di virus informatici o
                  di codici malefici & Perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, di
                  programmi e di calcolatori & EE & Adozione di idonei dispositivi di protezione
                  (antivirus)\\
                  & Spamming o altre tecniche di sabotaggio. Posta indesiderata & Perdita o
                  alterazione, anche irreversibile, di dati, di programmi e di calcolatori;
                  impossibilità temporanea di accesso ai dati e di utilizzo dei programmi & EE &
                  Adozione di idonei dispositivi di protezione (antivirus e firewall). Controllo
                  della corrispondenza da parte di un operatore\\
                  & Malfunzionamento, indisponibilità o degrado degli strumenti & Perdita o
                  alterazione, anche irreversibile, di dati, di programmi e di calcolatori;
                  impossibilità temporanea di accesso ai dati e di utilizzo dei programmi & MA &
                  Assistenza e manutenzione continua degli calcolatori e dei programmi da parte
                  dell'assistente tecnico; ricambio periodico; utilizzo di gruppi di
                  continuità\\
                  & Accessi esterni non autorizzati & Dispersione, perdita o alterazione, anche
                  irreversibile, di dati, nonché manomissione di programmi e di calcolatori;
                  impossibilità temporanea di accesso ai dati e di utilizzo dei programmi & MA &
                  Adozione di idonei dispositivi di protezione (codici di autenticazione e
                  firewall)\\
                  & Intercettazione di informazioni in rete & dispersione di dati; accesso
                  altrui non autorizzato & MA & Adozione di idonei dispositivi di protezione
                  (firewall). Crittografia dati\\
                  %\midrule
                  \multirow{35}*{Eventi relativi al contesto} & Accessi non autorizzati a
                  locali/reparti ad accesso ristretto & Accessi non autorizzati a locali/reparti
                  ad accesso ristretto. Dispersione, perdita o alterazione, anche irreversibile,
                  di dati, nonché manomissione di programmi e di calcolatori; accesso altrui non
                  autorizzato; impossibilità temporanea di accesso ai dati e di utilizzo dei
                  programmi & M & Protezione dei locali mediante serratura con distribuzione
                  delle chiavi ai soli autorizzati)\\
                  & Asportazione e furto di strumenti contenenti dati & Dispersione e perdita di
                  dati, di programmi e di calcolatori; accesso altrui non autorizzato & MB &
                  Protezione dei locali e dei siti di ubicazione degli calcolatori e dei
                  supporti di memorizzazione mediante serratura con distribuzione delle chiavi
                  ai soli autorizzati\\
                  & Eventi distruttivi, naturali o artificiali, dolosi, accidentali o dovuti a
                  incuria & Perdita di dati, dei programmi e degli calcolatori, rallentamento o
                  blocco dell'attività per carenza di computer & M & Attività di prevenzione,
                  controllo, assistenza e manutenzione periodica,vigilanza sul rispetto delle
                  istruzioni impartite, formazione e flusso continuo di informazione.
                  Configurazione di almeno una ulteriore postazione pronta a eventuale
                  sostituzione\\
                  & Guasto ai sistemi complementari (impianto elettrico, climatizzazione, etc.)
                  & Perdita o alterazione, anche irreversibile, di dati, nonché manomissione dei
                  programmi e degli calcolatori; impossibilità temporanea di accesso ai dati e
                  di utilizzo dei programmi. Surriscaldamento dei computer e in particolare
                  della scheda madre & A & Attività di controllo, assistenza e manutenzione
                  periodica (utilizzo gruppi di continuità). Backup crittografato su dischi
                  esterni\\
                  & Errori umani nella gestione della sicurezza fisica & Perdita o alterazione,
                  anche irreversibile, di dati, nonché manomissione dei programmi e degli
                  calcolatori; impossibilità temporanea di accesso ai dati e di utilizzo dei
                  programmi & M & Vigilanza sul rispetto delle istruzioni impartite, formazione
                  e flusso continuo di informazione (utilizzo di codici di autenticazione)\\
                  \end{longtable}
                  \end{landscape}
                  \end{document}
                  `

                  in risposta a: posizionamento immagini #72073
                  OldClaudio
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                    Nella GuidaGuIT c’è l’appendice E tutta dedicata al come i programmi di composizione come per esempio pdfLaTeX producono le paigne in uscita: vi si parla abbondantemente anche degli oggetti mobili. Ma anche se l’intera appendice non pala solo di oggetti mobili, credo che sia una lettura interessante, perché ci si rende conto nel dettagli di come pdfLaTeX lavora internamente e leggendo i rimedi che si possono mettere in opera per “rimediare” ai (presunti) difetti di impaginazione, si impara a fare la cosa giusta al momento giusto perché si sa quello che si sta facendo, senza essere in balìa del programma. Per un neofita la lettura potrebbe risultare un po’ ostica, ma vale la pena di provarci.

                    Buona Pasqua
                    Claudio

                    in risposta a: Sul curriculum vitae #72052
                    OldClaudio
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                      Impossibile darti una mano; ho confrontato il tuo file di prova e:
                      1) ti ho detto di mettere i comandi che ti ho inserito nei precedenti amil, non nel preambolo ma dopo aver usato \maketitile, tu li hai messi nel preambolo; passi, anche se così non servono a niente, e non sono quelli che producono errori;

                      2) l’ambiente resume non è definito nella classe resume.cls

                      3) bisognerebbe usare il comando \author per definire la control sequence \@autorn, ma la classesi “dimentica” di dover avere quella definizione.

                      4) \noun usi il comando \address{…}{…} per definire i tuoi due indirizzi.

                      5) non bisogna usare \section, meno che mai come la usi tu, perché re varie parti del curricolo, ma per ogni parte bisogna usare l’ambiente category

                      6) la classe è talmente vecchia che usa ancora i comandi di compatibilità \bf, \sf, eccetera, che NON sono equivalenti a \bfseries, \sffamily, eccetera.

                      Insomma, messa alla prova con dati “veri” e con la tua inesperienza (non te ne faccio una colpa — semplicemente quella classe personale del suo autore NON deve venire usata, tanto più che è priva di ogni documentazione e quindi un neofita non può andarsi a leggere il codice, cercando di capirlo, senza conoscere LaTeX e meno che mai il linguaggio di programmazione TeX e LaTeX.

                      L’unico aiuto che ti posso dare è il caldo consiglio di rivolgerti ad una classe standard per comporre i curricoli, dopo averne letto attentamente la documentazione; la si legge aprendo una finestra comandi/prompt dei comandi, digitando texdoc seguito da uno spazio e poi dal dal nome del pacchetto e poi premendo “invio”.

                      Per aiutarti con resume.cls, dovrei correggerla tutta e scrivere il manuale d’uso; mi sembra eccessivo, specialmente per una classe che il suo autore si è scritto per suo uso e consumo ai tempi del defunto LaTeX209 e poi ha adattato malamente, senza nemmeno collaudarla, a LaTeX2e.

                      Domani è Pasqua; Pace in terra a tutti quanti!

                      in risposta a: Sul curriculum vitae #72050
                      OldClaudio
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                        No, i comandi che ti ho dato vanno inseriti dopo che hai usato \maketitle e poi dopo aver ridefiniti le testatine con la macro che ti ho dato devi esplicitamene ridare \pagestyle{myheadings}, perché è \maketatile che fa i danni che tu lamenti; lascialo lavorare poi ripara i danni. Le testatine sono ridefinite nell pezzo lungo di codice che ti ho dato ; testatine \…head; \piedini \…foot.

                        Le macro \rightmark e \leftmark non toccarle; sono quelle che sono state caricate col nome del “soggetto” del curricolo.

                        Comunque, benché non si tratti di cose eccezionali, talvolta per fare modifiche, specialmente alle classi non standard come resume.cls, bisogna agire a livello di codice quasi primitivo. Se leggi con attenzione il codice per ridefinire \ps@myheadings, ti trovi imbarazzato per la presenza di comandi che non hai mai visto, ma sono scritti quasi sempre senza sostanziali abbreviazioni in un inglese facilissimo; una volta decifrato questo inglese, il significato diventa abbastanza comprensibile. Ma bisogna farci l’abitudine; queste cose non le trovi in nessuna guida, (forse qualche cenno in GuidaGuIT, qui sopra nella Documentazione; forse trovi qualcosa nella guida “Appunti di programmazione in TeX e LaTeX” nella guida di Enrico Gregorio, qui sopra nella Documentazione); ma di solito le guide per ora pubblicate dal Gruppo sono guide “facili”, che non entrano troppo nel dettaglio di tutti i comandi e di tutte le personalizzazioni che si potrebbero fare. Nelle guide vengono di solito consigliati dei pacchetti che permettono fi far fare loro il “lavoro sporco” attraverso comandi di configurazione pensati per la comodità dell’utente. Ma questi pacchetti generalmente danno buoni risultati solo con le classi distribuite normalmente con TeX Live, non con le classi “private”, scaricate dalla rete. È per questo che sconsigliamo di prelevare dalla rete sedicenti classi per LaTeX, che hanno poco più del nome di una classe, e il resto della programmazione è tutto fuorché standard. Nota che sono colpevole anch’io per classi poco leggibili e poco documentate e talvolta anche piene di bug, ma quelle che ho messo su CTAN soddisfano tutte le regole che sono stato capace di rispettare.

                        in risposta a: Sul curriculum vitae #72048
                        OldClaudio
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                          La classe resume.cls ridefinisce il comandi \thepage a non fare nulla
                          Metti nel preambolo
                          `
                          \renewcommand{\thepage}{\value{page}}
                          `

                          Come stile delle pagine la classe usa myheadings e mette di default il nome del “soggetto” del curricolo nelle testatine delle pagine successive alla prima, il che mi pare corretto. Per mettere il nome del “soggetto” nel piedino, bisogna ridefinire completamente lo stile di pagina myheadings.
                          `
                          \makeatletter
                          \renewcommand{\ps@myheadings}{%
                          \def\@oddhead{}
                          \def\@evenhead{}
                          \def\@evenfoot{\thepage\hfil\slshape\leftmark}%
                          \def\@oddfoot{{\slshape\rightmark}\hfil\thepage}%
                          \let\@mkboth\@gobbletwo
                          \let\sectionmark\@gobble
                          \let\subsectionmark\@gobble
                          }
                          `
                          dove ho scambiato le definizioni delle testatine con quelle dei piedini; poi se vuoi puoi rimetterci le mani e aggiustare il font per scrivere il nome del “soggetto” cambiando \slshape in quello che ti pare (io metterei \scshape), oppure rimettendo il nome del “soggetto” nelle testatine e mettendo la pagina al piede.

                          Anche questa ridefinizione va messa nel preambolo.

                          in risposta a: Sul curriculum vitae #72046
                          OldClaudio
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                            Il link per trovare la classe è

                            http://www.iro.umontreal.ca/~csuros/latex.html

                            ma avendola letta, mi sembra un lavoretto molto semplice. Configura semplicemente la classe article in modo che produca il risultato in modo molto semplice e pulito.

                            È del 1997 e dalle osservazioni che fa nella pagina indicata, non sembra che l’autore abbia chiaro in mente che oggi le cose relative ai font PostScript con la distribuzione TeXLive (egli parla ancora di teTeX) sono molto cambiate e che per arrivare al pdf non è necessario passare per il file postscript.

                            Io non userei quella classe ma mi affiderei alle varie classi tenute aggiornate con l’evoluzione di TeX Live; per principio non andrei mai a cercare in Internet una cosa che non sia stata caricata su CTAN. Su CTAN ci sarebbe la classe res.cls, adattamento mediante il cambiamento di nome di una classe per LaTeX209 eseguito nel 1987, e non distribuito insieme a TeX LLive perché vecchissimo; la data dell’adattamento sarebbe del 2001, ma nel file c’è ancora scritto 1987.

                            Perché non ti vanno le classi più recenti?

                            in risposta a: Sul curriculum vitae #72043
                            OldClaudio
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                              Conosco quella riposta della Crusca, risposta che non avrebbero mai scritto alcuni anni fa quando si usava la parola italiana curricolo e, al plurale, curricoli; ma come ho scritto qualche messaggio fa, sei autorizzato a scrivere il plurale latino seguito da vitae (senza legatura æ, invenzione medievale ignota ai romani) o da studiorum (ti concedo la u al posto della v essendo d’accordo con Quintiliano che se ne lamentava, cioè si lamentava che l’alfabeto latino non avesse segni diversi per esprimere i tre suoni associati alla lettera V 🙂 ) mettendo tutta la locuzione in corsivo se e solo se sei così coerente da seguire gli itinera legislativi e da usare i lapides colorati per disegnare sui tuoi alba da disegno. 😉

                              in risposta a: Codifica font più opportuna e lettere accentate. #71867
                              OldClaudio
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                                Word ha una cosa tristissima, che è quella di accettare in input l’apostrofo o le doppie virgolette diritte e di mettere nel file le virgolette aperte o chiuse a seconda che il segno introdotto sia preceduto o non preceduto da uno spazio oppure sia seguito o non seguito da una lettera.

                                con Latex e babel con l’opzione per l’italiano ci sono due cose:

                                1) non bisogna usare le doppie virgolette diritte mai e poi mai per evidenziare il loro contenuto, ma bisosgna usare le appostie sequenze “” per le virgolette aperte e ” per le virgolette chiuse, oppure, tastiera permettendo, le vere virgolette aperte “ e chiuse ” — naturalmente ci vuole il pacchetto inputenc con le opzioni giuste, generalmente e per maggior sicurezza utf8. Alternativamente si usa un editor “intelligente’ che permetta di eseguire lo stesso trucco di Word, credo che TeXstudio lo faccia; io è la prima cosa che disabilito.

                                2) in italiano le doppie virgolette diritte sono un carattere “attivo; questo vuol dire che sono un carattere speciale, come la tilde, a cui è stata associata una definizione; è come se si comportassero come un comando. Il loro scopo principale è quello di poter eseguire la divisione in sillabe sulla base dell’etimologia, invece che della fonetica, ma consente di fare anche altre cose, come per esempio due segni di virgolette doppie di seguito producono le virgolette ale aperte; oppure “< e "> inseriscono le virgolette caporali ma tolgono gli spazi “alla francese”.

                                Apri una finestra comandi, scrivici dentro texdoc babel e vai alla sezione dove si parla dell’italiano. leggi tutto quanto (circa tre pagine) riguarda l’italiano, poi capirai perché le virgolette che usi non ti producono nessun effetto visibile.

                                in risposta a: Sul curriculum vitae #72041
                                OldClaudio
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                                  D’ora in poi ignorerò qualunque topic dovi si usi il plurale latino curricula.

                                  Buona Pasqua

                                  Claudio

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 8,866 al 8,880 (di 11,287 totali)

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