OldClaudio

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  • in risposta a: Problema indici #69212
    OldClaudio
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      Questo, infine, è come viene in stampa (bruttino e col sorting dei Vangeli sballato, ma magari proverò dopo a migliorarlo)
      dl.dropbox.com/u/51036504/Indice.pdf

      Spero di aver fatto tutto bene, grazie per ora

      Ci sono due problemi: la mia distribuzione di TeX Live è aggiornata a ieri ma bibleref-xidx.sty non vi compare, anche se la documentazione continua a farvi riferimento.

      Comunque tagliando via il suffisso -xidx, cioè usando il semplice bibleref e togliendo l’orrendo stile jerusalem (questo stile potrebbe andare bene per il testo corrente, certamente non per l’indice), il tutto funziona come deve e l’indice dei riferimenti biblici con lo stile di default (i nomi dei “libri” scritti per disteso) viene benissimo.

      in risposta a: Memoria insufficiente per tikz e utilizzo lualatex #69412
      OldClaudio
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        Be’, è chiaro che ci vorrebbe un valore di scala dell’asse temporale, perché l’aritmetica a virgola fissa interna dei programmi tex non consente di rappresentare valori così piccoli; se il tuo range sta bene in forma lineare, nel senza che l’asse parte da zero e arriva a qualcosa in 10^{-14}, allora ti puoi arrangiare con un programmino esterno che ti cambi la scala della prima colonna, e ti rappresenti tutto in femtosecondi, invece che in secondi (femto=10^{-15}). Un qualunque programmino in basic ti può leggere il file e riscirverlo tale e quale ma con la prima colonna moltiplicata per 10^{+15}.
        Altrimenti se le ascisse scorrono diverse decadi, ti conviene usare una scala logaritmica e corrispondentemente un altro programmino in basic ti legge il file e te lo riscrive con i logaritmi decimali al posto dei valori naturali.

        Ricordati sempre che i numeri in virgola fissa che TeX può gestire, rappresentati in decimale, hanno solo 5 decimali dopo la virgola.

        in risposta a: comando \includegraphics dentro l’ambiente figure #69443
        OldClaudio
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          Togli \begin{figure e \end{figure} e, se lo usi, \label va dopo \caption e dentro l’ambiente figure, non fuori.

          Mettere una figura direttamente nel teso, dopo bla bla, come dici tu, si può fare, ma se nella pagina non c’è abbastanza spazio è possibile che la figura vada nella pagina successiva, come ci va con l’ambiente figure.

          L’ambiente flottante è tipograficamente corretto una figura nel testo, se non è sottilissima, non è tipograficamente corretta; e l’ambiente figure ti permette di mettere una didascalia sotto alla figura, didascalia numerata, e con il comando \label subito dopo l’argomento de comando \caption, puoi richiamare la figura in qualunque punto del testo scrivendo “…come si vede nella figura~\ref{…} ” (dove al posto dei puntini ci sta l’etichetta che hai assegnato al quella figura con il comando \label.

          PdfLaTeX (eseguito un paio di volte) poi ti fa tutto quel che occorre perché la figura sia citata con il numero giusto.

          Quindi ti ho spiegato come fare a mettere la figura dopo bla bla, ma ti ho spiegato che è molto sconveniente farlo.

          in risposta a: Problema indici #69211
          OldClaudio
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            Valerio, credo che ci sia qualcosa che non va nel file idx; logicamente il file .ind è coerente e non riporta le cose come si deve. ancora non sono riuscito a trovare che cosa c’è nelle impostazioni che non mette la soting key al suo posto, anche se i comandi per metterla ci sono.

            A domani

            in risposta a: Memoria insufficiente per tikz e utilizzo lualatex #69410
            OldClaudio
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              Non conosco abbastanza lualatex, quindi quel che dico potrebbe essere una cretinata. ma nel messaggio di errore riportato nella sua terza finestra di codice non vedo niente che si riferisca alla memoria, ma trovo una protesta sul fatto che il jobname o qualcosa d’altro manca dell’estensione voluta; probabilmente il codice di conversione richiede una specificazione dell’estensione fra quelle accettabili da lualatex e quindi anche da pdflatex; oppure il comando di conversione, sia pure chiamato dall’interno di lualatex vorrebbe produrre un file di estensione ignota. Però, come dicevo, parlo solo per aver letto il messaggio di errore e non per conoscenza diretta di quello che si vuole convetire e il modo per convertirlo.

              in risposta a: Problema indici #69209
              OldClaudio
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                Mi domando perché hai specificato due vo;te il greco dopo che hai chiamato polyglossia; la prima specificazione dovrebbe essere sufficiete e non hai bisogno di risecificare [variant=ancient] tutte le volte che apri l’ambiente greek.

                non ho visto dove hai chiamato bibleref e dove hai specificato \biblrerefmap. forse nel tuo file di macro personali. Dovresti mndarmi anche slo 10 righe del file rif.idx e anche le prime 10 righe del file rif.ind

                in risposta a: Problema allineamento simultaneo sinistra/destra #69372
                OldClaudio
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                  La soluzione co \hfill è molto meglio della soluzione con widtable perché funziona anche con testo stretto; ma quello che mi stupisce del messaggio di erroe con uno sforamanto di 17 pt, circa 6mm; quanto spazio c’è fra il più lungo noem di sinistra e il più lungo nome di destra? Se è nullo, allora c’è un messaggio nel file log del tuo documento.

                  Widetable funziona aggiustando lo spazio intercolonna, o meglio lo spazio che in ogni tabella appare come minimo a destra e a sinistra del contenuto di ogni cella, tento conto delle varie colonne presento; se il contenuto delle colonne è tanto ampio che deve ridurre fino ad annullare lo spazio a destra della colonna di sinistra e a sinistra della colonna di destra, è chiaro che widetable sfora.

                  Invece con \hfill c’è la possibilità di avere “colonne che interferiscono:

                  Vercingetorige Ugo
                  Bo Mastrodomenico

                  ma sta molto male lo stesso, anche se non sfora la giustezza.

                  I filetti verticali nelle tabelle non ci vogliono quasi mai; non vorrei semrare assolutista dicendo che non ci vogliono mai, ma il fatto che qui sul frum consigliamo sempre di non metterli e di usare il pacchetto booktabs dovrebbe dirla lunga.

                  Mettere @{} a sinstra e a destra di lr serve per togliere gli spazi a sinistra e a destra dell’intera tabella/

                  in risposta a: Aumentare dimensione integrale #69307
                  OldClaudio
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                    Giusto per la cronaca, il problema dell’integrale grande me l’ero posto circa 20 anni fa; ho ritrovato nei miei archivi un file .sty che avevo usato anche per riscrivere il libro che avevo preparato per Hoepli nel 1991, ma che non ha mai visto la luce. Il file largeint.sty è del 1994; ancora non ero a conoscenza che fosse uscito LaTeX2e, e forse a giungo di quell’anno non era ancora uscito.

                    Invece di usare il comando \resizebox avevo usato un delimitatore estensibile di cui conoscevo l’esistenza ma di cui ignoravo ogni possibile uso: \lmoustache (il baffo sinistro). in quel file .sty adattavo questa specie di parentesi asimmetrica alla grandezza dell’integrando, un po come ho fato ora con \resizebox, ma non potevo usare ancora questo comando né usare le espressioni dimensionali disponibili solo da 6 anni. Il risultato era talmente deprimente che di fatto non l’ho mai usato “in pubblico”. Il vantaggio è che ho imparato a pianificare in anticipo la composizione della funzione integranda in modo che non sia troppo alta e profonda.

                    Ora con \resizebox il risultato è un po’ meno deprimente, ma è sempre brutto. Quindi state in campana: usate quelle macro solo e soltanto se siete nell’assoluta impossibilità di comporre una funzione integranda più contenuta in altezza. Quello che ha detto Enrico è sacrosanto, quidi cercate di comporre non solo giusto (da un punto di vista semantico) ma anche corretto tipograficamente.

                    Tenete presente che la composizione della matematica di Word ora è stata rifatta sotto la consulenza di D.E. Knuth in persona, ma manca ancora dei potenti mezzi di cui dispone LaTeX; i font Cambria che la MS ha sviluppato per comporre la matematica con il nuovo software di ispirazione Knuthiana, se provate ad usarlo con XeLaTeX, vi accorgete che non regge comunque il confronto con i pochi font opentype matematici che la comunità TeXiana ha prodotto in questi anni.

                    Certo, anch’io per scrivere una lettera agli uffici amministrativi oggi preferisco scriverla con Word; prima di andare in pensione e usave le buste intestate con la finestrella usavo solo una mia classe fatta apposta per le lettere e per mettere l’indirizzo del destinatario ben centrato nella posizione del foglio UNI che piegato in tre era visibile attraverso la finestrella. Sono sicuro che con lacrime e sague si può fare ance con Word, ma ho fatto molto prima a farlo con LaTeX.

                    Questo lo dico non per andare off topic, ma perché questo filone ha una buona metà dei messaggi destinati a confrontare Word e Latex; se abbiamo tutti scelto LaTeX e frequentiamo questo forum è ovvio che chi più chi meno siamo di parte.

                    Siamo onesti; qualunque strumento va bene per fare quello che si può fare con quello strumento tenuto anche conto di come lo sappiamo maneggiare. Io so fare la pasta a mano, ma non so tirare la sfoglia con il mattarello; uso la macchinetta a rulli. La sfoglia mi viene, ma non mi sognerei mai di dire che la macchinetta a rulli è superiore al mattarello. Regge a similitudine?

                    in risposta a: Problema allineamento simultaneo sinistra/destra #69367
                    OldClaudio
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                      Togli i filetti e le spalle e vedi che il risultato è quello che vuoi:

                      `
                      \begin{widetable}{\textwidth}{@{}lr@{}}
                      Pippo & Pappo \\
                      Caio & Sempronio \\
                      \end{widetable}
                      `

                      in risposta a: Ho un problema con suftesi e biblatex #69150
                      OldClaudio
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                        Caricare pacchetti \AtBeginGocument può essere dannoso ma ricordiamoci che hyperref deve essere caricato dopo ogni altro pacchetto che modifichi contatori, label, ref, comandi di sezionamento e tutte quelle cose su cui hyperref deve rimettere le mani per ridefinirli al fine di attacarci le ancore e i bersagli.
                        Chiaro, \hypersetup deve essere dato dopo aver caricato hyperref, ma a quel punto può anche essere dato dopo \begin{document}, per esempio con \AfterPreamble, ma anche semplicemente da parte dell’utente in modo del tutto tradizionale.

                        Per caricare pdfx e apportare subito dopo le correzioni necessarie per rendere i font cmsy compatibili con PDF/A bisogna farlo dentro la classe, e siccome pdfx carica hyperref, vedi che bisogna fare acrobazie di ogni genere.

                        in risposta a: Aumentare dimensione integrale #69304
                        OldClaudio
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                          Ehi, ragazzi, non rendetevela per come ho scritto il differenziale, volevo solo fare un esemio brutto e sporco per mostrare come stiracchiare un segno di integrale. Non mi mordo le mani per nenete per non aver pensato di estendere quel metodo alla sommatoria e al prodotto. Sono cose da non usare, tranne che per Andrea che deve fornire gli esercizi ai suoi studenti.

                          Vi segnalo che esiste anche exscale che produce integrali più grandi, ma non è adatto a quello che chiedevate. Semplicemente ingrandisce l’integrale in base al font in uso

                          in risposta a: Problema indici #69207
                          OldClaudio
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                            Ho preparato questo file, senza modificare niente di stili o di atro; questo file è sostanzialmente l’esempio allegato a bibleref per far vedere come usare multind. Ho modificato solo i comandi per usare imakeidx.
                            `
                            %%
                            %% This is file `sample-imakeidx.tex',
                            %%
                            \documentclass{article}

                            \usepackage{bibleref}

                            \usepackage{imakeidx}
                            \makeindex
                            \makeindex[name=ref,title={Bible references}]

                            \renewcommand{\biblerefindex}{\index[ref]}

                            \biblerefmap{Genesis}{1@Old Testament!1}
                            \biblerefmap{Exodus}{1@Old Testament!2}
                            \biblerefmap{Leviticus}{1@Old Testament!3}
                            \biblerefmap{Numbers}{1@Old Testament!4}
                            \biblerefmap{Deuteronomy}{1@Old Testament!5}

                            \biblerefmap{Tobit}{2@Apocrypha!3}

                            \biblerefmap{Matthew}{3@New Testament!1}
                            \biblerefmap{Mark}{3@New Testament!2}
                            \biblerefmap{Luke}{3@New Testament!3}
                            \biblerefmap{John}{3@New Testament!4}
                            \biblerefmap{Acts}{3@New Testament!5}
                            \biblerefmap{Romans}{3@New Testament!6}
                            \biblerefmap{Corinthians1}{3@New Testament!7}

                            \begin{document}
                            Something for the general index\index{something}.

                            An old testament reference \ibibleverse{Genesis}(1:1-10).
                            A new testament reference \ibibleverse{ICor}.

                            Something else for the general index\index{another}.

                            Another old testament reference \ibibleverse{Ex}.
                            Another new testament reference \ibibleverse{Matt}.

                            \ibibleverse{Tobit}

                            \printindex
                            \printindex[ref]
                            \end{document}
                            `

                            A me sembra che il risultato sia identico a quello della documentazione a parte il fatto che l’indice è stato composto senza lo stile sample.ist (che mette le file di puntini) e in ambiente multicols (che pareggia le colonne), mentre quello della documentazione ha le file di puntini ed è composto in modalità twoxcolumn, che non pareggia le colonne.

                            Non ho capito, quindi, perché a te il risultato sembra difforme.

                            [OT] indica al tuo amico che sta cercando di scrivere l’eucologio copto — e che spero stia già usando LaTeX — di usare il pacchetto coptic; i font copti per scrivere in sahidico sono già installati in qualunque distribuzione completa di TeX Live, probabilmente anche in una distribuzione completa di MiKTeX. e il pacchetto coptic ha una documentazione che dovrebbe essere sufficiente per un coptologo.

                            Se deve scrivere in bohairico, non ho messo niente, ancora, in rete su CTAN.
                            [/OT]

                            in risposta a: scrittura verticale e da destra verso sinistra #69337
                            OldClaudio
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                              albertobosia” post=68451salve, avrei questo problema
                              devo scrivere una parte di un documento in giapponese, ho già tutti i miei problemi a ficcarci il katakana. inoltre quella parte dovrebbe essere scritta da destra verso sinistra e in verticale.
                              l’unica roba che sono riuscito a fare è una tabellona in cui mettere i caratteri uno per uno al loro posto. mi è anche venuto in mente di fare il documento a parte e di includerlo successivamente.
                              qual è il modo “corretto” di fare una cosa del genere?

                              inoltre, una domandina riguardo le scritture non orizzontali: non ho mai veramente capito come scrivere con altri orientamenti. per esempio, sicuramente qualcuno di voi saprà che su arxiv.com aggiungono quella parte in grigio in verticale dal basso verso l’alto. come si può fare una cosa del genere?
                              e se volessi un testo inclinato di (esempio) 38°?

                              I programmi della collezione TeX fanno l’impossibile, ma per i miracoli ci vuole ben altro; dimenticati dei testo scritti dal basso all’alto inclinati di 38°.

                              Ma con XeLaTeX poi scrivere dall’alto al basso e da destra a sinistra sfruttando la possibilità di ruotare gli ideogrammi e poi usando \rotate di graphicx. Il problema è scrivere in giapponese; sul Mac basta installare le varie possibilità di driver di tastiera che ti permettono di battere i tasti sulla tastiera come se scrivessi in romaji, e lui (il driver) ti mostra in una finestrella via via i caratteri giapponesi che corrispondono; puoi scegliere fra katakana, hiragana, kanji. Forse Windows dispone di una estensione per l’uso dei caratteri orientali, ma non ne sono sicuro.

                              Ovviamente devi scrivere nell’editor configurato per usare al codifica utf8; nell’editor scriverai da sinistra a destra e dall’alto al basso, ma con \rotate e la controrotazione degli ideogrammi. che puoi fare solo con i font OpenType, il testo ti viene poi composto correttamente come desideri nel documento finale.

                              se non hai dimestichezza con XeLaTeX ti puoi sgrossare con l’ottima introduzione introxelatex.pdf di Enrico.

                              in risposta a: Importare classe TopTesi Lyx #69324
                              OldClaudio
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                                Come autore di TOPtesi non mi è mai venuto in mente di configurane l’installazione per l’uso con LyX. E non ci penso nemmeno ora, quando sconsiglio sempre di usare LyX; le tue difficoltà derivano dal voler usare un programam che si dice aperto ad inclusioni, ma pone più vincoli di un normalissimo text editor adatto ai programmi del sistema TeX, come per esempio il multipiattaforma TeXworks che se hai TeXLive montato su macchina Windows o su Mac è già installato, e se usi una macchina Linux puoi verosimilmente scaricare dalla rete già compilato. E un editor semplicissimo da usare e ha il vantaggio di avere un visualizzatore integrato del risultato finale in formato pdf con possibilità di muoverti con un click da una finestra all’altra nei punti corrispondenti. Poi puoi anche scegliere editor più ricchi di prestazioni, ma tutti sono meglio di LyX e nessuno ti pone questo genere di problemi.

                                Nota che anch’io ho LyX montato sulla mia macchina, ma lo uso per scopi molto diversi e anche molto raramente per questi scopi speciali, non lo userei mai per comporre un qualunque documento. Prima lasci LyX, prima vivi felice.

                                in risposta a: texlive 2011 su ubuntu lucid #69333
                                OldClaudio
                                Partecipante
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                                  A me non sembra che tu abbia seguito le istruzioni indicate in texliveubuntu.pdf, almeno non nella sequanza lì indicata.

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