Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
DirkPitt” post=70646Ciao, poiché mi pare di capire che hai ”fretta” ti linko questo http://en.wikibooks.org/wiki/LaTeX/Page_Layout che credo sia il riferimento di più rapida lettura che puoi trovare (con tutte le limitazioni che ciò comporta!).
Preciso che chi ha risposto prima di me è decisamente più competente, pertanto io seguirei le guide che ti sono state suggerite e l’approccio consigliato (ovvero pensare al layout alla fine).
Ciao!
Ho dato un’occhiata alla pagina che hai linkato; il Wikibook che vi si apre contiene di tutto e di più, compresi errori madornali come quello di specificare l’uso di fullpage o di a4wide; i due pacchetti che non bisognerebbe mai usare e che sono elencati come esiziali anche in ltabu-it.pdf.
Non è per portare l’acqua al mio mulino, ma con tutti i limit che comporta suggerisco prima di tutto di leggere le poche pagine della guida tematica scaricabile dall’area Documentazione di questo forum; la guida è intitolata “Il progetto della pagina — Page Layout”. In fondo chi scrive guide tematiche per i frequentatori del furum GuIT lo fa perché vengano lette, commentate, criticate, rese migliori, eccetera. Quindi non mi sento in colpa per aver fatto récalme ad una mia guida tematica. 🙂
::
Forse sono la voce fuori del coro, ma a me sembra che se hai bisogno di un curriculum per partecipare ad una ammissione al PhD nel Regno UNito, a te serve un curriculm studiorum, più che un curriculum vitae.A questo punto è molto più importante quello che ci scrivi dentro che non l’aspetto tipografico che lo scritto presenta. Io non userei nessuno dei pacchetti offerti da LaTeX e cercherei di organizzare questo curriculm studiorum in modo che tu possa presentarti bene (ricordati di citare i di metter un link ai criteri dell’Unione Eurpea epr l’equivalenza dei voti conseguiti nei vari paesi, equivalenza che non è una mera conversione di scala, ma si riferisce ai ranking ECTS, che tengono conto non solo dei ranking che hai conseguito nella tua sede, ma che cosa significano da un punto di vista di distribuzione dei voti), ma esponi i tuoi veri studi e le ricerche che hai fatto sia nella tesina della triennale, sia nella master thesis. Ma non esporti al millantato credito; gli anglosassoni se ne accorgerebbero subito e considererebbero la cosa come un motivo sufficiente per respingere la tua richiesta.
Poi consentitemi tutti voi che avete partecipato a questo filone di discussione: 50 anni fa nelgi USA faceva fine esporre el proprie comnoscenze di latino e i plurali erano antennae, formulae, curricula, ecc. Oggi negli USA quei plurali sono normalmente antennas, formulas, curriculums. (io che ho fatto il classico inorridisco per il plurale inglese di una parola latina, ma capisco che questo è una segno che quelle parole sono diventate parole comuni della lingua americana, e come parole comuni vanno trattate).
50 anni fa in Italia si diceva e si scriveva antenne, formule, curricoli, e se proprio si scriveva o si diceva la locuzione latina curriculum studiorum o curriculum vitae, la si lasciava come locuzione invariante, da non modificare al plurale, come si fa con le parole e le locuzioni in lingua straniera. Oggi in Italia è raro sentir parlare di curricoli, ma tutti si fanno un gran vanto di parlare di curricula; dalle persone che usano il plurale latino io mi aspetto coerenza e mi aspetto che parlino degli itinera legislativi e che usino i lapides colorati sui loro alba da disegno e per ringraziare per un favore ricevuto senza oneri da parte loro dicano la frase gratiis et amore Dei. Scherzo? Mica tanto! 😆
3 Aprile 2012 alle 15:16 in risposta a: Teoremi senza numerazione, ma con testo, dopo “Teorema” #71911::
Con un po’ di acrobazie ci si riuscirebbe, ma poi come ti riferisci ai teoremi? Ogni volta scrivendo “teorema della ricorrenza”?.
Certo puoi anche fare così ma rischi di creare frasi circonvolute, tipo: “…visto il teorema della ricorrenza e ricordando il primo e il secondo teorema della circonvoluzione, si deduce il corollario della confusione che porta al teorema del capovolgimento globale…” 😉Riferendoti ai numeri la frase viene molto più semplice anche se forse richiede una maggiore attenzione. In fondo in numeri usati come identificatori sono usati da molti secoli, non da ieri; e i numeri gerarchici, tipo 5.2.3 (terzo teorema della seconda sezione del capitolo 5) sono abbastanza recenti, e ancora più utili, sia pure nella loro estrema concisione.
Personalmente preferisco di gran lunga i numeri. Ma certamente ci sarà qualcuno che ti presenterà un po’ di codice magico che risolve il tuo problema.
::
Questa soluzione con le righe dentro la tabella e \Large fuori della tabella come ti sembra?
`
\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{booktabs}\def\jobcomune{Paperopoli}
\def\joblocalita{Lago}
\def\clientnome{Paolino Paperino}
\def\clienttitolo{Pap.}
\def\jobindirizzo{Via del Lago 313}\begin{document}
\newbox\ttt
\setbox\ttt=\hbox{\Large%
\begin{tabular}{c}
\toprule
Ristrutturazione dell'edificio residenziale\\
sito nel Comune di \jobcomune\ in località \joblocalita\\
\jobindirizzo\\[\bigskipamount]
Committente: \clienttitolo\ \clientnome\\
\bottomrule
\end{tabular}}\def\titlebox{
\begin{center}
\copy\ttt
\end{center}
}\titlebox
\end{document}
`Naturalmente puoi evitare di usare la scatola \ttt e scrivere direttamente la tabella dentro un ambiente center, senza usare nessun comando primitivo tranne \bigskipamount nella spaziatura della tabella.
`
\begin{center}
\Large%
\begin{tabular}{c}
\toprule
Ristrutturazione dell'edificio residenziale\\
sito nel Comune di \jobcomune{} in località \joblocalita\\
\jobindirizzo\\[\bigskipamount]
Committente: \clienttitolo{} \clientnome\\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{center}
`
::
Tommaso,
a me la versione beta 39 di TeXnicle ora funziona alla perfezione con cmd+click sia all’avanti sia all’indietro, purché si sia costruito il progetto oppure si tratti di un documento a file unico.C’è ancora qualche pulsante che non funziona, ma sembra che ora esso sia in grado di funzionare in mod praticamente sincrono fra quel che fai nella finestra di editing e quello che vedi nella finestra di preview; bisogna impostare uno switch apposta, ma quando è impostato ricompila al volo dopo qualunque modifica del file sorgente. È chiaro che non conviene tenere attivata questa funzionalità se ci vuole tempo (diciamo oltre un paio di secondi) per compilare l’intero documento; e qui torna comodo usare il gioco di \includeonly \include (invece di \input) cosicché compilando un capitolo alla volta il tempo di compilazione è davvero ridotto.
Penso che questa funzionalità sia utile e gradita a molti.
Un’altra funzionalità nuova, sempre funzionante con il progetto, è l’autocompletion non solo dei comandi standard e dei pacchetti canonici, come fanno per esempio Texmaker e TeXstudio, ma anche di quelli nuovi definiti nei veri file che compongono il progetto.
Però TeXnicle deve ancora mettere a punto diversi dettagli, poi per il Mac sarà davvero un editor competitivo.
::
Ho copiato le due tikzpicture e il preambolo in un solo documento e ho compilato senza errori di sorta.
`
\documentclass{minimal}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{shapes,calc,arrows,trees,positioning,through,intersections,fadings}
\begin{document}\begin{tikzpicture}
\coordinate (a) at (0,0);
\coordinate (b) at (6,0);
\coordinate (c) at (9,6);
\draw (a)–(b);
\draw(a)–(c);
\draw (c)–(b);\node(A)[label=$A$] at (a) {$\bullet$};
\node(B)[label=50:$B$] at (b) {$\bullet$};
\node(C)[label=$C$] at (c) {$\bullet$};
\node(c7) at (c)[draw,circle through=(b)] {};
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\coordinate (ac) at (intersection 2 of c7 and a–c);\node(Ca)[label=$aaaaa$] at (ac) {$\bullet$};
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\end{tikzpicture}
\newpage
\begin{tikzpicture}[scale=0.5]
\coordinate (a) at (0,0);
\coordinate (b) at (6,0);
\coordinate (c) at (9,6);
\node(A)[label=$A$] at (a) {$\bullet$};
\node(B)[label=50:$B$] at (b) {$\bullet$};
\node(C)[label=$C$] at (c) {$\bullet$};
\draw[thick] (a)–(b)–(c)–cycle;
% \node(c1) at (a)[draw,circle through=(b)] {};
% \coordinate(ac) at(intersection 1 of c1 and a–c);
%
% \node(c2) at (ac)[draw,circle through=(b)] {};
% \node(c3) at (b)[draw,circle through=(ac)] {};
% \coordinate(bta) at(intersection 1 of c2 and c3 );
% \node(xx)[label=$C$] at (bta) {$\bullet$};
% \coordinate(bisa) at(intersection 1 of a–bta and b–c);
% \draw (a)–(bisa);
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% funziona %%%%%%%%%%%%%%%%%%
\node(c4) at (b)[draw,circle through=(a)] {};
\coordinate(bc) at(intersection 1 of c4 and b–c);
\node(xx)[label=$prova$] at (bc) {$\bullet$};
\node(c5) at (bc)[draw,circle through=(a)] {};
\node(c6) at (a)[draw,circle through=(bc)] {};
\coordinate(btb) at(intersection 1 of c5 and c6 );
\node(xx)[label=$prova$] at (btb) {$\bullet$};
\coordinate(bisb) at(intersection 1 of b–btb and a–c);
\draw (b)–(bisb);
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% funziona %%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% non funziona %%%%%%%%%%%%%%%%%%
\node(c7) at (c)[draw,circle through=(b)] {};
\coordinate(ac) at(intersection 2 of c7 and a–c);
\node(xx)[label=$prova2$] at (ac) {$\bullet$};
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% non funziona %%%%%%%%%%%%%%%%%%\end{tikzpicture}
\end{document}
`[attachment=186]TestTikzBisettrice.pdf[/attachment]
Be’, nella seconda figura ci sono un po’ di cose che si sovrappongono, ma credo che quello sia solo perché si tratta di un file di prova.
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::
Semplicemente non hai i font EC codificati in T1 nella forma vettoriale; per ciò pdfLaTeX, attraverso il programma METAFONT, te li crea in formato bitmapped. La visualizzazione su schermo dei font bitmapped non è l’ideale.Carica i Latin Modern, che sono vettoriali, e vedrai che tutto andrà a posto.
Naturalmente questo ti succede perché su Ubuntu l’installazione di default è molto parziale e limitata; non contiene tutto quello che si può fare, dalle lingue usabili (di default viene installato solo l’inglese e per gestire l’italiano bisogna installare l’apposito pacchetto, eccetera) ai font e a tante altre cose.
Leggiti il documento texlive-ubuntu.pdf (cercalo in rete e seguine le istruzioni) e montati in parallelo alla versione Debian di TeXLive, che è quella che stai usando,
la versione completa di TeXLive completa, quella che viene aggiornata quasi giornalmente e le cui correzioni sono praticamente in tempo reale, così come gli upgrade e i nuovi pacchetti. Quel documento è stato scritto per installare la versione del 2010: quindi scala gli anni corrispondentemente e tieni presente che fra non molto (un paio di mesi (forse) ) sarà disponibile la versione TeXLive 2012.
::
La versione incassata si trova inFaceva parte di un cofanetto dove c’erano i 5 volumi, l’opera omnia sul sistema TeX; il volume A contiene il TeXbook, il B il codice, il C il metafont book, il D il codice, l’E il codice e i disegni dei font Computer Modern
A quell’indirizzo web si compera on line il volume con copertina rigida da solo senza gli altri 4 compagni. Per ora il prezzo è di 57 dollari circa. Non ho controllato se si trovi anche sul sito italiano di Amazon.
::
Vai in Libreria/Application Support/TeXnicle/engines/ dove trovi xelatex.engine.verso la riga 53 c’è scritto
`
$ENGINE …
`controlla se c’è, altrimenti modifica la riga in modo che legga
`
$ENGINE -synctex=1 -file-line-error -interaction=nonstopmode “$mainfile”
`Naturalmente puoi cambiare quel che ti pare, ma per come è fatto TeXnicle, direi che il tipo di interaction debba essere quello; con TeXShop è errorstopmode, che io trovo molto più utile; ma per far funzionare questa modalità ci vuole una console distinta. Anche TeXworks lavora con errorstopmode, ma la sua “console” è la parte inferiore della finestra di editing e, benché ci sia un bordo di separazione, non è così evidente come intervenire quando si ferma con una segnalazione di errore.
Con TeXShop e la sua modalità di funzionamento io mi trovo molto bene; ad ogni errore, che 9 volte su 10 è un errore di battitura, leggo nella console a che riga si presenta o cerco di derivarlo dal messaggio d’errore, sposto il fuoco sulla finestra di editing correggo l’errore subito, riporto il fuoco sulla console, nella finestrina in basso digito i seguito dal comando corretto, poi “invio” e la compilazione procede fino all’errore successivo. Questo modo di correggere in tempo reale mi è particolarmente gradito. Ma per altri può non essere così e preferiscono la modalità nonstopmode.
Ciao
Claudio
::
Io ne ho tre, ma le due con copertina blu e legatura a spirale hanno entrambe l’indicazione della scheda della Library of Congress che perta l’anno 1986.La copia recente (blu) ha scritto in basso Eighteenth printing, may 1990.
Invece il testo in legatura rigida della Millenium edition riporta la data del 2000.
Le differenze sono sparse qua e là e in generale si tratta di piccole modifiche. Possono passare inosservate; ma sicocme ogni virgola in quel testo ha un significato, sarebbe opportuno procurarsi l’ultimissima ristampa. Ha sicuramente quache correzione in più.
::Riporto la mia esperienza:
a. (1) mi funziona se il documento è compilato con PDFLaTeX ma non con XeLaTeX.
b. (2) non mi funziona in ogni caso.Ciao
TommasoNel tuo xelatex.engine c’è l’opzione per la sincronizzazione?
Io nel mio engine ce l’ho messa e a me nel caso 1) funziona anche con xelatex.
Nel caso 2 non mi funzionava né prima né ora.Ciao
Claudio
::La ricerca diretta e inversa a me funzionava anche prima, con ⌘+j e ⌘+⇧+j rispettivamente. La noia, a mio parere, è che bisogna prima selezionare nel sorgente o nel PDF la parola in questione, e poi digitare la combinazione per essere mandati al punto sincronizzato. Con TeXShop, invece, basta che il cursore si trovi in mezzo alla parola da cercare e si fa ⌘+click sia da una parte che da quell’altra.
Io palavo della seconda modalità ⌘+click; questa funzionava da TeX a PDF, ma non viceversa; e onestamente questa è molto più comoda di quella che funzionava anche prima con l’obbligo di selezione e con tra tasti da premere, di cui due con la mano sinistra, il che per chi non è mancino non è il massimo della comodità. 🙂
::
Giusto per aumentare la confusione, i programmi di composizione del sistema TeX (forse tranne xetex e luatex) usano tre codifiche:
1) codifica d’ingresso
2) codifica interna
3) codifica di uscitaDi solito quella che dà più problemi perché richiede l’interazione fra la codifica scelta epr il programma di editing (Texmaker nel tuo caso) e la codifica che viene usata dal programma di composizione quando legge il file da comporre.
Della seconda l’utente “normale” non dovrebbe occuparsi; serve al programma di composizione, non all’utente.
La terza è invece importante perché scegliere la codifica sbagliata, specialmente scrivendo in certe lingue tra cui l’italiano, vuol dire avere una composizione tipografica non ottimale, e talvolta con righe che sbordano o con spazi interparola troppo grandi.
La prima codifica, che sembra sia la spina nel fianco del nostro @Driven, richiede, come gli è stato detto, di far sì che la codifica specificata come opzione alla chiamata del pacchetto inputenc, sia uguale alla codifica impostata per il programma di editing; se le due non coincidono è come scrivere in tedesco a uno che dopo deve leggere in cinese.; è ovvio che i due non comunicano.
La codifica oggi più in voga e che da meno problemi dovrebbe essere quella particolare transcodifica UNICODE che si chiama UTF-8 e che viene specificata a inputenc con l’opzione utf8. Non è che non dia mai problemi; se uno deve portare su un CD o una penna USB il proprio file da una macchina ad un altra che dispone sì del sistema TeX, ma non ha installato lo stesso editor, potrebbero sorgere problemi di fraintendimenti fra il file scritto con un editor sulla prima macchina e riletto con un altro editor sulla seconda macchina. È quindi importantissimo essere sicuri che il programma di composzione legga la giusta opzione nella chiamata di inputenc, ma che anche gli editor siano impostati per usare la stessa codifica. Il guaio è che certi editor non recentissimi non capiscono la codifica utf8 — d’accordo sono sempre di meno questi editor vecchiotti, e non è il caso di Texmaker, ma se sull’altra amcchina non ci fosse e non fosse possibile installarlo?Per la codifica di uscita, scrivendo nelle lingue dell’Europa occidentale bisono specificare nella chiamata di fontenc la codfica T1. Sicocme i font di default che rispettano la codifica T1 sono i CM-super, ingombranti e rigidini, io suggerisco sempre di chiamare l’apposito pacchetto (lmodern) per usare i font Latin Modern, che sono praticamente uguali, ma completi anche dei corpi ottici e dei font matematici. Se si è in vena di sperimentare con gli stessi font Latin Modern ma virtualizzati per poter sfruttare tutte le varietà di Latin Modern, suggerisco di usare il pacchetto cfr-lm, ma solo dopo averne letto la documentazione (da terminale con texdoc cfr-lm). Forse non servono al @Driven, ma per gli altri lettori che abbiano voglia di sperimentare, secondo me, ne vale la pena.
Riassumendo:
1) codifica di ingresso per editor e per programma di composizione: utf8
2) codifica interna: non preoccuparsene
3) codifica di uscita: per le lingue europee occidentali T1
4) font conformi con la codifica T1 Latin Modern
::
Be’, certo che la storia di questo programma è strana. prima si chiamava TeXmakerX perché era noto come estensione/fork di Texmaker. Poi ci sono state le note questioni legali e ha cambiato nome, ma l’applicazione per Mac ha continuato a chiamarsi texmakerx.app.
Ora ha cambiato nome di nuovo e si chiama TexMakerO, ma l’applicazione si chiam texstudio.app.Non ho avuto problemi a scaricarlo (versione per Mac OS 10.5 (6) — non so se vada bene per Mac 10.7, quindi non ho ancora fatto la prova — peraltro non ho trovato nessuna versione specifica per 10.7).
Che ci sia una lunga road map non mi stupisce; qualunque progetto non è mai terminato.[OT] TeXnicle finalmente dovrebbe aver trovato il bug da correggere per la ricerca diretta e inversa. Ma l’autore ne ha rimandato la distribuzione alla prossima build. Non ho controlato se la prossima build è già attualità, oppure deve ancora arrivare [/OT]
-
AutoreRisposte