OldClaudio

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  • in risposta a: caricare immagini .eps su windows #66070
    OldClaudio
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      Non so a che cosa possa servirti latex, visto che il risultato finle è in formato pdf.

      Ma hi fatto la trafila: pdflatex bibtex pdflatex pdflatex pdflatex?

      in risposta a: Aumentare dimensione integrale #69296
      OldClaudio
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        Guarda, ti ho detto che si può fare ed ecco come. Però il risultato, come vedi lascia a desiderare piu di quanto lo lasci il fatto di ricomporre la formaula come altri ti/vi hanno suggerito:
        `
        \documentclass[12pt]{article}
        \usepackage{graphicx}
        \usepackage{amsmath}

        %% Comando per l'approssimazione di un segno di integrale
        %% grande “a piacere”
        %%
        %% Primo argomento: estremo inferiore di integrazione
        %% Secondo argomento: estremo superiore di integrazione
        %% Terzo argomento: integrando completo di differenziale
        \newcommand{\largeint}[3]{% Inizio definizione
        \begingroup% Apri un gruppo
        \setbox0\hbox{$\displaystyle #3$}% Componi l'integrando in
        \setbox0\hbox{$\vcenter{\box0}$}% una scatola centrata
        % Componi ora un integrale con le dimensioni dell'integrando
        \vcenter{\hbox{\resizebox*{\width}{\dimexpr\ht0+\dp0\relax}{$\displaystyle\int$}}}
        _{\kern-1ex #1}^{\kern0.5ex #2}% Metti gli estremi di integrazione
        \box0 % Metti l'integrando inscatolato
        \endgroup% Chiudi il gruppo
        }

        \begin{document}
        \[
        A= \largeint{a}{b}{\frac{c+\dfrac{d}{e}}{\dfrac{f}{g}+h}\,dx}
        \]
        \end{document}
        `

        Il pacchetto amsmath serve solo per usare il comando \dfrac e mostrare una frazione a quattro piani decisamente grande. il pacchetto graphicx serve per potere usare \resizebox.

        Non ditemi che non vi piace; questo è quanto si può ottenere; certo in base al fattore di scala verticale si potrebbe pensare anche a un leggero fattore di scala orizzontale per evitare che l’integrale stiracchiato sembri così stiracchiato, ma poi verrebbe troppo nero.

        Se volete, ora che avete l’intelaiatura potete lavoraci sopra finché siete contenti. Io mi dichiaro fuori dal gioco.

        in risposta a: caricare immagini .eps su windows #66068
        OldClaudio
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          Sì, se il tuo risultato finale, coma da esemio termina con una compilazione pdflatex, vuol dire che il formato pdf è quello che ti serve.

          Dunque metti nella cartella images i file .jpg e .jepg, senza convertirli con Photoshop (che probabilmente è il responsabile della perdita del colore); lascia pure le altre figure in formato eps ma solo se disponi di una versione recente (2010 o successiva) dei motir di composizione e se il tuo pdflatex è abilitato all’esecuzione del comado \write18 (lo verifichi facilmetne aprendo il file log di una qualsiasi compilazione fatta con pdflatex; è scritto in una delle prime 10 righe)

          Togli la chiamata a epstopdf (solo in questo caso, ci pensa da solo con la versione del 2011) e fai le varie coompilazioni solo con pdflatex, oltre a quella con bbitex; Se le tue immagini erano a colori, ti restano a colori.

          Capisco che non hai ancora letto l’Arte dove si parla di figure, ma pdflatex incorpora senza batter ciglio le figure in formato pdf, png, jpg, jpeg, mps e, dal 2011, anche eps. Cosa vuoi di più? latex invece incorpora solo figure in formato eps, ps, e mps, perché la conversione viene essenzialmente fatta con dvips che accetta solo il linguaggio postscript. si può fare la conversione anche con dvipdfmx che forse accetta anche altri formati, ma secondo me non funziona sempre correttamente e io quindi preferisco fare tutto con pdflatex.

          in risposta a: Problema indici #69205
          OldClaudio
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            Credo di aver capito le tue esigenze, sebbene quel comando intervenga solo nella sorting key, non sul formato dell’indice, credo che bisogna mettere mano al file di stile per questo tipo di bibliografia.

            Dammi un po’ di tempo. La mia giornata campale oggi è terminata alle 23.30, e questa mattina mi è andata aben che sono riuscito a trovare la prima soluzione al tuo problema in pochi minuti. Domattina sarà ancora campale. ma nel pomeriggio dovrei avere tempo per affrontare questo nuovo problema.

            Credevo che la Bibbia del 70 fosse alla base di tutte le bibbie della cristianità; quando la biblioteca di Alessandria è stata data alle fiamme, gli scismi non avevano ancora avuto luogo… Ma mi ritiro in buon ordine, perché da ingegnere non sono molto ferrato nella filologia biblica, anche se mi sono occupato di un problema della Chiesa copta di Inghilterra e della loro liturgia in lingua copta bohairica, ciò quello di comporla con LaTeX. Per questo ho dovuto studiarmi un po’ di storia della chiesa di San Marco, ma sono ignorantissimo lo stesso.

            in risposta a: Problemi impaginazione #69309
            OldClaudio
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              Se vuoi l’immagine sulla pagina di sinistra e la descrizione sulla pagina di destra devi andare un po per tentativi, ma ti può aiutare il comando \afterpage del pacchetto afterpage. Non vai a coo sicuro, ma con un po’ di tentativi ci puoi riuscire.

              Metti l’immagine con la sua didascalia dentro un ambente figure con l’opzione di posizionamento p, e poi metti la descrizione dentro un altro ambiente figure con la stessa opzione p subito dopo. l’ambiente accetta anche del testo, che puoi anche scrivere in corsivo, ma suggerisco o un font più piccolo, ma tondo, oppure un font di contrasto come il sans serif; In questo secondo ambiente non mettere la didascalia, ma magari comincia con un titoletto centrato e poi prosegui con il testo normale.

              Ogni coppia figura descrizione inseriscila nello stesso modo; se hi del testo in mezzo però devi ricominciare con i tentativi per far sì che la figura cada in una pagina pari (quella di sinistra).

              Una soluzione, visto che le figure hanno la didascalia, quindi anche un numero, consisterebbe nel mettere queste coppie di ambineti figure tutti alla fine del capitolo, inserendo eventualmente una pagina dispari bianca per far sì che la prima figura cada sulla pagina pari. Nel testo del capitolo ti riferisci alle figure in fondo al capitolo facendovi riferimento con il nuemro e la pagina; questo ti riesce se usi il pacchetto varioref con l’opzione della lingua della tua tesi.

              Certo questo modo di procedere non è certo qullo che uno desiderebbe avere in automatico da LaTeX, ma anche la tua esisgenza è molto insolita, quindi bisogna fare di necessità virtù.

              in risposta a: Aumentare dimensione integrale #69288
              OldClaudio
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                Gero27″ post=68422

                Ma un esempio minimo di codice, magari compilabile?

                Ciao
                Orlando

                Basta scrivere l’integrale di una frazione qualunque…
                `\documentclass{report}
                \begin{document}
                \[\int\frac{a+\frac{b}{c}}{\frac{d}{e}+f}\]
                \end{document}`
                Ciao,
                Ruggero

                Si può fare, come ti hanno già detto, ma è meglio non farlo per vari motivi: Knuth ha disegnato i font cmex in un solo formato; se li si ingrandisce diventano troppo neri.

                La soluzione è quello di evitare le frazioni a catasta dentro altre frazioni a catasta; per esempio il tuo esempietto andrebbe scritto così:
                `
                \[\int\frac{a+b/c}{d/e+f}\]
                `

                Se temi che possano sorgere confusioni usa anche le parentesi.

                D’altra parte la frazione a catasta dentro il numeratore o il denominatore di un’altra frazione a catasta viene composta in scritptstyle, quindi troppo piccola, quindi brutta. Girala come vuoi, bisogna evitare le frazioni a catasta annidate; in questo modo sparisce anche il problema degli integrali grandi.

                in risposta a: Ho un problema con suftesi e biblatex #69148
                OldClaudio
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                  Ci sono casi in cui hyperref debba essere caricato dalla classe, che con opportune opzioni lo può chiamare in un modo piuttsot che in un altro; la soluzione è quella di usare un caricamanto ritardato per esempio con \AtEndPreambele, oppure con \AtBeginDocument o forse persino \AfterEndPreamble (ammesso che \usepackage si possa usare anche after end preamble.

                  Penso per esempio al caso del caricamento del pacchetto che serve per comporre i file secondo lo standard PDF/A e le correzioni che bisogna fare, solo in quel caso, nella classe per rendere i font matematici compatibili con quello standard. La cosa deve essere fatta nella classe sotto condizione dell’opzione che si vuole seguire quello standard, ma non si può lasciare l’utente nell’incertezza o nel dubbio o nella falsa sicurezza che avendo specificato l’opzione alla classe tutto sia già a posto.

                  In ogni caso \hypersetup si può sare quando si vuole, sia dentro la classe sia dentro il documento, quindi le opzioni da passare ad hyperref non creano un problema.

                  in risposta a: Problema indici #69202
                  OldClaudio
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                    Il seguente comando dovrebbe risolvere il tuo problema se usi \ibibleverse solo per i riferimenti.
                    `
                    \renewcommand*{\biblerefindex}{\index[ref]}
                    `
                    Scrivi questa ridefinizione del comando \bibllerefindex nel preambolo dopo aver caricato il pacchetto bibleref.

                    Questo ridefinisce “globalmente” il comando per scrivere l’indice con il pacchetto bibleref e potrebbe funzionare anche se usi l’argomento facoltativo di \ibibleverse.

                    Se non funzionasse allega a un messaggio un esempio minimo con uso effettivo di \ibibleverse nelle sue varianti, con argomento facoltatiovo fra quadre, con argomento facoltativo fra tonde, eccetera.

                    in risposta a: parentesi quadre dentro \cite #69279
                    OldClaudio
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                      prova a racchiudere le quadre interne fra graffe:
                      `
                      \cite[Cfr.][11{[81]}]{a:a}
                      `

                      Non so se funzioni con il tuo \cite, ma di solito si fa così.

                      in risposta a: Il tormentone della lunghezza di riga #69272
                      OldClaudio
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                        Puoi provare con la regola do Høholm le cui formule sono nella guida tematica sul page design.

                        in risposta a: Problema indici #69201
                        OldClaudio
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                          Scusami, non mi ero accorto di avere già tutto sul mio PC; tra l’altro, invece di andare a cercare in rete la documentazione basta scrivere nel termina texdoc bibleref seguito da Invio, che si apre la documentazione già residente dentro nell’hard disk di quando si è installato TeXLive e, immagino, anche MiKTeX.

                          Ho spulciato la documentazione che sembra piuttosto ricca, non sommaria; tuttatvia questa è solo una prima impressione e non una valutazione approfondita.

                          Ora che so di averlo a bordo, posso andare a vedere il codice e vedere come lo si può integrare con imakeidx. Ma non prima di questa sera, perché oggi dovrei avere una giornata campale; vedo di essere il più rapido possibile, ma sai come sono le giornate campali 🙁

                          in risposta a: Problema indici #69199
                          OldClaudio
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                            Non ho nessuna idea di quel che faccia \ibibleverse; qual è la sua definizione?

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                            OldClaudio
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                              Teodoro Studita” post=68386Fantastico, ora il bello sarà integrare questa roba con Bibleref per creare un indice delle circa mille citazioni bibliche che ha la mia edizione. Prevedo altre mattinate da sbattere la capoccia al muro 🙂
                              Grazie per la disponibilità e la chiarezza, a breve temo che scoccerò ancora per problemi di fine tuning di questo immondo mattone di dottorato di 500 pagine, ormai finito.
                              A presto,

                              PerBacco! 500 pagine come tesi di dottorato sono veramente tante. Ho avuto anch’io un laureando che fece una stupenda tesi “compilativa” che valeva tanto oro quanto pesava. Erano due tomi di 500 pagine ciascuna. La sua compilazione non era solamente un lunghissimo elenco di riferimenti, ma ognuno era commentato e confrontato con altri articoli congeneri. Pensare che le tesi di raccolta dati, dispregiativamente classificate come “compilative” possono contenere lavori di ricerca finissimi.

                              La tua tesi di dottorato deve essere una tesi di ricerca con risultati innovativi e originali, ma capisco che se riguarda la Bibblia non può che essere un malloppo enorme; già la Bibbia lo è da sola, figuriamoci uno studio sulla Bibbia.

                              in risposta a: [Risolto] TeXworks & makeindex #69256
                              OldClaudio
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                                In ogni caso io proverei a mettere nella configurazione di TeXworks le opzioni prima del riferimento $basename.nlo. non costa nulla e c’è il rischi che funzioni

                                in risposta a: Problema indici #69195
                                OldClaudio
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                                  Ti mando una versione che dovrebbe funzionare anche con memoir

                                  L’aspetto ansiosamente; io ci ho provato in tutte le salse, ma non ci sono riuscito.

                                  Grazie mille
                                  Claudio

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