OldClaudio

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  • in risposta a: Una specie di frazione #54824
    OldClaudio
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      Io lascerei la frazione su una riga se stante con le debite spaziature sopra e sotto e ti spiego il perché:

      Se tu scrivi”
      `
      vi sono una serie ideale e una serie ideale
      che si dispongono partendo dall'Assoluto: $\frac{\mathsf{A=B \qquad B=A}}{\mathsf{A=A}} $
      e nelle quali ha luogo l'identità……. ecc ecc
      `
      La frazione risulta avere numeratore e denominatore in sans serif, ma di corpo 7pt invece che in copro 10pt come il testo circostante; questo rimpicciolimento è causato dal tentativo di LaTeX di mantenere costante l’avanzamento di riga.

      Se tu scrivi invece
      `
      vi sono una serie ideale e una serie ideale
      che si dispongono partendo dall'Assoluto: $\dfrac{\mathsf{A=B \qquad B=A}}{\mathsf{A=A}} $
      e nelle quali ha luogo l'identità……. ecc ecc
      `
      avendo caricato il pacchetto amsmath, numeratore e denominatore non vengono rimpiccioliti, ma l’avanzamento di riga della riga che contiene la “frazione” e della riga successiva risulta molo diverso da quello delle altre righe del capoverso.

      Se tu invece lasci quello che hai scritto tu, con i delimitatori dell’ambiente matematico \[ \], e introducendo i comandi \mathsf(…), la formula ti va fuori testo, ma si legge bene e non vien disturbato l’avanzamento di riga, perché l’espressione simbolica costituita dalla tua “frazione” è messa in evidenza staccandola dal testo.

      Naturalmente, viste le tre soluzioni, hai gli elementi per decidere come ritieni più opportuno.

      in risposta a: Cambio dim. carattere genera errore Incomplete \iffalse #54779
      OldClaudio
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        Ahh, be’, se è un listato di MATHLAB.

        Ciò non toglie che anche famosi programmi come MATHLAB contribuiscano a diffondere l’errore di scrivere le unità di misura fra parentesi quadre. D’altra parte se quella è la sintassi di MATLAB, che non ho mai avuto il pacere di usare, non metto lingua.

        Con un altro famoso programma, PSpice, ero risuscito a correggerne il codice macchina, in modo che non scrivesse K (kelvin) al posto di k (kilo); ora sono passati più di 15 anni e non ricordo come ho fatto. Però è una strada che non consiglierei per modificare MATHLAB.

        in risposta a: Cambio dim. carattere genera errore Incomplete \iffalse #54776
        OldClaudio
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          Se i tuoi font non consentono di scrivere VFB/V, in prima istanza potresti scegliere un altro font che te lo cosenta.
          Se non puoi, allora scrivi le unità di misura nell’intestazione della colonna .

          Se nella colonna ci sono elencate grandezze con diverse unità di misura, scrivi le unità di misura dopo il loro valore nella colonna con il valore; il pacchetto siuntsx dovrebbe consentirti di farlo nel modo corretto. Co sono stati diversi thread su questo argomento dove io facevo la parte di colui che preferisce cha sa come scrivere le unità di misura senza usare pacchetti esterni. Mi rendo conto che il mio sia un approccio un po’ troppo rigido, specialmente quando incontro esigenze come le tue, dove dove sei vincolato a certi font e non sai o non poi metterli in modo matematico.

          in risposta a: Cambio dim. carattere genera errore Incomplete \iffalse #54772
          OldClaudio
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            In ogni caso le unità di misura non si indicano fra parentesi quadre 🙂

            in risposta a: Particolare array di stringhe #54734
            OldClaudio
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              Nell’Introduzione, link qui in alto nella pagina, c’è un esempio di tabella strana eseguita con un uso insolito di una tabella; se ti va…

              Però sono acrobazie che si possono fare in vari modi; costrutti matematici, tabelle, giustapposizione di scatole adeguatamente dimensionate, persino l’ambiente picture standard di LaTeX. Non hai che l’imbarazzo della scelta. L’importante è sapre che cosa si desidera ottenere, saprene analizzare gli elementi, cercare la via per soddisfare ai requisiti, raggiungere dei compromessi fra “costi” e “benefici”.

              Frasi generiche, d’accordo, ma che rispondono alla tua domanda: Sì, è possibile allineare il tutto come testo, ma con qualche supporto acrobatico.

              in risposta a: Particolare array di stringhe #54732
              OldClaudio
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                Intendi incolonnate fra di loro am sulle stesse righe di quelle raggruppata dalle graffe?

                Intendevi questo?
                `
                \begin{equation*}
                \begin{aligned}
                &\left.\begin{aligned}
                &n_s=\text{density of superconducting electrons}\\
                &n_h=\text{density of normal electrons}
                \end{aligned}
                \right\}&\quad
                \begin{aligned}
                &n_s\into 100\%\ and\ n_h\into 0\%\ when\ T\into ok\\
                &n_s\into 0\%\ and\ n_h\into 100\%\ when\ T\into\ above\ T_c
                \end{aligned}
                \end{aligned}
                \end{equation*}
                `

                in risposta a: Particolare array di stringhe #54730
                OldClaudio
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                  Ehhh, certo mi si sono intrecciate le dita 😳 :
                  `
                  \begin{equation*}
                  \begin{aligned}
                  \left.
                  &\begin{aligned}
                  &n_s=\text{density of superconducting electrons}\\
                  &n_h=\text{density of normal electrons}
                  \end{aligned}
                  \right\}\\
                  &n_s\into 100\%\ and\ n_h\into 0\%\ when\ T\into ok\\
                  &n_s\into 0\%\ and\ n_h\into 100\%\ when\ T\into\ above\ T_c
                  \end{aligned}
                  \end{equation*}
                  `

                  A me funziona, tranne per i comandi \into che per me sono sconosciuti; piuttosto, come temvo, le parole and, when, above, ok, sono scritte in corsivo matematico; Certamente le vuoi scirvere in tondo o in qualche altro carattere. Se li racchiudi nell’argomento di \text il tutto dovrebbe andare bene.

                  in risposta a: Pagina dietro al titolo in documento solo fronte #54709
                  OldClaudio
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                    Il problema della pagina del copyright (così si chiama in inglese il verso del frontespizio, ricordando che al dichiarazione di copyright è un obbligo legale che da dei diritti all’autore e dei doveri agli altri) è chein Italia, che io sappia, non c’è ancora una legislazione in merito alla proprietà letteraria delle tesi di laurea bacelliera, magistrale o dottorale.

                    Se ci fosse l’obbligo di qualche dichiarazione (come sarebbe giusto che sia) la pagina di copyright andrebbe sicuramente composta. “`con al situazione italiano di oggi, purtroppo quest’obbligo non c’è; le autorità accademiche, ovviamente si guardano bene dal mettere in ordine in questa materia, per due motivi.

                    I relatori disonesti usano le tesi dei loro laureandi per le loro pubblicazioni, e lo possono fare impunemente perché nessun laureando sa di avere dei diritti da proteggere eventualmente ricorrendo in tribunale.

                    Ma te lo immagini un neo laureato che un anno dopo la laurea denuncia il suo relatore perché ha pubblicato la sua (del laureando) tesi a nome suo (del relatore)?

                    Inoltre l’università che imponesse ai laureandi di esporre il loro diritto di copyright temono di doversi assumere degli obblighi legali per verificare l’osservanza della legge.

                    Non proseguo oltre su questo terreno che è ovviamente OFF TOPIC alla grande, ma visto che stai finendo la tesi è meglio che tu sia al corrente dei tuoi diritti e doveri.

                    Sempre OFF TOPIC ti dico solo che fra le utime cose che ho dovuto affrontare prima della pensione è stato quello di esaminare il caso giudiziario di uno studente del mio ateneo che aveva copiato (copia e incolla) circa un terzo del contenuto della propria tesi, “prendendo spunto” da una tesi di un precedente laureato di un altro ateneo che aveva pubblicato al sua tesi in rete. anche il nostro neo laureato aveva pubblicato al sua tesi in rete; l’alto se en è accorto e ha denunciato il nostro che è stato regolarmente condannato sul piano penale e non so come sia andata sul piano civile.

                    Il nostro studente non aveva rispettato il suo dovere di non copiare e aveva violato il diritto alla proprietà letteraria dell’altro laureato.

                    Scusa la lunga digressione; ma tornando al tuo problema se vuoi esporre nella pagina di copyright, per esempio, un riassunto della licenza Creative Commons o un altro tipo di licenza, allora quello è il posto per farlo.

                    Il colophon è una cosa che si può fare certamente, possibilmente sul verso dell’ultima pagine della tesi, senza consumare un altro foglio di carta se stampi solo in bianca.

                    in risposta a: Particolare array di stringhe #54728
                    OldClaudio
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                      Non usare mai il doppio dollaro per le equazioni in display; visto che usi l’ambiente aligned, vuol dire che carichi amsmath. quindi puoi usare la’mbiente equation* invece del doppio dollaro, e questo ambiente ti consente di metterci dentro tutto quello che ti pare.

                      Per esempio (ma non ho provato a compilare):
                      `
                      \begin{equation*}
                      \left.
                      &n_s=\text{density of superconducting electrons}\\
                      &n_h=\text{density of normal electrons}
                      \begin{aligned}
                      \right}\\
                      &n_s\into 100\%\ and\ n_h\into 0\%\ when\ T\into ok\\
                      &n_s\into 0\%\ and\ n_h\into 100\%\ when\ T\into\ above\ T_c
                      \end{aligned}
                      `
                      sempre che le ultime due righe abbiano senso e siano composte correttamente con le “parole” scritte come si deve e non in corsivo matematico.

                      E sempre che io abbia capito quale sia il tuo problema
                      \end{equation*} 😕

                      in risposta a: Spaziatura paragrafi #54630
                      OldClaudio
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                        Hai detto giusto: “Saperle usare bene”.

                        Purtroppo tante vole noi italiani, a cominciare da me, quindi non mi riferisco a persone particolari, abbiamo il difetto di pensare che se una cosa si può fare, allora la si deve fare; mentre se una cosa non al si deve fare, allora ci dà un gusto particolare farla lo stesso, tanto più quanto più quella cosa è severamente vietata! 😀

                        in risposta a: Pagina dietro al titolo in documento solo fronte #54707
                        OldClaudio
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                          Dipende da che cosa contiene questa pagina: per un testo stampato in modo più o meno ufficiale, potrebbero esserci delle informazioni di carattere legale, delle informazioni sullo stampatore o il metodo di pubblicazione, la dichiarazione di copyright, il numero EAN, e simili cose, tutte o quasi tutte prescritte dalla legge per certe pubblicazioni. Ci sono simili cose in una tesi?

                          Se sì, si stampano, se no non si arricchisce lo spessore della tesi con un foglio in cui si è inserita dell’informazione inutile, e quindi pretenziosa, tanto per usare una pagina prevista da una classe, sia essa ClassicThesis o qualunque altra. Se vuoi scrivere qualcosa del tipo “Questa tesi è stata composta con LaTeX e il pacchetto ClassicThesis”, lo puoi scrivere come nota della presentazione/introduzione o come breve capoverso sempre nella presentazione/introduzione, senza consumare un intero foglio di carta.

                          Se malauguratamente la tesi viene stampata solo in bianca, quella pagina va lo in bianca. Ma stampare la tesi solo in bianca è sostanzialmente uno sfregio all’ecologia, visto che impegna il doppio di oarta di una tesi stampata in bianca e volta.

                          Dovrebbero essere appesi per i pollici i relatori universitari e gli amministratori universitari che prescrivono la stampa delle tesi su un lato solo del foglio di carta.

                          in risposta a: texshop shortcut & hint #54396
                          OldClaudio
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                            LaTeXIT serve come editor di equazioni con LaTeX.
                            Dubito che possa servire qualche cosa per gestire un file .plist.

                            D’altra parte se clicchi sul nome di un file di descrizione dei font su un Mac ti spara l’esecuzione di un programma di servizio che serve per controllare che il software di bordo si aggiornato ❓ Se fai Mela+click ti offre un menu la cui prima entry è proprio
                            l’applicazione di servizio e la seconda TeXShop (almenoo da me).

                            Quindi non mi stupisco che MacOS-X abbia per sbaglio associato l’estensione .plist a LaTeXIT, quando non c’entra niente (almeno secondo le mie modeste conoscenze dei segreti del Mac).

                            in risposta a: Errore nella “Introduzione all’arte della composizione. #54634
                            OldClaudio
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                              Gustavo, ti ho mandato un messaggio personale
                              Claudio

                              in risposta a: posizionare immagini #54652
                              OldClaudio
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                                Non usare mai [h] se non a ragion veduta e mai da solo. Il meglio che ti possa capitare è che la figura vada a finire dove vuoi tu; il peggio è che vada a finire alla fine del capitolo. Poi c’è la legge di Murohy, per cui…

                                Nell’Introduzione, link in testa a questa pagina Web, c’è la completa spiegazione di come fa LaTeX a mettere in posizione le figure, le tabelle e gli altri oggetti mobili; guarda l’appendice E, che è più di un riassunto ragionato del Manuale di LaTeX scritto da Leslie Lamport, l’autore di LaTeX; è un riassunto ragionato dei comandi di LaTeX e in parte delle sue procedure interne.

                                Certo le figure LaTeX le inserisce con criteri molto attenti alla qualità della tipografia; LaTeX contiene anche dei comandi per non far scorrere gli oggetti mobili, ma non sono efficacissimi, perché le sue regole sono molto severe.

                                Certo se non ti interessa molto al qualità dello stampato puoi sempre usare il pacchetto afterpage e dare il comando
                                `
                                \afterpage{\clearpage}
                                `
                                prima di ogni comando di sezionamento Verrà fuori uno schifo, ma nessun oggetto mobile verrà incluso nel documento dopo l’inizio di un altro paragrafo.

                                Se poi tu chiami paragrafo quello che in italiano si chiama capoverso, allora sei ancora troppo legato a Word 😯 🙂 😕

                                in risposta a: Sequenza immagine-tabella #54619
                                OldClaudio
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                                  Problema difficile da risolvere, ma io lo affronterei in un modo diverso; Intanto non userei l’ambiente figure, ma l’ambiente longtable; la didascalia con longtable va messa prima della tabella; subito dopo inserirei la figura dentro una cella che prende tutte le colonne della tabella, e poi tutto le colonne e le righe della tabella. non potendo usare \resizebox, specificherei semplicemente una minore grandezza del font, per esempio \footnotesize, e aggiusterei la spaziatura fra le colonne lavorando su \tabcolsep.

                                Stai visualizzando 15 risposte – dal 10,591 al 10,605 (di 11,286 totali)

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