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AutoreRisposte
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28 Gennaio 2011 alle 9:28 in risposta a: Dummy text: possibile solo tramite il numero di paragrafi ? #55219::
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% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
\documentclass[10pt,openany]{book}
\usepackage[paperwidth=120mm, paperheight=205mm, textwidth=85mm, top=45pt, outer=21mm]{geometry}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[oldstylenums]{kpfonts}\usepackage{verse}
\setlength{\vindent}{0pt}
\setlength{\stanzaskip}{\baselineskip}
\setlength{\leftmargini}{0pt}\usepackage{tikz}
\usepackage{eso-pic}
\usepackage{ifthen}
\newcommand{\rete}{\AddToShipoutPicture{%
{\begin{tikzpicture}
\draw[thick](0pt,188mm)–(210mm,188mm);
\draw[thick](0pt,23.5mm)–(210mm,23.5mm);
\foreach \y in {0,84.4,96.4,…,556}
\draw(0mm,\y pt)–(210mm,\y pt);
\ifthenelse{\isodd{\thepage}}%
{\draw(14mm,0mm)–(14mm,200mm);
\draw(99mm,0mm)–(99mm,200mm);}
{\draw(21mm,0mm)–(21mm,200mm);
\draw(107mm,0mm)–(107mm,200mm);}
\end{tikzpicture}}%
}}
\rete %inserisce la griglia sullo sfondo\makeatletter
\renewenvironment{verse}
{\let\\\@centercr
\list{}{\itemsep \z@
\itemindent -1.5em%
\listparindent\itemindent
\rightmargin \leftmargin
\advance\leftmargin 1.5em
\advance\topsep .5mm
\advance\parsep 3mm
}%
\item\relax}
{\endlist}\lineskip=0pt
\parskip=0pt
\begin{document}
Solo che non bisogna avere fretta. Ma io sono convinta che qui è la vita e la salvezza del mondo: quando questa sarà zona di incontro.\advance\topsep 1mm
\begin{verse}\advance\parsep 2mm
Temporale\\
In alto sotto le rocce\\
nuvole nere di piombo\\
il [\dots]Altra stanza:\\
In alto sotto le rocce\\
nuvole nere di piombo\\
il [\dots]
\end{verse}Usciamo dalle case per camminare in mezzo ai campi, per vedere le striature di neve, e i rami degli alberi contro il cielo. Per scoprire il silenzio: è un buon amico.
\end{document}
`Prova così
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È una notazione “da informatici”, non da “matematici”.Per gli informatici c’è differenza fra := e =, il quale ultimo non ha lo stesso significato che ha in matematica.
Fra i simboli che Lamport propone per indicare “definito come” oppure “uguale per definizione” c’è il segno di uguale sormontato dalla abbreviazione def scritta piccola poccola. Di solito però una definizione si distingue dal contesto, senza bisogno di inventare nuovi simboli.
Non sono matematico, sono un vil meccanico, ma := fa orrore anche a me.
::
`\documentclass[9pt]{beamer}
\begin{document}
\begin{frame}
\begin{align}
\begin{array}{c}
T_1T_2\leq0 %questo non e' allineato verticalmente
\end{array}&
\Rightarrow
\left\{ \begin{array}{l} %questo ora e' incolonnato
\tau_1=\frac{T_1-T_2}{2}\\
\tau_2=\frac{T_2-T_1}{2}\\
\tau_3=\frac{T_1+T_2}{2}
\end{array} \right. \label{eq:sol1}\\
\begin{array}{c}
T_1T_2>0\text{ and } |T_1|\leq|T_2|
\end{array}&
\Rightarrow
\left\{ \begin{array}{l}
\tau_1={T_1-\frac{T_2}{2}}\\
\tau_2=\frac{T_2}{2} \\
\tau_3=\frac{T_2}{2}
\end{array} \right.\label{eq:sol2}\\
\begin{array}{c}
T_1T_2>0 \text{ and }|T_1|>|T_2|
\end{array}&
\Rightarrow
\left\{ \begin{array}{l}
\tau_1=\frac{T_1}{2}\\
\tau_2=T_2-\frac{T_1}{2} \\
\tau_3=\frac{T_1}{2}
\end{array} \right.\label{eq:sol3}
\end{align}
\end{frame}\end{document}
`Questo mi sembra inclonnato bene e gli and sono sistemati in modo testo
28 Gennaio 2011 alle 8:10 in risposta a: Dummy text: possibile solo tramite il numero di paragrafi ? #5521728 Gennaio 2011 alle 0:21 in risposta a: Dummy text: possibile solo tramite il numero di paragrafi ? #55215::
Non ha importanza, purché tu conti anche gli spazi.Il trucco di usare la stringa delle 26 lettere dell’alfabeto minuscolo è più o meno quella che ha usato o ha citato Bringhurt. Ti garantisco che funziona molto bene, perché si tratta di avere un densità media, e le lettere dell’alfabeto sono per definizione una media, c’è i magrolina e la m grassoccia, c’è la e che è larga quanto uno spazio ideale interparola..
In ongi caso si tratta di fare una media.
Certo se ti metti a contare le battute, segni di interpunzione e spazi compresi anche per un solo capoverso, diventi matto, a meno che tu no possa far contare le battute a un programma {TextWrangler, per esempio, ma devi avere almeno una volta controllato quello che conta, non solo le lettere che formano le parole.Ho caricato su CTAN il pacchettino classiclayout; se vuoi puoi copiare da lì l’algoritmo che ti permette di deternare un eccellente stima dei caratteri per pagina, solo che devi estrarre il codice per non farlo lavorare con i margini e il numero di righe di quel pacchettino.
Per me fai prima a copiarti quella decina di righe di codice che sono riportate nell’Introduzione.
::
`\documentclass[a4paper]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[latin,italian]{babel}
\languageattribute{latin}{withprosodicmarks}
\ProsodicMarks\begin{document}
\begin{otherlanguage}{latin}\ProsodicMarksOn
ros=aros^a
\end{otherlanguage}
`In realtà questi comandi dovrebbero essere documentati in babel.pdf; da terminale dai il comando
\texdoc babel
Ti si apre al documentazione e alle sezioni 32 e 33 trovi tutto tutto spiegato.
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Per @Daniele86La differenza fra classe (estensione /cls) e pacchetto (estensione .sty) è ben spiegata nelle guide ???guide.pdf che hai già sul tuo PC in …/doc/latex/base/ (sostituisci i puntini con la parte di percorso mancante in relazione al tuo sistema operativo e alla tua distribuzione del sistema TeX) sostituisci le barre con le barre rovesce se usi Windows.
Ti cito alcuni titoli fntguide, clsguide, usrguide, e ce ne sono altri.
Il concetto è relativamente semplice: un file di classe descrive le caratteristiche di una classe di documenti; un pacchetto modifica alcune cose o aggiunge alcune funzionalità per personalizzare una classe.
il pacchetto ClassicThesis.sty modifica alcune cose e aggiunge alcune funzionalità alla classe scrreprt.cls
Memoir è una classe; nonostante abbia una infinità di comandi per personalizzare tutto il possibile, l’utente può avvalersi di alcuni pacchetti per aggiungere funzionalità.
Nei documenti che ho indicato sopra viene insegnato anche come creare una nuova classe partendo da una classe esistente, incorporandovi delle funzionalità specifiche per la classe di documenti da comporre con la nuova classe. Per comporre norme, per esempio, esistono già delle classi scritte sempre da Wilson (autore di memoir) per i documenti intermedi dei Working Groups, e per il documento finale.
27 Gennaio 2011 alle 12:32 in risposta a: Dummy text: possibile solo tramite il numero di paragrafi ? #55213::
Bisognerebbe sapere se ti serve il numero preciso delle battute o un numero abbastanza ben approssimato, ma non esatto.
Bisogna sapere se le lo spazio dei rientri per inserire immagini o altro materiale debbano essere contati alla stessa stregua del testo, oppure se ti occorre il numero netto di battute.In sostanza non vorrei che tu ti ingegnassi di determinare il numero esatto di battute , al netto delle figure, alo scopo di determinare/prevedere la lunghezza di un documento.
Per conoscere il numero di pagine puoi far contare a Latex il numero di battute in una riga e poi moltiplichi per le battute così determinate per il numero di righe per pagina e hai le battute per ogni pagina. A quel punto, pagina più, pagina meno, determini quante pagine occorrono per il tuo manoscritto, e poi devi aggiungere una stima dello spazio occupato dalle figure.. Sempre a livello di stime, questo conteggio è quello che fanno in tipografia quando devono fare un preventivo per una stampa.
Nota che nell’Introduzione è esposto un piccolo file per determinare la lunghezza dell’alfabeto minuscolo (notoriamente di 26 lettere) Conoscendo la giustezza diventa facile determinare le battute per ogni riga. Oltretutto puoi verificare se si eccedono le 66±5 battute per ogni riga, visto che questo è l’intervallo di battute che rende più gradevole e meno faticosa la lettura di un testo.
Sempre per una stima della lunghezza di una stampa misurata in pagine, componi un intero capitolo campione, che contenga testo e figure, formule e tabelle, e puoi constatare tu stesso se la stima fatta come ti ho detto assomiglia alla lunghezza vera del tuo capitolo; all’occorrenza puoi determinare un fattore correttivo che ti permette di stimare la lunghezza dell’intero testo.
Se il tuo scopo non è quello, allora non saprei che cosa suggerirti.
26 Gennaio 2011 alle 15:48 in risposta a: Urgente – Classic Thesis: piccole modifiche e problemi #55144::
Cio Nikita84,
Non credo che nel Canton Ticino insegnino l’italiano meno bene che in Italia; ti faccio solo un esempio: nelle previsioni del tempo l’annunciatore di Radiouno dice sempre “favonio”, ottima derivazione dal latino e parola che ha dato origine alla parola tedesca föhn. IN Italia non si sa nemmeno che cosa voglia dire favonio (tranne le persone moooolto colte).Forse in Svizzera o in Ticino non esiste una norma dell’ente di unificazione svizzero che “imponga” una accentazione precisa come la norma UNI dell’ente di unificazione italiano. Comunque in breve, se vuoi puoi trovare gli argomenti che ti servono nel capitolo Ortografia tipografica nell’Introduzione il cui link è qui sopra.
All’ultima domanda Enrico non ti risponde per un semplice motivo: fare le liste, descrizioni comprese, con margini di rientro differenti a seconda del contenuto della descrizione è una pratica tipograficamente scorretta; quindi anche se non è difficile fare quanto desideri, Enrico giustamente non ti aiuta a “delinquere” 🙂
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Domanda: hai per caso caricato anche il pacchetto hyperref?In questo caso NON puoi mettere formule nei titoli se non aggirando pesantemente il problema.
In realtà il problema è un altro: di solito non si mettono formule nei titoli; si tratta di una cosa eccezionalissima e rarissima e non si usa con hyperref.
La soluzione tipograficamente corretta consiste nello scrivere una breve frase che abbia lo stesso significato qualitativo delle formula.
Non ho idea di che cosa significhi $\C^{*}-\{0\}$, per esempio, ma io mettendo parole a caso scriverei: Differenza fra il coniugato del campo complesso e l’insieme vuoto” (Ripeto sono parole a caso, perché non ho la più vaga idea di che cosa possano rappresentare i tuoi simboli).
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