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29 Novembre 2013 alle 16:23 in risposta a: Parole con trattino: come non forzare la sillabazione #90675::
Lorenzo, ci osno delle “parole” di chimica organica che senza interruzioni occupano più righe; talvolta contengono dei trattini, ma servono per indicare particolari ritmi di lettura per capire dove sono attaccati i radicali che compongo la struttura della molecola; il resto del nome è formato dall’agglutinazione di nomi vari che indicano pezzi di molecole, radicali, amminoacidi e simili. In quei casi non c’è riformulazione che tenga. Avere a disposizione il comando “- risolve molte situazioni, anche quando nel nome compaiono cifre, lettere greche e altre divolerie.Giustamente prima bisogna provare a riformulare la frase.
Claudio
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Spesso il file .eps non contiene tutti i font che vengono usati, specialmente se fanno parte dei soliti 35 font che dovrebbero essere installati su qualunque stampnte o programma di visualizzazione di file .eps che sanno interpretare il codice PostScript.Il formato .pdf invece li deve contenere tutti, anche se ne esiste un piccol gruppo che potrebbe essere considerato scontato.
Siccome MatLab mi pare che riesca ad esportare anche in formato .pdf, fallo, esporta in questo formato e se non usi una distribuzione del sistema TeX troppo datata, non dovresti incontrare problemi. Alternativa, prova a convertire il tuo file .eps creando il corrispondente file .pdf mediante il comando ps2pdf; il programma che viene eseguito dovrebbe poter essere in grado di incorporare anche il font che contiene il tueo €. Non ne sono sicuro, ma vale la pena di provare.
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Invece di usare la classe book, usa la classe memoir; praticamante questa è un superset di boo, nel senso che senza personalizzazioni produce esattamente (oquasi) l’output della classe book.Però memoir permette di specificare la dimensione delleo stock paper e la dimensione della carta oltre che quello della pagina; se non specifichi le dimensioni dello stock paper queste vengono assunte uguali a quelle della carta; lo stesso vale per la pagina. Naturalmente ha i suoi comandi per porre i crocini.
Specificando le dimensioni dello stock paper puoi tenere l’abbondanza che vuoi.
è ovvio che se vuoi i crocini a L, invece che a +, devi tenere conto che l’abbondaza va tenuta fuori della L, ma va tentua fuori del crocino a _, non del suo centro; quindi clacola le dimensioni dello stock paper ‘accordo con la posizione dei crocini, delle loro forma e di dove vuoi l’abbondanza.
Normalmente i crocini marcano la posizione dei tagli, ma possono servire anche per certi programmi per mettere nella giusta posizione le imposizioni, quindi devi avere le idee chiarissime su che cosa servano i crocini per poterli collocare correttamente all’interno di una pagina più grande. Dalla tua descrizione, senza un disegno, dalle parole che hai usato non ho capito bene questa questione dei tuoi crocini; ma l’importate è che tu l’abbia capita bene e che usi memoir per poterli usare bene.
27 Novembre 2013 alle 18:48 in risposta a: Parole con trattino: come non forzare la sillabazione #90673::
Leggi con texdoc italian la guida relativa all’italiano, visto che stai scrivendo in italiano e ho creato, appunto, il mezzo, semplice e indolore per sillabare entrambi i monconi della parola. Quello che fa LaTeX di default è tipograficamente corretto e non bisognerebbe mai intervenire se non modificando la frase che contiene il super-parolone-composto. Tuttavia esistono delle circostanze in cui è difficile riformulare la frase senza che assuma un significato diverso, quindi la soluzione è lì; controlla solo che il tuo TeXLive 213 sia aggiornato, visto che ho caricato l’ultima modifica a italian.ldf (il file che gestisce k;opzione di babel per l’italiano) pochi giorni fa.
26 Novembre 2013 alle 13:38 in risposta a: [Risolto] Copiare testo da pdf con tasto destro del mouse #90655::
Non puoi usare il comando ‘url? Io non ho provato, ma son che “sterilizza” molti caratteri speciali di LaTeX; \url è u comando deifnit in hyperref, anche se esiste il pacchetto url che forse ne estende un poco le funzionalità..\esiste sempre il comando \string da premettere a un carattere ativo o a una control sequence, che ne trasforma tutti i caratteri in roba di categoria 12, cioè irrilevanti per il loro significato speciale che avrebbero normalmente’ l’azione di \string si esaurisce sull’unico token che esso precede, ci sia formato solo da un carattere o da una control sequence.
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Perché multicols va usato con un certo numero di limitazioni che twocoulns non ha; twocoulns ne ha di altrem in particolare quella che non pareggia le colonne dell’ultima paigna prima di un \clearpage o di un nuovo capitolo. Multicols, per esempio non consente l’inserimento di oggetti flottanti, twocolums sì; eccetera.
Multicols serve per scopi ben precisi diversi da quello di comporre un intero articolo a due colonne, ma permette di fare acrobazie come quello di spezzare temporaneamente la composizione a due colonne (pareggiandole) per inserire una grande formula in display a giustezza piena, per poi riprendere la composizione a due colonne subito dopo la formula; twocolumn non lo può fare. Inoltre multicols può eseguire la composizione a più di due colonne, twocolumn solo a due colonne.Insomma multicols e twocolumn hanno campi di applicazioni diversi.
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Direi che sarebbe bene che consultassi una guida come L’Arte di scrivere con LaTeX, liberamente scaricabile dlla sezione Documentazione di questo forum.I tuoi problemi nascono essenzialmente da una cattiva comprensione di come si componga la matematica, come si mettano gli accenti e gli apostrofi e da come si termini un capoverso; il fatto che la proposizione si rientrata, invece che allineata sotto Lemma, può dipendere da tante cose, ma senza un piccolo file .tex completo e compilabile che riproduca il fenomeno, è difficile dire che cosa hai fatto di sbagliato.
Devi inoltre definire gli operatori come “rank” affinché siano composto come operatori, non come variabili matematiche: fa parte della cattiva comprensione di come si componga la matematica; in buona parte delle espressioni che compaiono nelle tue tre immagini, si vede chiaramente che non hai idea di che cosa sia una espressione matematica in linea col testo come la si cominci e come la si termini.
Tanto per intenderci la prima foto andrebbe composta così:
` Se $h(v)=0$ allora $v$ è una foglia, altrimenti $\max\{h(w)\mid | w$ è un figlio di $v+1$.`Vedo anche che hai messo un avanzamento di riga di circa una riga e mezza; leggi l’Arte e vedrai che si tratta di una pratica da evitare nel modo più assoluto.
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TeXstudio può essere usato direttamente al primo colpo; invece quello che devi leggere con attenzione è la documentazione di imakeidx; spero che tu abbia installato il sistema TeX come descritto nel documenti di Enrico, perché la versione Debian di TeXLive è vecchia e non aggiornabile se non alla versione [iù recente di Debian che di solito è indietro di almeno due anni.
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Nella foto che hai inviato non si riconosce quello che c’è scritto; non che sia importante o segreto, ma semplicemente non vedo se è una informazione costante in tutte le pagine, oppure se è una cosa come quella che si usava nei libri antichi che riproduce la prima parola della pagina successiva.Nel primo caso la soluzione sarebbe semplice, basterebbe usare fancyhdr (leggine la documentazione con texdoc fancyhdr dando questo comando in una finestra comandi) e vedrai come configurare il piedino (oltre le testatine) delle varie pagine; il piedino è formato di tre campi, il primo a sinistra col contenuto allineato a sinistra, quello centrale col contenuto centrato e quello a destra con il contenuto allineato a destra. Questo terzo campo è quello che devi riempire con l’informazione che ti serve.
Per l’altra interpretazione non saprei come fare.
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Il problema come al solito è LyX; e non manca risposta a quesiti di questo genere nel quale non si dica “Prima lasci perdere LyX, prima vivi felice”.LyX è solo un editor che funziona da interfaccia grafica fra l’utente e il programma di composizione, che vorrebbe dare all’utente l’idea che quello che gli compare sullo schermo, sia quello che LaTeX poi produrrà; il che ovviamente non è vero, ma è sufficiente a limitare la funzionalità di LyX.
Quindi non si tratta di abbandonare LaTeX, ma di abbandonare LyX, usando come editor un qualsiasi altro editor che sia meno invasivo. L’editor TeXstudio, multipiattaforma è senz’altro consigliabile, ma a seconda della piattaforma usata, ce ne sono altri che vengono preferiti; o preferibili non cito l’onnipotente emacs, perché, secondo me, è difficile da imparare per usarlo bene. TeXstudio si scarica dalla rete; ovviamente si scarica il pacchetto adatto al proprio sistema operativo; in generale funziona subito senza la necessità di personalizzazioni o di impostazioni particolari; contiene ricche barre di icone per svolgere una quantità di task diversi (ricche barre che non piacciono granché agli utenti di LaTeX più esperti, ma piacciono molto a chi si accosta per la prima vola a LaTeX).
Tornando al tuo problema, se non avessi LyX che ti mette i bastoni fra le ruote, nel preambolo potresti invocare il pacchetto imakeidx che ti permette di comporre con LaTeX non uno, ma diversi indici analitici, in particolare l’indice dei nomi con le caratteristiche che cerchi. Leggi la documentazione di imakeidx e vedi quanto è potente questo pacchettino. Non so se lo puoi usare con LyX, quindi la cosa migliore è installare TeXstudio e usarlo, lasciando perdere LyX.
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Piccolo aggiornamento:
[attachment=838]miouniud05a.zip[/attachment]
Mancavano due graffe. Certi errori, come la mancanza di queste due graffe, non si collaudano bene, se non si va oltre al collaudo del minimo che si è scritto; certi errori si manifestano in posti insospettabili.
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::Xoonon” post=90154Salve, nel compilare mi viene dato questo errore:
`! LaTeX Error: File `fancyhdr.sty' not found.Type X to quit or
to proceed,
or enter new name. (Default extension: sty)Enter file name:
! Emergency stop.
l.79 \geometry
{a4paper}*** (cannot \read from terminal in nonstop modes)`
Ho provato a scaricare manualmente il file, ma ciononostante non viene letto. Da cosa può dipendere?
(Piattaforma Windows 7, Miktek 2.9 )
Segui le indicazioni di @cfiandra, ma appena puoi installa la versione completa di MiKTeX 2.9, non accontentarti di una versione di base; è vero che la puoi configurare in modo che ti scarichi al volo e ti installi automaticamente i pacchetti che ti mancano, ma se non sei in rete sei fritto 🙁
Se poi vuoi installare invece la versione completa di TeXLive 2013 (che rispetto a MiKTeX può tenere aggiornata quasi quotidianamente mediante il TeXLive manager tlmgr; io aggiorno più o meno settimanalmente o gini volta ci sono da una ventina a una cinquantina di pacchetti da aggiornare e una manciatina di pacchetti nuovi, quindi il suggerimento che ti do è un suggerimento “forte”); TeXLive è certamente compatibile con l’editor che stai usando sulla tua macchina per gestire i sorgenti .tex e per compilare — forse hai bisogno di un minimo di configurazione, ma proprio minimo. Dopo l’installazione di TeXLive, puoi disinstallare MiKTeX che non ti serve più.
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