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Per prima cosa hai caricato amsmath due volte e non va; secondo nccmath carica amsmath e gli passa ogni opzione.Se poi leggi la documentazione di amsmath capisci a che cosa serve ol segno & e allora capisci che per centrare il tutto non devi usare l’ambiente align, ma l’ambiente gather. Personalmente non sarei d’accordo con il numero di equazione a sinistra, ma è un gustopersonale.
Ricordati: leggi sempre la documentazione di ogni pacchetto.
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Davide, nella rpima riga del file .log c’è scritto W32TeX, che indica “Versione del sistema TeX per Windows a 32 bit”.Invece in fondo non vedo il messaggio che l’output è stato salvato nel file kant.pdf. Forse non ho guardato bene?
Noto anche che il tuo babel ha la versione 3.44, di maggio 2020. Io invece ho la versione 3.45 di giungo 2020. Ricordati di aggiornare sempre la tua installazione con il tlmgr.exe al massimo ogni 10 giorni. Non so se babel “vecchi” sia la causa dei tuoi problemi, ma, ripeti l’esperimento dopo avere aggiornato la tua installazione.
Io ho compilato l’esempio test.tex che ho rinominato per non usare sempre lo stesso nome che confligge con altri nomi simili, e ho modficato al riga magica perché il mio editor non interpreta correttamente quella che si trovava nel file originale:`% !TEX TS-program = LuaLaTeX
\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{kantlipsum}
\begin{document}\kant
\end{document}
`Mi compila tutto senza errori; la prima riga del file .log dice`This is LuaHBTeX, Version 1.12.0 (TeX Live 2020) (format=lualatex 2020.6.13) 27 JUN 2020 16:38
`ma non dice niente se sia a 32 o a 64 bit, perché sul Mac è disponibile solo la versione a 64 bit. Le ultime righe del file .log dicono invece `Output written on testFreezingLuaLaTex.pdf (3 pages, 15478 bytes).
SyncTeX written on testFreezingLuaLaTex.synctex.gz.
Transcript written on testFreezingLuaLaTex.log.
`Non ho visto righe di questo genere nel tuo .log
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LuaLaTeX qualche volta ricostruisce cache, oppure fa altre cose “strane” che ad un’osservazione superficiale se,brano blocchi.Però sarebbe interessante sapere con quale distribuzione del sistema TeX stai lavorando; certamente l’hai scritto in altri messaggio, ma diventa difficile ritrovarlo; ma sarebbe anche importante sapere del tuo sistema operativo; della versione di Lua(…)TeX; La parte (…) potrebbe essere niente oppure HB, o altre sigle; lo trovi all’inizio del file log. Che cosa succede se “uccidi” il processo? Ogni sistema operativo hamodo di Uccidere un processo bloccato; Sul MAc si clicca sulla mela e nel menu che si apre si sceglie “Force Quit” e nel sottomeno si seleziona il processo da “uccidere”. Su Linux si va nel terminael ci si fa elencare i processi in esecuzione, si individua il numero che corrisponede all’esecuzione del LuaLaTeX, e poi si da il comando “kill …” (cosa scrivere al posto dei puntini lo scopri legggendoti prima il man del comando Kill. Su windows non so come si faccia, ma sono quasi sicuro che fra le varie azioni che si possono fare cliccando su Avvio, ce n’è una per chiudere l’esecuzione di un programma.
Dopo l’arresto probabilmente ti ritrovi il file .aux nel quale puoi vedere all’inzio che versione dll’onterprete stai usando e verso il fondo che coas l’interprete stava facendo al momento dell’arresto.
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hai copiato tutto il codice che appare nella pagina 79, compresa le due righe da mettere nel preambolo, cioè la chiamta a xparse e la definizione della scatoal Wbox?Compili con pdfLaTeX? La tabellona sporgente della pagina 69 è stata composta con quel codice.
L’errore ti arriva da xparse.sty o da memoir.cls o da guidatematica.cls? Usi TeX Live o MiKTeX? Aggiornato? a quale anno?
Cerca di descrivere meglio il tuo problema.
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Bianca, scusami, ma prima di preoccuparti della numerazione delle pagine, dovresti preoccuparti di scrivere la tesi.
Poi alla fine quando dovrai rifinire il tutto e conoscerai meglio LaTeX e la classe (quale?) potri rifinire quello che ti serve.Permettimi di spiegarti alcune cose; LaTeX mette un numero a tutte le pagine; in alcune non scrive il numero, ma sono numerate. Tutte, assolutamente, anche se il numero non vi compare.
è importante che, scritti o non scritti, i numeri siano tutti diversi, altrimenti i collegamenti non funzionano; Secondo le regole della tipografia la numerazione comincia dalla prima pagina, che si un occhiello, o la pagina del titolo, o quel che vuoi, tutte pe pagine hanno il numero scritto o non scritto, potenzialmente scritto, sempre diverso.
Ora non vuoi numerare assolutamente le prime pagine del tuo documento? inizia con`\pagenumbering{Alpha}
\pagestyle{empty}
\includepdf{frontespizio.pdf}
….
`Quando vuoi la numerazione romana (orrenda in lettere minuscole; i romani non conoscevano le minuscole…) scrivi, per esempio`\pagestyle{plain}\frontmatter
…`quando vuoi comporre la parte numerata in cifre arabe, scrivi`\pagestyle{headings}\mainmatter
…`Quando vuoi comporre la arte finale con bibliografia e altre sezioni da “parte finale”, scrivi`\backmatter
…`@robitex ti ha scritto dove andare a leggere la descrizione dei comandi \frontmatter, \mainmatter e \backmatter. Sono descritti anche nela guida tematica, traduzione del manuale d’uso di Leslie Lamport, il papà di LaTeX, intitolata Il LaTeX Reference Manual commentato che puoi scaricare dalla sezione Documentazione di questo sito. Ovviamente come tutti i testi di riferimento non va letta dalla pagina del frontespizio fino all’ultima pagina; L’importante è che tu la sappia navigare con l’aiuto del dettaglia to indice generale e dell’abbondantissimo indice analitico; tutto con i collegamenti ipertestuali, per cui salti da una parte all’altra con semplici click. Iola trovo comodissima per me, anche se sono più di 30 anni che uso LaTeX. Avere a portata d mouse una guida di base non è una seccatura, ma un grosso vantaggio
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@energy-eng, sei sicuro di volere andare avanti con quel relaore?Se non te la senti hai due possibilità:
a) torni a Word/Writer?Pagex/ecceteraefai tutto a mano, visto che quei word processor ti permettoni di fare qualunqr obbrorio; usandoli bene si possono ottenere anche risultati pregevoli, ma per saperli usare bene, bisogna studiare tanto manuali avanzati, non basta cliccare “Help”.
b) continui con LaTeX; ma devi fare tutto a mano:
b.1) devi definire due comandi per comporre i nomi delle sezioni; uno senza la sopraziene, e uno completo di sovarasezione.
b.2) intesti ongi sovarasezione, sezione, eccetera con i comandi asteriscati.
b.3) usi a mano \markboth e/o \markright per mettere qelllo che vuoi nelle testatine
b.e) usi \addcontsline e/o \addtocontext per mettere nell’indice quello che vuoi.Non vorrei essere nei tuoi panni
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In un post precedente ti è già statodetto di non usare il posizionatore H e nemmeno il posizionatore h da solo.Perche insisti nel voler avere le figure proprio lì?
Lascia che LaTeX metta le figure e le tabelle dove vuole e cita la specifica figura o tabella facendo usa dell’etichetta che hai attribuito all’oggetto flottante.
Vediamo: Supponi di avere usato per una data figura lo schema di inserimento seguente:`\begin{figure}[!htb]
\centering
\includegaphics[width=0.7\textwidth]{figura}% “figura” è il nome del file grafico
\caption{Lamia bella figura}\label{fig:figura-bella}
\end{figure}`Ecco, LaTeX mette la tua bela figura dove c’è abbastanza spazio per metterla e abbastanza spazio per mettere anche un po’ di testo; nella GuidaGuIt c’è lo spiegone completo. qui lasciamo perdere.Ora per riferirti alla figura non scriverai: “…come si vede nella seguente figura…”, ma scriverai “…come si vede nella figura~\ref{fig:figura-bella}…”, oppure, se vuoi aiutare il lettore e la figura è a qualche pagina di distanza, puoi scrivere “…come si vede nella figura~\ref{fig:figura-bella} nella pagina~\pageref{fig:figura-bella}…”
Solo lascianod fare a LaTeX le figure vengono poste nella posizione ottimale dopo un sarie di calcoli di ottimizzazione complicatissimi, che nemeno un tipografo professionista saprebbe fare meglio. Se LaTeX ti mette al figura “là” invece che “qui”, è perché “là” sta meglio. E se insisti a voelral far stare “qui” LaTeX ti riempie la pagina di spazi bianchi, orribili a vedersi; tanto orribili, che non piacciono nemmeno a te, ma se insisti a volre la figura “qui, e non fare storie!” è il prezzo che devi pagare.
In linea generale, comunque, ogni figura che vuoi inserire deve essere adeguatamente scontornata; non deve avere nessun marigne bianco attorno; ci pensa LaTeX a inserirla con quel po’ di bianco che occorre; come si fa a scontornare dipende dai tuoi mezzi informatici e dalla tua abilità nel gestire programmi come GIMP, InskScape, e simili; Un procedimento semplice che ti offre LaTeX è il seguente:
a) supponiamo che la fotografia da scontornare si chiami FotoConBordi.jpg; se si si chiamasse solo Foto.jpg rinominala aggiungendo “ConBordi al nome.
b) crea un piccolo file LaTex salvandolo con il nome Foto.tex.
c) il file avrà il seguente contenuto:`\documenclass{standalone}
\usepackage{graphicx}
\begin{document}
\includegraphics[width=\textwidth]{FotoConBordi} % senza specificare l'estensione
\end{document}`d) compila il file Foto.tex e ottieni il file Foto.pdf, che a sua volt contiene la foto scontornata. Quando compili il tuo documento, LaTeX non carica al foto originale a cui hai cambito nome, ma inclde Foto.pdf, anche se non specifichi l’estensione. Ti garantisco che è utilissimo procedere in questo modo per scontornare.
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Mmmmm…
`\newcommand{\paginabianca}{\newpage\shipout\null\stepcounter{page}}`Vuoi davvero una pagina bianca, anche se è una pagina dispari?Se sì ,allora non definirti comandi con macro di plain TeX o roba del genere, perché è difficile documentarsi.
Se invece vuoi una eventuale pagina pari completamente bianca, l’impostazione \blanckpagestyle{empty} subito dopo \begin{document} va bene e tutte le pagine pari da lasciare vuote, senza neanche il numero di pagina, vengono sempre cosi; \altrimenti un pagina pari vuota solo qualche volta, si ottiene con \cleardoublepage[empty]. Infine se vuoi davvero una pagina vuota, indipendentemente dalla parità, puoi definirla con
PROTECTED1Altrove non ho visto problemi (salvo il pacchetto float caricato due volte). Se continua a scriverti [empty] nella paigna vuota, aggiungi al tuo preambolo che hai pubblicato nel messaggio precedente, un esempio minimo compatibile, cioè aggiungo da [tt]\begin{document}[/tt] a [tt]\end{document}[/tt] quel poco che basta per replicare il problema.
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Se specificassi quale classi usi, sarebbe più facile risponderti.
È certo che quella scritta [empty] potrebbe essere il risultato di un comando sbagliato, per esempio \pagestyle[empty] invece di \pagestyle{empty}. Per esempio potresti aver ridefinito \backmatter, commettendo l’errore, oppur potresti avere ridefinito \cleardoublepage o \clearpage; oppure potreti aver usato da qualche parte \clearpage[empty], senza avere ridefinito \clearpage; oppure…
Ovviamente tiro ad indovinare, perché non hai fornito sufficienti informazioni.
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