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\noindent serve perché \makebox passa in modo orizzontale; se metti quel comando all’inizio di un capoverso del modulo da compilare a mano e il modulo ha una impostazione di \parindent diversa da zero, la tua righina comincia rientrata; a me sembrerebbe che sia opportuno non rientrala, ma questa è una tua scelta. Se vuoi pupi definirti una macro cono argomento facoltativo:
`
\newcommand*{\puntini}[1][\columnwidth]{\makebox[#1]{\dotfill}}
`
che puoi usare così (\noindent non è necessario se è stato impostato \parindent=0pt):bla bla bla del sottoscritto \puntini[35mm]\ richiede che
\noindent\puntini[50mm]\ dichiara sotto la propria responsabilità che
\noindent\puntini
Il quarto esempio riempie una riga intera.
Stai attento che i puntini e il testo devono essere integrati benissimo, perché altrimenti o i puntini sporgono dal margine oppure vanno a capo lasciando una riga mal composta con uno spazio enorme fra le parole.
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La risposta è in texdoc fntguideNo, non è giusto perché componi in corpo 5 non solo la tabella ma tutto quello che c’è dentro all’ambiente table (a meno che il comando \caption non esegua dietro le quinte il comando \normalfont; cosa che non ho appurato).
Per limitare quel corpo minuscolo alla sola tabella, devi racchiudere quella dichiarazione e la tabella, ma non \caption, dentro a un gruppo formato da una coppia di graffe.
Il copo 5 serve sostanzialmente per comporre i bugiardini che accompagnano le confezioni dei medicinali, o le clausole dei contratti di assicurazione:wink:, quell cose prescritte dalla legge, e che nessuno legge. Sei sicuro di volere evitare che qualcuno legga la tua tabella?:smile:
17 Settembre 2011 alle 9:46 in risposta a: [Risolto] Pdflatex + codice contenente figure in jpg #63328::
Caro Kenshiro,
sono affari tuoi se vuoi inserire dei disegni fatti con Word, anche se salvati in PDF. Non voglio entrare nel merito. Tuttavia non mi pare complicato inserire nella slide una figura pippo.pdf con questi comandi:
`
\includegraphics[width-\textwidthmheight=\textheight,keepaspectratio]{pippo}
`Infatti, tu non sai se i due ingrandimenti orizzontale e verticale specificati con width e height non ti deformino la figura, ma keepaspectratio assicura che venga usato un solo fattore di scala, quello dei due che non esce dai limiti prefissati di \textwidth e di \textheight.
Inoltre tutti sanno che pstricks non funziona con pdflatex, perché il linguaggio pdf NON è il linguaggio ps. Certo esisterebbero pacchetti per aggirare la difficoltà, ma ti suggerisco davvero di abbandonare PSTriks in favore di tilz, come ti ha suggerito Enrico.
Ti suggerisco anche di non dimenticare i suggerimenti 🙂 ; Enrico ha dovuto ri-suggeriti di non usare l’ambiente center quando sei dentro all’ambiente figure; l’avevo già suggerito io tre o quattro messaggi fa. Lo stesso vale per i font con codifica T1 e la scelta di quella codifica. I comandi per scegliere quei font Times, Helvetica e Courier a quelle dimensioni producono sostanzialmente gli stessi risultati che avresti se usassi \normalsize (10pt), \large (12pt), \Large (14,4pt), \LARGE (17,28pt), \huge (20,74pt), \Huge(24,88pt). Gli scostamenti rispetto ai valori interi che hai fissato sono circa di un punto, circa un terzo di millimetro, quindi non vale proprio la pena stare a rifinire con i comandi che Enrico ti ha scritto (naturalmente quella sequenza di numeri vale se il copro normale del documento è di 10pt, altrimenti vengono scalati in alto corrispondentemente, con il corpo normale di 10,95pt per il copro 11pt).
Inoltre se leggessi la guida dei font (texdoc fntguide da terminale, pagina 7 in fondo), vedresti che esiste anche un comando \DeclareFixedFont che è sostanzialmente uguale al comando che ti ha definito Enrico; \DeclareFixedFont richiede anche di specificare la codifica.
Per esempio per il tuo font \ptmuno basterebbe dichiarare:
`
\DeclareFixedFont{\ptmuno}{T1}{ptm}{m}{n}{20}
`
e usare il comando \ptmuno risulta più veloce che specificare i vari comandi \Huge eccetera, \mdseries, rmfamily, eccetera.La guida fntguide esiste dal 1994 (con successivi aggiornamenti) e quindi esisteva anche quando usavi MiKTeX 2.5.
Leggere le guide non guasta mai.
Mi dirai: ma come faccio a sapere che la guida dei font si chiama fntguide.pdf e che si può leggere con il comando da terminale texdoc? Semplice: leggendo le guide.
Obbiezione: ma io non ho tempo per leggere guide di 700 pagine!. Risposta: tutte le guide dispongono di un indice generale e di uno o più indici analitici: basta saperli consultare e delle 700 pagine di solito basta leggerne non più di una mezza dozzina.Poi ci sono le FAQ: Frequently Asked Questions. Esistono in diverse lingue e talvolta sono utili e si trovano in rete (ancora non si trovano in italiano nel sito del GuIT, ma presto, chissà…). Personalmente preferisco le guide.
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Attenzione ad non aggiornare TL in questi giorni, almeno se usa XeTeX o XeLaTeX e la matematica unicode.Ieri ho aggiornato e non posso più usare quei due programmi per alcuni giorni.
Ho già scritto a Will Robertson che spera di poter risolvere il problema per domani; nel frattempo fontspec e unicode-math sono incompatibili.
Ciao a tutti
Claudio
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Questa è la tipica situazione in cui le unità di misura non possono essere portate a un unica unità intermedia, quindi ci vuole una unità di fianco a ciascun valore; per mantenere al tabella ordinata, quindi, io metterei una terza colonna, intestata Unità, che riporti solo l’unità di misura del numero alla sua sinistra.; so che sarebbe preferibile fare cose del genere, ma è quello che bisogna fare quando ci sono grandezze che stanno in rapporto fra di loro di circa un milione (o come diciamo noi, differiscono di sei ordini di grandezza).Mi raccomando, incolonna pure sul separatore decimale se ti fa piacere, ma ricordati di non riprotare zeri a destra nella parte fratta per avere lo stesso numero di decimali: quegli zeri sarebbero significativi per chi esegue misure, visto che l’ultima cifra esposta indica la posizione della unità che rappresenta l’incertezza di default.
Mi spiego meglio: se dici che 100g di aglio contengono 80g di acqua, vuol dire che l’incertezza della misura ammonta ad 1g; se tu scrivessi 80,000g vorrebbe dire che l’incertezza della misura è di 1mg. La colonna sarebbe forse più bella, da un punto di vista tipografico, ma sarebbe “non sense” da un punto di vista metrologico.
Nello stesso modo se vuoi usare la tabella con l’unità di misura in mg, non puoi scrivere che l’acqua ammonta a 80 000 mg, e la vitamina A a 0,003mg; la misura della vitamina A potrebbe avere troppa incertezza, rispetto al suo valore nominale, (0,001mg su 0,003mg sarebbe una incertezza del 33%, cioè del ±16,5% — che razza di misura a spanne sarebbe!), mentre l’incertezza di 1mg su 80 000mg sarebbe una esagerazione: non esistono quasi bilance con questa piccolissima incertezza di misura, se non forse, e ripeto forse, un paio di strumenti di elevatissima precisione, in un fra i 5 laboratori metrologici preposti alla definizione (e alla certificazione degli strumenti) delle unità di misura (fra i quali i nostri Colonnetti e Galileo Ferraris).
è importantissimo quindi che ogni quantità sia riportata con il suo prefisso decimale e la sua unità di misura, senza mettere mai più di tre cifre significative e ricordando che gli zeri a destra sono significativi (quelli a sinistra, nella parte intera, sono inutili, a meno che la parte intera non sia nulla, e in questo caso lo zero prima della virgola è obbligatorio)
Ciao
Claudio
15 Settembre 2011 alle 11:52 in risposta a: Problema di estetica in una pagina… Mi date un consiglio? #63748::
Che ne diresti di questo?
`
\documentclass[11pt]{amsart}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{booktabs,multirow,textcomp,graphicx}\begin{document}
\begin{table}[p]
\vspace*{0.2\textheight}
\centering
\caption{Valori consigliati per temperatura, UR e velocità dell'aria a seconda della stagione (Simonetti, in AA. VV.,1993)}\label{ValoriConsigliati}
\begin{tabular}{l | c c c}
\toprule
\multicolumn{1}{c}{Sorzo} &\textbf{Temperatura} & \textbf{Umidità Relativa} & \textbf{Velocità dell'aria} \\
\midrule
inverno &19\unit{\textcelsius}$\sim$22\unit{\textcelsius} &40\%$\sim$50\% &0,05$\sim$0,1 m/s \\
estate &24\unit{\textcelsius}$\sim$26\unit{\textcelsius} &50\%$\sim$60\% &0,1$\sim$0,2 m/s \\
\bottomrule
\end{tabular}
%\end{table}
%
%\begin{table}[!htb]\centering\vspace*{4\baselineskip}
\caption{Sensazioni percepite in funzione della temperatura e dell'umidità relativa (Simonetti, in AA.VV., 1993)}\label{TableSensazioniHum}
\begin{tabular}{l | c c }
\toprule
\multicolumn{1}{c}{\textbf{Temperatura}} & \textbf{Umidità Relativa} & \textbf{Sensazioni Provate} \\
\midrule
\multirow{3}{*}{24\unit\textcelsius} &40\% &Benessere massimo \\
&85\% &Benessere a riposo \\
&91\% &Affaticamento, depressione \\ \cline{2-3}
\multirow{5}{*}{32\unit\textcelsius} &25\% &Nessun malessere \\
&50\% &Impossibile il lavoro continuo \\
&65\% &Impossibile il lavoro pesante \\
&81\% &Impossibile il lavoro pesante \\
&90\% &Forte malessere \\\cline{2-3}
\multirow{3}{*}{36\unit\textcelsius} &10\% &Nessun malessere \\
&20\% &Impossibile il lavoro pesante \\
&65\% &Necessità di riposo \\
&80\% &Malessere \\
\bottomrule
\hline
\end{tabular}
\vspace*{0.2\textheight}
\end{table}\end{document}`
Nota l’uso del pacchetto textcomp e la sostituzione di \gradi{C} con l’apposito comando di textcomp.
Nota che con la classe amsart ci vuole la didascalia prima delle tabelle e dopo le figure.Non sono tabelle meravigliose, ma insomma, se è quello che devi metterci dentro, non discuto. Invece nota due tabelle dentro lo stesso oggetto flottante; È un trucco che torna comando molto spesso
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È causato dal fatto che hai messo troppi zeri e che ti sei scordato che la pagina deve essere alta un minimo per contenere quello che scrivi.Mettendo delle righe orizzontali in modo verticale si possono facilmente evidenziare le righe del testo. \lineskip e \lineskiplimit stabiliscono quando il motore di composizione deve interlineare e di quanto.
In questo modo vedi che le parentesi sono grandi come il corpo, e che le x sono posizionate correttamente.
`
\documentclass{minimal}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype,everysel,ragged2e,soulutf8,color}
\usepackage[paperwidth=100mm, paperheight=.75in, %textwidth=0mm, textheight=0mm,
marginparsep=0mm, marginparwidth=0mm, columnsep=0mm,tmargin=0mm,bmargin=0mm,lmargin=0mm,rmargin=0mm,headheight=0mm,headsep=0mm,footskip=0mm]{geometry}
\pagestyle{empty}
\setlength{\parindent}{0mm} \setlength{\lineskiplimit}{0pt}\setlength{\lineskip}{0pt}
\begin{document}
\fontfamily{psb}
\hrule
\fontsize{10bp}{11bp}
\selectfont
x (x)
\hrule
\fontsize{20bp}{22bp}
\selectfont
x (x)
\hrule
\end{document}
`
14 Settembre 2011 alle 15:25 in risposta a: [Risolto]l’opzione trim di includegraphics non funziona #63714::cer87″ post=62743qualcuno sa perché non mi funziona il trim? invece di ritagliare l’immagine me la sposta
`\includegraphics[trim= 0 0 0 4mm,width=\textwidth]{Inclinometro1/Fitting_i1_lug_ridx}`
Perché devi specificare anche l’opzione clip:
`\includegraphics[trim= 0 0 0 4mm,width=\textwidth,clip]{Inclinometro1/Fitting_i1_lug_ridx}`In alternativa puoi usare il comando asteriscato:
`\includegraphics*[trim= 0 0 0 4mm,width=\textwidth]{Inclinometro1/Fitting_i1_lug_ridx}`
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Guarda questo codice; non fa quello che dicevo ma se non esageri con la dimensione delle scatole può andare (ci sono due diverse soluzioni- funzionano con una versione recente di pdflatex):
`
\documentclass{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{lipsum}
\usepackage{amsmath,amssymb,longtable}
\begin{document}\errorcontextlines=9
\lipsum[1-3]
\begin{center}
\fbox{%
\begin{minipage}{\dimexpr \textwidth -4\fboxsep-2\fboxrule}
\[\begin{aligned}
& \lambda_n =\lambda \qquad \mu_n=\mu \quad (n=1, 2,\dots) \\
& \varrho = \lambda/\mu \qquad \text{(condizione di equilibrio statistico)}\\
& q_n = P(N=n) = (1-\varrho)\varrho^n \qquad (n= 0, 1, \dots)\\
& E(n) = \dfrac{\varrho}{1-\varrho}, \quad E(W) =\dfrac{1}{\mu – \lambda}\\
& f = P(N\geq 1) = \frac{\lambda}{\mu} \qquad \text{(coefficiente di utilizzazione del sistema)}\\
& \tau = \mu f = \lambda \qquad \text{(throughtput del sistema)}
\end{aligned}\]
\end{minipage}
}
\end{center}\lipsum[1-2]
\[
\boxed{%
\begin{aligned}
& \lambda_n =\lambda \qquad \mu_n=\mu \quad (n=1, 2,\dots) \\
& \varrho = \lambda/\mu \qquad \text{(condizione di equilibrio statistico)}\\
& q_n = P(N=n) = (1-\varrho)\varrho^n \qquad (n= 0, 1, \dots)\\
& E(n) = \dfrac{\varrho}{1-\varrho}, \quad E(W) =\dfrac{1}{\mu – \lambda}\\
& f = P(N\geq 1) = \frac{\lambda}{\mu} \qquad \text{(coefficiente di utilizzazione del sistema)}\\
& \tau = \mu f = \lambda \qquad \text{(throughtput del sistema)}
\end{aligned}}
\]
\end{document}
`Naturalmente con la seocnda soluzione, se vuoi dare un numero alla scatoa, basta che esi l’ambeitne equation invece della’mbient creato da \[…\]
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Come sarebbe: certo che ci puoi mettere un label dentro all’ambiente equation, (non dentro a gather nè a picutre); appeni abri l’ambiente equation scrivici dentro \label{equ:equazioneconfrecce} (usa dei bei label mnemonici, non i numeri che non ti dicono e non possono ricordarti assolutamante niente)Poi dove la vuoi richiamere usi \ref{equ:equazioneconfrecce} e il numero ti viene fuori benissimo dopo la seconda compilazione. Ovviamente se compili un capitolo alla volta senza usare \includeonly e \include, allora quando compili gli altri capitoli, nel file aux non può compoarire nessuhn riferimento all’equazione di un capitolo che non hai appena compilato.
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Avevo capito che volevi fare come hai esemplificato. comunque ti ripeto che per sistemare dentro a pagine ben composte degli oggetti così grandi o usi mdframed come ti ha suggerito Agostino, o usi float e definisci un nuovo tipo di oggetto flottante al quale puoi apporre una didascalia numerata (del tipo di: “Formulario 1: Le trasformate di Laplace dei polinomi”), oppure ti arrampichi su per i vetri con un uso improprio di longtable
13 Settembre 2011 alle 16:27 in risposta a: Produzione di un manuale tecnico – chiedo suggerimento #63143 -
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