OldClaudio

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 3,826 al 3,840 (di 11,286 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: intropagedesign: programma per disegnare il layout: error #105664
    OldClaudio
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Vedi @frix, ti giustifichi per essere un neofita e per non avere la mia esperienza. Non devi farlo, perché tutti siamo stati neofiti e tutti abbiamo fatto errori come quelli che distrattamente e involontariamente hai fatto tu.


      @Robitex
      ti ha spiegato gli errori che hai fatto, ma non si tratta di errori che riguardino l’uso del mio file per collaudare il disegno della pagina; infatti hai usato deu volete \newcommand per ridefinre lo stesso comando; quindi il primo ti esegue la definizione e il secondo ti produce un errore; se forzi la composizione, magari il programma procede, ma poi usi \spreadlayout prima della sua definizione e prima di \begin{document}; si tratta di errori generali, non relativi a questo particolare file; Non puoi mai usare un comando prima di averlo definito (e questo mi sembra ovvio) ma non puoi usare un comando che produca qualcosa nel file di uscita prima di \begin{document}, mai, qualunque comando sia.

      Ora più che leggere le guide e capirle, non dovrebbe mancare un po’ di colpo d’occhio; se guardi il file pubblicato in IntroPageDesign, vedi che i comandi che producno testo sono tutti dopo \begin{document}; “testo” naturalmente vuol dire qualunaque cosa che appaia nel file PDF di uscita.

      Ora veniamo al punto di 38\baselineskip; capisco, può essere difficile figurarsi che cosa voglia dire in termini di una lunghezza in millimetri o in punti tipografici. Infatti per prima cosa bisogna sapere che cosa sia \baselineskip; ogni guida di base ne parla, specialmente dove dice di non modificare quella che disgraziatamente oggi tutti chiamano interlinea; in realtà si chiama scartamento o avanzamento di riga, mentre l’interlinea è lo spazio ulteriore che viene inserito fra due righe successive (in LaTeX si chiama \lineskip); forse ho dato per scontato che tu conoscessi questi termini, e i comandi a loro associati e hai fatto bene a tirarmi le orecchie per aver dato per scontato qualcosa che è scontato per me ma non per tutti i neofiti. Me ne scuso, e tanto per non perdere l’abitudine alle guide, tutto ciò è scritto nella guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato. Forse anche in quella guida, dove ho commentato abbondantemente il Reference Manual del papà di LaTeX, Leslie Lamport, ho dato per scontate informazioni che non sono scontate per niente. Ma ahimè, l’interprete pdftex contiene mezzo migliaio di comandi, e LaTeX di suo aggiunge un migliaio di macro e ti puoi immaginare quanti ne aggiungano il circa 3000 pacchetti di estensione che formano la distribuzione del sistema TeX. Se avessi commentato tutto avrei composto un’enciclopedia, nun una guida di “sole” 160 pagine circa. Ora scusami di per questo pistolotto, ma prendi in esame il fatto di usare la classe tufte (o come si chiama) al posto della classe book, e di usare solo i comandi \printclassparam e \drawclasslayout (già presenti nel mio file). Il primo ti stampa in punti e in millimetri i parametri della classe, e il secondo ti disegna il layout della classe, senza bisogno di specificare tutto quanto negli argomenti di \spreadlayout; non devi immaginarti niente e non devi fare nessun calcolo, e questo mi pare che sia detto abbastanza chiaramnte nella guida tematica IntroPageDesign.
      Poi se vuoi usi \spreadlayout con i tuoi parametri modificati e vedi che cosa succede rispetto alla classe “tufte” (o come si chiama). Anche questo mi sembra che sia spiegato abbastanza chiaramente nella mia guida tematica. Se non lo, è il tuo aiuto per migliorarla sarebbe molto gradito e quindi se mi dici che cosa non è chiaro, sarò il primo a ringraziarti e a cercare di riformulare quanto ho scritto per essere più chiaro.

      OldClaudio
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::


        Be’, sì, avevo buttato giù di getto quelle definizioni, ma non le avevo collaudate; scusami.
        Prendi modello da questo esempio minimo compilabile; attento che le definzioni sono ora state modificate per essere senza errori.
        `% !TEX TS-program = pdflatex
        % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

        \documentclass[12pt]{article}
        \usepackage[utf8]{inputenc}
        \usepackage[T1]{fontenc}
        \usepackage{lmodern}
        \usepackage[italian]{babel}

        \usepackage{xspace}

        % ===== PACCHETTO MULTI-INDICE
        \usepackage{imakeidx}
        \makeindex[name=nome,title=Indice dei nomi]
        \makeindex[name=luogo,title=Indice dei luoghi]

        \newcommand*\luogo[2]{#1\def\Prov{#2}\ifx\Prov\empty\index[luogo]{#1}\else\index[luogo]{#1 (#2)}\fi}
        \newcommand*\nome[1]{#1\index[nome]{#1}\xspace}
        \newcommand*\Monterotondo{\luogo{Monterotondo}{RM}\xspace}
        \newcommand*\Gaeta{\luogo{Gaeta}{RM}\xspace}
        \newcommand*\Roma{\luogo{Roma}{}\xspace}
        \newcommand*\Nemi{\luogo{Nemi}{RM}\xspace}

        % *************TESTO
        \begin{document}
        Testo0 \nome{Giovanni} è il personaggio primario

        Testo1 \Roma è la capitale della provincia di Roma

        Testo2 \Nemi dà il nome al lago.

        Testo3 \nome{Giuseppe} è un altro personaggio

        \printindex[nome]
        \printindex[luogo]
        \end{document}`

        in risposta a: intropagedesign: programma per disegnare il layout: error #105660
        OldClaudio
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          [tt] \spresadlayout [/tt] non è equivalente a [tt]\spreadlayout[/tt]
          Inoltre non hai letto bene la guida né la documentazione di geometry.
          i valori dei margini che usi negli argomenti di \drawclasslayout e di \spreadlayout sono quelli che usa LaTeX, cioè in valori veri meno un pollice per i margini laterali e lo stesso per i margini superiore e inferiore. Le parole chiave top, bottom, left, right di geometry sono i valori veri senza sottrarre il pollice e includono o non includono testatine e/o piedino a seconda di che opzioni hai specificato per geometry.

          Inoltre è del tutto inutile che tu scriva le dimensioni in punti con tanti decimali quanti ne usi tu; TeX fa i conti con numeri a virgola fissa (binari) che in termini decimali corrispondono a circa cinque cifre decimali; ma anche 5 decimali sono oggettivamente troppi; vuoi specificare le dimensioni della pagina e degli altri elementi con una precisione pari a una lunghezza d’onda che cade negli ultravioletti?

          Per aiutarti, sarebbe opportuno che tu allegassi l’intero listato del tuo documento che non funziona.

          PS: perché hai cambiato numero alla dimensione di \spreadw? se io ho scritto il numero 256 c’è un motivo; non capisco il tuo di portarlo a 250; il registro 250 potrebbe essere già usato da LaTeX; metterci dentro valori tuoi potrebbe mandare a catafascio sia la classe tufte, sia altre cose ancora più gravi.

          Io con i tuoi dati ottengo la pagina allegata

          [attachment=1575]Frix.pdf[/attachment]

          Il disegno è brutto propio perché hai sbagliato a specificare i margini, specialmente quelli laterali.

          Attachments:
          You must be logged in to view attached files.
          in risposta a: Bibliografia #105761
          OldClaudio
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Per ora va benissimo; se e quando i curatori di biblatex decideranno di togliere il supporto per bibtex, allora saranno guai, ma saremo in buona compagnia, perché anch’io non uso biblatex quanto forse dovrei fare.

            Vuol dire che quando verrà tolto il supporto a bibtex, dovremmo cambiare o ritornando ai vecchi file di stile bibliografico con estensione bst, oppure dovremo convertirci a biblatex+biber.

            Per carità; biblatex non è cosi complesso come appare che sia per le numerose esigenze contrastanti e mutuamente esclusive che avanzano nel mondo degli umanisti. ma se non si chiede l’impossibile biblatex con le sue numerosissime estensioni, va benissimo; biber è molto più lento di bibtex, ma fa meraviglie, specialmente se si vogliono riportare testi scritti in lingue e in alfabeti diversi da quello latino.
            Se la tua installazione Debian non ha biber, hai due possibilità per rendere compilabili i tuoi documenti anche nei prossimi anni:
            1) Smetti di usare la versione TeXLive/Debian e usi biblatex+biber, oppure
            2) continui con TeXLive/Deban e procedi con \bibliographystyle{…} e bibtex.

            La via di mezzo che stai seguendo adesso, biblatex+bibtex può andare bene, ma se davvero domandi i curatori di biblatex decidono di interrompere il supporto a bibtex, quel giorno non potrai più compilare i tuoi vecchi documenti.

            in risposta a: Bibliografia #105759
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Chiarissimo: Hai TeXLive/Debian; sai bene che sconsigliamo sempre di installare sulle paittaforme Linux conformi ai dettami del Consorzio Debian la TeXLive scaricata dai repository dei pacchetti certificati Debian.
              Quel che succede è, appunto, che non hai le stesse funzionalità della TeXLive scaricata da CTAN.
              Su L’Arte di scrivere con LaTeX è spiegato come aggirare questo problema; Se comunque lanci il tuo motore di ricerca per trovare il documento ubuntu-texlive.pdf, ahi le istruzioni passo passo per installare TeXLive da CTAN. Credo che ci sia il link anche nella sezione di Documentazione di questo forum. Non ci sono le istruzioni solo per ubuntu, ma anche per altri Linux conformi a Debian.
              Non preoccuparti per altre applicazioni che dipendono da TeXLive, perché le due installazioni possono convivere.

              Vedi che abbiamo trovato che cos’era quello che non faceva funzionare correttamente al tua installazione?

              in risposta a: Bibliografia #105757
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::


                Anch’io ho texlive (per MAc, ma tutti i TeXLive hanno le stesse funzinaltà) e texdoc apre un file che fa parte dell’installazione di di texlive, non cerca in rete. Questo è il tiotolo della documentazione che si apre da me:

                The BibLaTeX Package
                Programmable Bibliographies and Citations
                Philipp Lehman (with Philip Kime, Audrey Boruvka and Joseph Wright)
                Version 3.4 //2016

                Decisamente non è in francese e contiene 277 pagine.

                Siccome da te succedono cose strane, ti suggerirei di controllare che la tua installazione non abbia qualcosa che non va.

                in risposta a: Consiglio utilizzo LateX #105738
                OldClaudio
                Partecipante
                  Up
                  0
                  Down
                  ::


                  Sì, il pacchetto afterpage e il comando [tt]\afterpage{\clearpage}[/tt] sono utilissimi in un testo con molte immagini, e, attenta, LaTeX le mette dove vuole lui, ma una certa dose di controllo ce l’ha anche l’utente; visto che non sei novizia, scaricati al guida tematica dalla sezione Documentazione di questo sito intitolata Il LaTeX Reference Manual commentato. La sezione dedicata alle immagini e al loro posizionamento è molto commentata e molto ampliata rispetto a quanto scritto nel manuale originale.
                  Poi se sorgono dei terribili problemi, il forum è sempre qui.
                  Io ho composto libri d’arte (pochi, ma non zero) dove lo spazio dedicato alle figure è decisamente preponderante rispetto al testo; ho assistito una dottoranda che nella sua tesi aveva una cinquantina di figure intercalate al testo e 300 figure in una sola appendice senza neanche una riga di testo; con \afterpage e un uso giudizioso dei parametri di collocamento delle figure abbiamo risolto tutti i suoi problemi. Questi noscono non tanto dal fatto che le figure non siano adiacenti al testo in cui se ne parla, ma dal fatto che le figure mal dimensionate rispetto ai parametri di posizionamento tendono a restare in coda e quando LaTeX ne ha 18 18 in memoria, non ne accetta più e perde per la strada tutte le successive; \clearpage serve appunto per scaricare la memoria e \afterpage serve proprio per farlo senza lasciare pagine mozze.

                  in risposta a: Frontespizio topfront #105763
                  OldClaudio
                  Partecipante
                    Up
                    0
                    Down
                    ::


                    A me con questo esempio minimo compilabile il frontespizio viene benissimo.`% !TEX TS-program = pdflatex
                    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode

                    \documentclass[12pt]{report}
                    \usepackage[utf8]{inputenc}
                    \usepackage[T1]{fontenc}
                    \usepackage{lmodern}
                    \usepackage[italian]{babel}

                    \usepackage{graphicx,topfront}

                    \begin{document}
                    \begin{frontespizio}
                    \ateneo{}
                    \CorsoDiLaureaIn{Corso di Laurea Magistrale in }
                    \corsodilaurea{Ingegneria x}
                    \TesiDiLaurea{Tesi di Laurea Magistrale}
                    \titolo{xyz}
                    \relatore{prof. ing. xy}
                    \secondorelatore{prof. ing. xy}
                    \candidato{xy}
                    \sedutadilaurea{Marzo 2016}
                    \logosede{Logopolito}
                    \end{frontespizio}
                    \end{document}`

                    Ma ci sono un paio di cose che dovresti ricordarti di fare: devi allegare non solo una parte del tuo codice, ma un esempio minimo compilabile; questo è il più breve file .tex che comincia con \documentclass e finisce con \end{document} che sia direttamente compilabile, senza dover andare ad immaginare quale preambolo tu abbia usato e che presenti il problema.
                    Quello che io ho immaginato è che tu volessi fare il frontespizio separato dalla tesi, per cui avendo caricato esplicitamente il pacchetto topfront, ho continuato a immaginare che volessi usare una classe diversa da toptesi. Perfettamente lecito, ma avresti dovuto dirlo. Se invece, immaginando cose che mi passavano per la testa e possibilmente sbagliando, allora dedurrei che non hai letto la documentazione di toptesi, in particolare quella in italiano toptesi-it-pdflatex, che leggi aprendo un terminale, scrivendoci dentro texdoc toptesi-it, premendo il tasto invio e leggendo.

                    Il fatto poi che to non usi l’ambiente frontespizio (e in ciò che hai inviato nemmeno il comando \frontespizio) mi lascia immaginare che tu oltre a non aver letto la documentazione, disponga di una versione vecchia del pacchetto toptesi. Se mi sbaglio a continuare a immaginare, abbi pazienza; se invece ho immaginato giusto, sarebbe bene che aggiornassi la tua installazione. Quello che ho usato nel mio esempio minimo compilabile è usabile da almeno un paio d’anni.

                    in risposta a: Buona la prima ? #105748
                    OldClaudio
                    Partecipante
                      Up
                      0
                      Down
                      ::


                      Certamante il tuo messaggio è molto conciso.
                      Leggendo l’Introduzioné (proprio come l’hai scritta tu, con l’accento) poni tante domande che hanno tutte una risposta nella guida per neofiti L’Arte di scrivere con LaTeX, liberamente scaricabile dal link che compare nella sezione Documentazione di questo sito.

                      Se non ti basterà, potrai sempre chiedere qui, ma una domanda sola per ciascun messaggio e con un titolo significativo.

                      in risposta a: Bibliografia #105754
                      OldClaudio
                      Partecipante
                        Up
                        0
                        Down
                        ::


                        Se vuoi usare bibtex devi specificarlo fra le opzioni dell’invocazione del pacchetto biblatex; altrimenti devi usare biber, invece di bibtex.
                        Inoltre la bibliografia non si invoca con \bibliography, ma con \addbibresources.
                        Uso biblatex non tanto quanto dovrei, ma queste due cose mi sono scolpite bene in testa.

                        Per la documentazione di biblatex, apri un terminale o prompt dei comandi; scrivici dentro il comando texdoc biblatex; esegui il comando premendo il tasto invio; nella finestra che si apre leggi la documentazione.

                        in risposta a: Consiglio utilizzo LateX #105736
                        OldClaudio
                        Partecipante
                          Up
                          0
                          Down
                          ::


                          Benvenuto nel forum, anche se sei un navigatore di lunga data che finora non si era mai registrato.
                          Ovviamente sono contento che anche da “Guest” tu abbia trovato giovamento nel leggere i messaggi di questo forum.

                          Ti dirò; io ho avuto diverse esperienze di genitori che hanno insegnato LaTeX ai figli; Negli ultimi anni prima di andare in pensione ho avuto figli di miei ex-studenti non troppo anziani che avevano già usato LaTeX per le loro tesi e che hanno evidentemente continuato ad usarlo con soddisfazione, tanto da insegnarlo ai figli diventati a loro volta miei allievi.

                          Ho solo una modesta esperienza di un figlio che voleva insegnare a suo padre come usare LaTeX per costruirsi un vocabolario di una lingua locale che sta morendo e probabilmente fra una trentina d’anni sarà estinta. Non so come sia andata a finire la questione, ma ho il triste sospetto che sia finita in un nulla di fatto.

                          Tornando alla tua domanda, visto che solo tu conosci tuo padre così bene, dovresti leggerti nella prefazione de L’Arte di scrivere con LaTeX il paragrafo dove si spiega il vantaggio di usare LaTeX rispetto ad usare un word processor qualsiasi; non tutti i documenti traggono vantaggio dall’uso di LaTeX e, psicologicamente parlando, non tutte le persone sono adatte ad usare LaTeX. Certo chi sa usare linguaggi di programmazione è facilitato rispetto a chi non lo sa fare. Direi che il discrimine maggiore, volendo scrivere un libro, sia l’atteggiamento psicologico di accettare un modo astratto di comporre, rispetto al modo concreto di vedere subito sullo schermo quello che si spera che venga fuori.

                          Personalmente consiglierei fortemente a tuo papà di accettare l’aspetto astratto; con tante figure e tante didascalie da gestire, con tanti riferimenti incrociati da usare, direi che il testo sia particolarmente indicato all’uso di LaTeX. Ma c’è l’altro aspetto; tuo papà è incline al ragionamento astratto?
                          È disponibile a vedere sullo schermo qualcosa che può solo immaginare come risulterà composto, ma non lo può vedere subito?

                          LyX? Qui nel forum noi lo sconsigliamo sempre, ma ovviamente ognuno è libero di fare come crede; sappia che si tratta di un editore che vorrebbe presentare sullo schermo qualcosa di simile a quello che LaTeX in un secondo tempo comporrà (per usare LyX bisogna avere installato anche una delle distribuzioni del sistema TeX, altrimenti LyX resta solo con il suo particolare formato di file non molto dissimile da quello di Word). Siccome sotto c’è LaTeX, volendo studiarsi LyX nei dettagli, è possibile fare in modo che LyX accetti anche dei comandi o delle macro o dei pacchetti creati o scelti dall’utente; ma questo significa conoscere LaTeX e quindi LyX nudo e crudo finisce per servire solo per comporre documenti semplici, e alla lunga impedisce all’utente d conoscere quello che c’è sotto il cofano, in modo da servirsene al meglio.

                          Il buon vecchio TeXnicCenter rispetto a editor più moderni ha un interesse puramente archeologico; tu stesso, continuando a d usare LaTeX, troveresti un gran giovamento dall’uso dell’editor multipiattaforma TeXstudio che ha caratteristiche impensabili con TeXnicCenter, por avendo un interfaccia grafica, sì diverse, ma simile a quella di TeXnicCenter.

                          Tuo papà troverebbe giovamento dall’usare TeXstudio, e penso che dovresti passare la maggior parte del tempo a insegnare a tuo papà come si usa TeXstudio che esplicitamente usa il linguaggio LaTeX, ma per un testo “semplice”, come un libro con tante immagini, vuol dire cliccare per avere preimpostato un template preconfezionato, dove al massimo sarà questione di sostituire la lingua di default english con l’italiano; poi si tratta di inserire il testo adeguatamente sezionato, e cliccare su altre voci dei menù per inserire il modello per includere le immagini che richiede solo di mettere il nome dell’immagine fra le solite graffe, ed eventualmente specificare qualche numero per le dimensioni dell’immagine. Al massimo se le immagini sono davvero tante gli raccomanderai di usare \clearpage dopo ogni gruppo di 4 o 5 ambienti figure.Meglio ancora se gli insegni ad usare il comando \afterpage del pacchetto afterpage, con il quel il comando \clearpage vien dato solo alla fine della composizione della pagine corrente, cosicché non si lasciano pagine mozze.

                          Insomma, non te la voglio fare tanto lunga; secondo me varrebbe la pena di provare.

                          in risposta a: Immagine accanto al testo #105732
                          OldClaudio
                          Partecipante
                            Up
                            0
                            Down
                            ::


                            Pacchetto wrapfig se la vuoi nel margine o in parte sporgente nel margine.
                            Un semplice \includegrapfics (del pacchetto graphicx) se vuoi mettere la goccia in linea con il testo di fianco al nome della pianta.

                            Ovviamente devi disporre di un’immagine della goccia d’acqua, possibilmente di tipo vettoriale, e devi scalarla opportunamente con le opzioni del comando \includegraphics in modo che stia bene nel margine o stia bene in linea con il testo.

                            in risposta a: simmetria di una matrice #105698
                            OldClaudio
                            Partecipante
                              Up
                              0
                              Down
                              ::


                              Vuoi dire l’ultimo 0 nella sesta colnna nell’immagine che hai allegato nel tuo primo messaggio di questo filone? No, non ci vorrebbe.

                              in risposta a: Fedora23, metodo migliore per installare TeX #105719
                              OldClaudio
                              Partecipante
                                Up
                                0
                                Down
                                ::


                                Se hai letto le guide di questo forum, sau che LyX “non dovresti nemmeno nominarlo”. Non che noi ce l’abbiamo con LyX, ma ne sconsigliamo l’uso per i motivi spiegati, per esempio, ne L’Arte di scrivere con LaTeX, che sicuramante hai già scaricato dal link presente nella sezione Documentazione di questo sito.

                                In due parole LyX è solo un editor che si presenta all’utente come un editor del tipo What You See Is What You Mean, incoraggiandoti anon prestare attenzione alla forma di quel che scrivi, ma nello stesso tempo dicendoti che quello che vedi sullo schermo è sostanzialmente quello che potrai stampare. In realtà è solo un editor che simula il risultato finale via via che immetti testo o altri elementi; ma se vuoi ottenere qualcosa di diverso da quello che lui è capace di simulare, sei nelle canne. Tieni presente che il sistema TeX contiene circa 3000 pacchetti e LyX non ne può simulare le funzionalità.
                                Quindi scegliti un ottimo editor che non pretenda di mostrarti sullo schermo quello che verrà ma che abbia la pagina di editing sincronizzata con la pagina di preview (sincronizzata vuol dire che se clicchi in una vai a finire nel punto corrispondente dell’altra). Per una piattaforma Linux puoi certamente installare TeXworks, molto essenziale e fra i preferiti sia dei principianti assoluti, sia degli utenti esperti; ma esiste anche TeXstudio che ha molte funzionalità in più cliccabili da barre laterali e da barre di icone, capace di autoconfigurarsi alle necessità dell’utente (come anche TeXworks). Ti sconsiglierei di usare i vari Kike, gedit, kedit, e simili, perché o sono legati strettamente all’installazione Debian di TeXLive, o perché non hanno le funzionalità che ho detto sopra.
                                Poi in giro ci sono tanti altri editor per ogni tipo di piattaforma e/o multipiattaforma, per esempio l’onnipotente emacs, che con il plugin auctex è personalizzato per l’uso con i programmai del sistema TeX; non è sincronizzato ocn in visualizzatore, ma lo si può fare tranquillamente, visto che emacs è onnipotente.
                                Non pensare che io sia un patito di emacs; io lavoro su un Mac, e uso l’editor installato insieme a TeXLive; si chiama TeXShop, e per me è il migliore che io abbia mai trovato/usato; ne ho usati moltissimi, visto che lavoro con LaTeX da 30 anni.

                                in risposta a: equazioni lunghe con IEEEtran #105728
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
                                  0
                                  Down
                                  ::


                                  Documentazione di IEEE: terminale, texdoc IEEE_HOWTO, tasto invio, scorrere fino alla pagina 22, Appendice F, che subito all’inizio invita rivedere quando detto nella sezione IX nella pagina 8.
                                  Quello che nella redazione dell’IEEE Trans vogliono è quello che c’è scritto lì; siccome d’altronde, nella sezione IX si parla anche della possibilità di usare il pacchetto amsmath, hai anche quella possibilità con l’ambiente multline.
                                  I seguirei le indicazioni dell’appendice IX.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 3,826 al 3,840 (di 11,286 totali)

                                Go to top▲